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venerdì, ottobre 16, 2009

Ipse dixit - Super Silvio


- "La sintesi qual è? Meno male che Silvio c’è. Se non ci fosse Silvio con tutto il suo governo, con un supporto del 70% degli italiani, saremmo in mano a una sinistra che farebbe del nostro Paese quello che tutti sapete. Quindi va bene così."

- "Siamo assolutamente convinti dell'indispensabilità dell'essere noi qui a salvaguardare l'Italia e gli italiani di fronte a questa sinistra che si è impadronita della Corte Costituzionale e che ha prodotto una sentenza assolutamente politica."

- "Il capo dello Stato sapete voi da che parte sta. Abbiamo giudici della Corte costituzionale eletti da tre capi dello Stato di sinistra, che fanno della Corte costituzionale non un organo di garanzia ma politico."

- "Non mi interessa quello che ha detto il capo dello Stato, non mi interessa... Mi sento preso in giro e non mi interessa. Chiuso."

- "Ho dei nervi d'acciaio. Non vi preoccupate. Smonterò tutto. Non può succedere nulla."

- "Sono il miglior premier degli ultimi 150 anni."

- "Sono sempre stato assolto. Due volte ho avuto la prescrizione, che non è una condanna. Sono l'uomo politico più perseguitato di tutta la Storia, di tutte le epoche del mondo, con 2500 udienze. Non sono comunque impensierito."

E... dulcis in fundo...

- "Io sono una persona forse troppo buona, sicuramente giusta. Mi piacerebbe che tutti lo riconoscessero. Io faccio di tutto per farmi amare, anche dai media. Se la critica resta nel confine della moderazione è utile perché si può usare per colmare le mancanze, se supera certi livelli e diventa calunnia non fa piacere ed è un boomerang per chi la fa. Se è eccessiva e calunniosa alla fine avvicina la gente a chi è calunniato."

martedì, settembre 15, 2009

Disponibile il frammento più antico del Deuteronomio


In New Jersey si trova il Princeton Theological Seminary, facente capo alla chiesa Presbiteriana americana, istituto in cui ebbe un ruolo direttivo, a cavallo tra il XIX e il XX sec., Benjamin B. Warfield, grande teologo ed esperto di Calvinismo, autore di parecchi libri tra cui Rivelazione e ispirazione, Alfa & Omega (Caltanissetta), 2001. Lo stesso Warfield fu colui che propose la definizione diventata classica: "La teologia è la scienza di Dio e del Suo rapporto con l'uomo e con il mondo".

Uno dei nomi di spicco dell PTS è sicuramente quello di James H. Charlesworth, eclettico teologo neotestamentario, che aveva già fatto parlare di se nel 2007, quando fece delle considerazioni negative circa la presunta scoperta di un contenitore con le ossa di Gesù. Qui le sue riflessioni: http://www.ptsem.edu/NEWS/images/Charlesworth%20comment.pdf

Charlesworth, che al PTS è docente di Linguaggio e Letteratura del Nuovo Testamento ed esperto di cultura ebraica e rotoli di Qumran, ha fatto un'interessante scoperta.

Analizzando un frammento del libro del Deuteronomio rinvenuto nelle grotte di Qumran, sul Mar Morto, in possesso della Azusa Pacific University, lo studioso ha affermato che il testo più antico mai ritrovato circa il quinto libro della Torah, sia proprio da ricercare tra i frammenti rinvenuti nel 1947.

Secondo Charlesworth, questo testo sarebbe scevro dalle influenze delle dispute dottrinali tra le diverse scuole rabbiniche.

Deve però tranquillizzare il fatto che le differenze sin qui trovate non entrino nel campo strettamente dottrinale, ma si limitino a particolari spesso toponomastici.

Resta comunque da ricordare che in campo biblico non sempre vale il principio secondo cui il testo più antico o quello prodotto in più copie o il più completo è anche il più attendibile.

Rimane comunque sempre affascinate seguire le evoluzioni e le scoperte che possono portare ad una traduzione della Bibbia più vicina possibile al testo originale, ma un buon cristiano non dimentichi mai il ruolo dello Spirito Santo nella rivelazione biblica. Lo Spirito Santo infatti è Colui che prende del Suo (di Gesù) e lo da agli uomini, e Gesù è proprio il protagonista assoluto di tutti i 66 libri delle Sacre Scritture: conoscere Gesù è conoscere la Bibbia e viceversa. Puoi essere il miglior teologo al mondo, ma senza la guida della terza persona della Trinità non conoscerai mai davvero la Parola di Dio profondamente.

Anzi la piena comprensione del piano di Salvezza di Dio per l'umanità nella persona di Gesù Cristo, secondo le Scritture, quella comprensione e accettazione di Gesù come personale Signore e Salvatore, quella certezza che ti da vita eterna, è accolta dalla umile e ignorante gente comune con maggiore fede di quanto non facciano gli accademici.

La mia preghiera è che nel mondo accademico si possa tornare alla fede vera che è sufficente per rapportarsi con Dio in maniera giusta. Tutti gli studi che ben vengano, ma rimangano sottoposti al rapporto personale Uomo-Dio.

Perchè, come mi disse il Prof. Pawel Gajewski: "La fede non ha bisogno di stampelle".

Chiudo con una citazione delle considerazioni di Charlesworth: "Archaeology cannot form faith;
it can only inform faith."

Dio ci benedica

giovedì, marzo 06, 2008

Sogni d'oro...

Voglio iscrivermi all'Università, solo che per farlo stavolta non basta la buona volontà, è un fattore economico, di soldi. Ora vi spiego meglio.

Io in questo momento mi dedico a 2 attività: in ordine di importanza, musica e lavoro.

