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venerdì, ottobre 16, 2009

Ipse dixit - Super Silvio


- "La sintesi qual è? Meno male che Silvio c’è. Se non ci fosse Silvio con tutto il suo governo, con un supporto del 70% degli italiani, saremmo in mano a una sinistra che farebbe del nostro Paese quello che tutti sapete. Quindi va bene così."

- "Siamo assolutamente convinti dell'indispensabilità dell'essere noi qui a salvaguardare l'Italia e gli italiani di fronte a questa sinistra che si è impadronita della Corte Costituzionale e che ha prodotto una sentenza assolutamente politica."

- "Il capo dello Stato sapete voi da che parte sta. Abbiamo giudici della Corte costituzionale eletti da tre capi dello Stato di sinistra, che fanno della Corte costituzionale non un organo di garanzia ma politico."

- "Non mi interessa quello che ha detto il capo dello Stato, non mi interessa... Mi sento preso in giro e non mi interessa. Chiuso."

- "Ho dei nervi d'acciaio. Non vi preoccupate. Smonterò tutto. Non può succedere nulla."

- "Sono il miglior premier degli ultimi 150 anni."

- "Sono sempre stato assolto. Due volte ho avuto la prescrizione, che non è una condanna. Sono l'uomo politico più perseguitato di tutta la Storia, di tutte le epoche del mondo, con 2500 udienze. Non sono comunque impensierito."

E... dulcis in fundo...

- "Io sono una persona forse troppo buona, sicuramente giusta. Mi piacerebbe che tutti lo riconoscessero. Io faccio di tutto per farmi amare, anche dai media. Se la critica resta nel confine della moderazione è utile perché si può usare per colmare le mancanze, se supera certi livelli e diventa calunnia non fa piacere ed è un boomerang per chi la fa. Se è eccessiva e calunniosa alla fine avvicina la gente a chi è calunniato."

venerdì, settembre 04, 2009

Cerco un lavoro... anzi no


Non pensavo ci si potesse sentire tanto tranquilli perdendo il lavoro. Sarà che ormai ci ho fatto l'abitudine avendo cambiato 6 lavori in 5 anni, ma sono tranquillo pur avendo appreso giusto ieri che sabato 12 settembre sarà il mio ultimo giorno di lavoro.

Sicuramente qualcosa che contribuisce al fatto che io sia tranquillo è la certezza che il lavoro non mi mancherà.

Frase volutamente ambigua, dal doppio significato.

Il primo è che non proverò nostalgia per il lavoro, primo perchè questo che sto terminando non mi piace affatto, secondo perchè in generale non sono molto attaccato al lavoro e non ne soffro la mancanza. Al massimo soffro la mancanza dei soldi.

Già perchè la macchina mi serve e per camminare necessita di carburante oltre che le altre spese. E sopratutto mi servono i soldi per pagarmi l'università che è la mia priorità e non mi dispiacerebbe iniziare a mettere qualche soldo da parte.

E visto che, salvo vincite o eredità impreviste (eventualità entrambi molto remote), per avere soldi mi tocca lavorare, e quindi ecco il secondo significato. Il lavoro non mi mancherà perchè so che Dio provvede, li dove vede il mio impegno.

Ieri parlando con una persona mi è venuta una illuminazione: mi metto a spazzare e lavare scale di condomini. Un lavoro flessibile, che ti mantiene in forma, ti fa conoscere nuova gente e, se riesci a crearti un giro nemmeno troppo esteso, ti fa guadagnare bene.

Farò così: spargo la voce in paese e nei paesi limitrofi, compro scopa, paletta, straccio, secchio e via... verso l'infinito e oltre.

giovedì, maggio 01, 2008

Re-Made in Poland

La notte tra martedì 8 e mercoledì 9 aprile non sono andato a letto. Sono stato sveglio tutta notte ascoltando musica e leggendo, solo così ho avuto la sicurezza di non perdere l'aereo. Stranamente puntuale mi presento all'aeroporto, faccio check-in, attendo mezz'oretta e mi imbarco per Roma. Sul volo, qualche sedile più avanti del mio c'è la Senatrice Anna Finocchiaro, si mostra cordiale con tutti quelli che la salutano. Non può sapere che qualche giorno dopo avrebbe ricevuto una sonora batosta. Vicino a me c'è un russo dal viso rubicondo e dai grossi baffi, gli occhi non ho potuto vederli visto che non ha fatto che dormire. Probabilmente era il coach della nazionale giovanile russa di non so quale sport.



