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venerdì, gennaio 01, 2010
Buon 2010

Freddo... paura... speranza.
Questo è il mio inizio di 2010.
L'amore... Dio è amore. Io ho l'amore, lo conosco, lo amo. Sono felice, salvo, sicuro. Lo adoro, lo servo, lo voglio conoscere sempre meglio. Ed ha un nome, meraviglioso, al di sopra di ogni altro. Il Nome è Gesù, nient'altro. Tutto il resto è religione, legalismo, oppressione, morte. Voglio Lui, Lui e Lui solo. Nessun altro ha mai fatto quello che Lui ha fatto per me.
Mi sento a metà. Ho freddo, quello della solitudine. Ho paura, paura di dover aspettare ancora tanto prima di scaldarmi. Spero che la soluzione sia dietro l'angolo, magari qui... nel 2010.
Adesso sapete come mi sento!
Prima parte di un patetico post di un desertico blog, prima parte melanconica, come la terza. (seppure con l'opzione della speranza)
Seconda parte radiosa, gioiosa, intimamente pomposa. Sfarzosamente austera.
Caleidoscopio di alterne visioni. Si può stare così? Se non si può, sto infrangendo ogni regola.
"Oh, domani 24 anni... alla tua età avevo 2 figli" (mamma di VdB in un momento di inedito sadismo).
Certo, altri tempi. Parliamo degli anni 80. Una vita fa. Ci sta. Pacifico.
"Oh, domani 24 anni... alla tua età avevamo un figlio e avevamo cambiato casa 2 volte. In procinto di avviare una attività commerciale (che si è dimostrata di successo)" (sorella e cognato di VdB in uno slancio di inedita crudeltà).
No, questi non sono altri tempi. Parliamo di un lustro fa (o poco meno)
Queste affermazioni non sono tratte da "Come far sentire uno straccio qualcuno".
Questa è vita reale. Questa è Sparta.
E a volte mi ci sento. Un fallito. 24enne, single, disoccupato, senza un futuro sociale al momento immaginabile. Alla faccia mia, dei miei debiti, dei miei sentimenti, del mio vissuto, delle mie lacrime, dei miei progetti, delle mie afflizioni, delle mie gioie, dell'amore che vorrei darle, dei suoni che non sento, delle scene che invento, del gelido vento, delle mie mani che scompigliano i miei capelli mentre ascolto note e piango lacrime.
2009 amato e odiato. Mai tanti problemi, mai tante benedizioni. Mai tante prove, mai tante gioie. Anno di cambiamenti. Anno di ritorno alla Croce. Anno di riapertura del cuore. Bene, bene. Male, male. Anno troppo strano per potersi ripetere.
2010 atteso e immaginato. O si concretizza o si distrugge. O si annaffia o si sradica. O si competa o si debella. Quanto sei bella. Anno di speranza. Anno più bello della mia vita, finora.
Avete presente quanti e quali sentimenti contrastanti? Ecco, avete intuito una piccola parte di ciò che porto dentro. Ma tanto...
Mi ricordo, giusto adesso, che qualche tempo fa un uomo mediorientale ebbe in visione cose terribili che stavano per accadere, certamente più gravi delle vicissitudini di un 14enne nel corpo di un 24enne.
Leggo una sua preghiera poetica e mi rincuoro. Potenza della Parola di Dio.
Preghiera del profeta Habacuc, sul tono delle lamentazioni.
SIGNORE, io ho udito il tuo messaggio e sono preso da timore. SIGNORE, dà vita all'opera tua nel corso degli anni! Nel corso degli anni falla conoscere! Nell'ira, ricòrdati d'aver pietà!
Dio viene da Teman, il Santo viene dal monte Paran. [Pausa] La sua gloria copre i cieli, la terra è piena della sua lode.
Il suo splendore è pari alla luce; dei raggi partono dalla sua mano; là si nasconde la sua potenza.
Davanti a lui cammina la peste, la febbre ardente segue i suoi passi.
Egli si ferma e scuote la terra; guarda e fa tremare le nazioni; i monti eterni si frantumano, le colline secolari si abbassano; le sue vie sono quelle di un tempo.
Vedo le tende d'Etiopia sotto il dolore, i padiglioni del paese di Madian sono sconvolti.
O SIGNORE, ti adiri forse contro i fiumi? È forse contro i fiumi che si accende la tua ira, o è contro il mare che va il tuo sdegno, mentre tu avanzi sui tuoi cavalli, sui tuoi carri vittoriosi?
Hai estratto il tuo arco; le frecce lanciate dalla tua parola sono esecrazioni. [Pausa] Tu fendi la terra in tanti letti dei fiumi.
I monti ti vedono e tremano; si riversano torrenti d'acqua: l'abisso fa udire la sua voce. Il sole alza in alto le mani;
la luna si ferma nella sua dimora, alla luce delle tue saette che partono al lampeggiare della tua lancia che brilla.
Tu percorri la terra con furore, tu schiacci le nazioni nella tua ira.
Tu esci per salvare il tuo popolo, per liberare il tuo unto; tu abbatti la cima della casa dell'empio, e la demolisci fino alle fondamenta. [Pausa]
Tu trafiggi con le loro stesse frecce la testa dei suoi capi, che vengono come un uragano per disperdermi, gridando di gioia, come se già divorassero l'infelice nei loro nascondigli.
Con i tuoi cavalli tu calpesti il mare, le grandi acque spumeggianti.
Ho udito e le mie viscere fremono, le mie labbra tremano a quel rumore; un tarlo mi entra nelle ossa, io tremo a ogni passo; aspetto in silenzio il giorno dell'angoscia, quando il nemico marcerà contro il popolo per assalirlo.
Infatti il fico non fiorirà, non ci sarà più frutto nelle vigne; il prodotto dell'ulivo verrà meno, i campi non daranno più cibo, le greggi verranno a mancare negli ovili, e non ci saranno più buoi nelle stalle;
ma io mi rallegrerò nel SIGNORE, esulterò nel Dio della mia salvezza.
DIO, il Signore, è la mia forza; egli renderà i miei piedi come quelli delle cerve e mi farà camminare sulle alture. Al direttore del coro. Per strumenti a corda.
Habacuc cap. 3, La Sacra Bibbia
venerdì, ottobre 30, 2009
Io studio teologia
Oggi sono arrivati i primi materiali di studio dell'anno accademico 2009 - 2010, il mio secondo anno. Sono due presentazioni di pneumatologia: una relativa al programma e una alla prima lezione.
Ecco una frase riportata nella seconda presentazione:
Ecco una frase riportata nella seconda presentazione:
“L’impulso propriamente teologico non può avere altra origine che la passione di Gesù Cristo, il Signore crocifisso. Lo studio della teologia inizia là dove l’uomo nel suo domandare e cercare s’imbatte nella croce, dove egli riconosce nella sofferenza di Dio in mezzo all’odio degli uomini la fine di tutte le sue passioni”.
(Dietrich Bonhoeffer).
(Dietrich Bonhoeffer).
Ecco, questo, in breve, è il motivo per cui studio teologia.
martedì, ottobre 27, 2009
martedì, settembre 15, 2009
Disponibile il frammento più antico del Deuteronomio

In New Jersey si trova il Princeton Theological Seminary, facente capo alla chiesa Presbiteriana americana, istituto in cui ebbe un ruolo direttivo, a cavallo tra il XIX e il XX sec., Benjamin B. Warfield, grande teologo ed esperto di Calvinismo, autore di parecchi libri tra cui Rivelazione e ispirazione, Alfa & Omega (Caltanissetta), 2001. Lo stesso Warfield fu colui che propose la definizione diventata classica: "La teologia è la scienza di Dio e del Suo rapporto con l'uomo e con il mondo".
Uno dei nomi di spicco dell PTS è sicuramente quello di James H. Charlesworth, eclettico teologo neotestamentario, che aveva già fatto parlare di se nel 2007, quando fece delle considerazioni negative circa la presunta scoperta di un contenitore con le ossa di Gesù. Qui le sue riflessioni: http://www.ptsem.edu/NEWS/images/Charlesworth%20comment.pdf
Charlesworth, che al PTS è docente di Linguaggio e Letteratura del Nuovo Testamento ed esperto di cultura ebraica e rotoli di Qumran, ha fatto un'interessante scoperta.
Analizzando un frammento del libro del Deuteronomio rinvenuto nelle grotte di Qumran, sul Mar Morto, in possesso della Azusa Pacific University, lo studioso ha affermato che il testo più antico mai ritrovato circa il quinto libro della Torah, sia proprio da ricercare tra i frammenti rinvenuti nel 1947.
Secondo Charlesworth, questo testo sarebbe scevro dalle influenze delle dispute dottrinali tra le diverse scuole rabbiniche.
Deve però tranquillizzare il fatto che le differenze sin qui trovate non entrino nel campo strettamente dottrinale, ma si limitino a particolari spesso toponomastici.
Resta comunque da ricordare che in campo biblico non sempre vale il principio secondo cui il testo più antico o quello prodotto in più copie o il più completo è anche il più attendibile.
Rimane comunque sempre affascinate seguire le evoluzioni e le scoperte che possono portare ad una traduzione della Bibbia più vicina possibile al testo originale, ma un buon cristiano non dimentichi mai il ruolo dello Spirito Santo nella rivelazione biblica. Lo Spirito Santo infatti è Colui che prende del Suo (di Gesù) e lo da agli uomini, e Gesù è proprio il protagonista assoluto di tutti i 66 libri delle Sacre Scritture: conoscere Gesù è conoscere la Bibbia e viceversa. Puoi essere il miglior teologo al mondo, ma senza la guida della terza persona della Trinità non conoscerai mai davvero la Parola di Dio profondamente.
Anzi la piena comprensione del piano di Salvezza di Dio per l'umanità nella persona di Gesù Cristo, secondo le Scritture, quella comprensione e accettazione di Gesù come personale Signore e Salvatore, quella certezza che ti da vita eterna, è accolta dalla umile e ignorante gente comune con maggiore fede di quanto non facciano gli accademici.
La mia preghiera è che nel mondo accademico si possa tornare alla fede vera che è sufficente per rapportarsi con Dio in maniera giusta. Tutti gli studi che ben vengano, ma rimangano sottoposti al rapporto personale Uomo-Dio.
Perchè, come mi disse il Prof. Pawel Gajewski: "La fede non ha bisogno di stampelle".
Chiudo con una citazione delle considerazioni di Charlesworth: "Archaeology cannot form faith;
it can only inform faith."
Dio ci benedica
venerdì, settembre 04, 2009
Cerco un lavoro... anzi no

Non pensavo ci si potesse sentire tanto tranquilli perdendo il lavoro. Sarà che ormai ci ho fatto l'abitudine avendo cambiato 6 lavori in 5 anni, ma sono tranquillo pur avendo appreso giusto ieri che sabato 12 settembre sarà il mio ultimo giorno di lavoro.
Sicuramente qualcosa che contribuisce al fatto che io sia tranquillo è la certezza che il lavoro non mi mancherà.
Frase volutamente ambigua, dal doppio significato.
Il primo è che non proverò nostalgia per il lavoro, primo perchè questo che sto terminando non mi piace affatto, secondo perchè in generale non sono molto attaccato al lavoro e non ne soffro la mancanza. Al massimo soffro la mancanza dei soldi.