Per la musica innanzitutto studio sia la batteria che il basso. Sono complessivamente 150 eurozzi circa al mese, spesa che i miei mi aiutano a sostenere. E poi suono. Il basso con i Boanerges (comprate il cd), la batteria con i Supravires, con una formazione blues ancora senza nome. Ci sono in ballo altri progetti, tra cui uno beatbox e voci in cui io dovrei rappare. Quest'attività al momento non rappresenta un entrata, ma solo uscite per affittare di volta in volta la sala prove.

Per il lavoro... sono impiegato presso l'azienda di mio padre e soci, lavoro part time, guadagno poco (meno di quando tu stia ragionevolmente pensando, ma non è una lamentela, Papi...). Ma quel poco mi aiuta a mantenere le mie (poche) spese fisse, per il resto me la cavo in quanto amabile bamboccione.

Ora per potermi iscrivere all'Università dovrei abbandonare una delle 2 attività. Cosa? No, no, la musica non si discute... anche se fossi sotto un ponte non la lascerei, non ora, non con la voglia e la fame che ho.

Quindi dovrei lasciare il lavoro. Ma come mantenere le mie spesucce? Semplice, potrei fare soldi con la musica. Non me ne servono poi così tanti. Basterebbe qualche serata pagata il giusto qua è la...

Quindi se da qui a settembre riesco a realizzare questa cosa, mi iscriverò all'Università (lasciando però scienze della comunicazione, che è un vicolo cieco).

Mentre io mi arrovello fra queste questioni e navigo su internet per dimenticare (non ho i soldi per bevande altamente alcoliche) mi imbatto in questo sito: questo ragazzo Olandese, Yde Van Deutelkom, di 22 anni è un GENIO.

Sta tutto il giorno sul suo letto. Dorme, legge, gioca, naviga, guarda la tv. Tutto dal suo letto. Si alza solo per andare in bagno, lavarsi e mangiare. Tutto ciò viene ripreso da un webcam piazzata in camera sua... Sul suo sito le visite si fanno parecchie. Così ci sono aziende disposte a pagargli uno spazio pubblicitario.

Morale della favola: in 22 giorni ha già guadagnato più di 8.000 dollari. Io un anno di lavoro part time non ci arrivo.

Lui è un genio... io un bamboccione sognatore. Con una solo differenza...
Nessuno mi paga per sognare.

giovedì, gennaio 17, 2008

Nonnismo nel nuovo millennio


- Cara, il piccolo Maicol avrebbe bisogno di un fratellino o una sorellina.

- Lo so caro, ma è ancora piccolo, poi magari soffre di gelosia, ha solo 3 anni.

- Ma ne avrà almeno quattro quando arriva sto fratellino.

- Non lo so, sai con il lavoro, la palestra, lo yoga, il latino americano, lo spinning, lo shopping...

- Ma dai che ti frega, facciamolo e basta. Non vorrei nostro figlio crescesse solo.

- Aspettiamo qualche altro anno, ascolta a me.

- Ma perchè qual'è il problema?

- Il vero problema è che non si sente pronta per un altro pargolo, Maicol le assorbe tutto il tempo.

- Vabbè ora parli di te in terza persona... a quando il plurale maiestatis?

- Ma no, non parlo di me.

- E di chi allora?

- Semplice, di mia madre.

giovedì, novembre 15, 2007

Cosa ne pensano i giovani?



Ci risiamo, dopo Raciti un altra vittima di una guerra assurda tra forze dell'ordine e tifoserie. L'Italia è smarrita. Anche chi come me è e sarà sempre dalla parte delle forze di polizia, si interroga sulla morte del povero Gabriele Sandri; poi si prova sgomento per la reazione assurda delle tifoserie di molte città che hanno attaccato caserme e schieramenti di Polizia e Carabinieri.

E' una situazione surreale, se ci si lascia prendere dall'emotività si potrebbe pure arrivare ad ipotizzare scenari da guerra civile. Con certezza però mi unisco al cordoglio per Gabriele ed esprimo la speranza che venga fatta chiarezza su tutto ciò che è avvenuto domenica. Affichè chi ha sbagliato paghi.

Forse per la prima volta nel Van der Blog do spazio a qualcuno. Con l'intervista sottostante a C. un giovane medio. Non è nelle forze di polizia, non ha mai avuto problemi con la giustizia, non fa parte di nessuna associazione di tifo organizzato. Un ragazzo della strada... vediamo cosa pensa.

- Anni?
- 25.

- Dove vivi?
- Sopravvivo sull'Etna.

- Che lavoro fai?
- Impiegato nell'azienda di famiglia (per fortuna).

- Quanto guadagni?
- 770 Euro, vivo da solo, immagina tu...

- Come stai?
- Male.

- Perché?
- Perché il futuro è nelle mani di criminali.

- A chi ti riferisci?
- A tutta la classe politica.

- Non ti sembra azzardato fare di tutta l’erba un fascio? E soprattutto, lo dichiareresti pure mostrando il tuo volto?
- Non mi sembra azzardato e non avrei problemi a dichiararlo in pubblico, mettendoci la faccia.

- Non ti farebbe paura la possibilità di ricevere una tempesta di querele?
- No, anzi confermerebbe quello che sto dicendo.

- Non sono d’accordo, se mi dai del criminale e io non lo sono mi pare legittimo che io ti quereli. Non credi sia meglio parlare solo per i parlamentari condannati in via definitiva, tanto cari a Grillo?
- Se altri sono stati prescritti è perché sono stati furbi riuscendo ad eludere la giustizia.

- E tutti gli altri, la maggior parte, che ad oggi non hanno mai avuto problemi con la legge?
- Ormai manca la fiducia nei confronti della classe dirigente. Agli occhi di noi cittadini è la colpevolezza ad essere presunta, non l’innocenza. C’è uno sbandamento totale, non sai più se ci sia un solo politico di cui poterti fidare. Per questo lancio la provocazione dicendo che sono tutti colpevoli.

