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sabato, settembre 30, 2006
Televisioni
La vita, talvolta, è fatta anche di segnali. Particolari che ti indirizzano da una parte piuttosto che da un'altra.
Ieri, benché non ne avrei avuto comunque il tempo, avevo intenzione di scrivere un articolo su questo blog che riguardasse la tv. Non ho avuto, come detto, il tempo per farlo e allora visita veloce su qualche blog amico. Sul blog di Red Fox si parlava di televisione. Primo segnale, per tutta risposta lascio un commento dove dico che è meglio un libro, sicuro. Sul sito del corriere, su libero.it, i colleghi a lavoro. Tutti complottano e mi lanciano segnali.
Ieri sera dopo il lavoro sono stato in un centro commerciale a comprare un regalo per la mia ragazza. Rientro a casa, mangio (poco perché sono a dieta) e mi metto un po’ a leggere “Missione Eagle” di Clive Cussler. Decido che è ora di andare a nanna.
Mentre sistemo il letto e mi metto comodo di solito accendo la tv. Ieri sera non ha fatto eccezione. Ed ecco l’ultimo, definitivo segnale: a Matrix si parla di TV, specialmente di reality con la D’Urso, Papi, Bassetti (presidente Endemol), Scurati (scrittore e critico), Augusto de Megni. Continuo a guardarlo, mandando alle ortiche la possibilità di andare a letto presto, e mi pappo l’intervista a Funari (che chiama Pupi e cretine il reality del momento) e i servizi di Aldo Grasso e Nicoletti che mi fa ridere parlando dei “VIP” da reality.
Decido che non posso esimermi: parlo anche io di tv e di reality. E la cosa è strana, perché per fare ciò tralascio la politica.
In realtà non sto parlando di politica per due motivi principali: per parlare di ciò che sta succedendo in Italia dovrei avere un mese a disposizione, tante e tali sono le questioni che mi turbano in questo Governo; il secondo motivo è che mi riposo leggendo il Blog di Camelot che fa il mestiere di oppositore on line alla grandissima (e non solo lui, vero Chris, Ineffabile e Monsoreau (i blog degli ultimi 2 ultimamente non riesco ad aprirli (se ci siete battete un colpo))). Il motivo per cui stasera ho visto Matrix è lo stesso per cui ieri l’altro rientrando da casa della mia ragazza ho visto la Pupa e il Secchione. Ho visto la parte finale imperniata su due momenti. Il litigio tra Sgarbi e la Mussolini l’ha fatta da padrona, e mi chiedo da quando “fascista” sia diventata una parola addirittura da bippare. Non vi spiego la scena, se ci tenete cercatevelo su youtube.com. L’altro momento clou à stata la corsa dei go kart dei secchioni, incredibili le facce e le traettorie del corpulento Monti, pure quelle immortalate su youtube. Guardando quel programma mi chiedevo se mai la televisione potesse raggiungere momenti più bassi di questo. Tra pupe, secchioni, isole, spettacoli circensi, wild west, e compagnia bella la tv non sa dove sbattersi per dare in pasto al pubblico un prodotto che sia idoneo a domarne il voyeurismo.
Ovvio che non mi permetto di disquisire con Aldo Grasso, ma dissentirne si. Secondo me la tv da quello che il pubblico chiede e non ciò che la tv decide. Mi sbaglierò. Nel tempo guardo sempre meno tv e spero di continuare così, per dare più spazio a libri e musica. Magari non getterò la tv giusto per i tg, come quello di stasera da cui apprendo che Al Zawahiri ha accusato il Papa di essere l’Anticristo, la diplomazia non deve essere il suo forte... Questo è un discorso che riprenderò più avanti così come quello sulla tv visto che non potevo certo esaurirlo in un post. Apprendo dal Tg di ieri sera (ora mentre scrivo questo post postumo) che ieri (oggi) è stato il 70esimo compleanno del Cavaliere. Auguri Silvio.
PS: questo post è volutamente confusionario e incompleto nell’esposizione dei concetti. Spero di completarlo con i vostri commenti, perché davvero mi interessa cosa pensate…
Ieri, benché non ne avrei avuto comunque il tempo, avevo intenzione di scrivere un articolo su questo blog che riguardasse la tv. Non ho avuto, come detto, il tempo per farlo e allora visita veloce su qualche blog amico. Sul blog di Red Fox si parlava di televisione. Primo segnale, per tutta risposta lascio un commento dove dico che è meglio un libro, sicuro. Sul sito del corriere, su libero.it, i colleghi a lavoro. Tutti complottano e mi lanciano segnali.