Già perchè la macchina mi serve e per camminare necessita di carburante oltre che le altre spese. E sopratutto mi servono i soldi per pagarmi l'università che è la mia priorità e non mi dispiacerebbe iniziare a mettere qualche soldo da parte.
E visto che, salvo vincite o eredità impreviste (eventualità entrambi molto remote), per avere soldi mi tocca lavorare, e quindi ecco il secondo significato. Il lavoro non mi mancherà perchè so che Dio provvede, li dove vede il mio impegno.
Ieri parlando con una persona mi è venuta una illuminazione: mi metto a spazzare e lavare scale di condomini. Un lavoro flessibile, che ti mantiene in forma, ti fa conoscere nuova gente e, se riesci a crearti un giro nemmeno troppo esteso, ti fa guadagnare bene.
Farò così: spargo la voce in paese e nei paesi limitrofi, compro scopa, paletta, straccio, secchio e via... verso l'infinito e oltre.
martedì, maggio 05, 2009
Com'è straordinaria la vita...
Mi sono arrivati via email i risultati degli esami di febbraio. Sono molto soddisfatto, considerato che mi sentivo assolutamente impreparato. Agli esami di giugno, potrò fare meglio.
Adesso sono qui in cucina, appoggiato alla tavola rotonda di vetro. Ma se i miei pensieri fossero seduti a questa tavola, non potrebbe rimanere rotonda. Visto che ce n'è uno che è decisamente prevalente. Sulla tavola è posto un panno bianco, per proteggere il vetro dice mia madre. In realtà io credo che sia per coprirne la trasparenza. Non mi piacciono le cose trasparenti. O meglio, mi piace che le altre persone lo siano con me. Ma non mi piace quando i miei pensieri e i miei sentimenti diventano troppo trasparenti.
Però stasera ho deciso di non mettere un panno sul cristallo dei miei sentimenti. Anzi, voglio guardarci attraverso. Più ci penso e più penso al fatto che sono cambiato, sto cambiando. Certo che fino a qualche tempo fa non mi ci sarei visto così: di notte a casa, a lavorare al pc portatile, mangiando yogurt magro, a scrivere qualcosa che ho nel cuore e nella testa... così, per tirarla fuori. Nessuno la leggerà, ma non importa... E soprattutto non avrei mai pensato che l'amore di Cristo fosse così "reale". Mi ha cambiato la vita, me l'ha stravolta. E mi ha dato l'amore, finalmente amo di nuovo. Io amo.
Amo Gesù, amo la vita, amo me stesso, amo la mia famiglia, amo i miei amici, amo il corpo di Cristo, amo l'amore, amo il mio prossimo, amo la mia futura moglie, amo i miei futuri figli, amo.
Adesso proseguo a scrivere, battendo i tasti di un pc portatile, appoggiato ad un tavolo rotondo di vetro. Lo yogurt è finito. L'amore no.
Adesso sono qui in cucina, appoggiato alla tavola rotonda di vetro. Ma se i miei pensieri fossero seduti a questa tavola, non potrebbe rimanere rotonda. Visto che ce n'è uno che è decisamente prevalente. Sulla tavola è posto un panno bianco, per proteggere il vetro dice mia madre. In realtà io credo che sia per coprirne la trasparenza. Non mi piacciono le cose trasparenti. O meglio, mi piace che le altre persone lo siano con me. Ma non mi piace quando i miei pensieri e i miei sentimenti diventano troppo trasparenti.
Però stasera ho deciso di non mettere un panno sul cristallo dei miei sentimenti. Anzi, voglio guardarci attraverso. Più ci penso e più penso al fatto che sono cambiato, sto cambiando. Certo che fino a qualche tempo fa non mi ci sarei visto così: di notte a casa, a lavorare al pc portatile, mangiando yogurt magro, a scrivere qualcosa che ho nel cuore e nella testa... così, per tirarla fuori. Nessuno la leggerà, ma non importa... E soprattutto non avrei mai pensato che l'amore di Cristo fosse così "reale". Mi ha cambiato la vita, me l'ha stravolta. E mi ha dato l'amore, finalmente amo di nuovo. Io amo.
Amo Gesù, amo la vita, amo me stesso, amo la mia famiglia, amo i miei amici, amo il corpo di Cristo, amo l'amore, amo il mio prossimo, amo la mia futura moglie, amo i miei futuri figli, amo.
Adesso proseguo a scrivere, battendo i tasti di un pc portatile, appoggiato ad un tavolo rotondo di vetro. Lo yogurt è finito. L'amore no.
giovedì, novembre 13, 2008
If God is for us, who can be against us...
Ormai era necessario fare una copia di quel cd. Da li a poco avrebbe smesso di funzionare perchè sottoposto a troppo lavoro negli ultimi 10 giorni. In modo particolare la traccia 6, "I Love" e la 7, "God is for us". Ascoltate più volte al giorno. E quelle parole particolari, frammenti di una lingua che avrebbe voluto conoscere meglio. "I love to bring you praise... so I will love you" ma soprattutto "If God is for us, who can be against us?". "Se Dio è per noi, chi sarà contro di noi?".
Era anche il ritornello di una canzone che lui stesso aveva suonato, in italiano però. Ma in quel particolare momento della sua vita forse funzionavano meglio in inglese, forse era la novità. Non sapeva spiegarselo. Ma quando non poteva ascoltare, cantava: "If God is for us, who can be against us...".
E gli capitava sempre più spesso. Perchè ci sono problemi che insieme a noi hanno milioni di persone nel mondo, dico milioni perchè ce ne sono miliardi che ne hanno di ben più gravi. Ma mentre quei problemi capitavano a lui, si sentiva come se fosse il solo al mondo a doverli affrontare. E quindi quei versi di quella canzone, ripetuti ad oltranza. "If God is for us, who can be against us...". E funzionava, eccome se funzionava. Perchè quelle parole erano più del loro significato in senso stretto, peraltro di per se già meraviglioso e sufficiente a tirare su dalle peggio situazioni. Ma c'era qualcosa dietro.
Quel Cd, gli era stato regalato da delle persone a cui si era affezionato molto. Li aveva conosciuti e frequentati per soli 4 giorni, ma gli sembravano almeno 4 anni. E loro erano 4. Di Baton Rouge, capitale della Louisiana (USA)... 4 dei responsabili giovanili di una chiesa enorme con 7.000 membri. Erano stati in un paese vicino a dove lui viveva per tenere una conferenza giovanile organizzata dalla chiese locali siciliane. Il tema era stato "Lo stile di vita secondo il modello dell'adorazione". "If God is for us, who can be against us...".
Spesso durante quelle riunioni si era commosso fino alle lacrime per quello che stava succedendo: centinaia di giovani uniti dall'amore per Cristo. Che per 3 giorni sono stati insieme a cantare, pregare, ascoltare insegnamenti e testimonianze, a giocare, a scherzare, a socializzare. "If God is for us, who can be against us...". Lo riempiva di gioia tutto ciò. Amava i giovani in maniera eccezionale e desiderava che tutti i giovani della sua città e dei paesi vicini potessero conoscere l'amore di Cristo. Quello che ti cambia la vita, quello che ti rialza, quello che ti fa sentire amato, importante.
E mentre c'erano quelle riunioni nell'auditorium dell'albergo, lui rifletteva sulla sua situazione. E si scopriva meschino davanti ad un Dio che lo perdonava, che aveva dato se stesso per lui, proprio per lui che non riusciva a dare a quel Dio ciò che voleva... tutta la sua vita. Ci stava provando, sapeva di poterci riuscire, non con le proprie forze, ma chiedendo aiuto ancora una volta a Cristo. "If God is for us, who can be against us...".
Quando Mike predicava tradotto da Marco o Terry insegnava o Trey raccontava la sua testimonianza o Blair incoraggiava al servizio volontario verso il prossimo, quando Francesco pregava e suonava ed altri suonavano e cantavano e tutti insieme saltavano per la gioia, quando avvenivano queste cose meravigliose, lui capiva che era possibile dedicare la propria vita a Dio. "If God is for us, who can be against us...". Non solo era possibile, ma era anche conveniente, meraviglioso.
Poi la conferenza finì e lui si ritrovo con un cd da ascoltare, un libro in inglese da leggere, tanti appunti, e una gioia immensa nel cuore. Ma adesso non c'erano più gli americani, non c'erano le centinaia di giovani gioiosi. Ora era da solo con Dio. Lui, i suoi problemi e Dio. "If God is for us, who can be against us...".
Ma scoprì che da solo era più debole. Quindi realizzò la necessità e l'urgenza di stare sempre in comunione con Dio, con Cristo, con lo Spirito Santo. "If God is for us, who can be against us...". Ricordava ancora con nostalgia il nonno morto solo un mese prima, non poteva dimenticarlo. Gli teneva la mano mentre spirava, e anche poche ore prima, mentre dall'altra parte la moglie, la cara nonna, dopo 62 anni insieme lo baciava piangendo, perchè capiva che stava per perdere la sua metà. "Come faccio ora da sola? Mario non mi lasciare!" e lo baciava e lui, in semincoscienza, con la sua bocca ormai priva di denti, senza forze, riusciva a protendere la sua testa, schiudendo le labbra, come per un ultimo bacio. Muccino non era nessuno. Ma Dio aveva accolto l'anima dell'amato nonno, ne era sicuro.
E poi il problema del lavoro. Già, la Sicilia, terra meravigliosa ma dall'offerta limitata. Lavoro che proprio non arriva, nonostante decine di curriculum inviati, richieste personali a conoscenti, ma niente. Questo inserito in una grave crisi economica familiare. NOn saperva come fare. E' vero non sono i soldi a fare la felicità, ma quando tutte le tue certezze sul futuro e sul presente vengono a mancare di un sol colpo, non è facile, ti manca il terreno sotto i piedi. Ma non disperava, era fiducioso. "If God is for us, who can be against us...".
Negli ultimi mesi si sentiva spesso solo. A 22 senza una ragazza... a volte questi pensieri gli venivano alla mente e non erano piacevoli. I suoi amici più cari stavano passando un brutto periodo e gli appuntamenti settimanali iniziavano a saltare di tanto in tanto. Ciò unito al fatto che aveva perso i rapporti con molti amici ormai da mesi. Si trovava ad affrontare pure grossi problemi di tipo spirituale. Non tanto a carattere personale, ma quanto ecclesiale. Confusione, teorie, scoraggiamento, pausa, speranza. "If God is for us, who can be against us...".
Adesso era una matricola alla Facoltà di Teologia e Scienze Religiose. Voleva dare il massimo per studiare ciò che più lo appassiona, per preparsi, per formarsi in vista di qualunque cosa Dio avrebbe potuto affidargli. Sapeva che ogni suo problema si sarebbe risolto, che ai figli di Dio non manca mai il necessario (seppure bisogna imparare a rinunciare), che avrebbe trovato un lavoro, l'amore che forse era più vicino di quanto credeva. Sperava pure nella realizzazione del sogno di andare a trovare i suoi fratelli americani e di essere più unito e collaborativo con quelli della sua città. Coltivava il sogno di vedere le persone che amava dare il proprio cuore a Cristo. Insomma, forse a furia di ascoltare e di ripetere quelle parole, aveva davvero realizzato nel suo cuore cosa quelle parole significano. "If God is for us, who can be against us...".