Una volta a Roma, mi avvio verso il gate B12, attendo un ora scarsa e mi imbarco per Varsavia. Prendo posto all'estrema destra della fila, lato finestrino. Accanto a me una giovane coppia di polacchi. Dietro i loro 3 figli. Appena metto piede fuori dall'aereo mi rendo conto che me l'aspettavo più fredda la Polonia. Fuori dall'aeroporto vengono a turno 4 tassisti che si offrono di portarmi in albergo per 20 euro, ma anche per 15. Illusi, non sapevano che volessi godermi la Polonia quasi fossi un polacco. Così mi metto in testa che devo arrivare in autobus. Mi informo con qualcuno in inglese che mi indica il 175, mi porterà dritto nei pressi di Stare Miasto, la città vecchia, dove si trova l'ostello in cui alloggio. Fantastico, con l'equivalente di poco meno di un euro e un po' di strada a piedi arrivo tranquillamente in ostello, grazie anche alla piantina della città che ho comprato appena sceso dal bus.



Il tipo dell'ostello è molto cordiale e, sorpresa, mi offre una camera piccola ma singola, tutta per me. Ovviamente accetto. Dopo essermi sistemato esco ed inizio a scoprire la città. Tra strada a piedi (davvero tanta), autobus, tram e metropolitana riesco da mercoledì a venerdì ad essermi fatto una valida idea della città. Sabato torno in aeroporto ad accogliere il gruppo della scuola di mia cugina che arrivava. Tra specialità locali, lezioni di polacco, piedi massacrati, foto, mp3 nelle orecchie, passeggiate con le ragazze polacche e le italiane, visite a scuola, feste, birra e vodka passano i giorni fino a lunedì. Mi piace pure l'ostello, stare nella living room a chiaccherare amabilmente con russi, cechi, polacchi, americani, francesi e greci è sempre piacevole.



Martedì partenza per Auschwitz. Visitiamo Auschwitz I e Auschwitz - Birkenau. Impressionante. Durante tutta la visita ho provato una profonda inquietudine. Ero triste e angosciato dal vedere le montagne di capelli, le scarpe, le foto di uomini donne e bambini condotti alla morte. Perchè? Mi ha colpito molto una tavola di marmo con una iscrizione, un versetto del salmo 38 che recita "...my sorrow is continually before me.", lasciata dal presidente israeliano nel 1992.



E poi quella scritta, beffarda. "Arbeit macht frei".



La giornata finisce sull'autobus del ritorno. Nessuno ha voglia di scherzare.



Mercoledì libero, solo, in giro per la città. Tappe principali, la sinagoga situata al numero 6 di Twarda (l'unica esistente a Varsavia) e il grande centro commerciale Zloty Tarasy o qualcosa del genere.



Giovedì si parte sempre in autobus per Cracovia. La tristezza di Auschwitz è smaltita. Così c'è spazio per i giochi, le canzoni, le barzellette. La città è stupenda, con un numero impressionante di studenti universitari, 180.000 su una popolazione di 800.000. E poi monumenti, chiese, la cripta dove Giovanni Paolo secondo tenne la prima messa. Si ritorna a Varsavia. Sul pullman guardiamo il film "il cuore altrove di Pupi Avati", 4 chiacchere e poi molti dei 100 e passa occhi presenti sul pullman si chiudono a riposare.



Venerdì 18 torno in Italia. Dove prendo atto (ma lo sapevo già da prima) che il centro destra ha stravinto alle politiche e alle amministrative sicilane.

Conclusione.

Conclusioni:
- mi è piaciuto molto il fatto di essermi ambientato benissimo in così pochi giorni; con la mia fedele cartina arrivavo dappertutto.
- ho conosciuto tanta nuova gente di svariate nazionalità; ma le persone che più mi hanno colpito positivamente e con cui spero di rimanere in contatto sono tutte italiane; alcune divertentissime e senza filtri, altre sempre con la battuta pronta, altre impressionanti per cultura, preparazione, sensibilità artistica e non: belle persone.
- le 2 giornate in pullman e quella a scuola, sono state stupende; cioè per un 22nne spesso scambiato per 17nne (per comprare una birra dovevo mostrare il documento!!!) fa un certo effetto tornare in ambiente scolastico dopo 4 anni; fortunatamente l'approccio è ancora quello di una volta, mi sono divertito.
- le persone polacche purtroppo, specie gli over 40, sono un po' troppo tristi; sarà per quello che hanno passato, non saprei.
- in polonia non si mangia proprio da schifo; ma la cucina italiana rimane la CUCINA per eccellenza e fa sentire la sua mancanza.
- gli orsi e gli scoiattoli visti al parco del quartiere Praga sono dolcissimi;
- gli autobus sono puntuali e la gli automobilisti quando c'è qualcuno sulle strisce si fermano per farlo passare... embè? Per uno che vive a Catania queste sono cose straordinarie, come le strade pulite e il traffico ordinato.

giovedì, marzo 06, 2008

Sogni d'oro...

Voglio iscrivermi all'Università, solo che per farlo stavolta non basta la buona volontà, è un fattore economico, di soldi. Ora vi spiego meglio.

