martedì, giugno 13, 2006

Buona la prima

Bella vittoria dell’Italia, non c’è che dire. Gli azzurri, seppur con qualche pausa, hanno espresso un bel gioco, sicuramente migliore delle partite precedenti. Bravi, forza così…

Ma intanto ho da fare un complimento ad una persona speciale: Ivan Zazzaroni. Già, quest’uomo può, a pieno titolo, essere insignito del titolo di “profeta del calcio”. Nella puntata di ieri del programma radiofonico “Deejay Football Club”, in onda sulle frequenze di Radio Deejay, il buon Zazza interpellava gli ascoltatori sulla formazione preferita, divisa per zone del campo. Tra i centrocampisti, non ha riscosso molto successo un calciatore in particolare, che non veniva quasi mai citato tra i titolari della formazione tipo. Ivan commentava contento dell’arguzia tattica dei suoi ascoltatori e appoggiava la loro idea dicendo che DOVEVA essere tenuto fuori un centrocampista: Andrea Pirlo. Un genio quest’uomo, che avrebbe tenuto fuori il migliore in campo… Ma tutti possiamo sbagliare.

I miei complimenti vanno anche alla Rai. I telecronisti talvolta sono soporiferi, ma c’è di peggio: i commentatori, gli esperti. Enrico Variale, nella partita Angola-Portogallo ha dato il meglio di se svilendo gli africani dal primo all’ultimo minuto, con una acidità davvero unica. Ieri sera il successo è stato bissato con il grande Sandro Mazzola. 40esimo secondo del primo tempo: “In questi primi minuti…” dando già un commento, peraltro non richiesto, sui primi minuti (profeta anche lui) della partita. Ovviamente tutti noi comuni mortali potremmo profetizzare sui primi minuti della partita, ma due volte no. Ebbe Sandrino al secondo 40 del secondo tempo da un nuovo commento, sempre meno richiesto) sui primi minuti del secondo tempo. Secondo lui nei primi minuti l’Italia si stava facendo stringere troppo. La prossima partita come commentatore vogliamo Biscardi…

Il giocato lascia ben sperare, in campo c’è una sostanziale parità come possesso palla ma l’Italia è più incisiva in attacco. E non ci vuole molto visto che Buffon non sporca i guanti nei primi 45 minuti. Invece l’Italia si presenta spesso davanti a Kingson che inizia facendo interventi allucinanti ma poi si riprende. L’Italia al 1450esimo calcio d’angolo sblocca la partita. Totti si ricorda che Lippi ogni tanto gli fa provare uno schema alternativo per gli angoli da sinistra. Passa a Pirlo (grande Zazza) che tranquillamente ha il tempo per prendere la mira, si lecca il pollice e lo alza per calcolare l’influenza del vento, conta i passi che ci sono dal punto in cui è la palla al secondo palo, torna nuovamente sul pallone, pensa alla sua infanzia e poi tira. GOL. E i difensori ghanesi? Erano in area a marcare Toni, Cannavaro, Gilardino e compagnia bella. Di Pirlo non si erano accorti assolutamente, tanto quel ragazzo è discreto. Ma vi svelo un retroscena: mentre Pirlo andava per contare i passi, Gilardino gli ha fatto lo sgambetto. Infatti Pirlo quando ha tirato, in realtà ha mirato Gilardino dritto in faccia, fortuna che il Gila s’è abbassato per raccogliere il porta fortuna che Pappoe gli aveva fatto cadere dai calzoncini, e la palla si insaccata. Ora Pirlo, che Mazzola aveva snobbato, inizia ad essere chiamato da Sandrino Andrea, come fosse suo figlio…

Una cosa: se qualcuno conosce qualche giocatore Ghanese, gli dica una cosa confidenziale da parte mia: ragazzi, hanno inventato le magliette in cotone da mettere sotto le maglie ufficiali. Cosi magari ci evitano lo spettacolo… Magliette appiccicate sulla pelle… che orrore.

lunedì, giugno 12, 2006

Deutschland, operazione simpatia

Così è stato ribattezzato il Mondiale che da venerdì ha invaso ogni cosa intorno a noi. A me i tedeschi non hanno mai fatto antipatia... ma a tutto il mondo si... Spero sia l'occasione giusta per finirla e dimenticare storie vecchie di decenni. Magari una bella finale Germania-Italia, vinta dall'Italia.

Intanto stasera si debutta con il Ghana, la partita a dire la verità mi preoccupa un po', pur non essendo impossibile... Intanto nessuna squadra ha fatto faville. Magari Italia e Brasile? Chi lo sa?

Magari sarà l'occasione per dimenticare Moggi & Co.

Magari si vince noi il Mondiale e poi trovano chiamate di Moggi a Blatter, Pelè e Beckenbeuer.

giovedì, giugno 08, 2006

Referendum costituzionale, votiamo SI

Tra meno di 20 giorni saremo chiamati alle urne per decidere se accettare o meno la riforma costituzionale approvata dal Governo Berlusconi.

E' un Referendum senza quorum, quindi anche se votassimo in tre o votassi da solo il risultato delle urne sarebbe vincolante.

Questo del Referendum è un momento importante sia per il suo valore intrinseco sia per la valenza politica, non forte alle amministrative, che una vittoria dei SI avrebbe.

Discuteremo in altri momenti, se necessario, gli effetti della riforma. Intanto mi limito a elencare il decalogo di questa riforma.

I Viene ridotto il numero dei parlamentari: da 950 a 773, con significativo risparmio per le finanze pubbliche.
II Saranno i cittadini, e non più i palazzi della politica, a scegliere maggioranza parlamentare, coalizione di governo e primo Ministro: è il premierato.
III Non più due Camere identiche, l'una doppione dell'altra. Ora il Senato sarà federale ed avrà una sua funzione specifica: rappresentare le esigenze delle Regioni. La Camera si occuperà di quelle dello Stato.
IV Semplificato il procedimento legislativo. Non più lunghi e ripetuti passaggi di testi fra le due Camere, ma ciascuna Camera approverà le leggi nelle materie di propria competenza. Il risultato sarà la riduzione dei tempi e dei costi per le casse pubbliche.
V La legge dovrà stabilire limiti al cumulo delle indennità parlamentari con altre entrate.
VI I regolamenti parlamentari dovranno tutelare i diritti delle opposizioni: ora questo non è previsto.
VII L’ordinamento evolve in senso federale, come sta avvenendo in molti Stati moderni: viene riequilibrato il riparto delle competenze tra Stato e Regioni per garantire migliori servizi ai cittadini, senza compromettere l’unità del Paese. Alle Regioni vengono devolute particolari funzioni in materia di istruzione, sanità e polizia locale. Tutte avranno le stesse opportunità, senza penalizzazioni per alcune aree rispetto ad altre e senza la differenziazione tra le Regioni, prevista dalla riforma del 2001. Si avrà quindi un federalismo equo, solidale ed equilibrato.
VIII Tutte le leggi regionali dovranno rispettare il criterio dell'interesse nazionale, non più previsto a seguito della riforma del 2001.
IX Sulle modifiche alla Costituzione sarà sempre possibile chiamare i cittadini ad esprimersi, mentre ora ciò non avviene se tali modifiche sono state approvate dalle Camere con la maggioranza dei due terzi.
X Aumentano le garanzie per i comuni e le province, gli enti più vicini ai cittadini: potranno ricorrere alla Corte costituzionale in caso di lesione delle proprie competenze.