PS: Grazie a: Dio, Gesù Cristo, lo Spirito Santo, Francesco, Piero, Salvo, Daniele, Laura, Gabriella, Elisa, Elisa, Emmanuele, Orazio, Pastore Mario, Salvo, Marina, Mike, Terry, Trey, Blair, Fabrizio, Serena, Georgia, Gianluca, Ketty, Anna, Alessandro, Giulio, Gaetano, mamma , papà, Samuele, Vita, Daniele, Gioele, Pina, Carmelo and many many more.
Era anche il ritornello di una canzone che lui stesso aveva suonato, in italiano però. Ma in quel particolare momento della sua vita forse funzionavano meglio in inglese, forse era la novità. Non sapeva spiegarselo. Ma quando non poteva ascoltare, cantava: "If God is for us, who can be against us...".
E gli capitava sempre più spesso. Perchè ci sono problemi che insieme a noi hanno milioni di persone nel mondo, dico milioni perchè ce ne sono miliardi che ne hanno di ben più gravi. Ma mentre quei problemi capitavano a lui, si sentiva come se fosse il solo al mondo a doverli affrontare. E quindi quei versi di quella canzone, ripetuti ad oltranza. "If God is for us, who can be against us...". E funzionava, eccome se funzionava. Perchè quelle parole erano più del loro significato in senso stretto, peraltro di per se già meraviglioso e sufficiente a tirare su dalle peggio situazioni. Ma c'era qualcosa dietro.
Quel Cd, gli era stato regalato da delle persone a cui si era affezionato molto. Li aveva conosciuti e frequentati per soli 4 giorni, ma gli sembravano almeno 4 anni. E loro erano 4. Di Baton Rouge, capitale della Louisiana (USA)... 4 dei responsabili giovanili di una chiesa enorme con 7.000 membri. Erano stati in un paese vicino a dove lui viveva per tenere una conferenza giovanile organizzata dalla chiese locali siciliane. Il tema era stato "Lo stile di vita secondo il modello dell'adorazione". "If God is for us, who can be against us...".
Spesso durante quelle riunioni si era commosso fino alle lacrime per quello che stava succedendo: centinaia di giovani uniti dall'amore per Cristo. Che per 3 giorni sono stati insieme a cantare, pregare, ascoltare insegnamenti e testimonianze, a giocare, a scherzare, a socializzare. "If God is for us, who can be against us...". Lo riempiva di gioia tutto ciò. Amava i giovani in maniera eccezionale e desiderava che tutti i giovani della sua città e dei paesi vicini potessero conoscere l'amore di Cristo. Quello che ti cambia la vita, quello che ti rialza, quello che ti fa sentire amato, importante.
E mentre c'erano quelle riunioni nell'auditorium dell'albergo, lui rifletteva sulla sua situazione. E si scopriva meschino davanti ad un Dio che lo perdonava, che aveva dato se stesso per lui, proprio per lui che non riusciva a dare a quel Dio ciò che voleva... tutta la sua vita. Ci stava provando, sapeva di poterci riuscire, non con le proprie forze, ma chiedendo aiuto ancora una volta a Cristo. "If God is for us, who can be against us...".
Quando Mike predicava tradotto da Marco o Terry insegnava o Trey raccontava la sua testimonianza o Blair incoraggiava al servizio volontario verso il prossimo, quando Francesco pregava e suonava ed altri suonavano e cantavano e tutti insieme saltavano per la gioia, quando avvenivano queste cose meravigliose, lui capiva che era possibile dedicare la propria vita a Dio. "If God is for us, who can be against us...". Non solo era possibile, ma era anche conveniente, meraviglioso.
Poi la conferenza finì e lui si ritrovo con un cd da ascoltare, un libro in inglese da leggere, tanti appunti, e una gioia immensa nel cuore. Ma adesso non c'erano più gli americani, non c'erano le centinaia di giovani gioiosi. Ora era da solo con Dio. Lui, i suoi problemi e Dio. "If God is for us, who can be against us...".
Ma scoprì che da solo era più debole. Quindi realizzò la necessità e l'urgenza di stare sempre in comunione con Dio, con Cristo, con lo Spirito Santo. "If God is for us, who can be against us...". Ricordava ancora con nostalgia il nonno morto solo un mese prima, non poteva dimenticarlo. Gli teneva la mano mentre spirava, e anche poche ore prima, mentre dall'altra parte la moglie, la cara nonna, dopo 62 anni insieme lo baciava piangendo, perchè capiva che stava per perdere la sua metà. "Come faccio ora da sola? Mario non mi lasciare!" e lo baciava e lui, in semincoscienza, con la sua bocca ormai priva di denti, senza forze, riusciva a protendere la sua testa, schiudendo le labbra, come per un ultimo bacio. Muccino non era nessuno. Ma Dio aveva accolto l'anima dell'amato nonno, ne era sicuro.
E poi il problema del lavoro. Già, la Sicilia, terra meravigliosa ma dall'offerta limitata. Lavoro che proprio non arriva, nonostante decine di curriculum inviati, richieste personali a conoscenti, ma niente. Questo inserito in una grave crisi economica familiare. NOn saperva come fare. E' vero non sono i soldi a fare la felicità, ma quando tutte le tue certezze sul futuro e sul presente vengono a mancare di un sol colpo, non è facile, ti manca il terreno sotto i piedi. Ma non disperava, era fiducioso. "If God is for us, who can be against us...".
Negli ultimi mesi si sentiva spesso solo. A 22 senza una ragazza... a volte questi pensieri gli venivano alla mente e non erano piacevoli. I suoi amici più cari stavano passando un brutto periodo e gli appuntamenti settimanali iniziavano a saltare di tanto in tanto. Ciò unito al fatto che aveva perso i rapporti con molti amici ormai da mesi. Si trovava ad affrontare pure grossi problemi di tipo spirituale. Non tanto a carattere personale, ma quanto ecclesiale. Confusione, teorie, scoraggiamento, pausa, speranza. "If God is for us, who can be against us...".
Adesso era una matricola alla Facoltà di Teologia e Scienze Religiose. Voleva dare il massimo per studiare ciò che più lo appassiona, per preparsi, per formarsi in vista di qualunque cosa Dio avrebbe potuto affidargli. Sapeva che ogni suo problema si sarebbe risolto, che ai figli di Dio non manca mai il necessario (seppure bisogna imparare a rinunciare), che avrebbe trovato un lavoro, l'amore che forse era più vicino di quanto credeva. Sperava pure nella realizzazione del sogno di andare a trovare i suoi fratelli americani e di essere più unito e collaborativo con quelli della sua città. Coltivava il sogno di vedere le persone che amava dare il proprio cuore a Cristo. Insomma, forse a furia di ascoltare e di ripetere quelle parole, aveva davvero realizzato nel suo cuore cosa quelle parole significano. "If God is for us, who can be against us...".
PS: Grazie a: Dio, Gesù Cristo, lo Spirito Santo, Francesco, Piero, Salvo, Daniele, Laura, Gabriella, Elisa, Elisa, Emmanuele, Orazio, Pastore Mario, Salvo, Marina, Mike, Terry, Trey, Blair, Fabrizio, Serena, Georgia, Gianluca, Ketty, Anna, Alessandro, Giulio, Gaetano, mamma , papà, Samuele, Vita, Daniele, Gioele, Pina, Carmelo and many many more.
venerdì, agosto 22, 2008
Rebor in Jesus
Dal 30 luglio Van der Blogger aka Cesqo è rinato. Ha trovato qualcosa che gli ha cambiato la vita.
Certo, se avesse trovato un forziere pieno di oro e pietre preziose non sarebbe stato qui a dirvelo. Ma ha trovato qualcosa di ben più prezioso. Tra l'altro questo qualcosa più viene condiviso e più aumenta il suo valore e la ricchezza per chi lo possiede.
Questo qualcosa è l'AMORE DI DIO. E per questo ho cambiato il mio stile di vita, per fare la volontà di Dio. E posso dire con serenità che così ho trovato la piena soddisfazione. Ora grazie a all'amore di Gesù e all'opera dello Spirito Santo nella mia vita posso dire davvero di vivere una vita abbondante come quella di cui parla Gesù nel Vangelo di Giovanni capitolo 10 al verso 10.
E tanta è la gioia che voglio condividere questa mia esperienza con tutti quelli che conosco, specie con i miei amici, e non per una forma di proselitismo, perchè non è una religione o una corrente di pensiero che mi ha cambiato, ma la fede in Gesù Cristo, morto per me... e per te.
Egli mi ha dato tutto... ed io voglio dare tutto me stesso a Lui. Non sono bravo a fare nulla purtroppo, non ho grandi talenti. Ma quel poco che so fare con la parola, con la mia mente e con la musica ho deciso di metterlo completamente ed esclusivamente a disposizione dell'opera che Gesù vuole fare attraverso me.
Io so benissimo che internet, e in particolare la blogosfera, è un luogo virtuale dove la percentuale di artisti e pensatori più o meno liberi è molto alta, e so pure che in queste categorie di persone forse è più facile rispetto ad altre categorie trovare atei e agnostici. Sono pure consapevole del fatto che il mio cambiamento mi porterà critiche, e questo mio parlare mi esporrà allo scherno di quanti non credono. Non so come andrà, ma so che non posso stare zitto. Commetterei un peccato enorme tenendo tutto per me.
Se anche tu, come ero io, sei stanco della vita che stai vivendo. Se nonostante il lavoro, gli amici, le relazioni, gli hobbies, le passioni, il divertimento e tutto il resto ti senti sempre vuoto e insoddisfatto. Se credi di non poter cambiare anche se volessi. Se credi che questa vita così com'è non ha senso. Se vuoi sperimentare cosa vuol dire la vera gioia di una vita abbondante. Se sei stanco, angosciato e disperato. Ecco queste parole sono per te. Parliamone insieme, Dio quello che ha dato a me lo offre anche a te. Devi solo accettare e iniziare la vera vita.

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Certo, se avesse trovato un forziere pieno di oro e pietre preziose non sarebbe stato qui a dirvelo. Ma ha trovato qualcosa di ben più prezioso. Tra l'altro questo qualcosa più viene condiviso e più aumenta il suo valore e la ricchezza per chi lo possiede.
Questo qualcosa è l'AMORE DI DIO. E per questo ho cambiato il mio stile di vita, per fare la volontà di Dio. E posso dire con serenità che così ho trovato la piena soddisfazione. Ora grazie a all'amore di Gesù e all'opera dello Spirito Santo nella mia vita posso dire davvero di vivere una vita abbondante come quella di cui parla Gesù nel Vangelo di Giovanni capitolo 10 al verso 10.
E tanta è la gioia che voglio condividere questa mia esperienza con tutti quelli che conosco, specie con i miei amici, e non per una forma di proselitismo, perchè non è una religione o una corrente di pensiero che mi ha cambiato, ma la fede in Gesù Cristo, morto per me... e per te.
Egli mi ha dato tutto... ed io voglio dare tutto me stesso a Lui. Non sono bravo a fare nulla purtroppo, non ho grandi talenti. Ma quel poco che so fare con la parola, con la mia mente e con la musica ho deciso di metterlo completamente ed esclusivamente a disposizione dell'opera che Gesù vuole fare attraverso me.
Io so benissimo che internet, e in particolare la blogosfera, è un luogo virtuale dove la percentuale di artisti e pensatori più o meno liberi è molto alta, e so pure che in queste categorie di persone forse è più facile rispetto ad altre categorie trovare atei e agnostici. Sono pure consapevole del fatto che il mio cambiamento mi porterà critiche, e questo mio parlare mi esporrà allo scherno di quanti non credono. Non so come andrà, ma so che non posso stare zitto. Commetterei un peccato enorme tenendo tutto per me.