Io in questo momento mi dedico a 2 attività: in ordine di importanza, musica e lavoro.

Per la musica innanzitutto studio sia la batteria che il basso. Sono complessivamente 150 eurozzi circa al mese, spesa che i miei mi aiutano a sostenere. E poi suono. Il basso con i Boanerges (comprate il cd), la batteria con i Supravires, con una formazione blues ancora senza nome. Ci sono in ballo altri progetti, tra cui uno beatbox e voci in cui io dovrei rappare. Quest'attività al momento non rappresenta un entrata, ma solo uscite per affittare di volta in volta la sala prove.

Per il lavoro... sono impiegato presso l'azienda di mio padre e soci, lavoro part time, guadagno poco (meno di quando tu stia ragionevolmente pensando, ma non è una lamentela, Papi...). Ma quel poco mi aiuta a mantenere le mie (poche) spese fisse, per il resto me la cavo in quanto amabile bamboccione.

Ora per potermi iscrivere all'Università dovrei abbandonare una delle 2 attività. Cosa? No, no, la musica non si discute... anche se fossi sotto un ponte non la lascerei, non ora, non con la voglia e la fame che ho.

Quindi dovrei lasciare il lavoro. Ma come mantenere le mie spesucce? Semplice, potrei fare soldi con la musica. Non me ne servono poi così tanti. Basterebbe qualche serata pagata il giusto qua è la...

Quindi se da qui a settembre riesco a realizzare questa cosa, mi iscriverò all'Università (lasciando però scienze della comunicazione, che è un vicolo cieco).

Mentre io mi arrovello fra queste questioni e navigo su internet per dimenticare (non ho i soldi per bevande altamente alcoliche) mi imbatto in questo sito: questo ragazzo Olandese, Yde Van Deutelkom, di 22 anni è un GENIO.

Sta tutto il giorno sul suo letto. Dorme, legge, gioca, naviga, guarda la tv. Tutto dal suo letto. Si alza solo per andare in bagno, lavarsi e mangiare. Tutto ciò viene ripreso da un webcam piazzata in camera sua... Sul suo sito le visite si fanno parecchie. Così ci sono aziende disposte a pagargli uno spazio pubblicitario.

Morale della favola: in 22 giorni ha già guadagnato più di 8.000 dollari. Io un anno di lavoro part time non ci arrivo.

Lui è un genio... io un bamboccione sognatore. Con una solo differenza...
Nessuno mi paga per sognare.

giovedì, gennaio 17, 2008

Nonnismo nel nuovo millennio


- Cara, il piccolo Maicol avrebbe bisogno di un fratellino o una sorellina.

- Lo so caro, ma è ancora piccolo, poi magari soffre di gelosia, ha solo 3 anni.

- Ma ne avrà almeno quattro quando arriva sto fratellino.

- Non lo so, sai con il lavoro, la palestra, lo yoga, il latino americano, lo spinning, lo shopping...

- Ma dai che ti frega, facciamolo e basta. Non vorrei nostro figlio crescesse solo.

- Aspettiamo qualche altro anno, ascolta a me.

- Ma perchè qual'è il problema?

- Il vero problema è che non si sente pronta per un altro pargolo, Maicol le assorbe tutto il tempo.

- Vabbè ora parli di te in terza persona... a quando il plurale maiestatis?

- Ma no, non parlo di me.

- E di chi allora?

- Semplice, di mia madre.

martedì, dicembre 18, 2007

2007

2007

Ti rendi conto di vivere nel 2007 quando:

1. Per sbaglio inserisci la password nel microonde.

2. Sono anni che non giochi al solitario con carte vere.

3. Hai una lista di 15 numeri per telefonare ai tuoi parenti.

4. Mandi email alla persona che lavora al tavolo accanto al tuo.

5. Il motivo per cui non ti tieni in contatto con gli amici e parenti è perché non hanno indirizzi email.

6. Rimani in macchina e con il telefono chiami qualcuno che ti possa aiutare con la spesa.

7. Ogni sport in tv ha un sito web scritto in un angolo dello schermo.

8. Uscire di casa senza telefono, cosa che hai tranquillamentefatto per i primi 20 o 30 anni della tua vita, ora ti crea il panico e ti fa tornare indietro a prenderlo.

10. Ti alzi al mattino e ti metti subito al computer, senza prima aver fatto colazione.

11. Continui ad arrovellarti alla ricerca di nuovi modi di sorridere.

12. Mentre leggi tutto questo ridi e fai 'si' con la testa.

13. Sei troppo concentrato per accorgerti che manca il punto '9'.

14. E ora sei tornato indietro a controllare se davvero manca il punto '9'.

15. E ora stai ridendo da solo.

lunedì, agosto 20, 2007

I'm back



Si, sono tornato. Ricaricato da queste splendide ferie appena finite.