Ancora la campagna elettorale non è entrata nel caldo, ma già Prodi ha annunciato che diserterà le Tv, per non far comparire Berlusconi. Sa che una discesa in campo a titolo personale del Cavaliere può far male.

Comunque non mi sembra una riforma malvagia, anzi.

Ciao Alessandro

Sono tempi duri. Alessandro Pibiri è un'altra vittima del terrorismo irakeno, e facciamo cordoglio. Tornerà a casa il caporalmaggiore, a Selargius (Cagliari), dove sarà sepolto.

Che Dio ti accolga

domenica, giugno 04, 2006

Frullato di pensieri

Quando non si scrive un post da troppo tempo si corre il rischio di avere tante cose da dire. Ora, siccome è da un bel po’ che non scrivo nulla, per cause diverse e concorrenti, sono alcune le cose su cui ho da dire qualcosa.

- Innanzitutto faccio i miei più sentiti auguri alla Repubblica Italiana per il suo 60esimo compleanno. Il 2 Giugno di 60 anni fa infatti il popolo italiano veniva chiamato alle urne per scegliere la forma di governo, monarchia o repubblica. Seppur con pochi voti di scarto e con non poche polemiche e zone grigie della vicenda, vinse la Repubblica.

- Fra pochissimo comincia il Campionato del Mondo di calcio e noi italiani siamo chiamati a sperare per qualcosa che sembra impossibile. Non solo il calcio “malato” che, a sentire Beckenbeuer (?), si ripercuoterà sulle prestazioni della nazionale azzurra, ma anche le ultime amichevoli contro elvetici e ucraini non è che lascino tanto ben sperare…

- Su qualche numero fa de “La Sicilia”, in prima pagina era riportata una notizia: ricordava che Rutelli nella campagna elettorale del 2001 a Messina aveva detto che il ponte sarebbe stato pronto per il 2012… non commento nemmeno…

- Anche se fatica ad arrivare nelle piazze alte della classifica, il rap italiano sembra conoscere una stagione davvero florida. Mondo Marcio, Caparezza, Fabri Fibra, Flaminio Maphia, Piotta… tutti in uscita o già usciti. Spero onestamente di vedere il rap salire in classifica insieme a tanto rock e scalzare pop, dance, latin, r’n’b USA… Già, saranno gusti personali, ma il rock (quello vero, non l’immondizia pop-rock) e il rap (specie italiano, perché sono innamorato del fatto di imparare le canzoni a memoria e analizzarne il contenuto) meritano di stare in alto. E auguro di renderci indipendenti dagli Usa ed avere una scena sia rock sia rap quantomeno paragonabile…

- Al cinema invece impazza l’Horror… 11:11, Silent Hill, The Breed, Omen – il presagio. Ma dico: che bisogno c’è di andare al cinema per spaventarsi… MA APRITE UN GIORNALE E ABBIATE DAVVERO PAURA.

- La settimana scorsa si è votato per le amministrative e come sempre ognuno dei 2 schieramenti si ritiene soddisfatto… qua in Sicilia ha vinto Totò “vasa vasa” Cuffaro. Certo, avrei preferito un altro candidato ma… se non altro il segnale positivo è che qua in Sicilia è ancora ben radicato il centro-destra. La cosa che mi da fastidio immenso è la gente di sinistra che dice… “ma certo, è che qua in Sicilia in maggioranza ci sono ignoranti…”. Saranno ignoranti anche a Milano… Invece i dotti risiedono a Napoli, Roma e Torino… Il dato che però risalta maggiormente è l’astensionismo. Forse gli italiani si sono stancati della politica? Mah, intanto la preoccupazione è per il referendum…

- Si parla spesso della forza di convincimento de “Il codice da Vinci”… a Trento, la settimana scorsa è avvenuto qualcosa che ha dell’incredibile. Un ragazzo ha lasciato la sua fidanzata perché aveva la colpa di essere cattolica praticante… il ragazzetto non se l’è sentita di continuare l’avventura amorosa con chi caldeggia le posizioni di chi nasconde, a tutti i costi, la verità da secoli… Cioè: o questo è scemo completamente o l’ha presa come scusa per rompere un rapporto che non gli andava bene.

Un pensiero va ai morti nel terremoto del sud-est asiatico…

Dopo avervi annoiato (utilizzando il plurale sono persino ottimista), vi auguro una buona notte e una buona domenica al fresco…..

domenica, maggio 28, 2006

Serie A


Di questi tempi, è facile perdere l'amore per il calcio. Il mondo del pallone è scosso. Ma la passione è più forte di tutto. Qui a Catania, aspettiamo da 23 anni la serie A. Arriva oggi. Vittoria contro l'Albinoleffe. Un urlo che proviene dalle viscere dell'Etna. Un riscatto per un deferimento (di 13 anni fa) voluto da qualcuno in circostanze che lasciarono l'amaro in bocca. Il Catania (ben voluto dal palazzo) dovette ripartire dall'eccellenza perchè i soldi dell'iscrizione furono consegnati con 2 giorni di ritardo.
Eccellenza...Serie A. Sono bastati 12 anni per ritornare. E siamo felici, perchè, specie i 20, abbiamo visto la realizzazione del sogno di una vita.... che dire.

Grazie a tutti i giocatori, all'allenatore, al presidente, all'amministratore delegato...

