sabato, maggio 20, 2006

La confusione Da Vinci

Venerdì è notoriamente il giorno in cui escono i film al cinema. Naturalmente oggi (già dico oggi perché nonostante sia passata la mezzanotte considero queste prime ore di sabato una appendice del venerdì, che vogliamo farci) non fa eccezione, anzi. Oggi è uscito in contemporanea mondiale “Il Codice Da Vinci”. Probabilmente sarà un successo planetario.

Intanto scrivo un’ora dopo essere tornato a casa dal cinema (e che cinema! Quei furbastri del Warner Village a pochi chilometri da casa mia l’hanno inaugurato proprio oggi.). Già, ci sono andato pure io (non esattamente un cinefilo). Così come avevo letto il libro.

Qualche mese fa ho letto Angeli e Demoni, e mi era piaciuto, non un capolavoro comunque. Certo, non condividevo molte cose, ma d’altronde era solo un thriller. Nel frattempo si è alzato il polverone “Da Vinci”. Tutti ne parlavano, programmi alla TV ne parlavano (ora mentre scrivo c’è Claudio Brachino sul quattro che indaga), gente che al massimo aveva letto le istruzioni del microonde ora andava in libreria a comprare il Codice, nelle medesime librerie spuntavano come funghi svariati libri dai titoli tipo “I segreti del Codice Da Vinci”, “Le verità del Codice Da Vinci” (con la variante di “La verità…”), “Indagine sul Codice Da Vinci”, “Il Codice Da Vinci, luci ed ombre”, “Il Codice Da Vinci salutame assoreta”, “I gargarismi del Codice da Vinci”, “Codice Da Vinci, fritto o bollito”, “Suor Germana spiega il Codice Da Vinci”, “Moggi e il Priorato di Gea, il vero Codice”. Tutti libri che sfruttano l’onda del business che il buon Dan Brown ha scatenato, e che hanno la Gioconda in copertina, Gioconda che apparirà anche sul terzo capitolo di “Oggi cucini tu…” di Moroni-Clerici.

Non volevo leggere il Codice da Vinci, ne sentivo parlare e mi infastidivano le teorie bislacche che presentava. Poi mi sono accorto che stava succedendo una cosa che non mi aspettavo assolutamente. La gente era convinta che ciò che il furbissimo Brown raccontava era la verità. Da Vinci Code is the truth. AHHHHHHHH!!! Ma come è possibile? Non se ne accorgono che è un thriller e basta?

Mi sono allora sentito investito dal “dovere morale” di leggere il thriller da 50 milioni di copie. Giusto per non sentirmi dire (giustamente) “MA che te parli, che nun l’hai manco letto er libbro, ao!”. Allora mi sono recato bel bello nella libreria Mondadori, ho acquistato il libro e l’ho letto in quattro giorni. Ciò anche perché il film era in uscita imminente e non volevo guardare il film senza aver letto il libro. Sul libro ho confermato le impressioni che avevo raccolto. Thriller che si lascia leggere, niente di irripetibile, ma soprattutto una serie incredibile di panzane storico-teologiche. La cosa drammatica è per l’appunto il fatto che la gente ci crede.