Ieri sera dopo il lavoro sono stato in un centro commerciale a comprare un regalo per la mia ragazza. Rientro a casa, mangio (poco perché sono a dieta) e mi metto un po’ a leggere “Missione Eagle” di Clive Cussler. Decido che è ora di andare a nanna.
Mentre sistemo il letto e mi metto comodo di solito accendo la tv. Ieri sera non ha fatto eccezione. Ed ecco l’ultimo, definitivo segnale: a Matrix si parla di TV, specialmente di reality con la D’Urso, Papi, Bassetti (presidente Endemol), Scurati (scrittore e critico), Augusto de Megni. Continuo a guardarlo, mandando alle ortiche la possibilità di andare a letto presto, e mi pappo l’intervista a Funari (che chiama Pupi e cretine il reality del momento) e i servizi di Aldo Grasso e Nicoletti che mi fa ridere parlando dei “VIP” da reality.
Decido che non posso esimermi: parlo anche io di tv e di reality. E la cosa è strana, perché per fare ciò tralascio la politica.
In realtà non sto parlando di politica per due motivi principali: per parlare di ciò che sta succedendo in Italia dovrei avere un mese a disposizione, tante e tali sono le questioni che mi turbano in questo Governo; il secondo motivo è che mi riposo leggendo il Blog di Camelot che fa il mestiere di oppositore on line alla grandissima (e non solo lui, vero Chris, Ineffabile e Monsoreau (i blog degli ultimi 2 ultimamente non riesco ad aprirli (se ci siete battete un colpo))). Il motivo per cui stasera ho visto Matrix è lo stesso per cui ieri l’altro rientrando da casa della mia ragazza ho visto la Pupa e il Secchione. Ho visto la parte finale imperniata su due momenti. Il litigio tra Sgarbi e la Mussolini l’ha fatta da padrona, e mi chiedo da quando “fascista” sia diventata una parola addirittura da bippare. Non vi spiego la scena, se ci tenete cercatevelo su youtube.com. L’altro momento clou à stata la corsa dei go kart dei secchioni, incredibili le facce e le traettorie del corpulento Monti, pure quelle immortalate su youtube. Guardando quel programma mi chiedevo se mai la televisione potesse raggiungere momenti più bassi di questo. Tra pupe, secchioni, isole, spettacoli circensi, wild west, e compagnia bella la tv non sa dove sbattersi per dare in pasto al pubblico un prodotto che sia idoneo a domarne il voyeurismo.
Ovvio che non mi permetto di disquisire con Aldo Grasso, ma dissentirne si. Secondo me la tv da quello che il pubblico chiede e non ciò che la tv decide. Mi sbaglierò. Nel tempo guardo sempre meno tv e spero di continuare così, per dare più spazio a libri e musica. Magari non getterò la tv giusto per i tg, come quello di stasera da cui apprendo che Al Zawahiri ha accusato il Papa di essere l’Anticristo, la diplomazia non deve essere il suo forte... Questo è un discorso che riprenderò più avanti così come quello sulla tv visto che non potevo certo esaurirlo in un post. Apprendo dal Tg di ieri sera (ora mentre scrivo questo post postumo) che ieri (oggi) è stato il 70esimo compleanno del Cavaliere. Auguri Silvio.
PS: questo post è volutamente confusionario e incompleto nell’esposizione dei concetti. Spero di completarlo con i vostri commenti, perché davvero mi interessa cosa pensate…
mercoledì, maggio 10, 2006
La svolta tamarra di Vodafone
Non parlerò oggi di elezioni del Presidente delle Repubblica (quasi certamente lo diverrà Napolitano).
Mi ha colpito ieri sera la nuova pubblicità Vodafone.
Negli anni il noto gestore telefonico ha avuto nei suoi spot colonne sonore per lo più "fresche", spingendo tali canzoni a un grande successo. E' successo con i Keane, i Jet, Come Stai ? di Vasco Rossi, coi Rolling Stones, con James Blunt con Lionel Richie, con i Black Eyed Peas, con i Simply Red con Moby fino ai Leningrad Cowboys. E vedevano spesso come protagonista la bella australiana Megan Gale fare da testimonial fedelissima. L'abbiamo vista emergere da una piscina, fermare il tempo, guardare la tv sul cellulare, trasformare la citta in un accozzaglia di monitor, lanciare aeroplani di carta dai grattacieli, disegnare cerchi con le dita al grido di "Tu sei la stella" "Tutto intorno a te" "IL tempo è tuo, vivilo". Oppure c'erano dei ragazzi e delle ragazze, tutti belli, giovani, freschi, un pò borghesi (tutti piscine e feste) che si videochiamavano che si baciavano in spiaggia, che bussavano a tutte le porte possibili, che scrivevano sulla sabbia, che facevano scomparire gli scogli per scrivere all'infinito.