- Veniamo alla scottante attualità. Cosa ne pensi dei tragici fatti di domenica?
- Penso che ormai ci sia un accanimento reciproco tra le forze dell’ordine e una larga fetta di giovani, indipendentemente dal tifo calcistico. Non vogliamo scordare Giuliani e tutto quello che è successo al G8 di Genova.

- Quindi per te Carlo Giuliani e Gabriele Sandri sono vittime dello stesso sistema?
- Si ma in modo differente.

- Cioè? Spiega meglio…
- E’ vero che se Giuliani non avesse provato a colpire la camionetta dei Carabinieri con l’estintore magari sarebbe ancora tra noi. Desta perplessità, invece, la morte di un giovane reo di trovarsi coinvolto in una rissa. Ovviamente non è bello picchiarsi per nessun motivo, specie per il calcio; ma è pur vero che potrebbe capitare anche a me o a te di essere coinvolti, volontariamente o meno, in un rissa e non è bello pensare che potrebbe arrivare un poliziotto che per provare a calmare gli animi, uccide qualcuno.

- Stai dicendo che il poliziotto di Arezzo ha sparato volontariamente verso la macchina dove si trovava Gabriele?
- C’è la testimonianza di chi afferma di aver visto il poliziotto sparare a braccia tese, dubito ci si metta a braccia tese per sparare un colpo in aria. Probabilmente ha giocato un ruolo importante la contrapposizione tra polizia e giovani tifosi di cui parlavamo prima.

- Intanto il poliziotto è indagato per omicidio colposo, non volontario. Vediamo di capire prima come siano andate le cose, non credi?
- La verità a noi cittadini arriva sempre distorta, perché è in mano dei potenti. Come nel caso di Raciti, non mi pare si sia fatta chiarezza più di tanto, eppure il giovane accusato di omicidio è ancora in carcere. Ricordo che il medico di parte del legale del giovane Speziale (in carcere per l’omicidio di Raciti) aveva ipotizzato la compatibilità dei danni subiti dall’ispettore con l’impatto con un mezzo Discovery in dotazione alla polizia. E’ solo un’ipotesi ma non mi sembra sia stata trattata con la dovuta attenzione da parte di nessuna delle autorità competenti.


- Perché secondo te?
- Per insabbiare verità che potrebbero essere scomode per qualcuno visto che se la magistratura facesse il suo dovere in maniera trasparente, tanti interrogativi che noi cittadini ci poniamo avrebbero una risposta; e non parlo solo del caso Raciti, ma in generale.


- Un esempio al volo?
- Bernardo Provenzano.


- Cioè?
- Se non ricordo male, un pentito riferì, ad un colonnello del ROS, a metà degli anni ’90, il luogo in cui “Binnu u tratturi” si sarebbe recato per un incontro. Credo sia lecito chiedersi perché non fu arrestato allora, visto che era già latitante da anni. E ricorderei che andò tranquillamente in una clinica a Marsiglia passando inosservato… Strano da credere per uno dei maggiori ricercati d’Italia. E non parlo solo di Provenzano.


- E chi altri?
- Ricorderei solo le sedute spiritiche di Prodi, durante il rapimento Moro e le amicizie quantomeno sospette tra Berlusconi e Mangano e tra Mastella e Campanella. Credo che i cittadini abbiano diritto di sapere.


- Su questo non posso che convenire con te, anche se i processi ci sono stati. E’ una domanda che non ti pongo visto che so già come la pensi circa la Magistratura italiana. Torniamo alla morte di Sandri; cosa mi dici di tutto ciò che è successo dopo in varie città d’Italia, con caserme attaccate, scontri con la polizia, agenti feriti, eccetera?
- E’ più che normale data la situazione di “odio” che si è creata in Italia tra forze dell’ordine e giovani tifosi o meno. Molti ragazzi vedono nelle divise blu il nemico. Fai un giro negli stadi e senti i cori oppure gira per le città, troverai tante scritte “ACAB” sui muri, credo tu sappia che vuol dire.


- Si, lo so che cosa significa. Comunque non credo che un poliziotto rappresenti tutta la polizia. La stragrande maggioranza dei poliziotti non avrebbe ucciso, volontariamente o meno, Gabriele. Ma comunque non credi tale reazione sia spropositata?
- Purtroppo sono ragazzi senza delle guide che possano condurre le proteste in maniera civile. Basta che un gruppetto di loro proponga qualcosa, gli altri li seguono senza pensare, è l’unico modo che trovano per sfogare la rabbia che hanno addosso per una situazione che non è facile e non è rinchiusa negli stadi. Ma parte dal poco lavoro, le scarse retribuzioni, la vita sempre più cara e quindi difficile, la precarietà che caratterizza tutta una fascia di popolazione. A questo si aggiunge una classe politica che pensa solo ai propri affari. Quando pure le forze dell’ordine vengono viste come ostili, il risultato è quello che stiamo vivendo. I giovani si sentono abbandonati dallo Stato. Tutto ciò secondo me è un modo, magari non condivisibile, di far sentire la propria voce.


- Esatto, non condivisibile, da condannare. Credo si debba puntare su forme di protesta civili e legali, senza nuocere ad altre persone. Secondo te quale potrebbe essere la soluzione?
- Seguire l’esempio di altri Paesi, come la Francia.


- Cioè?
- Scendono in piazza paralizzando il Paese, non come noi italiani che non sappiamo scioperare. Se scioperano i distributori di carburante, è solo un esempio, noi anziché rinunciare all’auto per un giorno e dare un grave colpo alle compagnie, facciamo scorta. Non scalfiamo nulla degli interessi dello Stato con le accise né delle compagnie. Rimane tutto invariato.


- Pensi possa bastare?
- No, ma credo possa essere un buon punto di partenza.


