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mercoledì, settembre 19, 2007

Evviva Spider Pork



Mentre tra politica e anti-politica la cosa più interessante sembra essere il botta e risposta tra Grillo e Prodi, lasciando in secondo piano il fatto che Dini e altri 4 - 5 senatori di area DL si sono dichiarati fuori dal PD ritenendosi liberi di votare volta per volta...

... è in questa situazione che ieri, dopo tre mesi, sono tornato al cinema. Non vi faccio una recensione nè vi dico la trama. Vi dico solo che non ridevo così da tempo.

Evviva Spider Pork

venerdì, maggio 11, 2007

Strane coincidenze



No, non voglio parlare della coincidenza che ha voluto che un incidente causato da un autista con cannabis nel sangue abbia visto morire due innocenti e tanti altri feriti.

Nemmeno voglio disquisire sul fatto che un processo mediatico come quello di Rignano Flaminio si sia risolto nella scarcerazione di 5 su 6 indagati.

Visto il mio periodo, e la facilità con cui riesco ad andare giù, voglio parlare di cose allegre.

Affari Italiani, il quotidiano on-line di libero.it ogni venerdì si prende la briga di consigliarci dei film e sconsigliarcene degli altri. Credo nell'imparzialità della critica che non subisce influenze trasversali tra case di produzione, editori e quant'altro.

Fatto sta che oggi il film da vedere è "L'uomo dell'anno". In pratica si tratta di un comico che fa satira politica (aveva anche un blog?), la gente lo stima così tanto da inviarli via e-mail (o come commento sul blog) la richiesta, ripetuta e reiterata, di candidarsi come Presidente degli Stati Uniti. Le persone che gli fanno questa proposta sono consci del fatto che egli abbia la soluzione per i problemi che gli States si trovano ad affrontare, e con essi tutto il mondo occidentale. Il nostro se la prende con i poteri forti con i politici e col sistema, tanto che in campagna elettorale darà vita ad una escalation di situzioni in cui la sua sincerità disarmante mette in seria difficoltà gli avversari. Sicuramente (non ho visto ancora il film, quindi magari mi son preso qualche licenza poetica) vincerà pure le elezioni e gli Usa saranno un paese migliore. Bin Laden implorerà perdono, autorecludendosi a Sing Sing. Ahmadinejad lo seguirà a ruota, sarà sconfitta la fame nel mondo, il petrolio diventerà qualcosa di cui poter fare a meno. La temperatura globale scenderà, i ghiacciai saranno salvi.

Quindi un comico che fa satira politica con il pallino della verità, contro i politici corrotti e i poteri forti, con grande seguito popolare. Vi ricorda qualcuno?



La coincidenza sta nel fatto che il film è distribuito da Medusa, di proprietà dello Psiconano, come il buon Beppe lo chiama.
C'è qualcosa che non va...

Alla prossima

mercoledì, aprile 04, 2007

Preparatevi alla gloria



Ieri sera sono stato al Warner Village. Ho visto 300...

Onestamente fatico a capire chi cerca in questo film la fedeltà storica. E' tratto da un fumetto, quindi liberamente ispirato alla battaglia delle Termopili.

Pellicola trattata in modo estremo, colori ed effetti molto suggestivi.

I persiani sembravano un circo molto ben fornito, con personaggi di tutte le guise...

Devo dire che il film ha gasato tutta la sala (pienissima)... durante la proiezione le femminucce commentavano i muscoli di Leonida & Co.

Tutt'altra storia ha coinvolto noi maschietti... 50 di noi, i più gasati (giuravamo di farlo per Sparta), hanno imbastito una vera vera e propria battaglia contro più di mille ragazzacci che uscivano dalle sale di Norbit, il7 e l'8 e altri film. I più invasati erano quelli usciti dalla sala dove davano Ho voglia di te. Capiamo il perchè...

Ci siamo incontrati nei parcheggi... gli altri, i 1000, brandivano bottiglie di vetro e spranghe di ferro. Noi essendo in proporzione più numerosi degli spartani del film, abbiamo deciso di combattere a mani nude. Nessuno di noi ha subito ferite. Dei 100o, i pochi incolumi se la sono data a gambe. Si narra che qualcuno pur di fuggire sia entrato in sala per lo spettacolo di mezzanotte di Ho voglia di te.

Avevo detto agli altri 49 di prepararsi per bene, perchè forse la colazione del giorno dopo l'avremmo fatta nella sala d'attesa dell'ospedale. Ci è andata bene... Già alle 2 del mattino eravamo ognuno a casa propria, a goderci il calore familiare. Nonostante quegli uccellacci del malaugurio corrotti degli efori.

Mentre infuriava ancora la battaglia ebbi modo di dire ad un viandante: "Viaggiatore, va' a dire a Sparta che noi siamo morti per ubbidire alle sue leggi". Egli partì a cavallo... ma la battaglia andò talmente bene che, dismessi i panni di Leonida e salito sulla mia Peugeot 206, incontrai il viandante a cavallo ancora distante da casa mia. Gli dissi di allenarsi per la prossima battaglia.

