lunedì, luglio 24, 2006
Pace in Medioriente?
E' quello che tutti ci auguriamo, cioè un po' di pace nella zona della terra più tribolata della storia.
Una granata Hezbollah ha colpito un osservatore dell'ONU italiano, il capitano Roberto Punzo a cui auguro una pronta guarigione.
Quello che mi ha sempre colpito di questa zona del mondo è il fatto che c'è una specie tutti contro uno, l'uno ovviamente è Israele che fino ad oggi non ne è uscito mai particolarmente ammaccato.
Ora la Siria è pronta ad entrare in guerra, nel caso in cui Israele avanzi via terra nel territorio libanese.
Olmert sembra aver dato il via libera a delle forze di pace internazionali ma i civili, quelli che alla fine pagano sempre, pagano ancora.
Sul fronte italiano, Prodi ha dichiarato di voler porre la fiducia a Palazzo Madama sul finanziamento in Afghanistan, sperando che nel cdx vinca la volontà di essere coerenti rispetto alla pressione per abbattere il governo, come nel 98. Quest'ultima eventualità non sembra essere troppo inverosimile visto che Massimo D'Alema ha fatto ai suoi alleati una battuta "Se ponete la fiducia, fate prima bene i conti...". Di un'eventuale NO dei pacifisti oltranzisti nonostante la fiducia, ha paura pure Mastella che ha già messo le mani avanti dicendo che non è scontato, in caso di caduta del governo, che l'Udeur si rischieri col centro sinistra.
Da notare inoltre l'accorato appello del presidente del Senato, Marini, al Premier Prodi col quale gli chiede di non porre la fiducia, almeno su 3 dei 4 articoli da votare. La paura fa 90, evidentemente.
Una granata Hezbollah ha colpito un osservatore dell'ONU italiano, il capitano Roberto Punzo a cui auguro una pronta guarigione.
Quello che mi ha sempre colpito di questa zona del mondo è il fatto che c'è una specie tutti contro uno, l'uno ovviamente è Israele che fino ad oggi non ne è uscito mai particolarmente ammaccato.
Ora la Siria è pronta ad entrare in guerra, nel caso in cui Israele avanzi via terra nel territorio libanese.
Olmert sembra aver dato il via libera a delle forze di pace internazionali ma i civili, quelli che alla fine pagano sempre, pagano ancora.
Sul fronte italiano, Prodi ha dichiarato di voler porre la fiducia a Palazzo Madama sul finanziamento in Afghanistan, sperando che nel cdx vinca la volontà di essere coerenti rispetto alla pressione per abbattere il governo, come nel 98. Quest'ultima eventualità non sembra essere troppo inverosimile visto che Massimo D'Alema ha fatto ai suoi alleati una battuta "Se ponete la fiducia, fate prima bene i conti...". Di un'eventuale NO dei pacifisti oltranzisti nonostante la fiducia, ha paura pure Mastella che ha già messo le mani avanti dicendo che non è scontato, in caso di caduta del governo, che l'Udeur si rischieri col centro sinistra.
Da notare inoltre l'accorato appello del presidente del Senato, Marini, al Premier Prodi col quale gli chiede di non porre la fiducia, almeno su 3 dei 4 articoli da votare. La paura fa 90, evidentemente.
martedì, luglio 11, 2006
Campioni del mondo
E' immensa la gioa per ciò che gli Azzurri hanno fatto. Per chi come me non aveva goduto le gioie dellì82 è stato qualcosa di impressionante... Campioni del Mondo.
C'è già qualcuno che chiede l'amnistia per gli indagati di Calciopoli ma mi unisco all'immenso Ringhio che invoca giustizia e che non finisca tutto a tarallucci e vino...
Grazie ragazzi, a tutti
C'è già qualcuno che chiede l'amnistia per gli indagati di Calciopoli ma mi unisco all'immenso Ringhio che invoca giustizia e che non finisca tutto a tarallucci e vino...
Grazie ragazzi, a tutti
venerdì, luglio 07, 2006
Van eletto Mr. Onestà 2006
Ieri in un camerino di un negozio ho trovato un cellulare palmare, I-mate Jam da 500eurozzi.
Ho aperto la rubrica, ho chiamato casa, ho parlato con la madre del distratto che mi avrebbe ricontattato.
Rientro in negozio e vedo un tizio sulla trentina che cerca con una faccia sconvolta qualcosa in tutti i camerini, e allora capisco... gli chiedo come si chiama, che modello è il cellulare che aveva perso e gli chiedo il numero telefonico. Tutto corrisponde, è lui.
Glielo ridò.
La tentazione è stata fortissima ma da buon cristiano......
Ho aperto la rubrica, ho chiamato casa, ho parlato con la madre del distratto che mi avrebbe ricontattato.
Rientro in negozio e vedo un tizio sulla trentina che cerca con una faccia sconvolta qualcosa in tutti i camerini, e allora capisco... gli chiedo come si chiama, che modello è il cellulare che aveva perso e gli chiedo il numero telefonico. Tutto corrisponde, è lui.
Glielo ridò.
La tentazione è stata fortissima ma da buon cristiano......
Il Van der Blog è moribondo
Ecco perchè...
Fino ad oggi ho fatto un lavoro molto flessibile che mi consentiva di gestire alla meno peggio il mio blog e di navigare in rete su altri blog e siti...
ora però sono in fase di cambiamento.
Il blog quindi, anche se non chiuso, è moribondo e legato al filo della speranza.
Saluti a tutti
E un grandissimo buona fortuna agli azzurri.
Speriamo ci diano la doppia gioia di vincere il mondiale e battere la Francia.
A presto
Fino ad oggi ho fatto un lavoro molto flessibile che mi consentiva di gestire alla meno peggio il mio blog e di navigare in rete su altri blog e siti...
ora però sono in fase di cambiamento.
Il blog quindi, anche se non chiuso, è moribondo e legato al filo della speranza.
Saluti a tutti
E un grandissimo buona fortuna agli azzurri.
Speriamo ci diano la doppia gioia di vincere il mondiale e battere la Francia.
A presto
martedì, luglio 04, 2006
Fratelli d'Italia
C'è un Paese in fibrillazione per gli eroi in maglia azzurra.
Nonostante la mancanza di possibilità di navigare su internet (chiedo scusa ai miei colleghi blogger che abitualmente visitavao), per motivi che spiegherò, mi sento di esprimere le mie senzazioni pre partita....
Forza Ragazzi, fateci dimenticare le telefonate di Moggi, e fatelo per Pessotto che, senza stucchevoli sentimentalismi del momento, insieme ad Albertini, è sempre stato il top in fatto di correttezza su campo e fuori...
Possiamo farcela e forse, dobbiamo.
Nonostante la mancanza di possibilità di navigare su internet (chiedo scusa ai miei colleghi blogger che abitualmente visitavao), per motivi che spiegherò, mi sento di esprimere le mie senzazioni pre partita....
Forza Ragazzi, fateci dimenticare le telefonate di Moggi, e fatelo per Pessotto che, senza stucchevoli sentimentalismi del momento, insieme ad Albertini, è sempre stato il top in fatto di correttezza su campo e fuori...
Possiamo farcela e forse, dobbiamo.
lunedì, giugno 26, 2006
Che fantastica giornata
Una giornata che si conclude nel seguente modo è tutto dire...
guardo su Rai 1 la sintesi di Inghilterra-Equador... pubblicità tra il riassunto del primo e secondo tempo preceduta da una clip disgustosa "Beckame & VIk", abominevole. Ma non voglio parlare di questo, ci sono miei "colleghi" blogger che sull'argomento sono molto piùà attenti di me... (Dave per esempio)
Ho visto stasera la battaglia... 184mila ammoniti e 12mila espulsi per Portogallo e Olanda...
Domani abbiamo il nostro 8avo di finale con l'Australia... sulla carta ci siamo ma non dimentichiamo Hiddink con la sua Corea di 4 anni fa... fortuna che Moreno è a casa domani.
Oggi naturalmente sono andato a votare, scuola elementare l.sciascia, sezione 35...
ho dovuto svegliare i tizi che stavano in sezione... non vedevano gente da ore forse... credo proprio vincerà il NO, con tutto sto astensionismo... ma c'è ancora tempo per trarre le conclusioni...
Oh, mi sento strano di sto periodo... e siccome il blog è il mio diario, è strano di conseguenza...
guardo su Rai 1 la sintesi di Inghilterra-Equador... pubblicità tra il riassunto del primo e secondo tempo preceduta da una clip disgustosa "Beckame & VIk", abominevole. Ma non voglio parlare di questo, ci sono miei "colleghi" blogger che sull'argomento sono molto piùà attenti di me... (Dave per esempio)
Ho visto stasera la battaglia... 184mila ammoniti e 12mila espulsi per Portogallo e Olanda...