Posti splendidi, gente meravigliosa, amici, risate, lunghe camminate, arte, amatriciana col guanciale, affreschi, strada sgombra da confusione, concittadini conosciuti lontano da casa, tartufo di Pizzo, benedizioni, contatto con Dio, mare limpido la sera, falò in spiaggia, coda per i Musei Vaticani, Roma vista dalla Cupola di San Pietro, i Sassi di Matera, lo Zomaro e la tonnara in Calabria, il campeggio di Caraffa, le esperienze uniche che regala, la metropolitana di Roma fino a Cinecittà, l'abbacchio, il cibo cinese, l'ospitalità delle famiglie di amici che ringrazio, amici con cui ridere, amiche che disinfettano ferite (come canta Ligabue), la stupida caduta in autostrada, il B&B a modo, il bar siciliano in piazza Colonna, la galleria Alberto Sordi, Montecitorio deserto, la meravigliosa casa in legno sul lago, le partite a ping pong, l'amore di Dio, la gioia di stare insieme a parlare di cose più o meno alte, i tuffi, le quasi 1000 foto, girare per Roma orientandosi alla perfezione, piazza di Spagna la sera, gli americani che fanno il toga party per strada, il turista rumeno che mi dice "Siciliano? Mafia!", Ponte Milvio e i suoi lucchetti, la non voglia di tornare al lavoro, le quasi lacrime, il cambio della guardia all'Altare della Patria, io, i miei ricordi, le mie ferite, le mie cicatrici e gente da ringraziare, Fabrizio il fedele cugino-gemello e compagno d'avventura, i genitori che mi aspettavano a casa, mio fratello e mio nipote che mi mancavano.

Io, Dio, gli amici, la musica, i miei sogni e i miei progetti.

Io e, per una volta, l'orgoglio di essere quello che sono... e la vita continua.

martedì, luglio 03, 2007

Io canto




Lunedì sera ho fatto la mia esibizione al saggio di fine anno della scuola di musica che frequento.

Prendo lezioni di canto così ho cantato un pezzo scritto da me. Ma il momento più alto della mia esibizione è stata la frase iniziale/rompighiaccio.
"Siete un pubblico stupendo. Non avevo mai cantato davanti ad un pubblico così bello. Anche perchè è la prima volta che canto in pubblico."
Immaginate il resto

mercoledì, giugno 13, 2007

Osh Gazneher Karenji Bih



"Govneher rin marevainer, fieenneskiev ni rubni lochisnehr"

- Che vuol dire?
- Non lo so, sembra qualcosa di antico. Magari è la vecchia lingua dei Burvlin del Nord, visto che questo, ad occhio e croce, dovrebbe essere uno dei torrioni del confine sud.
- Ma cosa cerchiamo ad Ashreqim esattamente?
- Come diceva un vecchio canto popolare, "lo scopriremo solo vivendo".

Se avessero saputo che quell'iscrizione significava "Con tempo e donne, le sorprese non son mai troppe" per loro non sarebbe cambiato gran chè.

Se avessero saputo che, più che un proverbio, era una minaccia, sarebbero stati più avveduti.

Se avessero saputo quanto gravi e attuali fossero le conseguenze di quella minaccia, Kerwi e Vikanje non sarebbero partiti, forse.

mercoledì, giugno 06, 2007

Sogno



Certo, non posso dire di non essere stanco. Ma ogni volta che vedo i fiumi d'asfalto orlati di case grigie e impersonali sfumare fino a diventare lo sterrato che porta alla mia tenuta, riacquisto molte delle mie energie.

Sembra essere passato un secolo da quando sono partito dall'aeroporto di Tokyo. Grazie a Dio la tournèe è andata alla grande. E' stata la mia prima volta in Giappone e sono soddisfatto. Il pubblico del sol levante è più vivo di quanto ci si possa aspettare ed è divertente notare l'italiano con cui cantano le mie canzoni.

Il taxi mi ha appena lasciato davanti al grande portone in ferro battuto e legno che introduce alla mia umile dimora e che costituisce l'ingresso secondario. Mi sono sparato un molto americano "Tenga il resto". Il mio covo non sembra essere cambiato molto; beh, del resto tornando almeno due volte al mese anche quando sto in tour è difficile notare cambiamenti. La casa della famiglia di Augusto è sempre lì, lui sarà da qualche parte, magari a preparare il formaggio o a badare all'orto, aiutato dai suoi figli. Cari ragazzi. Bud e Loeffe, i miei due Labrador mi corrono incontro. Procedendo mi lascio alle spalle la stalla, il fienile/magazzino e i box dei cavalli. Mi appresto a salire la rampa con ciottoli che porta alla piscina, alle spalle della cascina opportunamente ristrutturata, in un misto di legno, alluminio e vetro.