Serie A, la città la merita.

lunedì, maggio 22, 2006

Tifosi fino alla fine

In un mondo del calcio malato, drogato, truccato c'è chi non perde la fede per la propria squadra. Gente che ha riposto tutta la propria passione nei confronti della propria squadra del cuore, nonostante le intercettazioni, nonostante tutto. E così 2 di loro sono morti per inseguire un sogno, vedere la propria squadra in serie A. Un pensiero ed un sentimento di commozione per i due conterranei miei che hanno perso la vita e un in bocca al lupo per i 2 in ospedale.

Incidente stradale: morti due tifosi CATANIA

Un gravissimo incidente stradale ha coinvolto nelle mattinate un'auto a bordo della quale viaggiavano quattro tifosi del Catania, partiti per seguire la squadra nella trasferta in campo neutro a Lecce contro il Catanzaro.
Due delle quattro persone coinvolte sono morte mentre le altre sono state soccorse ed accompagnate negli ospedali di Cosenza e Trebisacce. Il bilancio provvisorio parla di due vittime e due feriti gravi. Sono morti Carmelo Ligreci, 37 anni di Catania, e Fabio Seminara, 30 anni di Mascalucia, gravissime le condizioni del figlio di Ligreci, Fabrizio di 17 anni, e di Angelo Tricomi, 18 anni di Misterbianco.

I quattro viaggiavano su una Fiat Punto blu che, in una curva aperta, per una distrazione o per un colpo di sonno del conducente, avrebbe perso il controllo schiantandosi contro un albero sul bordo della carreggiata. L'incidente si è verificato intorno alle 7 del mattino sulla Ss 106, nei pressi di Roseto Capo Spulico, nel Cosentino tra Sibari e Trebisacce. I quattro sostenitori della squadra rossazzurra erano partiti da Catania in nottata. Sul luogo dell'incidente sono intervenuti gli agenti della polizia stradale di Trebisacce.

Il Calcio Catania, prima del match, attraverso il proprio sito internet ufficiale, ha espresso il cordoglio alle famiglie delle vittime. "Il Calcio Catania è vicino al dolore dei familiari - afferma il comunicato - e la formazione rossazzurra giocherà oggi con il lutto al braccio e prima del fischio di inizio verrà osservato un minuto di silenzio". "Il risveglio a Lecce è drammatico - continua la nota - è un colpo durissimo per tutti, un evento che lascia sgomenti. La vita, l' elemento più prezioso di ogni essere umano - affermano i vertici etnei - non può essere strappata e portata via per una partita di calcio. Non ci sono parole per commentare un evento così tragico e insensato".

da "La Sicilia" on line.

sabato, maggio 20, 2006

La confusione Da Vinci

Venerdì è notoriamente il giorno in cui escono i film al cinema. Naturalmente oggi (già dico oggi perché nonostante sia passata la mezzanotte considero queste prime ore di sabato una appendice del venerdì, che vogliamo farci) non fa eccezione, anzi. Oggi è uscito in contemporanea mondiale “Il Codice Da Vinci”. Probabilmente sarà un successo planetario.

Intanto scrivo un’ora dopo essere tornato a casa dal cinema (e che cinema! Quei furbastri del Warner Village a pochi chilometri da casa mia l’hanno inaugurato proprio oggi.). Già, ci sono andato pure io (non esattamente un cinefilo). Così come avevo letto il libro.

Qualche mese fa ho letto Angeli e Demoni, e mi era piaciuto, non un capolavoro comunque. Certo, non condividevo molte cose, ma d’altronde era solo un thriller. Nel frattempo si è alzato il polverone “Da Vinci”. Tutti ne parlavano, programmi alla TV ne parlavano (ora mentre scrivo c’è Claudio Brachino sul quattro che indaga), gente che al massimo aveva letto le istruzioni del microonde ora andava in libreria a comprare il Codice, nelle medesime librerie spuntavano come funghi svariati libri dai titoli tipo “I segreti del Codice Da Vinci”, “Le verità del Codice Da Vinci” (con la variante di “La verità…”), “Indagine sul Codice Da Vinci”, “Il Codice Da Vinci, luci ed ombre”, “Il Codice Da Vinci salutame assoreta”, “I gargarismi del Codice da Vinci”, “Codice Da Vinci, fritto o bollito”, “Suor Germana spiega il Codice Da Vinci”, “Moggi e il Priorato di Gea, il vero Codice”. Tutti libri che sfruttano l’onda del business che il buon Dan Brown ha scatenato, e che hanno la Gioconda in copertina, Gioconda che apparirà anche sul terzo capitolo di “Oggi cucini tu…” di Moroni-Clerici.

Non volevo leggere il Codice da Vinci, ne sentivo parlare e mi infastidivano le teorie bislacche che presentava. Poi mi sono accorto che stava succedendo una cosa che non mi aspettavo assolutamente. La gente era convinta che ciò che il furbissimo Brown raccontava era la verità. Da Vinci Code is the truth. AHHHHHHHH!!! Ma come è possibile? Non se ne accorgono che è un thriller e basta?

Mi sono allora sentito investito dal “dovere morale” di leggere il thriller da 50 milioni di copie. Giusto per non sentirmi dire (giustamente) “MA che te parli, che nun l’hai manco letto er libbro, ao!”. Allora mi sono recato bel bello nella libreria Mondadori, ho acquistato il libro e l’ho letto in quattro giorni. Ciò anche perché il film era in uscita imminente e non volevo guardare il film senza aver letto il libro. Sul libro ho confermato le impressioni che avevo raccolto. Thriller che si lascia leggere, niente di irripetibile, ma soprattutto una serie incredibile di panzane storico-teologiche. La cosa drammatica è per l’appunto il fatto che la gente ci crede.

La Chiesa Cattolica vuole boicottare il film, forse ha un po’ paura delle menzogne che il Codice ci propina. Ci sono molti che danno addosso a Dan Brown. Certo non è bello sentirsi dire”Uè ignorante, la verità te la dico io, quello che tu credi sia Dio, era solo un uomo.”. Ma io mi sento di dare la colpa a noi cristiani. E parlo in generale. Cristiani talmente poco conoscitori delle basi della propria fede che si lasciano trasportare a destra e a manca dal primo ex insegnante che passa. La colpa è nostra che ci stiamo allontanando dalla fede. Mi dispiace doverlo constatare ma chi è che vive secondo i dettami della fede cristiana? Dai guardiamoci in faccia, la metà dei giovani “cattolici” dichiara che è probabile che ciò che dice Brown sia la verità. “Gesù solo un uomo, sposato con la Maddalena? Niente di male, non scalfirebbe la mia fede?”. Ah rigazzì, ma di che fede parli. Di che fede parliamo? Risulta che la stragrande maggioranza degli italiani sia cattolica, molti lo sono solo perché è la tradizione. Punto. Io sono cristiano, anche se non cattolico e sono amareggiato dalla situazione della Chiesa. Quanto siamo distanti dalla Parola di Dio? Sta di fatto che i “cristiani” non toccano una Bibbia da anni ma hanno letto il Codice tutto d’un sorso. Per tali ragioni non me la prenderei più di tanto con Dan Brown.