Domani abbiamo il nostro 8avo di finale con l'Australia... sulla carta ci siamo ma non dimentichiamo Hiddink con la sua Corea di 4 anni fa... fortuna che Moreno è a casa domani.
Oggi naturalmente sono andato a votare, scuola elementare l.sciascia, sezione 35...
ho dovuto svegliare i tizi che stavano in sezione... non vedevano gente da ore forse... credo proprio vincerà il NO, con tutto sto astensionismo... ma c'è ancora tempo per trarre le conclusioni...
Oh, mi sento strano di sto periodo... e siccome il blog è il mio diario, è strano di conseguenza...
giovedì, giugno 22, 2006
Che mi succede
Sarà il caldo. Sarà che sono immerso in dubbi amletici circa il mio lavoro. (Lo cambio e mi tuffo in una nuova avventura o mi tengo questo?). Ma proprio non mi va di parlare di politaica, almeno per oggi... Non me ne vorranno gli amici con cui ci scambiamo visite sui vari blog e che leggo sempre con passione ma... a parte il referendum per cui SI VOTA SI non mi va di parlare del Principe o della vallette rai o delle indagini di Borrelli. Gli esami di maturità li ho fatti già da mò e che la Kidman ridiventi cattolica non me ne frega niente.
Quindi dico solo un Forza Italia per la partita di questo pomeriggio....
Un altra cosa...
Oggi ero sul forum di Fabri Fibra (quello degli applausi) e c'era un topic in cui si chiedeva di fare delle parodie... non avevo nulla di meglio da fare che scrivere questa 4 stupidaggini... spero Dio mi perdoni per come spreco il mio tempo..... aaaaahhhhhhh.
Voglio una pausa.
E questa è la mia parodia...
Terrone che emigra-migra-migra-migra-migra
Terrone terrone terrone che emigra-migra-migra-migra-migra
Terrone che emigra-migra-migra-migra-migra
Terrone terrone terrone che emigra-migra-migra-migra-migra
Oh io non capisco perchè ma ogni periodo sento che qualche terrone si trasferisce su al nord ah aha ha aha ha ahaha aha ah
Io, mangiavo certe robette, sin da bambino
Magari per comprarle ci voleva qualche soldino
Non è mai passato un giorno senza pagare
Per qualcosina che vedevo e mi potesse attirare.
Guardando gli altri mi sembravano così lontani
Chiedendomi se a casa loro avessero i divani
L’ultima volta che mio padre ha fatto shopping con mia madre
Prese a calci un cassiere che gli stava per sparare
Il direttore del negozio chiese quanto fosse grave
Fatto sta che sproloquiando si misero a insultare
Non puoi sapere quante urla, non puoi capire quante grida
Comunque, sempre, lo stesso
Rit.
Ho fatto una festa troppe volte da ragazzino
Tutta quella roba in abbondanza nel mio giardino
Non avevamo affatto alcun problema salariale
Fino a quando mio padre fu mandato a lavare scale
Allora vai emigra-migra, l’hanno scorso che tristezza
Posso dire una sciocchezza, mi son trovato nella mondezza
E c’è stata una strada da seguire in qualche modo
che sfiga-sfiga, terrone migra.
Puoi sentire la mia storia e impararla a memoria
Ma è uno scandalo quando poi a sud la storia non migliora
Questo è l’hanno in cui emigra, “il terrone è la mia sigla”
Come me sono a migliaia, raga
Rit.
Ora se hai seguito il mio percorso e hai compreso il mio trascorso
Ora io vorrei un rimborso e ti spiego il perché
Ogni mattina col rimorso di vedere solo nebbia al corso
Invece di stare qui al concorso, torna in Sicilia con me
Non voglio questa vita, non voglio ricchi party
Io voglio la mia terra, a costo di lavare i piatti
Non domandarmi come passano i giorni e le notti
Abito vicino la residenza di Gerry Scotti
Cambio lavoro, cambio casa, torno in Sicilia
Cambio le amicizie ma che sfiga un…
Rit.
Bum bum ciak terrone bum bum ciak applausi per terrone che e emme i gi erre a
Bum bum ciak terrone bum bum ciak applausi per terrone che e emme i gi erre a
Bum bum ciak terrone bum bum ciak applausi per terrone che e emme i gi erre a
Bum bum ciak terrone bum bum ciak applausi per terrone che e emme i gi erre a
Quindi dico solo un Forza Italia per la partita di questo pomeriggio....
Un altra cosa...
Oggi ero sul forum di Fabri Fibra (quello degli applausi) e c'era un topic in cui si chiedeva di fare delle parodie... non avevo nulla di meglio da fare che scrivere questa 4 stupidaggini... spero Dio mi perdoni per come spreco il mio tempo..... aaaaahhhhhhh.
Voglio una pausa.
E questa è la mia parodia...
Terrone che emigra-migra-migra-migra-migra
Terrone terrone terrone che emigra-migra-migra-migra-migra
Terrone che emigra-migra-migra-migra-migra
Terrone terrone terrone che emigra-migra-migra-migra-migra
Oh io non capisco perchè ma ogni periodo sento che qualche terrone si trasferisce su al nord ah aha ha aha ha ahaha aha ah
Io, mangiavo certe robette, sin da bambino
Magari per comprarle ci voleva qualche soldino
Non è mai passato un giorno senza pagare
Per qualcosina che vedevo e mi potesse attirare.
Guardando gli altri mi sembravano così lontani
Chiedendomi se a casa loro avessero i divani
L’ultima volta che mio padre ha fatto shopping con mia madre
Prese a calci un cassiere che gli stava per sparare
Il direttore del negozio chiese quanto fosse grave
Fatto sta che sproloquiando si misero a insultare
Non puoi sapere quante urla, non puoi capire quante grida
Comunque, sempre, lo stesso
Rit.
Ho fatto una festa troppe volte da ragazzino
Tutta quella roba in abbondanza nel mio giardino
Non avevamo affatto alcun problema salariale
Fino a quando mio padre fu mandato a lavare scale
Allora vai emigra-migra, l’hanno scorso che tristezza
Posso dire una sciocchezza, mi son trovato nella mondezza
E c’è stata una strada da seguire in qualche modo
che sfiga-sfiga, terrone migra.
Puoi sentire la mia storia e impararla a memoria
Ma è uno scandalo quando poi a sud la storia non migliora
Questo è l’hanno in cui emigra, “il terrone è la mia sigla”
Come me sono a migliaia, raga
Rit.
Ora se hai seguito il mio percorso e hai compreso il mio trascorso
Ora io vorrei un rimborso e ti spiego il perché
Ogni mattina col rimorso di vedere solo nebbia al corso
Invece di stare qui al concorso, torna in Sicilia con me
Non voglio questa vita, non voglio ricchi party
Io voglio la mia terra, a costo di lavare i piatti
Non domandarmi come passano i giorni e le notti
Abito vicino la residenza di Gerry Scotti
Cambio lavoro, cambio casa, torno in Sicilia
Cambio le amicizie ma che sfiga un…
Rit.
Bum bum ciak terrone bum bum ciak applausi per terrone che e emme i gi erre a
Bum bum ciak terrone bum bum ciak applausi per terrone che e emme i gi erre a
Bum bum ciak terrone bum bum ciak applausi per terrone che e emme i gi erre a
Bum bum ciak terrone bum bum ciak applausi per terrone che e emme i gi erre a
martedì, giugno 20, 2006
Scusatemi
... ma sono un po assente di questi tempi.
Tra lavoro e problemi vari non ho tanto tempo, poi ieri è stata completata l'opera da un ragazzino imbecille, che crede di essere Valentino Rossi ed è arrivato sulla mia macchina a velocità... oltre il danno la beffa, l'assicuratore dice che il torto è mio... dovevo dare precedenza a chi fino a 2 secondi prima stava a mezzo chilometro.... mah...
A rileggerci a presto...
Tra lavoro e problemi vari non ho tanto tempo, poi ieri è stata completata l'opera da un ragazzino imbecille, che crede di essere Valentino Rossi ed è arrivato sulla mia macchina a velocità... oltre il danno la beffa, l'assicuratore dice che il torto è mio... dovevo dare precedenza a chi fino a 2 secondi prima stava a mezzo chilometro.... mah...
A rileggerci a presto...
giovedì, giugno 15, 2006
Van der Rapper
In questo periodo mi sto avvicinando al mondo del rap, ascoltando lavori nuovi (tradimento di Fabri Fibra) e vecchi (Messaggeri della dopa di Neffa). Sto frequentando anche qualche forum sul tema e sono dispiaciuto di una cosa:
c'è troppa imitazione dell'hip hop americano, il gangsta rap, tutto droga, sesso e pistole. Inoltre i giovani rapper nostrani si dilettano in delle sfide che consistono nello scambiarsi frasi in rima, l'uno contro l'altro oppure su di un argomento prestabilito.