Se anche tu, come ero io, sei stanco della vita che stai vivendo. Se nonostante il lavoro, gli amici, le relazioni, gli hobbies, le passioni, il divertimento e tutto il resto ti senti sempre vuoto e insoddisfatto. Se credi di non poter cambiare anche se volessi. Se credi che questa vita così com'è non ha senso. Se vuoi sperimentare cosa vuol dire la vera gioia di una vita abbondante. Se sei stanco, angosciato e disperato. Ecco queste parole sono per te. Parliamone insieme, Dio quello che ha dato a me lo offre anche a te. Devi solo accettare e iniziare la vera vita.
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giovedì, giugno 21, 2007
Dopo il sogno, un progetto...

Sotto il punto di vista personale, ci eravamo lasciati con il mio sogno farneticante. Adesso invece è tempo di cambiamenti, di fare progetti spinto forse anche dalla particolarità di questo periodo.
Un periodo che mi ha pure portato inevitabilmente a delle riflessioni e devo ammettere che non sono così negative. Sapete, c'è una persona che senza avermi mai visto nè sentito, raccogliendo impressioni dai blog per quanto possibile, ha capito una cosa di me che molti altri che mi "conoscono" meglio non hanno mai capito.
Questa cosa mi ha impressionato davvero tanto e mi ha portato a pensare. Da questo ho capito che in realtà sono più forte di quanto mi ero imposto e di quanto pensavo. Credevo che la fine della bellissima relazione tra me e la mia spendida ex, mi portasse ad uno stato di rintanamento, ad un rifiuto del mondo esterno, ad un piangermi addosso a dismisura, ad una forte autocommiserazione.
In realtà tutto ciò l'ho davvero sfiorato e non sono sicuro che sia finito del tutto, ma grazie alla persona di cui sopra, al mio grandioso gemello Fabrizio, alla mia ex stessa, alla famiglia, a Dio, a un paio di amiche e alla musica mi sono riscoperto. Ciò non vuol dire che non stia ancora soffrendo per la separazione ma di sicuro oggi guardo al mio futuro con fiducia e speranza, con la forza e la convinzione adatte a spingermi a disegnare da me il mio futuro.
Così la decisione di reimmatricolarmi all'Università riacquista nuovo vigore e cresce d'importanza. A ciò si aggiunge la parte musicale del mio progetto di vita. Ho intenzione infatti di riprendere lezioni sia di basso che di batteria, di acquistare un nuovo amplificatore per il basso, di sostituire la mia batteria con una nuova e migliore, di allestire il mio studio/sala prove, di ricercare quelle situazioni che mi possano portare anche a guadagnare qualche soldo con la musica.
Già, infatti il mio progetto è quello di riuscire a vivere di musica. Non so ancora bene come, l'unica certezza è quella però di avere abbastanza tempo a disposizione, essendo ancora 21enne. So pure che ce la metterò tutta, darò tutto me stesso, ce la farò. Nei prossimi 5 anni della mia vita mi impegnerò al meglio per laurearmi (di primo e secondo livello) con un buon voto; mi impegnerò con i miei strumenti; mi impegnerò in fase compositiva; mi impegnerò con i fantastici Boanerges; mi impegnerò (per quanto possibile) nei miei sforzi letterari; mi impegnerò per piacere al mio maestro ed eroe Gesù Cristo. Ovviamente tutto col beneficio del dubbio, visto che non è dato sapere cosa mi aspetta dietro l'angolo, ça va sans dire.
Vi state chiedendo se tutti questi impegni mi spaventano? No, affatto, anzi mi affascinano.
Lo so, tutto questa foga magari è il tentativo di colmare quel vuoto. Magari si tratta delle fantasie di un ragazzo poco coi piedi per terra. Non lo so e non mi importa. Questo sentivo di dire e questo ho detto. Punto.
PS: rileggendo questo post ho capito che forse è il più brutto che abbia mai scritto. Ma non lo cancello e non lo modifico.
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lunedì, aprile 23, 2007
Pillole 2 (c'ho preso gusto)

Inter, missione compiuta... Arriva il primo scudetto sul campo dopo quello targato Trapattoni di una vita fa. Comunque non sono d'accordo con chi dice che sto scudetto è a metà. Lo dico da milanista... sono pure contento per i cugini interisti. A patto che si vinca la Champion's.

Finalmente la Chiesa Cattolica, per voce del suo più alto esponente, il Papa, ha abolito il Limbo. Quel luogo non meglio definito dove, fino a poco tempo fa, si ritenesse dovessero andare i bambini morti senza aver ricevuto il battesimo. Ovviamente accolgo la notizia con favore visto che mi sembrava una cosa senza senso. Che poi io dico che a prescindere il battesimo non debba essere ministrato ai bambini. Questa pratica non trova alcun riferimento nella Sacra Scrittura. Evidentemente Dio ritiene non ce ne sia bisogno e ritiente pure che il solo "peccato originale" non basta a negare ad un innocente di godere della presenza di Dio per l'eternità. Tra l'altro la Bibbia quando parlo di battesimo lo descrive come un atto di fede consapevole; assolutamente fuori dalla portata dei bambini.Personalmente mi auguro che venga anche abolito il purgatorio, che a mio modestissimo avviso non esiste. Ma la vedo dura...
Come tutti si aspettavano il primo turno ha visto ai primi due posti per le elezioni all'Eliseo Nicolas Sarkozy e Ségolène Royal. Andranno al ballottaggio del 6 maggio. Outsider è stato François Bayrou che ha scalzato Le Pen dal terzo posto. Adesso sarà proprio l'elettorato del candidato dell'UDF a fare il bello e il cattivo tempo. La sinistra ha paura di non farcela, ed ha pienamente ragione, per fortuna. Ma aspettiamo l'esito definitivo. Intanto vi segnalo a proposito l'intervista (unicamente sulla questione) a Gianfranco Fini su corriere.it. Sarkozy in Francia e Fini in Italia. IO CI STO!
Il Governatore McCain ha le idee chiare sulla questione Iran. Non so se sia un progetto, una boutade, una speranza o una previsione. Ma l'ha fatto; storpiando le parole della canzone dei Beach Boys Barbara Ann, ha canticchiato bomb Iran. Magari andrà a finire così vista la follia dell'Ahmadinejad. Ma se dovesse vincere McCain non voglio piagnistei... Lui è stato schietto ed onesto.
venerdì, aprile 20, 2007
Pillole

Cho Seung-Hui, il massacratore di Virginia Tech, dice di essere morto come Gesù Cristo, per i più deboli. Non posso che convenire col mio amico Walter Giannò sul fatto che, se analogia spirituale può essere fatta, sarebbe più calzante quella col diavolo.
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Essere uccisi in Turchia perchè si lavora in una casa editrice che stampa Bibbie. Essere sgozzati perchè si vuole diffondere la Buona Novella del Vangelo. Essere uccisi per questo non è giusto, nonostante sia previsto già dall'apostolo Paolo e non solo. Ma Dio sicuramente li ricompenserà. Detto questo, è pur vero che questi fatti sono un mattone in più nel muro tra Turchia e UE.
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Cosa succede se un ex latitante, ex leader di Autononia Operaia, scappato in Francia per non scontare i 18 di pena inflittagli viene ospitato all'università di Palermo e alla conferenza tenta di partecipare pure il capogruppo di AN all'Ars? Semplice, il capogruppo di AN viene dapprima ostacolato sulla soglia dell'aula e poi preso a pugni e calci da democratici studenti di sinistra. Gli stessi giovani si sono pure prodigati a lanciare pietre e bottiglie di vetro verso giovani di AN che protestavano pacificamente con striscioni che si auguravano "I terroristi fuori dall'università".
Niente di strabiliante ovvio... se avete visto ieri AnnoZero avrete avuto modo di sentire che la lotta armata è necessaria, che Nadia Desdemona Lioce è solo una compagna che ha sbagliato cercando di tirare giù un pezzo del sistema che ai compagni del CARC non piace. Sapere che c'è gente che parla così dell'omicidio Biagi e che auspica la lotta armata, mi lascia basito.
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Al via il processo di formazione del Partito Democratico. Partito che raccoglie dunque tutto il centrosinistra, in vista di un bipartitismo? Giammai. Mussi vuole uscire dai DS, a sinistra dei DS si vuole costituire una entità che raggruppi la sinistra a sinistra, Di Pietro e Mastella sono fuori dal PD, Boselli rifonda il PSI, l'UDC vuole fare il grande centro, la Margherita non vuole il PD nel PSE a differenza dei DS. Insomma da tutto ciò si capisce che, seppure si possa dar vita pure al Partito Unico dei Moderati, noi italiani non siamo nè inglesi nè americani. Amiamo differenziarci, non andiamo molto d'accordo con le accozzaglie che sarebbero troppo eterogenee. E poi sorgono delle domande, il PD come si comperterà sui temi etici, sulla laicità e su tutte le altre questioni che hanno sempre visto Ds e Dl essere in disaccordo?
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Berlusconi è coinvolto su tre fronti. Da una parte la politica dove lo abbiamo visto ospite al Congresso DS, commentando la relazione di Fassino con toni entusiastici; parteciperà pure al COngresso DL. Questa fase di scarsa aggressività politica fa pensare ad una voglia di vedersi legittimato dagli avversari, creando in Italia un clima politico più soft (concilianti anche le parole di Fassino).
Sul caso Telecom per preservare l'Italianità viene chiamato in causa, noncuranti delle accuse di conflitto di interessi su cui per anni la sinistra ha marciato.
Anche nel gossip il Cavaliere la fa da padrone. Machicavolosenefrega se Berlusconi ha certe amicizie, magari erano amiche della Barbara che lui intratteneva. Certo l'aspetto curioso è che le foto siano state pubblicate da Oggi, gruppo RCS - Corriere. Lo stesso che aveva comprato le foto di Sircana per nasconderle in un cassetto.
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Calciopoli, Raciti, Italia campione del mondo ai danni di Germania e Francia. Quanlcuno è stranizzato dell'assegnazione di Euro 2012 a Polonia e Ucraina? No, eh?
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Scusate il post un po' atipico...
Alla prossima
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mercoledì, aprile 11, 2007
Io sto con Israele

E' importante esporsi di tanto in tanto. Ed io, con questo post, lo faccio. Sto con Israele.
Una nazione piccolissima nel bel mezzo dell'immensa area dei Paesi dell'Islam, suoi nemici da sempre.
Una nazione accusata di essere la tetra organizzatrice della globalizzazione mondiale. Ciò la rende odiosa agli occhi degli estremisti islamici e di sinistra di tutto il mondo.
Un popolo sterminato dal nazismo e accusato di condividerne i metodi e le ideologie. Un popolo accusato di aver inventato la tragedia dell'Olocausto per ricattare economicamente e moralmente il mondo.
Un popolo favorevole alla soluzione 2 popoli e 2 stati che è stata sempre rigettata dai palestinesi, che così avrebbero dovuto ammettere il diritto di Israele ad esistere.
Uno stato costretto a difendersi da sempre per sopravvivere.
Uno stato costretto a sentire le scempiaggini da parte di un folle che dichiara di volerlo distruggere. Il pazzo è seguito da moltissimi imam ed esponenti del fondamentalismo dell'Islam, e si rifà ad una lunga tradizione, che si richiama a sua volta all'idea che il mondo debba essere senza ebrei per essere migliore.
