martedì, luglio 24, 2007

Pausa

Fino a 3 minuti fa con l'adsl fuori uso da giovedì sera.

Domani parto e torno giovedì 3... vi racconterò a far cosa...

A presto...

martedì, luglio 17, 2007

Un futuro così...

Diciamo che mi potrebbe anche stare bene. Adoro il polistrumentismo (di qualità).

giovedì, luglio 12, 2007

Se lo dice Papa Ratzinger...



Ringrazio quest'uomo in foto (e ribadirei, uomo) per avermi reso noto il fatto che io, da evangelico, non faccio parte della Chiesa di Cristo a cui, a suo dire, apparterrebbero solo lui con tutti i cattolici e gli ortodossi.

Se:

- Decidi a tavolino che Gesù Cristo è nato il 25 dicembre, festa pagana della nascita del Sole Invitto, per poter conciliare il nascente cattolicesimo con le esigenze festaiole pagane del popolo.
- Decidi di tenere allo scuro i fedeli circa le questioni di fede, negando per secoli de facto l'accesso alle Sacre Scritture scritte solo in latino.
- Celebri pure le messe solo in latino per secoli non permettendo al popolo di capire che dici.
- Vieni fuori con trovate come il purgatorio (costruito sulla base di un verso di 2 Maccabei, libro non riconosciuto nel canone palestinese ad esempio, in contrasto col resto della Sacra Scrittura) e il Limbo.
- Vendi le indulgenze e ti ci costruisci sopra una bella dimora.
- Introduci dottrine su Maria assolutamente estranee ai Vangeli.
- Introduci la venerazione alla Madonna e ai santi, con celebrazioni molto simili a quelle antiche per i vari dei ed idoli pagani.
- Insegni a rivolgere le preghiere ai santi e alla Madonna in quanto mediatori, fregandotene del fatto che la Bibbia insegna che l'unico mediatore fra Dio e l'uomo è Gesù Cristo.
- Fabbrichi quantità industriali di statue ed immagini, contravvenendo agli insegnamenti biblici.
- Obblighi i sacerdoti a non prendere moglie, calcando la mano sul "consiglio" (non imposizione) di celibato da parte di San Paolo.
- Per secoli ti sollazzi ad esercitare il potere temporale, disobbidiendo all'esempio di Cristo.
- Possiedi opere d'arte per un totale inestimabile di quattrini e poi mi chiedi l'8 per mille.

Bene se fai queste ed altre cose ti guadagni appieno il diritto di essere parte della vera Chiesa di Cristo. Se rifiuti queste e altre cose che non vanno nel verso della Bibbia (unica pietra di paragone per i cristiani, a mio avviso), poi ti tocca sentirti dire di non fare parte della Chiesa.

Bene, sai caro Joseph Ratzinger, a me non importa che tu mi dia il benestare.

Io cerco solo di fare la volontà del Padre mio (come insegnò Gesù stesso) con fede, amore per il prossimo e la speranza di udire un giorno queste parole "Entra benedetto dal Padre mio".

Questo mi basta... se a te serve altro, affari tuoi.

Pace!

lunedì, luglio 09, 2007


Accadeva un anno fa...

martedì, luglio 03, 2007

Io canto




Lunedì sera ho fatto la mia esibizione al saggio di fine anno della scuola di musica che frequento.

Prendo lezioni di canto così ho cantato un pezzo scritto da me. Ma il momento più alto della mia esibizione è stata la frase iniziale/rompighiaccio.
"Siete un pubblico stupendo. Non avevo mai cantato davanti ad un pubblico così bello. Anche perchè è la prima volta che canto in pubblico."
Immaginate il resto

mercoledì, giugno 27, 2007

Catania is burning


Temperature torride, vento caldo, incendi dappertutto.
A Catania si respira cenere e fuoco.
L'energia elettrica viene e va.
Non vediamo l'ora che finisca.
Ma se guardi il calendario, vedi che ancora ce n'è.
L'unica cosa fattibile è sperare che a sprazzi ci vengano concesse delle tregue.
Nel frattempo tra mare, granite, condizionatori e giri al centro commerciale, reparto surgelati, si fa quel che si può per mitigare questa situazione surreale.

giovedì, giugno 21, 2007

Dopo il sogno, un progetto...