- Anche nei confronti della classe politica e di tutto ciò di cui abbiamo parlato?
- Per la classe politica ci vorrebbe un colpo di spugna generale, cambiando tutti i protagonisti. In un sistema dove il cittadino abbia finalmente il potere.


- Questo è quello che ci auguriamo tutti. Come prima intervista credo possa bastare, alla prossima.
- Se l’Italia esisterà ancora.


Questa intervista è stata condotta ieri. Oggi pare che l'accusa per il poliziotto coinvolto nella morte di Gabriele sia mutata in omicidio volontario.

Non sono un giornalista, questa intervista non ha nessuna pretesa. E' solo un tentativo per capire cosa ne pensano i giovani.

Vi invito a parlare in giro con qualcuno di questi fatti. Sono pronto a scommentere che il nostro C. è in buona compagnia.

lunedì, ottobre 22, 2007

Scripta manent, verba volant





Nuova disciplina dell’editoria e delega al Governo per l’emanazione
di un testo unico sul riordino della legislazione nel settore editoriale
(disegno di legge 3 agosto 2007)

Art. 2
(Definizione del prodotto editoriale)
1. Per prodotto editoriale si intende qualsiasi prodotto contraddistinto da
finalità di informazione, di formazione, di divulgazione, di intrattenimento,
che sia destinato alla pubblicazione, quali che siano la forma nella quale
esso è realizzato e il mezzo con il quale esso viene diffuso.
Art. 5
(Esercizio dell’attività editoriale)
1. Per attività editoriale si intende ogni attività diretta alla realizzazione e
distribuzione di prodotti editoriali, nonché alla relativa raccolta
pubblicitaria. L’esercizio dell’attività editoriale può essere svolto anche in
forma non imprenditoriale per finalità non lucrative.
Art. 6
(Registro degli operatori di comunicazione)
1. Ai fini della tutela della trasparenza, della concorrenza e del pluralismo
nel settore editoriale, tutti i soggetti che esercitano l’attività editoriale
sono tenuti all’iscrizione nel Registro degli operatori di comunicazione, di
cui all’articolo 1, comma 6, lettera a), numero 5, della legge 31 luglio
1997 n. 249. Sono esclusi dall’obbligo della registrazione i soggetti che
operano come punti finali di vendita dei prodotti editoriali.


Come messo in evidenza da Beppe Grillo, questo significherebbe che anche noi blogger dovremmo registrare il nostro Blog, tra una trafila di documenti e qualche decina di euro per le marche da bollo. Chi di noi sarebbe disposto a fare ciò?

Ricardo Franco Levi, sottosegretario alla Presidenza del Consiglio e padre della riforma, sdrammatizza: "Lo spirito del nostro progetto non è certo questo. Non abbiamo interesse a toccare i siti amatoriali o i blog personali, non sarebbe praticabile".

Ma queste sono solo parole, Scripta manent, verba volant.

E quello che rimane è una proposta di legge, già approvata all'unanimità dal Governo che, se passasse, vorrebbe dire mettere fuorigioco tantissimi blog. Un bavaglio alla libera informazione e all'intrattenimento.

Complimenti...

lunedì, ottobre 08, 2007

Che uomo coraggioso



"Dobbiamo avere il coraggio di dire che le tasse sono una cosa bellissima."

mercoledì, settembre 05, 2007

Sondaggio



Sei un imprenditore siciliano che per una strana coincidenza si trova ad essere uno dei pochi a cui è stato richiesto il pagamento di una somma mensile da delle persone che sono venute a trovarti in ufficio in cambio di una non meglio precisata protezione, cosa fai?

A - Ti rifiuti e denunci il fatto alle forze dell'ordine, dormendo sonni tranquilli.

B - Accetti d'istinto con parole di ringraziamento spinto inconsciamente dalle parole "Libero Grassi" che ti ronzano in mente senza un perchè.

C - Ti rifiuti, non vorresti mai essere espulso da Confindustria.

D - Paghi, hai visto qualche film dove accadevano cose simili e ipotizzando che sia come alla tele decidi che non ci tieni a veder saltare in aria la tua attività o a riempire qualche fossa vuota al cimitero; anche perchè non ti fidi della protezione che lo stato ti offre.

E - Dici ai signori che li richiami dopo una settimana, nel frattempo richiedi preventivi alla concorrenza.

mercoledì, giugno 27, 2007

Catania is burning


Temperature torride, vento caldo, incendi dappertutto.
A Catania si respira cenere e fuoco.
L'energia elettrica viene e va.
Non vediamo l'ora che finisca.
Ma se guardi il calendario, vedi che ancora ce n'è.
L'unica cosa fattibile è sperare che a sprazzi ci vengano concesse delle tregue.
Nel frattempo tra mare, granite, condizionatori e giri al centro commerciale, reparto surgelati, si fa quel che si può per mitigare questa situazione surreale.

lunedì, maggio 28, 2007

Question Mark


- Perchè alla fiera di Bologna io lavoravo e gli altri bighellonavano in giro?
- Perchè il mio volo per Bologna ha portato un ritardo tale da atterrare a finale di Champions appena conclusa, impedendomi di vedere il Milan entrare nella leggenda?
- Perchè bisogna essere vittima di illusioni e delusioni, immancabilmente?
- Perchè è finito tutto?
- Perchè in questo modo?
- Quanto tempo mi ci vorrà per ripartire?
- Riuscirò mai a ripartire?
- Serviranno i Carabinieri anti-spinello?
- La Turco conosce il significato della parola coerenza?
- Si può morire perchè qualcuno ha sostituito i proiettili a salve di un'esercitazione con quelli veri?
- Ha ragione Pezzotta a dire che per i cattolici non c'è posto nel PD?
- Sarà mai distrutto il business delle eco mafie, ridando alla Campania la propria dignità?
- Il mondo della musica ha un posticino per me?
- Quanti dei miei sogni realizzerò prima di morire?
- Perchè se un politico italiano è al centro di uno scandalo, rimane in sella placidamente, mentre un suo collega giapponese si toglie la vita?
- E la dignità degli inquisiti di Rignano Flaminio, ora tutti scagionati ma vittime di un processo mediatico?
- Chi avrebbe scommesso un Euro sulla salvezza del Catania, dopo i fatti tragici del 2 febbraio?
Ad alcune di queste domande saprei rispondere, ad altre no, su altre ancora ho seri dubbi. In ogni caso, le domande ci accompagneranno sempre.

venerdì, maggio 18, 2007

Mai più in nero, perbacco



E poi dicono che gli italiani sono evasori. Quando mai? Citerei come esempio positivo la signora Francesca.