Ho notato che non si riesce a fare cosa del genere senza insultare, anche pesante, il proprio avversario e non solo. Non sono esenti da insulti, spesso a carattere sessuale, nè le madri, nè le sorelle e nè le fidanzate dei contendenti. Oltri a cosa più soft come "io sono più figo..." "io spacco e tu sei fogna..." ecc. ecc.
Ma dico, è possibile che uno strumento come il rap, dalle grandissimi potenzialità anche di riscatto sociale, sia relegato a canale di insulti di tutte le maniere?
Io non ci sto... mi piace moltissimo il rap (anche se in giro mi incotrate in giacca e cravatta) e sto iniziando a fare qualcosa di mio... perchè credo che il rap possa trasmettere quello che uno ha in testo. Messaggi, più o meno costruttivi, più o meno interessanti. Se poi invece dobbiamo ridurci a scimmiottare Eminem e 50 Cent, beh, non è un mondo a cui voglio appartenere...
Quanto segue è ciò che scritto da qualche parte. Avevo infatti deciso di partecipare a delle situazioni in cui ci si sfidava, ma quando ho lette il tenore di tali sfide ho abbandonato tutto...
Amo il rap ma sto mondo non mi garba
siete grandi insultatori anche se senza barba
mettetevi in moto, siete fermi come torba
il vostro cervello sta in embargo come Cuba
Ma davvero è impossibile non scendere ad insulti?
Parolacce e offese sono i soli vostri culti
L'hip hop è ferito dai vostri gesti inconsulti
Una sfida tra 2 di voi: un litigio tra stolti
Anche se vi si propone di parlare di cultura
Insultare l'avversario è la strada più sicura
Meglio di voi Battisti, "non sarà un' avventura"
Per la crescita del rap voi siete una iattura
E anche se la morte è la prescelta discussione
non avete niente da dire, nemmeno un'opinione
meglio immaginare l'altro in una combustione
se il rap fosse voi... mamma mia che delusione
Secondo me il rap è la parola giusta
per schioccare messaggi, più forte di una frusta
Parlare intelligente in rima... oh yes mi gusta
anche se per farlo la strada è alquanto angusta
Ora le finisco queste mie rime incompetenti
uno sfogo fuori dai denti, senza offesa per i presenti
anzi spero che col rap siate tutti dei vincenti
si... e vissero tutti infelici e scontenti
c'è troppa imitazione dell'hip hop americano, il gangsta rap, tutto droga, sesso e pistole. Inoltre i giovani rapper nostrani si dilettano in delle sfide che consistono nello scambiarsi frasi in rima, l'uno contro l'altro oppure su di un argomento prestabilito.
Ho notato che non si riesce a fare cosa del genere senza insultare, anche pesante, il proprio avversario e non solo. Non sono esenti da insulti, spesso a carattere sessuale, nè le madri, nè le sorelle e nè le fidanzate dei contendenti. Oltri a cosa più soft come "io sono più figo..." "io spacco e tu sei fogna..." ecc. ecc.
Ma dico, è possibile che uno strumento come il rap, dalle grandissimi potenzialità anche di riscatto sociale, sia relegato a canale di insulti di tutte le maniere?
Io non ci sto... mi piace moltissimo il rap (anche se in giro mi incotrate in giacca e cravatta) e sto iniziando a fare qualcosa di mio... perchè credo che il rap possa trasmettere quello che uno ha in testo. Messaggi, più o meno costruttivi, più o meno interessanti. Se poi invece dobbiamo ridurci a scimmiottare Eminem e 50 Cent, beh, non è un mondo a cui voglio appartenere...
Quanto segue è ciò che scritto da qualche parte. Avevo infatti deciso di partecipare a delle situazioni in cui ci si sfidava, ma quando ho lette il tenore di tali sfide ho abbandonato tutto...
Amo il rap ma sto mondo non mi garba
siete grandi insultatori anche se senza barba
mettetevi in moto, siete fermi come torba
il vostro cervello sta in embargo come Cuba
Ma davvero è impossibile non scendere ad insulti?
Parolacce e offese sono i soli vostri culti
L'hip hop è ferito dai vostri gesti inconsulti
Una sfida tra 2 di voi: un litigio tra stolti
Anche se vi si propone di parlare di cultura
Insultare l'avversario è la strada più sicura
Meglio di voi Battisti, "non sarà un' avventura"
Per la crescita del rap voi siete una iattura
E anche se la morte è la prescelta discussione
non avete niente da dire, nemmeno un'opinione
meglio immaginare l'altro in una combustione
se il rap fosse voi... mamma mia che delusione
Secondo me il rap è la parola giusta
per schioccare messaggi, più forte di una frusta
Parlare intelligente in rima... oh yes mi gusta
anche se per farlo la strada è alquanto angusta
Ora le finisco queste mie rime incompetenti
uno sfogo fuori dai denti, senza offesa per i presenti
anzi spero che col rap siate tutti dei vincenti
si... e vissero tutti infelici e scontenti
martedì, giugno 13, 2006
Amministrative 2006
Si sono chiuse le elezioni amministrative 2006 che hanno toccato comuni, province e anche una Regione la Sicilia.
Non c'è più di tanto da dire.
Solo che, aiutandoci con questo link www.corriere.it/Primo_Piano/Politica/2006/Notizie/Amministrative2006/mappaPotere.shtml
possiamo ben vedere che per il centro sinistra sono andate tutt'altro che bene...
Una vittoria, se non dubbia, risicata alle politiche, una sconfitta alle amministrative, dissidi interni, conflitto con le parti sociali. Se dovesse vincere anche il si al referendum, tutto ciò assume una connotazione politica forte... Il centro destra tiene... e noi non molliamo.
Non c'è più di tanto da dire.
Solo che, aiutandoci con questo link www.corriere.it/Primo_Piano/Politica/2006/Notizie/Amministrative2006/mappaPotere.shtml
possiamo ben vedere che per il centro sinistra sono andate tutt'altro che bene...
Una vittoria, se non dubbia, risicata alle politiche, una sconfitta alle amministrative, dissidi interni, conflitto con le parti sociali. Se dovesse vincere anche il si al referendum, tutto ciò assume una connotazione politica forte... Il centro destra tiene... e noi non molliamo.
Buona la prima
Bella vittoria dell’Italia, non c’è che dire. Gli azzurri, seppur con qualche pausa, hanno espresso un bel gioco, sicuramente migliore delle partite precedenti. Bravi, forza così…
Ma intanto ho da fare un complimento ad una persona speciale: Ivan Zazzaroni. Già, quest’uomo può, a pieno titolo, essere insignito del titolo di “profeta del calcio”. Nella puntata di ieri del programma radiofonico “Deejay Football Club”, in onda sulle frequenze di Radio Deejay, il buon Zazza interpellava gli ascoltatori sulla formazione preferita, divisa per zone del campo. Tra i centrocampisti, non ha riscosso molto successo un calciatore in particolare, che non veniva quasi mai citato tra i titolari della formazione tipo. Ivan commentava contento dell’arguzia tattica dei suoi ascoltatori e appoggiava la loro idea dicendo che DOVEVA essere tenuto fuori un centrocampista: Andrea Pirlo. Un genio quest’uomo, che avrebbe tenuto fuori il migliore in campo… Ma tutti possiamo sbagliare.
I miei complimenti vanno anche alla Rai. I telecronisti talvolta sono soporiferi, ma c’è di peggio: i commentatori, gli esperti. Enrico Variale, nella partita Angola-Portogallo ha dato il meglio di se svilendo gli africani dal primo all’ultimo minuto, con una acidità davvero unica. Ieri sera il successo è stato bissato con il grande Sandro Mazzola. 40esimo secondo del primo tempo: “In questi primi minuti…” dando già un commento, peraltro non richiesto, sui primi minuti (profeta anche lui) della partita. Ovviamente tutti noi comuni mortali potremmo profetizzare sui primi minuti della partita, ma due volte no. Ebbe Sandrino al secondo 40 del secondo tempo da un nuovo commento, sempre meno richiesto) sui primi minuti del secondo tempo. Secondo lui nei primi minuti l’Italia si stava facendo stringere troppo. La prossima partita come commentatore vogliamo Biscardi…
Il giocato lascia ben sperare, in campo c’è una sostanziale parità come possesso palla ma l’Italia è più incisiva in attacco. E non ci vuole molto visto che Buffon non sporca i guanti nei primi 45 minuti. Invece l’Italia si presenta spesso davanti a Kingson che inizia facendo interventi allucinanti ma poi si riprende. L’Italia al 1450esimo calcio d’angolo sblocca la partita. Totti si ricorda che Lippi ogni tanto gli fa provare uno schema alternativo per gli angoli da sinistra. Passa a Pirlo (grande Zazza) che tranquillamente ha il tempo per prendere la mira, si lecca il pollice e lo alza per calcolare l’influenza del vento, conta i passi che ci sono dal punto in cui è la palla al secondo palo, torna nuovamente sul pallone, pensa alla sua infanzia e poi tira. GOL. E i difensori ghanesi? Erano in area a marcare Toni, Cannavaro, Gilardino e compagnia bella. Di Pirlo non si erano accorti assolutamente, tanto quel ragazzo è discreto. Ma vi svelo un retroscena: mentre Pirlo andava per contare i passi, Gilardino gli ha fatto lo sgambetto. Infatti Pirlo quando ha tirato, in realtà ha mirato Gilardino dritto in faccia, fortuna che il Gila s’è abbassato per raccogliere il porta fortuna che Pappoe gli aveva fatto cadere dai calzoncini, e la palla si insaccata. Ora Pirlo, che Mazzola aveva snobbato, inizia ad essere chiamato da Sandrino Andrea, come fosse suo figlio…
Una cosa: se qualcuno conosce qualche giocatore Ghanese, gli dica una cosa confidenziale da parte mia: ragazzi, hanno inventato le magliette in cotone da mettere sotto le maglie ufficiali. Cosi magari ci evitano lo spettacolo… Magliette appiccicate sulla pelle… che orrore.