La Chiesa Cattolica vuole boicottare il film, forse ha un po’ paura delle menzogne che il Codice ci propina. Ci sono molti che danno addosso a Dan Brown. Certo non è bello sentirsi dire”Uè ignorante, la verità te la dico io, quello che tu credi sia Dio, era solo un uomo.”. Ma io mi sento di dare la colpa a noi cristiani. E parlo in generale. Cristiani talmente poco conoscitori delle basi della propria fede che si lasciano trasportare a destra e a manca dal primo ex insegnante che passa. La colpa è nostra che ci stiamo allontanando dalla fede. Mi dispiace doverlo constatare ma chi è che vive secondo i dettami della fede cristiana? Dai guardiamoci in faccia, la metà dei giovani “cattolici” dichiara che è probabile che ciò che dice Brown sia la verità. “Gesù solo un uomo, sposato con la Maddalena? Niente di male, non scalfirebbe la mia fede?”. Ah rigazzì, ma di che fede parli. Di che fede parliamo? Risulta che la stragrande maggioranza degli italiani sia cattolica, molti lo sono solo perché è la tradizione. Punto. Io sono cristiano, anche se non cattolico e sono amareggiato dalla situazione della Chiesa. Quanto siamo distanti dalla Parola di Dio? Sta di fatto che i “cristiani” non toccano una Bibbia da anni ma hanno letto il Codice tutto d’un sorso. Per tali ragioni non me la prenderei più di tanto con Dan Brown.

Gesù non era Dio, ma solo un uomo. Era sposato con la Maddalena da cui ha avuto figli. Il Sang Real (sangue reale) è il santo graal è non è una coppa ma è il calice, cioè la stilizzazione del ventre femminile, quello della Maddalena appunto. La Chiesa nella persona di Costantino che però in cuor suo era pagano, fa di tutto per affossare la verità, scegliendo quattro evangeli di facciata e nascondendo i vangeli (che noi chiamiamo apocrifi) veri. Giacomo, Giuda Iscariota, Tommaso, Maria Maddalena, tutti evangelisti. Su queste ed altre basi, Brown, costruisce un thriller comunque godibile. Ron Howard (Rickye Cunningum di Happy days) ne trae un film non proprio entusiasmante ( è il prezzo che pagano tutti i film tratti da libri) con un cast di tutto rispetto. Tom Hanks, Jean Renè, Annie Tatou (il fantastico mondo di Amelie), Paul Bettany. Eravamo in tanti stasera al cinema. 7 delle 12 sale del multiplex erano per il Codice ed erano tutte piene. L’augurio che faccio a tutti è quello di sfruttare questo spunto per darsi delle risposte sulle quali si hanno dei dubbi.

Avrò piacere se questo blog diverrà luogo di dibattito, e prometto che mi terrò informato, facendo ciò che ritengo naturale. Se leggo un libro che mina le mie certezze e mi insinua dei dubbi (non è proprio il mio caso, fortunatamente), cerco di ascoltare l’altra campana. Questo blog, se lo si vorrà, si pregierà di dare voce anche all’altra campana.

Ovviamente questo post non vuole essere una recensione del libro ne del film.

Vi chiedo umilmente perdono se ho scritto un post forse illeggibile e incomprensibile, ma è tardi…

E perdonerete pure il fatto di aver, oggi, tralasciato le questioni politiche e sportive che la fanno da padrona da tutte le parti.

11 commenti:

camelot destra ideale ha detto...

Hai detto una cosa giustissima quando hai affermato che il problema più grande è l'ignoranza delle sacre scritture...questo è un grossissimo problema nel nostro Paese...dove il sentimento religioso è affidato al caso o all'inerzia...il problema del Codice, di cui scriverò a breve anche io, è che fa leva su cose molto avvincenti e affascinanti...la dinastia merovingia, i templari, il Priorato di Sion ecc. ecc..tutte cose preesistenti al Codice, sempre affascinanti, ma che oggi "arrivano" ad una platea molto più vasta di quella dei semplici appassionati di misteri più o meno esoterici come il sottoscritto...forse la chiesa potrebbe trarre vantaggio da questa storia, e tornare a parlare un pò più di vangeli e sacre scritture...il problema è poi anche la figura di Giuda, su cui, forse la chiesa, ha dato un'interpretazione affrettata...comunque buon week end

Monsoreau ha detto...