40 anni, imprenditrice. Va alla Camera di Commercio per aprire la sua partita IVA. E la respingono perchè, dicono, l'attività della suddetta non rientra in nessuna categoria commerciale.

In preda alla disperazione, la non bella ma sipatica e determinata Francesca, va dal suo commercialista di fiducia che, come ultima spiaggia, le propone di fare delle ricevute in duplice copia con tanto di marca da bollo. Così la dichiarazione dei redditi potrà avvenire senza intoppi e pagando tutto il dovuto.

Donna da esaltare.

La stramberia è nel fatto che la simpaticissima Francesca è imprenditrice, come dire, di se stessa. Imprenditrice del suo corpo. Una prostituta insomma. Che vuole solo pagare le tasse e non lavorare in nero. Una che chiede che l'Italia si allinei ad altri paesi europei dove le prostitute rilasciano regolarmente fattura, si versano i contributi, maturano la pensione. Esercitano in locali adibiti allo scopo, con controlli igienico sanitari obbligatori e continui.

Personalmente è un problema che non mi tange, ma dico che, se davvero prendere questi provvedimenti farà ottenere quel che si promette, io sono favorevole. Se non altro le malattie saranno sotto controllo, le strade non saranno vetrina e bottega di tali attività e sopratutto la tratta delle "schiave" dall'Africa e dall'Est potrebbe avere una riduzione, diminuendo lo sfuttamento.

A me l'uso del proprio corpo che fa una prostituta mette tristezza, oltre ad essere additabile da un punto di vista etico-religioso. Certo che però un conto è chi lo fa per scelta (fatti loro), un conto chi viene costretta e minacciata con vessazioni e violenze.

Non è un tema facile su cui legiferare, occorre molto buon senso. E sperare in questa stagione politica per una risposta positiva mi pare una chimera.

Ma arriverà anche da noi il momento in cui, al loro commercialista, gli italiani presenteranno pure questo tipo di fatture. "Dottò, quanto se può scaricà su 'sta fattura?"

venerdì, aprile 20, 2007

Pillole



Cho Seung-Hui, il massacratore di Virginia Tech, dice di essere morto come Gesù Cristo, per i più deboli. Non posso che convenire col mio amico Walter Giannò sul fatto che, se analogia spirituale può essere fatta, sarebbe più calzante quella col diavolo.
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Essere uccisi in Turchia perchè si lavora in una casa editrice che stampa Bibbie. Essere sgozzati perchè si vuole diffondere la Buona Novella del Vangelo. Essere uccisi per questo non è giusto, nonostante sia previsto già dall'apostolo Paolo e non solo. Ma Dio sicuramente li ricompenserà. Detto questo, è pur vero che questi fatti sono un mattone in più nel muro tra Turchia e UE.
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Cosa succede se un ex latitante, ex leader di Autononia Operaia, scappato in Francia per non scontare i 18 di pena inflittagli viene ospitato all'università di Palermo e alla conferenza tenta di partecipare pure il capogruppo di AN all'Ars? Semplice, il capogruppo di AN viene dapprima ostacolato sulla soglia dell'aula e poi preso a pugni e calci da democratici studenti di sinistra. Gli stessi giovani si sono pure prodigati a lanciare pietre e bottiglie di vetro verso giovani di AN che protestavano pacificamente con striscioni che si auguravano "I terroristi fuori dall'università".
Niente di strabiliante ovvio... se avete visto ieri AnnoZero avrete avuto modo di sentire che la lotta armata è necessaria, che Nadia Desdemona Lioce è solo una compagna che ha sbagliato cercando di tirare giù un pezzo del sistema che ai compagni del CARC non piace. Sapere che c'è gente che parla così dell'omicidio Biagi e che auspica la lotta armata, mi lascia basito.

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Al via il processo di formazione del Partito Democratico. Partito che raccoglie dunque tutto il centrosinistra, in vista di un bipartitismo? Giammai. Mussi vuole uscire dai DS, a sinistra dei DS si vuole costituire una entità che raggruppi la sinistra a sinistra, Di Pietro e Mastella sono fuori dal PD, Boselli rifonda il PSI, l'UDC vuole fare il grande centro, la Margherita non vuole il PD nel PSE a differenza dei DS. Insomma da tutto ciò si capisce che, seppure si possa dar vita pure al Partito Unico dei Moderati, noi italiani non siamo nè inglesi nè americani. Amiamo differenziarci, non andiamo molto d'accordo con le accozzaglie che sarebbero troppo eterogenee. E poi sorgono delle domande, il PD come si comperterà sui temi etici, sulla laicità e su tutte le altre questioni che hanno sempre visto Ds e Dl essere in disaccordo?