Poi, all'improvviso, inaspettatamente, la svolta tamarra.
La musica di sottofondo è la bellissima The Final Countdown, degli Europe. Una canzone del 1986 (come me) di quel metal anni '80 che più tamarro non si può. I capelli cotonatissimi di Joe Tempest, l'assolo di chitarra, l'intro con la tastiera che diventerà il marchio di questa canzone. Tutto molto tamarro. Ma erano gli anni '80. Ora sono passati 20 anni e ce la propongono come musico dello spot di qualcosa di moderno, tecnologico. Addirittura il cellulare diventa telefono di casa, anvedi.
Ma il cambiare canzone non sarebbe bastato a dare quell'impronta tamarra tanto agognata (perchè???) dai pubblicitari che hanno lavorato per vodafone.
Il culmine lo si raggiunge quando appare il testimonial. Lui. Il più forte giocatore italiano, ma anche uno dei più ignoranti, rozzi e tamarri. Francesco Totti. In un attacco improvviso di finezza dice "Io ho ggia staccato. Te cche ffai, ao?". Il Non plus ultra è il finale, quando il nostro amato (dai facci vincere i mondiali) Totti si lancia nientepopodimeno che in una frase in inglese. "Laiffiss Nau, ao!"
Straordinario. Pubblicitari, Vodafone, Europe, Totti: VI ADORO.
Niente niente so' tammarro pur'io, ao!?
PS: che poi se proprio volevano farla completa potevano scritturare pure Fefè e Filippo del grande fratello, avrebbero dato il colpo di grazia...
Mi ha colpito ieri sera la nuova pubblicità Vodafone.
Negli anni il noto gestore telefonico ha avuto nei suoi spot colonne sonore per lo più "fresche", spingendo tali canzoni a un grande successo. E' successo con i Keane, i Jet, Come Stai ? di Vasco Rossi, coi Rolling Stones, con James Blunt con Lionel Richie, con i Black Eyed Peas, con i Simply Red con Moby fino ai Leningrad Cowboys. E vedevano spesso come protagonista la bella australiana Megan Gale fare da testimonial fedelissima. L'abbiamo vista emergere da una piscina, fermare il tempo, guardare la tv sul cellulare, trasformare la citta in un accozzaglia di monitor, lanciare aeroplani di carta dai grattacieli, disegnare cerchi con le dita al grido di "Tu sei la stella" "Tutto intorno a te" "IL tempo è tuo, vivilo". Oppure c'erano dei ragazzi e delle ragazze, tutti belli, giovani, freschi, un pò borghesi (tutti piscine e feste) che si videochiamavano che si baciavano in spiaggia, che bussavano a tutte le porte possibili, che scrivevano sulla sabbia, che facevano scomparire gli scogli per scrivere all'infinito.
Poi, all'improvviso, inaspettatamente, la svolta tamarra.
La musica di sottofondo è la bellissima The Final Countdown, degli Europe. Una canzone del 1986 (come me) di quel metal anni '80 che più tamarro non si può. I capelli cotonatissimi di Joe Tempest, l'assolo di chitarra, l'intro con la tastiera che diventerà il marchio di questa canzone. Tutto molto tamarro. Ma erano gli anni '80. Ora sono passati 20 anni e ce la propongono come musico dello spot di qualcosa di moderno, tecnologico. Addirittura il cellulare diventa telefono di casa, anvedi.
Ma il cambiare canzone non sarebbe bastato a dare quell'impronta tamarra tanto agognata (perchè???) dai pubblicitari che hanno lavorato per vodafone.
Il culmine lo si raggiunge quando appare il testimonial. Lui. Il più forte giocatore italiano, ma anche uno dei più ignoranti, rozzi e tamarri. Francesco Totti. In un attacco improvviso di finezza dice "Io ho ggia staccato. Te cche ffai, ao?". Il Non plus ultra è il finale, quando il nostro amato (dai facci vincere i mondiali) Totti si lancia nientepopodimeno che in una frase in inglese. "Laiffiss Nau, ao!"
Straordinario. Pubblicitari, Vodafone, Europe, Totti: VI ADORO.
Niente niente so' tammarro pur'io, ao!?
