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lunedì, aprile 30, 2007
Cadendo verso l'alto

Costatando la situazione
vedo difficoltà enormi.
Come una valanga che ti coglie
mentre passeggi sulla neve fresca;
sei gioioso di ammirare
la bellezza e la semplicità
di quel bianco dono divino.
Lo stesso che ti travolge
a tua insaputa.
La neve che ti da gioia
e poi ti toglie tutto, se vuole.
E vorresti fermare quel fiume candido,
impedirne il percorso.
Ma non puoi, puoi solo aspettare
sperare che si fermi da solo.
Così stai scivolando via
dalle mie mani ruvide e affezionate.
Fortuna che nel nostro universo
non esiste la forza di gravità.
Così posso augurarti, una volta divincolata,
di cadere senza dolore verso l'alto.
Almeno che tu non decida di fermarti.
E allora con gioia lo faremo di nuovo.
Fermi a valle, appallottolati,
ci lasceremo rotolare su, su, su
fino in cima. Di nuovo.
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Poesia
martedì, marzo 13, 2007
Il treno dell'illusione
Quando non provi nessun brivido
e il tuo cuore senti arido
il tuo carattere ormai ruvido
sei tutt'altro che impavido.
Madido guardi a domani
con la puzza che emani
non partorisci più piani
Il sangue sulle tue mani
Ti fa pensare che hai ucciso
un altro sogno e reciso
una radice e deciso
di staccare all'improvviso.
Sei troppo confuso
ogni pensiero è un refuso
pensare più in la di domani
per la tua mente è un abuso.
Se qualcuno viene a trovarti
trova sempre più chiuso
e invece di aprirti
sarai sempre più ottuso.
Il sistema ti disgusta
e non vedi una strada
se la vedi è troppo angusta
attendi che la gioia ti invada
Trovi la vita ingiusta
e non c'è modo per calmarti
"la cosa non s'aggiusta"
e puoi soltanto disperarti.
Trovi ridicolo chiunque
ti proponga un evasione
e arrivando al dunque
vorresti solo un occasione
Da sfruttare alla grande
che tu solo sai come
ti toglieresti le bende
costruiresti il tuo nome
Sali su questo treno
salta sul primo vagone
un treno che non esiste
è il treno dell'illusione.
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sabato, novembre 25, 2006
Il campo di battaglia
Mentre era ancora piccolo
venne e mi chiese di spiegargli
il significato delle battaglie.
Non quelle con bombe e fucili,
roba più spirituale, come
battaglie tra bene e male.
Il bene e male, notte e giorno
paradiso e inferno, luce e oscurità
forze opposte che si fronteggiano.
Ma nessuno parla mai
della componente più importante
di ogni singola battaglia spirituale.
Il campo di battaglia che,
con le proprie scelte tende
a favorire l'uno o l'altro.
Allora risposi come un vecchio saggio
seppure io non sia ancora vecchio
e men che meno saggio.
Figliuolo, capirai cos'è la battaglia
solo quando capirai l'importanza del campo
e sopratutto quando capirai che
il campo di battaglia sei tu.
venne e mi chiese di spiegargli
il significato delle battaglie.
Non quelle con bombe e fucili,
roba più spirituale, come
battaglie tra bene e male.
Il bene e male, notte e giorno
paradiso e inferno, luce e oscurità
forze opposte che si fronteggiano.
Ma nessuno parla mai
della componente più importante
di ogni singola battaglia spirituale.
Il campo di battaglia che,
con le proprie scelte tende
a favorire l'uno o l'altro.
Allora risposi come un vecchio saggio
seppure io non sia ancora vecchio
e men che meno saggio.
Figliuolo, capirai cos'è la battaglia
solo quando capirai l'importanza del campo
e sopratutto quando capirai che
il campo di battaglia sei tu.
giovedì, novembre 09, 2006
INNAMORATEVI
Mi sveglio, mi preparo e vengo in ufficio. Nel mondo i contrasti in questo periodo dilagano. Quelli politici per esempio. Negli Usa o in Italia, o in altre parti, ci si scorna come sempre, come è giusto che sia. Poi leggi altre notizie e apprendi che nel raid israeliano di ieri sono morti 18 civili, tra cui bambini. Ora non sono assolutamente un pacifista, però dispiace quando civili vengono uccisi, anche se per errore, nonostante i morti siano dall'altra parte della barricata. Poi ancora vedo che Hamas per tutta risposta incita i kamikaze a colpire.