E' sempre bella, forse più di due settimane fa. Mi aspetta seduta sui gradini che portano alla porta sul retro della cascina. Non sono abituato a non vederla per così tanto; ma stavolta non ha potuto seguirmi in tour, ha preferito rimanere a consolare la sorella che si era da poco separata dal marito. Così mi sono ritrovato tra Pechino, Shangai, Seul, Sapporo e Tokyo senza la mia corista, la mia manager, la mia musa ispiratrice.

Ci abbracciamo come se non ci vedessimo da dieci anni e ci perdiamo per non so quanto tempo in un lungo bacio. Mi aiuta a portare le valigie in cucina e mi invoglia a fare una doccia. Io rifiuto. Ho un'altra idea. Mentre noto il suo stupore, relativo alla mia foga nonostante la ovvia stanchezza, la trascino verso il box. Lei è divertita. Entriamo, e montiamo ognuno sul proprio cavallo, non prima di averlo coccolato a dovere.

Amo raccontare le mie cose a lei mentre passeggiamo a cavallo. E' a cavallo che le chiesi di sposarmi, mi ricordo che schizzò via verso il laghetto; la raggiunsi poco dopo trovandola in ginocchio, in lacrime, con due anelli in mano. Voleva chiedermelo lo stesso giorno.

Per qualche istante anche lei ha lo sguardo perso, magari ricorda quel che ricordo io. Le racconto della tournèe, di quanto mi è mancata lei, la cascina, l'aria incontaminata che si respira nella tenuta. Mi dice che stasera verranno Carlo con Luisa e Angelo con Patrizia. Non mi dispiace l'idea di festeggiare con i nostri più cari amici il successo del tour mondiale. Così rientriamo in casa mentre mi illustra il menu della serata.

Pomodorini con ricotta fresca, carote e sedani. Salumi vari. Tagliatelle ai funghi. Vari tagli di carne con insalata condita con olio d'oliva. Vino rosso. Cannoli alla ricotta. La cosa che mi da più soddisfazioni è il fatto che tutti, e dico tutti, gli ingredienti del menu provengono dalla nostra tenuta. Facciamo persino il pane, la pasta, i salumi, tutto. Solo i funghi sono "stranieri" perchè provengono da un bosco a una trentina di chilometri da casa. Augusto e i suoi figli sono gli artefici di tutto, anche se sia a me che a lei piace di tanto in tanto mettere le mani, per poter dire di essere stati noi a fare il tutto.

Immagino giù il cibo preparato da lei in maniera divina. Le chiacchiere, le risate con gli amici. Poi dopo cena scenderemo tutti in cantina, nella parte di essa adibita a sala prove/registrazione. Come al solito si strimpellerà, si butterà giù qualche idea, si suoneranno canzoni famose stravolgendole, godendo delle allegre risate delle nostre compagne. Immerso in questi pensieri, nella mia vita, nel profumo di lei, mi avvio verso la doccia. Ho pure il tempo di stendermi un oretta.

Non le ho dato nulla di ciò che le ho portato. Lascio che sia lei a trovare il tutto mentre disfa le valige, contravvenendo al mio imperativo divieto. Mi piace sistemare la mia roba. Ma ormai è una specie di tradizione. Lei che apre le valige, trova i suoi regali, importanti o stupidi che siano; negherò di essere stato io a metterli li. "Non ne so nulla mia Signora, lo giuro", "Vile traditore e menzognero, pagherai per questo".

Mentre mi avvio verso la doccia, canticchiando Amazing Grace, sorrido. Pago sempre volentieri la punizione che la mia Signora mi impone per trasgressioni come quella dei regali negati.

Scusate gli errori, of course.
Questo post strano nasce dall'idea che ho trovato nel blog http://summer89.splinder.com/.
Cioè descrivere come ci vediamo da grandi. Ovviamente (come suggerito dal titolo del post) il mio è un sogno. Ho infatti volontariamente tralasciato come mi vedo davvero da grande... sarebbe stato una tristezza.

Meglio il sogno.

venerdì, giugno 01, 2007

Il blog si arricchisce (di inutilità)




Troverete qualcosa di simile nella colonna di sinistra. Cliccate su "Add Yourself". In pochi passi vi potete registrare come amici, apparirà un pallino sulla zona in cui vivete. Una cosa simpatica a cui spero partecipiate tutti, consigliatami da una grande amica, Red Fox, che ne ha parlato sul suo blog http://aquadueo.splinder.com/.

Come suggeritomi da questo amico http://maelstrom2.blogspot.com/ ho dato vita alla mia libreria virtuale su www.anobii.com.

Fatelo anche voi, e divertitevi facendolo. Create la vostra libreria e inseritevi come amici o vicini. E' possibile visitare le librerie altrui (la mia la potete vedere cliccando sulla scritta "See my bookshelf"), scambiare pareri, consigliare libri e creare un badge ossia una riquadro da mettere sul vostro blog.