Gesù non era Dio, ma solo un uomo. Era sposato con la Maddalena da cui ha avuto figli. Il Sang Real (sangue reale) è il santo graal è non è una coppa ma è il calice, cioè la stilizzazione del ventre femminile, quello della Maddalena appunto. La Chiesa nella persona di Costantino che però in cuor suo era pagano, fa di tutto per affossare la verità, scegliendo quattro evangeli di facciata e nascondendo i vangeli (che noi chiamiamo apocrifi) veri. Giacomo, Giuda Iscariota, Tommaso, Maria Maddalena, tutti evangelisti. Su queste ed altre basi, Brown, costruisce un thriller comunque godibile. Ron Howard (Rickye Cunningum di Happy days) ne trae un film non proprio entusiasmante ( è il prezzo che pagano tutti i film tratti da libri) con un cast di tutto rispetto. Tom Hanks, Jean Renè, Annie Tatou (il fantastico mondo di Amelie), Paul Bettany. Eravamo in tanti stasera al cinema. 7 delle 12 sale del multiplex erano per il Codice ed erano tutte piene. L’augurio che faccio a tutti è quello di sfruttare questo spunto per darsi delle risposte sulle quali si hanno dei dubbi.

Avrò piacere se questo blog diverrà luogo di dibattito, e prometto che mi terrò informato, facendo ciò che ritengo naturale. Se leggo un libro che mina le mie certezze e mi insinua dei dubbi (non è proprio il mio caso, fortunatamente), cerco di ascoltare l’altra campana. Questo blog, se lo si vorrà, si pregierà di dare voce anche all’altra campana.

Ovviamente questo post non vuole essere una recensione del libro ne del film.

Vi chiedo umilmente perdono se ho scritto un post forse illeggibile e incomprensibile, ma è tardi…

E perdonerete pure il fatto di aver, oggi, tralasciato le questioni politiche e sportive che la fanno da padrona da tutte le parti.

mercoledì, maggio 17, 2006

Il giuoco (truccato) del calcio

Mah...

io poi sono uno di quelli che il calcio l'ha sempre seguito con passione.

Tengo per il Catania e per il Milan.

Il Catania perchè è la squadra della mia bellissima città.
Il Milan perchè, avendo 20 anni, quando ne avevo 5 o giù di li ero impressionato, affascinato e innamorato di gente come Van Basten, Gullit, Rejkaard, Baresi, Maldini, Rossi e poi nel tempo Papin, Boban, Savicevic, Weah, Sheva, Kakà, etc etc.

Da buon milanista sono sempre stato a battibeccare con gli amici (più numerosi) juventini, criticandoli perchè tifavano per la squadra che comprava gli arbitri.

Che poi come me saremmo stati in milioni...

Milioni di appassionati che tutto ad un tratto diventano, inconsapevolmente, profeti.
Ecco che il coro di "Io lo dicevo!!!" diventa più imponente della Sagrada Familia di Barcellona.

Aspetterò i giudici, si suole dire in questi casi..

Intanto, io sono un bambino, e mi hanno rotto il mio giocattolo preferito.

Ridatemi il giuoco del calcio

giovedì, maggio 11, 2006

Auguri Presidente

Giorgio Napolitano, napoletano, nato nel 1925, è l'undicesimo presidente della Repubblica Italiana.

Sin da giovanissimo è impegnato in politica nelle file del PCI, fu a capo della corrente dei miglioristi, in avvicinamento alla socialdemocrazia europea. Nel 1956 appoggia l'invasione Russa dell'Ungheria, dove la rivolta operaia fu "sedata" dall'esercito sovietico. E' stato presidente della camera, Ministro dell'Interno e degli esteri. Faceva parte della corrente moderata del PCI, poi PDS e DS. Nominato nel 2005 senatore a vita, ora è il nostro Presidente. Motivo per il quale gli faccio i miei auguri. e faccio all'Italia l'augurio che riesca ad essere davvero supepartes.

Detto questo do i miei 2 motivi per cui non saluto con particolare entusiasmo questa elezione.

-Il Presidente ha 81 anni, e gli auguro tanta salute. Non vado oltre sennò poi mi dite che sono jettatore.

-L'elezione di Giorgio Napolitano è l'espressione di una parte politica che si è imposta e ha imposto all'Italia, seppur con un esigua minoranza (ed è questo il problema), la politica dell'asso pigliatutto. Presidenti di Repubblica, Camera e Senato. Senza il tanto decantato dialogo con l'opposizione. Basti vedere la sua elezione e confrontarla con quella di Ciampi. 707 su 909 voti per Azeglio al primo scrutinio, 543 al quarto scrutinio per Giorgio.
Niente metodo Ciampi, niente rosa di papabili su cui l'opposizione potesse esprimersi, nulla.

Un Ds al Quirinale per zittire D'Alema e Fassino che a parole festeggiano ma rodono. L'uno perchè voleva starci lui li, l'altro perchè con Baffino ancora da piazzare si vede sfuggire di mano gli Esteri e la vice-premiership.

Dall'altra parte Berlusconi si sente tradito dai centristi, ma il vero problema è che nel cdx si è capita una cosa: seppur la maggioranza sia stretta, è bastata e avanzata per pigliare il pigliabile, niente opposizione guastefeste. E la cosa fa male.

Auguri Presidente

mercoledì, maggio 10, 2006

La svolta tamarra di Vodafone

Non parlerò oggi di elezioni del Presidente delle Repubblica (quasi certamente lo diverrà Napolitano).

Mi ha colpito ieri sera la nuova pubblicità Vodafone.