Ma intanto ho da fare un complimento ad una persona speciale: Ivan Zazzaroni. Già, quest’uomo può, a pieno titolo, essere insignito del titolo di “profeta del calcio”. Nella puntata di ieri del programma radiofonico “Deejay Football Club”, in onda sulle frequenze di Radio Deejay, il buon Zazza interpellava gli ascoltatori sulla formazione preferita, divisa per zone del campo. Tra i centrocampisti, non ha riscosso molto successo un calciatore in particolare, che non veniva quasi mai citato tra i titolari della formazione tipo. Ivan commentava contento dell’arguzia tattica dei suoi ascoltatori e appoggiava la loro idea dicendo che DOVEVA essere tenuto fuori un centrocampista: Andrea Pirlo. Un genio quest’uomo, che avrebbe tenuto fuori il migliore in campo… Ma tutti possiamo sbagliare.
I miei complimenti vanno anche alla Rai. I telecronisti talvolta sono soporiferi, ma c’è di peggio: i commentatori, gli esperti. Enrico Variale, nella partita Angola-Portogallo ha dato il meglio di se svilendo gli africani dal primo all’ultimo minuto, con una acidità davvero unica. Ieri sera il successo è stato bissato con il grande Sandro Mazzola. 40esimo secondo del primo tempo: “In questi primi minuti…” dando già un commento, peraltro non richiesto, sui primi minuti (profeta anche lui) della partita. Ovviamente tutti noi comuni mortali potremmo profetizzare sui primi minuti della partita, ma due volte no. Ebbe Sandrino al secondo 40 del secondo tempo da un nuovo commento, sempre meno richiesto) sui primi minuti del secondo tempo. Secondo lui nei primi minuti l’Italia si stava facendo stringere troppo. La prossima partita come commentatore vogliamo Biscardi…
Il giocato lascia ben sperare, in campo c’è una sostanziale parità come possesso palla ma l’Italia è più incisiva in attacco. E non ci vuole molto visto che Buffon non sporca i guanti nei primi 45 minuti. Invece l’Italia si presenta spesso davanti a Kingson che inizia facendo interventi allucinanti ma poi si riprende. L’Italia al 1450esimo calcio d’angolo sblocca la partita. Totti si ricorda che Lippi ogni tanto gli fa provare uno schema alternativo per gli angoli da sinistra. Passa a Pirlo (grande Zazza) che tranquillamente ha il tempo per prendere la mira, si lecca il pollice e lo alza per calcolare l’influenza del vento, conta i passi che ci sono dal punto in cui è la palla al secondo palo, torna nuovamente sul pallone, pensa alla sua infanzia e poi tira. GOL. E i difensori ghanesi? Erano in area a marcare Toni, Cannavaro, Gilardino e compagnia bella. Di Pirlo non si erano accorti assolutamente, tanto quel ragazzo è discreto. Ma vi svelo un retroscena: mentre Pirlo andava per contare i passi, Gilardino gli ha fatto lo sgambetto. Infatti Pirlo quando ha tirato, in realtà ha mirato Gilardino dritto in faccia, fortuna che il Gila s’è abbassato per raccogliere il porta fortuna che Pappoe gli aveva fatto cadere dai calzoncini, e la palla si insaccata. Ora Pirlo, che Mazzola aveva snobbato, inizia ad essere chiamato da Sandrino Andrea, come fosse suo figlio…
Una cosa: se qualcuno conosce qualche giocatore Ghanese, gli dica una cosa confidenziale da parte mia: ragazzi, hanno inventato le magliette in cotone da mettere sotto le maglie ufficiali. Cosi magari ci evitano lo spettacolo… Magliette appiccicate sulla pelle… che orrore.
lunedì, giugno 12, 2006
Deutschland, operazione simpatia
Così è stato ribattezzato il Mondiale che da venerdì ha invaso ogni cosa intorno a noi. A me i tedeschi non hanno mai fatto antipatia... ma a tutto il mondo si... Spero sia l'occasione giusta per finirla e dimenticare storie vecchie di decenni. Magari una bella finale Germania-Italia, vinta dall'Italia.
Intanto stasera si debutta con il Ghana, la partita a dire la verità mi preoccupa un po', pur non essendo impossibile... Intanto nessuna squadra ha fatto faville. Magari Italia e Brasile? Chi lo sa?
Magari sarà l'occasione per dimenticare Moggi & Co.
Magari si vince noi il Mondiale e poi trovano chiamate di Moggi a Blatter, Pelè e Beckenbeuer.
Intanto stasera si debutta con il Ghana, la partita a dire la verità mi preoccupa un po', pur non essendo impossibile... Intanto nessuna squadra ha fatto faville. Magari Italia e Brasile? Chi lo sa?
Magari sarà l'occasione per dimenticare Moggi & Co.
Magari si vince noi il Mondiale e poi trovano chiamate di Moggi a Blatter, Pelè e Beckenbeuer.
giovedì, giugno 08, 2006
Referendum costituzionale, votiamo SI
Tra meno di 20 giorni saremo chiamati alle urne per decidere se accettare o meno la riforma costituzionale approvata dal Governo Berlusconi.
E' un Referendum senza quorum, quindi anche se votassimo in tre o votassi da solo il risultato delle urne sarebbe vincolante.
Questo del Referendum è un momento importante sia per il suo valore intrinseco sia per la valenza politica, non forte alle amministrative, che una vittoria dei SI avrebbe.
Discuteremo in altri momenti, se necessario, gli effetti della riforma. Intanto mi limito a elencare il decalogo di questa riforma.
I Viene ridotto il numero dei parlamentari: da 950 a 773, con significativo risparmio per le finanze pubbliche.
II Saranno i cittadini, e non più i palazzi della politica, a scegliere maggioranza parlamentare, coalizione di governo e primo Ministro: è il premierato.
III Non più due Camere identiche, l'una doppione dell'altra. Ora il Senato sarà federale ed avrà una sua funzione specifica: rappresentare le esigenze delle Regioni. La Camera si occuperà di quelle dello Stato.
IV Semplificato il procedimento legislativo. Non più lunghi e ripetuti passaggi di testi fra le due Camere, ma ciascuna Camera approverà le leggi nelle materie di propria competenza. Il risultato sarà la riduzione dei tempi e dei costi per le casse pubbliche.
V La legge dovrà stabilire limiti al cumulo delle indennità parlamentari con altre entrate.
VI I regolamenti parlamentari dovranno tutelare i diritti delle opposizioni: ora questo non è previsto.
VII L’ordinamento evolve in senso federale, come sta avvenendo in molti Stati moderni: viene riequilibrato il riparto delle competenze tra Stato e Regioni per garantire migliori servizi ai cittadini, senza compromettere l’unità del Paese. Alle Regioni vengono devolute particolari funzioni in materia di istruzione, sanità e polizia locale. Tutte avranno le stesse opportunità, senza penalizzazioni per alcune aree rispetto ad altre e senza la differenziazione tra le Regioni, prevista dalla riforma del 2001. Si avrà quindi un federalismo equo, solidale ed equilibrato.
VIII Tutte le leggi regionali dovranno rispettare il criterio dell'interesse nazionale, non più previsto a seguito della riforma del 2001.
IX Sulle modifiche alla Costituzione sarà sempre possibile chiamare i cittadini ad esprimersi, mentre ora ciò non avviene se tali modifiche sono state approvate dalle Camere con la maggioranza dei due terzi.