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Berlusconi è coinvolto su tre fronti. Da una parte la politica dove lo abbiamo visto ospite al Congresso DS, commentando la relazione di Fassino con toni entusiastici; parteciperà pure al COngresso DL. Questa fase di scarsa aggressività politica fa pensare ad una voglia di vedersi legittimato dagli avversari, creando in Italia un clima politico più soft (concilianti anche le parole di Fassino).
Sul caso Telecom per preservare l'Italianità viene chiamato in causa, noncuranti delle accuse di conflitto di interessi su cui per anni la sinistra ha marciato.
Anche nel gossip il Cavaliere la fa da padrone. Machicavolosenefrega se Berlusconi ha certe amicizie, magari erano amiche della Barbara che lui intratteneva. Certo l'aspetto curioso è che le foto siano state pubblicate da Oggi, gruppo RCS - Corriere. Lo stesso che aveva comprato le foto di Sircana per nasconderle in un cassetto.

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Calciopoli, Raciti, Italia campione del mondo ai danni di Germania e Francia. Quanlcuno è stranizzato dell'assegnazione di Euro 2012 a Polonia e Ucraina? No, eh?

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Scusate il post un po' atipico...
Alla prossima

venerdì, aprile 13, 2007

Piazza Duomo, Milano



Spero di andarci nuovamente a Milano. Mi dicevano che adesso la fisionomia di piazza Duomo sia leggermente cambiata. Vedrò di constatare di persona.


PS: sta volta condivido quanto ha scritto sul suo blog Beppe Grillo.
PPS: il post è volutamente ironico. Spero di non offendere nessuno, nè milanese nè cinese.

giovedì, marzo 22, 2007

L'artista del fischietto

Capita che a volte, specie durante una partita di calcio, l'arbitro non sia esattamente parzialissimo. Magari un rigore inesistente lo assegna in buonafede o fa fuori con un rosso qualcuno per favorire volontariamente una delle due squadre. Tutte cose vecchie. Nulla più può essere una novità.

No, eh?

Bene ci pensa questo arbitro olandese, tale Sign. Eric Braamhaar. Questo qui sotto è il 5-1 dell'Ajax ai danni del PSV Heindoven. E l'arbitro della partita è proprio lui...



Un artista del fischietto, non c'è che dire... Ha inventato un nuovo modo di essere imparziali. Forse il più simpatico...

A presto

martedì, marzo 20, 2007

Fuori da Alleanza Nazionale




Chi? Semplice, l'assessore regionale in Lombardia di Alleanza Nazionale Prosperini.

Non ci deve essere spazio in un partito civile e moderno per un tizio che propone punizioni corporali per i drogati e la morte con la garrota per gli omosessuali.

Gianfranco Fini, correttamente, ha chiesto già le dimissioni.

Spero venga allontanato per sempre dal partito.
Ecco lo stralcio incriminato della intervista al Giornale:
... Di che tratterà nella prossima puntata del suo teleshow?
«Della pagliacciata dei (censura) che a Roma hanno manifestato per i Dico. Non ho niente contro di loro. Convivano pure. Ma l’omosessualità è una devianza. Quindi niente famiglia e niente adozioni. Il gay dichiarato non può essere né insegnante, né militare, né istruttore sportivo».
Parte pacato ma poi si scalda.
«Ha visto il fotomontaggio di Benedetto XVI col dito medio alzato? Ci provino con la faccia di Maometto, se hanno i coglioni. Ecco, qua vien fora el mejo del dotor. Garrotiamoli, ho concluso».
Un castighetto da niente.
«Ma non con la garrota di Francisco Franco. Alla maniera degli Apache: cinghia bagnata legata stretta intorno al cranio. Il sole asciuga il laccio umido, il cuoio si ritira, il cervello scoppia»...
Si possono avere le proprie opinioni, alcune tra l'altro condivisibili, ma mai valicare il confine. Mai.
Update: Arrivate le scuse alla comunità gay da parte di Prosperini. Dice che parlava per iperboli. Può bastare?

venerdì, marzo 16, 2007

Dico contro i Di.Co.

Premetto che questo post, come l'argomento del resto, merita attenzione anche da parte dei lettori di questo blog che abitualmente si disinteressano alla politica. Non perchè l'abbia scritto io, ma per l'argomento in se'.

Già i Di.Co. hanno fatto tanto discutere.

La manifestazione di sabato scorso a Roma e tutto il corollario di offese alla Chiesa di cui abbiamo già parlato ne sono un segno tangibile.

Oggi però, si vuole affrontare un altro aspetto del problema.

Ringrazio Monica, che nel suo blog http://ingrandimenti.blogspot.com/ (che merita di essere letto) è sempre molto attenta alle questioni politiche e ai risvolti che esse hanno, avendo il merito di andare sempre alla fonte e non limitarsi al sentito dire.

Dicevo che Monica nel suo post più recente ha parlato di questo tema, e mi ha invogliato (seppur involontariamente) a parlarne; è uno degli articoli del Ddl Bindi-Pollastrini sui "Diritti e doveri delle persone stabilmente conviventi". Per la precisione l'articolo 6, che al comma 1 recita:

Il cittadino straniero extracomunitario o apolide, convivente con un cittadino italiano o comunitario, che non ha un autonomo diritto di soggiorno, può chiedere il rilascio di un permesso di soggiorno per convivenza, alle condizioni previste dall’articolo 7 del decreto legislativo 6 febbraio 2007 di attuazione della direttiva 2004/38/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 29 aprile 2004 .

Dunque, basterà intrufolarsi in qualche modo in Italia, trovare un cittadino comunitario con cui "convivere" e fare un Di.Co., magari con raccomandata A/R. Poi dopo 5 anni, anni in cui nessuno viene a controllare l'effettiva convivenza, si avrà la cittadinanza e il diritto di voto. E la cultura? E la lingua? E il lavoro? Ma chissenefrega! Basta convivere!

Non so a voi, ma a me questa cosa mette un po' di timore per le sorti del nostro già malandato Paese.

