giovedì, dicembre 27, 2007

2007... a mai più rivederci



Con questo mio 200esimo post vi auguro un buon 2008, che possa essere migliore del 2007.

Nel mio caso, non ci vuole nemmeno tanto.

Grazie a tutti voi amici e lettori, a presto.

martedì, dicembre 18, 2007

2007

2007

Ti rendi conto di vivere nel 2007 quando:

1. Per sbaglio inserisci la password nel microonde.

2. Sono anni che non giochi al solitario con carte vere.

3. Hai una lista di 15 numeri per telefonare ai tuoi parenti.

4. Mandi email alla persona che lavora al tavolo accanto al tuo.

5. Il motivo per cui non ti tieni in contatto con gli amici e parenti è perché non hanno indirizzi email.

6. Rimani in macchina e con il telefono chiami qualcuno che ti possa aiutare con la spesa.

7. Ogni sport in tv ha un sito web scritto in un angolo dello schermo.

8. Uscire di casa senza telefono, cosa che hai tranquillamentefatto per i primi 20 o 30 anni della tua vita, ora ti crea il panico e ti fa tornare indietro a prenderlo.

10. Ti alzi al mattino e ti metti subito al computer, senza prima aver fatto colazione.

11. Continui ad arrovellarti alla ricerca di nuovi modi di sorridere.

12. Mentre leggi tutto questo ridi e fai 'si' con la testa.

13. Sei troppo concentrato per accorgerti che manca il punto '9'.

14. E ora sei tornato indietro a controllare se davvero manca il punto '9'.

15. E ora stai ridendo da solo.

martedì, dicembre 11, 2007

giovedì, novembre 29, 2007

Pillole semiserie



Caro Gesù, sei stato forte ad inventare la religione. Tutti parlano di te. Anche io vorrei diventare famoso. Spero di avere un’idea come la tua. (Mattia)
Caro Gesù bambino, grazie per i gormiti che mi hai portato, scometto che piacciono anche a te. Chi è il tuo preferito? Il mio è helicon (Leo)
Caro Gesù, cosa ne pensi di chi dice che non esisti? Li consideri come tifosi di un’altra squadra? Per esempio interisti? (Paolo)
Caro Gesù, eri forte quando camminavi sulle acque. Ma dovresti vedermi sciare (Debora)

Questo è ciò che i nostri figli esternano nelle loro letterine a Gesù, divertenti, figli del loro tempo. E' bello come l'immagine di Gesù/Amico sia forte, forse quella di Gesù/Dio è un po' appannata. A chi daremo la colpa per ciò? Meglio fare 4 risate con i bambini e la loro spontaneità...

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Partito del popolo delle libertà. Partito della libertà. Chiamiamolo come vogliamo, ma l'ultimo gioco di prestigio di Berlusconi ha avuto reazioni non indifferenti. Come le intercettazioni per i presunti accordi tra Rai e Mediaset. Miracolosamente venuti a galla proprio un paio di giorni dopo il successo dei Gazebo Azzurri. Poi Sarà interessante capire cosa cambia rispetto a Forza Italia e sopratutto se FI si scioglierà o no...

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La bilancia elettronica di MilanLab indica che Ronaldo è in sovrappeso. Convocati dietologi, nutrizionisti, endocrinologi. Sparo la mia proposta: che ne pensate di convocare un parrucchiere che rada Ronaldo come i bei tempi?

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Polemiche a non finire da più parti verso la fiction "Il Capo dei Capi"; non è educativo peri i piccoli e inneggia alla figura di Totò Riina... In effetti si narrà che a Corleone ci siano dei ragazzini che dicono di voler ripercorrere le orme di Totò 'u curtu. Ma mi chiedo: e' più diseducativa una fiction o il fatto che il nostro Ministro della Giustizia sia uno dei testimoni di nozze del mafioso Francesco Campanella (l'altro è Totò Cuffaro)? E' più diseducativa una fiction o il fatto che un rom che uccide 4 giovani con la sua auto diventi modello salendo agli onori (?) della cronaca. Si pensi piuttosto ai problemi seri...