X Aumentano le garanzie per i comuni e le province, gli enti più vicini ai cittadini: potranno ricorrere alla Corte costituzionale in caso di lesione delle proprie competenze.
Ancora la campagna elettorale non è entrata nel caldo, ma già Prodi ha annunciato che diserterà le Tv, per non far comparire Berlusconi. Sa che una discesa in campo a titolo personale del Cavaliere può far male.
Comunque non mi sembra una riforma malvagia, anzi.
E' un Referendum senza quorum, quindi anche se votassimo in tre o votassi da solo il risultato delle urne sarebbe vincolante.
Questo del Referendum è un momento importante sia per il suo valore intrinseco sia per la valenza politica, non forte alle amministrative, che una vittoria dei SI avrebbe.
Discuteremo in altri momenti, se necessario, gli effetti della riforma. Intanto mi limito a elencare il decalogo di questa riforma.
I Viene ridotto il numero dei parlamentari: da 950 a 773, con significativo risparmio per le finanze pubbliche.
II Saranno i cittadini, e non più i palazzi della politica, a scegliere maggioranza parlamentare, coalizione di governo e primo Ministro: è il premierato.
III Non più due Camere identiche, l'una doppione dell'altra. Ora il Senato sarà federale ed avrà una sua funzione specifica: rappresentare le esigenze delle Regioni. La Camera si occuperà di quelle dello Stato.
IV Semplificato il procedimento legislativo. Non più lunghi e ripetuti passaggi di testi fra le due Camere, ma ciascuna Camera approverà le leggi nelle materie di propria competenza. Il risultato sarà la riduzione dei tempi e dei costi per le casse pubbliche.
V La legge dovrà stabilire limiti al cumulo delle indennità parlamentari con altre entrate.
VI I regolamenti parlamentari dovranno tutelare i diritti delle opposizioni: ora questo non è previsto.
VII L’ordinamento evolve in senso federale, come sta avvenendo in molti Stati moderni: viene riequilibrato il riparto delle competenze tra Stato e Regioni per garantire migliori servizi ai cittadini, senza compromettere l’unità del Paese. Alle Regioni vengono devolute particolari funzioni in materia di istruzione, sanità e polizia locale. Tutte avranno le stesse opportunità, senza penalizzazioni per alcune aree rispetto ad altre e senza la differenziazione tra le Regioni, prevista dalla riforma del 2001. Si avrà quindi un federalismo equo, solidale ed equilibrato.
VIII Tutte le leggi regionali dovranno rispettare il criterio dell'interesse nazionale, non più previsto a seguito della riforma del 2001.
IX Sulle modifiche alla Costituzione sarà sempre possibile chiamare i cittadini ad esprimersi, mentre ora ciò non avviene se tali modifiche sono state approvate dalle Camere con la maggioranza dei due terzi.
X Aumentano le garanzie per i comuni e le province, gli enti più vicini ai cittadini: potranno ricorrere alla Corte costituzionale in caso di lesione delle proprie competenze.
Ancora la campagna elettorale non è entrata nel caldo, ma già Prodi ha annunciato che diserterà le Tv, per non far comparire Berlusconi. Sa che una discesa in campo a titolo personale del Cavaliere può far male.
Comunque non mi sembra una riforma malvagia, anzi.
Ciao Alessandro
Sono tempi duri. Alessandro Pibiri è un'altra vittima del terrorismo irakeno, e facciamo cordoglio. Tornerà a casa il caporalmaggiore, a Selargius (Cagliari), dove sarà sepolto.
Che Dio ti accolga
Che Dio ti accolga
domenica, giugno 04, 2006
Frullato di pensieri
Quando non si scrive un post da troppo tempo si corre il rischio di avere tante cose da dire. Ora, siccome è da un bel po’ che non scrivo nulla, per cause diverse e concorrenti, sono alcune le cose su cui ho da dire qualcosa.
- Innanzitutto faccio i miei più sentiti auguri alla Repubblica Italiana per il suo 60esimo compleanno. Il 2 Giugno di 60 anni fa infatti il popolo italiano veniva chiamato alle urne per scegliere la forma di governo, monarchia o repubblica. Seppur con pochi voti di scarto e con non poche polemiche e zone grigie della vicenda, vinse la Repubblica.
- Fra pochissimo comincia il Campionato del Mondo di calcio e noi italiani siamo chiamati a sperare per qualcosa che sembra impossibile. Non solo il calcio “malato” che, a sentire Beckenbeuer (?), si ripercuoterà sulle prestazioni della nazionale azzurra, ma anche le ultime amichevoli contro elvetici e ucraini non è che lascino tanto ben sperare…
- Su qualche numero fa de “La Sicilia”, in prima pagina era riportata una notizia: ricordava che Rutelli nella campagna elettorale del 2001 a Messina aveva detto che il ponte sarebbe stato pronto per il 2012… non commento nemmeno…
- Anche se fatica ad arrivare nelle piazze alte della classifica, il rap italiano sembra conoscere una stagione davvero florida. Mondo Marcio, Caparezza, Fabri Fibra, Flaminio Maphia, Piotta… tutti in uscita o già usciti. Spero onestamente di vedere il rap salire in classifica insieme a tanto rock e scalzare pop, dance, latin, r’n’b USA… Già, saranno gusti personali, ma il rock (quello vero, non l’immondizia pop-rock) e il rap (specie italiano, perché sono innamorato del fatto di imparare le canzoni a memoria e analizzarne il contenuto) meritano di stare in alto. E auguro di renderci indipendenti dagli Usa ed avere una scena sia rock sia rap quantomeno paragonabile…
- Al cinema invece impazza l’Horror… 11:11, Silent Hill, The Breed, Omen – il presagio. Ma dico: che bisogno c’è di andare al cinema per spaventarsi… MA APRITE UN GIORNALE E ABBIATE DAVVERO PAURA.
- La settimana scorsa si è votato per le amministrative e come sempre ognuno dei 2 schieramenti si ritiene soddisfatto… qua in Sicilia ha vinto Totò “vasa vasa” Cuffaro. Certo, avrei preferito un altro candidato ma… se non altro il segnale positivo è che qua in Sicilia è ancora ben radicato il centro-destra. La cosa che mi da fastidio immenso è la gente di sinistra che dice… “ma certo, è che qua in Sicilia in maggioranza ci sono ignoranti…”. Saranno ignoranti anche a Milano… Invece i dotti risiedono a Napoli, Roma e Torino… Il dato che però risalta maggiormente è l’astensionismo. Forse gli italiani si sono stancati della politica? Mah, intanto la preoccupazione è per il referendum…
- Si parla spesso della forza di convincimento de “Il codice da Vinci”… a Trento, la settimana scorsa è avvenuto qualcosa che ha dell’incredibile. Un ragazzo ha lasciato la sua fidanzata perché aveva la colpa di essere cattolica praticante… il ragazzetto non se l’è sentita di continuare l’avventura amorosa con chi caldeggia le posizioni di chi nasconde, a tutti i costi, la verità da secoli… Cioè: o questo è scemo completamente o l’ha presa come scusa per rompere un rapporto che non gli andava bene.
Un pensiero va ai morti nel terremoto del sud-est asiatico…
Dopo avervi annoiato (utilizzando il plurale sono persino ottimista), vi auguro una buona notte e una buona domenica al fresco…..
- Innanzitutto faccio i miei più sentiti auguri alla Repubblica Italiana per il suo 60esimo compleanno. Il 2 Giugno di 60 anni fa infatti il popolo italiano veniva chiamato alle urne per scegliere la forma di governo, monarchia o repubblica. Seppur con pochi voti di scarto e con non poche polemiche e zone grigie della vicenda, vinse la Repubblica.
- Fra pochissimo comincia il Campionato del Mondo di calcio e noi italiani siamo chiamati a sperare per qualcosa che sembra impossibile. Non solo il calcio “malato” che, a sentire Beckenbeuer (?), si ripercuoterà sulle prestazioni della nazionale azzurra, ma anche le ultime amichevoli contro elvetici e ucraini non è che lascino tanto ben sperare…
- Su qualche numero fa de “La Sicilia”, in prima pagina era riportata una notizia: ricordava che Rutelli nella campagna elettorale del 2001 a Messina aveva detto che il ponte sarebbe stato pronto per il 2012… non commento nemmeno…
- Anche se fatica ad arrivare nelle piazze alte della classifica, il rap italiano sembra conoscere una stagione davvero florida. Mondo Marcio, Caparezza, Fabri Fibra, Flaminio Maphia, Piotta… tutti in uscita o già usciti. Spero onestamente di vedere il rap salire in classifica insieme a tanto rock e scalzare pop, dance, latin, r’n’b USA… Già, saranno gusti personali, ma il rock (quello vero, non l’immondizia pop-rock) e il rap (specie italiano, perché sono innamorato del fatto di imparare le canzoni a memoria e analizzarne il contenuto) meritano di stare in alto. E auguro di renderci indipendenti dagli Usa ed avere una scena sia rock sia rap quantomeno paragonabile…
- Al cinema invece impazza l’Horror… 11:11, Silent Hill, The Breed, Omen – il presagio. Ma dico: che bisogno c’è di andare al cinema per spaventarsi… MA APRITE UN GIORNALE E ABBIATE DAVVERO PAURA.
