venerdì, agosto 25, 2006

Agosto, mese di relax

Durante questo mese ho scelto di non parlare di nulla sul mio blog. Nulla di abituale, niente politica insomma. Niente indulto, niente Libano, niente di niente. Niente calcio, niente di niente.
Riprenderemo a settembre...

Intanto mi pregio di riportare, dritto dritto dal blog di una persona che stimo tantissimo, una poesia di Pablo Neruda. Ne riporterò la versione originale per prima per poi trascivere la traduzione italiana.

La poesia in questione, a mio modestissimo nonchè incompetente parere, è stupenda tanto da essere trascinato a riportarla sul mio blog che di poetico ha ben poco.

Lo faccio molto volentieri, visto che per apprezzare una poesia non necessita essere critici letterari, ma basta, semplicemente, essere in grado di emozionarsi.


¿Quién muere?

Muere lentamente quien no viaja, quien no lee, quien no oye música, quien no encuentra gracia en sí mismo.

Muere lentamente quien destruye su amor propio, quien no se deja ayudar.

Muere lentamente quien se transforma en esclavo del hábito, repitiendo todos los días los mismos trayectos, quien no cambia de marca, no arriesga vestir un color nuevo y no le habla a quien no conoce.
Muere lentamente quien hace de la televisión su gurú.

Muere lentamente quien evita una pasión, quien prefiere el negro sobre blanco y los puntos sobre las "ies" a un remolino de emociones, justamente las que rescatan el brillo de los ojos, sonrisas de los bostezos, corazones a los tropiezos y sentimientos.

Muere lentamente quien no voltea la mesa cuando está infeliz en el trabajo, quien no arriesga lo cierto por lo incierto para ir detrás de un sueño, quien no se permite por lo menos una vez en la vida, huir de los consejos sensatos.

Muere lentamente, quien pasa los días quejándose de su mala suerte o de la lluvia incesante. Muere lentamente, quien abandonando un proyecto antes de iniciarlo, no preguntando de un asunto que desconoce o no respondiendo cuando le indagan sobre algo que sabe.

Evitemos la muerte en suaves cuotas, recordando siempre que estar vivo exige un esfuerzo mucho mayor que el simple hecho de respirar. Solamente la ardiente paciencia hará que conquistemos una espléndida felicidad.

Pablo Neruda



...ed ora in italiano




Ode alla vita

Lentamente muore chi diventa schiavo dell'abitudine,ripetendo ogni giorno gli stessi percorsi,chi non cambia la marca,chi non rischia e cambia colore dei vestiti,chi non parla a chi non conosce.

Muore lentamente chi fa della televisione il suo guru.

Muore lentamente chi evita una passione,chi preferisce il nero su bianco e i puntini sulle 'i'piuttosto che un insieme di emozioni,proprio quelle che fanno brillare gli occhi,quelle che fanno di uno sbadiglio un sorriso,quelle che fanno battere il cuore davanti all'errore e ai sentimenti.

Lentamente muore chi non capovolge il tavolo,chi è infelice sul lavoro,chi non rischia la certezza per l'incertezza, per inseguire un sogno,chi non si permette almeno una volta nella vita di fuggire ai consigli sensati.

Lentamente muore chi non viaggia,chi non legge, chi non ascolta musica,chi non trova grazia in se stesso.

Muore lentamente chi distrugge l'amor proprio,chi non si lascia aiutare;chi passa i giorni a lamentarsi della propria sfortuna o della pioggia incessante.

Lentamente muore chi abbandona un progetto prima di iniziarlo,chi non fa domande sugli argomenti che non conosce,chi non risponde quando gli si chiede qualcosa che conosce.

Evitiamo la morte a piccole dosi,ricordando sempre che essere vivorichiede uno sforzo di gran lunga maggiore del semplice fatto di respirare.

Soltanto l'ardente pazienza porterà al raggiungimento di una splendida felicità.

Pablo Neruda

14 commenti:

red_fox ha detto...

Grazie per la stima, è reciproca.

Linda ha detto...

ogni volta che leggo questa poesia mi emoziono sempre di +

e-kliss ha detto...

già ... chi riesce ancora a dare la possibilità ai propri occhi di brillare!

Van der Blogger ha detto...

Si, è davvero stupenda... è dice cose vere, ho visto gente morire dentro per non avere la forza ne la voglia di cambiare una semplice, dannata idea. Non siamo monoliti, siamo uomini... E l'arte può darci una grossa mano

Ineffabile ha detto...

Molto bella...
Non dirmi che anche noi abbiamo un cuore... me lo spezzeresti ;)

Van der Blogger ha detto...

NOI abbiamo un grande cuore Ineff... grande

Anonimo ha detto...

bellissima, stupenda........
T.L.

camelot destra ideale ha detto...

La pazienza richiede saggezza...davvero una virtù rara...però la poesia è splendida

EbonIvory ha detto...

Van, Agosto è finito

Van der Blogger ha detto...

Gia, agosto è proprio finito... credo proprio che presto parlerò di qualcosa tipo la politica, svestendomi dall'aura di poesia che mi ha pervaso in quest'estate...

red_fox ha detto...

torna il nostro vecchio van.

red_fox ha detto...

torna il nostro vecchio van?????

Van der Blogger ha detto...

Tornerà... anzi, è già tornato, solo che nella mia attuale condizione lavorativa mi risulta più difficile di prima scrivere le cavolate che sparto di solito, abbiate pazienza...

Pierangelo ha detto...

Ho appena scoperto che la poesia non è stata scritta da Neruda. Vedi qui.