Poi le libertà negate. Ah, che tasto dolente. In Egitto è stato arrestato un giovane blogger perchè, dicono, ha offeso il presidente della Repubblica egiziana e altre istituzioni. Capite? Arrestato!
E poi un'attrice di fiction Iraniana che tenta il suicidio perchè un suo filmato hard va in rete. Alcune ci si sono costruite la carriera sopra, vedi Parsi Hilton e Pamela Anderson, e lei invece, Zahra Amir-Ebrahimi ,grazie alla cultura "libera" in cui vive, tenta il suicidio. Ora rischiano il carcere sia lei (sempre che sia lei nel filmato) sia il partner di letto sia chi ha diffuso il filmato. Il carcere! Perchè l'adulterio è reato in Iran. Vi immaginate qui in Italia?
Poi fortunatamente, in mezzo a tanta tristezza mi imbatto in un video, questo video http://www.youtube.com/watch?v=5P6UU6m3cqk, che mi ha risollevato la giornata.
E poi per concludere di iniziare in bellezza posto il testo del monologo di Benigni nel film "La tigre e la neve". Io il film non l'ho visto ma di questo monologo ne hanno fatto una canzone che passano spesso su Radio DJ. Devo dire che mi piace. Anche se Benigni quando parla di politica mi da i nervi e i suoi film non siano esattemente tra i miei preferiti (eccetto la Vita è bella), questo monologo è bello. BELLO davvero.
"Su, su, svelti, veloci, piano, con calma, non vi affrettate.
Non scrivete subito poesie d'amore che sono le più difficili, aspettate almeno un'ottantina di anni.
Scrivete su un altro argomento, che ne so, sul..mare, vento, un termosifone, un tram in ritardo.
Non esiste una cosa più poetica di un'altra.
La poesia non è fuori, è dentro.
Cos'è la poesia? Non chiedermelo più, guardati allo specchio, la poesia sei tu.
Vestitele bene le poesie.
Cercate bene le parole, dovete sceglierle.
A volte ci vogliono otto mesi per trovare una parola.
Scegliete, perchè la bellezza è cominciata quando qualcuno ha cominciato a scegliere, dall'Adamo ed Eva. Lo sapete quanto c'ha messo Eva prima di scegliere la foglia di fico giusta? Ha sfogliato tutti i fichi del paradiso terrestre.
Innamoratevi.
Se non vi innamorate è tutto morto.
Vi dovete innamorare e diventa tutto vivo, si muove tutto.
Dilapidate la gioia, sperperate l'allegria.
Siate tristi e taciturni con l'esuberanza.
Fate soffiare in faccia alla gente la felicità.
Per trasmettere la felicità, bisogna essere felici e per trasmettere il dolore bisogna essere felici.
Siate felici.
Dovete patire, stare male, soffrire.
Non abbiate paura a soffrire. Tutto il mondo soffre.
E se non vi riesce, non avete i mezzi, non vi preoccupate, tanto per fare poesia una sola cosa è necessaria: tutto.
E non cercate la novità.
La novità è la cosa più vecchia che ci sia.
E se il verso non vi viene da questa posizione, da questa, da così, buttatevi in terra, mettetevi così.
E' da distesi che si vede il cielo.
Guarda che bellezza, perchè non mi ci sono messo prima?!
Cosa guardate? I poeti non guardano, vedono.
Fatevi obbedire dalle parole.
Se la parola è "muro" e "muro" non vi dà retta, non usatela più per otto anni, così impara!"
Innamoratevi, di una persona, un luogo, un libro, della natura, di Dio (che sarebbe meglio). L'importanete è che non vi innamoriate troppo di voi stessi.
A rileggerci
Update: Ho appreso, grazie all'amico Monsoreu, che oggi è la giornata della libertà in commemorazione della caduta del Muro di Berlino, il mio Blog oggi è dedicato a questa giornata.
Poi le libertà negate. Ah, che tasto dolente. In Egitto è stato arrestato un giovane blogger perchè, dicono, ha offeso il presidente della Repubblica egiziana e altre istituzioni. Capite? Arrestato!