- La settimana scorsa si è votato per le amministrative e come sempre ognuno dei 2 schieramenti si ritiene soddisfatto… qua in Sicilia ha vinto Totò “vasa vasa” Cuffaro. Certo, avrei preferito un altro candidato ma… se non altro il segnale positivo è che qua in Sicilia è ancora ben radicato il centro-destra. La cosa che mi da fastidio immenso è la gente di sinistra che dice… “ma certo, è che qua in Sicilia in maggioranza ci sono ignoranti…”. Saranno ignoranti anche a Milano… Invece i dotti risiedono a Napoli, Roma e Torino… Il dato che però risalta maggiormente è l’astensionismo. Forse gli italiani si sono stancati della politica? Mah, intanto la preoccupazione è per il referendum…
- Si parla spesso della forza di convincimento de “Il codice da Vinci”… a Trento, la settimana scorsa è avvenuto qualcosa che ha dell’incredibile. Un ragazzo ha lasciato la sua fidanzata perché aveva la colpa di essere cattolica praticante… il ragazzetto non se l’è sentita di continuare l’avventura amorosa con chi caldeggia le posizioni di chi nasconde, a tutti i costi, la verità da secoli… Cioè: o questo è scemo completamente o l’ha presa come scusa per rompere un rapporto che non gli andava bene.
Un pensiero va ai morti nel terremoto del sud-est asiatico…
Dopo avervi annoiato (utilizzando il plurale sono persino ottimista), vi auguro una buona notte e una buona domenica al fresco…..
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domenica, maggio 28, 2006
Serie A

Di questi tempi, è facile perdere l'amore per il calcio. Il mondo del pallone è scosso. Ma la passione è più forte di tutto. Qui a Catania, aspettiamo da 23 anni la serie A. Arriva oggi. Vittoria contro l'Albinoleffe. Un urlo che proviene dalle viscere dell'Etna. Un riscatto per un deferimento (di 13 anni fa) voluto da qualcuno in circostanze che lasciarono l'amaro in bocca. Il Catania (ben voluto dal palazzo) dovette ripartire dall'eccellenza perchè i soldi dell'iscrizione furono consegnati con 2 giorni di ritardo.
Eccellenza...Serie A. Sono bastati 12 anni per ritornare. E siamo felici, perchè, specie i 20, abbiamo visto la realizzazione del sogno di una vita.... che dire.
Grazie a tutti i giocatori, all'allenatore, al presidente, all'amministratore delegato...
Serie A, la città la merita.
lunedì, maggio 22, 2006
Tifosi fino alla fine
In un mondo del calcio malato, drogato, truccato c'è chi non perde la fede per la propria squadra. Gente che ha riposto tutta la propria passione nei confronti della propria squadra del cuore, nonostante le intercettazioni, nonostante tutto. E così 2 di loro sono morti per inseguire un sogno, vedere la propria squadra in serie A. Un pensiero ed un sentimento di commozione per i due conterranei miei che hanno perso la vita e un in bocca al lupo per i 2 in ospedale.
Incidente stradale: morti due tifosi CATANIA
Un gravissimo incidente stradale ha coinvolto nelle mattinate un'auto a bordo della quale viaggiavano quattro tifosi del Catania, partiti per seguire la squadra nella trasferta in campo neutro a Lecce contro il Catanzaro.
Due delle quattro persone coinvolte sono morte mentre le altre sono state soccorse ed accompagnate negli ospedali di Cosenza e Trebisacce. Il bilancio provvisorio parla di due vittime e due feriti gravi. Sono morti Carmelo Ligreci, 37 anni di Catania, e Fabio Seminara, 30 anni di Mascalucia, gravissime le condizioni del figlio di Ligreci, Fabrizio di 17 anni, e di Angelo Tricomi, 18 anni di Misterbianco.
I quattro viaggiavano su una Fiat Punto blu che, in una curva aperta, per una distrazione o per un colpo di sonno del conducente, avrebbe perso il controllo schiantandosi contro un albero sul bordo della carreggiata. L'incidente si è verificato intorno alle 7 del mattino sulla Ss 106, nei pressi di Roseto Capo Spulico, nel Cosentino tra Sibari e Trebisacce. I quattro sostenitori della squadra rossazzurra erano partiti da Catania in nottata. Sul luogo dell'incidente sono intervenuti gli agenti della polizia stradale di Trebisacce.
Il Calcio Catania, prima del match, attraverso il proprio sito internet ufficiale, ha espresso il cordoglio alle famiglie delle vittime. "Il Calcio Catania è vicino al dolore dei familiari - afferma il comunicato - e la formazione rossazzurra giocherà oggi con il lutto al braccio e prima del fischio di inizio verrà osservato un minuto di silenzio". "Il risveglio a Lecce è drammatico - continua la nota - è un colpo durissimo per tutti, un evento che lascia sgomenti. La vita, l' elemento più prezioso di ogni essere umano - affermano i vertici etnei - non può essere strappata e portata via per una partita di calcio. Non ci sono parole per commentare un evento così tragico e insensato".
da "La Sicilia" on line.
Incidente stradale: morti due tifosi CATANIA
Un gravissimo incidente stradale ha coinvolto nelle mattinate un'auto a bordo della quale viaggiavano quattro tifosi del Catania, partiti per seguire la squadra nella trasferta in campo neutro a Lecce contro il Catanzaro.
Due delle quattro persone coinvolte sono morte mentre le altre sono state soccorse ed accompagnate negli ospedali di Cosenza e Trebisacce. Il bilancio provvisorio parla di due vittime e due feriti gravi. Sono morti Carmelo Ligreci, 37 anni di Catania, e Fabio Seminara, 30 anni di Mascalucia, gravissime le condizioni del figlio di Ligreci, Fabrizio di 17 anni, e di Angelo Tricomi, 18 anni di Misterbianco.
I quattro viaggiavano su una Fiat Punto blu che, in una curva aperta, per una distrazione o per un colpo di sonno del conducente, avrebbe perso il controllo schiantandosi contro un albero sul bordo della carreggiata. L'incidente si è verificato intorno alle 7 del mattino sulla Ss 106, nei pressi di Roseto Capo Spulico, nel Cosentino tra Sibari e Trebisacce. I quattro sostenitori della squadra rossazzurra erano partiti da Catania in nottata. Sul luogo dell'incidente sono intervenuti gli agenti della polizia stradale di Trebisacce.
Il Calcio Catania, prima del match, attraverso il proprio sito internet ufficiale, ha espresso il cordoglio alle famiglie delle vittime. "Il Calcio Catania è vicino al dolore dei familiari - afferma il comunicato - e la formazione rossazzurra giocherà oggi con il lutto al braccio e prima del fischio di inizio verrà osservato un minuto di silenzio". "Il risveglio a Lecce è drammatico - continua la nota - è un colpo durissimo per tutti, un evento che lascia sgomenti. La vita, l' elemento più prezioso di ogni essere umano - affermano i vertici etnei - non può essere strappata e portata via per una partita di calcio. Non ci sono parole per commentare un evento così tragico e insensato".
da "La Sicilia" on line.
sabato, maggio 20, 2006
La confusione Da Vinci
Venerdì è notoriamente il giorno in cui escono i film al cinema. Naturalmente oggi (già dico oggi perché nonostante sia passata la mezzanotte considero queste prime ore di sabato una appendice del venerdì, che vogliamo farci) non fa eccezione, anzi. Oggi è uscito in contemporanea mondiale “Il Codice Da Vinci”. Probabilmente sarà un successo planetario.
Intanto scrivo un’ora dopo essere tornato a casa dal cinema (e che cinema! Quei furbastri del Warner Village a pochi chilometri da casa mia l’hanno inaugurato proprio oggi.). Già, ci sono andato pure io (non esattamente un cinefilo). Così come avevo letto il libro.