PS: che poi se proprio volevano farla completa potevano scritturare pure Fefè e Filippo del grande fratello, avrebbero dato il colpo di grazia...
mercoledì, marzo 15, 2006
Al 3 aprile...
Quello che ho visto ieri è stato un duello senza né vincitore né vinto. Naturalmente quelli che stanno a destra diranno che ha stravinto Berlusconi mentre chi sta a sinistra ci racconterà che ha vinto Prodi. Sarebbe carino vedere che ne pensano gli indecisi.
Nulla di strano. Ma siccome i blog servono a scrivere le proprie idee, lo farò quindi anche se stamattina saremo in migliaia di blogger a farlo.
Ieri sera me ne stavo bel bello seduto sul divano coi pop corn, vedi post sotto, ma ad un tratto ho avuto l’illuminazione. Allora mi sono seduto a tavola con carta e penna, ripromettendomi di prendere appunti e l’ho fatto.
Gli appunti sono serviti a sconfiggere la noia che le regole del confronto ci hanno offerto gratuitamente e senza che nessuno l’avesse chiesta. Meglio Berlusconi-Annunziata, intendiamoci.
Prodi mi ha stupito!
Parlava da perfetto uomo da bar dello sport. Parlava dei problemi attuali e della situazione che si deve costruire in futuro. Ma guai e dico guai a parlare di “COME FARE”. Non un numero, una proposta concreta. Ogni intervento usava le parole serio, serietà e seriamente una dozzina abbondante di volte. Come se parlarne vuol dire avercela davvero la serietà. Non ha saputo controbattere sull’immigrazione gridando allo scandalo per le file alle poste, MAH! Non ha saputo controbattere sull’Irap, sembrava quasi stranito quando Berlusconi lo ha informato che l’Unione Europea ha bocciato quest’imposta perché doppione dell’IVA. Non ha saputo controbattere nemmeno sul fatto che l’Ecofin ha accettato senza riserve la Finanziaria 2006. Sull’Iran ha detto le stesse cose di Silvio. Nel finale ha dato il meglio di se parlando di felicità e sogni, dicendo che lui in politica riscende per risollevare il paese e darci la felicità che meritiamo. Già perché lui dalla vita non vuole più niente visto che è stato Presidente del Consiglio e della Commissione Europea. Ci ridarà la felicità, poi un Amaro Lucano e poi in ritiro sui colli bolognesi. Se deve essere facciamo presto che ancora non è sicuro se vince lui ma io già non lo reggo più. Il punto però più alto è stato “Bertinotti è un uomo d’onore”, non ricordandosi che è colui che lo ha mandato a casa per far posto a D’Alema. Ma chi sono io? Se Mortadella crede che gli uomini possano cambiare così, perché non credergli. Del resto “Se io posso cambiare e Bertinotti può cambiare, forse cambia anche Caruso e tutto il mondo può cambiare”.
Berlusconi non mi ha stupito!
Era un po’ teso per via delle regole del confronto, l’ha detto chiaramente alla fine che non era soddisfatto, confermato da Mimun che ha detto addirittura di sentirsi frustrato da queste regole.
Per il resto ha fatto un confronto senza infamia e senza lode, ha fatto quello che ci spettavamo. Ha detto tanti numeri, forse troppi, ha ricordato i successi in politica estera ed economica (vedi modifica del trattato di Maastricht). Ha detto insomma che è stata una conduzione “miracolosa” del Paese nonostante le avversità. Degne di nota sono le espressioni con cui controbatteva le affermazioni di Prodi. “Mi sto stropicciando gli occhi e le orecchie”, “Continua ad adulterare la verità”, “Demagogia pura”, “Il signor Prodi evidentemente continua nella sua opera di ribaltamento della verità”, “Trovo bislacco quanto detto…” e chicche simili che da sole valevano il prezzo del biglietto.
A Prodi, che per me non ha vinto affatto, è andata bene. Il limite di tempo lo ha salvato dal’imbarazzo, visto che spesso non completava nemmeno i suoi 2 minuti e mezzo perché non aveva nulla da dire. I giornalisti, non volontariamente sia chiaro, lo hanno pure aiutato non chiedendogli nulla su PACS, No Global, Carusi, scontri di Milano, ecc.
Al 3 aprile, sperando che vada meglio.
Nulla di strano. Ma siccome i blog servono a scrivere le proprie idee, lo farò quindi anche se stamattina saremo in migliaia di blogger a farlo.
