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martedì, marzo 27, 2007
Quel poco che possiamo fare...
Non voglio dilungarmi. Ho già il cuore stretto solo a pensarci.
Ho messo un banner e un link nella barra di sinistra. Sono due bambini che hanno tanto bisogno.
Andate a leggere qui da Chris http://ilrumoredeimieiventi.blogspot.com/2007/03/aiutiamo-edoardo-e-azzurra.html e non c'è bisogno che io aggiunga altro...
Ho messo un banner e un link nella barra di sinistra. Sono due bambini che hanno tanto bisogno.
Andate a leggere qui da Chris http://ilrumoredeimieiventi.blogspot.com/2007/03/aiutiamo-edoardo-e-azzurra.html e non c'è bisogno che io aggiunga altro...
lunedì, marzo 05, 2007
Diamo una mano
Nella nostra società regna l'insoddisfazione.
Magari non abbiamo il cellulare che ci piace. Forse il nostro lavoro non è tanto redditizio da permetterci la tv lcd da 150 pollici, o la crociera nel mediterraneo. Magari non possiamo permetterci il Porsche Cayenne e l'attico da 300 mq al centro rimarrà solo un sogno.
Siamo tristi perchè il nostro lavoro non ci piace. Ci sconfortiamo perchè pur di pagare il mutuo dobbiamo rinunciare ogni tanto alla cena al ristorante in. Accontentandoci di una pizza.
Ma non ci rendiamo conto che quello che abbiamo, anche in caso di ristrettezze, è tutto ciò di cui alcune persone avrebbero bisogno. Un tetto sulla testa, delle coperte su di un letto morbido. Un pasto caldo. L'amore di persone a noi vicine. La possibilità di curarci.
E' il caso di tanta gente povera in Africa o in Asia. Ma senza andare lontano, è il caso di tanti senzatetto che vivono nelle nostre città. Affamati, infreddoliti. Hanno perso tutto. Alcuni anche la voglia di vivere.
Ci sono tante associazioni che si prendono cura di loro, ma mai sono abbastanza. Nessuno ha l'ambizione di risolvere questa piaga sociale, ma qualcosa di picolo la si può fare. Morgan Palmas e Massimo Caporaso, per esempio, tramite il loro blog http://acmedelpensiero.blogspot.com/, ci mettono al corrente della situazione di Benito. Un uomo non più giovane, malato di diabete e con problemi di mobilità a causa di amputazioni alle dita dei piedi.
Sul blog troverete tutte le informazioni e una video intervista a Benito.
Ovviamente ci si auspica che tutti i senza tetto possano trovare un lavoro e soprattutto l'amore di persone care. Ma nel frattempo, qualcosa possiamo farla anche noi...
A presto
Magari non abbiamo il cellulare che ci piace. Forse il nostro lavoro non è tanto redditizio da permetterci la tv lcd da 150 pollici, o la crociera nel mediterraneo. Magari non possiamo permetterci il Porsche Cayenne e l'attico da 300 mq al centro rimarrà solo un sogno.
Siamo tristi perchè il nostro lavoro non ci piace. Ci sconfortiamo perchè pur di pagare il mutuo dobbiamo rinunciare ogni tanto alla cena al ristorante in. Accontentandoci di una pizza.
Ma non ci rendiamo conto che quello che abbiamo, anche in caso di ristrettezze, è tutto ciò di cui alcune persone avrebbero bisogno. Un tetto sulla testa, delle coperte su di un letto morbido. Un pasto caldo. L'amore di persone a noi vicine. La possibilità di curarci.
E' il caso di tanta gente povera in Africa o in Asia. Ma senza andare lontano, è il caso di tanti senzatetto che vivono nelle nostre città. Affamati, infreddoliti. Hanno perso tutto. Alcuni anche la voglia di vivere.
Ci sono tante associazioni che si prendono cura di loro, ma mai sono abbastanza. Nessuno ha l'ambizione di risolvere questa piaga sociale, ma qualcosa di picolo la si può fare. Morgan Palmas e Massimo Caporaso, per esempio, tramite il loro blog http://acmedelpensiero.blogspot.com/, ci mettono al corrente della situazione di Benito. Un uomo non più giovane, malato di diabete e con problemi di mobilità a causa di amputazioni alle dita dei piedi.
Sul blog troverete tutte le informazioni e una video intervista a Benito.
Ovviamente ci si auspica che tutti i senza tetto possano trovare un lavoro e soprattutto l'amore di persone care. Ma nel frattempo, qualcosa possiamo farla anche noi...
A presto
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