Un popolo perennemente tormentato. Un popolo preoccupato per l'Europa e la sua deriva di genuflessione verso l'invasione islamica.
Da questo blog non si vuole fare un analisi politica. Non si vuole giustificare nessuno, nè assolvere da eventuali errori. Non si dichiara la superiorità di nessuno su nessun altro.
Si esprime solo una posizione. Che è quella di auspicare 2 stati per 2 popoli. Ma che è anche in difesa degli Ebrei, del loro diritto di vivere in pace, della loro dignità.
Prendendo spunto da una conferenza che ho avuto modo di ascoltare, sto facendo delle ricerche il cui sunto verrà da me pubblicato per intavolare con voi, gentilissimi amici e lettori, una discussione.
Si tratta di parlare civilmente di Bibbia, profezie, veridicità e quant'altro. Se nel frattempo volete esporre le vostri opinioni, pur avendo io solo accennato al discorso, fate pure. Verranno utilizzate per arrivare ad una conclusione.
Shalom
venerdì, aprile 06, 2007
La Pasqua? Un sepolcro vuoto

E' questo il simbolo più potente della Pasqua.
Un sepolcro vuoto. Lasciato vuoto dal nostro Signore Gesù Cristo. Risorto dai morti per darci la vita. Mi piace ricordarla così la Pasqua.
Dopo pranzo partirò alla volta di Palmi (RC) dove si terrà un raduno di alcune chiese evangeliche. Sarà l'occasione per dedicare un po' di giorni interamente allo spirito. Cosa che mi fa stare davvero bene. Vedrò molti amici, starò quattro giorni in albergo, mangerò bene. Insomma si prospetta un ponte pasquale davvero bello.
Nell'attesa, che per tutti voi sarà insopportabile, vi lascio in questo link http://rifleman.altervista.org/friendtest/test.php?usr=vanderblog (idea copiata dalla mia ragazza) un piccolo test dove potrete saggiare il vostro grado di conoscenza della persona di Van der Blogger. Me medesimo insomma.
Vi lascio così, augurandovi buona Pasqua, quella vera.
Che Dio vi benedica
sabato, dicembre 23, 2006
Buon Natale, quello vero
Il Van der Blog vi augura Buon Natale.
E vi augura ancor di più che possiate cogliere il significato di questa festa, che nulla ha a che spartire con un ciccione rosso vestito o un albero agghindato. E nemmeno col 25 dicembre, ex festa pagana, riciclata per il Cristianesimo dai romani, secoli or sono.
L'unico senso che do a questa ricorrenza, è la nascita di Gesù Cristo, vero uomo e vero Dio, sceso in terra per redimerci dal peccato e darci vita eterna. Questo è il vero Natale.
Buon Natale e felice 2007
E vi augura ancor di più che possiate cogliere il significato di questa festa, che nulla ha a che spartire con un ciccione rosso vestito o un albero agghindato. E nemmeno col 25 dicembre, ex festa pagana, riciclata per il Cristianesimo dai romani, secoli or sono.
L'unico senso che do a questa ricorrenza, è la nascita di Gesù Cristo, vero uomo e vero Dio, sceso in terra per redimerci dal peccato e darci vita eterna. Questo è il vero Natale.
Buon Natale e felice 2007
mercoledì, novembre 29, 2006
Allah è Dio?
La visita papale in Turchia ha risollevato la questione.
Come noto le religioni si dividono in politeiste, monoteiste, enoteiste, panteiste, ecc. Ma il nocciolo della questione è attualmente il rapporto fra le tre grandi religioni monoteiste. Interessa insomma capire se Allah, Dio e Jahvè sono lo stesso dio.
Tutte e tre le religioni attribuiscono a "Dio", termine che da adesso utilizzo per riassumere i tre termini sopracitati, la creazione del mondo, l'onniscenza, l'onnipotenza, ecc.
La prima religione monoteista è stata, come risaputo, l'Ebraismo, Jahvè, rivelatosi ad Abramo gli promette che da lui nascerà una grande nazione, Israele, che va di pari passo con lo sviluppo dell'Ebraismo. Ad un certo punto della storia arriva Gesù, il Messia promesso agli ebrei. Ebrei che però non lo accettano e lo crocifiggono. Alcuni però decidono di aderire al suo messaggio, nasce il Cristianesimo.
Dopo 600 anni circa arriva Mohammad, Maometto per noi occidentali, che dietro rivelazione angelica, fonda la religione Islamica. Ha origini comuni coll'Ebraismo, il capostipite sarebbe sempre Abramo, tramite Ismaele però. Per gli islamici Gesù è solo un profeta, mentre Maometto è il sommo profeta, il completamento della rivelazione.
Per i cristiani Maometto è solo un uomo.
Quindi tutte e tre le religioni vedono un Dio diverso. Tre dei insomma. Ma che a mio avviso sono quell'unico e vero Dio. Le tre visioni differenti sono da attribuirsi alla visione, più o meno distorta che le religioni danno, come degli specchi sporchi e deformanti. Ovvio che per ogni religione l'immagine fedele sia la propria. Gli altri sbagliano.
Per noi cristiani ad esempio gli ebrei hanno sbagliato non accettando Gesù come Messia, Dio incarnato. Gli islamici a dar retta a Maometto in quanto con il completamento del canone Biblico la rivelazione era completa.
Cose che per noi cristiani sono inoppugnabili.
A seconda poi dell'immagine che i profeti ebrei, Gesù o Maometto danno di Dio, i credenti hanno una visione diversa di quello che in realtà è lo stesso Dio.
Cioò accade perchè l'uomo, lo spirito dell'uomo ha sempre sentito il richiamo dello Spirito di Dio ma con l'ingresso sulla scenna di quella terribile bestia che è il peccato, l'uomo non ha più la capacità, offerta peraltro col sacrificio di Cristo, di rapportarsi in maniera diretta con Dio. Da li sono nate le religioni. Quando Abramo "fondò" l'Ebraismo c'erano già religioni pagane e politeiste. L'uomo non riusciva già più a guardare in alto. Il suo rapporto con Dio andava avanti guardando in basso, il riflesso di Dio proiettato su degli specchi: le religioni.
Adamo ed Eva quando furono creati non ricevettero mica le istruzioni su come fare un culto al proprio Dio. Vivena in sua presenza, guardavano ancora in alto. Col peccato non più.
La Torah data a Mosè era il comando di Dio, per rapportarsi con l'uomo (popolo d'Israele). Ma la legge era sempre imperfetta (Galati 3, per esempio), non dava la vita, non faceva guardare in alto suppure come Parola di Dio fosse lo specchio puro per eccellenza. La legge data a motivo delle trasgressioni (e insieme alla legge, i profeti) era il mezzo per far si che l'uomo potesse vedere Dio, avere un rapporto con Lui. Dio ha "contattato" l'uomo con la sua parola. Ma ciò non è stato sufficente, no. Il peccato ha coperto e superato la legge. Il popolo di Dio si allontanava da Lui.
Allora ecco Cristo, Dio fatto uomo, morto per la giustificazione dei peccati. Un sacrificio perfetto, che da all'uomo l'occasione di guardare direttamente in alto. Si squarciava la cortina del Tempio mentre Cristo spirava. Dio dava al'uomo accesso diretto al Luogo Santissimo. Gesù non è morto per fondare una religione, ma per salvarci dal peccato e darci vita e possibilità di guardare in alto, di nuovo. Il messaggio di Cristo era universale e trasversale. Dichiarava che nel suo Regno ci sarebbero state pecore di altri ovili, infatti.
Ma l'umanità ha fallito questa grossissima occasione, sprecata alla grande. Il messaggio di Cristo è divenuto Cristianesimo. Cristiani furono chiamati i discepoli in Antiochia per la prima volta.
Col tempo, la più grande occasione di redenzione per l'umanità è diventata una religione. Un altro specchio. Il peso del peccato ha ricondotto l'uomo a guardare in basso. Cristo offre ancora oggi a ognuno la possibilità di sfruttare l'occasione. Dimostra che non è interessato ad essere il capo di una religione, vuole solo che chi crede il Lui abbia la vita eterna.
Ma l'uomo non riesce a capire e infarcisce il cristianesimo di dogmi, spesso assurdi e contrari al messaggio cristiano. Nascone le divisioni, gli scismi, grandi e piccoli. Il cristinesimo è solo un altro specchio. Specchio che viene sporcato dagli uomini.
Maometto nel 610 ha soltanto aggiunto un altro specchio, altrettanto il fondatore dei Testimoni di Geova e così tanti altri.
Ed ecco che il cristianesimo ha al suo interno centinaia di denominazioni. Il messaggio di Dio per l'umanità è stato calpestato.
A breve mi darò alla lettura del Corano, per capire che visione presenta di Dio.
E leggo la Bibbia, perchè non amo far parte di una delle tante denominazioni, seppure è proprio ciò che accade. Vorrei solo essere un Cristiano con la C maiuscola, o meglio ancora, un amico di Cristo. Un figlio di Dio. Come promette del resto nella sua parola. E siccome non sono per nulla speciale, non riesco a guardare in alto, cerco solo di guardare nello specchio più pulito possibile, chiedendo a Dio che lo pulisca dalle umane inzozzature.
Certo è un compito arduo, e si rischia di cadere nell'egoismo e nella presunzione. Ma condido in Dio. Certo che la speranza e certezza è quella della vita dopo la morte. La certezza e speranza di vederlo "faccia a faccia, come Egli è".
E sono certo che alle porte del Paradiso non troverò nessun cartello recante il nome di una religione o denominazione. Nessun "ingresso riservato ai cattolici o agli evangelici", solo un "Entrate benedetti dal Padre mio" pronunziato da Gesù che negli ultimi 2000 anni è stato sempre alla destra di Dio Padre a pregare per noi uomini, mentre noi ci scannavamo.
PS: questo era solo il mio delirio, una riflessione tra me e me che forse nemmeno andava pubblicata. Una sorta di filosofia-teologia fai da te. Non vuole essere altro. Se mia hai letto fin qui, grazie della pazienza, se no, fa lo stesso, nemmeno io ho avuto la forza di rileggermi ;-D
Come noto le religioni si dividono in politeiste, monoteiste, enoteiste, panteiste, ecc. Ma il nocciolo della questione è attualmente il rapporto fra le tre grandi religioni monoteiste. Interessa insomma capire se Allah, Dio e Jahvè sono lo stesso dio.
Tutte e tre le religioni attribuiscono a "Dio", termine che da adesso utilizzo per riassumere i tre termini sopracitati, la creazione del mondo, l'onniscenza, l'onnipotenza, ecc.
La prima religione monoteista è stata, come risaputo, l'Ebraismo, Jahvè, rivelatosi ad Abramo gli promette che da lui nascerà una grande nazione, Israele, che va di pari passo con lo sviluppo dell'Ebraismo. Ad un certo punto della storia arriva Gesù, il Messia promesso agli ebrei. Ebrei che però non lo accettano e lo crocifiggono. Alcuni però decidono di aderire al suo messaggio, nasce il Cristianesimo.
Dopo 600 anni circa arriva Mohammad, Maometto per noi occidentali, che dietro rivelazione angelica, fonda la religione Islamica. Ha origini comuni coll'Ebraismo, il capostipite sarebbe sempre Abramo, tramite Ismaele però. Per gli islamici Gesù è solo un profeta, mentre Maometto è il sommo profeta, il completamento della rivelazione.