Sotto il punto di vista personale, ci eravamo lasciati con il mio sogno farneticante. Adesso invece è tempo di cambiamenti, di fare progetti spinto forse anche dalla particolarità di questo periodo.
Un periodo che mi ha pure portato inevitabilmente a delle riflessioni e devo ammettere che non sono così negative. Sapete, c'è una persona che senza avermi mai visto nè sentito, raccogliendo impressioni dai blog per quanto possibile, ha capito una cosa di me che molti altri che mi "conoscono" meglio non hanno mai capito.

Questa cosa mi ha impressionato davvero tanto e mi ha portato a pensare. Da questo ho capito che in realtà sono più forte di quanto mi ero imposto e di quanto pensavo. Credevo che la fine della bellissima relazione tra me e la mia spendida ex, mi portasse ad uno stato di rintanamento, ad un rifiuto del mondo esterno, ad un piangermi addosso a dismisura, ad una forte autocommiserazione.

In realtà tutto ciò l'ho davvero sfiorato e non sono sicuro che sia finito del tutto, ma grazie alla persona di cui sopra, al mio grandioso gemello Fabrizio, alla mia ex stessa, alla famiglia, a Dio, a un paio di amiche e alla musica mi sono riscoperto. Ciò non vuol dire che non stia ancora soffrendo per la separazione ma di sicuro oggi guardo al mio futuro con fiducia e speranza, con la forza e la convinzione adatte a spingermi a disegnare da me il mio futuro.

Così la decisione di reimmatricolarmi all'Università riacquista nuovo vigore e cresce d'importanza. A ciò si aggiunge la parte musicale del mio progetto di vita. Ho intenzione infatti di riprendere lezioni sia di basso che di batteria, di acquistare un nuovo amplificatore per il basso, di sostituire la mia batteria con una nuova e migliore, di allestire il mio studio/sala prove, di ricercare quelle situazioni che mi possano portare anche a guadagnare qualche soldo con la musica.

Già, infatti il mio progetto è quello di riuscire a vivere di musica. Non so ancora bene come, l'unica certezza è quella però di avere abbastanza tempo a disposizione, essendo ancora 21enne. So pure che ce la metterò tutta, darò tutto me stesso, ce la farò. Nei prossimi 5 anni della mia vita mi impegnerò al meglio per laurearmi (di primo e secondo livello) con un buon voto; mi impegnerò con i miei strumenti; mi impegnerò in fase compositiva; mi impegnerò con i fantastici Boanerges; mi impegnerò (per quanto possibile) nei miei sforzi letterari; mi impegnerò per piacere al mio maestro ed eroe Gesù Cristo. Ovviamente tutto col beneficio del dubbio, visto che non è dato sapere cosa mi aspetta dietro l'angolo, ça va sans dire.

Vi state chiedendo se tutti questi impegni mi spaventano? No, affatto, anzi mi affascinano.

Lo so, tutto questa foga magari è il tentativo di colmare quel vuoto. Magari si tratta delle fantasie di un ragazzo poco coi piedi per terra. Non lo so e non mi importa. Questo sentivo di dire e questo ho detto. Punto.

PS: rileggendo questo post ho capito che forse è il più brutto che abbia mai scritto. Ma non lo cancello e non lo modifico.

lunedì, giugno 18, 2007

Le Valkyrje



Da sinistra:

-Elisa, chitarra solista.
-Manuela, voce e chitarra accompagniamento.
-Carmen, basso.
-Claudia, batteria.

Si, esatto le ragazze in foto sono un gruppo, Le Walkyrje. E suonano. E suonano bene. E danno una pista a molti gruppi che bazzicano la loro zona.

Se siete di Catania e provincia e volete passare una serata cantando, ballando e ascoltando buona musica, e conoscendo gente simpatica non potete snobbare www.myspace.com/levalkyrjeband, no non potete.

Si, questo post è una marketta bella e buona, ma non mi pagano e poi sono delle amiche quindi lo faccio volentieri.

Suonano cover ma sono già a lavoro con pezzi propri, fidatevi ne vale la pena.

