lunedì, maggio 22, 2006

Tifosi fino alla fine

In un mondo del calcio malato, drogato, truccato c'è chi non perde la fede per la propria squadra. Gente che ha riposto tutta la propria passione nei confronti della propria squadra del cuore, nonostante le intercettazioni, nonostante tutto. E così 2 di loro sono morti per inseguire un sogno, vedere la propria squadra in serie A. Un pensiero ed un sentimento di commozione per i due conterranei miei che hanno perso la vita e un in bocca al lupo per i 2 in ospedale.

Incidente stradale: morti due tifosi CATANIA

Un gravissimo incidente stradale ha coinvolto nelle mattinate un'auto a bordo della quale viaggiavano quattro tifosi del Catania, partiti per seguire la squadra nella trasferta in campo neutro a Lecce contro il Catanzaro.
Due delle quattro persone coinvolte sono morte mentre le altre sono state soccorse ed accompagnate negli ospedali di Cosenza e Trebisacce. Il bilancio provvisorio parla di due vittime e due feriti gravi. Sono morti Carmelo Ligreci, 37 anni di Catania, e Fabio Seminara, 30 anni di Mascalucia, gravissime le condizioni del figlio di Ligreci, Fabrizio di 17 anni, e di Angelo Tricomi, 18 anni di Misterbianco.

I quattro viaggiavano su una Fiat Punto blu che, in una curva aperta, per una distrazione o per un colpo di sonno del conducente, avrebbe perso il controllo schiantandosi contro un albero sul bordo della carreggiata. L'incidente si è verificato intorno alle 7 del mattino sulla Ss 106, nei pressi di Roseto Capo Spulico, nel Cosentino tra Sibari e Trebisacce. I quattro sostenitori della squadra rossazzurra erano partiti da Catania in nottata. Sul luogo dell'incidente sono intervenuti gli agenti della polizia stradale di Trebisacce.

Il Calcio Catania, prima del match, attraverso il proprio sito internet ufficiale, ha espresso il cordoglio alle famiglie delle vittime. "Il Calcio Catania è vicino al dolore dei familiari - afferma il comunicato - e la formazione rossazzurra giocherà oggi con il lutto al braccio e prima del fischio di inizio verrà osservato un minuto di silenzio". "Il risveglio a Lecce è drammatico - continua la nota - è un colpo durissimo per tutti, un evento che lascia sgomenti. La vita, l' elemento più prezioso di ogni essere umano - affermano i vertici etnei - non può essere strappata e portata via per una partita di calcio. Non ci sono parole per commentare un evento così tragico e insensato".

da "La Sicilia" on line.

sabato, maggio 20, 2006

La confusione Da Vinci

Venerdì è notoriamente il giorno in cui escono i film al cinema. Naturalmente oggi (già dico oggi perché nonostante sia passata la mezzanotte considero queste prime ore di sabato una appendice del venerdì, che vogliamo farci) non fa eccezione, anzi. Oggi è uscito in contemporanea mondiale “Il Codice Da Vinci”. Probabilmente sarà un successo planetario.

Intanto scrivo un’ora dopo essere tornato a casa dal cinema (e che cinema! Quei furbastri del Warner Village a pochi chilometri da casa mia l’hanno inaugurato proprio oggi.). Già, ci sono andato pure io (non esattamente un cinefilo). Così come avevo letto il libro.

Qualche mese fa ho letto Angeli e Demoni, e mi era piaciuto, non un capolavoro comunque. Certo, non condividevo molte cose, ma d’altronde era solo un thriller. Nel frattempo si è alzato il polverone “Da Vinci”. Tutti ne parlavano, programmi alla TV ne parlavano (ora mentre scrivo c’è Claudio Brachino sul quattro che indaga), gente che al massimo aveva letto le istruzioni del microonde ora andava in libreria a comprare il Codice, nelle medesime librerie spuntavano come funghi svariati libri dai titoli tipo “I segreti del Codice Da Vinci”, “Le verità del Codice Da Vinci” (con la variante di “La verità…”), “Indagine sul Codice Da Vinci”, “Il Codice Da Vinci, luci ed ombre”, “Il Codice Da Vinci salutame assoreta”, “I gargarismi del Codice da Vinci”, “Codice Da Vinci, fritto o bollito”, “Suor Germana spiega il Codice Da Vinci”, “Moggi e il Priorato di Gea, il vero Codice”. Tutti libri che sfruttano l’onda del business che il buon Dan Brown ha scatenato, e che hanno la Gioconda in copertina, Gioconda che apparirà anche sul terzo capitolo di “Oggi cucini tu…” di Moroni-Clerici.

Non volevo leggere il Codice da Vinci, ne sentivo parlare e mi infastidivano le teorie bislacche che presentava. Poi mi sono accorto che stava succedendo una cosa che non mi aspettavo assolutamente. La gente era convinta che ciò che il furbissimo Brown raccontava era la verità. Da Vinci Code is the truth. AHHHHHHHH!!! Ma come è possibile? Non se ne accorgono che è un thriller e basta?

Mi sono allora sentito investito dal “dovere morale” di leggere il thriller da 50 milioni di copie. Giusto per non sentirmi dire (giustamente) “MA che te parli, che nun l’hai manco letto er libbro, ao!”. Allora mi sono recato bel bello nella libreria Mondadori, ho acquistato il libro e l’ho letto in quattro giorni. Ciò anche perché il film era in uscita imminente e non volevo guardare il film senza aver letto il libro. Sul libro ho confermato le impressioni che avevo raccolto. Thriller che si lascia leggere, niente di irripetibile, ma soprattutto una serie incredibile di panzane storico-teologiche. La cosa drammatica è per l’appunto il fatto che la gente ci crede.

La Chiesa Cattolica vuole boicottare il film, forse ha un po’ paura delle menzogne che il Codice ci propina. Ci sono molti che danno addosso a Dan Brown. Certo non è bello sentirsi dire”Uè ignorante, la verità te la dico io, quello che tu credi sia Dio, era solo un uomo.”. Ma io mi sento di dare la colpa a noi cristiani. E parlo in generale. Cristiani talmente poco conoscitori delle basi della propria fede che si lasciano trasportare a destra e a manca dal primo ex insegnante che passa. La colpa è nostra che ci stiamo allontanando dalla fede. Mi dispiace doverlo constatare ma chi è che vive secondo i dettami della fede cristiana? Dai guardiamoci in faccia, la metà dei giovani “cattolici” dichiara che è probabile che ciò che dice Brown sia la verità. “Gesù solo un uomo, sposato con la Maddalena? Niente di male, non scalfirebbe la mia fede?”. Ah rigazzì, ma di che fede parli. Di che fede parliamo? Risulta che la stragrande maggioranza degli italiani sia cattolica, molti lo sono solo perché è la tradizione. Punto. Io sono cristiano, anche se non cattolico e sono amareggiato dalla situazione della Chiesa. Quanto siamo distanti dalla Parola di Dio? Sta di fatto che i “cristiani” non toccano una Bibbia da anni ma hanno letto il Codice tutto d’un sorso. Per tali ragioni non me la prenderei più di tanto con Dan Brown.

Gesù non era Dio, ma solo un uomo. Era sposato con la Maddalena da cui ha avuto figli. Il Sang Real (sangue reale) è il santo graal è non è una coppa ma è il calice, cioè la stilizzazione del ventre femminile, quello della Maddalena appunto. La Chiesa nella persona di Costantino che però in cuor suo era pagano, fa di tutto per affossare la verità, scegliendo quattro evangeli di facciata e nascondendo i vangeli (che noi chiamiamo apocrifi) veri. Giacomo, Giuda Iscariota, Tommaso, Maria Maddalena, tutti evangelisti. Su queste ed altre basi, Brown, costruisce un thriller comunque godibile. Ron Howard (Rickye Cunningum di Happy days) ne trae un film non proprio entusiasmante ( è il prezzo che pagano tutti i film tratti da libri) con un cast di tutto rispetto. Tom Hanks, Jean Renè, Annie Tatou (il fantastico mondo di Amelie), Paul Bettany. Eravamo in tanti stasera al cinema. 7 delle 12 sale del multiplex erano per il Codice ed erano tutte piene. L’augurio che faccio a tutti è quello di sfruttare questo spunto per darsi delle risposte sulle quali si hanno dei dubbi.

Avrò piacere se questo blog diverrà luogo di dibattito, e prometto che mi terrò informato, facendo ciò che ritengo naturale. Se leggo un libro che mina le mie certezze e mi insinua dei dubbi (non è proprio il mio caso, fortunatamente), cerco di ascoltare l’altra campana. Questo blog, se lo si vorrà, si pregierà di dare voce anche all’altra campana.

Ovviamente questo post non vuole essere una recensione del libro ne del film.

Vi chiedo umilmente perdono se ho scritto un post forse illeggibile e incomprensibile, ma è tardi…

E perdonerete pure il fatto di aver, oggi, tralasciato le questioni politiche e sportive che la fanno da padrona da tutte le parti.

mercoledì, maggio 17, 2006

Il giuoco (truccato) del calcio

Mah...

io poi sono uno di quelli che il calcio l'ha sempre seguito con passione.

Tengo per il Catania e per il Milan.

Il Catania perchè è la squadra della mia bellissima città.
Il Milan perchè, avendo 20 anni, quando ne avevo 5 o giù di li ero impressionato, affascinato e innamorato di gente come Van Basten, Gullit, Rejkaard, Baresi, Maldini, Rossi e poi nel tempo Papin, Boban, Savicevic, Weah, Sheva, Kakà, etc etc.

Da buon milanista sono sempre stato a battibeccare con gli amici (più numerosi) juventini, criticandoli perchè tifavano per la squadra che comprava gli arbitri.

Che poi come me saremmo stati in milioni...

Milioni di appassionati che tutto ad un tratto diventano, inconsapevolmente, profeti.
Ecco che il coro di "Io lo dicevo!!!" diventa più imponente della Sagrada Familia di Barcellona.

Aspetterò i giudici, si suole dire in questi casi..

Intanto, io sono un bambino, e mi hanno rotto il mio giocattolo preferito.

Ridatemi il giuoco del calcio

giovedì, maggio 11, 2006

Auguri Presidente

Giorgio Napolitano, napoletano, nato nel 1925, è l'undicesimo presidente della Repubblica Italiana.

Sin da giovanissimo è impegnato in politica nelle file del PCI, fu a capo della corrente dei miglioristi, in avvicinamento alla socialdemocrazia europea. Nel 1956 appoggia l'invasione Russa dell'Ungheria, dove la rivolta operaia fu "sedata" dall'esercito sovietico. E' stato presidente della camera, Ministro dell'Interno e degli esteri. Faceva parte della corrente moderata del PCI, poi PDS e DS. Nominato nel 2005 senatore a vita, ora è il nostro Presidente. Motivo per il quale gli faccio i miei auguri. e faccio all'Italia l'augurio che riesca ad essere davvero supepartes.

Detto questo do i miei 2 motivi per cui non saluto con particolare entusiasmo questa elezione.

-Il Presidente ha 81 anni, e gli auguro tanta salute. Non vado oltre sennò poi mi dite che sono jettatore.

-L'elezione di Giorgio Napolitano è l'espressione di una parte politica che si è imposta e ha imposto all'Italia, seppur con un esigua minoranza (ed è questo il problema), la politica dell'asso pigliatutto. Presidenti di Repubblica, Camera e Senato. Senza il tanto decantato dialogo con l'opposizione. Basti vedere la sua elezione e confrontarla con quella di Ciampi. 707 su 909 voti per Azeglio al primo scrutinio, 543 al quarto scrutinio per Giorgio.
Niente metodo Ciampi, niente rosa di papabili su cui l'opposizione potesse esprimersi, nulla.

Un Ds al Quirinale per zittire D'Alema e Fassino che a parole festeggiano ma rodono. L'uno perchè voleva starci lui li, l'altro perchè con Baffino ancora da piazzare si vede sfuggire di mano gli Esteri e la vice-premiership.

Dall'altra parte Berlusconi si sente tradito dai centristi, ma il vero problema è che nel cdx si è capita una cosa: seppur la maggioranza sia stretta, è bastata e avanzata per pigliare il pigliabile, niente opposizione guastefeste. E la cosa fa male.

Auguri Presidente

mercoledì, maggio 10, 2006

La svolta tamarra di Vodafone

Non parlerò oggi di elezioni del Presidente delle Repubblica (quasi certamente lo diverrà Napolitano).

Mi ha colpito ieri sera la nuova pubblicità Vodafone.

Negli anni il noto gestore telefonico ha avuto nei suoi spot colonne sonore per lo più "fresche", spingendo tali canzoni a un grande successo. E' successo con i Keane, i Jet, Come Stai ? di Vasco Rossi, coi Rolling Stones, con James Blunt con Lionel Richie, con i Black Eyed Peas, con i Simply Red con Moby fino ai Leningrad Cowboys. E vedevano spesso come protagonista la bella australiana Megan Gale fare da testimonial fedelissima. L'abbiamo vista emergere da una piscina, fermare il tempo, guardare la tv sul cellulare, trasformare la citta in un accozzaglia di monitor, lanciare aeroplani di carta dai grattacieli, disegnare cerchi con le dita al grido di "Tu sei la stella" "Tutto intorno a te" "IL tempo è tuo, vivilo". Oppure c'erano dei ragazzi e delle ragazze, tutti belli, giovani, freschi, un pò borghesi (tutti piscine e feste) che si videochiamavano che si baciavano in spiaggia, che bussavano a tutte le porte possibili, che scrivevano sulla sabbia, che facevano scomparire gli scogli per scrivere all'infinito.