Per i cristiani Maometto è solo un uomo.
Quindi tutte e tre le religioni vedono un Dio diverso. Tre dei insomma. Ma che a mio avviso sono quell'unico e vero Dio. Le tre visioni differenti sono da attribuirsi alla visione, più o meno distorta che le religioni danno, come degli specchi sporchi e deformanti. Ovvio che per ogni religione l'immagine fedele sia la propria. Gli altri sbagliano.
Per noi cristiani ad esempio gli ebrei hanno sbagliato non accettando Gesù come Messia, Dio incarnato. Gli islamici a dar retta a Maometto in quanto con il completamento del canone Biblico la rivelazione era completa.
Cose che per noi cristiani sono inoppugnabili.
A seconda poi dell'immagine che i profeti ebrei, Gesù o Maometto danno di Dio, i credenti hanno una visione diversa di quello che in realtà è lo stesso Dio.
Cioò accade perchè l'uomo, lo spirito dell'uomo ha sempre sentito il richiamo dello Spirito di Dio ma con l'ingresso sulla scenna di quella terribile bestia che è il peccato, l'uomo non ha più la capacità, offerta peraltro col sacrificio di Cristo, di rapportarsi in maniera diretta con Dio. Da li sono nate le religioni. Quando Abramo "fondò" l'Ebraismo c'erano già religioni pagane e politeiste. L'uomo non riusciva già più a guardare in alto. Il suo rapporto con Dio andava avanti guardando in basso, il riflesso di Dio proiettato su degli specchi: le religioni.
Adamo ed Eva quando furono creati non ricevettero mica le istruzioni su come fare un culto al proprio Dio. Vivena in sua presenza, guardavano ancora in alto. Col peccato non più.
La Torah data a Mosè era il comando di Dio, per rapportarsi con l'uomo (popolo d'Israele). Ma la legge era sempre imperfetta (Galati 3, per esempio), non dava la vita, non faceva guardare in alto suppure come Parola di Dio fosse lo specchio puro per eccellenza. La legge data a motivo delle trasgressioni (e insieme alla legge, i profeti) era il mezzo per far si che l'uomo potesse vedere Dio, avere un rapporto con Lui. Dio ha "contattato" l'uomo con la sua parola. Ma ciò non è stato sufficente, no. Il peccato ha coperto e superato la legge. Il popolo di Dio si allontanava da Lui.
Allora ecco Cristo, Dio fatto uomo, morto per la giustificazione dei peccati. Un sacrificio perfetto, che da all'uomo l'occasione di guardare direttamente in alto. Si squarciava la cortina del Tempio mentre Cristo spirava. Dio dava al'uomo accesso diretto al Luogo Santissimo. Gesù non è morto per fondare una religione, ma per salvarci dal peccato e darci vita e possibilità di guardare in alto, di nuovo. Il messaggio di Cristo era universale e trasversale. Dichiarava che nel suo Regno ci sarebbero state pecore di altri ovili, infatti.
Ma l'umanità ha fallito questa grossissima occasione, sprecata alla grande. Il messaggio di Cristo è divenuto Cristianesimo. Cristiani furono chiamati i discepoli in Antiochia per la prima volta.
Col tempo, la più grande occasione di redenzione per l'umanità è diventata una religione. Un altro specchio. Il peso del peccato ha ricondotto l'uomo a guardare in basso. Cristo offre ancora oggi a ognuno la possibilità di sfruttare l'occasione. Dimostra che non è interessato ad essere il capo di una religione, vuole solo che chi crede il Lui abbia la vita eterna.
Ma l'uomo non riesce a capire e infarcisce il cristianesimo di dogmi, spesso assurdi e contrari al messaggio cristiano. Nascone le divisioni, gli scismi, grandi e piccoli. Il cristinesimo è solo un altro specchio. Specchio che viene sporcato dagli uomini.
Maometto nel 610 ha soltanto aggiunto un altro specchio, altrettanto il fondatore dei Testimoni di Geova e così tanti altri.
Ed ecco che il cristianesimo ha al suo interno centinaia di denominazioni. Il messaggio di Dio per l'umanità è stato calpestato.
A breve mi darò alla lettura del Corano, per capire che visione presenta di Dio.
E leggo la Bibbia, perchè non amo far parte di una delle tante denominazioni, seppure è proprio ciò che accade. Vorrei solo essere un Cristiano con la C maiuscola, o meglio ancora, un amico di Cristo. Un figlio di Dio. Come promette del resto nella sua parola. E siccome non sono per nulla speciale, non riesco a guardare in alto, cerco solo di guardare nello specchio più pulito possibile, chiedendo a Dio che lo pulisca dalle umane inzozzature.
Certo è un compito arduo, e si rischia di cadere nell'egoismo e nella presunzione. Ma condido in Dio. Certo che la speranza e certezza è quella della vita dopo la morte. La certezza e speranza di vederlo "faccia a faccia, come Egli è".
E sono certo che alle porte del Paradiso non troverò nessun cartello recante il nome di una religione o denominazione. Nessun "ingresso riservato ai cattolici o agli evangelici", solo un "Entrate benedetti dal Padre mio" pronunziato da Gesù che negli ultimi 2000 anni è stato sempre alla destra di Dio Padre a pregare per noi uomini, mentre noi ci scannavamo.
PS: questo era solo il mio delirio, una riflessione tra me e me che forse nemmeno andava pubblicata. Una sorta di filosofia-teologia fai da te. Non vuole essere altro. Se mia hai letto fin qui, grazie della pazienza, se no, fa lo stesso, nemmeno io ho avuto la forza di rileggermi ;-D
martedì, ottobre 31, 2006
What is "Cristianesimo" ?
Non ci posso credere, sono senza parole...
Un recente sondaggio della SWG per conto di Famiglia Cristiana, fa emergere che il 70% degli italiani prega. Niente male, davvero.
La cosa che mi ha sconvolto, seppure immaginassi qualcosa, è che l'interlocutore delle preghiere non è Gesù, tranne che in rari casi...
Già, gli italiani quando hanno bisogno di aiuto si rivolgono ai santi. San Pio vince a mani basse, seguito da Sant'Antonio, dalla Madonna, San Francesco, Santa Rita, San Giuseppe e poi, col 2% di richieste, Gesù, seguito a ruota da altri Santi.
Ora il problema è uno. Non si tratta di essere Cattolico o Protestante. Si parla di Cristianesimo, in generale. E non mi si venga a fare la distinzione tra venerare (fare oggetto di devozione, di riverenza), adorare (riconoscere come divinità, venerare), pregare (rivolgersi devotamente a Dio o una divinità per adorarlo, ringraziarlo, chiedere perdono, invocare grazie per sé o per altri). Le definizioni sono tutte riportate dal Dizionario on-line De Mauro e portano come esempi sempre Dio, la Madonna e i Santi.
Biblicamente, la pratica di rivolgere la propria preghiera/venerazione/adorazione a qualunque essere al di fuori della Trinità di Padre, Figlio e Spirito Santo, è sbagliato.
Punto A: per dio si intende "persona o cosa, oggetto di culto e di venerazione" quindi i suddetti Santi e la Madonna vengono deificati, quanto meno in senso lato contravvenendo a quanto comandato nella Sacra Scrittura.
Punto B: fingo di accogliere l'obiezione che molti fanno a proposito di queste discussioni. Cioè che i Santi e la Madonna non vengono pregati per le loro facoltà ma solo per sfruttarne la funzione mediatrice (difatti essendo già in Paradiso, sarebbero più vicini loro che noi a Dio). Anche questa interpretazione è assolutamente fuorviante. Gesù infatti, prima di ascendere al Padre ha detto di lasciare lo Spirito Santo come consolatore della CHiesa, dichiarando pure che "Io sarò con voi fino alla fine dell'età presente". Nella Bibbia è inoltre scritto che da quando Gesù è asceso al Padre, sta al suo fianco per intercedere per tutti noi credenti. Tra l'altro Paolo a Timoteo scrive che Gesù è l'unico intercessore tra Dio e gli uomini.
Credete che la Bibbia abbia da essere più chiara? Io credo proprio di no e onestamente non saprei a chi dare la colpa di tanta ignoranza e di tali pratiche che di CRISTIANO hanno davvero poco.
Sono molto amareggiato
Un recente sondaggio della SWG per conto di Famiglia Cristiana, fa emergere che il 70% degli italiani prega. Niente male, davvero.
La cosa che mi ha sconvolto, seppure immaginassi qualcosa, è che l'interlocutore delle preghiere non è Gesù, tranne che in rari casi...
Già, gli italiani quando hanno bisogno di aiuto si rivolgono ai santi. San Pio vince a mani basse, seguito da Sant'Antonio, dalla Madonna, San Francesco, Santa Rita, San Giuseppe e poi, col 2% di richieste, Gesù, seguito a ruota da altri Santi.
Ora il problema è uno. Non si tratta di essere Cattolico o Protestante. Si parla di Cristianesimo, in generale. E non mi si venga a fare la distinzione tra venerare (fare oggetto di devozione, di riverenza), adorare (riconoscere come divinità, venerare), pregare (rivolgersi devotamente a Dio o una divinità per adorarlo, ringraziarlo, chiedere perdono, invocare grazie per sé o per altri). Le definizioni sono tutte riportate dal Dizionario on-line De Mauro e portano come esempi sempre Dio, la Madonna e i Santi.
Biblicamente, la pratica di rivolgere la propria preghiera/venerazione/adorazione a qualunque essere al di fuori della Trinità di Padre, Figlio e Spirito Santo, è sbagliato.
Punto A: per dio si intende "persona o cosa, oggetto di culto e di venerazione" quindi i suddetti Santi e la Madonna vengono deificati, quanto meno in senso lato contravvenendo a quanto comandato nella Sacra Scrittura.
Punto B: fingo di accogliere l'obiezione che molti fanno a proposito di queste discussioni. Cioè che i Santi e la Madonna non vengono pregati per le loro facoltà ma solo per sfruttarne la funzione mediatrice (difatti essendo già in Paradiso, sarebbero più vicini loro che noi a Dio). Anche questa interpretazione è assolutamente fuorviante. Gesù infatti, prima di ascendere al Padre ha detto di lasciare lo Spirito Santo come consolatore della CHiesa, dichiarando pure che "Io sarò con voi fino alla fine dell'età presente". Nella Bibbia è inoltre scritto che da quando Gesù è asceso al Padre, sta al suo fianco per intercedere per tutti noi credenti. Tra l'altro Paolo a Timoteo scrive che Gesù è l'unico intercessore tra Dio e gli uomini.
Credete che la Bibbia abbia da essere più chiara? Io credo proprio di no e onestamente non saprei a chi dare la colpa di tanta ignoranza e di tali pratiche che di CRISTIANO hanno davvero poco.
Sono molto amareggiato
mercoledì, ottobre 11, 2006
Ritorno al passato
Sfogliando il corriere on line ho appreso una notizia che mi ha lasciato basito: Benedictum XVI vuole ripristinare la messa in latino un tutte le chiese cattoliche del mondo.
Ho fatto un po' di ricerca ed ho scoperto che non è una trovata di Papa Ratzinger, ma fior fior di intellettuali cattolici e laici appoggia la messa nella lingua chefu dell'Impero Romano. Antonio Socci ne ha scritto un articolo dove è chiarissimo che, quando Paolo VI istituì la messa in volgare, quella era stato un colpo di mano della minoranza progressista in seno ai cattolici.