E poi un'attrice di fiction Iraniana che tenta il suicidio perchè un suo filmato hard va in rete. Alcune ci si sono costruite la carriera sopra, vedi Parsi Hilton e Pamela Anderson, e lei invece, Zahra Amir-Ebrahimi ,grazie alla cultura "libera" in cui vive, tenta il suicidio. Ora rischiano il carcere sia lei (sempre che sia lei nel filmato) sia il partner di letto sia chi ha diffuso il filmato. Il carcere! Perchè l'adulterio è reato in Iran. Vi immaginate qui in Italia?
Poi fortunatamente, in mezzo a tanta tristezza mi imbatto in un video, questo video http://www.youtube.com/watch?v=5P6UU6m3cqk, che mi ha risollevato la giornata.
E poi per concludere di iniziare in bellezza posto il testo del monologo di Benigni nel film "La tigre e la neve". Io il film non l'ho visto ma di questo monologo ne hanno fatto una canzone che passano spesso su Radio DJ. Devo dire che mi piace. Anche se Benigni quando parla di politica mi da i nervi e i suoi film non siano esattemente tra i miei preferiti (eccetto la Vita è bella), questo monologo è bello. BELLO davvero.
"Su, su, svelti, veloci, piano, con calma, non vi affrettate.
Non scrivete subito poesie d'amore che sono le più difficili, aspettate almeno un'ottantina di anni.
Scrivete su un altro argomento, che ne so, sul..mare, vento, un termosifone, un tram in ritardo.
Non esiste una cosa più poetica di un'altra.
La poesia non è fuori, è dentro.
Cos'è la poesia? Non chiedermelo più, guardati allo specchio, la poesia sei tu.
Vestitele bene le poesie.
Cercate bene le parole, dovete sceglierle.
A volte ci vogliono otto mesi per trovare una parola.
Scegliete, perchè la bellezza è cominciata quando qualcuno ha cominciato a scegliere, dall'Adamo ed Eva. Lo sapete quanto c'ha messo Eva prima di scegliere la foglia di fico giusta? Ha sfogliato tutti i fichi del paradiso terrestre.
Innamoratevi.
Se non vi innamorate è tutto morto.
Vi dovete innamorare e diventa tutto vivo, si muove tutto.
Dilapidate la gioia, sperperate l'allegria.
Siate tristi e taciturni con l'esuberanza.
Fate soffiare in faccia alla gente la felicità.
Per trasmettere la felicità, bisogna essere felici e per trasmettere il dolore bisogna essere felici.
Siate felici.
Dovete patire, stare male, soffrire.
Non abbiate paura a soffrire. Tutto il mondo soffre.
E se non vi riesce, non avete i mezzi, non vi preoccupate, tanto per fare poesia una sola cosa è necessaria: tutto.
E non cercate la novità.
La novità è la cosa più vecchia che ci sia.
E se il verso non vi viene da questa posizione, da questa, da così, buttatevi in terra, mettetevi così.
E' da distesi che si vede il cielo.
Guarda che bellezza, perchè non mi ci sono messo prima?!
Cosa guardate? I poeti non guardano, vedono.
Fatevi obbedire dalle parole.
Se la parola è "muro" e "muro" non vi dà retta, non usatela più per otto anni, così impara!"
Innamoratevi, di una persona, un luogo, un libro, della natura, di Dio (che sarebbe meglio). L'importanete è che non vi innamoriate troppo di voi stessi.
A rileggerci
Update: Ho appreso, grazie all'amico Monsoreu, che oggi è la giornata della libertà in commemorazione della caduta del Muro di Berlino, il mio Blog oggi è dedicato a questa giornata.