Insomma, il film mi è piaciuto. Anche se, in stretta collaborazione con la birra doppio malto bevuta appena prima di entrare, qualche piccolo disturbo deve avermelo procurato.

Alla prossima

mercoledì, febbraio 28, 2007

Perchè Sanremo è Sanremo?

Inizia il Festival.

Michelle inizia con il momento strappa lacrime (nel mio caso critiche). Zero Assoluto, di nome e di fatto. Poi uno dei sette nani, Mazzocchettolo, la cui mancanza io non sentivo. Finisco di mangiare un panino col crudo. Mi appresto ad uscire da casa. In macchina, Radio 2. Mariangela. E mi sa che a sentirla in radio mi sono perso la parte migliore.

Poi I Facchinetti. Che pena. Francesco mi da sempre più l'impressione di super raccomandato. Non sa cantare, e non mi sta nemmeno simpatico, riesce a far cantare male pure il padre. Di buono ha avuto solo la Yespica. Poi finalmente arrivo al cinema.

Hannibal Lecter, le origini.
Non sono un cultore del genere, ma il film mi è piaciuto. L'attore protagonista è davvero bravo, ha lo sguardo malato al punto giusto. Grande anche Gong Li (si chiamerà così?).
Finisce il film, vado a casa. In tempo per il dopo festival. Chiambretti mi piace.
Tutti sparano a zero su Francesco che rimane interdetto, il padre lo difende, ma lui è chiaramente indifendibile.

Se ho fatto bene i conti Milva dovrebbe avere 67 anni, e c'è gente che gli fa domande maliziose. Roba di altre generazioni come minimo.

Poi mi addormento sulla sedia, allora convengo con me stesso che è ora di andare a letto.

E leggendo i vari blog e i commenti dei giornalisti, non ho l'impressione di essermi perso gran chè...

Alla prossima

martedì, febbraio 27, 2007

Finalmente arriva Sanremo

Tanto ho attesto questo Sanremo dei giovani, che staserà starò assiso, pop corn in mano, sulla poltrona.

Del cinema...

mercoledì, febbraio 21, 2007

Chi l'ha detto che nessuno regala niente

Ieri sera sono stato al cinema.

Ho visto "Scrivimi una canzone" con Hugh Grant e Drew Barrymore.



Ma come, non esce venerdì? Già, è proprio questo il bello.
L'ho visto in anteprima e, aprite bene le orecchie, GRATIS.
Sono stato ospite del Warner Village di Catania c/o Centro Commerciale Etnapolis.
Già solo il piacere di essere ospite del Warner Village ha fatto sì che il film sia stato di mio gradimento.
Ma non è stata l'unica ragione.
Il film è carino e fa sorridire e anche ridere in alcuni frangenti. Il tema della musica è visto dalla prospettiva dell'ex membro di una band POP anni '80 alle prese col doversi reinventare nel 2000. Non mi piace fare recensioni e non ne sono capace. Non vi racconto il film, nel caso voleste vederlo.
Un post inutile insomma... A presto

sabato, maggio 20, 2006

La confusione Da Vinci

Venerdì è notoriamente il giorno in cui escono i film al cinema. Naturalmente oggi (già dico oggi perché nonostante sia passata la mezzanotte considero queste prime ore di sabato una appendice del venerdì, che vogliamo farci) non fa eccezione, anzi. Oggi è uscito in contemporanea mondiale “Il Codice Da Vinci”. Probabilmente sarà un successo planetario.

Intanto scrivo un’ora dopo essere tornato a casa dal cinema (e che cinema! Quei furbastri del Warner Village a pochi chilometri da casa mia l’hanno inaugurato proprio oggi.). Già, ci sono andato pure io (non esattamente un cinefilo). Così come avevo letto il libro.

Qualche mese fa ho letto Angeli e Demoni, e mi era piaciuto, non un capolavoro comunque. Certo, non condividevo molte cose, ma d’altronde era solo un thriller. Nel frattempo si è alzato il polverone “Da Vinci”. Tutti ne parlavano, programmi alla TV ne parlavano (ora mentre scrivo c’è Claudio Brachino sul quattro che indaga), gente che al massimo aveva letto le istruzioni del microonde ora andava in libreria a comprare il Codice, nelle medesime librerie spuntavano come funghi svariati libri dai titoli tipo “I segreti del Codice Da Vinci”, “Le verità del Codice Da Vinci” (con la variante di “La verità…”), “Indagine sul Codice Da Vinci”, “Il Codice Da Vinci, luci ed ombre”, “Il Codice Da Vinci salutame assoreta”, “I gargarismi del Codice da Vinci”, “Codice Da Vinci, fritto o bollito”, “Suor Germana spiega il Codice Da Vinci”, “Moggi e il Priorato di Gea, il vero Codice”. Tutti libri che sfruttano l’onda del business che il buon Dan Brown ha scatenato, e che hanno la Gioconda in copertina, Gioconda che apparirà anche sul terzo capitolo di “Oggi cucini tu…” di Moroni-Clerici.