Buon divertimento

venerdì, maggio 18, 2007

Mai più in nero, perbacco



E poi dicono che gli italiani sono evasori. Quando mai? Citerei come esempio positivo la signora Francesca.

40 anni, imprenditrice. Va alla Camera di Commercio per aprire la sua partita IVA. E la respingono perchè, dicono, l'attività della suddetta non rientra in nessuna categoria commerciale.

In preda alla disperazione, la non bella ma sipatica e determinata Francesca, va dal suo commercialista di fiducia che, come ultima spiaggia, le propone di fare delle ricevute in duplice copia con tanto di marca da bollo. Così la dichiarazione dei redditi potrà avvenire senza intoppi e pagando tutto il dovuto.

Donna da esaltare.

La stramberia è nel fatto che la simpaticissima Francesca è imprenditrice, come dire, di se stessa. Imprenditrice del suo corpo. Una prostituta insomma. Che vuole solo pagare le tasse e non lavorare in nero. Una che chiede che l'Italia si allinei ad altri paesi europei dove le prostitute rilasciano regolarmente fattura, si versano i contributi, maturano la pensione. Esercitano in locali adibiti allo scopo, con controlli igienico sanitari obbligatori e continui.

Personalmente è un problema che non mi tange, ma dico che, se davvero prendere questi provvedimenti farà ottenere quel che si promette, io sono favorevole. Se non altro le malattie saranno sotto controllo, le strade non saranno vetrina e bottega di tali attività e sopratutto la tratta delle "schiave" dall'Africa e dall'Est potrebbe avere una riduzione, diminuendo lo sfuttamento.

A me l'uso del proprio corpo che fa una prostituta mette tristezza, oltre ad essere additabile da un punto di vista etico-religioso. Certo che però un conto è chi lo fa per scelta (fatti loro), un conto chi viene costretta e minacciata con vessazioni e violenze.

Non è un tema facile su cui legiferare, occorre molto buon senso. E sperare in questa stagione politica per una risposta positiva mi pare una chimera.

Ma arriverà anche da noi il momento in cui, al loro commercialista, gli italiani presenteranno pure questo tipo di fatture. "Dottò, quanto se può scaricà su 'sta fattura?"

venerdì, maggio 11, 2007

Strane coincidenze



No, non voglio parlare della coincidenza che ha voluto che un incidente causato da un autista con cannabis nel sangue abbia visto morire due innocenti e tanti altri feriti.

Nemmeno voglio disquisire sul fatto che un processo mediatico come quello di Rignano Flaminio si sia risolto nella scarcerazione di 5 su 6 indagati.

Visto il mio periodo, e la facilità con cui riesco ad andare giù, voglio parlare di cose allegre.

Affari Italiani, il quotidiano on-line di libero.it ogni venerdì si prende la briga di consigliarci dei film e sconsigliarcene degli altri. Credo nell'imparzialità della critica che non subisce influenze trasversali tra case di produzione, editori e quant'altro.

Fatto sta che oggi il film da vedere è "L'uomo dell'anno". In pratica si tratta di un comico che fa satira politica (aveva anche un blog?), la gente lo stima così tanto da inviarli via e-mail (o come commento sul blog) la richiesta, ripetuta e reiterata, di candidarsi come Presidente degli Stati Uniti. Le persone che gli fanno questa proposta sono consci del fatto che egli abbia la soluzione per i problemi che gli States si trovano ad affrontare, e con essi tutto il mondo occidentale. Il nostro se la prende con i poteri forti con i politici e col sistema, tanto che in campagna elettorale darà vita ad una escalation di situzioni in cui la sua sincerità disarmante mette in seria difficoltà gli avversari. Sicuramente (non ho visto ancora il film, quindi magari mi son preso qualche licenza poetica) vincerà pure le elezioni e gli Usa saranno un paese migliore. Bin Laden implorerà perdono, autorecludendosi a Sing Sing. Ahmadinejad lo seguirà a ruota, sarà sconfitta la fame nel mondo, il petrolio diventerà qualcosa di cui poter fare a meno. La temperatura globale scenderà, i ghiacciai saranno salvi.

Quindi un comico che fa satira politica con il pallino della verità, contro i politici corrotti e i poteri forti, con grande seguito popolare. Vi ricorda qualcuno?



La coincidenza sta nel fatto che il film è distribuito da Medusa, di proprietà dello Psiconano, come il buon Beppe lo chiama.
C'è qualcosa che non va...

Alla prossima

venerdì, aprile 27, 2007

Il Signore degli Anelli



Da un anno a questa parte, all'incirca, ho sviluppato la passione per la lettura. Tra le mie letture preferite vi sono i thriller. Prima di questa ondata di passione, ne avevo avuta una, tra i 12 e i 14 anni, che mi ha portato a leggere per intero l'Eneide, l'Iliade, l'Odissea e la Divina Commedia; la fregatura risiede nel fatto che a quell'età si è troppo piccoli per apprezzare a pieno cotante opere. Poi l'adolescenza in cui mi sono limitato ai libri di scuola. E ancora l'università coi suoi libroni e poi boom.