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Può capitare ad una commessa qualunque di ricevere dei bigliettini elettorali. In Sicilia può pure capitare che la stessa commessa riconosca nel candidato, il rapinatore che mesi prima aveva svaligiato il negozio in cui lavora.

giovedì, novembre 15, 2007

Cosa ne pensano i giovani?



Ci risiamo, dopo Raciti un altra vittima di una guerra assurda tra forze dell'ordine e tifoserie. L'Italia è smarrita. Anche chi come me è e sarà sempre dalla parte delle forze di polizia, si interroga sulla morte del povero Gabriele Sandri; poi si prova sgomento per la reazione assurda delle tifoserie di molte città che hanno attaccato caserme e schieramenti di Polizia e Carabinieri.

E' una situazione surreale, se ci si lascia prendere dall'emotività si potrebbe pure arrivare ad ipotizzare scenari da guerra civile. Con certezza però mi unisco al cordoglio per Gabriele ed esprimo la speranza che venga fatta chiarezza su tutto ciò che è avvenuto domenica. Affichè chi ha sbagliato paghi.

Forse per la prima volta nel Van der Blog do spazio a qualcuno. Con l'intervista sottostante a C. un giovane medio. Non è nelle forze di polizia, non ha mai avuto problemi con la giustizia, non fa parte di nessuna associazione di tifo organizzato. Un ragazzo della strada... vediamo cosa pensa.

- Anni?
- 25.

- Dove vivi?
- Sopravvivo sull'Etna.

- Che lavoro fai?
- Impiegato nell'azienda di famiglia (per fortuna).

- Quanto guadagni?
- 770 Euro, vivo da solo, immagina tu...

- Come stai?
- Male.

- Perché?
- Perché il futuro è nelle mani di criminali.

- A chi ti riferisci?
- A tutta la classe politica.

- Non ti sembra azzardato fare di tutta l’erba un fascio? E soprattutto, lo dichiareresti pure mostrando il tuo volto?
- Non mi sembra azzardato e non avrei problemi a dichiararlo in pubblico, mettendoci la faccia.

- Non ti farebbe paura la possibilità di ricevere una tempesta di querele?
- No, anzi confermerebbe quello che sto dicendo.

- Non sono d’accordo, se mi dai del criminale e io non lo sono mi pare legittimo che io ti quereli. Non credi sia meglio parlare solo per i parlamentari condannati in via definitiva, tanto cari a Grillo?
- Se altri sono stati prescritti è perché sono stati furbi riuscendo ad eludere la giustizia.

- E tutti gli altri, la maggior parte, che ad oggi non hanno mai avuto problemi con la legge?
- Ormai manca la fiducia nei confronti della classe dirigente. Agli occhi di noi cittadini è la colpevolezza ad essere presunta, non l’innocenza. C’è uno sbandamento totale, non sai più se ci sia un solo politico di cui poterti fidare. Per questo lancio la provocazione dicendo che sono tutti colpevoli.

- Veniamo alla scottante attualità. Cosa ne pensi dei tragici fatti di domenica?
- Penso che ormai ci sia un accanimento reciproco tra le forze dell’ordine e una larga fetta di giovani, indipendentemente dal tifo calcistico. Non vogliamo scordare Giuliani e tutto quello che è successo al G8 di Genova.

- Quindi per te Carlo Giuliani e Gabriele Sandri sono vittime dello stesso sistema?
- Si ma in modo differente.

- Cioè? Spiega meglio…
- E’ vero che se Giuliani non avesse provato a colpire la camionetta dei Carabinieri con l’estintore magari sarebbe ancora tra noi. Desta perplessità, invece, la morte di un giovane reo di trovarsi coinvolto in una rissa. Ovviamente non è bello picchiarsi per nessun motivo, specie per il calcio; ma è pur vero che potrebbe capitare anche a me o a te di essere coinvolti, volontariamente o meno, in un rissa e non è bello pensare che potrebbe arrivare un poliziotto che per provare a calmare gli animi, uccide qualcuno.

- Stai dicendo che il poliziotto di Arezzo ha sparato volontariamente verso la macchina dove si trovava Gabriele?
- C’è la testimonianza di chi afferma di aver visto il poliziotto sparare a braccia tese, dubito ci si metta a braccia tese per sparare un colpo in aria. Probabilmente ha giocato un ruolo importante la contrapposizione tra polizia e giovani tifosi di cui parlavamo prima.