Qualche mese fa ho letto Angeli e Demoni, e mi era piaciuto, non un capolavoro comunque. Certo, non condividevo molte cose, ma d’altronde era solo un thriller. Nel frattempo si è alzato il polverone “Da Vinci”. Tutti ne parlavano, programmi alla TV ne parlavano (ora mentre scrivo c’è Claudio Brachino sul quattro che indaga), gente che al massimo aveva letto le istruzioni del microonde ora andava in libreria a comprare il Codice, nelle medesime librerie spuntavano come funghi svariati libri dai titoli tipo “I segreti del Codice Da Vinci”, “Le verità del Codice Da Vinci” (con la variante di “La verità…”), “Indagine sul Codice Da Vinci”, “Il Codice Da Vinci, luci ed ombre”, “Il Codice Da Vinci salutame assoreta”, “I gargarismi del Codice da Vinci”, “Codice Da Vinci, fritto o bollito”, “Suor Germana spiega il Codice Da Vinci”, “Moggi e il Priorato di Gea, il vero Codice”. Tutti libri che sfruttano l’onda del business che il buon Dan Brown ha scatenato, e che hanno la Gioconda in copertina, Gioconda che apparirà anche sul terzo capitolo di “Oggi cucini tu…” di Moroni-Clerici.
Non volevo leggere il Codice da Vinci, ne sentivo parlare e mi infastidivano le teorie bislacche che presentava. Poi mi sono accorto che stava succedendo una cosa che non mi aspettavo assolutamente. La gente era convinta che ciò che il furbissimo Brown raccontava era la verità. Da Vinci Code is the truth. AHHHHHHHH!!! Ma come è possibile? Non se ne accorgono che è un thriller e basta?
Mi sono allora sentito investito dal “dovere morale” di leggere il thriller da 50 milioni di copie. Giusto per non sentirmi dire (giustamente) “MA che te parli, che nun l’hai manco letto er libbro, ao!”. Allora mi sono recato bel bello nella libreria Mondadori, ho acquistato il libro e l’ho letto in quattro giorni. Ciò anche perché il film era in uscita imminente e non volevo guardare il film senza aver letto il libro. Sul libro ho confermato le impressioni che avevo raccolto. Thriller che si lascia leggere, niente di irripetibile, ma soprattutto una serie incredibile di panzane storico-teologiche. La cosa drammatica è per l’appunto il fatto che la gente ci crede.
La Chiesa Cattolica vuole boicottare il film, forse ha un po’ paura delle menzogne che il Codice ci propina. Ci sono molti che danno addosso a Dan Brown. Certo non è bello sentirsi dire”Uè ignorante, la verità te la dico io, quello che tu credi sia Dio, era solo un uomo.”. Ma io mi sento di dare la colpa a noi cristiani. E parlo in generale. Cristiani talmente poco conoscitori delle basi della propria fede che si lasciano trasportare a destra e a manca dal primo ex insegnante che passa. La colpa è nostra che ci stiamo allontanando dalla fede. Mi dispiace doverlo constatare ma chi è che vive secondo i dettami della fede cristiana? Dai guardiamoci in faccia, la metà dei giovani “cattolici” dichiara che è probabile che ciò che dice Brown sia la verità. “Gesù solo un uomo, sposato con la Maddalena? Niente di male, non scalfirebbe la mia fede?”. Ah rigazzì, ma di che fede parli. Di che fede parliamo? Risulta che la stragrande maggioranza degli italiani sia cattolica, molti lo sono solo perché è la tradizione. Punto. Io sono cristiano, anche se non cattolico e sono amareggiato dalla situazione della Chiesa. Quanto siamo distanti dalla Parola di Dio? Sta di fatto che i “cristiani” non toccano una Bibbia da anni ma hanno letto il Codice tutto d’un sorso. Per tali ragioni non me la prenderei più di tanto con Dan Brown.
Gesù non era Dio, ma solo un uomo. Era sposato con la Maddalena da cui ha avuto figli. Il Sang Real (sangue reale) è il santo graal è non è una coppa ma è il calice, cioè la stilizzazione del ventre femminile, quello della Maddalena appunto. La Chiesa nella persona di Costantino che però in cuor suo era pagano, fa di tutto per affossare la verità, scegliendo quattro evangeli di facciata e nascondendo i vangeli (che noi chiamiamo apocrifi) veri. Giacomo, Giuda Iscariota, Tommaso, Maria Maddalena, tutti evangelisti. Su queste ed altre basi, Brown, costruisce un thriller comunque godibile. Ron Howard (Rickye Cunningum di Happy days) ne trae un film non proprio entusiasmante ( è il prezzo che pagano tutti i film tratti da libri) con un cast di tutto rispetto. Tom Hanks, Jean Renè, Annie Tatou (il fantastico mondo di Amelie), Paul Bettany. Eravamo in tanti stasera al cinema. 7 delle 12 sale del multiplex erano per il Codice ed erano tutte piene. L’augurio che faccio a tutti è quello di sfruttare questo spunto per darsi delle risposte sulle quali si hanno dei dubbi.
Avrò piacere se questo blog diverrà luogo di dibattito, e prometto che mi terrò informato, facendo ciò che ritengo naturale. Se leggo un libro che mina le mie certezze e mi insinua dei dubbi (non è proprio il mio caso, fortunatamente), cerco di ascoltare l’altra campana. Questo blog, se lo si vorrà, si pregierà di dare voce anche all’altra campana.
Ovviamente questo post non vuole essere una recensione del libro ne del film.
Vi chiedo umilmente perdono se ho scritto un post forse illeggibile e incomprensibile, ma è tardi…
E perdonerete pure il fatto di aver, oggi, tralasciato le questioni politiche e sportive che la fanno da padrona da tutte le parti.
Intanto scrivo un’ora dopo essere tornato a casa dal cinema (e che cinema! Quei furbastri del Warner Village a pochi chilometri da casa mia l’hanno inaugurato proprio oggi.). Già, ci sono andato pure io (non esattamente un cinefilo). Così come avevo letto il libro.
Qualche mese fa ho letto Angeli e Demoni, e mi era piaciuto, non un capolavoro comunque. Certo, non condividevo molte cose, ma d’altronde era solo un thriller. Nel frattempo si è alzato il polverone “Da Vinci”. Tutti ne parlavano, programmi alla TV ne parlavano (ora mentre scrivo c’è Claudio Brachino sul quattro che indaga), gente che al massimo aveva letto le istruzioni del microonde ora andava in libreria a comprare il Codice, nelle medesime librerie spuntavano come funghi svariati libri dai titoli tipo “I segreti del Codice Da Vinci”, “Le verità del Codice Da Vinci” (con la variante di “La verità…”), “Indagine sul Codice Da Vinci”, “Il Codice Da Vinci, luci ed ombre”, “Il Codice Da Vinci salutame assoreta”, “I gargarismi del Codice da Vinci”, “Codice Da Vinci, fritto o bollito”, “Suor Germana spiega il Codice Da Vinci”, “Moggi e il Priorato di Gea, il vero Codice”. Tutti libri che sfruttano l’onda del business che il buon Dan Brown ha scatenato, e che hanno la Gioconda in copertina, Gioconda che apparirà anche sul terzo capitolo di “Oggi cucini tu…” di Moroni-Clerici.
Non volevo leggere il Codice da Vinci, ne sentivo parlare e mi infastidivano le teorie bislacche che presentava. Poi mi sono accorto che stava succedendo una cosa che non mi aspettavo assolutamente. La gente era convinta che ciò che il furbissimo Brown raccontava era la verità. Da Vinci Code is the truth. AHHHHHHHH!!! Ma come è possibile? Non se ne accorgono che è un thriller e basta?
Mi sono allora sentito investito dal “dovere morale” di leggere il thriller da 50 milioni di copie. Giusto per non sentirmi dire (giustamente) “MA che te parli, che nun l’hai manco letto er libbro, ao!”. Allora mi sono recato bel bello nella libreria Mondadori, ho acquistato il libro e l’ho letto in quattro giorni. Ciò anche perché il film era in uscita imminente e non volevo guardare il film senza aver letto il libro. Sul libro ho confermato le impressioni che avevo raccolto. Thriller che si lascia leggere, niente di irripetibile, ma soprattutto una serie incredibile di panzane storico-teologiche. La cosa drammatica è per l’appunto il fatto che la gente ci crede.
La Chiesa Cattolica vuole boicottare il film, forse ha un po’ paura delle menzogne che il Codice ci propina. Ci sono molti che danno addosso a Dan Brown. Certo non è bello sentirsi dire”Uè ignorante, la verità te la dico io, quello che tu credi sia Dio, era solo un uomo.”. Ma io mi sento di dare la colpa a noi cristiani. E parlo in generale. Cristiani talmente poco conoscitori delle basi della propria fede che si lasciano trasportare a destra e a manca dal primo ex insegnante che passa. La colpa è nostra che ci stiamo allontanando dalla fede. Mi dispiace doverlo constatare ma chi è che vive secondo i dettami della fede cristiana? Dai guardiamoci in faccia, la metà dei giovani “cattolici” dichiara che è probabile che ciò che dice Brown sia la verità. “Gesù solo un uomo, sposato con la Maddalena? Niente di male, non scalfirebbe la mia fede?”. Ah rigazzì, ma di che fede parli. Di che fede parliamo? Risulta che la stragrande maggioranza degli italiani sia cattolica, molti lo sono solo perché è la tradizione. Punto. Io sono cristiano, anche se non cattolico e sono amareggiato dalla situazione della Chiesa. Quanto siamo distanti dalla Parola di Dio? Sta di fatto che i “cristiani” non toccano una Bibbia da anni ma hanno letto il Codice tutto d’un sorso. Per tali ragioni non me la prenderei più di tanto con Dan Brown.