Tra le motivazioni principali viene snocciolato il discorso della tradizione millenaria, a beneficio del quale si è pronti a sacrificare la comprensione a chi sta seduto sulle panche.
Paradossalmente però un'altra motivazione data è quella secondo cui, così facendo, si rafforzerebbe l'intera cristianità, visto che da quando la messa è celebrata in volgare, c'è stato un indebolimento in termini di fedeli.
Questa cosa proprio non la capisco, spiegatemela voi. Sarà che non sono proprio il primo paladino della dottrina e dei dogmi cattolici, sarà che non condivido tante di quelle cose... sarà che a mio modestissimo parere la Bibbia parla un altra lingua su tanti punti rispetto alla Santa Romana Chiesa. Saranno tutte queste cose ma la messa in latino mi pare una cosa davvero scriteriata... mancherebbe solo abolire la stampa della Bibbia nelle lingue volgari e permetterla solo in latino... addio Lutero.
Ovviamente la mia mente malpensante mi fa odore di oscurantismo, ma mi auguro così non sia.
Ma comunque continuio a non capire... Onestamente mi innervosirei da matti ad ascoltare qualcosa che non capisco... Immagino le benedizioni a sentire un omelia in cinese o in indiano...
Ma comunque, forse anche per questo non sono cattolico.
Ah dimenticavo... la notizia, riportata dal Corriere, è stata data dal Times, che sul suo sito internet ha dato spazio persino alla celeberrima inchiesta dell Iene tra Parlamentari e droga...
Ma questa è un'altra storia, una storia fatta di ipocrisia e perbenismo. Chissà se, come dice Capezzone, un cano-poliziotto entrando a Montecitorio impazzirebbe... a questo punto credo che la risposta sia si. Ma è un altra storia...
Ho fatto un po' di ricerca ed ho scoperto che non è una trovata di Papa Ratzinger, ma fior fior di intellettuali cattolici e laici appoggia la messa nella lingua chefu dell'Impero Romano. Antonio Socci ne ha scritto un articolo dove è chiarissimo che, quando Paolo VI istituì la messa in volgare, quella era stato un colpo di mano della minoranza progressista in seno ai cattolici.
Tra le motivazioni principali viene snocciolato il discorso della tradizione millenaria, a beneficio del quale si è pronti a sacrificare la comprensione a chi sta seduto sulle panche.
Paradossalmente però un'altra motivazione data è quella secondo cui, così facendo, si rafforzerebbe l'intera cristianità, visto che da quando la messa è celebrata in volgare, c'è stato un indebolimento in termini di fedeli.
Questa cosa proprio non la capisco, spiegatemela voi. Sarà che non sono proprio il primo paladino della dottrina e dei dogmi cattolici, sarà che non condivido tante di quelle cose... sarà che a mio modestissimo parere la Bibbia parla un altra lingua su tanti punti rispetto alla Santa Romana Chiesa. Saranno tutte queste cose ma la messa in latino mi pare una cosa davvero scriteriata... mancherebbe solo abolire la stampa della Bibbia nelle lingue volgari e permetterla solo in latino... addio Lutero.
Ovviamente la mia mente malpensante mi fa odore di oscurantismo, ma mi auguro così non sia.
Ma comunque continuio a non capire... Onestamente mi innervosirei da matti ad ascoltare qualcosa che non capisco... Immagino le benedizioni a sentire un omelia in cinese o in indiano...
Ma comunque, forse anche per questo non sono cattolico.
Ah dimenticavo... la notizia, riportata dal Corriere, è stata data dal Times, che sul suo sito internet ha dato spazio persino alla celeberrima inchiesta dell Iene tra Parlamentari e droga...
Ma questa è un'altra storia, una storia fatta di ipocrisia e perbenismo. Chissà se, come dice Capezzone, un cano-poliziotto entrando a Montecitorio impazzirebbe... a questo punto credo che la risposta sia si. Ma è un altra storia...
sabato, maggio 20, 2006
La confusione Da Vinci
Venerdì è notoriamente il giorno in cui escono i film al cinema. Naturalmente oggi (già dico oggi perché nonostante sia passata la mezzanotte considero queste prime ore di sabato una appendice del venerdì, che vogliamo farci) non fa eccezione, anzi. Oggi è uscito in contemporanea mondiale “Il Codice Da Vinci”. Probabilmente sarà un successo planetario.
Intanto scrivo un’ora dopo essere tornato a casa dal cinema (e che cinema! Quei furbastri del Warner Village a pochi chilometri da casa mia l’hanno inaugurato proprio oggi.). Già, ci sono andato pure io (non esattamente un cinefilo). Così come avevo letto il libro.
Qualche mese fa ho letto Angeli e Demoni, e mi era piaciuto, non un capolavoro comunque. Certo, non condividevo molte cose, ma d’altronde era solo un thriller. Nel frattempo si è alzato il polverone “Da Vinci”. Tutti ne parlavano, programmi alla TV ne parlavano (ora mentre scrivo c’è Claudio Brachino sul quattro che indaga), gente che al massimo aveva letto le istruzioni del microonde ora andava in libreria a comprare il Codice, nelle medesime librerie spuntavano come funghi svariati libri dai titoli tipo “I segreti del Codice Da Vinci”, “Le verità del Codice Da Vinci” (con la variante di “La verità…”), “Indagine sul Codice Da Vinci”, “Il Codice Da Vinci, luci ed ombre”, “Il Codice Da Vinci salutame assoreta”, “I gargarismi del Codice da Vinci”, “Codice Da Vinci, fritto o bollito”, “Suor Germana spiega il Codice Da Vinci”, “Moggi e il Priorato di Gea, il vero Codice”. Tutti libri che sfruttano l’onda del business che il buon Dan Brown ha scatenato, e che hanno la Gioconda in copertina, Gioconda che apparirà anche sul terzo capitolo di “Oggi cucini tu…” di Moroni-Clerici.
Non volevo leggere il Codice da Vinci, ne sentivo parlare e mi infastidivano le teorie bislacche che presentava. Poi mi sono accorto che stava succedendo una cosa che non mi aspettavo assolutamente. La gente era convinta che ciò che il furbissimo Brown raccontava era la verità. Da Vinci Code is the truth. AHHHHHHHH!!! Ma come è possibile? Non se ne accorgono che è un thriller e basta?
Mi sono allora sentito investito dal “dovere morale” di leggere il thriller da 50 milioni di copie. Giusto per non sentirmi dire (giustamente) “MA che te parli, che nun l’hai manco letto er libbro, ao!”. Allora mi sono recato bel bello nella libreria Mondadori, ho acquistato il libro e l’ho letto in quattro giorni. Ciò anche perché il film era in uscita imminente e non volevo guardare il film senza aver letto il libro. Sul libro ho confermato le impressioni che avevo raccolto. Thriller che si lascia leggere, niente di irripetibile, ma soprattutto una serie incredibile di panzane storico-teologiche. La cosa drammatica è per l’appunto il fatto che la gente ci crede.
La Chiesa Cattolica vuole boicottare il film, forse ha un po’ paura delle menzogne che il Codice ci propina. Ci sono molti che danno addosso a Dan Brown. Certo non è bello sentirsi dire”Uè ignorante, la verità te la dico io, quello che tu credi sia Dio, era solo un uomo.”. Ma io mi sento di dare la colpa a noi cristiani. E parlo in generale. Cristiani talmente poco conoscitori delle basi della propria fede che si lasciano trasportare a destra e a manca dal primo ex insegnante che passa. La colpa è nostra che ci stiamo allontanando dalla fede. Mi dispiace doverlo constatare ma chi è che vive secondo i dettami della fede cristiana? Dai guardiamoci in faccia, la metà dei giovani “cattolici” dichiara che è probabile che ciò che dice Brown sia la verità. “Gesù solo un uomo, sposato con la Maddalena? Niente di male, non scalfirebbe la mia fede?”. Ah rigazzì, ma di che fede parli. Di che fede parliamo? Risulta che la stragrande maggioranza degli italiani sia cattolica, molti lo sono solo perché è la tradizione. Punto. Io sono cristiano, anche se non cattolico e sono amareggiato dalla situazione della Chiesa. Quanto siamo distanti dalla Parola di Dio? Sta di fatto che i “cristiani” non toccano una Bibbia da anni ma hanno letto il Codice tutto d’un sorso. Per tali ragioni non me la prenderei più di tanto con Dan Brown.
Gesù non era Dio, ma solo un uomo. Era sposato con la Maddalena da cui ha avuto figli. Il Sang Real (sangue reale) è il santo graal è non è una coppa ma è il calice, cioè la stilizzazione del ventre femminile, quello della Maddalena appunto. La Chiesa nella persona di Costantino che però in cuor suo era pagano, fa di tutto per affossare la verità, scegliendo quattro evangeli di facciata e nascondendo i vangeli (che noi chiamiamo apocrifi) veri. Giacomo, Giuda Iscariota, Tommaso, Maria Maddalena, tutti evangelisti. Su queste ed altre basi, Brown, costruisce un thriller comunque godibile. Ron Howard (Rickye Cunningum di Happy days) ne trae un film non proprio entusiasmante ( è il prezzo che pagano tutti i film tratti da libri) con un cast di tutto rispetto. Tom Hanks, Jean Renè, Annie Tatou (il fantastico mondo di Amelie), Paul Bettany. Eravamo in tanti stasera al cinema. 7 delle 12 sale del multiplex erano per il Codice ed erano tutte piene. L’augurio che faccio a tutti è quello di sfruttare questo spunto per darsi delle risposte sulle quali si hanno dei dubbi.
Avrò piacere se questo blog diverrà luogo di dibattito, e prometto che mi terrò informato, facendo ciò che ritengo naturale. Se leggo un libro che mina le mie certezze e mi insinua dei dubbi (non è proprio il mio caso, fortunatamente), cerco di ascoltare l’altra campana. Questo blog, se lo si vorrà, si pregierà di dare voce anche all’altra campana.
Ovviamente questo post non vuole essere una recensione del libro ne del film.
Vi chiedo umilmente perdono se ho scritto un post forse illeggibile e incomprensibile, ma è tardi…
E perdonerete pure il fatto di aver, oggi, tralasciato le questioni politiche e sportive che la fanno da padrona da tutte le parti.
Intanto scrivo un’ora dopo essere tornato a casa dal cinema (e che cinema! Quei furbastri del Warner Village a pochi chilometri da casa mia l’hanno inaugurato proprio oggi.). Già, ci sono andato pure io (non esattamente un cinefilo). Così come avevo letto il libro.
Qualche mese fa ho letto Angeli e Demoni, e mi era piaciuto, non un capolavoro comunque. Certo, non condividevo molte cose, ma d’altronde era solo un thriller. Nel frattempo si è alzato il polverone “Da Vinci”. Tutti ne parlavano, programmi alla TV ne parlavano (ora mentre scrivo c’è Claudio Brachino sul quattro che indaga), gente che al massimo aveva letto le istruzioni del microonde ora andava in libreria a comprare il Codice, nelle medesime librerie spuntavano come funghi svariati libri dai titoli tipo “I segreti del Codice Da Vinci”, “Le verità del Codice Da Vinci” (con la variante di “La verità…”), “Indagine sul Codice Da Vinci”, “Il Codice Da Vinci, luci ed ombre”, “Il Codice Da Vinci salutame assoreta”, “I gargarismi del Codice da Vinci”, “Codice Da Vinci, fritto o bollito”, “Suor Germana spiega il Codice Da Vinci”, “Moggi e il Priorato di Gea, il vero Codice”. Tutti libri che sfruttano l’onda del business che il buon Dan Brown ha scatenato, e che hanno la Gioconda in copertina, Gioconda che apparirà anche sul terzo capitolo di “Oggi cucini tu…” di Moroni-Clerici.