Un thriller deve anche avere una base credibile. I questo senso molto meglio le serie di Sorella Fidelma (Peter Tremayne) e Fratello Cadfael (Ellis Peters). Ho letto il libro. Non vado a vedere il film. La Chiesa non ha proclamato alcun boicottaggio, anzi ha detto che utilizzerà la pubblicità del film per fare una operazione verità. E' grave, però, che ci sia gente che crede a un romanziere. Praticamente la propaganda di chi dipinge la Chiesa e le organizzazioni come l'Opus Dei come una gigantesta associazione a delinquere ha fatto, purtroppo, breccia sulle menti più deboli. C'è da riflettere. C'è da riflettere anche sul fatto che tali menti deboli hanno lo stesso diritto di voto che abbiamo noi ...

Roberta ha detto...

Scrivi bene Van der blog, skrivi bene! Ho fatto come te ed il libro lo sto finalmente leggendo. Ho una specie di allergia verso i libri che leggono TUTTI, ma ora voglio leggere questo prima di vedere il film, proprio come te. Buona trama, avvicente, mi piace, lo leggo in metropolitana in forma tascabile. Ti faró sapere piú avanti. Mi stancano le polemiche dei cristiani...alcuni addirittura fecero i faló dei libri di Harry Potter fuori delle chiese...che spreco e che inquinamento!!! Tanta paura ed insicurezza che non fanno altro che del male. Ti faró sapere, dammi ancora qualche giorno. Brown scrive bene anche lui, l'idea è centrata, la trama perfetta per l'occidente. Il Louvre (chi era che faceva il fantasma al Louvre e non mi faceva dormire la notte quando ero piccola?), arte, cristianesimo in bilico...bravo Brown! A risentirci ma da me non aspettarti una difesa al cristianesimo anche se sono anch'io cristiana.

MariaMaddalena.it ha detto...

A me il film è piaciuto molto, tanto quanto il libro.
Ma rimane il dubbio: Maria Maddalena era veramente la moglie di Cristo?

www.mariamaddalena.it

Van der Blogger ha detto...

@Camelot, mi piacerebbe approfondissi il tuo punto di vista, specie su Giuda.

@Monsoreau, a mio avviso puoi anche scrivere un thriller basato su un rapimento alieno, il problema è quando i lettori prendono spunto per credere negli UFO.

@Roberta, ok non mi aspetto nessuna difesa al cristianesimo ma attendo il tuo punto di vista.

@MariaMaddalena, benvenuta. Beh non c'è ragione accreditata storicamente per ritenere che Gesù Cristo fosse sposato, nè con la Maddalena, nè con nessun altra donna.

@Tutti, Grazie degli interventi. Spero che si possa aprire un dibattito vero e proprio...

Roberta ha detto...