Negli anni il noto gestore telefonico ha avuto nei suoi spot colonne sonore per lo più "fresche", spingendo tali canzoni a un grande successo. E' successo con i Keane, i Jet, Come Stai ? di Vasco Rossi, coi Rolling Stones, con James Blunt con Lionel Richie, con i Black Eyed Peas, con i Simply Red con Moby fino ai Leningrad Cowboys. E vedevano spesso come protagonista la bella australiana Megan Gale fare da testimonial fedelissima. L'abbiamo vista emergere da una piscina, fermare il tempo, guardare la tv sul cellulare, trasformare la citta in un accozzaglia di monitor, lanciare aeroplani di carta dai grattacieli, disegnare cerchi con le dita al grido di "Tu sei la stella" "Tutto intorno a te" "IL tempo è tuo, vivilo". Oppure c'erano dei ragazzi e delle ragazze, tutti belli, giovani, freschi, un pò borghesi (tutti piscine e feste) che si videochiamavano che si baciavano in spiaggia, che bussavano a tutte le porte possibili, che scrivevano sulla sabbia, che facevano scomparire gli scogli per scrivere all'infinito.

Poi, all'improvviso, inaspettatamente, la svolta tamarra.

La musica di sottofondo è la bellissima The Final Countdown, degli Europe. Una canzone del 1986 (come me) di quel metal anni '80 che più tamarro non si può. I capelli cotonatissimi di Joe Tempest, l'assolo di chitarra, l'intro con la tastiera che diventerà il marchio di questa canzone. Tutto molto tamarro. Ma erano gli anni '80. Ora sono passati 20 anni e ce la propongono come musico dello spot di qualcosa di moderno, tecnologico. Addirittura il cellulare diventa telefono di casa, anvedi.

Ma il cambiare canzone non sarebbe bastato a dare quell'impronta tamarra tanto agognata (perchè???) dai pubblicitari che hanno lavorato per vodafone.

Il culmine lo si raggiunge quando appare il testimonial. Lui. Il più forte giocatore italiano, ma anche uno dei più ignoranti, rozzi e tamarri. Francesco Totti. In un attacco improvviso di finezza dice "Io ho ggia staccato. Te cche ffai, ao?". Il Non plus ultra è il finale, quando il nostro amato (dai facci vincere i mondiali) Totti si lancia nientepopodimeno che in una frase in inglese. "Laiffiss Nau, ao!"

Straordinario. Pubblicitari, Vodafone, Europe, Totti: VI ADORO.

Niente niente so' tammarro pur'io, ao!?

PS: che poi se proprio volevano farla completa potevano scritturare pure Fefè e Filippo del grande fratello, avrebbero dato il colpo di grazia...

venerdì, maggio 05, 2006

Che Dio vi accolga

Ancora odore di morte, puzza. Un tanfo che in Iraq si materializza troppo spesso. Ancora dolore, ancora 2 nostri connazionali uccisi.

Un'altra tragedia per le forze militari italiane impegnate all'estero. Un'esplosione probabilmente causata da una mina ha colpito un convoglio italiano nella capitale dell'Afghanistan, Kabul, formato da due veicoli con a bordo 12 alpini. L'esplosione ha ucciso due dei militari italiani ferendone altri quattro. Le vittime sono il tenente Manuel Fiorito e il maresciallo Luca Polsinelli.

E ci sarà ancora strumentalizzazione, ancora risate al funerale, ancora pianto per una famiglia distrutta.

Ma non mi sento di commentare, ma solo di esprimere il mio dolore. Manuel, Luca, posso solo augurarvi che, mentre ancora potevate, abbiate scelto la Via giusta. Che Dio accolga le vostre anime.

giovedì, maggio 04, 2006

Chi vuole essere Presidente, ovvero il walzer del colle

Dopo il rifiuto del Presidente Ciampi, nonostante la richiesta da parte della CdL e da parte dei cittadini che invocavano la sua rielezione, si aprono tanti scenari.

A sinistra l'Ulivo è spaccato. Se da una parte la Margherita sostiene che il metodo Ciampi sia indispensabile, dall'altra i DS farebbero volentieri a meno di trattare con il cdx candidando Massimo D'Alema. Baffino nel centro sinistra non è stimato da tutti. I verdi, il PdCI e Rifondazione e naturalmente i DS lo voterebbero. Ma i diellini e i tanti a sinistra a cui Massimo non sta simpatico potrebbero tirare un brutto scherzo nel segreto delle Urne e uscirsene con un "Massimiliano Onorevole Dalema", di Mariniana memoria. Fassino spinge per Baffino per sedersi alla Farnesina e prenderi la carica, con Rutelli, di Vice Premier.Al centro destra il nome del lider Massimo non piace, naturalmente, anche se i retroscenisti (mamma voglio fare il restroscenista) sostengono che in fondo la candidatura di D'Alema sia gradita a Berlusconi & CO. che così potrebbero portare l'Italia in piazza e disertare le votazioni per il Quirinale. Fondando una campagna elettorale sul'ingordigia di poltrone da parte del centro sinistra e sfruttando ciò e la paura del pericolo comunista per stravincere le amministrative.

Del resto il Polo potrebbe lasciare in mano all'Unione le carte: se presentano un candidato che va bene a tutti il Polo lo vota, altrimenti avrebbe la ragione di far quanto descritto sopra. Tesi avvalorata dalla mancanza di candidature reali al di là di quella di Gianni Letta.

Rifondazione ha messo il veto su Amato, che non dispiacerebbe al centro destra e ufficialmente dovrebbe essere sostenuto dai DS.

Marini rimane uno dei papabili. Con lui al colle, i Ds potrebbero ricevere la presidenza del Senato con Gavino Angius oppure si fa il nome di Pisanu per non lasciar adito al cdx di parlare di ingordigia di poltrone.

I DS senza nessuna delle prime cariche dello stato non sarebbero affatto contenti, nemmeno se al colle salisse Amato o Napolitano (che essendo di area DS, ufficialmente dovrebbero far piacere a Fassino e D'Alema, ma la realtà è ben diversa).

A me gira la testa in questa giostra di nomi. Si era parlato di Luxuria al Colle. Giusto per aver Presidente e First Lady in un colpo solo. Col mio mal di testa, mi pongo la questione di quale sarebbe il mio Presidente del Cuore. Forse Marini con un candidato del centro destra al Senato. Non saprei anche perchè sono disturbato da altre cose.

- Principi danesi che mangiano la carne dei propri "amati" cagnolini.

- Le intercettazioni di Moggi che promette una Maserati a Pairetto.

- Sindaci che per non fare sprechi puzzano più di una discarica a cielo aperto.