- Intanto il poliziotto è indagato per omicidio colposo, non volontario. Vediamo di capire prima come siano andate le cose, non credi?
- La verità a noi cittadini arriva sempre distorta, perché è in mano dei potenti. Come nel caso di Raciti, non mi pare si sia fatta chiarezza più di tanto, eppure il giovane accusato di omicidio è ancora in carcere. Ricordo che il medico di parte del legale del giovane Speziale (in carcere per l’omicidio di Raciti) aveva ipotizzato la compatibilità dei danni subiti dall’ispettore con l’impatto con un mezzo Discovery in dotazione alla polizia. E’ solo un’ipotesi ma non mi sembra sia stata trattata con la dovuta attenzione da parte di nessuna delle autorità competenti.


- Perché secondo te?
- Per insabbiare verità che potrebbero essere scomode per qualcuno visto che se la magistratura facesse il suo dovere in maniera trasparente, tanti interrogativi che noi cittadini ci poniamo avrebbero una risposta; e non parlo solo del caso Raciti, ma in generale.


- Un esempio al volo?
- Bernardo Provenzano.


- Cioè?
- Se non ricordo male, un pentito riferì, ad un colonnello del ROS, a metà degli anni ’90, il luogo in cui “Binnu u tratturi” si sarebbe recato per un incontro. Credo sia lecito chiedersi perché non fu arrestato allora, visto che era già latitante da anni. E ricorderei che andò tranquillamente in una clinica a Marsiglia passando inosservato… Strano da credere per uno dei maggiori ricercati d’Italia. E non parlo solo di Provenzano.


- E chi altri?
- Ricorderei solo le sedute spiritiche di Prodi, durante il rapimento Moro e le amicizie quantomeno sospette tra Berlusconi e Mangano e tra Mastella e Campanella. Credo che i cittadini abbiano diritto di sapere.


- Su questo non posso che convenire con te, anche se i processi ci sono stati. E’ una domanda che non ti pongo visto che so già come la pensi circa la Magistratura italiana. Torniamo alla morte di Sandri; cosa mi dici di tutto ciò che è successo dopo in varie città d’Italia, con caserme attaccate, scontri con la polizia, agenti feriti, eccetera?
- E’ più che normale data la situazione di “odio” che si è creata in Italia tra forze dell’ordine e giovani tifosi o meno. Molti ragazzi vedono nelle divise blu il nemico. Fai un giro negli stadi e senti i cori oppure gira per le città, troverai tante scritte “ACAB” sui muri, credo tu sappia che vuol dire.


- Si, lo so che cosa significa. Comunque non credo che un poliziotto rappresenti tutta la polizia. La stragrande maggioranza dei poliziotti non avrebbe ucciso, volontariamente o meno, Gabriele. Ma comunque non credi tale reazione sia spropositata?
- Purtroppo sono ragazzi senza delle guide che possano condurre le proteste in maniera civile. Basta che un gruppetto di loro proponga qualcosa, gli altri li seguono senza pensare, è l’unico modo che trovano per sfogare la rabbia che hanno addosso per una situazione che non è facile e non è rinchiusa negli stadi. Ma parte dal poco lavoro, le scarse retribuzioni, la vita sempre più cara e quindi difficile, la precarietà che caratterizza tutta una fascia di popolazione. A questo si aggiunge una classe politica che pensa solo ai propri affari. Quando pure le forze dell’ordine vengono viste come ostili, il risultato è quello che stiamo vivendo. I giovani si sentono abbandonati dallo Stato. Tutto ciò secondo me è un modo, magari non condivisibile, di far sentire la propria voce.


- Esatto, non condivisibile, da condannare. Credo si debba puntare su forme di protesta civili e legali, senza nuocere ad altre persone. Secondo te quale potrebbe essere la soluzione?
- Seguire l’esempio di altri Paesi, come la Francia.


- Cioè?
- Scendono in piazza paralizzando il Paese, non come noi italiani che non sappiamo scioperare. Se scioperano i distributori di carburante, è solo un esempio, noi anziché rinunciare all’auto per un giorno e dare un grave colpo alle compagnie, facciamo scorta. Non scalfiamo nulla degli interessi dello Stato con le accise né delle compagnie. Rimane tutto invariato.