martedì, novembre 07, 2006
Non mi spetta
Passami le forbici
ch'io recida questo brutto albero
con le sue radici
ha inquinato tanta acqua
non sai quanto vorrei
ma aspettiamo, intanto potremmo
sradicarlo e portarlo lontano
dove non possa più inquinare
il tempo è ciclico e arriverà
anche il suo tempo per spegnersi
non vorrei sostituirmi
alla mano del buon Dio
non vorrei dare una retribuzione
che non mi spetta di dare
ch'io recida questo brutto albero
con le sue radici
ha inquinato tanta acqua
non sai quanto vorrei
ma aspettiamo, intanto potremmo
sradicarlo e portarlo lontano
dove non possa più inquinare
il tempo è ciclico e arriverà
anche il suo tempo per spegnersi
non vorrei sostituirmi
alla mano del buon Dio
non vorrei dare una retribuzione
che non mi spetta di dare
lunedì, ottobre 30, 2006
Estate dentro
Indimenticabili emozioni
che ancora non abbiam vissuto
io e te seduti su queste lancette
che non si fermano e mai lo faranno
resta vicino al mio cervello
che oggi la notte calerà prima del solito
e non vorrei ci cogliesse alla sprovvista
anche se fa freddo posso offrirti un gelato
anche se il vento gelido si insinua tra di noi
possiamo fare un bagno
resterò vicino al tuo cervello
vigilando che non si ghiacci
e smetta di vivere la sua estate dentro
per entrare nell'inverno
e sai di che parlo
che ancora non abbiam vissuto
io e te seduti su queste lancette
che non si fermano e mai lo faranno
resta vicino al mio cervello
che oggi la notte calerà prima del solito
e non vorrei ci cogliesse alla sprovvista
anche se fa freddo posso offrirti un gelato
anche se il vento gelido si insinua tra di noi
possiamo fare un bagno
resterò vicino al tuo cervello
vigilando che non si ghiacci
e smetta di vivere la sua estate dentro
per entrare nell'inverno
e sai di che parlo
martedì, ottobre 24, 2006
In mezzo al mondo distante
In mezzo al mondo distante
sentimenti come vapori salgono
i più si fermano a mezz'aria
altri raggiungono il cielo
e se non ricadono giù come fossero pioggia
rimarranno a vagare per lo spazio, alti, splendidi, soli
ma loro emuli più o meno intraprendenti
sono sempre qua
a salire come vapori
in mezzo al mondo distante.
(si sono patetico, ma mi andava di pubblicarla, l'ho scritta appena adesso)
sentimenti come vapori salgono
i più si fermano a mezz'aria
altri raggiungono il cielo
e se non ricadono giù come fossero pioggia
rimarranno a vagare per lo spazio, alti, splendidi, soli
ma loro emuli più o meno intraprendenti
sono sempre qua
a salire come vapori
in mezzo al mondo distante.
(si sono patetico, ma mi andava di pubblicarla, l'ho scritta appena adesso)
venerdì, agosto 25, 2006
Agosto, mese di relax
Durante questo mese ho scelto di non parlare di nulla sul mio blog. Nulla di abituale, niente politica insomma. Niente indulto, niente Libano, niente di niente. Niente calcio, niente di niente.
Riprenderemo a settembre...
Intanto mi pregio di riportare, dritto dritto dal blog di una persona che stimo tantissimo, una poesia di Pablo Neruda. Ne riporterò la versione originale per prima per poi trascivere la traduzione italiana.
La poesia in questione, a mio modestissimo nonchè incompetente parere, è stupenda tanto da essere trascinato a riportarla sul mio blog che di poetico ha ben poco.
Lo faccio molto volentieri, visto che per apprezzare una poesia non necessita essere critici letterari, ma basta, semplicemente, essere in grado di emozionarsi.
¿Quién muere?
Muere lentamente quien no viaja, quien no lee, quien no oye música, quien no encuentra gracia en sí mismo.
Muere lentamente quien destruye su amor propio, quien no se deja ayudar.
Muere lentamente quien se transforma en esclavo del hábito, repitiendo todos los días los mismos trayectos, quien no cambia de marca, no arriesga vestir un color nuevo y no le habla a quien no conoce.
Muere lentamente quien hace de la televisión su gurú.
Muere lentamente quien evita una pasión, quien prefiere el negro sobre blanco y los puntos sobre las "ies" a un remolino de emociones, justamente las que rescatan el brillo de los ojos, sonrisas de los bostezos, corazones a los tropiezos y sentimientos.
Muere lentamente quien no voltea la mesa cuando está infeliz en el trabajo, quien no arriesga lo cierto por lo incierto para ir detrás de un sueño, quien no se permite por lo menos una vez en la vida, huir de los consejos sensatos.
