giovedì, dicembre 07, 2006

Cosa bolle in pentola?

E' un periodo caldo... non solo perchè, a dicembre, posso andare ancora a passeggiare la maglietta di cotone. E' un periodo caldo perchè troppe pentole stanno bollendo.

- Vallettopoli, coi ricatti di Lele Mora ai vip o presunti tali. Mi ricorda calciopoli, e vallettopoli 1. Sono cose che tutti sanno ma quando si scoprono in maniera ufficiale gridiamo allo scandalo.

- Le nostre truppe sono rientrate dall'Iraq, è stata fatta la cerimonia, la bandiera è stata ammaninata; insomma, l'operazione "Antica Babilonia" è terminata. L'Italia ha pagato il proprio tributo di sangue per quella che è stata "una impresa di pace e civiltà". Il virgolettato non era di Berlusconi o di Bush. Ma del Presidente Napolitano. Ma il punto è sempre quello, perchè certa sinistra non si fa convinta di ciò? Ditelo a Bertinotti questo fatto, può essere che ci ripensi.

- Il caso Litvinenko-Scaramella sta diventando davvero interessante. Una spy story in piena regola. Ieri l'altro ne ha parlato Porta a Porta. Ed è una situazione molto delicata. Chi ha fatto fuori Litvinenko e ci ha provato con Scaramella? E perchè? Cosa sa Scaramella? Ci sono politici italiani che farebbero meglio a preoccuparsi? Davvero Prodi, se non collaboratore, era quantomeno "coltivato" dal KGB? Queste le domande. Ci sono anche delle certezze. La certezza è che Brutti, DS, in rappresentanza di certa sinistra, sembra non apprezzare il lavoro della Commissione Mitrokhin, messa in piedi nel 2002 per verificare collusioni di politici italiani di centro sinistra con i servizi russi, dice lui...
La verità è che la commissione era stata già pensata dal Governo D'Alema, ma non se ne fece nulla. Nel 2002 è stato solo realizzato quanto progettato in precedenza. Un'altra realtà è che alcuni brigatisti lavoravano per i KGB.
Mentre il sen. Guzzanti parlava si è arrivati al famoso piattino di Prodi per il rapimento Moro, e sono state fatte supposizioni che, se vere, fanno preoccupare. Cioè che Prodi conoscesse il luogo dove tenevano Moro. E la storia della seduta spiritica e del relativo blitz a Gradoli nel Viterbese era solo un "segnale" ai sequestratori. Sapremo mai se queste teorie corrispondono a verità?

- Un altra pentola che bolle è quella in cui stanno le elezioni. Già, la giunta del Senato ha predisposto il riconteggio delle bianche, delle nulle, delle contestante e di un campione delle valide. Vedremo chi aveva ragione tra il Cavaliere e Deaglio. Anche se, secondo me, più che al Senato è necessario il riconteggio della Camera. Ma non adesso, già ad aprile. Con un margine così striminzito si doveva ricontare automaticamente. Preoccupazione nelle file del centro sinistra. Emblematico Lusetti della Margherita: «Se mai dovessimo tornare a votare, andremmo sotto».

Magari

3 commenti:

camelot destra ideale ha detto...

Magari davvero ;)

FulviaLeopardi ha detto...

ma tu pensi davvero che alla fine gliene freghi di andare sotto?
voglio dire, vincitori o vinti, stanno sempre lì come se avessero vinto (vale sia a destra che a sinistra)
perché non possiamo essere come negli usa, dove dukakis è sparito dalla faccia della terra?)

Ineffabile ha detto...

Caro Van, quella del piattino della seduta spiritica, è proprio una presa per i fondelli che si può tirare fuori solo quando non si può dire altro... E alcuni magistrati se la sono bevuta, come mai? Resta il fatto che il nome Gradoli è venuto fuori da Prodi...

Eccoli i misteri d'Italia, con tutti gli altri che riguardano il personaggio...
Ciao

Le Barricate