Poi, all'improvviso, inaspettatamente, la svolta tamarra.

La musica di sottofondo è la bellissima The Final Countdown, degli Europe. Una canzone del 1986 (come me) di quel metal anni '80 che più tamarro non si può. I capelli cotonatissimi di Joe Tempest, l'assolo di chitarra, l'intro con la tastiera che diventerà il marchio di questa canzone. Tutto molto tamarro. Ma erano gli anni '80. Ora sono passati 20 anni e ce la propongono come musico dello spot di qualcosa di moderno, tecnologico. Addirittura il cellulare diventa telefono di casa, anvedi.

Ma il cambiare canzone non sarebbe bastato a dare quell'impronta tamarra tanto agognata (perchè???) dai pubblicitari che hanno lavorato per vodafone.

Il culmine lo si raggiunge quando appare il testimonial. Lui. Il più forte giocatore italiano, ma anche uno dei più ignoranti, rozzi e tamarri. Francesco Totti. In un attacco improvviso di finezza dice "Io ho ggia staccato. Te cche ffai, ao?". Il Non plus ultra è il finale, quando il nostro amato (dai facci vincere i mondiali) Totti si lancia nientepopodimeno che in una frase in inglese. "Laiffiss Nau, ao!"

Straordinario. Pubblicitari, Vodafone, Europe, Totti: VI ADORO.

Niente niente so' tammarro pur'io, ao!?

PS: che poi se proprio volevano farla completa potevano scritturare pure Fefè e Filippo del grande fratello, avrebbero dato il colpo di grazia...

venerdì, maggio 05, 2006

Che Dio vi accolga

Ancora odore di morte, puzza. Un tanfo che in Iraq si materializza troppo spesso. Ancora dolore, ancora 2 nostri connazionali uccisi.

Un'altra tragedia per le forze militari italiane impegnate all'estero. Un'esplosione probabilmente causata da una mina ha colpito un convoglio italiano nella capitale dell'Afghanistan, Kabul, formato da due veicoli con a bordo 12 alpini. L'esplosione ha ucciso due dei militari italiani ferendone altri quattro. Le vittime sono il tenente Manuel Fiorito e il maresciallo Luca Polsinelli.

E ci sarà ancora strumentalizzazione, ancora risate al funerale, ancora pianto per una famiglia distrutta.

Ma non mi sento di commentare, ma solo di esprimere il mio dolore. Manuel, Luca, posso solo augurarvi che, mentre ancora potevate, abbiate scelto la Via giusta. Che Dio accolga le vostre anime.

giovedì, maggio 04, 2006

Chi vuole essere Presidente, ovvero il walzer del colle

Dopo il rifiuto del Presidente Ciampi, nonostante la richiesta da parte della CdL e da parte dei cittadini che invocavano la sua rielezione, si aprono tanti scenari.

A sinistra l'Ulivo è spaccato. Se da una parte la Margherita sostiene che il metodo Ciampi sia indispensabile, dall'altra i DS farebbero volentieri a meno di trattare con il cdx candidando Massimo D'Alema. Baffino nel centro sinistra non è stimato da tutti. I verdi, il PdCI e Rifondazione e naturalmente i DS lo voterebbero. Ma i diellini e i tanti a sinistra a cui Massimo non sta simpatico potrebbero tirare un brutto scherzo nel segreto delle Urne e uscirsene con un "Massimiliano Onorevole Dalema", di Mariniana memoria. Fassino spinge per Baffino per sedersi alla Farnesina e prenderi la carica, con Rutelli, di Vice Premier.Al centro destra il nome del lider Massimo non piace, naturalmente, anche se i retroscenisti (mamma voglio fare il restroscenista) sostengono che in fondo la candidatura di D'Alema sia gradita a Berlusconi & CO. che così potrebbero portare l'Italia in piazza e disertare le votazioni per il Quirinale. Fondando una campagna elettorale sul'ingordigia di poltrone da parte del centro sinistra e sfruttando ciò e la paura del pericolo comunista per stravincere le amministrative.

Del resto il Polo potrebbe lasciare in mano all'Unione le carte: se presentano un candidato che va bene a tutti il Polo lo vota, altrimenti avrebbe la ragione di far quanto descritto sopra. Tesi avvalorata dalla mancanza di candidature reali al di là di quella di Gianni Letta.

Rifondazione ha messo il veto su Amato, che non dispiacerebbe al centro destra e ufficialmente dovrebbe essere sostenuto dai DS.

Marini rimane uno dei papabili. Con lui al colle, i Ds potrebbero ricevere la presidenza del Senato con Gavino Angius oppure si fa il nome di Pisanu per non lasciar adito al cdx di parlare di ingordigia di poltrone.

I DS senza nessuna delle prime cariche dello stato non sarebbero affatto contenti, nemmeno se al colle salisse Amato o Napolitano (che essendo di area DS, ufficialmente dovrebbero far piacere a Fassino e D'Alema, ma la realtà è ben diversa).

A me gira la testa in questa giostra di nomi. Si era parlato di Luxuria al Colle. Giusto per aver Presidente e First Lady in un colpo solo. Col mio mal di testa, mi pongo la questione di quale sarebbe il mio Presidente del Cuore. Forse Marini con un candidato del centro destra al Senato. Non saprei anche perchè sono disturbato da altre cose.

- Principi danesi che mangiano la carne dei propri "amati" cagnolini.

- Le intercettazioni di Moggi che promette una Maserati a Pairetto.

- Sindaci che per non fare sprechi puzzano più di una discarica a cielo aperto.

- Un mucchio di cose da fare.

- Bill Gates che dice di non amare il fatto di essere l'uomo più ricco al mondo.

- Pecoraro Scanio che è stato beccato dai fotografi in grasse risate durante il funerale dei nostri ragazzi morti in Iraq. Questo meriterebbe un post a parte, visto che il Pecoraro non ha nemmeno chiesto scusa, ma non mi va.

Cose di tale portata che al confronto la scelta del Presidente, passa, obbligatoriamente in secondo piano.

martedì, maggio 02, 2006

Forse non ho visto bene

Un super mega concertone del primo maggio c'è stato ieri a Roma. Bello. Bellissimo.

Ma non per tutti.

Già perchè come si sa, la musica è di sinitra. E anche il lavoro è di sinistra. Tanto che Buttiglione a Torino e Moratti a Milano sono stati "gentilmente" invitati a ritornare a casa".

Noi di destra, come è noto, non lavoriamo. Noi di destra siamo quelli che hanno i soldi, le fabbriche, frequentano i salotti buoni, giocano a golf con vestiti firmati, hanno lo yacht, la villa con piscina, non lavorano e il profitto gli arriva sul conto senza muovere un dito. Quelli che assumono in nero per frodare il fisco.

Noi di destra siamo quelli che non hanno cultura, che non leggono, che al cinema guardano solo Vanzina e che ascoltano solo il pop da hit parade, quelli un po' ignoranti, quelli che non apprezzano la musica, quelli che non sanno fare musica, quelli che la musica non gli trasmette emozioni. Quelli che vivono in stretta relazione col commercialista, e disgustano l'arte.

Noi di destra siamo quelli a cui piace la guerra e si dilettano nel razzismo, che ripudiano la pace, che inquinano, quelli collusi con le mafie, quelli che non rispettano il prossimo.

Per questo la festa del primo maggio è esclusivo appannaggio della sinistra, cos' come il super-mega-iper concertonissimo.

Un concerto per il lavoro (cioè contro la destra), per la libertà dalle mafie (cioè libertà dagli affari della destra), per la musica vera (cioè contro le hit degli pseudo amanti della musica di destra), per la pace, quella vera (contro il guerrafondaismo della destra), per l'eguaglianza (quindi contro il razzismo e la discriminazione tipiche della destra). In questo periodo, necessariamente, spicca la PACE, LA VERA PACE, QUELLA COL SIMOBOLO DI MARCHIO REGISTRATO IN APICE, TIPO MANIFESTI DI PRC. Tanto il concertonissimo era per la pace che, ovviamente, sventolavano le bandiere di Ernesto Che Guevara, grande uomo di pace, pluripremiato col Nobel per la Pace, e dell'Iraq, paese che, sfregiato dall'ignobile guerra di conquista e occupazione mossa dai vili statunitensi, è stato sempre portatore del vessillo della pace e della libertà prima per mano del Rais Saddam Hussein, che con la suà bonta, secondo solo al Mahatma Gandhi, ha dato la libertà a tantissimi curdi in particolare e più in generale. Ora che Hussein è stato deposto dal vile invasore, il vessillo di pace e libertà è portato con onore dai nostri amici resistenti (chi è stato il fascista che ha detto "terroritsti" ?) che per la loro patria sono pronti a sacrificare la propria vita oltre che quella dei soldati invasori, mercenari senza scrupoli che seminano morte e distruzione.
Grazie a Dio (scusate il refuso, i Teocon sono di destra e noi preferiamo dire "fortunatamente") non c'erano bandiere d'Israele, degli Stati Uniti, nessuno striscione con la scritta "Gesù è la vera pace". Tutte cose da gente abietta di destra.

Ma non ho guardato tutto il concerto del primo maggio, quindi forse non ho visto bene.

giovedì, aprile 27, 2006

Delinquenti sieti contenti?

Dei delinquenti che hanno, ancora, gridato "10, 100, 1000 Nassiriya" ce ne ricordiamo tutti. Credo che ora si possano ritenere soddisfatti. Già perchè i loro omologhi Iracheni hanno ucciso, vilmente, altri 3 nostri ragazzi e un soldato rumeno; e c'è un'alltro nostro connazionale granvemente ferito.

Tre sono quindi le vittime nel contingente italiano: il capitano dell'esercito Nicola Ciardelli, del 185esimo battaglione dei paracadutisti di Livorno; il maresciallo capo dei carabinieri Franco Lattanzio, 38 anni di Pacentro (L'Aquila); e il maresciallo capo dei carabinieri Carlo de Trizio, 37 anni di Bisceglie (Bari) deceduto in ospedale. È rimasto gravemente ferito il maresciallo aiutante Enrico Frassinito, 41 anni, di Padova ma residente a Sommacampagna (Verona): ha riportato con ustioni su circa il 30% del corpo ma pare non in pericolo di vita. Nell'esplosione ha perso la vita anche un caporale della polizia militare rumena, Bogdan Hancu, di 28 anni.

Mi sembra stupido creare barricate anche in queste occasioni. Il dolore deve essere trasversale. Anche se qualche blogger che non merita citazione parla di lacrime di coccodrillo, non si perde l'occasione di buttare fango non solo sul centrodestra ma anche sul Presidente Ciampi.

Chi scandiva quello slogan, dopo 2 giorni divenuto così tristemente profetico, sarà felice adesso. Magari non completamente visto che Israele è ancora in piedi, ma sarà felice. Oltre al dolore questi delinquenti, sia i terroristi irakeni che i terroristi italiani, mettono in me una profonda rabbia. Evidentemente sono in buona compagnia a dire queste cose, tanto che il senatore a vita nonchè Presidente emerito della Repubblica Francesco Cossiga ha detto amaramente, "Milano chiama, Nassiriya risponde".

Ragazzi come noi che cadono, non in uno scontro, ma in un vile attentato terroristico. Uccisi da gente che è contro la vita, contro ogni alto valore e non solo contro l'occidente. Purtroppo sembriamo destinati a conviverci col terrorismo. Guai a farsi vincere dalla paura, ma riflettere sul dolore, beh quello è doveroso.

mercoledì, aprile 26, 2006

Ma che c'entrano questi col 25 aprile?

«Rabbia e vergogna, profanato il 25 aprile»

L'ambasciatore d'Israele, Ehud Gol si scaglia contro «il comportamento dei fascisti della sinistra estremista »

ROMA - «Da ebreo e israeliano, ieri, mi sono colmato di vergogna e di rabbia alla vista del barbaro comportamento dei fascisti della sinistra estremista che hanno profanato la sacralità della festa della liberazione del 25 aprile, assieme alla memoria dei caduti della Brigata Ebraica in Italia, dando alle fiamme le bandiere dello Stato d'Israele nel corso del corteo di Milano»: è quanto afferma, in una dichiarazione, in ordine a quanto accaduto ieri a Milano, l'ambasciatore d' Israele, Ehud Gol.

«Come ogni anno - aggiunge l' ambasciatore israeliano Gol -, anche nel prossimo mese di maggio mi recherò, assieme alle famiglie, sulle tombe dei caduti della Brigata Ebraica che sacrificarono la propria vita per liberare l' Italia e che, da allora, sono sepolti nella sua terra, in Emilia Romagna. Sarebbe opportuno che l'Italia ufficiale, in quella occasione, chiedesse loro scusa, alla luce del comportamento teppistico di ieri a Milano. Indigna in maniera particolare il fatto che questi elementi hanno ritenuto opportuno bruciare le bandiere d'Israele proprio nel giorno in cui lo Stato ebraico commemorava la Shoah e onorava la memoria dei sei milioni di vittime sterminati dai nazisti». «Queste persone, così come gli altri che negano la Shoah e invitano alla distruzione dello Stato d'Israele- conclude Ehud Gol -, sono un pericolo per il mondo democratico occidentale».