- Pensi possa bastare?
- No, ma credo possa essere un buon punto di partenza.


- Anche nei confronti della classe politica e di tutto ciò di cui abbiamo parlato?
- Per la classe politica ci vorrebbe un colpo di spugna generale, cambiando tutti i protagonisti. In un sistema dove il cittadino abbia finalmente il potere.


- Questo è quello che ci auguriamo tutti. Come prima intervista credo possa bastare, alla prossima.
- Se l’Italia esisterà ancora.


Questa intervista è stata condotta ieri. Oggi pare che l'accusa per il poliziotto coinvolto nella morte di Gabriele sia mutata in omicidio volontario.

Non sono un giornalista, questa intervista non ha nessuna pretesa. E' solo un tentativo per capire cosa ne pensano i giovani.

Vi invito a parlare in giro con qualcuno di questi fatti. Sono pronto a scommentere che il nostro C. è in buona compagnia.

martedì, novembre 06, 2007

Addio ad Enzo Biagi



Addio ad una grande firma del giornalismo italiano.

sabato, novembre 03, 2007

(Cog)Nomen Omen



A Monaco, durante la cerimonia del MTV Europe Awards, Amy WINEHOUSE (e sottolineo WINEHOUSE) ha fatto un'esibizione. Ha tra l'altro vinto il premio come migliore artista del 2007.

Tutto molto bello, se non fosse per il fatto che la WINEHOUSE (e sottolineo WINEHOUSE) si è presentata sul palco visibilmente sotto l'effetto di alcolici.

La notizia viene messa in home page pure da corriere.it.

Io però mi chiedo, ma con un cognome così, cosa c'è di strano?

mercoledì, ottobre 31, 2007

Ditemi che non trasmettono emozioni



Ditemelo. Magari per essere più convincenti avreste dovuto dirmelo mentre eseguivano Spirit Carries On e la gente piangeva. O mentre ci si scatenava con Take the Time.

Ditemelo, tanto io sarò sempre di parere opposto.

Salute

Upload

Ho preso questo aggeggio in basso... vediamo di imparare ad usarlo







giovedì, ottobre 25, 2007

Dream Theater arrivo



Buon fine settimana.

Ci si rivede lunedì... quando potrò raccontarvi tutto del concerto dei Dream Theater, che avrò visto sabato ad Andria.

A presto

lunedì, ottobre 22, 2007

Scripta manent, verba volant





Nuova disciplina dell’editoria e delega al Governo per l’emanazione
di un testo unico sul riordino della legislazione nel settore editoriale
(disegno di legge 3 agosto 2007)

Art. 2
(Definizione del prodotto editoriale)
1. Per prodotto editoriale si intende qualsiasi prodotto contraddistinto da
finalità di informazione, di formazione, di divulgazione, di intrattenimento,
che sia destinato alla pubblicazione, quali che siano la forma nella quale
esso è realizzato e il mezzo con il quale esso viene diffuso.
Art. 5
(Esercizio dell’attività editoriale)
1. Per attività editoriale si intende ogni attività diretta alla realizzazione e
distribuzione di prodotti editoriali, nonché alla relativa raccolta
pubblicitaria. L’esercizio dell’attività editoriale può essere svolto anche in
forma non imprenditoriale per finalità non lucrative.
Art. 6
(Registro degli operatori di comunicazione)
1. Ai fini della tutela della trasparenza, della concorrenza e del pluralismo
nel settore editoriale, tutti i soggetti che esercitano l’attività editoriale
sono tenuti all’iscrizione nel Registro degli operatori di comunicazione, di
cui all’articolo 1, comma 6, lettera a), numero 5, della legge 31 luglio
1997 n. 249. Sono esclusi dall’obbligo della registrazione i soggetti che
operano come punti finali di vendita dei prodotti editoriali.


Come messo in evidenza da Beppe Grillo, questo significherebbe che anche noi blogger dovremmo registrare il nostro Blog, tra una trafila di documenti e qualche decina di euro per le marche da bollo. Chi di noi sarebbe disposto a fare ciò?