Mi piace leggere, tanto da coltivare nel mio cuore il sogno di riuscire a scrivere, un giorno. Non sono un lettore colto, anzi ritengo la mia cultura inadeguata a quello che vorrei, ma tant'è... si fa qual che si può, quando si vuole.

Non avevo mai letto libri fantasy. Il mio primo libro del genere (e tuttora l'unico) è stato il Signore degli Anelli. L'ho letto dopo aver visto i tre film di Peter Jakcson? Giammai, visto che i film non li ho mai visti e non ne ho nemmeno intenzione più di tanto, perchè so già di rimanere deluso. Sono stato spinto ad affrontare il tomo probabilmente dall'ondata di interesse generata dall'esposizione cinematografica e dalla nuova giovinezza che tutta la produzione tolkieniana ha avuto. Così, sentendo parlare in giro e leggendo commenti entusiastici su internet, mi sono apprestato a leggere il Signore degli Anelli con la consapevolezza di leggere un capolavoro. Non sono stato deluso. Mi è piaciuto da impazzire.

Adesso non voglio farne la recensione nè il riassunto, volevo solo esprimere il mio apprezzamento per quello che considero uno dei capolavori assoluti del XX secolo.
La Saggezza di Gandalf, il coraggio e la regalità di Aragorn, la fedeltà di Samvise Gamgee, la determinazione di Frodo Baggins e tutti gli altri personaggi. La lotta tra il bene e il male, gli aiuti di Galadriel e Tom Bombadil, l'amicizia, l'amore, la cattiveria, la guerra, la paura. C'è tutto dentro questo grande libro. C'è la genialità di John Ronald Reuel Tolkien che non solo ha scritto un capolovaro, ma ha creato un mondo con le sue lingue, i suoi popoli, i suoi luoghi, i suoi miti, le sue leggende, la sua storia. Un mondo diverso dal nostro ma simile.

Adesso ho intenzione di leggere altri libri fantasy. A partire dalle Cronache di Narnia, arrivando a Licia Troisi con le sue Cronache del Mondo Emerso (qui il blog della Troisi http://fracieloeterra.splinder.com/) passando per Lo Hobbit, Il Silmarillion e tutte le altre opere di Tolkien. Si sente parlare tanto dell'aspetto allegorico-religioso dei lavori di quest'ultimo, ho già per mano un libriccino che ne parla, vi saprò dire.

Intanto ve lo consiglio, e se tra di voi vi fosse qualche appassionato (e so che ce n'è) mi interesserebbe approfondire questo fantastico (è il caso di dirlo) mondo.

PS: nella colonna dei libri che sto leggendo trovate ancora il Signore degli Anelli perchè, con calma, ho intenzione di leggere anche le appendici.

A rileggerci

Upgrade, preso da Youtube, dallo spunto preso dal blog di Sparkling Water, inserisco questo video a tema, che ha me piace un sacco... Buona visione


venerdì, aprile 13, 2007

Piazza Duomo, Milano



Spero di andarci nuovamente a Milano. Mi dicevano che adesso la fisionomia di piazza Duomo sia leggermente cambiata. Vedrò di constatare di persona.


PS: sta volta condivido quanto ha scritto sul suo blog Beppe Grillo.
PPS: il post è volutamente ironico. Spero di non offendere nessuno, nè milanese nè cinese.

venerdì, aprile 06, 2007

La Pasqua? Un sepolcro vuoto


E' questo il simbolo più potente della Pasqua.
Un sepolcro vuoto. Lasciato vuoto dal nostro Signore Gesù Cristo. Risorto dai morti per darci la vita. Mi piace ricordarla così la Pasqua.
Dopo pranzo partirò alla volta di Palmi (RC) dove si terrà un raduno di alcune chiese evangeliche. Sarà l'occasione per dedicare un po' di giorni interamente allo spirito. Cosa che mi fa stare davvero bene. Vedrò molti amici, starò quattro giorni in albergo, mangerò bene. Insomma si prospetta un ponte pasquale davvero bello.
Nell'attesa, che per tutti voi sarà insopportabile, vi lascio in questo link http://rifleman.altervista.org/friendtest/test.php?usr=vanderblog (idea copiata dalla mia ragazza) un piccolo test dove potrete saggiare il vostro grado di conoscenza della persona di Van der Blogger. Me medesimo insomma.
Vi lascio così, augurandovi buona Pasqua, quella vera.
Che Dio vi benedica

mercoledì, aprile 04, 2007

Preparatevi alla gloria



Ieri sera sono stato al Warner Village. Ho visto 300...