Tratto da www.corriere.it il 26 aprile 2006

Ma mi dico... il 25 aprile si festeggia la liberazione dell'Italia dal nazi-fascismo. La "sinistra" si fa forte dell'antifascismo, della resistenza, della liberazione e della libertà. E in coda ad un corteo delle sinistre vengono bruciate bandiere Israeliane??? C'è qualcosa che non quadra. Vabbè che tutti accuseranno quei gesti, anche a sinistra ma non basta. Il 25 aprile è diventato l'occasione per bruciare bandiere d'Israele, intonare ancora "10, 100, 1000 Nassiriya", per costringere la Moratti ad andarsene via dal corteo col padre in carrozzella. Questo non è più anti-fascismo. Questo è fascismo e terrorismo. Contro ogni valore.

Questi signori sono contrari a cio che è favorevole all'Italia. Si stanno già otganizzando contro la TAV, facendoci correre il rischio di non ricevere i fondi Ue, o parte di esse, per le infrastrutture, come "minacciato" dalla commissione europea in caso di non realizzazione della Torino Lione.

giovedì, aprile 20, 2006

Lo schifo della terra

"ROMA - Li adescavano ai semafori della capitale o nelle piazze di Roma dove giovani adolescenti si prostituiscono, come Piazza della Repubblica e Valle Giulia, ma soprattutto nel campo nomadi di Tor Fiscale sulla Via Appia.

È il quadro inquietante scoperto dalla 4/a sezione della squadra mobile della capitale, diretta da Dania Manti, che ha portato alla luce una rete di pedofili, finiti in manette, e che almeno dal 2004 ha abusato di ragazzini di età compresa tra gli 8 e i 16 anni, gran parte extracomunitari. Con piccoli regali, come telefoni cellulari, o con pochi soldi, dai 15 ai 50 euro, o ancora semplicemente offrendo un panino, gli adulti arrestati riuscivano ad adescare i minori dopo aver ottenuto la loro fiducia.

Sono 18 le ordinanze di custodia cautelare in carcere emesse dal Gip del Tribunale di Roma, La Viola su richiesta del Pm, Gloria Attanasio. Tra questi, 7 sono romeni, di cui un minore, gli altri italiani. Degli stranieri finiti in manette, 4 dovranno rispondere di estorsione pluriaggravata: erano loro che avevano il controllo nel campo nomadi di Tor Fiscale, con il compito di gestire le baracche che lì vi erano state costruite facendosi pagare dai connazionali piccole somme di denaro per lo smaltimento per esempio di rifiuti e per la gestione delle casupole. Erano sempre loro che consentivano l'ingresso nell'accampamento degli italiani che così riuscivano ad entrare in contatto con i piccoli rom.

Sempre tra gli arrestati romeni ci sono due genitori di un bimbo rom che era stato dato «in affitto» dalla mamma e dal papà ad uno degli arrestati dietro una piccola somma di denaro. La coppia dovrà rispondere di sfruttamento della prostituzione.

Squallidi giochi sessuali, nei quali le vittime erano sempre i bambini, soprattutto in tenera età, chiamati dagli aguzzini nel corso delle telefonate che si scambiavano «fiori o brillanti». Telefonate scioccanti, nelle quali gli arrestati parlavano tra loro arrivando a confidarsi addirittura le prestazioni dei ragazzini e commentando le fattezze fisiche dei bimbi. Al momento, secondo quanto accertato dagli investigatori, sono circa 200 i bimbi coinvolti e vittime delle violenze: 40 sono già stati identificati, la maggior parte sono tutti romeni, italiani soltanto 3-4.

Gli arrestati si scambiavano anche i bambini tra di loro, organizzavano festini privati in appartamenti dove i ragazzini erano oggetto di violenze da parte di adulti. Così agivano i pedofili arrestati, in costante contatto tra loro non soltanto a Roma ma anche in altre città di Italia."

Da www.corriere.it del 19 20 aprile.

Non credo ci possano essere mai pene abbastanza aspre per questa spazzatura del genere umano. Sono già profondamente disgustato dalle violenze carnali e dalla prostituzione, quella dello sfruttamento. Si deve essere malati per costringere con la violenza qualcuno ad avere rapporti sessuali contro la propria volontà. La settimana scorsa tornavo da una giornata di lavoro fuori porta, e per strada c'erano decine di prostitute, di cui il 99% di colore, pronte a vendersi al primo porco che accosta con la macchina. Lasciando stare il fatto che ho chiamato la polizia perchè un vecchio porco schifoso tirava sassi contro tre prostitute che lo avevano inseguito probabilmente per farsi almeno pagare dopo la prestazione. Lasciamo stare questo. Ma chiederei a questi uomini frustrati se non provano vergogna quando la mattina si guardano allo specchio, sapendo che hanno fatto sesso con una ragazza che viene costretta a prostituirsi. Andrebbero a comprare in magazzino dove bambini vengono sfruttati?

Sono dell'opinione che i clienti beccati in flagrante, debbano essere accusati di "Concorso in sfruttamento della prostituzione", ed incorrere in sanzioni penali. Io sono proprio di mio contrario al sesso fuori dal rapporto con la persona che si ama (fuori dal matrimonio, per intenderci, essì che io son bigotto), ma se proprio siete stanchi di vostra moglie o siete talmenti sgradevoli o siete frustrati da una totale mancanza di attività sessuale volontaria da parte dell'altra persona, rivolgetevi a chi sceglie di vendere il proprio corpo non a chi è costretto. Quella è una violenza sessuale bella e buona, perchè i soldi non vanno mica in tasca alle povere malcapitate, ma al pappone di turno, i cui superiori sono i dirigenti della criminalità organizzata.

Detto questo.

Se la violenza sessuale verso adulti è già un reato schifoso, da condannare molto più duramente di quanto non si faccia ora. Ma la violenza verso i minori è da ergastolo. Non sono abbastanza informato per parlare di castrazione chimica, ma in linea di principio non mi dispiace l'idea di rendere sessualmente inattivo, pur temporaneamente, chi viola l'innocenza dei bambini. In Danimarca su 25 pedofili trattati con castrazione chimica e carcere, nessuno è in recidiva. Chissà se funziona. Ma comunque non sta a me suggerire i modi, mi sento solo di esprimere il mio sdegno. Forse sono stato prolisso, ma come ormai saprete sono un passionale e aver letto mentre prendevo il caffè questa notizia, mi ha fatto andare su tutte le furie verso quell'iimondezza sociale. Sono salito in ufficio, cercato la notizia, e scritto questo post.

NO ALLA VIOLENZA SESSUALE, NO ALLO SFRUTTAMENTO DELLA PROSTITUZIONE MA SOPRATUTTO...

I BAMBINI NON SI TOCCANO.

mercoledì, aprile 19, 2006

Arrivano o no?/La vera Pasqua

Arrivano o no 'sti voti definitivi? Da Italiano ci tengo a sapere chi ci governerà. Ovviamente Berlusconi chiede di fare con calma. Con calma ma velocemente aggiungo io. Comunque sembra che non ci siano stravolgimenti. In questo periodo ho un imperativo: staremo a vedere. La politica tutto sommato è in stand-by nella fase costruttiva. In quella distruttiva è invece in attività. Nell'Unione si stanno già scannando. Pannella si sente escluso. I verdi pretendono un ministero. O sell'Ambiente, o delle infrastrutture. Ma vi immaginate? Io si ma non ci voglio pensare.

Ora dopo l'articolo famoso del Financial Times, che prevede un'uscita dall'Euro, i retroscenisti sostengono che i poteri forti tifano per un governo di larga intesa con Dc, Margherita, Udc, Forza Italia e Alleanza Nazionale. Ma sono solo supposizioni. Staremo a vedere.

Nel frattempo mi godo la mia serenità che dura (ecchissenefrega). Ho passato la domenica di Pasqua a riflettere sul vero significato di tale festività. Ma chi se ne ricorda più? Chi quando trangugia con avidità la colomba o lìuovo di cioccolato rammenta che Gesù si è sacrificato, ha sparso il suo sangue dando la possibilità a chiunque di metterlo sugli stipiti della porta della propria vita ricevendo il perdono dei propri peccati?
La nostra pasqua è un parallelo della pasqua ebraica. Vedi Esodo. Chi ci pensa? Non molti in realtà, cosi come per il Natale. Il significato di fede cede il passo al materialismo e i commercinti fanno affari d'oro. Per questo non amo le feste così come le intendiamo oggi. Preferisco festeggiarmele nel mio intimo riflettendo sul vero significato. E grazie a Dio per la vera Pasqua e il vero Natale, che non è certo il 25 dicembre. Grazie perchè la sua venuta in forma d'uomo e il suo sacrificio mi sono fondamentali per la mia vita. E per quella di molti cristiani. Fondamentali anche per la serenità di questo periodo. Non dirò "speriamo che duri" ma "lavorerò affinche duri".

Serenamente, Van der Blogger

sabato, aprile 15, 2006

Riflessioni di una mente serena

Già sono sereno, ho smaltito la sconfitta di misura. Berlusconi si dovrebbe rilassare e riconoscere la sconfitta e poi collaborare, facendo un'opposizione costruttiva, a governare bene questo Paese, che il Nostro Paese, di tutti. Siccome sono un'ottimista non sono preoccupato nemmeno da ciò che può combinare il centro sinistra, lavorerò, penserò, scrivero, suonerò come sempre. Se è necessario con ancora apiù impegno ma la vita è più di una vittoria elettorale. Il mio futuro lo costruisco io, non il Governo. Certo, ne subisco le influenze, ma credo che con impegno e passione ognuno di noi non ha nulla da temere. Nemmeno i disoccupati. Parlo così perchè non lo sono? Forse, ma lo sono stato e chiunque come me può costruirsi presto o tardi, con più o meno difficoltà. Impegno e passione, impegno e passione, impegno e passione. Sono felice. Anche se abbiamo perso. Sempre meno frustrante di essere interisti.

Ho notato in questi giorni il tiro mancino che hanno giocato a Cuffaro con i famosi fac-simili messi sapientemente nel rudere del pastore-postino di Binnu Provenzano.

Ho notato come Ahmadinejad non smette di minacciare Israele, dice che è un albero marcio.

Per chi è preoccupato dal questo o quel governo, dico una cosa: affacciatevi e guardate il mondo, troverete che fare continui piagnistei, anche se sugeriti da tali opinion leader sinistri, è un peccato. Grave peccato. Io, seppure il momento non sia dei migliori ringrazio il Mio buon Dio. Sarebbe buono che uscissimo dal vortice e ci fermassimo a fare lo stesso.

Serenamente, Van der Blogger

mercoledì, aprile 12, 2006

BRAVISSIMI, RAGAZZI!

Ieri Mattina mentre ero in macchina, alcuni automobilisti che venivano al senso inverso al mio, mi avranno preso per scemo come minimo. Effettivamente non è normale battere le mani e urlare ripetutamente “BRAVISSIMI, RAGAZZI” mentre si guida. Ma la situazione lo meritava… avevo appena sentito alla radio dell’arresto di Bernardo Provenzano, super latitante da 43 anni, capo di Cosa Nostra. I ragazzi erano le forze dell’ordine e tutti coloro che hanno collaborato all’arresto.

BRAVISSIMI, RAGAZZI!

Chi vivrà vedrà

Ieri non ho scritto nulla sulla elezioni. Potrei dire che è stata una mia scelta per attendere i risultati completi o perché volevo un giorno sabatico per digerire la sconfitta. In realtà è stata solo una mancanza di tempo. Ieri mattina mi sono clamorosamente svegliato tardi, reduce dalla nottata elettorale, e la giornata è stata al cardiopalmo.

Detto questo:
finalmente abbiamo finito. Il centro sinistra ha vinto sia alla Camera che al Senato. La Casa delle Libertà non è riuscita nell’impresa.

Detta così, senza numeri, senza approfondimenti, sembra l’esito di una campagna elettorale senza esclusione di colpi, il cui risultato, però, era già scritto da mesi.

Se invece andiamo nel dettaglio possiamo ben dire che, nel complesso, gli italiani hanno scelto il centro destra. Già perché se da una parte l’Unione ha ottenuto la maggioranza relativa con 25.000 voti in più e con una percentuale del 49,8 % contro quella della CdL del 49,73 %, quindi con una differenza davvero irrisoria, solo lo 0,07 %, d’altra parte al Senato la coalizione di centro destra ha ottenuto più di 350.000 preferenze in più con uno scarto di 1,25 punti percentuali.

Ma andiamo con ordine: alle 15.30 circa gli exit poll danno l’Unione vincente a valanga, la mia ragazza mi telefona per dirmelo. Ad altre persone che erano con me arrivano chiamate simili. Alcuni festeggiano già, pazzesco. Dico io: . Prodi prenota lo spumante e indice la festa in piazza Santi Apostoli alle 18.30. Il tempo passa e arrivano le prime proiezioni nexus. Prodi fa slittare i festeggiamenti di un’oretta. Giusto per essere prudenti, sia chiaro. Proiezione dopo proiezione, coll’avanzar della sera, il colorito dei sinistri si fa sempre più sinistro, la festa viene rinviata ancora. I dati del Viminale sono molto più vicini alla proiezione che agli exit poll, e vanno a migliorare per la CdL. Sorpassi su sorpassi che nemmeno Valentino Rossi. Passano le ore, c’è l’aggancio alla Camera (proiezione) e il sorpasso al Senato (dati reali riferiti ai seggi). A destra si comincia a credere che il miracolo sia possibile, io urlo più del gol di Inzaghi all’88esimo contro il Lione. Mi guardo allo specchio, sembro Galliani, allora decido che è il momento di calmarsi.