Gesù non era Dio, ma solo un uomo. Era sposato con la Maddalena da cui ha avuto figli. Il Sang Real (sangue reale) è il santo graal è non è una coppa ma è il calice, cioè la stilizzazione del ventre femminile, quello della Maddalena appunto. La Chiesa nella persona di Costantino che però in cuor suo era pagano, fa di tutto per affossare la verità, scegliendo quattro evangeli di facciata e nascondendo i vangeli (che noi chiamiamo apocrifi) veri. Giacomo, Giuda Iscariota, Tommaso, Maria Maddalena, tutti evangelisti. Su queste ed altre basi, Brown, costruisce un thriller comunque godibile. Ron Howard (Rickye Cunningum di Happy days) ne trae un film non proprio entusiasmante ( è il prezzo che pagano tutti i film tratti da libri) con un cast di tutto rispetto. Tom Hanks, Jean Renè, Annie Tatou (il fantastico mondo di Amelie), Paul Bettany. Eravamo in tanti stasera al cinema. 7 delle 12 sale del multiplex erano per il Codice ed erano tutte piene. L’augurio che faccio a tutti è quello di sfruttare questo spunto per darsi delle risposte sulle quali si hanno dei dubbi.
Avrò piacere se questo blog diverrà luogo di dibattito, e prometto che mi terrò informato, facendo ciò che ritengo naturale. Se leggo un libro che mina le mie certezze e mi insinua dei dubbi (non è proprio il mio caso, fortunatamente), cerco di ascoltare l’altra campana. Questo blog, se lo si vorrà, si pregierà di dare voce anche all’altra campana.
Ovviamente questo post non vuole essere una recensione del libro ne del film.
Vi chiedo umilmente perdono se ho scritto un post forse illeggibile e incomprensibile, ma è tardi…
E perdonerete pure il fatto di aver, oggi, tralasciato le questioni politiche e sportive che la fanno da padrona da tutte le parti.
mercoledì, maggio 17, 2006
Il giuoco (truccato) del calcio
Mah...
io poi sono uno di quelli che il calcio l'ha sempre seguito con passione.
Tengo per il Catania e per il Milan.
Il Catania perchè è la squadra della mia bellissima città.
Il Milan perchè, avendo 20 anni, quando ne avevo 5 o giù di li ero impressionato, affascinato e innamorato di gente come Van Basten, Gullit, Rejkaard, Baresi, Maldini, Rossi e poi nel tempo Papin, Boban, Savicevic, Weah, Sheva, Kakà, etc etc.
Da buon milanista sono sempre stato a battibeccare con gli amici (più numerosi) juventini, criticandoli perchè tifavano per la squadra che comprava gli arbitri.
Che poi come me saremmo stati in milioni...
Milioni di appassionati che tutto ad un tratto diventano, inconsapevolmente, profeti.
Ecco che il coro di "Io lo dicevo!!!" diventa più imponente della Sagrada Familia di Barcellona.
Aspetterò i giudici, si suole dire in questi casi..
Intanto, io sono un bambino, e mi hanno rotto il mio giocattolo preferito.
Ridatemi il giuoco del calcio
io poi sono uno di quelli che il calcio l'ha sempre seguito con passione.
Tengo per il Catania e per il Milan.
Il Catania perchè è la squadra della mia bellissima città.
Il Milan perchè, avendo 20 anni, quando ne avevo 5 o giù di li ero impressionato, affascinato e innamorato di gente come Van Basten, Gullit, Rejkaard, Baresi, Maldini, Rossi e poi nel tempo Papin, Boban, Savicevic, Weah, Sheva, Kakà, etc etc.
Da buon milanista sono sempre stato a battibeccare con gli amici (più numerosi) juventini, criticandoli perchè tifavano per la squadra che comprava gli arbitri.
Che poi come me saremmo stati in milioni...
Milioni di appassionati che tutto ad un tratto diventano, inconsapevolmente, profeti.
Ecco che il coro di "Io lo dicevo!!!" diventa più imponente della Sagrada Familia di Barcellona.
Aspetterò i giudici, si suole dire in questi casi..
Intanto, io sono un bambino, e mi hanno rotto il mio giocattolo preferito.
Ridatemi il giuoco del calcio
giovedì, maggio 11, 2006
Auguri Presidente
Giorgio Napolitano, napoletano, nato nel 1925, è l'undicesimo presidente della Repubblica Italiana.
Sin da giovanissimo è impegnato in politica nelle file del PCI, fu a capo della corrente dei miglioristi, in avvicinamento alla socialdemocrazia europea. Nel 1956 appoggia l'invasione Russa dell'Ungheria, dove la rivolta operaia fu "sedata" dall'esercito sovietico. E' stato presidente della camera, Ministro dell'Interno e degli esteri. Faceva parte della corrente moderata del PCI, poi PDS e DS. Nominato nel 2005 senatore a vita, ora è il nostro Presidente. Motivo per il quale gli faccio i miei auguri. e faccio all'Italia l'augurio che riesca ad essere davvero supepartes.
Detto questo do i miei 2 motivi per cui non saluto con particolare entusiasmo questa elezione.
-Il Presidente ha 81 anni, e gli auguro tanta salute. Non vado oltre sennò poi mi dite che sono jettatore.
-L'elezione di Giorgio Napolitano è l'espressione di una parte politica che si è imposta e ha imposto all'Italia, seppur con un esigua minoranza (ed è questo il problema), la politica dell'asso pigliatutto. Presidenti di Repubblica, Camera e Senato. Senza il tanto decantato dialogo con l'opposizione. Basti vedere la sua elezione e confrontarla con quella di Ciampi. 707 su 909 voti per Azeglio al primo scrutinio, 543 al quarto scrutinio per Giorgio.
Niente metodo Ciampi, niente rosa di papabili su cui l'opposizione potesse esprimersi, nulla.
Un Ds al Quirinale per zittire D'Alema e Fassino che a parole festeggiano ma rodono. L'uno perchè voleva starci lui li, l'altro perchè con Baffino ancora da piazzare si vede sfuggire di mano gli Esteri e la vice-premiership.
Dall'altra parte Berlusconi si sente tradito dai centristi, ma il vero problema è che nel cdx si è capita una cosa: seppur la maggioranza sia stretta, è bastata e avanzata per pigliare il pigliabile, niente opposizione guastefeste. E la cosa fa male.
Auguri Presidente
Sin da giovanissimo è impegnato in politica nelle file del PCI, fu a capo della corrente dei miglioristi, in avvicinamento alla socialdemocrazia europea. Nel 1956 appoggia l'invasione Russa dell'Ungheria, dove la rivolta operaia fu "sedata" dall'esercito sovietico. E' stato presidente della camera, Ministro dell'Interno e degli esteri. Faceva parte della corrente moderata del PCI, poi PDS e DS. Nominato nel 2005 senatore a vita, ora è il nostro Presidente. Motivo per il quale gli faccio i miei auguri. e faccio all'Italia l'augurio che riesca ad essere davvero supepartes.
Detto questo do i miei 2 motivi per cui non saluto con particolare entusiasmo questa elezione.
-Il Presidente ha 81 anni, e gli auguro tanta salute. Non vado oltre sennò poi mi dite che sono jettatore.
-L'elezione di Giorgio Napolitano è l'espressione di una parte politica che si è imposta e ha imposto all'Italia, seppur con un esigua minoranza (ed è questo il problema), la politica dell'asso pigliatutto. Presidenti di Repubblica, Camera e Senato. Senza il tanto decantato dialogo con l'opposizione. Basti vedere la sua elezione e confrontarla con quella di Ciampi. 707 su 909 voti per Azeglio al primo scrutinio, 543 al quarto scrutinio per Giorgio.
Niente metodo Ciampi, niente rosa di papabili su cui l'opposizione potesse esprimersi, nulla.
Un Ds al Quirinale per zittire D'Alema e Fassino che a parole festeggiano ma rodono. L'uno perchè voleva starci lui li, l'altro perchè con Baffino ancora da piazzare si vede sfuggire di mano gli Esteri e la vice-premiership.
Dall'altra parte Berlusconi si sente tradito dai centristi, ma il vero problema è che nel cdx si è capita una cosa: seppur la maggioranza sia stretta, è bastata e avanzata per pigliare il pigliabile, niente opposizione guastefeste. E la cosa fa male.
Auguri Presidente
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