sabato, settembre 30, 2006

Televisioni

La vita, talvolta, è fatta anche di segnali. Particolari che ti indirizzano da una parte piuttosto che da un'altra.
Ieri, benché non ne avrei avuto comunque il tempo, avevo intenzione di scrivere un articolo su questo blog che riguardasse la tv. Non ho avuto, come detto, il tempo per farlo e allora visita veloce su qualche blog amico. Sul blog di Red Fox si parlava di televisione. Primo segnale, per tutta risposta lascio un commento dove dico che è meglio un libro, sicuro. Sul sito del corriere, su libero.it, i colleghi a lavoro. Tutti complottano e mi lanciano segnali.
Ieri sera dopo il lavoro sono stato in un centro commerciale a comprare un regalo per la mia ragazza. Rientro a casa, mangio (poco perché sono a dieta) e mi metto un po’ a leggere “Missione Eagle” di Clive Cussler. Decido che è ora di andare a nanna.
Mentre sistemo il letto e mi metto comodo di solito accendo la tv. Ieri sera non ha fatto eccezione. Ed ecco l’ultimo, definitivo segnale: a Matrix si parla di TV, specialmente di reality con la D’Urso, Papi, Bassetti (presidente Endemol), Scurati (scrittore e critico), Augusto de Megni. Continuo a guardarlo, mandando alle ortiche la possibilità di andare a letto presto, e mi pappo l’intervista a Funari (che chiama Pupi e cretine il reality del momento) e i servizi di Aldo Grasso e Nicoletti che mi fa ridere parlando dei “VIP” da reality.

Decido che non posso esimermi: parlo anche io di tv e di reality. E la cosa è strana, perché per fare ciò tralascio la politica.
In realtà non sto parlando di politica per due motivi principali: per parlare di ciò che sta succedendo in Italia dovrei avere un mese a disposizione, tante e tali sono le questioni che mi turbano in questo Governo; il secondo motivo è che mi riposo leggendo il Blog di Camelot che fa il mestiere di oppositore on line alla grandissima (e non solo lui, vero Chris, Ineffabile e Monsoreau (i blog degli ultimi 2 ultimamente non riesco ad aprirli (se ci siete battete un colpo))). Il motivo per cui stasera ho visto Matrix è lo stesso per cui ieri l’altro rientrando da casa della mia ragazza ho visto la Pupa e il Secchione. Ho visto la parte finale imperniata su due momenti. Il litigio tra Sgarbi e la Mussolini l’ha fatta da padrona, e mi chiedo da quando “fascista” sia diventata una parola addirittura da bippare. Non vi spiego la scena, se ci tenete cercatevelo su youtube.com. L’altro momento clou à stata la corsa dei go kart dei secchioni, incredibili le facce e le traettorie del corpulento Monti, pure quelle immortalate su youtube. Guardando quel programma mi chiedevo se mai la televisione potesse raggiungere momenti più bassi di questo. Tra pupe, secchioni, isole, spettacoli circensi, wild west, e compagnia bella la tv non sa dove sbattersi per dare in pasto al pubblico un prodotto che sia idoneo a domarne il voyeurismo.
Ovvio che non mi permetto di disquisire con Aldo Grasso, ma dissentirne si. Secondo me la tv da quello che il pubblico chiede e non ciò che la tv decide. Mi sbaglierò. Nel tempo guardo sempre meno tv e spero di continuare così, per dare più spazio a libri e musica. Magari non getterò la tv giusto per i tg, come quello di stasera da cui apprendo che Al Zawahiri ha accusato il Papa di essere l’Anticristo, la diplomazia non deve essere il suo forte... Questo è un discorso che riprenderò più avanti così come quello sulla tv visto che non potevo certo esaurirlo in un post. Apprendo dal Tg di ieri sera (ora mentre scrivo questo post postumo) che ieri (oggi) è stato il 70esimo compleanno del Cavaliere. Auguri Silvio.

PS: questo post è volutamente confusionario e incompleto nell’esposizione dei concetti. Spero di completarlo con i vostri commenti, perché davvero mi interessa cosa pensate…

10 commenti:

Anonimo ha detto...

A parte gli auguri al cavaliere...sono d'accordo con te :)). Forse sarebbe meglio sostituire la TV in camera con una libreria, magari di pino selvatico. Un mio ex-collega riesce solo a dormire se ha il letto disposto in modo specifico tra le sue 6 librerie, con i classici sulla parte destra della testata (non sto scherzando, ma dove lavoro non te lo dico ;))/ Roberta

Monsoreau ha detto...

Ci siamo .. ci siamo entrambi e ho visto che alla fine mi hai trovato ;-)

Sì, la politica in Italia è ormai uguale a quella della sinistra: velleitaria, pressapochista, clientelare.
Per questo il blog può essere uno strumento di libertà, in attesa che il nostro vero Premier (il Cavaliere settantenne il cui orologio biologico però segna la metà :-) torni in sella per guidarci fuori dal guano in cui ci ha messo la sinistra.

Roberta ha detto...