Ieri sera me ne stavo bel bello seduto sul divano coi pop corn, vedi post sotto, ma ad un tratto ho avuto l’illuminazione. Allora mi sono seduto a tavola con carta e penna, ripromettendomi di prendere appunti e l’ho fatto.
Gli appunti sono serviti a sconfiggere la noia che le regole del confronto ci hanno offerto gratuitamente e senza che nessuno l’avesse chiesta. Meglio Berlusconi-Annunziata, intendiamoci.
Prodi mi ha stupito!
Parlava da perfetto uomo da bar dello sport. Parlava dei problemi attuali e della situazione che si deve costruire in futuro. Ma guai e dico guai a parlare di “COME FARE”. Non un numero, una proposta concreta. Ogni intervento usava le parole serio, serietà e seriamente una dozzina abbondante di volte. Come se parlarne vuol dire avercela davvero la serietà. Non ha saputo controbattere sull’immigrazione gridando allo scandalo per le file alle poste, MAH! Non ha saputo controbattere sull’Irap, sembrava quasi stranito quando Berlusconi lo ha informato che l’Unione Europea ha bocciato quest’imposta perché doppione dell’IVA. Non ha saputo controbattere nemmeno sul fatto che l’Ecofin ha accettato senza riserve la Finanziaria 2006. Sull’Iran ha detto le stesse cose di Silvio. Nel finale ha dato il meglio di se parlando di felicità e sogni, dicendo che lui in politica riscende per risollevare il paese e darci la felicità che meritiamo. Già perché lui dalla vita non vuole più niente visto che è stato Presidente del Consiglio e della Commissione Europea. Ci ridarà la felicità, poi un Amaro Lucano e poi in ritiro sui colli bolognesi. Se deve essere facciamo presto che ancora non è sicuro se vince lui ma io già non lo reggo più. Il punto però più alto è stato “Bertinotti è un uomo d’onore”, non ricordandosi che è colui che lo ha mandato a casa per far posto a D’Alema. Ma chi sono io? Se Mortadella crede che gli uomini possano cambiare così, perché non credergli. Del resto “Se io posso cambiare e Bertinotti può cambiare, forse cambia anche Caruso e tutto il mondo può cambiare”.
Berlusconi non mi ha stupito!
Era un po’ teso per via delle regole del confronto, l’ha detto chiaramente alla fine che non era soddisfatto, confermato da Mimun che ha detto addirittura di sentirsi frustrato da queste regole.
Per il resto ha fatto un confronto senza infamia e senza lode, ha fatto quello che ci spettavamo. Ha detto tanti numeri, forse troppi, ha ricordato i successi in politica estera ed economica (vedi modifica del trattato di Maastricht). Ha detto insomma che è stata una conduzione “miracolosa” del Paese nonostante le avversità. Degne di nota sono le espressioni con cui controbatteva le affermazioni di Prodi. “Mi sto stropicciando gli occhi e le orecchie”, “Continua ad adulterare la verità”, “Demagogia pura”, “Il signor Prodi evidentemente continua nella sua opera di ribaltamento della verità”, “Trovo bislacco quanto detto…” e chicche simili che da sole valevano il prezzo del biglietto.
A Prodi, che per me non ha vinto affatto, è andata bene. Il limite di tempo lo ha salvato dal’imbarazzo, visto che spesso non completava nemmeno i suoi 2 minuti e mezzo perché non aveva nulla da dire. I giornalisti, non volontariamente sia chiaro, lo hanno pure aiutato non chiedendogli nulla su PACS, No Global, Carusi, scontri di Milano, ecc.
Al 3 aprile, sperando che vada meglio.
martedì, marzo 14, 2006
Buona visione
Il fatto di aver poco tempo durante il giorno mi penalizza. Mi ritrovo a scrivere di rado (mi scuso con il mio fan club ufficiale, nonchè con tutti i lettori assidui) e quindi dovrei mettere molta carne sul fuoco ma non lo farò.
Non parlerò dell'attivismo politico della Annunziata che interrompeva il Berlusca ogni 20 secondi impedendogli di fatto di rispondere alle domande e si schierava tranquillamente infischiandosene di una legge. Una certa "Par condicio" se non sbaglio. Giuste le critiche del Petruccioli, non aggiungo altro. Se non che mi ha colpito il fatto che nelle ultime tre puntate del programma della Superpartes Annunziata, ci saranno Rutelli, poi Fassino e poi Prodi, guarda caso l'ultima domenica prima delle elezioni.