Non volevo leggere il Codice da Vinci, ne sentivo parlare e mi infastidivano le teorie bislacche che presentava. Poi mi sono accorto che stava succedendo una cosa che non mi aspettavo assolutamente. La gente era convinta che ciò che il furbissimo Brown raccontava era la verità. Da Vinci Code is the truth. AHHHHHHHH!!! Ma come è possibile? Non se ne accorgono che è un thriller e basta?

Mi sono allora sentito investito dal “dovere morale” di leggere il thriller da 50 milioni di copie. Giusto per non sentirmi dire (giustamente) “MA che te parli, che nun l’hai manco letto er libbro, ao!”. Allora mi sono recato bel bello nella libreria Mondadori, ho acquistato il libro e l’ho letto in quattro giorni. Ciò anche perché il film era in uscita imminente e non volevo guardare il film senza aver letto il libro. Sul libro ho confermato le impressioni che avevo raccolto. Thriller che si lascia leggere, niente di irripetibile, ma soprattutto una serie incredibile di panzane storico-teologiche. La cosa drammatica è per l’appunto il fatto che la gente ci crede.

La Chiesa Cattolica vuole boicottare il film, forse ha un po’ paura delle menzogne che il Codice ci propina. Ci sono molti che danno addosso a Dan Brown. Certo non è bello sentirsi dire”Uè ignorante, la verità te la dico io, quello che tu credi sia Dio, era solo un uomo.”. Ma io mi sento di dare la colpa a noi cristiani. E parlo in generale. Cristiani talmente poco conoscitori delle basi della propria fede che si lasciano trasportare a destra e a manca dal primo ex insegnante che passa. La colpa è nostra che ci stiamo allontanando dalla fede. Mi dispiace doverlo constatare ma chi è che vive secondo i dettami della fede cristiana? Dai guardiamoci in faccia, la metà dei giovani “cattolici” dichiara che è probabile che ciò che dice Brown sia la verità. “Gesù solo un uomo, sposato con la Maddalena? Niente di male, non scalfirebbe la mia fede?”. Ah rigazzì, ma di che fede parli. Di che fede parliamo? Risulta che la stragrande maggioranza degli italiani sia cattolica, molti lo sono solo perché è la tradizione. Punto. Io sono cristiano, anche se non cattolico e sono amareggiato dalla situazione della Chiesa. Quanto siamo distanti dalla Parola di Dio? Sta di fatto che i “cristiani” non toccano una Bibbia da anni ma hanno letto il Codice tutto d’un sorso. Per tali ragioni non me la prenderei più di tanto con Dan Brown.

Gesù non era Dio, ma solo un uomo. Era sposato con la Maddalena da cui ha avuto figli. Il Sang Real (sangue reale) è il santo graal è non è una coppa ma è il calice, cioè la stilizzazione del ventre femminile, quello della Maddalena appunto. La Chiesa nella persona di Costantino che però in cuor suo era pagano, fa di tutto per affossare la verità, scegliendo quattro evangeli di facciata e nascondendo i vangeli (che noi chiamiamo apocrifi) veri. Giacomo, Giuda Iscariota, Tommaso, Maria Maddalena, tutti evangelisti. Su queste ed altre basi, Brown, costruisce un thriller comunque godibile. Ron Howard (Rickye Cunningum di Happy days) ne trae un film non proprio entusiasmante ( è il prezzo che pagano tutti i film tratti da libri) con un cast di tutto rispetto. Tom Hanks, Jean Renè, Annie Tatou (il fantastico mondo di Amelie), Paul Bettany. Eravamo in tanti stasera al cinema. 7 delle 12 sale del multiplex erano per il Codice ed erano tutte piene. L’augurio che faccio a tutti è quello di sfruttare questo spunto per darsi delle risposte sulle quali si hanno dei dubbi.

Avrò piacere se questo blog diverrà luogo di dibattito, e prometto che mi terrò informato, facendo ciò che ritengo naturale. Se leggo un libro che mina le mie certezze e mi insinua dei dubbi (non è proprio il mio caso, fortunatamente), cerco di ascoltare l’altra campana. Questo blog, se lo si vorrà, si pregierà di dare voce anche all’altra campana.

Ovviamente questo post non vuole essere una recensione del libro ne del film.

Vi chiedo umilmente perdono se ho scritto un post forse illeggibile e incomprensibile, ma è tardi…

E perdonerete pure il fatto di aver, oggi, tralasciato le questioni politiche e sportive che la fanno da padrona da tutte le parti.