I miei pensieri sul Codice di Da Vinci:
1) Ha tutti gli ingredienti del romanzo. La vicenda Langdon-Neuveau rassicura il lettore e lo mantiene dietro il siparo della storia fittiva.
2) Il 1000-1300 d.c. è un periodo abastanza sicuro su cui scrivere dato che le informazioni storiche sono vaghe e si possono intrecciare con tanta (veramente tanta)fantasia.
3) Robert Langdon è l'alter ego di Dan Brown. E chi non vorrebbe esserlo, studioso rispettato, professore di Harvard, libri di successo alle spalle, capacitá di interpretazione strepitosa...Un James Bond tutto (e solo) cervello. Un "Ritratto di Orian Grey" à la Brown. Personalemente mi specchierei volentieri in Sophie Neuveau...piace e basta.
4) Il 1500 italiano con Da Vinci e Co. non è poi cosí difficile da piazzare? Era gente strana o no?
5) "Il Graal" ha affascinato e continua ad affascinare generazioni da secoli e secoli. Ingrediente centrato, interessante e che lascia grande libertá di narrazione (e di pubblico).
6) Il "sacro femminile" ("the sacred feminine" in lingua originale). E´argomento supercentrato nel mondo occidentale di oggi. Si parla di Spirito Santo al femminile in molte chiese per favorire l'equalitá dei sessi all'interno della chiesa (no comment da parte mia solo un richiamo alla situazione odierna). La ricerca storica fatta da Brown la compero anche se l'ha ricamata ben bene per dar cibo al romanzo (strategia totalmente legittima in narrativa). La chiesa cattolica (ed anche protestante con il buon vecchio Lutero a capo) ha favorito ed iniziato la discriminazione della donna. Certi fatti di storia di chiesa sono solo da accettare a capo chino e con la coda tra le gambe. Le donne mandate al rogo nel 1600 con accusa di stregoneria sono un pallido esempio dello scempio fatto al nostro sesso (questo detto da una non femminista).
7)Uno dei due scopi (mia interpretazine personale) principali del libro lo rivela Brown stesso a metà romanzo "everybody likes a good cospiracy" (=a tutti piace una buona cospirazione).
8) L'altro scopo appare giá nella prefazione dove Brown cerca di vendere l'idea che la sua ricerca è completamente storica. Anche questa affermazione da afferrare con le tenaglie della narrativa che lascia tutta la libertá che si vuole di convincere il lettore che "ho una bella storia da reccontarti..."
9) Che Brown abbia rancori verso il monopolio ed il controllo della chiesa??? Molto probabile, ma non lo vedo come il suo scopo principale. D'altra parte chi puó studiare la storia della chiesa cattolica romana o della missione gesuita (ad esempio) e non inorridire? Per non riparlare di Lutero o di Calvino e delle violenze che avevano appoggiato (vabbé lascio perdere Bush per questa volta!)
10) Il Codice di da Vinci lo paragono ad altri libri che lasciano il lettore nel dubbio, tipo "Il Signore degli anelli" di Tolkien, "Il Nome della Rosa" di Eco, "I Versi di Satana" di Rashdie (Traduzione mia del titolo). E perchè no, anche Narnia, la mia serie superpreferita che peró mi fa dubitare di Lewis, era o non era nazista...in certi capitoli pare proprio di si.
11) Non si puó pretendere un romanzo "cristiano" da uno che di cristiano vuole aver ben poco.
12) Al romanzo do 4 stelle. Mi è piaciuto, non scuote la mia fede nella persona di Cristo, scuote un pochino di piú la mia fiducia nella chiesa come instituzione. Ma romanzo rimane. E lo consiglio. Leggere fa sempre bene. Che lo si legga senza l'aglio al collo peró.
13) Se la chiesa si lascia scuotere da un romanzo...mi chiedo...davvero mi chiedo!
14) Romanzi come questo ne esceranno parecchi. Il romanzo rispecchia il discorso del popolo. E´un termometro. E´questo che deve farci pensare.
15) Se qualcuno va sul pulpito con "Il codice di...", come ha accennato ebonyivory nel suo blocco, vi consiglio o di andarvene fuori all'aria aperta...specialmente voi che vivete vicino al mare! Oppure di comperarvi un topolino.
Tanti cari saluti Van der blog! Non so se mi hai letto fin qui ma ti avevo promesso una risposta, purtroppo è diventata piú lunga di quanto pensavo.
Roberta

Van der Blogger ha detto...

Ma certo che ti ho letto fino in fondo e con tanto piacere, condividendo la quasi totalità (il quasi lo metto giusto per abitudine) dell'intervento. Se devo essere sincero non mi aspettavo tanto, ma mi ha fatto tanto piacere la tua chiarezza.

Roberta ha detto...

hmmm, non ti aspettaqvi tanto, mi sa ben poco di complimento :D. Buon pomeriggio comunque

Van der Blogger ha detto...

E invece lo era e te lo sai... :D

Roberta ha detto...

Van der blogger...mi sa che ti ho ucciso l'ambito dibattito...sorry
:(. /Roberta

Van der Blogger ha detto...

Mannò, quando mai.... :-)

Questo blog non è uno di quelli super affollati... comunque ritornerò sul codice...