Non vi dico altro... se vi interessa vi ho già dato il link in cui troverete le date...

mercoledì, giugno 13, 2007

Osh Gazneher Karenji Bih



"Govneher rin marevainer, fieenneskiev ni rubni lochisnehr"

- Che vuol dire?
- Non lo so, sembra qualcosa di antico. Magari è la vecchia lingua dei Burvlin del Nord, visto che questo, ad occhio e croce, dovrebbe essere uno dei torrioni del confine sud.
- Ma cosa cerchiamo ad Ashreqim esattamente?
- Come diceva un vecchio canto popolare, "lo scopriremo solo vivendo".

Se avessero saputo che quell'iscrizione significava "Con tempo e donne, le sorprese non son mai troppe" per loro non sarebbe cambiato gran chè.

Se avessero saputo che, più che un proverbio, era una minaccia, sarebbero stati più avveduti.

Se avessero saputo quanto gravi e attuali fossero le conseguenze di quella minaccia, Kerwi e Vikanje non sarebbero partiti, forse.

lunedì, giugno 11, 2007

Il mi' nonno...



Mio nonno ha 84 anni.
Mio nonno ha fatto la seconda guerra mondiale.
Mio nonno era camicia nera.
Mio nonno fuggì dai tedeschi.
Mio nonno non venne ucciso perchè si finse un monaco storpio.
Mio nonno dopo 10 anni dalla guerra ebbe un brutto incidente.
Mio nonno in quell'incidente ha perso un occhio.
Mio nonno ha fatto sette figli.
Mio nonno è esperto di massaggi.
Mio nonno è esperto di verdure selvatiche.
Mio nonno ha sempre camminato tantissimo, ogni giorno.
Mio nonno ha una memoria di ferro.
Mio nonno con l'avanzare dell'età sta perdendo lucidità.
Mio nonno con l'avanzare dell'età sta perdendo vigore fisico.
Mio nonno con l'avanzare dell'età cammina sempre meno.
Mio nonno con l'avanzare dell'età cade molto più spesso di prima.
Mio nonno con l'avanzare dell'età è divenuto quasi cieco pure dall'occhio salvo nell'incidente.
Mio nonno per riconoscere una persona a meno di un metro ha bisogno dell'aggeggio in foto.
Mio nonno, pure in queste condizioni, ieri mi ha detto di avermi "visto" triste e abbattuto.
Mio nonno ha aggiunto che, per come mi ha "visto", gli sembrava una questione di cuore.
Mio nonno è una persona che nella vita ne ha passate tante.
Mio nonno è diventato una persona sensibile e che la sa lunga.

E io, evidentemente, sto messo proprio male.

mercoledì, giugno 06, 2007

Sogno



Certo, non posso dire di non essere stanco. Ma ogni volta che vedo i fiumi d'asfalto orlati di case grigie e impersonali sfumare fino a diventare lo sterrato che porta alla mia tenuta, riacquisto molte delle mie energie.

Sembra essere passato un secolo da quando sono partito dall'aeroporto di Tokyo. Grazie a Dio la tournèe è andata alla grande. E' stata la mia prima volta in Giappone e sono soddisfatto. Il pubblico del sol levante è più vivo di quanto ci si possa aspettare ed è divertente notare l'italiano con cui cantano le mie canzoni.

Il taxi mi ha appena lasciato davanti al grande portone in ferro battuto e legno che introduce alla mia umile dimora e che costituisce l'ingresso secondario. Mi sono sparato un molto americano "Tenga il resto". Il mio covo non sembra essere cambiato molto; beh, del resto tornando almeno due volte al mese anche quando sto in tour è difficile notare cambiamenti. La casa della famiglia di Augusto è sempre lì, lui sarà da qualche parte, magari a preparare il formaggio o a badare all'orto, aiutato dai suoi figli. Cari ragazzi. Bud e Loeffe, i miei due Labrador mi corrono incontro. Procedendo mi lascio alle spalle la stalla, il fienile/magazzino e i box dei cavalli. Mi appresto a salire la rampa con ciottoli che porta alla piscina, alle spalle della cascina opportunamente ristrutturata, in un misto di legno, alluminio e vetro.

E' sempre bella, forse più di due settimane fa. Mi aspetta seduta sui gradini che portano alla porta sul retro della cascina. Non sono abituato a non vederla per così tanto; ma stavolta non ha potuto seguirmi in tour, ha preferito rimanere a consolare la sorella che si era da poco separata dal marito. Così mi sono ritrovato tra Pechino, Shangai, Seul, Sapporo e Tokyo senza la mia corista, la mia manager, la mia musa ispiratrice.