- Un mucchio di cose da fare.

- Bill Gates che dice di non amare il fatto di essere l'uomo più ricco al mondo.

- Pecoraro Scanio che è stato beccato dai fotografi in grasse risate durante il funerale dei nostri ragazzi morti in Iraq. Questo meriterebbe un post a parte, visto che il Pecoraro non ha nemmeno chiesto scusa, ma non mi va.

Cose di tale portata che al confronto la scelta del Presidente, passa, obbligatoriamente in secondo piano.

martedì, maggio 02, 2006

Forse non ho visto bene

Un super mega concertone del primo maggio c'è stato ieri a Roma. Bello. Bellissimo.

Ma non per tutti.

Già perchè come si sa, la musica è di sinitra. E anche il lavoro è di sinistra. Tanto che Buttiglione a Torino e Moratti a Milano sono stati "gentilmente" invitati a ritornare a casa".

Noi di destra, come è noto, non lavoriamo. Noi di destra siamo quelli che hanno i soldi, le fabbriche, frequentano i salotti buoni, giocano a golf con vestiti firmati, hanno lo yacht, la villa con piscina, non lavorano e il profitto gli arriva sul conto senza muovere un dito. Quelli che assumono in nero per frodare il fisco.

Noi di destra siamo quelli che non hanno cultura, che non leggono, che al cinema guardano solo Vanzina e che ascoltano solo il pop da hit parade, quelli un po' ignoranti, quelli che non apprezzano la musica, quelli che non sanno fare musica, quelli che la musica non gli trasmette emozioni. Quelli che vivono in stretta relazione col commercialista, e disgustano l'arte.

Noi di destra siamo quelli a cui piace la guerra e si dilettano nel razzismo, che ripudiano la pace, che inquinano, quelli collusi con le mafie, quelli che non rispettano il prossimo.

Per questo la festa del primo maggio è esclusivo appannaggio della sinistra, cos' come il super-mega-iper concertonissimo.

Un concerto per il lavoro (cioè contro la destra), per la libertà dalle mafie (cioè libertà dagli affari della destra), per la musica vera (cioè contro le hit degli pseudo amanti della musica di destra), per la pace, quella vera (contro il guerrafondaismo della destra), per l'eguaglianza (quindi contro il razzismo e la discriminazione tipiche della destra). In questo periodo, necessariamente, spicca la PACE, LA VERA PACE, QUELLA COL SIMOBOLO DI MARCHIO REGISTRATO IN APICE, TIPO MANIFESTI DI PRC. Tanto il concertonissimo era per la pace che, ovviamente, sventolavano le bandiere di Ernesto Che Guevara, grande uomo di pace, pluripremiato col Nobel per la Pace, e dell'Iraq, paese che, sfregiato dall'ignobile guerra di conquista e occupazione mossa dai vili statunitensi, è stato sempre portatore del vessillo della pace e della libertà prima per mano del Rais Saddam Hussein, che con la suà bonta, secondo solo al Mahatma Gandhi, ha dato la libertà a tantissimi curdi in particolare e più in generale. Ora che Hussein è stato deposto dal vile invasore, il vessillo di pace e libertà è portato con onore dai nostri amici resistenti (chi è stato il fascista che ha detto "terroritsti" ?) che per la loro patria sono pronti a sacrificare la propria vita oltre che quella dei soldati invasori, mercenari senza scrupoli che seminano morte e distruzione.
Grazie a Dio (scusate il refuso, i Teocon sono di destra e noi preferiamo dire "fortunatamente") non c'erano bandiere d'Israele, degli Stati Uniti, nessuno striscione con la scritta "Gesù è la vera pace". Tutte cose da gente abietta di destra.

Ma non ho guardato tutto il concerto del primo maggio, quindi forse non ho visto bene.

giovedì, aprile 27, 2006

Delinquenti sieti contenti?

Dei delinquenti che hanno, ancora, gridato "10, 100, 1000 Nassiriya" ce ne ricordiamo tutti. Credo che ora si possano ritenere soddisfatti. Già perchè i loro omologhi Iracheni hanno ucciso, vilmente, altri 3 nostri ragazzi e un soldato rumeno; e c'è un'alltro nostro connazionale granvemente ferito.

Tre sono quindi le vittime nel contingente italiano: il capitano dell'esercito Nicola Ciardelli, del 185esimo battaglione dei paracadutisti di Livorno; il maresciallo capo dei carabinieri Franco Lattanzio, 38 anni di Pacentro (L'Aquila); e il maresciallo capo dei carabinieri Carlo de Trizio, 37 anni di Bisceglie (Bari) deceduto in ospedale. È rimasto gravemente ferito il maresciallo aiutante Enrico Frassinito, 41 anni, di Padova ma residente a Sommacampagna (Verona): ha riportato con ustioni su circa il 30% del corpo ma pare non in pericolo di vita. Nell'esplosione ha perso la vita anche un caporale della polizia militare rumena, Bogdan Hancu, di 28 anni.

Mi sembra stupido creare barricate anche in queste occasioni. Il dolore deve essere trasversale. Anche se qualche blogger che non merita citazione parla di lacrime di coccodrillo, non si perde l'occasione di buttare fango non solo sul centrodestra ma anche sul Presidente Ciampi.

Chi scandiva quello slogan, dopo 2 giorni divenuto così tristemente profetico, sarà felice adesso. Magari non completamente visto che Israele è ancora in piedi, ma sarà felice. Oltre al dolore questi delinquenti, sia i terroristi irakeni che i terroristi italiani, mettono in me una profonda rabbia. Evidentemente sono in buona compagnia a dire queste cose, tanto che il senatore a vita nonchè Presidente emerito della Repubblica Francesco Cossiga ha detto amaramente, "Milano chiama, Nassiriya risponde".

Ragazzi come noi che cadono, non in uno scontro, ma in un vile attentato terroristico. Uccisi da gente che è contro la vita, contro ogni alto valore e non solo contro l'occidente. Purtroppo sembriamo destinati a conviverci col terrorismo. Guai a farsi vincere dalla paura, ma riflettere sul dolore, beh quello è doveroso.

mercoledì, aprile 26, 2006

Ma che c'entrano questi col 25 aprile?