Muere lentamente, quien pasa los días quejándose de su mala suerte o de la lluvia incesante. Muere lentamente, quien abandonando un proyecto antes de iniciarlo, no preguntando de un asunto que desconoce o no respondiendo cuando le indagan sobre algo que sabe.
Evitemos la muerte en suaves cuotas, recordando siempre que estar vivo exige un esfuerzo mucho mayor que el simple hecho de respirar. Solamente la ardiente paciencia hará que conquistemos una espléndida felicidad.
Pablo Neruda
...ed ora in italiano
Ode alla vita
Lentamente muore chi diventa schiavo dell'abitudine,ripetendo ogni giorno gli stessi percorsi,chi non cambia la marca,chi non rischia e cambia colore dei vestiti,chi non parla a chi non conosce.
Muore lentamente chi fa della televisione il suo guru.
Muore lentamente chi evita una passione,chi preferisce il nero su bianco e i puntini sulle 'i'piuttosto che un insieme di emozioni,proprio quelle che fanno brillare gli occhi,quelle che fanno di uno sbadiglio un sorriso,quelle che fanno battere il cuore davanti all'errore e ai sentimenti.
Lentamente muore chi non capovolge il tavolo,chi è infelice sul lavoro,chi non rischia la certezza per l'incertezza, per inseguire un sogno,chi non si permette almeno una volta nella vita di fuggire ai consigli sensati.
Lentamente muore chi non viaggia,chi non legge, chi non ascolta musica,chi non trova grazia in se stesso.
Muore lentamente chi distrugge l'amor proprio,chi non si lascia aiutare;chi passa i giorni a lamentarsi della propria sfortuna o della pioggia incessante.
Lentamente muore chi abbandona un progetto prima di iniziarlo,chi non fa domande sugli argomenti che non conosce,chi non risponde quando gli si chiede qualcosa che conosce.
Evitiamo la morte a piccole dosi,ricordando sempre che essere vivorichiede uno sforzo di gran lunga maggiore del semplice fatto di respirare.
Soltanto l'ardente pazienza porterà al raggiungimento di una splendida felicità.
Pablo Neruda
Riprenderemo a settembre...
Intanto mi pregio di riportare, dritto dritto dal blog di una persona che stimo tantissimo, una poesia di Pablo Neruda. Ne riporterò la versione originale per prima per poi trascivere la traduzione italiana.
La poesia in questione, a mio modestissimo nonchè incompetente parere, è stupenda tanto da essere trascinato a riportarla sul mio blog che di poetico ha ben poco.
Lo faccio molto volentieri, visto che per apprezzare una poesia non necessita essere critici letterari, ma basta, semplicemente, essere in grado di emozionarsi.
¿Quién muere?
Muere lentamente quien no viaja, quien no lee, quien no oye música, quien no encuentra gracia en sí mismo.
Muere lentamente quien destruye su amor propio, quien no se deja ayudar.
Muere lentamente quien se transforma en esclavo del hábito, repitiendo todos los días los mismos trayectos, quien no cambia de marca, no arriesga vestir un color nuevo y no le habla a quien no conoce.
Muere lentamente quien hace de la televisión su gurú.
Muere lentamente quien evita una pasión, quien prefiere el negro sobre blanco y los puntos sobre las "ies" a un remolino de emociones, justamente las que rescatan el brillo de los ojos, sonrisas de los bostezos, corazones a los tropiezos y sentimientos.
Muere lentamente quien no voltea la mesa cuando está infeliz en el trabajo, quien no arriesga lo cierto por lo incierto para ir detrás de un sueño, quien no se permite por lo menos una vez en la vida, huir de los consejos sensatos.
Muere lentamente, quien pasa los días quejándose de su mala suerte o de la lluvia incesante. Muere lentamente, quien abandonando un proyecto antes de iniciarlo, no preguntando de un asunto que desconoce o no respondiendo cuando le indagan sobre algo que sabe.
Evitemos la muerte en suaves cuotas, recordando siempre que estar vivo exige un esfuerzo mucho mayor que el simple hecho de respirar. Solamente la ardiente paciencia hará que conquistemos una espléndida felicidad.