Ricardo Franco Levi, sottosegretario alla Presidenza del Consiglio e padre della riforma, sdrammatizza: "Lo spirito del nostro progetto non è certo questo. Non abbiamo interesse a toccare i siti amatoriali o i blog personali, non sarebbe praticabile".

Ma queste sono solo parole, Scripta manent, verba volant.

E quello che rimane è una proposta di legge, già approvata all'unanimità dal Governo che, se passasse, vorrebbe dire mettere fuorigioco tantissimi blog. Un bavaglio alla libera informazione e all'intrattenimento.

Complimenti...

venerdì, ottobre 12, 2007

Apriti cielo...



Ooops... credo sia scaduto il termine per l'iscrizione!!!

lunedì, ottobre 08, 2007

Che uomo coraggioso



"Dobbiamo avere il coraggio di dire che le tasse sono una cosa bellissima."

sabato, settembre 29, 2007

Ti amo



Io non avrei mai pensato di smaltirla tanto bene, tanto in fretta. Sei stata una piacevolissima sorpresa. Intendiamoci mi sei sempre piaciuta e credo di averti amato anche mentre stavo con lei. E ti chiedo scusa perché magari in qual periodo li ti ho trascurata, non ti ho dato tutto quello che meriti.

Ma adesso è diverso, adesso i nostri destini si sono uniti per non separarsi mai più. Sei tu che mi hai ascoltato nei momenti più tristi e che mi hai dato la voglia di vivere quelli felici. Non smetterò mai di ringraziarti. Certo, non sei sempre uguale, ti piace cambiare, presentare sfaccettature diverse di te, non sei mai noiosa e per questo mi piaci da impazzire.

Non voglio perderti perché io credo che il mio futuro sia accanto a te, spero a Dio piaccia così. Farò di tutto per non deluderti e per dare il massimo. Grazie perché sai essere dolce e aggressiva, malinconica e spensierata, a seconda delle mie necessità.

Queste parole non bastano a rendere l’idea di quanto tu sia importante per me. Sei una creatura di mio Padre, e quindi in un certo senso sei mia sorella… mi piaci, mi piaci, mi piaci. Mi piace sentire il tuo calore, mi piace venirti a trovare nei momenti più disparati. Io e te faremo grandi cose insieme. Ne sono certo.

Io ti amo, musica…

mercoledì, settembre 26, 2007

Fantastico zimbello, io...



E così domenica scorsa, finalmente, ho visto un concerto di Elio e le storie tese. SEMPLICEMENTE MERAVIGLIOSI!!!

Si inizia con Elio che entra sul palco vestito da Boy Scout che presenta i suoi. Faso vestito con una sgargiante camicia bordeaux sbrillucicosa, Christian Meyer con la maglietta rossa con la croce bianca della Svizzera in pandant con la batteria, Cesareo col cappelino piratesco, un tastierista misterioso nascosto al pubblico (credo Rocco Tanica) e un secondo tastierista presentato come un signore trovato per strada, tale Cluyderman Viganò.

Si parte con Jonh Holmes, Cassonetto differenziato, Il vitello dai piedi di balsa, Burattino senza fichi, Uomini col borsello. A quel punto il sottoscritto urla "Vogliamo Mangoni" (già apparso durante Il vitello dai piedi di balsa) ed Elio si volta e mi risponde "Mettiamo le cose in chiaro, tu come tutti non hai pagato quindi non vuoi proprio niente, noi siamo gli artisti e decidiamo noi cosa fare". Una gag classica dei concerti degli Eelst.

Si procede con una canzone da oratorio dove rientra Mangoni che fa la parte del ragazzino che gioca al pallone; Meyer e Faso si scambiano gli strumenti (meglio Faso alla batteria che Meyer al basso). Poi via con Servi della gleba nel delirio più totale, Cara ti amo ed un medley del Pippero, la Chanson, Discomusic e Born to be Abramo (Mangoni ad ogni pezzo interpreta un personaggio diverso alla lap dance); si passa a Psichedelia, e Il Rock and Roll con Mangoni versione Freddy Mercury ucciso dal r'n'r. Pezzo che parte con l'intro di Shine on you crazy diamond dei Pink Floyd, assolo di batteria alla fine. Mangoni risale sul palco per Jimmy il pedofilo. Shpalmen viene presentato come ultimo pezzo, ma una volta usciti vengono richiamati sul palco a furia di "Forza Panino". Eseguono Tapparella per la gioia di tutti i fan e vanno via.