L’ex Ministro Calderoli aveva definito questa legge elettorale “una porcata”, seguito a ruota da tutto il centro sinistra. Durante le maratone che varii canali televisivi offrono, quando la sinistra era in vantaggio su tutti i fronti, gli esponenti del centro sinistra non si risparmiano battute tipo “E’ assurdo che con questa legge elettorale abbiamo più voti al senato e meno seggI”, “E’ incredibile che con qualche voto in più alla camera, secondo questa proiezione, si abbiano 70 seggi in più” oppure ancora “Siamo sicuri di vincere, ma se dovesse passare il centro destra dovrebbe prendere atto che con maggioranze così risicate è impossibile governare bene, si deve tener conto che l’altra metà del paese è all’opposizione”. Poi i dati si sono ribaltati e puffete, quando suddetti protagonisti della sinistra (amo questa locuzione del Berlusca) veggono la lucina rossa della telecamera che li riprende fanno i vaghi. Chi si china ad allacciarsi la scarpa, chi importuna il “compagno” di poltrona. Peccato che la campagna elettorale sia finita.

Ora siamo qua, con il Senato che per 2 seggi (compresi i voti dei nostri connazionali all’estero) è dell’Unione, e la Camera che per 25.000 voti è dell’Unione. Berlusconi non molla e chiede la verifica delle 500.000 schede annullate e propone la grosse coalizionen. Prodi e Fassino, che hanno festeggiato alle 4 del mattino, rifiutano l’idea e dicono che così (conu un Senato dove se un senatore sinistroide è influenzato, addio maggioranza) si governerà benissimo.

A Roma sono stati trovati 5 scatoloni con schede valide nell’immondizia… Berlusconi dice che ci sono troppi lati oscuri, mah!

Il dato interessante è comunque che non è vero che gli italiani non arrivano a fine mese. Non è vero che si vuole mandare a casa Berlusconi, non sono vere molte delle cose che ci hanno propinato per mesi. Gli italiani hanno nel complesso scelto la Casa delle Libertà. La legge elettorale, che non sarà una porcata, ma non ha certo aiutato la CdL (vedi premio di maggioranza su base regionale). Tutto il Nord (tranne la Liguria) ha votato a Destra. Idem Sicilia e Puglia. Forza Italia è ancora il primo partito del Paese (roba che nella prima repubblica Ciampi avrebbe detto al Caimano “Tò, fatti sto governo”, ma ormai sono passati secoli politici, Ferrara docet). AN è cresciuta, Udc è raddoppiato, La Lega è cresciuta di poco, nonostante l’MPA. I DS sono in diminuzione, come la Margherita. Possono gioire PRC, con un ottimo risultato al Senato, i comunisti di Diliberto, i verdi e Di Pietro. Mastella e Rosa nel Pugno sono stati bastonati.

Quindi un parlamento dove la sinistra massimalista farà il bello e il cattivo tempo. AIUTO!!!

Allarmismi a parte, chi vivrà vedrà.

sabato, aprile 08, 2006

Spamming anti-verità

Qualche amico di sinistra ha letto la famigerata pagina 154 della "Vera storia Italiana" ed ha scoperta l'acqua calda confondendo i dollari ppa (parità potere d'acquisto) con i dollari valuta. Poi la mail è girata alla velocità della luce, cerchiamo di fare chiarezza.
Vi riporto dunque un brano presente sul sito di Forza Italia. Si accettano correzioni.

"GIRO: VI SPIEGO PERCHE’ I DATI SUL REDDITO PRO-CAPITE DE LA VERA STORIA ITALIANA SONO ASSOLUTAMENTE CORRETTI

"Il reddito pro capite è un indicatore OCSE espresso in dollari a parità di potere di acquisto($ppa). Per calcolare dal PIL pro-capite il reddito reale si stabilisce -al posto dei prezzi di mercato nei diversi paesi- un sistema di prezzi internazionali che vengono calcolati per un ampio paniere di beni e di servizi (da 400 a 770 voci). La trasformazione in dollari del PIL procapite non viene dunque effettuata in base al semplice tasso di cambio ma in base al potere di acquisto della moneta.".

Francesco Giro, consigliere politico del coordinatore nazionale di Forza Italia, smonta la bufala che gira da due giorni on line: "Nella determinazione del reddito pro capite – completa Giro - non interviene il calcolo delle variazioni del cambio dollaro-euro perchè si applicano, come si è detto, parametri diversi legati al reale potere di acquisto della moneta e al sistema dei prezzi. In base a questi parametri il reddito medio degli italiani ovvero il loro potere di acquisto è appunto aumentato da 24.670 dollari del 2001 al 27.119. Con buona pace della sinistra catastrofista.".

"I dati riferiti a pagina 154 de ’LA VERA STORIA ITALIANA’ sul reddito procapite degli italiani – conclude Giro - sono corretti e come tutti gli indicatori OCSE espressi in dollari. Forse questo può dispiacere ad alcuni incalliti avversari degli Stati Uniti d’America ma non possiamo cambiare le regole che presiedono le analisi di uno dei massimi istituti internazionali di valutazione economica come appunto l’OCSE. Quanto alle cifre in campo, ricordiamo ai nostri critici che prima di avanzare le loro osservazioni devono conoscere a fondo i metodi della statistica e dell’analisi economica".

Finalmente

Oggi riposo. Domani il gran giorno.
Destra e sinistra, senza distinzione. Italiani usciamo dalla caverna e come nel mito di Platone, guardiamo la vita con i nostri occhi, non tramite ciò che un fuocherello proietta nei meandri della nostra caverna. Dalla nostra pura osservazione e riflessione nascono le idee, di destra o sinistra, ma che siano nostre.


Buon voto a tutti

venerdì, aprile 07, 2006

Un punto al giorno: all inclusive. 8 - 9 - 10

Mancavano tre punti, ce li togliamo tutti adesso. Cosi il sabato lo prendiamo di riposo e poi andiamo alle urne, OK?
Non li commenterò nemmeno.

FISCO
1) Proroga e attuazione della Legge delega per la riforma fiscale (2003), con l'obiettivo di portare la pressione fiscale sotto il 40% del prodotto interno lordo, con focalizzazione sulla famiglia attraverso una "no tax area" specifica. In particolare, si terrà conto della composizione del nucleo familiare (quoziente familiare), del lavoro della casalinga (lavori di cura), dei disabili e degli anziani a carico.
2) Avanzamento delle misure di contrasto all'evasione fiscale già contenute nella legge finanziaria: riforma della riscossione esattoriale, potenziamento della partecipazione dei Comuni all'accertamento tributario. Nuove misure per attivare il contrasto d'interessi tra prestatori di servizi e consumatori sul modello della detrazione del 36% per ilavori dell'edilizia abitativa.
3) Riforma degli studi di settore che sono alla base degli accertamenti tributari partendo dalla conoscenza oggettiva delle realtà territoriali. In questa logica coinvolgendo anche i Comuni.

FINANZA PUBBLICA
Dentro la struttura della nostra finanza pubblica, come si è via via formata in questi ultimi trenta anni, noi vediamo emergere 5 punti caratteristici essenziali:
- l'attivo è superiore al passivo. Il patrimonio pubblico (circa 1.800 miliardi di euro) è in specie superiore al debito pubblico (circa 1.500 miliardi di euro);
- tutto il passivo è collocato come debito pubblico sul mercato, mentre la parte di attivo che potrebbe essere collocata e valorizzata sul mercato, fatta da azioni, aziende, immobili, crediti, diritti di concessione, etc. (fino al 40% del totale, fino a circa 700 miliardi di euro) è ancora in mano pubblica;
- simmetricamente, il grosso del risparmio privato è direttamente ed indirettamente investito in passività (ed in specie in titoli del debito pubblico) e non in attività;
- mentre quasi tutto il debito pubblico è del Governo centrale (dello Stato), il grosso del patrimonio pubblico che può essere collocato e valorizzato sul mercato – circa i due terzi del totale – è dei Governi locali (Regioni, Province, Comuni).
- mentre il Governo centrale (lo Stato) tende a privatizzare, molti Governi locali seguono il processo opposto tendendo a pubblicizzare;
- mentre quasi tutto il prelievo fiscale è centrale (dello Stato), la parte crescente della spesa pubblica discrezionale è locale (di Regioni, Province, Comuni).

La nostra proposta è un grande e libero patto tra Stato, Regioni, Province, Comuni, risparmiatori ed investitori.
Un patto che:
- realizzi il federalismo fiscale solidale, di cui all'art. 119 della Costituzione. L'attuazione di questo federalismo fiscale è ormai da tutti considerata necessaria. Non sarà causa di aumento, ma all'opposto di riduzione della spesa pubblica. Maggiore trasparenza dei conti, maggiore efficienza, minore evasione e minori sprechi. Soprattutto maggiore e più diretto controllo da parte dei cittadini sul governo della cosa pubblica;
- riduca il debito dello Stato, immettendo sul mercato una quota corrispondente di patrimonio pubblico;
- offra a risparmiatori ed investitori maggiori e migliori opportunità di impiego privato dei loro capitali.

Gli effetti finali attesi sono: abbattimento del debito pubblico; minore costo del debito pubblico residuo; maggiore trasparenza, responsabilità ed efficienza della spesa pubblica; rilancio dell'economia.
Solo su questa base, non aumentando le tasse sulla casa, sul risparmio, sulle partite IVA, ma abbattendo la manomorta del debito pubblico, l'Italia può ripartire.
L'effetto positivo cumulato atteso è stimabile in termini di 1 punto di prodotto interno lordo di minore spesa pubblica corrente e di 1 punto di prodotto interno lordo di maggiore crescita.
Sommando questi effetti con gli effetti dell'azione concreta già avviata contro l'evasione fiscale, per ridurla del 30% (con la riforma delle esattorie, con il potenziamento della partecipazione dei Comuni all'accertamento, con il potenziamento dell'amministrazione finanziaria, con il progetto della riforma dal basso e non dall'alto degli studi di settore), possiamo assumere che tutte le ipotesi di intervento di finanza pubblica presenti in questo programma siano ampiamente coperte.

SANITA'
- Completamento del piano per l'eliminazione delle liste d'attesa.
- Incremento dei fondi per la ricerca sanitaria.
- Riforma della Legge 180 (malati di mente), fortemente avvertita dalle famiglie.
- Educazione sanitaria nelle scuole.
- Misure di prevenzione per le popolazioni giovanili e quelle immigrate.

mercoledì, aprile 05, 2006

Alcune riflessioni

1 - Il meteo prevede bel tempo, rischio astenzione alta. Andranno tutti o a mare o a fare la scampagnata. Ma dico, mentre vi avviate passate dal seggio e votate uguale, anche se siete in pantaloncini, dai.

2 - La Mussolini vicepremier no, vi prego. Lei ci prova però per carità...

3 - Il paleologo della Florida Dorof Nova prova a spiegare scientificamente un altro miracolo raccontato nel Nuovo testamento, quello di Gesù che cammina sulle acque. «In realtà si trattava di ghiaccio», afferma lo studioso. Già ci hanno spiegato che il Mar rosso era una palude, che l'oscuramento del cielo dopo la crocifissione era una eclissi, e magari ci diranno che per Lazzaro era morte apparente. Sarà, forse per il paleologo i discepoli andavano con la rompighiaccio e Pietro era paffuto, così ha rotto il ghiaccio e stava affondando.

4 - Berlusca, hai sbagliato. Non si insultano gli elettori di altra parte politica in quanto tali. Punto.

5 - Milan gran cuore ieri sera, Juve vai pure tu. Forza Italia.

6 - Prodi non va a Terra! con Berlusconi. Per me ha paure, le altre sono solo scuse. Tanto è vero che c'è stato un appello a tutti i giornalisti di sinistra di disertare la trasmissione per non fare andare il solo Berlusconi che senza contraddittorio avrebbe violato la par condicio.

7 - Oggi sono proprio stanco.

Un punto al giorno VII, il numero perfetto

CASA

1) Abolizione dell'ICI sulla prima casa.
2) "Piano casa": realizzazione del piano attraverso il riscatto da parte degli inquilini delle case di proprietà pubblica e conseguente finanziamento di mutui per acquisto, affitti e costruzione di abitazioni per giovani coppie, nonché forme di "RISPARMIO CASA" sul modello tedesco e austriaco.
3) Detassazione degli investimenti in riscaldamento e/o difesa termica delle abitazioni.
4) Detassazione degli investimenti per la costruzione nelle città di nuovi posti-auto sotterranei.
5) Fondo pubblico di garanzia per i mutui contratti dai condomini per le opere di manutenzione e/o ristrutturazione.
6) Stabilizzazione definitiva delle norme fiscali (IVA + Imposte dirette) sui lavori di ristrutturazione edilizia.
7) Applicazione della Legge Obiettivo anche alle città con agevolazioni agli interventi di riqualificazione urbana/demolizioni/ricostruzioni.