Pablo Neruda
...ed ora in italiano
Ode alla vita
Lentamente muore chi diventa schiavo dell'abitudine,ripetendo ogni giorno gli stessi percorsi,chi non cambia la marca,chi non rischia e cambia colore dei vestiti,chi non parla a chi non conosce.
Muore lentamente chi fa della televisione il suo guru.
Muore lentamente chi evita una passione,chi preferisce il nero su bianco e i puntini sulle 'i'piuttosto che un insieme di emozioni,proprio quelle che fanno brillare gli occhi,quelle che fanno di uno sbadiglio un sorriso,quelle che fanno battere il cuore davanti all'errore e ai sentimenti.
Lentamente muore chi non capovolge il tavolo,chi è infelice sul lavoro,chi non rischia la certezza per l'incertezza, per inseguire un sogno,chi non si permette almeno una volta nella vita di fuggire ai consigli sensati.
Lentamente muore chi non viaggia,chi non legge, chi non ascolta musica,chi non trova grazia in se stesso.
Muore lentamente chi distrugge l'amor proprio,chi non si lascia aiutare;chi passa i giorni a lamentarsi della propria sfortuna o della pioggia incessante.
Lentamente muore chi abbandona un progetto prima di iniziarlo,chi non fa domande sugli argomenti che non conosce,chi non risponde quando gli si chiede qualcosa che conosce.
Evitiamo la morte a piccole dosi,ricordando sempre che essere vivorichiede uno sforzo di gran lunga maggiore del semplice fatto di respirare.
Soltanto l'ardente pazienza porterà al raggiungimento di una splendida felicità.
Pablo Neruda
giovedì, giugno 22, 2006
Che mi succede
Sarà il caldo. Sarà che sono immerso in dubbi amletici circa il mio lavoro. (Lo cambio e mi tuffo in una nuova avventura o mi tengo questo?). Ma proprio non mi va di parlare di politaica, almeno per oggi... Non me ne vorranno gli amici con cui ci scambiamo visite sui vari blog e che leggo sempre con passione ma... a parte il referendum per cui SI VOTA SI non mi va di parlare del Principe o della vallette rai o delle indagini di Borrelli. Gli esami di maturità li ho fatti già da mò e che la Kidman ridiventi cattolica non me ne frega niente.
Quindi dico solo un Forza Italia per la partita di questo pomeriggio....
Un altra cosa...
Oggi ero sul forum di Fabri Fibra (quello degli applausi) e c'era un topic in cui si chiedeva di fare delle parodie... non avevo nulla di meglio da fare che scrivere questa 4 stupidaggini... spero Dio mi perdoni per come spreco il mio tempo..... aaaaahhhhhhh.
Voglio una pausa.
E questa è la mia parodia...
Terrone che emigra-migra-migra-migra-migra
Terrone terrone terrone che emigra-migra-migra-migra-migra
Terrone che emigra-migra-migra-migra-migra
Terrone terrone terrone che emigra-migra-migra-migra-migra
Oh io non capisco perchè ma ogni periodo sento che qualche terrone si trasferisce su al nord ah aha ha aha ha ahaha aha ah
Io, mangiavo certe robette, sin da bambino
Magari per comprarle ci voleva qualche soldino
Non è mai passato un giorno senza pagare
Per qualcosina che vedevo e mi potesse attirare.
Guardando gli altri mi sembravano così lontani
Chiedendomi se a casa loro avessero i divani
L’ultima volta che mio padre ha fatto shopping con mia madre
Prese a calci un cassiere che gli stava per sparare
Il direttore del negozio chiese quanto fosse grave
Fatto sta che sproloquiando si misero a insultare
Non puoi sapere quante urla, non puoi capire quante grida
Comunque, sempre, lo stesso
Rit.
Ho fatto una festa troppe volte da ragazzino
Tutta quella roba in abbondanza nel mio giardino
Non avevamo affatto alcun problema salariale
Fino a quando mio padre fu mandato a lavare scale
Allora vai emigra-migra, l’hanno scorso che tristezza
Posso dire una sciocchezza, mi son trovato nella mondezza
E c’è stata una strada da seguire in qualche modo
che sfiga-sfiga, terrone migra.