Ci abbracciamo come se non ci vedessimo da dieci anni e ci perdiamo per non so quanto tempo in un lungo bacio. Mi aiuta a portare le valigie in cucina e mi invoglia a fare una doccia. Io rifiuto. Ho un'altra idea. Mentre noto il suo stupore, relativo alla mia foga nonostante la ovvia stanchezza, la trascino verso il box. Lei è divertita. Entriamo, e montiamo ognuno sul proprio cavallo, non prima di averlo coccolato a dovere.

Amo raccontare le mie cose a lei mentre passeggiamo a cavallo. E' a cavallo che le chiesi di sposarmi, mi ricordo che schizzò via verso il laghetto; la raggiunsi poco dopo trovandola in ginocchio, in lacrime, con due anelli in mano. Voleva chiedermelo lo stesso giorno.

Per qualche istante anche lei ha lo sguardo perso, magari ricorda quel che ricordo io. Le racconto della tournèe, di quanto mi è mancata lei, la cascina, l'aria incontaminata che si respira nella tenuta. Mi dice che stasera verranno Carlo con Luisa e Angelo con Patrizia. Non mi dispiace l'idea di festeggiare con i nostri più cari amici il successo del tour mondiale. Così rientriamo in casa mentre mi illustra il menu della serata.

Pomodorini con ricotta fresca, carote e sedani. Salumi vari. Tagliatelle ai funghi. Vari tagli di carne con insalata condita con olio d'oliva. Vino rosso. Cannoli alla ricotta. La cosa che mi da più soddisfazioni è il fatto che tutti, e dico tutti, gli ingredienti del menu provengono dalla nostra tenuta. Facciamo persino il pane, la pasta, i salumi, tutto. Solo i funghi sono "stranieri" perchè provengono da un bosco a una trentina di chilometri da casa. Augusto e i suoi figli sono gli artefici di tutto, anche se sia a me che a lei piace di tanto in tanto mettere le mani, per poter dire di essere stati noi a fare il tutto.

Immagino giù il cibo preparato da lei in maniera divina. Le chiacchiere, le risate con gli amici. Poi dopo cena scenderemo tutti in cantina, nella parte di essa adibita a sala prove/registrazione. Come al solito si strimpellerà, si butterà giù qualche idea, si suoneranno canzoni famose stravolgendole, godendo delle allegre risate delle nostre compagne. Immerso in questi pensieri, nella mia vita, nel profumo di lei, mi avvio verso la doccia. Ho pure il tempo di stendermi un oretta.

Non le ho dato nulla di ciò che le ho portato. Lascio che sia lei a trovare il tutto mentre disfa le valige, contravvenendo al mio imperativo divieto. Mi piace sistemare la mia roba. Ma ormai è una specie di tradizione. Lei che apre le valige, trova i suoi regali, importanti o stupidi che siano; negherò di essere stato io a metterli li. "Non ne so nulla mia Signora, lo giuro", "Vile traditore e menzognero, pagherai per questo".

Mentre mi avvio verso la doccia, canticchiando Amazing Grace, sorrido. Pago sempre volentieri la punizione che la mia Signora mi impone per trasgressioni come quella dei regali negati.

Scusate gli errori, of course.
Questo post strano nasce dall'idea che ho trovato nel blog http://summer89.splinder.com/.
Cioè descrivere come ci vediamo da grandi. Ovviamente (come suggerito dal titolo del post) il mio è un sogno. Ho infatti volontariamente tralasciato come mi vedo davvero da grande... sarebbe stato una tristezza.

Meglio il sogno.

martedì, giugno 05, 2007

Tempo di cambiamenti


Durante l'ultimo trasloco, estate '91, avevo solo 5 anni.
Non ricordavo quanto fosse stancante, quanta confusione si crei. Il fastidio di non trovare le cose che servono. Insomma una tribolazione che dura già da qualche settimana.
Certo si soffre meno osservando il fatto che la nuova casa presenta molti miglioramenti rispetto a quella che oggi lasciamo definivamente.
Quando si dice, "Tempo di cambiamenti".

venerdì, giugno 01, 2007

Il blog si arricchisce (di inutilità)




Troverete qualcosa di simile nella colonna di sinistra. Cliccate su "Add Yourself". In pochi passi vi potete registrare come amici, apparirà un pallino sulla zona in cui vivete. Una cosa simpatica a cui spero partecipiate tutti, consigliatami da una grande amica, Red Fox, che ne ha parlato sul suo blog http://aquadueo.splinder.com/.