«Rabbia e vergogna, profanato il 25 aprile»

L'ambasciatore d'Israele, Ehud Gol si scaglia contro «il comportamento dei fascisti della sinistra estremista »

ROMA - «Da ebreo e israeliano, ieri, mi sono colmato di vergogna e di rabbia alla vista del barbaro comportamento dei fascisti della sinistra estremista che hanno profanato la sacralità della festa della liberazione del 25 aprile, assieme alla memoria dei caduti della Brigata Ebraica in Italia, dando alle fiamme le bandiere dello Stato d'Israele nel corso del corteo di Milano»: è quanto afferma, in una dichiarazione, in ordine a quanto accaduto ieri a Milano, l'ambasciatore d' Israele, Ehud Gol.

«Come ogni anno - aggiunge l' ambasciatore israeliano Gol -, anche nel prossimo mese di maggio mi recherò, assieme alle famiglie, sulle tombe dei caduti della Brigata Ebraica che sacrificarono la propria vita per liberare l' Italia e che, da allora, sono sepolti nella sua terra, in Emilia Romagna. Sarebbe opportuno che l'Italia ufficiale, in quella occasione, chiedesse loro scusa, alla luce del comportamento teppistico di ieri a Milano. Indigna in maniera particolare il fatto che questi elementi hanno ritenuto opportuno bruciare le bandiere d'Israele proprio nel giorno in cui lo Stato ebraico commemorava la Shoah e onorava la memoria dei sei milioni di vittime sterminati dai nazisti». «Queste persone, così come gli altri che negano la Shoah e invitano alla distruzione dello Stato d'Israele- conclude Ehud Gol -, sono un pericolo per il mondo democratico occidentale».

Tratto da www.corriere.it il 26 aprile 2006

Ma mi dico... il 25 aprile si festeggia la liberazione dell'Italia dal nazi-fascismo. La "sinistra" si fa forte dell'antifascismo, della resistenza, della liberazione e della libertà. E in coda ad un corteo delle sinistre vengono bruciate bandiere Israeliane??? C'è qualcosa che non quadra. Vabbè che tutti accuseranno quei gesti, anche a sinistra ma non basta. Il 25 aprile è diventato l'occasione per bruciare bandiere d'Israele, intonare ancora "10, 100, 1000 Nassiriya", per costringere la Moratti ad andarsene via dal corteo col padre in carrozzella. Questo non è più anti-fascismo. Questo è fascismo e terrorismo. Contro ogni valore.

Questi signori sono contrari a cio che è favorevole all'Italia. Si stanno già otganizzando contro la TAV, facendoci correre il rischio di non ricevere i fondi Ue, o parte di esse, per le infrastrutture, come "minacciato" dalla commissione europea in caso di non realizzazione della Torino Lione.

giovedì, aprile 20, 2006

Lo schifo della terra

"ROMA - Li adescavano ai semafori della capitale o nelle piazze di Roma dove giovani adolescenti si prostituiscono, come Piazza della Repubblica e Valle Giulia, ma soprattutto nel campo nomadi di Tor Fiscale sulla Via Appia.

È il quadro inquietante scoperto dalla 4/a sezione della squadra mobile della capitale, diretta da Dania Manti, che ha portato alla luce una rete di pedofili, finiti in manette, e che almeno dal 2004 ha abusato di ragazzini di età compresa tra gli 8 e i 16 anni, gran parte extracomunitari. Con piccoli regali, come telefoni cellulari, o con pochi soldi, dai 15 ai 50 euro, o ancora semplicemente offrendo un panino, gli adulti arrestati riuscivano ad adescare i minori dopo aver ottenuto la loro fiducia.

Sono 18 le ordinanze di custodia cautelare in carcere emesse dal Gip del Tribunale di Roma, La Viola su richiesta del Pm, Gloria Attanasio. Tra questi, 7 sono romeni, di cui un minore, gli altri italiani. Degli stranieri finiti in manette, 4 dovranno rispondere di estorsione pluriaggravata: erano loro che avevano il controllo nel campo nomadi di Tor Fiscale, con il compito di gestire le baracche che lì vi erano state costruite facendosi pagare dai connazionali piccole somme di denaro per lo smaltimento per esempio di rifiuti e per la gestione delle casupole. Erano sempre loro che consentivano l'ingresso nell'accampamento degli italiani che così riuscivano ad entrare in contatto con i piccoli rom.

Sempre tra gli arrestati romeni ci sono due genitori di un bimbo rom che era stato dato «in affitto» dalla mamma e dal papà ad uno degli arrestati dietro una piccola somma di denaro. La coppia dovrà rispondere di sfruttamento della prostituzione.

Squallidi giochi sessuali, nei quali le vittime erano sempre i bambini, soprattutto in tenera età, chiamati dagli aguzzini nel corso delle telefonate che si scambiavano «fiori o brillanti». Telefonate scioccanti, nelle quali gli arrestati parlavano tra loro arrivando a confidarsi addirittura le prestazioni dei ragazzini e commentando le fattezze fisiche dei bimbi. Al momento, secondo quanto accertato dagli investigatori, sono circa 200 i bimbi coinvolti e vittime delle violenze: 40 sono già stati identificati, la maggior parte sono tutti romeni, italiani soltanto 3-4.

Gli arrestati si scambiavano anche i bambini tra di loro, organizzavano festini privati in appartamenti dove i ragazzini erano oggetto di violenze da parte di adulti. Così agivano i pedofili arrestati, in costante contatto tra loro non soltanto a Roma ma anche in altre città di Italia."

Da www.corriere.it del 19 20 aprile.

Non credo ci possano essere mai pene abbastanza aspre per questa spazzatura del genere umano. Sono già profondamente disgustato dalle violenze carnali e dalla prostituzione, quella dello sfruttamento. Si deve essere malati per costringere con la violenza qualcuno ad avere rapporti sessuali contro la propria volontà. La settimana scorsa tornavo da una giornata di lavoro fuori porta, e per strada c'erano decine di prostitute, di cui il 99% di colore, pronte a vendersi al primo porco che accosta con la macchina. Lasciando stare il fatto che ho chiamato la polizia perchè un vecchio porco schifoso tirava sassi contro tre prostitute che lo avevano inseguito probabilmente per farsi almeno pagare dopo la prestazione. Lasciamo stare questo. Ma chiederei a questi uomini frustrati se non provano vergogna quando la mattina si guardano allo specchio, sapendo che hanno fatto sesso con una ragazza che viene costretta a prostituirsi. Andrebbero a comprare in magazzino dove bambini vengono sfruttati?