La preoccupazione, oltre a quella sacrosanta per una eventuale ondata di immigrazione dannosa (cioè di clandestini che non avranno un lavoro qui in Italia), è quella per la crescita della malavita di casa nostra. Non credo infatti ci voglia grandi doti di chiaroveggenza per immaginare come questa storia dei permessi di soggiorno per convivenza, possa diventare presto un business per la criminalità organizzata. E non c'è bisogno di spiegare il perchè e il per come.

Per questo e per altri motivi, dico NO ai Di.Co. e NO a questo Governo.

A presto.

lunedì, marzo 12, 2007

Dico-tomia di sinistra

Bella manifestazione a Roma sabato.
Manifestazione a favore dei Dico e contro nessuno. Avevano premesso gli organizzatori.

Salvo poi dare l'impressione di essere una manifestazione contro la Chiesa. Chi mi conosce sa quanto io sia distante dall'essere un sostenitore delle gerarchie ecclesiastiche. Ma sono altresì un sostenitore della libertà di espressione per tutti, anche per la Chiesa.

Detto questo, mi sfugge il significato di alcuni slogan. "Meglio gay che Opus Dei".

Mi spiegate cosa diamine vuole significare? A parte che chi ha fatto questo slogan non deve avere tanta stima di se in quanto gay. "Meglio x che y" al mio paese significa questo, più o meno: sono consapevole che essere x è qualcosa di cui non andare troppo fieri, ma sempre meglio di essere y. O non è così?

Questa impressione che ho avuto, è stata la stessa che ha avuto Vittorio Sgarbi. Di Sgarbi mi ha colpito un ragionamento in fatto di unioni civili. Più o meno diceva questo:

Voi gay chiedete che vengano riconosciuti i vostri diritti, in quanto l'omosessualità non è una situazione di anormalità ma una variante delle possibili normalità. Bene. Per natura l'uomo è portato anche ad avere più partner contemporaneamente. Fatto oggettivamente verificabile, vista la larga diffusione del tradimento del proprio partner. Allora perchè non riconoscere i diritti di entità come le famiglie allargate? Poligamia di fatto.

Certo è una teoria forse strampalata ma rende l'idea. Per il resto conoscete già le mie posizioni, non voglio ripetermi.

Ma dove sta la Dico-tomia? (Che dicotomia in senso stretto non è)
Beh, ovviamente Giordano, Pecoraro Scanio e Pollastrini vs Mastella. Due anime opposte dentro lo stesso schieramento. Mica è una novità... però almeno ci venga dato atto che i dodici punti erano una buffonata. Una buffonata perchè dovete spiegarmi come fa il povero Sircana a essere portavoce del Pecoraro e del Mastella nello stesso tempo. Buffonata perchè probabilmente al Senato la maggioranza non sarà tale sul rifinanziamento delle missioni. E problemi ci saranno pure sui Dico.

Insomma, gran bella situazione quella del nostro amato Paese.

Ma, come diceva il buon Neffa, tutto cambierà. O almeno lo si spera.

venerdì, marzo 09, 2007

Influenza negativa

Da lunedì serà sono a casa con l'influenza. Febbre, dolori articolari, tosse, catarro raffreddore.

Oggi sono tornato a lavoro, ancora ammalato, per senso del dovere.

Da ciò capirete che nella sezione "Sto leggendo" sono scomparsi tre libri... perchè li ho finiti.

Pochissima televisione. Solo quel poco che mi ha permesso di capire che oggi se sei un piccolo bimbo e stai maturando dentro il grembo materno, puoi pure essere ucciso. Aborto terapeutico. Terapia. Soluzione di una malattia. Soluzione con la morte. Di una malattia inesistente.

Ho pure appreso di morti. Di rapimenti. Come quello dell'inviato di "Repubblica", Daniele Matrogiacomo. I Talebani lo accusano di essere una spia. In questi giorni, uno dei libri che ho finito è Triplo di Ken Follet. Tra le altre cose, parla di spie. Capirete che l'eventualità che il Mastrogiacomo sia una spia, non mi sembra, nella mia testolina, tanto remota. Ma è l'influenza della fiction del romanzo. Detto questo la speranza è di una pronta liberazione e di un rientro in famiglia. I talebeni però, ed è notizia recente, hanno posto come condizione il ritiro delle truppe (aridaje) e la fine delle operazioni militari.

Gatta da pelare per il nostro Ministro degli Esteri.

A proprosito. Chi è il titolare della Farnesina?
D'Alema? Come D'Alema?

Naaaa, non vi credo. Lui è uomo di parola. Ha promesso che si sarebbe dimesso e lo avrà fatto.

Fatemi informare per bene e vi smentirò tutti.

Filoberlusconiani faziosi che non siete altro. Baffino è di parola... Almeno che non abbia avuto anche lui qualche influenza negativa.

A presto.

lunedì, marzo 05, 2007

E' ufficiale, sto male...


Si... proprio così.

E con questa si chiude la pagine del Festival.

Sono malato perchè da sabato pomeriggio sto con febbre, tosse, catarro, raffreddore, mal di ossa e qualcosa d'altro...
Questa malattia mi ha tenuto a casa sabato sera. Come passare la serata? Logico, no? Festival di Sanremo.

Sto male. Mangio un pò di riso in bianco, vado in camera mia. Ci sono un bloc notes e una penna sulla scrivania. Ed ecco la genialatà: prendo appunti sul Festival. 5 pagine di bloc notes grande. Per ogni artista appuntavo le mie impressioni su musica, testo, interpretazione, curiosità e voto della giuria (solo il totale, seppure mi sia appuntato qualche perla che ancora ricordo, tipo l'8 dell'Autieri ai Facchinetti e il 10 a Jonnhy Dorelli).

Siete fortunati perchè mentre scrivo sto in ufficio e il bloc notes sta a casa. Altrimenti il post sarebbe durato chilometri. Ed ora alcune riflessioni.