Sull'ICI si è parlato e la CdL ha risposto seriamente agli allarmismi dei sindaci sinostroidi e del centro sinistra tutto. Sulle altre cose, si commentano da se... Per la cronaca i lavori di parcheggi sotterranei in alcune grandi città (Catania) sono iniziati grazie al lavoro congiunto di Comune e Governo centrale-

martedì, aprile 04, 2006

Per me ha vinto il Caimano

Partiamo dalla fine, l'appello finale è stato da applausi. Sguardo che bucava la telecamera, voce impostata da occasione solenne, parole chiare, boato finale:

"Ci sono tante ragioni ideali e concrete per scegliere Forza Italia e la Cdl ma io voglio darvi tre concretissime ragioni in piu' per determinare il vostro voto. La sinistra vuole ripristinare l'imposta sulle successioni anche sui piccoli patrimoni, con noi questa imposta e' stata cancellata e restera' cancellata". "La sinistra vuole aumentare al 22% la tassazione dei Bot, dei CCT e dei dividendi azionari, cioe' del vostro risparmio: noi invece vogliamo mantenere l'attuale imposta al 12,5%, anzi vogliamo ridurre il prelievo fiscale sui conti correnti bancari al 12,5%". "La terza ragione e' che la sinistra vuole aumentare i valori catastali degli immobili e triplicare le tasse sulle tasse: per noi la prima casa e' sacra, come e' sacra la famiglia. Per questo aboliremo l'Ici sulla prima casa. Avete capito bene: aboliremo l'Ici su tutte le prime case, quindi anche sulla vostra". ''Avevamo detto 'la forza di un sogno'. Lo stiamo facendo. Non si deve scegliere di tornare indietro, ma scegliere di andare avanti''.

La risposta è ovvia: i sindaci si ribelleranno, i soldi dove sono?

La risposta è giunta stamattina, l'Ansa alle o7.35 di stamani ha battuto:

(ANSA) - ROMA, 4 apr - Silvio Berlusconi assicura che i soldi per l'abolizione dell'Ici ''ci sono'' e comunque si tratta ''di una cifra che non preoccupa''. Il premier ha spiegato: ''Ne ho discusso con Tremonti. I soldi ci sono, cosi' come ci sono quelli per la riduzione dal 27% al 12,5% della tassazione sui conti correnti bancari. Prodi e' stato di una vaghezza assoluta e, almeno a me, e' apparso sempre sconnesso dalla realta'''. Si e' trattato, ha aggiunto, ''delle solite prediche da curato di campagna''.

Serve soltanto che spieghi come ed è fatta, cioè non la vittoria della guerra, ma la battaglia di ieri sera.
Ieri sera c'era un Prodi evidentemente in imbarazzo sulle questioni dei BOT e della successione, Berlusconi lo incalzava sulle divisioni dell'Unione (che ossimoro ragazzi) dicendo che aveva 5 deputati contro 150 comunisti. Il Mortadella è stato esilarante quando ha detto "Avrò 340 deputati" e quando si vantava di aver fatto pagare gli elettori per le primarie dove oltre a Bertinotti non c'erano veri competitor. Insomma per me ha vinto il caimano, per altri ha vinto Prodi. Il tutto si gioca sugli indecisi. Io non lo so, ma credo che la sparata finale sull'ICI qualhe effetto lo avrà. E speriamo...

Un punto al giorno VI, nemmeno Rocky...

SVILUPPO ECONOMICO

1) Creazione di un ulteriore milione di posti di lavoro, avendo come obiettivo la piena occupazione con particolare attenzione al Sud.
2) Le liberalizzazioni negli anni '90, avrebbero dovuto essere fatte prima delle privatizzazioni od in parallelo a queste e non dopo. E' stato fatto il contrario creando così monopoli o quasi monopoli. Occorre quindi più concorrenza nella gestione dei servizi in settori nevralgici come le banche, le assicurazioni, l'energia, le autostrade, le telecomunicazioni.Introduzione del principio della libera, immediata e gratuita "portabilità" del proprio conto da una banca all'altra (come per i telefonini) per far crescere la competizione bancaria.
3)Nuova legge sulle professioni.
4) Per far ripartire l'economia:
I) detassazione degli utili reinvestiti in attivi produttivi;
II) prosecuzione e sviluppo della riduzione del cuneo fiscale;
III) detassazione integrale degli straordinari;
IV) rimborsi IVA in tempo commerciale per lasciare liquidità nelle imprese;
V) obbligo di versamento IVA solo dopo il reale incasso della fattura, per non penalizzare le imprese che già hanno problemi di clientela insolvente.
5) Sviluppo ulteriore della nuova legge sui distretti industriali.
6) Basic Tax del 5% omnicomprensivo, per microiniziative di giovani o anziani.
7) Abolizione totale della tassa sulle piccole insegne commerciali.
8) Graduale progressiva riduzione dell'IRAP.
9) Riduzione IVA sul turismo, sul modello della Francia.
10) Misure fiscali di incentivo per l'attrazione in Italia di residenti esteri (come in altri Paesi).
11) Microcredito: superare da un lato l'usura e dall'altro lato il costo delle banche, utilizzando la sede degli sportelli postali per combinare la massa del microrisparmio con la domanda di microfinanziamenti per piccoli investimenti produttivi. Soprattutto da parte dei giovani.
12) Agricoltura: completamento del disegno strategico di questi anni da realizzare attraverso: - definizione d'intesa con le Regioni di un programma unico per integrare e coordinare gli interventi comunitari, le politiche di mercato, la ristrutturazioni delle grandi filiere nazionali, lo sviluppo delle misure e il sostegno dei distretti agricoli e agroalimentari introdotti con l'ultima legge finanziaria;
consolidamento dei nuovi mercati locali di prodotti alimentari e di servizi nonché del rapporto diretto tra imprese agricole e consumatori;
realizzazione di un Piano Unico di Sviluppo rurale di concerto con le Regioni;
investimenti sul capitale umano per garantire un ricambio generazionale;
rilettura della normativa sulla caccia e sui parchi alla luce delle più recenti esperienze applicative.


Non commento, condivido. Alcuni punti (4, 6, 8) li condivide pure la Confindustria...

lunedì, aprile 03, 2006

Berlusconi - Prodi 2, la vendetta del Caimano

Stasera tutti coi popcorn in mano
staremo seduti, seduti sul divano
Ad aspettare la vendetta del Caimano.

Contro colui che la gente appella
come il salume, la Mortadella
Che per contraddir se stesso si scervella

Tra bot, ici e successione
a placar gli animi in coalizione
Al fine di governare la Nazione.
Auguro a tutti: Buona visione!

Un punto al giorno V, metà strada...

PROGRAMMA 2006-2011 - UN PUNTO AL GIORNO: 5.SOCIETA' SOLIDALE

1) Incremento ad 800 euro delle pensioni minime, oggi a 551 euro e mantenimento del potere di acquisto delle pensioni, attraverso il recupero dell'inflazione.
2) Agevolazioni per le persone oltre i settant'anni, come ad esempio: eliminazione canone TV; carta oro per accesso gratuito a viaggi ferroviari, teatri, cinema, stadi, etc..
3) Continuità nell'assegnazione di libri di scuola gratuiti per le famiglie meno agiate ed estensione fino al 18° anno di età per garantire la fruizione del diritto/dovere all'istruzione.
4) Stabilizzazione del 5x1000 ed estensione all'intera quota di imposte per volontariato, non-profit, ricerca, etc..
5) Introduzione di un secondo 5x1000 a sostegno delle famiglie con disabili.
6) Tesseramento ed assicurazione gratuita dei giovani che praticano sport.
7) In conseguenza dell'abolizione della leva obbligatoria, potenziamento del servizio civile nazionale, per i giovani, su base volontaria.

Circa i primi 2 punti mi sono espresso in passato, sono assolutamente d'accordo, idem sul terzo.
Sul 4, avevo invocato l'8x1000, ammetto la disattenzione. Il 5x1000 per le famiglie con disabili mi sembra una buona iniziativa. Il 6 vabbè. Sul 7, devo applaudire, se non altro perchè, a Differenza dell'Unione, la CdL lascia il servizio civile li dove e nato, cioè nella sfera del volontariato...

Ciao Tommy

Ieri mattina ho appreso la notizia e non vi nascondo che ho provato una emozione forte, una rabbia per quello che è il crimine più terribile che si possa concepire.

Ciao Tommy, spero che i tuoi genitori siano credenti, perchè da par mio ti auguro, e sarà così, di goderti la vita li in paradiso, dove ti hanno spedito prematuramente.

venerdì, marzo 31, 2006

Un punto al giorno... la saga continua

Seppur con grandissimo insuccesso continuo questa saga...

PROGRAMMA 2006-2011 - UN PUNTO AL GIORNO: “RICERCA ED ENERGIA”

Il programma 2006-2011 della Casa delle Libertà si articola in 10 temi. Lo presentiamo punto per punto affinchè, il 9 e 10 aprile, ognuno possa decidere con cognizione di causa…

1) Libera trasformabilità delle Università in Fondazioni, in modo da aprire le università italiane ai contributi della società civile, al mercato, all'estero.
2) Incremento degli investimenti pubblici in ricerca pubblica e privata. 3) Importazione tale e quale dalla Francia in Italia dei 4 "fondi di fondi" per finanziare gli investimenti in ricerca.
4) Raddoppio della detassazione degli utili se reinvestiti in ricerca ed innovazione tecnologica.
5) Realizzazione dei rigassificatori già autorizzati (Nord, Centro, Sud) per ridurre la nostra dipendenza dall'estero.
6) Realizzazione di termovalorizzatori eliminando lo scandalo della spedizione all'estero dei rifiuti solidi urbani (applicando il principio di responsabilità nazionale e locale: tanto si produce, tanto si deve smaltire).
7) Incentivi alla diversificazione, alla cogenerazione, all'uso efficiente di energia, alle fonti rinnovabili (vere, non assimilate), dal solare al geotermico, dall'eolico alle biomasse, ai rifiuti urbani, per ridurre i costi dell'energia per le famiglie e per le imprese.
8) Diversificazione del funzionamento degli impianti elettrici ad olio combustibile attraverso il ricorso al carbone pulito.
9) Partecipazione ai progetti europei di sviluppo del nucleare di ultima generazione.

Aggiungerei solo tre cose, ad un tema trattato in modo serio e condivisibile.

- La proposta della Rosa nel Pugno di inserire tra le scelte dell'8 per mille, quella sulla ricerca.
- Di incentivare la costruzione di case in materiali ad alto coefficiente di coibentazione, in modo da ridurre i consumi.
- Di parlare seriamente di nucleare in Italia.

Sò ragazzi....

La situazione francese è preoccupante. So, come sapete voi, che i lavoratori hanno un loro motivo per protestare e gli universitari pure, ma farei un discorsetto a parte i liceali. Conosciamo tutti bene lo spirito di "protesta" dei liceali, se vogliamo essere onesti. Se invece vogliamo dire che quegli adolescenti siano i discendenti dei rivoluzionari e abbiano piena preoccupazione per un lavoro a cui a quell'età non si pensa nemmeno... fatti vostri. A quell'età, la più bella forse, con la mente sgombra (non la moglie dello sgombro) soltanto gli piace essere un po caciaroni, come piaceva a noi ai tempi dei cortei, delle manifestazioni, dove il 98% dei manifestanti non sapeva nemmeno le motivazioni. Su questo non temo smentita, perchè conosco abbastanza bene il mondo dei licei essendo stato rappresentante degli studenti più volte. Certo questa è l'Italia e di la c'è la Francia. Ma per me tutto il mondo è paese. Accetto smentite, mi piace cambiare idea in positivo.

Torniamo a chi protesta con più cognizione di causa, gli universitari e i lavoratori. Hanno tutto il diritto (a patto di non seminare distruzione come i contestatori nostrani ci hanno abituati) di protestare, hanno il loro motivo, sono preoccupati dal "CPE" e la facoltà di licenziare senza giusta causa sotto i 26 anni. Ciò nonostante io mi sento di contraddire questa modo di vedere.

Sono figlio di imprenditore ma lavoro come dipendente, ho fatto anche io del lavoro "precario". Però posso dire che per il mondo del lavoro di oggi è fondamentale la flessibilità, tutelata si, ma flessibilità non precarietà, bene inteso. Un imprenditore non può permettersi di assumere un dipendente senza esperienza, senza conoscerne le capacità, la volontà, ecc. Non può permettersi più di assumerlo "finchè morte non ci separi".

Se il vostro Prodi farà come ha detto, di portare il costo del lavoro "precario" uguale a quello del lavoro a tempo indeterminato, aumenterà nuovamente il lavoro nero, e diminuirà quindi conseguentemente l'occupazione, aumenta pure l'assistenza ai disoccupati, quindi la spesa pubblica e diminuisce il gettito fiscale da lavoro dipendente. Quindi sarebbe una scelta che non paga, anzi.