Come suggeritomi da questo amico http://maelstrom2.blogspot.com/ ho dato vita alla mia libreria virtuale su www.anobii.com.

Fatelo anche voi, e divertitevi facendolo. Create la vostra libreria e inseritevi come amici o vicini. E' possibile visitare le librerie altrui (la mia la potete vedere cliccando sulla scritta "See my bookshelf"), scambiare pareri, consigliare libri e creare un badge ossia una riquadro da mettere sul vostro blog.

Buon divertimento

lunedì, maggio 28, 2007

Question Mark


- Perchè alla fiera di Bologna io lavoravo e gli altri bighellonavano in giro?
- Perchè il mio volo per Bologna ha portato un ritardo tale da atterrare a finale di Champions appena conclusa, impedendomi di vedere il Milan entrare nella leggenda?
- Perchè bisogna essere vittima di illusioni e delusioni, immancabilmente?
- Perchè è finito tutto?
- Perchè in questo modo?
- Quanto tempo mi ci vorrà per ripartire?
- Riuscirò mai a ripartire?
- Serviranno i Carabinieri anti-spinello?
- La Turco conosce il significato della parola coerenza?
- Si può morire perchè qualcuno ha sostituito i proiettili a salve di un'esercitazione con quelli veri?
- Ha ragione Pezzotta a dire che per i cattolici non c'è posto nel PD?
- Sarà mai distrutto il business delle eco mafie, ridando alla Campania la propria dignità?
- Il mondo della musica ha un posticino per me?
- Quanti dei miei sogni realizzerò prima di morire?
- Perchè se un politico italiano è al centro di uno scandalo, rimane in sella placidamente, mentre un suo collega giapponese si toglie la vita?
- E la dignità degli inquisiti di Rignano Flaminio, ora tutti scagionati ma vittime di un processo mediatico?
- Chi avrebbe scommesso un Euro sulla salvezza del Catania, dopo i fatti tragici del 2 febbraio?
Ad alcune di queste domande saprei rispondere, ad altre no, su altre ancora ho seri dubbi. In ogni caso, le domande ci accompagneranno sempre.

venerdì, maggio 18, 2007

Mai più in nero, perbacco



E poi dicono che gli italiani sono evasori. Quando mai? Citerei come esempio positivo la signora Francesca.

40 anni, imprenditrice. Va alla Camera di Commercio per aprire la sua partita IVA. E la respingono perchè, dicono, l'attività della suddetta non rientra in nessuna categoria commerciale.

In preda alla disperazione, la non bella ma sipatica e determinata Francesca, va dal suo commercialista di fiducia che, come ultima spiaggia, le propone di fare delle ricevute in duplice copia con tanto di marca da bollo. Così la dichiarazione dei redditi potrà avvenire senza intoppi e pagando tutto il dovuto.

Donna da esaltare.

La stramberia è nel fatto che la simpaticissima Francesca è imprenditrice, come dire, di se stessa. Imprenditrice del suo corpo. Una prostituta insomma. Che vuole solo pagare le tasse e non lavorare in nero. Una che chiede che l'Italia si allinei ad altri paesi europei dove le prostitute rilasciano regolarmente fattura, si versano i contributi, maturano la pensione. Esercitano in locali adibiti allo scopo, con controlli igienico sanitari obbligatori e continui.

Personalmente è un problema che non mi tange, ma dico che, se davvero prendere questi provvedimenti farà ottenere quel che si promette, io sono favorevole. Se non altro le malattie saranno sotto controllo, le strade non saranno vetrina e bottega di tali attività e sopratutto la tratta delle "schiave" dall'Africa e dall'Est potrebbe avere una riduzione, diminuendo lo sfuttamento.