Non parlerò nemmeno di una grande scoperta zoologica. Hanno trovato un roditore, a metà tra uno scoiattolo e un topo, che pensavano estinto da 11 milioni di anni. Un po come quando perdo le chiavi di casa e le ritrovo dopo mesi.
Non parlo nemmeno del gesto di grande dignità e coraggio di Storace che si è dimesso dal suo dicastero. E ha fatto pure bene. Perchè comunque le possibilità che venga fatta chiarezza sulla vicenda prima del 9 aprile sono secondo me nulle. Quindi intanto le inchieste ad orologeria buttano fango su i componenti del centrodestra... e della verità? Poi se ne parla, ad elezioni finite.
Non parlerò nemmeno di quel branco di teppisti che hanno messo a ferro e fuoco Corso Buenos Aires a Milano. Hanno incendiato macchine, moto, spaccato vetrine, ferito poliziotti, spaventato bambini, incendiato il gazebo elettorale di AN. L'hanno fatto come risposta al corteo di estrema destra che si sarebbe tenuto qualche ora dopo le loro barbarie. Cioè, siccome delle persone canteranno "Duce, Duce" e faranno un corteo inneggiando ad ideali più o meno condivisibile se non addirittura da rigettare, sfasciamo tutto dimostrando di essere dei delinquenti. La ciliegina sulla torta la mette Caruso. Prima finge di non sapere cosa è successo a Milano, poi critica gli atti dei suoi compagni. Alleluia! Macchè, mica ne condanna la violenza, si preoccupa piuttosto della non efficacia del metodo. Si deve vergognare. Lui, il partito che lo candida e la coalizione che sostiene questo criminale. Un tipo che dice di mirare a Montecitorio per evitarsi il carcere (visto che ha circa 32 procedimenti pendenti) ed evitarlo ad almeno 7000 amici suoi, e agli imbecilli di Milano.
Non parlerò di tutte queste cose. Sto scrivendo solo per rendervi noto che sto per mettermi sul divano e sintonizzarmi su Rai Uno. Mi porto pure i pop corn, così masticare riduce il rischio di addormentarmi. Già, viste le regole che il Murtadellaz ha voluto per ingessare un confronto e annichilare il carisma di Berlusconi. Speriamo che il Berlusconzolo violi le regole con una sparata delle sue....
Buona visione
PS (scusatemi tutti, RedFox, Camelot, Chris, Monsoreau, e tutti gli altri) questo è un post che nasce dopo molti commenti che ho scritto su blog più o meno amici, quindi inevitabilemte ci sarà qualcosa (tutto) di già detto, ma mi perdonerete, vero?
Non parlerò dell'attivismo politico della Annunziata che interrompeva il Berlusca ogni 20 secondi impedendogli di fatto di rispondere alle domande e si schierava tranquillamente infischiandosene di una legge. Una certa "Par condicio" se non sbaglio. Giuste le critiche del Petruccioli, non aggiungo altro. Se non che mi ha colpito il fatto che nelle ultime tre puntate del programma della Superpartes Annunziata, ci saranno Rutelli, poi Fassino e poi Prodi, guarda caso l'ultima domenica prima delle elezioni.
Non parlerò nemmeno di una grande scoperta zoologica. Hanno trovato un roditore, a metà tra uno scoiattolo e un topo, che pensavano estinto da 11 milioni di anni. Un po come quando perdo le chiavi di casa e le ritrovo dopo mesi.
Non parlo nemmeno del gesto di grande dignità e coraggio di Storace che si è dimesso dal suo dicastero. E ha fatto pure bene. Perchè comunque le possibilità che venga fatta chiarezza sulla vicenda prima del 9 aprile sono secondo me nulle. Quindi intanto le inchieste ad orologeria buttano fango su i componenti del centrodestra... e della verità? Poi se ne parla, ad elezioni finite.
Non parlerò nemmeno di quel branco di teppisti che hanno messo a ferro e fuoco Corso Buenos Aires a Milano. Hanno incendiato macchine, moto, spaccato vetrine, ferito poliziotti, spaventato bambini, incendiato il gazebo elettorale di AN. L'hanno fatto come risposta al corteo di estrema destra che si sarebbe tenuto qualche ora dopo le loro barbarie. Cioè, siccome delle persone canteranno "Duce, Duce" e faranno un corteo inneggiando ad ideali più o meno condivisibile se non addirittura da rigettare, sfasciamo tutto dimostrando di essere dei delinquenti. La ciliegina sulla torta la mette Caruso. Prima finge di non sapere cosa è successo a Milano, poi critica gli atti dei suoi compagni. Alleluia! Macchè, mica ne condanna la violenza, si preoccupa piuttosto della non efficacia del metodo. Si deve vergognare. Lui, il partito che lo candida e la coalizione che sostiene questo criminale. Un tipo che dice di mirare a Montecitorio per evitarsi il carcere (visto che ha circa 32 procedimenti pendenti) ed evitarlo ad almeno 7000 amici suoi, e agli imbecilli di Milano.