Aggiungo una cosa, attirandomi molte antipatie, chi è consapevole di essere una persona che si impegna sul lavoro e non "lavativo", seria, affidabile, capace, ecc. non deve temere il licenziamento, assolutamente no. Gli imprenditori non sono suicidi, e non si sognerebbero mai di licenziare chi produce bene, perchè hanno dei conti da far tornare, e ciò può passare solo da un buon rapporto tra costo e produttività del lavoro dipendente. Se in Italia siamo messi male lo dobbiamo anche ad una politica clientelare che dai settori pubblici si è propagata a quelli privati.

Entrate in qualsiasi ufficio pubblico, alle poste, in tante aziende e cercate, ad occhio, di misurare la produttività. Fatto? Dato terribile, per qualcuno che lavora, ci sono altri che sono incapaci e svogliati perchè non hanno nessuna voglia di migliorarsi e migliorare. Sapete perchè? Perchè sanno che mai nessuno li smuoverà dal loro scranno, nessuno. Se invece fossero tutti sotto "CPE" sapete come schizzerebbe in alto l'indice di produttività?

(Sia chiaro, il "CPE" è un medicinale per questa situazione (ma non solo) ed è quindi da usare con cautela. Non auspico mica "CPE" per tutti, sarebbe una sfida liberista, di concorrenza del mercato del lavoro troppo forte, e chi non è abituato a crescere sarebbe destinato a soccombere probabilmente, e non sarebbe giusto.)

Qui da me si usa fare ai nuovi dipendenti una prova di qualche settimana (in nero) e dopo (se la ditta è seria e onesta) scatta l'assunzione se il tizio è valido. Beh, i problemi cominciano all'assunzione, tutta la buona volontà e l'impegno vanno a scemare fino a livellarsi verso il basso con la media. E quindi la produttività scende, scende, scende.... Questa è la realtà. Vista da me.

Adesso a voi le repliche, anche forti, ma non offensive... sò ragazzi...

giovedì, marzo 30, 2006

Un punto al giorno e tre...

PROGRAMMA 2006-2011 - UN PUNTO AL GIORNO: “GIUSTIZIA E SICUREZZA TERRITORIALE”

Il programma 2006-2011 della Casa delle Libertà si articola in 10 temi. Lo presentiamo punto per punto affinchè, il 9 e 10 aprile, ognuno possa decidere con cognizione di causa…

"Terminare l'opera intrapresa nella legislatura 2001/2006 con il completamento della riforma dei codici e la definitiva razionalizzazione delle leggi esistenti con particolare attenzione ai seguenti punti:
1) Sicurezza del territorio. I cosiddetti piccoli reati sono un grande problema per i cittadini: furto in appartamento, furto d'auto, spaccio di droga, prostituzione, etc.La repressione di questi reati deve essere fatta con l'inasprimento delle pene, in loco ed in tempo rapido, correggendo tanto le leggi degli anni '90 che hanno allontanato gli Uffici giudiziari dai territori dove erano commessi i reati, quanto attuando l'art. 106 secondo comma della Costituzione.
2) Aumento fino a diecimila unità dei poliziotti e dei carabinieri di quartiere e fondi di incentivazione per le polizie locali.
3) Rafforzamento del contrasto all'immigrazione clandestina e ingresso dei lavoratori nel Paese nei limiti stabiliti dalle quote, con precedenza ai Paesi che garantiscono la reciprocità dei diritti.
4) Certezza della pena, prevedendo che i condannati con sentenza definitiva scontino effettivamente la pena inflitta (con particolare attenzione per i reati contro la persona). Per i reati minori previsione di pene alternative al carcere quali i lavori socialmente utili al fine del reinserimento sociale del condannato.
5) Inasprimento delle pene per i reati di violenza sui minori e sulle donne e gratuito patrocinio a favore delle vittime di tali reati.
6) Completamento della riforma dell'ordinamento giudiziario. Dopo la distinzione delle funzioni tra Pubblico Ministero e Giudice già realizzata nella legislatura 2001/2006 è necessario passare ad una riforma di ancor maggior garanzia per i cittadini arrivando alla separazione delle carriere.
7) Attuazione dei principi costituzionali del giusto processo per una maggior tutela delle vittime e degli indagati.
8) Riformulazione dell'attuale normativa anche costituzionale in tema di responsabilità penale, civile e disciplinare dei magistrati, al fine di aumentare le garanzie per i cittadini.
9) Completamento della riforma del codice di procedura civile con ulteriore snellimento dei tempi di definizione e particolare incentivo alle procedure extra giudiziali.
10) Riforma della normativa civile e penale relativa ai minori con l'istituzione del Tribunale della famiglia.
11) Riforma del codice penale in conformità ai principi del punto 4 (certezza della pena) e del codice di procedura penale in conformità del punto 7 (giusto processo). "


Non mi trovo d'accordo col punto 3, sulla precedenza ai paesi con reciprocità di diritti. I poliziotti di quartiere, le pene alternative per i reati minori, l'inasprimento delle pene per reati contro minori e donne, giusto processo e responsabilità civile e penale dei giudici... mi sembrano tutte buone cose onestamente. Riguardo la prima parte del punto 3 sono comunque favorevole ad una regolamentazione dei flussi d'immigrazione. Il punto che accolgo con entusiasmo è quello della separazione dele carriere. Lo trovo importantissimo per la tutela dei cittadini.

Un punto al giorno...

mercoledì, marzo 29, 2006

Un punto al giorno II, il ritorno

PROGRAMMA 2006-2011 - UN PUNTO AL GIORNO: “SUD”

Il programma 2006-2011 della Casa delle Libertà si articola in 10 temi. Lo presentiamo punto per punto affinchè, il 9 e 10 aprile, ognuno possa decidere con cognizione di causa…

Piano decennale straordinario per il superamento della questione meridionale:
1) Potenziamento, completamento e realizzazione delle infrastrutture previste nel piano (porti, reti stradali e autostradali, Alta capacità ferroviaria, Ponte sullo stretto).
2) Federalismo fiscale solidale e misure di fiscalità di Sviluppo (compensativa) a favore delle aree svantaggiate.
3) Zone e porti franchi.
4) Contrasto alla criminalità organizzata.
5) Sviluppo Banca del Sud.

Io abito nella più profonda terronia e anche questo punto mi piace.
Il potenziamento e realizzazione delle infrastrutture è fondamentale, il ponte sullo stretto è importantissimo per tutte le aziende siciliane con mercati extraregionali, l'aereoporto di Catania è già il quarto d'Italia e ha bisogno di svilupparsi. La ferrovia è in condizioni disastrose... speriamo. Fiscalità di vantaggio e banca del Sud credo possano dare uno slancio all'economia. Il contrasto alla criminalità organizzata è uno dei punti che mi sta più a cuore, anche se mi piacerebbe sapere come si fa. Ma non voglio parlare della criminalità e il sud, non qui.

Fantapolitica

Fantapolitica.

Si crea il partito di centro con UDC, Margherita, Udeur, Nuova DC e altri. Passa qualche anno e Berlusconi prima di appendere gli appunti al chiodo forma il partito unico con Forza Italia, An, Lega, MpA e un po di fuoriusciti dall'UDC. All'uscita di Berlusconi dalla scena Fini prende le redini del partito unico e cerca un dialogo con Casini, Rutelli, Rotondi, Mastella e la Bonino che nel frattempo si è unita al partito di centro. La contrattazione si fa sempre più fitta e si arriva un'accordo. Nel frattempo il governo Prodi è caduto agli inizi del 2007 e D'Alema guida la sinistra coalizzata con il partito di centro. Grazie agli sfracelli a cui i sinistri hanno portato l'Italia, D'Alema sente vicina la sconfitta, i sondaggi danno l'Unione dietro partito unico di destra e dietro addirittura il partito di centro che nel frattempo ha accolto Rosa nel Pugno e molti fuoriusciti DS. Rimane nell'Unione solo la sinistra più a sinistra e il nascente partito guidato da Prodi, la Mortadella negli occhi. Un po' è anche colpa di Caruso che ha ottenuto l'amnistia per se e per i suoi amici che continuano a devastare impunemente le sedi del nascente partito unico di centro destra. Casini - Rutelli e Fini - Letta giungono all'accordo. Tutti insieme in un partito unico che sia liberale ma non liberista, laico ma non laicista, cattolico ma non cattolicista. Emma Bonino presidente della Repubblica, Fini Premier, Rutelli ministro dell'Interno, Rotondi delle Pari oppurtunità con la Prestigiacomo, all'istruzione Di Pietro con la collaborazione di Biscardi. Agli esteri Calderoli e Giovanardi, allo sviluppo del mezzogiorno Bossi-Lombardo, all'economia Martino, Tremonti e Monti, ai rapporti con le religioni Ruini e Oriana Fallaci. Vincono le elezioni a maggiornaza del 84%, portano l'Italia ad essere la prima potenza mondiale, non senza qualche incidentuccio diplomatico... la formula funziona e la ripropongono in tutto il mondo. C'è sempre qualche screzio interno ma si supera di slancio. Per amor dell'Italia questo e altro...

Fantapolitica

martedì, marzo 28, 2006

Programma CdL: un punto al giorno...

Sono iscritto alla news letter di Forza Italia e Alleanza Nazionale (e siccome mi piace sentire tutte e due le campane, sono iscritto anche a quelle di DS e Margherita). Stamani da Forza Italia mi è arrivata questa e-mail. Mi è sembrato giusto parlare del programma perciò per quanto possibile a causa del tempo che latita sempre, riproporrò su questo blog i punti che di volta in volta saranno presi in questione.


"PROGRAMMA 2006-2011 - UN PUNTO AL GIORNO: “LA FAMIGLIA”

Il programma 2006-2011 della Casa delle Libertà si articola in 10 temi. Da oggi lo presentiamo punto per punto affinchè, il 9 e 10 aprile, ognuno possa decidere con cognizione di causa…

1) La famiglia, intesa come comunità naturale fondata sul matrimonio tra uomo e donna, è al centro di molte misure già varate in questi anni e sarà il centro privilegiato del rapporto fiscale basato sul criterio del quoziente familiare.
2) Il "Bonus bebè" per favorire la natalità. Sostegno alle famiglie meno agiate per l’acquisto di latte artificiale, fino a sei mesi di età dei nuovi nati.
3) Creazione sul modello francese, di un libretto vincolato per ogni nuovo nato, per aiutare le famiglie nel costo degli studi. Sostegno alle famiglie per una effettiva libertà di scelta educativa tra scuola pubblica e scuola privata.
4) Prosecuzione del piano di investimenti in asili aziendali e sociali, attraverso detassazione e fondi pubblici.
5) "Bonus locazioni", per aiutare le giovani coppie e i meno abbienti a sostenere l’onere degli affitti."

Mi piace molto il primo punto, perchè contrariamente a quanto si possa pensare, rifiutare i Pacs non è sintomo di svolta teocon. E' una valorizzazione del concetto di famiglia intesa come base della società. Concetto che appunto non proviene da qualche stoccata di Ruini, ma bensì dalla Nostra Costituzione che nell'Art. 29 recita:

"La Repubblica riconosce i diritti della famiglia come società naturale fondata sul matrimonio.
Il matrimonio è ordinato sull'eguaglianza morale e giuridica dei coniugi, con i limiti stabiliti dalla legge a garanzia dell'unità familiare."

Mi sembra un programma realizzabile e giusto. Il sostegno alle famiglie è fondamentale, specie per quelle più povere. Il bonus bebè, da quantificare, mi sembra, seppur non decisivo, un incentivo alla natalità anche se non credo abbia poi grandissimi risultati. Il libretto vincolato per lo studio è positivo per permettere anche ai meno abbienti di studiare ed incoraggiare anche la concorrenza tra scuole pubbliche e private per aumentare l'efficienza. Asili e bonus locazioni mi sembrano dei buoni incentivi per aiutare i giovani a metter su famiglia e fare figli.

Un punto al giorno toglie il Professore di torno....

Afghanistan, il convertito è stato liberato

"Abdur Rahman, l'afghano convertito al Cristianesimo e condannato a morte, è uscito di prigione. Lo ha detto il ministro della giustizia afghano, Sarwar Danish. Il rilascio è avvenuto grazie alle pressioni dell'Occidente sul governo di Kabul. Abdul Rahman, 40 anni, minacciato di morte per aver abbracciato il cristianesimo, ha chiesto asilo all'estero, secondo quanto riferito da una fonte Onu a Kabul."

Questa notizia lascia davvero l'amaro in bocca. Per più di un motivo. Il primo è evidente. Non è accettabile nel 2006, manco fossimo nel Medioevo o nella Roma antica, che una persona non possa essere libero di scegliere la propria fede, non accontentandosi di quella imposta dal Paese in cui nasce. E' davvero contro ogni principio di democrazia. E vi assicuro che per un caso, questo, che ha avuto rilevanza internazionale , ce ne sono tanti altri che sono sconosciuti.
Il governo Afghano, non potendo ritirare la sentenza di morte, ha dovuto mettere agli atti che Abdur Rahman, che non ha abiurato la propria fede in Cristo, è pazzo. Cioè, nonostante le pressioni internazionali, quest'uomo è costretto a vivere con la bollatura di pazzo. Inoltre si vede costretto a lasciare il proprio Paese e chiedere asilo. Richierebbe infatti il linciaggio dei suoi connazionali fanatici. A completare questa sconfitta della civiltà c'è il fatto che probabilmente quest'uomo non rivedrà mai più la sua famiglia.