A me l'uso del proprio corpo che fa una prostituta mette tristezza, oltre ad essere additabile da un punto di vista etico-religioso. Certo che però un conto è chi lo fa per scelta (fatti loro), un conto chi viene costretta e minacciata con vessazioni e violenze.

Non è un tema facile su cui legiferare, occorre molto buon senso. E sperare in questa stagione politica per una risposta positiva mi pare una chimera.

Ma arriverà anche da noi il momento in cui, al loro commercialista, gli italiani presenteranno pure questo tipo di fatture. "Dottò, quanto se può scaricà su 'sta fattura?"

venerdì, maggio 11, 2007

Strane coincidenze



No, non voglio parlare della coincidenza che ha voluto che un incidente causato da un autista con cannabis nel sangue abbia visto morire due innocenti e tanti altri feriti.

Nemmeno voglio disquisire sul fatto che un processo mediatico come quello di Rignano Flaminio si sia risolto nella scarcerazione di 5 su 6 indagati.

Visto il mio periodo, e la facilità con cui riesco ad andare giù, voglio parlare di cose allegre.

Affari Italiani, il quotidiano on-line di libero.it ogni venerdì si prende la briga di consigliarci dei film e sconsigliarcene degli altri. Credo nell'imparzialità della critica che non subisce influenze trasversali tra case di produzione, editori e quant'altro.

Fatto sta che oggi il film da vedere è "L'uomo dell'anno". In pratica si tratta di un comico che fa satira politica (aveva anche un blog?), la gente lo stima così tanto da inviarli via e-mail (o come commento sul blog) la richiesta, ripetuta e reiterata, di candidarsi come Presidente degli Stati Uniti. Le persone che gli fanno questa proposta sono consci del fatto che egli abbia la soluzione per i problemi che gli States si trovano ad affrontare, e con essi tutto il mondo occidentale. Il nostro se la prende con i poteri forti con i politici e col sistema, tanto che in campagna elettorale darà vita ad una escalation di situzioni in cui la sua sincerità disarmante mette in seria difficoltà gli avversari. Sicuramente (non ho visto ancora il film, quindi magari mi son preso qualche licenza poetica) vincerà pure le elezioni e gli Usa saranno un paese migliore. Bin Laden implorerà perdono, autorecludendosi a Sing Sing. Ahmadinejad lo seguirà a ruota, sarà sconfitta la fame nel mondo, il petrolio diventerà qualcosa di cui poter fare a meno. La temperatura globale scenderà, i ghiacciai saranno salvi.

Quindi un comico che fa satira politica con il pallino della verità, contro i politici corrotti e i poteri forti, con grande seguito popolare. Vi ricorda qualcuno?



La coincidenza sta nel fatto che il film è distribuito da Medusa, di proprietà dello Psiconano, come il buon Beppe lo chiama.
C'è qualcosa che non va...

Alla prossima

martedì, maggio 08, 2007

Il bivio



E' per me un momento di grande malinconia e tristezza, sembra tutto fermo. Come avrete capito sto passando un brutto periodo. Con la mia ragazza va male e non sono una di quelle persone che riescono a scrollare le spalle e far finta di nulla; anche perchè è una storia importante che dura da più di tre anni e mezzo, quindi sto male.

Non ci siamo lasciati, siamo solo attraversando un periodo che prima o poi dovevamo necessariamente passare, quel periodo in cui cerchi di tirare le somme degli anni trascorsi e provi a comprendere quale è la vita che vuoi. Siamo tutti e due in crisi, in confusione perchè il sentimento c'è ancora, ma crediamo entrambi sia necessario fare una scelta con la testa. Soppesare ogni aspetto, positivo o negativo e arrivare alla conclusione. Sarebbe bello andare avanti sull'onda della passione, del sentimento. Ma nella vita, purtroppo, sebbene indispensabile non è sufficente. Ci sono gli interessi, le amicizie, lo stile di vita, tutte cose su cui ci vuole un punto comune. Perchè non puoi vivere una vita di insoddisfazione personale e cullarti dicendoti che tanto se il tuo partner è felice per te va bene così. Non può andare bene, non in una storia che, in caso continui (cosa che spero con tutto il cuore), ha l'ambizione di essere molto duratura.

Se andrà avanti, sarà una storia bellissima, perchè frutto di una scelta ponderata, con tutta la maturità disponibile e con l'obiettivo primario di essere felici come singoli, prima ancora che come coppia.