Puoi sentire la mia storia e impararla a memoria
Ma è uno scandalo quando poi a sud la storia non migliora
Questo è l’hanno in cui emigra, “il terrone è la mia sigla”
Come me sono a migliaia, raga
Rit.
Ora se hai seguito il mio percorso e hai compreso il mio trascorso
Ora io vorrei un rimborso e ti spiego il perché
Ogni mattina col rimorso di vedere solo nebbia al corso
Invece di stare qui al concorso, torna in Sicilia con me
Non voglio questa vita, non voglio ricchi party
Io voglio la mia terra, a costo di lavare i piatti
Non domandarmi come passano i giorni e le notti
Abito vicino la residenza di Gerry Scotti
Cambio lavoro, cambio casa, torno in Sicilia
Cambio le amicizie ma che sfiga un…
Rit.
Bum bum ciak terrone bum bum ciak applausi per terrone che e emme i gi erre a
Bum bum ciak terrone bum bum ciak applausi per terrone che e emme i gi erre a
Bum bum ciak terrone bum bum ciak applausi per terrone che e emme i gi erre a
Bum bum ciak terrone bum bum ciak applausi per terrone che e emme i gi erre a
Quindi dico solo un Forza Italia per la partita di questo pomeriggio....
Un altra cosa...
Oggi ero sul forum di Fabri Fibra (quello degli applausi) e c'era un topic in cui si chiedeva di fare delle parodie... non avevo nulla di meglio da fare che scrivere questa 4 stupidaggini... spero Dio mi perdoni per come spreco il mio tempo..... aaaaahhhhhhh.
Voglio una pausa.
E questa è la mia parodia...
Terrone che emigra-migra-migra-migra-migra
Terrone terrone terrone che emigra-migra-migra-migra-migra
Terrone che emigra-migra-migra-migra-migra
Terrone terrone terrone che emigra-migra-migra-migra-migra
Oh io non capisco perchè ma ogni periodo sento che qualche terrone si trasferisce su al nord ah aha ha aha ha ahaha aha ah
Io, mangiavo certe robette, sin da bambino
Magari per comprarle ci voleva qualche soldino
Non è mai passato un giorno senza pagare
Per qualcosina che vedevo e mi potesse attirare.
Guardando gli altri mi sembravano così lontani
Chiedendomi se a casa loro avessero i divani
L’ultima volta che mio padre ha fatto shopping con mia madre
Prese a calci un cassiere che gli stava per sparare
Il direttore del negozio chiese quanto fosse grave
Fatto sta che sproloquiando si misero a insultare
Non puoi sapere quante urla, non puoi capire quante grida
Comunque, sempre, lo stesso
Rit.
Ho fatto una festa troppe volte da ragazzino
Tutta quella roba in abbondanza nel mio giardino
Non avevamo affatto alcun problema salariale
Fino a quando mio padre fu mandato a lavare scale
Allora vai emigra-migra, l’hanno scorso che tristezza
Posso dire una sciocchezza, mi son trovato nella mondezza
E c’è stata una strada da seguire in qualche modo
che sfiga-sfiga, terrone migra.
Puoi sentire la mia storia e impararla a memoria
Ma è uno scandalo quando poi a sud la storia non migliora
Questo è l’hanno in cui emigra, “il terrone è la mia sigla”
Come me sono a migliaia, raga
Rit.
Ora se hai seguito il mio percorso e hai compreso il mio trascorso
Ora io vorrei un rimborso e ti spiego il perché
Ogni mattina col rimorso di vedere solo nebbia al corso
Invece di stare qui al concorso, torna in Sicilia con me
Non voglio questa vita, non voglio ricchi party
Io voglio la mia terra, a costo di lavare i piatti
Non domandarmi come passano i giorni e le notti
Abito vicino la residenza di Gerry Scotti
Cambio lavoro, cambio casa, torno in Sicilia
Cambio le amicizie ma che sfiga un…
Rit.
Bum bum ciak terrone bum bum ciak applausi per terrone che e emme i gi erre a
Bum bum ciak terrone bum bum ciak applausi per terrone che e emme i gi erre a
Bum bum ciak terrone bum bum ciak applausi per terrone che e emme i gi erre a
Bum bum ciak terrone bum bum ciak applausi per terrone che e emme i gi erre a
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