Scegliere la propria fede, nel terzo millennio, in alcune parti del mondo, può voler dire anche questo.

Forza Italia

No, non parlo di politica.

Da Italiano e appassionato di calcio, per quanto possa servire, auguro alle squadre italiane in lizza nei quarti di finale di Champion's League di passare il turno per dar vita a delle semifinali che ci riempiano d'orgoglio e che ci regalino una finale con due squadre del Bel Paese a contendersi la palma di "Campioni d'Europa".

Stasera parte la Juventus a Londra contro l'Arsenal di Henry.
Domani il Milan gioca a Lione e l'Inter ospita il Villareal. La partita sulla carta più semplice sembra averla l'Inter, ma non si sa mai. Tutto può succedere. La Juve è un po' in affanno dopo il pari di Roma e con le assenze di Del Piero e Nedved. Il Milan dopo la bella vittoria a Firenze (Berlusconi - Della Valle 3 - 1, eh eh eh) cerca la conferma europea con il temibile Lione. Forza ragazzi, Forza Italia.

E per il titolo finale se toccasse a me scegliere... Forza Milan.

sabato, marzo 25, 2006

Ecco dove sono io


Questo è il risultato di un test che hanno fatto tutti e ho fatto anche io. Devo dire che è molto affidabile...

www.voisietequi.it

Speriamo che piova

La mia Home page è Libero. Non la versione online del quotidiano di Vittorio Feltri ma il portale del gruppo Wind. Così mi ricordo di leggere le e-mail. Stamattina ho dao uno sguardo aad Affari Italiani, il quotidiano online di Libero. Mi hanno proposto un sondaggio: "Quale partito voterà alle prossime elezioni?" C'era Forza Italia al 30,09 %, AN al 14,17%, Lega - MpA al 9,82% - UDC al 2,90%. Mentre l'Ulivo viene dato al 26,89%, Rifondazione al 5,62, la Rosa nel Pugno al 2,83. Gli "altri" del centro destra sono al 2,71% e del centro sinistra al 4,95%. Quindi centro sinistra al 40,29% e il centro destra al 56,69%.

Onestamente a me starebbe pure bene come sondaggio, ma mi sembra un pò esagerato... Hanno risposto 24.000 persone ma evidentemente saranno in maggioranza lettori Cdl.

La Notizia bella di oggi è questa: "Berlusconi fa la danza della pioggia e Prodi prega che ci sia il sole". Già perchè a quanto dice un sondaggio Euromedia, se il 9 e il 10 aprile ci sarà scarsa affluenza vincerà il Centro Sinistra, con affluenza pari alle precedenti tornate (80 - 82%) ci avviciniamo al pareggio. Con affluenza maggiore vince il centro destra. Quindi che dire, andiamo a votare, andiamoci tutti. E dire che in tempi non sospetti avevo detto agli indecisi di decidersi.

E il 9 aprile, speriamo che piova...

martedì, marzo 21, 2006

E' primavera... svegliatevi bambini

Già, oggi è il primo giorno di primavera e ci dovrebbe essere un risveglio. Fino ad oggi infatti quella che i sondaggi dicevano essere la fetta degli indecisi è troppo grande. Ma con l'inizio della stagione del risveglio dei sensi e delle allergie, sono convinto che aumenterà, oltre al fatturato kleenex, anche quella voglia di dire la propria alle urne. Del resto manca poco e il popolo degli indecisi si deve decidere.

Certo, se l'indeciso è un cattolico praticante o comunque è un cristiano e si rispecchia nelle parole dette ieri dal Cardinal Ruini, probabilmente la sua decisione potrebbe andare a destra. Attenzione, non che il porporato abbia dato indicazioni di voto, anzi l'ha ribadito più volte che la Chiesa si mantiene neutrale, ma le sue dichiarazioni sembrano facilmente interpretabili in una direzione. Ha detto che è un dovere civico per ogni cattolico andare a votare, e che un buon cattolico deve votare tenendo in forte considerazione «quei contenuti irrinunciabili» che dovranno orientare la scelta politica: vita, famiglia e matrimonio in primis. A me che non sono nè un politologo nè tantomeno un vaticanista la solfa sembra abbastanza chiara. Anche mio fratello di 10 anni può facilemente capire che le idee che circolano nel centro sinistra sono per alcuni aspetti contrastanti con "quei valori..." intesi da Ruini.

Quindi, morale della favola, se un indeciso si deciderà influenzato (e in crisi allergica) dalle parole di Ruini, mi sembra inevitabile che non voti certo per la coalizione che al suo interno c'ha i portavessilli dei pacs, ma per l'altra, anche se per esclusione. Infatti, se pure votasse per Rutelli (ieri nervosetto a Porta a Porta) o per Mastella, dovrebbe fare sempre i conti con Rifondazione, Rosa nel Pugno, Comunisti Italiani e via discorrendo.

Intendiamoci, a mio avviso non sono moltissimi coloro i quali prendano le parole di Ruini come dogma e decideranno di conseguenza, ma qualcuno ci sarà, non farà la differenza ma ci sarà.

Altra notizia degna di nota sono le dimissioni di Della Valle dal direttivo Confindustria. L'ha fatto per non danneggiare gli amici imprenditori. Quali amici, Diego, quelli che ti hanno fischiato sonoramente a Vicenza?
Già perchè oltre ai fischi ci sono state anche dichiarazioni, per esempio quella di Riello, circa la presa di posizione di Della Valle contro il Premier bollandola come mancato equilibrio. Chiunque abbia portato avanti la tesi della claque del Premier, si vada a leggere e ad ascoltare le dichiarazioni della vera "Confindustria", ciò degli imprenditori. Non si fidano di Prodi e stanno con Berlusconi. Punto. Ma del resto era prevedibilee ciò non sposterà nessun voto.

Quindi, che sia dall'una o dall'altra parte, prendete una decisione, coraggio.

E' primavera... svegliatevi bambini.

sabato, marzo 18, 2006

A.A.A. MORTADELLA PER SOLI RICCHI

Scusatemi, ma non ce l'ho fatta. Questa immagine mi ha letteralmente fatto impazzire in edicola stamani. Ancora in visibilio ho preso "Libero" e me ne sono andato a casa. Credo che ne farò un poster. Non avevo mai osato immaginare Prodi in questi termini. Montezemolo non vuole essere tirato per la giacca, Prodi promette la riduzione del cuneo fiscale di 5 punti o anche più (il tutto sarà finanziato dalla lotta all'evasione fiscale e dalla tassazione delle rendite finanziarie), il taglio dell'Irap etc etc. Lo farà, perchè salira al Governo, tasserà le rendite e farà tutto. Tutto tutto, promesso. Giurin Giuretto. Riprenderà la ricerca nucleare senza aprire centrali riducendo così (???) del 20% il costo dell'energia. Per le grandi opere si affiderà alle sue spiccate doti di contrattatore. Insomma ci aspettano cinque anni d'oro. Anche i Finlandesi e i Norvegesi faranno la fila per venire ad abitare qui in Italia. Il sud deve essere il porto che ci collega con l'Asia, aboliamo i CPT, e lo saremo davvero. Tutto ciò mentre Berluska è a letto con la lombosciatalgia e si fa sostituire da Tremonti che spiega come la tassazione delle rendite sia un'autogol. E' comunque un periodo di rivolte anche in Francia, si ribellano alla legge che da facoltà di licenziare senza giusta causa. François Caruso guida les disobbedients e si candida con Rifondation Comuniste. Ho poco tempo e tanto da dire. Mi limito a riportare quindi uno stralcio di un articolo di oggi apparso su Libero dalla penna (divertente, dai) di Mattias Mainiero:

"Romano Prodi è il re dell'ambiguità. Consentiteci la battuta forse un po' pesante: è un transgender della politica, una coppia di fatto in attesa di regolarizzazione elettorale (che speriamo non arrivi). Fateci caso: fino a ieri pomeriggio, il Professore era un noto e stimato (dai suoi compagni) cattocomunista. Come facesse a conciliare l'immortalità dell'anima con Fausto Bertinotti e la Divina Provvidenza con Oliviero Diliberto, il matrimonio con i Pacs, rimarrà un mistero sicuramente poco gaudioso. Ora l'aspirante presidente del Consiglio è riuscito a fare di più: ha preso anima (mortale) e corpo, è andato alla Fiera di Vicenza alla convention degli imprenditori italiani e si è offerto - lui integerrimo leader della sinistra alleata con i no global, i disobbedienti, gli anarco-insurrezionalisti e i paladini veri o presunti di tutti i poveri del pianeta - ai ricchi banchieri e finanzieri, capitani di industria e pure di yacht ormeggiati a Portofino. Era un semplice cattocomunista, Romano Prodi, una contraddizione in termini che concorreva per Palazzo Chigi, un conflitto d'interessi contro il quale nessuna legge potrà mai nulla. Ieri è diventato un cattocomunista-confindustriale o confcomunista. Scegliete voi il neologismo che vi piace di più e non biasimateci se a noi viene in mente l'immagine di una signorina un po' sfiorita, trucco pesante, calze a rete e minigonna, che adesca giovani e anziani col portafoglio gonfio (che, detto per inciso, altro non aspettavano, viste anche le recenti posizioni assunte dal Corriere della Sera). "

Ma un'immagine rimarrà... quella qua sopra... di diritto negli annali... (ringrazio il quotidiano Libero)

giovedì, marzo 16, 2006

Effetti collaterali

Sarà, ma a me seguire tutta questa politica fa male. Oggi sono un fantasma. O forse è il lavoro. Comunque devo darmi una regolata. Non è normale guardare un confronto tv tra politici prendendo appunti. Tra l'altro ho bisogno di dedicare più tempo ad alcune cose che rischiano di soccombere travolte dal turbinìo delle cose. Pregare e leggere la Bibbia non devono scomparire dalla mia giornata, anche se non è per colpa della politica, garantito. E poi nella vita ho la musica, la lettura, la scrittura, lo sport (ma quando mai)... Però ho l'impressione che per fare tutte queste cose magari dormirò di meno ma la politica la seguo lo stesso, al costo di litigare con la mia ragazza "Ma come fai a perdere ore del tuo tempo per seguire e parlare di gente che non ti conosce, non favorirà mai la tua vita, e punta ad un posto su quelle seggiole per arricchirsi e vivere una vita agiata visto che non saprebbero che fare non avendo propensione ai lavori normali. Io li manderei a la - vo - ra - re." Ed io a spiegarle che è un lavoro che qualcuno deve fare, per il buon governo dello stato, per la gestione delle risorse, ecc. Ma lei non mi sente nemmeno e mi trascina a fare shopping "Almeno perdiamo tempo (e soldi, aggiungo io) per qualcosa che rimane".

Che avesse ragione lei?

Naaaaaaa

"Lei continua ad adulterare la verità..."

Vabbè, io nemmeno commento. Ok che il Giornale è schierato a destra, ma credo che quanto riportato sia verificabile oggettivamente.

"Sono stati i nostri lettori, con molte mail, a segnalarci una «stranezza». Martedì sera, dopo il duello tv fra Silvio Berlusconi e Romano Prodi, sul sito del Corriere della Sera era possibile partecipare a un sondaggio on line per esprimere un giudizio sulla formula all'americana del faccia a faccia e, soprattutto, rispondendo alla domanda «Chi ti ha convinto di più?». Il dato era inequivocabile: il Cavaliere era in vantaggio sul Professore. Poco prima di mezzanotte avevano votato 39mila navigatori:
il 48,7% delle preferenze era per il leader del Polo, il 47,3% per quello dell'Unione. Con il passare dei minuti il vantaggio del premier cresceva: poco dopo mezzanotte era il 52% a dichiararlo vincitore della prima sfida all'Ok corral politico, a mezzanotte e mezza il 54,8%.Ed ecco la sorpresa: il sondaggio veniva improvvisamente rimosso dalla pagina principale, sostituito da due titoli in grassetto che annunciavano «Prodi in vantaggio nel sondaggio Swg» (effettuato su 300 persone) e «Berlusconi-Prodi:
sondaggio istituto Piepoli, leader dell'Unione ha convinto di più». Dei 50mila che si erano presi la briga di accogliere l'invito del Corriere esprimendo il voto, nessuna traccia; o almeno, così sembrava. Con un po' di pazienza ecco che ritroviamo, grazie all'aiuto informatico dei nostri lettori, il sondaggio ricollocato nel blog del Corrierone, alla notizia numero cinque, tra Berlusconi-Prodi: confronto aspro e Il Cavaliere e il Professore «blobbati».Giusto il tempo per esprimere,
alle 13, la propria preferenza, scoprire che il Cavaliere era volato a un incredibile 81,34% di consensi contro il 16,81% di Prodi (con ben 151.564 votanti), ragionare sul fatto che i sondaggi on line «non avranno un valore statistico e che si tratta di rivelazioni non basate su un campione elaborato scientificamente» (come ci catechizza il sito) ma che 81 contro 16 è quasi un plebiscito, distrarsi un attimo e non ritrovarlo più.Sì, perché nella pagina del blog elezioni, la notizia numero cinque improvvisamente scompare.
Avranno deciso di togliere i sondaggi dei lettori, uno pensa. Non proprio, perché quello sul confronto all'americana è ancora lì, anzi spostato in alto, a corredo dell'apertura. A sparire è solo quello sul duellante più convincente. A chi ne chiede ragione il Corriere risponde che «i dati era stati alterati». Resta l'interrogativo su come sia stato possibile arrivare a quella certezza."