Se si interromperà qui, saranno stati 3 anni e mezzo e passa ricchi, splendidi. Senza se e senza ma. Rimarranno due persone che si vorranno sempre bene, che si sono lasciate senza traumi, per il loro stesso bene. Per non essere in futuro una coppia scoppiata come le tante, vittime di noia, tradimenti, stress, insoddisfazione.

E' inutile dire quale delle due opzioni io mi auguri e in cui speri con tutto me stesso, ma in ogni caso sarà una scelta nostra, di comune accordo.

Unico inconveniente? Nell'attesa è impossibile non soffrire.

venerdì, maggio 04, 2007

Pausa



Qualcuno prema quel pulsante, o qua non si riparte più!

giovedì, maggio 03, 2007

In finale!!!

Dopo i fatti del 2 febbrio che hanno visto morire l'ispettore Raciti, avevo così tanta amarezza da pensare che non avrei provato più emozioni positive nei confronti del mondo del calcio. Il girone di ritorno del mio Catania non mi ha certo aiutato a tornare ad esultare per il calcio. Il Milan, l'altra squadra per cui tengo, il primo amore sportivo, in campionato non se la passava bene; non è stato un campionato dei soliti. Anziche lottare per il titolo, i rossoneri hanno lottato per annullare la penalizzazione e il relativo sconforto psicologico.

Ma la Champions è una storia a se. Li il Milan si esalta, e ieri, surclassando il Manchester UTD per 3 a o, ha guadagnato l'accesso alla terza finale in cinque anni. E' la migliore squadra europea e ieri lo ha dimostrato. Partita quasi perfetta. Gattuso, a mio avviso migliore in campo. Il solito Kakà, un Seedorf in grande spolvero. Dida ha dato sicurezza così come tutta la muraglia difensiva. Ottimo Ambrosini.

Dei Red Devils nessuno ha brillato particolarmente. Cristiano Ronaldo ha sofferto i raddoppi di Oddo e dell'onnipresente Gattuso. Rooney era chiuso nella ragnatela che il Milan ha intessuto tra le linee di centrocamo e difesa. Scholes e Giggs hanno mantenuto un basso profilo. E così il Milan è in finale. Il biglietto per Atene, quello di andata, ha un sapore dolce, il sapore di una bella vittoria, il sapore della superiorità. La speranza è che il biglietto di ritorno abbia lo stesso sapore.

Non sarà facile, contro quel Liverpool che evoca fantasmi turchi. Quel Dudek che col suo balletto ipnotizzò i rigori, quei Reds dalla non eccelsa qualità tecnica, ma dalla fisicità prorompente. Una squadra che non molla, tosta. Non sarà facile dunque, ma se sconfittà sarà, non somiglierà a quella notte maledetta di Istanbul. Perchè certo cose possono accadere solo una volta.

Spero che fra 3 settimane mi sia data la possibilità di fare un post con la foto dei rossoneri che alzano al cielo lei, la Coppa dalle grandi orecchie.

L'unico video che ho trovato su Youtube proviene da una emittente israliana. Bene, oltre alla immagini, avremo modo di imparare una lingua straniera in più, che non guasta mai.

Alla prossima

lunedì, aprile 30, 2007

Cadendo verso l'alto


Costatando la situazione
vedo difficoltà enormi.
Come una valanga che ti coglie
mentre passeggi sulla neve fresca;
sei gioioso di ammirare
la bellezza e la semplicità
di quel bianco dono divino.
Lo stesso che ti travolge
a tua insaputa.
La neve che ti da gioia
e poi ti toglie tutto, se vuole.
E vorresti fermare quel fiume candido,
impedirne il percorso.
Ma non puoi, puoi solo aspettare
sperare che si fermi da solo.
Così stai scivolando via
dalle mie mani ruvide e affezionate.
Fortuna che nel nostro universo
non esiste la forza di gravità.
Così posso augurarti, una volta divincolata,
di cadere senza dolore verso l'alto.
Almeno che tu non decida di fermarti.
E allora con gioia lo faremo di nuovo.
Fermi a valle, appallottolati,
ci lasceremo rotolare su, su, su
fino in cima. Di nuovo.