Sono dell'opinione che i clienti beccati in flagrante, debbano essere accusati di "Concorso in sfruttamento della prostituzione", ed incorrere in sanzioni penali. Io sono proprio di mio contrario al sesso fuori dal rapporto con la persona che si ama (fuori dal matrimonio, per intenderci, essì che io son bigotto), ma se proprio siete stanchi di vostra moglie o siete talmenti sgradevoli o siete frustrati da una totale mancanza di attività sessuale volontaria da parte dell'altra persona, rivolgetevi a chi sceglie di vendere il proprio corpo non a chi è costretto. Quella è una violenza sessuale bella e buona, perchè i soldi non vanno mica in tasca alle povere malcapitate, ma al pappone di turno, i cui superiori sono i dirigenti della criminalità organizzata.

Detto questo.

Se la violenza sessuale verso adulti è già un reato schifoso, da condannare molto più duramente di quanto non si faccia ora. Ma la violenza verso i minori è da ergastolo. Non sono abbastanza informato per parlare di castrazione chimica, ma in linea di principio non mi dispiace l'idea di rendere sessualmente inattivo, pur temporaneamente, chi viola l'innocenza dei bambini. In Danimarca su 25 pedofili trattati con castrazione chimica e carcere, nessuno è in recidiva. Chissà se funziona. Ma comunque non sta a me suggerire i modi, mi sento solo di esprimere il mio sdegno. Forse sono stato prolisso, ma come ormai saprete sono un passionale e aver letto mentre prendevo il caffè questa notizia, mi ha fatto andare su tutte le furie verso quell'iimondezza sociale. Sono salito in ufficio, cercato la notizia, e scritto questo post.

NO ALLA VIOLENZA SESSUALE, NO ALLO SFRUTTAMENTO DELLA PROSTITUZIONE MA SOPRATUTTO...

I BAMBINI NON SI TOCCANO.

mercoledì, aprile 19, 2006

Arrivano o no?/La vera Pasqua

Arrivano o no 'sti voti definitivi? Da Italiano ci tengo a sapere chi ci governerà. Ovviamente Berlusconi chiede di fare con calma. Con calma ma velocemente aggiungo io. Comunque sembra che non ci siano stravolgimenti. In questo periodo ho un imperativo: staremo a vedere. La politica tutto sommato è in stand-by nella fase costruttiva. In quella distruttiva è invece in attività. Nell'Unione si stanno già scannando. Pannella si sente escluso. I verdi pretendono un ministero. O sell'Ambiente, o delle infrastrutture. Ma vi immaginate? Io si ma non ci voglio pensare.

Ora dopo l'articolo famoso del Financial Times, che prevede un'uscita dall'Euro, i retroscenisti sostengono che i poteri forti tifano per un governo di larga intesa con Dc, Margherita, Udc, Forza Italia e Alleanza Nazionale. Ma sono solo supposizioni. Staremo a vedere.

Nel frattempo mi godo la mia serenità che dura (ecchissenefrega). Ho passato la domenica di Pasqua a riflettere sul vero significato di tale festività. Ma chi se ne ricorda più? Chi quando trangugia con avidità la colomba o lìuovo di cioccolato rammenta che Gesù si è sacrificato, ha sparso il suo sangue dando la possibilità a chiunque di metterlo sugli stipiti della porta della propria vita ricevendo il perdono dei propri peccati?
La nostra pasqua è un parallelo della pasqua ebraica. Vedi Esodo. Chi ci pensa? Non molti in realtà, cosi come per il Natale. Il significato di fede cede il passo al materialismo e i commercinti fanno affari d'oro. Per questo non amo le feste così come le intendiamo oggi. Preferisco festeggiarmele nel mio intimo riflettendo sul vero significato. E grazie a Dio per la vera Pasqua e il vero Natale, che non è certo il 25 dicembre. Grazie perchè la sua venuta in forma d'uomo e il suo sacrificio mi sono fondamentali per la mia vita. E per quella di molti cristiani. Fondamentali anche per la serenità di questo periodo. Non dirò "speriamo che duri" ma "lavorerò affinche duri".

Serenamente, Van der Blogger

sabato, aprile 15, 2006

Riflessioni di una mente serena

Già sono sereno, ho smaltito la sconfitta di misura. Berlusconi si dovrebbe rilassare e riconoscere la sconfitta e poi collaborare, facendo un'opposizione costruttiva, a governare bene questo Paese, che il Nostro Paese, di tutti. Siccome sono un'ottimista non sono preoccupato nemmeno da ciò che può combinare il centro sinistra, lavorerò, penserò, scrivero, suonerò come sempre. Se è necessario con ancora apiù impegno ma la vita è più di una vittoria elettorale. Il mio futuro lo costruisco io, non il Governo. Certo, ne subisco le influenze, ma credo che con impegno e passione ognuno di noi non ha nulla da temere. Nemmeno i disoccupati. Parlo così perchè non lo sono? Forse, ma lo sono stato e chiunque come me può costruirsi presto o tardi, con più o meno difficoltà. Impegno e passione, impegno e passione, impegno e passione. Sono felice. Anche se abbiamo perso. Sempre meno frustrante di essere interisti.

Ho notato in questi giorni il tiro mancino che hanno giocato a Cuffaro con i famosi fac-simili messi sapientemente nel rudere del pastore-postino di Binnu Provenzano.

Ho notato come Ahmadinejad non smette di minacciare Israele, dice che è un albero marcio.

Per chi è preoccupato dal questo o quel governo, dico una cosa: affacciatevi e guardate il mondo, troverete che fare continui piagnistei, anche se sugeriti da tali opinion leader sinistri, è un peccato. Grave peccato. Io, seppure il momento non sia dei migliori ringrazio il Mio buon Dio. Sarebbe buono che uscissimo dal vortice e ci fermassimo a fare lo stesso.

Serenamente, Van der Blogger

mercoledì, aprile 12, 2006

BRAVISSIMI, RAGAZZI!

Ieri Mattina mentre ero in macchina, alcuni automobilisti che venivano al senso inverso al mio, mi avranno preso per scemo come minimo. Effettivamente non è normale battere le mani e urlare ripetutamente “BRAVISSIMI, RAGAZZI” mentre si guida. Ma la situazione lo meritava… avevo appena sentito alla radio dell’arresto di Bernardo Provenzano, super latitante da 43 anni, capo di Cosa Nostra. I ragazzi erano le forze dell’ordine e tutti coloro che hanno collaborato all’arresto.

BRAVISSIMI, RAGAZZI!