Grazie a "Il Giornale" on line

mercoledì, marzo 15, 2006

Al 3 aprile...

Quello che ho visto ieri è stato un duello senza né vincitore né vinto. Naturalmente quelli che stanno a destra diranno che ha stravinto Berlusconi mentre chi sta a sinistra ci racconterà che ha vinto Prodi. Sarebbe carino vedere che ne pensano gli indecisi.

Nulla di strano. Ma siccome i blog servono a scrivere le proprie idee, lo farò quindi anche se stamattina saremo in migliaia di blogger a farlo.

Ieri sera me ne stavo bel bello seduto sul divano coi pop corn, vedi post sotto, ma ad un tratto ho avuto l’illuminazione. Allora mi sono seduto a tavola con carta e penna, ripromettendomi di prendere appunti e l’ho fatto.

Gli appunti sono serviti a sconfiggere la noia che le regole del confronto ci hanno offerto gratuitamente e senza che nessuno l’avesse chiesta. Meglio Berlusconi-Annunziata, intendiamoci.

Prodi mi ha stupito!
Parlava da perfetto uomo da bar dello sport. Parlava dei problemi attuali e della situazione che si deve costruire in futuro. Ma guai e dico guai a parlare di “COME FARE”. Non un numero, una proposta concreta. Ogni intervento usava le parole serio, serietà e seriamente una dozzina abbondante di volte. Come se parlarne vuol dire avercela davvero la serietà. Non ha saputo controbattere sull’immigrazione gridando allo scandalo per le file alle poste, MAH! Non ha saputo controbattere sull’Irap, sembrava quasi stranito quando Berlusconi lo ha informato che l’Unione Europea ha bocciato quest’imposta perché doppione dell’IVA. Non ha saputo controbattere nemmeno sul fatto che l’Ecofin ha accettato senza riserve la Finanziaria 2006. Sull’Iran ha detto le stesse cose di Silvio. Nel finale ha dato il meglio di se parlando di felicità e sogni, dicendo che lui in politica riscende per risollevare il paese e darci la felicità che meritiamo. Già perché lui dalla vita non vuole più niente visto che è stato Presidente del Consiglio e della Commissione Europea. Ci ridarà la felicità, poi un Amaro Lucano e poi in ritiro sui colli bolognesi. Se deve essere facciamo presto che ancora non è sicuro se vince lui ma io già non lo reggo più. Il punto però più alto è stato “Bertinotti è un uomo d’onore”, non ricordandosi che è colui che lo ha mandato a casa per far posto a D’Alema. Ma chi sono io? Se Mortadella crede che gli uomini possano cambiare così, perché non credergli. Del resto “Se io posso cambiare e Bertinotti può cambiare, forse cambia anche Caruso e tutto il mondo può cambiare”.

Berlusconi non mi ha stupito!
Era un po’ teso per via delle regole del confronto, l’ha detto chiaramente alla fine che non era soddisfatto, confermato da Mimun che ha detto addirittura di sentirsi frustrato da queste regole.
Per il resto ha fatto un confronto senza infamia e senza lode, ha fatto quello che ci spettavamo. Ha detto tanti numeri, forse troppi, ha ricordato i successi in politica estera ed economica (vedi modifica del trattato di Maastricht). Ha detto insomma che è stata una conduzione “miracolosa” del Paese nonostante le avversità. Degne di nota sono le espressioni con cui controbatteva le affermazioni di Prodi. “Mi sto stropicciando gli occhi e le orecchie”, “Continua ad adulterare la verità”, “Demagogia pura”, “Il signor Prodi evidentemente continua nella sua opera di ribaltamento della verità”, “Trovo bislacco quanto detto…” e chicche simili che da sole valevano il prezzo del biglietto.

A Prodi, che per me non ha vinto affatto, è andata bene. Il limite di tempo lo ha salvato dal’imbarazzo, visto che spesso non completava nemmeno i suoi 2 minuti e mezzo perché non aveva nulla da dire. I giornalisti, non volontariamente sia chiaro, lo hanno pure aiutato non chiedendogli nulla su PACS, No Global, Carusi, scontri di Milano, ecc.

Al 3 aprile, sperando che vada meglio.

martedì, marzo 14, 2006

Buona visione

Il fatto di aver poco tempo durante il giorno mi penalizza. Mi ritrovo a scrivere di rado (mi scuso con il mio fan club ufficiale, nonchè con tutti i lettori assidui) e quindi dovrei mettere molta carne sul fuoco ma non lo farò.

Non parlerò dell'attivismo politico della Annunziata che interrompeva il Berlusca ogni 20 secondi impedendogli di fatto di rispondere alle domande e si schierava tranquillamente infischiandosene di una legge. Una certa "Par condicio" se non sbaglio. Giuste le critiche del Petruccioli, non aggiungo altro. Se non che mi ha colpito il fatto che nelle ultime tre puntate del programma della Superpartes Annunziata, ci saranno Rutelli, poi Fassino e poi Prodi, guarda caso l'ultima domenica prima delle elezioni.

Non parlerò nemmeno di una grande scoperta zoologica. Hanno trovato un roditore, a metà tra uno scoiattolo e un topo, che pensavano estinto da 11 milioni di anni. Un po come quando perdo le chiavi di casa e le ritrovo dopo mesi.

Non parlo nemmeno del gesto di grande dignità e coraggio di Storace che si è dimesso dal suo dicastero. E ha fatto pure bene. Perchè comunque le possibilità che venga fatta chiarezza sulla vicenda prima del 9 aprile sono secondo me nulle. Quindi intanto le inchieste ad orologeria buttano fango su i componenti del centrodestra... e della verità? Poi se ne parla, ad elezioni finite.

Non parlerò nemmeno di quel branco di teppisti che hanno messo a ferro e fuoco Corso Buenos Aires a Milano. Hanno incendiato macchine, moto, spaccato vetrine, ferito poliziotti, spaventato bambini, incendiato il gazebo elettorale di AN. L'hanno fatto come risposta al corteo di estrema destra che si sarebbe tenuto qualche ora dopo le loro barbarie. Cioè, siccome delle persone canteranno "Duce, Duce" e faranno un corteo inneggiando ad ideali più o meno condivisibile se non addirittura da rigettare, sfasciamo tutto dimostrando di essere dei delinquenti. La ciliegina sulla torta la mette Caruso. Prima finge di non sapere cosa è successo a Milano, poi critica gli atti dei suoi compagni. Alleluia! Macchè, mica ne condanna la violenza, si preoccupa piuttosto della non efficacia del metodo. Si deve vergognare. Lui, il partito che lo candida e la coalizione che sostiene questo criminale. Un tipo che dice di mirare a Montecitorio per evitarsi il carcere (visto che ha circa 32 procedimenti pendenti) ed evitarlo ad almeno 7000 amici suoi, e agli imbecilli di Milano.

Non parlerò di tutte queste cose. Sto scrivendo solo per rendervi noto che sto per mettermi sul divano e sintonizzarmi su Rai Uno. Mi porto pure i pop corn, così masticare riduce il rischio di addormentarmi. Già, viste le regole che il Murtadellaz ha voluto per ingessare un confronto e annichilare il carisma di Berlusconi. Speriamo che il Berlusconzolo violi le regole con una sparata delle sue....

Buona visione

PS (scusatemi tutti, RedFox, Camelot, Chris, Monsoreau, e tutti gli altri) questo è un post che nasce dopo molti commenti che ho scritto su blog più o meno amici, quindi inevitabilemte ci sarà qualcosa (tutto) di già detto, ma mi perdonerete, vero?

giovedì, marzo 09, 2006

Test politico

www.dimmichiseitidirochivotare.it

Fate questo test e postate i risultati. (Camelot, ti copio ma l'idea mi piace...)

Senza pretese, giusto per ridere un po.

Saluti, alla prossima

Dolce come il Mieli

Finalmente.

Il direttore del quotidiano più letto d'Italia, il corriere della sera, in un editoriale di ieri si è schierato. Nonostante ci siano dubbi, come dice oggi Vittorio Feltri su Libero, che quella dichiarazione di voto sia frutto non tanto di una scelta personale, ma di un asservimento al padrone, rimane il fatto che Paolo Mieli si è augurato che vinca il centro sinistra schierandosi dalla sua parte. Il n°1 di via Solferino ha citato Prodi, Rutelli, Fassino, Pannella, Boselli. Punto. Non ha detto ai suoi lettori, che lo sanno ovviamente, che in mezzo a quella gente che ha citato ci sta gente come Diliberto, Pecoraro Scanio, Bertinotti, Rizzo, Caruso. Voglio essere ben pensante e dire che questo omissis è stato fatto soltanto per questioni di spazio.

Rimango solo perplesso nell'osservare che l'esternazione del direttore arriva dopo un paio di giorni dall'esternazione Luca Cordero di Montezemolo. In pratica Montezemolo è padrone di Fiat, Ferrari, RCS (Corriere della Sera e Sole 24 Ore) nonchè Presidente della confindustria... Mah!

Sicuramente sarà sollevato Berlusconi che finalmente vede certificata la sua tesi secondo la quale tutta, o quasi, la stampa è a sinistra. La Repubblica, La Stampa, Il Corriere adesso. I tre principali quotidiani nazionali stanno di la.

Mieli dopo essersi espresso a favore dell'Unione ha pure detto che se uno deve proprio votare centro destra, voti per AN o UdC. Schierato e antoberlusconiano. Benedetta ignoranza di chi crede che "E' vero, c'era scritto sul giornale!)

Altro spunto simpatico. Berlusconi dopo aver rinunciato alla visita a Benedetto DecimoSesto, rinuncia anche alla conferenza stampa finale pur di fare questo benedetto faccia a faccia. Ora Prodi metterà altre condizioni: "Berlusconi rinunci a mangiare, bere ed andare in bagno, non faccia convention, non vada dal chirurgo estetico e non dorma fino allo scontro". Che Mortadella!

lunedì, marzo 06, 2006

Che bella gente, capisce tutto...

La settimana scorsa, per problemi miei prima e del server poi, sono stato un po’ latitante. Ma non mi sento tanto in colpa visto che non sono mancato a nessuno.

Sanremo anche per quest’anno è finito. Ha vinto Povia con “Quando i piccioni fanno cruuuuu”. La Gigi d’Alessio femminile ha battuto la bella interpretazione di Dolcenera. I nomadi hanno vinto, bene, tra i gruppi, e Maffoli, Moffoli o qualcosa del genere tra i giovani. Meritavano di più nell’ordine: Cristicchi, L’Aura e Elena Hellwig. In tanti sono andati a beccare un mucchio di soldi per massaggiare i piedi alla brava Vicky o per rispondere a qualche domanda. Gli ospiti italiani hanno fatto quel che dovevano. In alcuni momenti ero convinto che il momento più carico di pathos fosse la telepromozione della Wind. Mi ha entusiasmato quella specie di ghirigoro di Dante Ferretti che per me era una pubblicità occulta della “3”, poi ognuno ci vedeva quello che gli pareva più bello, alcuni dicevano che era una chiave di violino. Ma de che?

Ma è stata soprattutto la settimana della visita del nostro Premier al Congresso degli Stati Uniti. Un orgoglio per tutti gli italiani. Festa guastata naturalmente da un opposizione che lascia senza parole. Per Fassino è stato un atto di genuflessione al potente. Per molti altri è stato uno spot elettorale, tanto da invocare la par condicio perché il tg5 aveva trasmesso la diretta. Ma il massimo è Diliberto: “Si sono stretti mani grondanti di sangue”… Pensasse ai resistenti, come li chiamano i suoi amici. Pensasse a “10, 100, 1000 Nassiriya”. Invece per tutti noi è stato un orgoglio vedere l’Italia così stimata nel mondo. Bello che persino Hilary Clinton abbia battuto le mani e si sia pure commosso. E mortadella che rosicava, e l’Unità che sosteneva che al Congresso c’erano tante controfigure a sostituire i veri Congressisti. E tutti battevano le mani. Sedici volte in venti minuti.

Venerdì a Matrix grande show con Gasparri e Di Pietro che non hanno fatto discutere. Gli headliner della serata erano Borghezio e Caruso. Si parlava del pestaggio di Sassuolo ai danni di un marocchino… Caruso era scandalizzato, povero piccolo, da tanta violenza mentre Borghezio difendeva quei poliziotti a spada tratta, riportando le parole dei cittadini di Sassuolo che dicevano “Hanno fatto bene”, in un dialetto che per motivi evidentemente geo-linguistici non riesco a riprodurre. Ma il clou della serata è stato il dibattito sui CPT. Che per Caruso dovrebbero essere chiusi…. Ma ci rendiamo conto di cosa rischiamo di avere sulle poltrone di Montecitorio? Gente che chiama resistenti i terroristi, che favorirebbe l’immigrazione clandestina, che esproprierebbe le terze case. E ancora che aumenta la tassazione sulle rendite, che blocca tutte le grandi opere.

E’ stata pure la settimana delle minacce di Gheddafi all’Italia. Ha detto il colonnello (ho sbagliato grado) che i libici erano pronti ad attaccare obiettivi italiani ben prima della genialata di Calderoli.

Che bella gente, capisce tutto…