Sono ancora io VdB, ma a colazione questa mattina ho pensato al tuo blog. Quando nel paese dove vivo io si parla di "saggezza da scatola del latte" non si intende nulla di meschino. Il fatto è che nel retro delle scatole di 1L. di latte fresco c'è sempre (e da sempre) qualcosa di interessante da leggere. Ingegneri, medici, insegnanti, bambini, adolescenti...tutti hanno in comune che la mattina a colazione si leggono il retro della scatola del latte (!!!si lo so siamo strani da queste parti!!!). A parte questa lunga introduzione, ti traduco quello che c'è scritto dietro la scatola di latte fresco che scade il 5/10 :))

"PERCHÉ CERTI PROGRAMMI SONO POPOLARI ED ALTRI NO?"
I programmi che ci piacciono di piú sono quelli che ci coinvolgono a casa, sul divano. Ma anche quelli che ci fanno contenti. Ció non significa che deve sempre trattarsi di programmi leggeri e divertenti, anzi diversi programmi stupidi diventano un vero fallimento! Per evitare questi fallimenti la televisione fa dei test specifici su quasi ogni programma prima di produrlo. Prima si prova l'idea e si fa un programma pilota che si fa vedere ad un numero di persone per studiarne la reazione. Ma come si fa a vedere chi e quanti guardano il programma dopo? Ebbene, 2.300 persone in Svezia (di ogni strato sociale)accetta ogni giorno di registrare quello che guardano, premendo un tasto di misuratura. In questo modo la televisione sa se un tipo di programma è apprezzato o se viene completamente evitato dal pubblico."

COINVOLGIMENTO e BENESSERE, è questo che gli spettatori si aspettano da un programma televisivo.
CIAO! Roberta

Van der Blogger ha detto...

Roberta sulla libreria sono d'accordo. Sarebbe un'idea. Se non avessi detto "dove lavoro non te lo dico" non mi sarebbe mai venuta la curiosità e invece... cmq mi dai l'aria di lavorare nella Pubblica Amministrazione :)
Per la tv il discorso è molto complesso. Però dobbiamo constatare che Grande Fratelo batte Sanremo, la corsa di go kart dei secchioni fa il picco di ascolto. Striscia con stacchetti delle veline, inchieste o servizi demenziali vince spesso. L'isola è seguitissima, altrettanto la robaccia chiamata soap opera e la super robaccia tipo uomini e donne o al posto tuo. Alla gente non frega un accidente cosa succede a Montecitorio magari guardando TGParlamento. Alla gente non importa istruirsi . Non gli importa niente di informarsi tanto cheMatrix, Porta a Porta, Terra, Tg2Dossier et similia non iniziano prima di mezzanotte. La domenica addirittura su raiuno fanno (o facevano) un programma di lezioni universitarie. Mai visto? beh forse perchè era alle 3 del mattino. La gente chiede e la tv da. E non mi si venga a dire che ci scandalizziamo per cosce di fuori, parolacce, violenza e liti. Sono proprio le cose che fanno i picchi di ascolto.

Monsoreau che dirti, la tua linea di ferro circola sul web ed è nota a tutti. Continua così.

camelot destra ideale ha detto...

Hai perfettamente ragione...certo che la Tv, quest'anno, sta diventando un problema "serio" (se di serio si può parlare a proposito di Tv), perchè oramai sfugge a chi fa i palinsesti, l'identikit dell'italiano...nessuno sa più chi sia, e cosa prediliga....basti pensare allo sforamento continuo, e al fatto che la seconda serata, un altro pò, inizia all'alba...però questi cambiamenti sono importanti da analizzare, forse perchè almeno in piccolo, possono dirci noi cosa stiamo diventando...

FulviaLeopardi ha detto...

Secondo me la tv da quello che il pubblico chiede e non ciò che la tv decide
ma sei sicuro? tutti quelli che conosco criticano i reality, un quarto dei blogger li detesta (è vero che la metà li ama, e un altro quarto, sottoscritta inclusa, li ignora)...e via dicendo

Van der Blogger ha detto...

Dai un'occhiata ai dati auditel... il discorso è che di giorno, quando se ne parla in ufficio tutti siamo pronti a criticare, poi la sera spaparanzati sul divano stiamo (gli italiani) tutti li a guardare i reality anzichè super quark o anzichè leggere un libro (siamo tra gli ultimi in europa). Preferiamo Monti che taglia in 2 il circuito rispetto a leggere le avventure di Dirk Pitt per dirne uno...

FulviaLeopardi ha detto...

la mia tv è morta, prima o poi disdir(r)ò il canone

non la guardo dall'ultimo prodi vs berlusconi in tv (ah no: la prima sera che Lisa (l'amica mia) ha letto il tg l'ho guardata

poi che esiste gente che critica i reality e poi se li divora, questo è assolutamente vero

(cmq io per la cronaca ieri sera stavo guardando Blob - Fluido che uccide in DVD ;) )

Ineffabile ha detto...

Toc Toc... (Sarebbe il colpo che mi hai chiesto di battere...) ahahah
Sì ci siamo, io e il grande Mons ci siamo sempre.
... Ma anche te non scherzi ;)

Van der Blogger ha detto...

Oh... ci siamo quasi tutti... che piacere... so che vi rivedrò ancora più partecipi quando magari parlerò di questa finanziaria...