-Nada con quella voce e quelle scarpe mi ha messo paura. Ndeu ndeu ndeu...

-I Facchinetti sono scandalosi. Francesco è il personaggio da abbattere. Nulla a che spartire con la musica. Zero Assoluto, PQuadro, Meneguzzi et similia, sono nello stesso filone. Anche se qualche nota la azzeccano e non hanno i super poteri. Questo sono le differenze con Francesco.

- Dorelli ha sbagliato edizione. Doveva partecipare a quella del '68 ma ha perso il treno, arrivando con leggero ritardo. Ma ormai il pezzo era pronto, per cui...

- The show must go on l'avrei visto meglio se a cantarlo fosse stato Ruggeri.

- Inviterei il signor Bella Gianni a limitarsi a scrivere le canzoni. Non sono questo gran chè ma almeno non lo sentiremmo cantare. Molto meglio la sorella Marcella...

- Amalia Grè. Musica Jazz, raffinata. Cantante dei miei calzari. Vocali chiuse più di un caveau. Al posto di "con te" diceva "a ti".

- Leda Battisti versione lap dancer non mi ha lasciato ricordi... se non Pippo Baudo che la molestava con lo sguardo.

- Pippo Baudo palpa, stringe e da fastidio a qualsiasi essere vivente di sesso femminile.

- Michelle cambia 4 abiti ma mai pettinatura. Poi dico, almeno fosse stata bella... pseudo diva anni '30 che con quel movimento rozzo di spalle che sa fare lei non ci azzecca un fico secco.

- Cristicchi emoziona. Ha vinto tutto. E' vero, le musiche non sono un gran chè e il testo si potrebbe accusare di retorica. Ma ha emozionato.

- Grande gaffe ieri a non ricordo quale TG. Il giornalista chiede "Simone, il tuo pezzo è dedicato a questo Antonio. L'hai sentito dopo la vittoria?" Ma che fai, sfotti?

- La Paranza non mi è piaciuta un gran chè, anche se è tra i pezzi che rimarranno di questo festival. Divertente si, soprattutto per gli appassionati di ballo latino americano che la balleranno e il DJ dirà "RRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRAH AH AH, BAILA TODO EL MUNDO CON LA PARANZA".

- La giuria di qualità era semplicemente scandalosa. Ma dico, Alba Parietti, Cettina del Medico in Famiglia, Massimo Ghini, Magalli, Serena Autieri... e Fra' Cionfoli 'ndo sta? La qualità è altra cosa. Mogol, Morricone... giusto per citarne due.

- La premiazione e l'enunciazione della graduatoria è stata la più confusa degli ultimi secoli... col notaio in collegamento e Baudo che chiedeva in giro. "Mazzocchetti non c'è", "Cristicchi dov'è? A magniare?".

- Mazzocchetti meglio nella seconda parte del pezzo, dove libera le tue doti da tenore. Anche se non nutro nessuna simpatia verso le voci liriche prestate alla musica leggera.

- Albano. Bello il testo. Musiche ariose, quasi da musical. Non mi è dispiaciuto, nonostante non mi piaccia di solito e non lo ascolti mai.

- Il pezzo di Tosca meritava il podio, se non la vittoria. Aria di provincia e luoghi comuni a go.go in un waltzer da banda. Peccato che i luoghi comuni, almeno stavolta , siano azzeccatissimi. Roba da neorealismo.

- Velvet, molto meglio il pezzo di qualche edizione fa...

- Joss Stone è vestita male... Scalza, piedi neri, mini bianca, canotta blu. Capelli improponibili. Si scambiano complimenti con Baudo che, manco a dirlo, fa il lumacone. La odio. Poi inizia a cantare. E la amo. Una delle voci più belle in circolazione, ed ha solo vent'anni. Per non parlare della gente che l'accompagna... I cori stupendi. Il batterista è un gigante, in tutti i sensi...

- Mika lo attendevo al varco. Ha fatto una canzona che in teoria dovrei aborrire e invece mi entra dentro tipo droga. La sento, la ascolto, la riascolto. Sempre con piacere. Ogni volta la canto o la fischietto. CLone di Freddy Mercury? Non facciamo paragoni osceni. E' vero il ragazzo lo cita spesso e volentieri, ma che fastidio da? Dicevo che lo aspettavo al varco per potere odiare lui e la sua hit. E invece canta bene anche dal vivo. Bravo

- Intanto va bene così. Se mi viene altro faccio gli update, nel frattempo basta.

All'anno prossimo

venerdì, marzo 02, 2007

In Italia si sta bene

Ieri serata di duetti a Sanremo.... Vediamo cosa riesco a ricordarmi. (Non in ordine cronologico)

I Facchinetti hanno i superpoteri. In realtà il superpotere ce l'ha Francesco ed è devastante. Riesce a fare cantare male chiunque... Ieri Anguun ad un certo punto sembrava Anna Oxa mentre si lamenta per un forte ed improvviso mal di pancia. Anggun poi è stata molestata da sua Pippità ed ha implorato: "I wanna go home...".

Gianni e Marcella Bella hanno scelto le Supremes. Un po' in carne ma sempre eleganti e con la voce meravigliosa. Peccato avessero i microfoni spenti.

I bianchi per caso di Albano erano pure più bravi degli originali Men in Black italiani.

Il coro alpino della Ruggeri era bello ma da qui a rinunciare all'orchestra ce ne passa cara Antonella.

Nelly Furtado ha accompagnato gli insopportabili (per me) 0 assoluto. Anche lei è stata ovviamente molestata da Pippone.

Bellissima la voce di Amy Stuart che ha dato spessore al pezzo di Mazzocchetti.

E poi una parte dei Mille (i tetes de bois) che hanno accompagnato Paolo Rossi, il mio preferito.

Stasera sarà la volta dei ggggiovani.

In Italia si sta bene, anziche no....