Non volevo leggere il Codice da Vinci, ne sentivo parlare e mi infastidivano le teorie bislacche che presentava. Poi mi sono accorto che stava succedendo una cosa che non mi aspettavo assolutamente. La gente era convinta che ciò che il furbissimo Brown raccontava era la verità. Da Vinci Code is the truth. AHHHHHHHH!!! Ma come è possibile? Non se ne accorgono che è un thriller e basta?
Mi sono allora sentito investito dal “dovere morale” di leggere il thriller da 50 milioni di copie. Giusto per non sentirmi dire (giustamente) “MA che te parli, che nun l’hai manco letto er libbro, ao!”. Allora mi sono recato bel bello nella libreria Mondadori, ho acquistato il libro e l’ho letto in quattro giorni. Ciò anche perché il film era in uscita imminente e non volevo guardare il film senza aver letto il libro. Sul libro ho confermato le impressioni che avevo raccolto. Thriller che si lascia leggere, niente di irripetibile, ma soprattutto una serie incredibile di panzane storico-teologiche. La cosa drammatica è per l’appunto il fatto che la gente ci crede.
La Chiesa Cattolica vuole boicottare il film, forse ha un po’ paura delle menzogne che il Codice ci propina. Ci sono molti che danno addosso a Dan Brown. Certo non è bello sentirsi dire”Uè ignorante, la verità te la dico io, quello che tu credi sia Dio, era solo un uomo.”. Ma io mi sento di dare la colpa a noi cristiani. E parlo in generale. Cristiani talmente poco conoscitori delle basi della propria fede che si lasciano trasportare a destra e a manca dal primo ex insegnante che passa. La colpa è nostra che ci stiamo allontanando dalla fede. Mi dispiace doverlo constatare ma chi è che vive secondo i dettami della fede cristiana? Dai guardiamoci in faccia, la metà dei giovani “cattolici” dichiara che è probabile che ciò che dice Brown sia la verità. “Gesù solo un uomo, sposato con la Maddalena? Niente di male, non scalfirebbe la mia fede?”. Ah rigazzì, ma di che fede parli. Di che fede parliamo? Risulta che la stragrande maggioranza degli italiani sia cattolica, molti lo sono solo perché è la tradizione. Punto. Io sono cristiano, anche se non cattolico e sono amareggiato dalla situazione della Chiesa. Quanto siamo distanti dalla Parola di Dio? Sta di fatto che i “cristiani” non toccano una Bibbia da anni ma hanno letto il Codice tutto d’un sorso. Per tali ragioni non me la prenderei più di tanto con Dan Brown.
Gesù non era Dio, ma solo un uomo. Era sposato con la Maddalena da cui ha avuto figli. Il Sang Real (sangue reale) è il santo graal è non è una coppa ma è il calice, cioè la stilizzazione del ventre femminile, quello della Maddalena appunto. La Chiesa nella persona di Costantino che però in cuor suo era pagano, fa di tutto per affossare la verità, scegliendo quattro evangeli di facciata e nascondendo i vangeli (che noi chiamiamo apocrifi) veri. Giacomo, Giuda Iscariota, Tommaso, Maria Maddalena, tutti evangelisti. Su queste ed altre basi, Brown, costruisce un thriller comunque godibile. Ron Howard (Rickye Cunningum di Happy days) ne trae un film non proprio entusiasmante ( è il prezzo che pagano tutti i film tratti da libri) con un cast di tutto rispetto. Tom Hanks, Jean Renè, Annie Tatou (il fantastico mondo di Amelie), Paul Bettany. Eravamo in tanti stasera al cinema. 7 delle 12 sale del multiplex erano per il Codice ed erano tutte piene. L’augurio che faccio a tutti è quello di sfruttare questo spunto per darsi delle risposte sulle quali si hanno dei dubbi.
Avrò piacere se questo blog diverrà luogo di dibattito, e prometto che mi terrò informato, facendo ciò che ritengo naturale. Se leggo un libro che mina le mie certezze e mi insinua dei dubbi (non è proprio il mio caso, fortunatamente), cerco di ascoltare l’altra campana. Questo blog, se lo si vorrà, si pregierà di dare voce anche all’altra campana.
Ovviamente questo post non vuole essere una recensione del libro ne del film.
Vi chiedo umilmente perdono se ho scritto un post forse illeggibile e incomprensibile, ma è tardi…
E perdonerete pure il fatto di aver, oggi, tralasciato le questioni politiche e sportive che la fanno da padrona da tutte le parti.
mercoledì, aprile 19, 2006
Arrivano o no?/La vera Pasqua
Arrivano o no 'sti voti definitivi? Da Italiano ci tengo a sapere chi ci governerà. Ovviamente Berlusconi chiede di fare con calma. Con calma ma velocemente aggiungo io. Comunque sembra che non ci siano stravolgimenti. In questo periodo ho un imperativo: staremo a vedere. La politica tutto sommato è in stand-by nella fase costruttiva. In quella distruttiva è invece in attività. Nell'Unione si stanno già scannando. Pannella si sente escluso. I verdi pretendono un ministero. O sell'Ambiente, o delle infrastrutture. Ma vi immaginate? Io si ma non ci voglio pensare.
Ora dopo l'articolo famoso del Financial Times, che prevede un'uscita dall'Euro, i retroscenisti sostengono che i poteri forti tifano per un governo di larga intesa con Dc, Margherita, Udc, Forza Italia e Alleanza Nazionale. Ma sono solo supposizioni. Staremo a vedere.
Nel frattempo mi godo la mia serenità che dura (ecchissenefrega). Ho passato la domenica di Pasqua a riflettere sul vero significato di tale festività. Ma chi se ne ricorda più? Chi quando trangugia con avidità la colomba o lìuovo di cioccolato rammenta che Gesù si è sacrificato, ha sparso il suo sangue dando la possibilità a chiunque di metterlo sugli stipiti della porta della propria vita ricevendo il perdono dei propri peccati?
La nostra pasqua è un parallelo della pasqua ebraica. Vedi Esodo. Chi ci pensa? Non molti in realtà, cosi come per il Natale. Il significato di fede cede il passo al materialismo e i commercinti fanno affari d'oro. Per questo non amo le feste così come le intendiamo oggi. Preferisco festeggiarmele nel mio intimo riflettendo sul vero significato. E grazie a Dio per la vera Pasqua e il vero Natale, che non è certo il 25 dicembre. Grazie perchè la sua venuta in forma d'uomo e il suo sacrificio mi sono fondamentali per la mia vita. E per quella di molti cristiani. Fondamentali anche per la serenità di questo periodo. Non dirò "speriamo che duri" ma "lavorerò affinche duri".
Serenamente, Van der Blogger
Ora dopo l'articolo famoso del Financial Times, che prevede un'uscita dall'Euro, i retroscenisti sostengono che i poteri forti tifano per un governo di larga intesa con Dc, Margherita, Udc, Forza Italia e Alleanza Nazionale. Ma sono solo supposizioni. Staremo a vedere.
Nel frattempo mi godo la mia serenità che dura (ecchissenefrega). Ho passato la domenica di Pasqua a riflettere sul vero significato di tale festività. Ma chi se ne ricorda più? Chi quando trangugia con avidità la colomba o lìuovo di cioccolato rammenta che Gesù si è sacrificato, ha sparso il suo sangue dando la possibilità a chiunque di metterlo sugli stipiti della porta della propria vita ricevendo il perdono dei propri peccati?
La nostra pasqua è un parallelo della pasqua ebraica. Vedi Esodo. Chi ci pensa? Non molti in realtà, cosi come per il Natale. Il significato di fede cede il passo al materialismo e i commercinti fanno affari d'oro. Per questo non amo le feste così come le intendiamo oggi. Preferisco festeggiarmele nel mio intimo riflettendo sul vero significato. E grazie a Dio per la vera Pasqua e il vero Natale, che non è certo il 25 dicembre. Grazie perchè la sua venuta in forma d'uomo e il suo sacrificio mi sono fondamentali per la mia vita. E per quella di molti cristiani. Fondamentali anche per la serenità di questo periodo. Non dirò "speriamo che duri" ma "lavorerò affinche duri".
Serenamente, Van der Blogger
martedì, marzo 28, 2006
Afghanistan, il convertito è stato liberato
"Abdur Rahman, l'afghano convertito al Cristianesimo e condannato a morte, è uscito di prigione. Lo ha detto il ministro della giustizia afghano, Sarwar Danish. Il rilascio è avvenuto grazie alle pressioni dell'Occidente sul governo di Kabul. Abdul Rahman, 40 anni, minacciato di morte per aver abbracciato il cristianesimo, ha chiesto asilo all'estero, secondo quanto riferito da una fonte Onu a Kabul."
Questa notizia lascia davvero l'amaro in bocca. Per più di un motivo. Il primo è evidente. Non è accettabile nel 2006, manco fossimo nel Medioevo o nella Roma antica, che una persona non possa essere libero di scegliere la propria fede, non accontentandosi di quella imposta dal Paese in cui nasce. E' davvero contro ogni principio di democrazia. E vi assicuro che per un caso, questo, che ha avuto rilevanza internazionale , ce ne sono tanti altri che sono sconosciuti.
Il governo Afghano, non potendo ritirare la sentenza di morte, ha dovuto mettere agli atti che Abdur Rahman, che non ha abiurato la propria fede in Cristo, è pazzo. Cioè, nonostante le pressioni internazionali, quest'uomo è costretto a vivere con la bollatura di pazzo. Inoltre si vede costretto a lasciare il proprio Paese e chiedere asilo. Richierebbe infatti il linciaggio dei suoi connazionali fanatici. A completare questa sconfitta della civiltà c'è il fatto che probabilmente quest'uomo non rivedrà mai più la sua famiglia.
Scegliere la propria fede, nel terzo millennio, in alcune parti del mondo, può voler dire anche questo.
Questa notizia lascia davvero l'amaro in bocca. Per più di un motivo. Il primo è evidente. Non è accettabile nel 2006, manco fossimo nel Medioevo o nella Roma antica, che una persona non possa essere libero di scegliere la propria fede, non accontentandosi di quella imposta dal Paese in cui nasce. E' davvero contro ogni principio di democrazia. E vi assicuro che per un caso, questo, che ha avuto rilevanza internazionale , ce ne sono tanti altri che sono sconosciuti.
Il governo Afghano, non potendo ritirare la sentenza di morte, ha dovuto mettere agli atti che Abdur Rahman, che non ha abiurato la propria fede in Cristo, è pazzo. Cioè, nonostante le pressioni internazionali, quest'uomo è costretto a vivere con la bollatura di pazzo. Inoltre si vede costretto a lasciare il proprio Paese e chiedere asilo. Richierebbe infatti il linciaggio dei suoi connazionali fanatici. A completare questa sconfitta della civiltà c'è il fatto che probabilmente quest'uomo non rivedrà mai più la sua famiglia.
Scegliere la propria fede, nel terzo millennio, in alcune parti del mondo, può voler dire anche questo.
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