Onestamente fatico a capire chi cerca in questo film la fedeltà storica. E' tratto da un fumetto, quindi liberamente ispirato alla battaglia delle Termopili.

Pellicola trattata in modo estremo, colori ed effetti molto suggestivi.

I persiani sembravano un circo molto ben fornito, con personaggi di tutte le guise...

Devo dire che il film ha gasato tutta la sala (pienissima)... durante la proiezione le femminucce commentavano i muscoli di Leonida & Co.

Tutt'altra storia ha coinvolto noi maschietti... 50 di noi, i più gasati (giuravamo di farlo per Sparta), hanno imbastito una vera vera e propria battaglia contro più di mille ragazzacci che uscivano dalle sale di Norbit, il7 e l'8 e altri film. I più invasati erano quelli usciti dalla sala dove davano Ho voglia di te. Capiamo il perchè...

Ci siamo incontrati nei parcheggi... gli altri, i 1000, brandivano bottiglie di vetro e spranghe di ferro. Noi essendo in proporzione più numerosi degli spartani del film, abbiamo deciso di combattere a mani nude. Nessuno di noi ha subito ferite. Dei 100o, i pochi incolumi se la sono data a gambe. Si narra che qualcuno pur di fuggire sia entrato in sala per lo spettacolo di mezzanotte di Ho voglia di te.

Avevo detto agli altri 49 di prepararsi per bene, perchè forse la colazione del giorno dopo l'avremmo fatta nella sala d'attesa dell'ospedale. Ci è andata bene... Già alle 2 del mattino eravamo ognuno a casa propria, a goderci il calore familiare. Nonostante quegli uccellacci del malaugurio corrotti degli efori.

Mentre infuriava ancora la battaglia ebbi modo di dire ad un viandante: "Viaggiatore, va' a dire a Sparta che noi siamo morti per ubbidire alle sue leggi". Egli partì a cavallo... ma la battaglia andò talmente bene che, dismessi i panni di Leonida e salito sulla mia Peugeot 206, incontrai il viandante a cavallo ancora distante da casa mia. Gli dissi di allenarsi per la prossima battaglia.

Insomma, il film mi è piaciuto. Anche se, in stretta collaborazione con la birra doppio malto bevuta appena prima di entrare, qualche piccolo disturbo deve avermelo procurato.

Alla prossima

martedì, marzo 27, 2007

I giovani d'oggi... dove arriveranno?

Vanno pure bene le scritte "Terenzio e Carmelita tre metri sopra il cielo".

Passino i lucchetti di Ponte Milvio...

Ma questo è troppo.



Povera generazione di giovani d'oggi... dove arriveranno?

giovedì, marzo 22, 2007

L'artista del fischietto

Capita che a volte, specie durante una partita di calcio, l'arbitro non sia esattamente parzialissimo. Magari un rigore inesistente lo assegna in buonafede o fa fuori con un rosso qualcuno per favorire volontariamente una delle due squadre. Tutte cose vecchie. Nulla più può essere una novità.

No, eh?

Bene ci pensa questo arbitro olandese, tale Sign. Eric Braamhaar. Questo qui sotto è il 5-1 dell'Ajax ai danni del PSV Heindoven. E l'arbitro della partita è proprio lui...



Un artista del fischietto, non c'è che dire... Ha inventato un nuovo modo di essere imparziali. Forse il più simpatico...

A presto

sabato, marzo 17, 2007

E' arrivato il giocattolino



Come molti di voi saprete, suono il basso nella band dei Boanerges (cd nuovo in vendita su richiesta).

Ho il mio bel basso artigianale Raro che fino ad oggi avevo usato "clean", senza effetti.

Sono inoltre un neofita appassionato di HDD recording. Cos'è? E' la registrazione (spesso casalinga) di musica sul PC (in parole molto povere). Ancora come strumentazione ho davvero poco. Un Pc scassato e qualche Software. Da dove iniziare con gli acquisti?

C'è una diavoleria che mi farebbe prendere 2 piccioni con una fava. Da una parte fungerebbe da pre-Amp per registrare il basso al computer. Da un'altra mi consente, suonando, di avere effetti di tutte le guise e di dare un suono migliore al mio amplificatore.

Allora ho iniziato proprio da questa diavoleria. Una pedaliera Boss GT-6B, quella che vedete in foto.

Ce l'ho da questa settimana. E devo dire che non p facile cavarci fuori qualcosa. C'è da smanettare e smanettare. Però devo dire che è fatta bene e che mi serviva. Tra l'altro ora posso suonare anche la notte, attaccando le cuffie direttamente alla pedaliera.

Perchè vi racconto questa cosa che non interessa a nessuno? E che ne so....

Questo mi è venuto da scrivere e questo ho scritto.

Buon fine settimana a tutti....