Non parlerò di tutte queste cose. Sto scrivendo solo per rendervi noto che sto per mettermi sul divano e sintonizzarmi su Rai Uno. Mi porto pure i pop corn, così masticare riduce il rischio di addormentarmi. Già, viste le regole che il Murtadellaz ha voluto per ingessare un confronto e annichilare il carisma di Berlusconi. Speriamo che il Berlusconzolo violi le regole con una sparata delle sue....
Buona visione
PS (scusatemi tutti, RedFox, Camelot, Chris, Monsoreau, e tutti gli altri) questo è un post che nasce dopo molti commenti che ho scritto su blog più o meno amici, quindi inevitabilemte ci sarà qualcosa (tutto) di già detto, ma mi perdonerete, vero?
lunedì, febbraio 27, 2006
Per un lunedì da fifoni
Grande lunedì oggi.
L’olimpiade si è conclusa in oro, di oro, con oro, sull’oro, per l’oro (spero di aver citato tutte le giornate giornalistiche di stamani), la Roma vola anche senza Totti, il Catania è sempre primo i classifica in serie B, tutte e tre le grandi della serie A vincono, è iniziata la SuperBike, insomma un bel weekend di sport…
Certo ieri sera sono stato costretto a vedere (non l’ho guardato giuro) Amici a casa di mia sorella, già questo basta per mandarmi in paranoia per 2-3 mesi. Ma io non demordo, vado a letto e stamattina mi alzo per andare a lavoro (bella storia iniziare la settimana col mal di testa, ma passerà).
Radio Radicale > Massimo Bordin mi avvisa che la Francia che da un lato si stava cuccando la BNL, ha bloccato l’Opa di Enel su Suez, evviva l’Europa, il mercato unico e tutto il resto.
Mentre mi avvio in ufficio Prodi, facendo qualcosa a metà tra il saluto romano (con la sinistra) e il gesto dell’ombrello, mi dice che con lui ci sarà più serietà al governo, Diliberto lo affianca affermando di voler dare più soldi a tutti (soldi che evidentemente metterà di tasca propria o faranno una colletta nell’Unione, visto che tra i 5 punti di cuneo fiscale in meno che Prodi mi ha promesso, più i 2.500 € l’anno per tutti i pargoletti fino ai 18 anni, non si sa, a parte aumenti vertiginosi di tasse (visto che di tagliare i costi non ne son stati mai capaci) dove prenderanno tutti questi euri) e di volere abrogare la Moratti (non la legge Moratti, vuole proprio far fuori la Ministra).
Arrivo in ufficio, dal portale del corriere Mannheimer mi suggerisce che l’Unione (è anche colpa di Calderoni) è ancora (ancora per quanto?) avanti ma c’è rischio di ingovernabilità.
Sempre su corriere.it leggo con piacere che Mortadella Man non perde occasione per dire che il governo del nano e di qui, quo e qua non ha una strategia, che il 9 aprile ci sarà un’altra Italia.
Ce ne sarebbe abbastanza per trasferirsi in un eremo ma andiamo avanti, come comanda il Berlusca.
Faccio un giro in un paio di blog, leggo qualcosa di interessante, a volte rispondo pure, cerco di fare qualcosa (lavorare no, eh?) per dimenticare la tristezza di questi momenti.
Pausa pranzo, vado a mangiare della pasta al pomodoro a casa. Alla tele apprendo (lo sapevo, solo lo avevo dimenticato) che stasera inizia il Festival della canzone italiana e, cosa ancora più triste, sono consapevole che lo guarderò.
E’ proprio un periodo nero, eh?
Ma il peggio, magari, deve ancora venire…
Il 10 aprile è vicino, ma ancora troppo lontano.
L’olimpiade si è conclusa in oro, di oro, con oro, sull’oro, per l’oro (spero di aver citato tutte le giornate giornalistiche di stamani), la Roma vola anche senza Totti, il Catania è sempre primo i classifica in serie B, tutte e tre le grandi della serie A vincono, è iniziata la SuperBike, insomma un bel weekend di sport…
Certo ieri sera sono stato costretto a vedere (non l’ho guardato giuro) Amici a casa di mia sorella, già questo basta per mandarmi in paranoia per 2-3 mesi. Ma io non demordo, vado a letto e stamattina mi alzo per andare a lavoro (bella storia iniziare la settimana col mal di testa, ma passerà).
Radio Radicale > Massimo Bordin mi avvisa che la Francia che da un lato si stava cuccando la BNL, ha bloccato l’Opa di Enel su Suez, evviva l’Europa, il mercato unico e tutto il resto.
Mentre mi avvio in ufficio Prodi, facendo qualcosa a metà tra il saluto romano (con la sinistra) e il gesto dell’ombrello, mi dice che con lui ci sarà più serietà al governo, Diliberto lo affianca affermando di voler dare più soldi a tutti (soldi che evidentemente metterà di tasca propria o faranno una colletta nell’Unione, visto che tra i 5 punti di cuneo fiscale in meno che Prodi mi ha promesso, più i 2.500 € l’anno per tutti i pargoletti fino ai 18 anni, non si sa, a parte aumenti vertiginosi di tasse (visto che di tagliare i costi non ne son stati mai capaci) dove prenderanno tutti questi euri) e di volere abrogare la Moratti (non la legge Moratti, vuole proprio far fuori la Ministra).
Arrivo in ufficio, dal portale del corriere Mannheimer mi suggerisce che l’Unione (è anche colpa di Calderoni) è ancora (ancora per quanto?) avanti ma c’è rischio di ingovernabilità.
Sempre su corriere.it leggo con piacere che Mortadella Man non perde occasione per dire che il governo del nano e di qui, quo e qua non ha una strategia, che il 9 aprile ci sarà un’altra Italia.
Ce ne sarebbe abbastanza per trasferirsi in un eremo ma andiamo avanti, come comanda il Berlusca.
Faccio un giro in un paio di blog, leggo qualcosa di interessante, a volte rispondo pure, cerco di fare qualcosa (lavorare no, eh?) per dimenticare la tristezza di questi momenti.
Pausa pranzo, vado a mangiare della pasta al pomodoro a casa. Alla tele apprendo (lo sapevo, solo lo avevo dimenticato) che stasera inizia il Festival della canzone italiana e, cosa ancora più triste, sono consapevole che lo guarderò.
E’ proprio un periodo nero, eh?
Ma il peggio, magari, deve ancora venire…
Il 10 aprile è vicino, ma ancora troppo lontano.
mercoledì, febbraio 15, 2006
Non vedo l'ora
Ieri Ballarò mi ha divertito.
I sondaggi di Pagnoncelli, le prediche di Mastella, l'anoressia di Fassino, la erre moscia di Tremonti, le riflessioni di La Malfa, la faziosità di Floris e del suo pubblico... insomma è un bel programma.
A differenza di quello dell'Unione direi, aspettando quello della CdL.
Non vedo l'ora di arrivare al 9 aprile, così la smettiamo di sorbirci 300 sondaggi discordanti fra loro, candidature (Ferrando) boicottate (e perchè Caruso e Luxooria no? Vi prego), TAV si, TAV no. Ma cmq oggi non voglio parlare di politica. Punto.
Ieri mi ponevo una domanda: come mai Calissano è agli arresti domiciliari e Lapo no?
Dai... rispondete
Stasera inizia la fattoria... non lo vedrò ovviamente. Ma volevo esprimere il mio sdegno nei confronti di una brava cantante lirica che fa il reality.
Posso capire la sgallettata che spera di fare il calendario ma tu Katia.... ma dai.
Alla prossima
I sondaggi di Pagnoncelli, le prediche di Mastella, l'anoressia di Fassino, la erre moscia di Tremonti, le riflessioni di La Malfa, la faziosità di Floris e del suo pubblico... insomma è un bel programma.
A differenza di quello dell'Unione direi, aspettando quello della CdL.
Non vedo l'ora di arrivare al 9 aprile, così la smettiamo di sorbirci 300 sondaggi discordanti fra loro, candidature (Ferrando) boicottate (e perchè Caruso e Luxooria no? Vi prego), TAV si, TAV no. Ma cmq oggi non voglio parlare di politica. Punto.
Ieri mi ponevo una domanda: come mai Calissano è agli arresti domiciliari e Lapo no?
Dai... rispondete
Stasera inizia la fattoria... non lo vedrò ovviamente. Ma volevo esprimere il mio sdegno nei confronti di una brava cantante lirica che fa il reality.
Posso capire la sgallettata che spera di fare il calendario ma tu Katia.... ma dai.
Alla prossima
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