Divertenti, irriverenti, musicisti eccezionali, insomma un concerto davvero stupendo. Elio che si alterna tra voce, chiarra elettrica, flauto traverso e bonghi e semplicemente irresistibile e Mr. Cluyderman Viganò è la degna spalla comica.

Se capitano gli Eelst nella vostra città, non pensateci due volte.

mercoledì, settembre 19, 2007

Evviva Spider Pork



Mentre tra politica e anti-politica la cosa più interessante sembra essere il botta e risposta tra Grillo e Prodi, lasciando in secondo piano il fatto che Dini e altri 4 - 5 senatori di area DL si sono dichiarati fuori dal PD ritenendosi liberi di votare volta per volta...

... è in questa situazione che ieri, dopo tre mesi, sono tornato al cinema. Non vi faccio una recensione nè vi dico la trama. Vi dico solo che non ridevo così da tempo.

Evviva Spider Pork

martedì, settembre 11, 2007

mercoledì, settembre 05, 2007

Sondaggio



Sei un imprenditore siciliano che per una strana coincidenza si trova ad essere uno dei pochi a cui è stato richiesto il pagamento di una somma mensile da delle persone che sono venute a trovarti in ufficio in cambio di una non meglio precisata protezione, cosa fai?

A - Ti rifiuti e denunci il fatto alle forze dell'ordine, dormendo sonni tranquilli.

B - Accetti d'istinto con parole di ringraziamento spinto inconsciamente dalle parole "Libero Grassi" che ti ronzano in mente senza un perchè.

C - Ti rifiuti, non vorresti mai essere espulso da Confindustria.

D - Paghi, hai visto qualche film dove accadevano cose simili e ipotizzando che sia come alla tele decidi che non ci tieni a veder saltare in aria la tua attività o a riempire qualche fossa vuota al cimitero; anche perchè non ti fidi della protezione che lo stato ti offre.

E - Dici ai signori che li richiami dopo una settimana, nel frattempo richiedi preventivi alla concorrenza.

venerdì, agosto 31, 2007

Dialogo tra padre e figlio


- Oh Pa', che bello. Settimana prossima inizio a lavorare mezza giornata al giorno. Ricordi vero?
- Si, si. Ma che devi fare?
- Niente, inizio ad informarmi per l'università.
- Prima però cerca di completare tutto il lavoro arretrato.
- Già fatto, tranquillo principale.
- Sicuro?
- Certo Pa'.
- Boh, ho i miei dubbi.
- Papà ma perchè ogni volta sto discorso?
- Non lo so, non ti vedo appassionato nel lavoro.
- Vabbè quello non è un mistero per nessuno, non mi piace; ma lo svolgo con impegno.
- Ma allora che ti piacerebbe fare, scusa?
- Papà il mio sogno è vivere di musica, che è la mia passione lo sai. Ogni altro lavoro per me è una ruota di scorta che non mi soddisfa.
- Ma scusa allora sta scienza della comunicazione a che ti serve?
- Beh, apre le porte per le public relation in aziende pubbliche e private, giornalismo, cose così.
- Cose che non sono il tuo sogno insomma, tempo e soldi sprecati.
- Beh in un certo senso hai ragione.
- Scusa allora perchè non investiamo soldi e tempo nella tua passione? Prova ad entrare in un conservatorio, che ne so... Informati. Devi studiare quello che ti piace e basta.
- Ci penserò, grazie.

lunedì, agosto 20, 2007

I'm back



Si, sono tornato. Ricaricato da queste splendide ferie appena finite.

Posti splendidi, gente meravigliosa, amici, risate, lunghe camminate, arte, amatriciana col guanciale, affreschi, strada sgombra da confusione, concittadini conosciuti lontano da casa, tartufo di Pizzo, benedizioni, contatto con Dio, mare limpido la sera, falò in spiaggia, coda per i Musei Vaticani, Roma vista dalla Cupola di San Pietro, i Sassi di Matera, lo Zomaro e la tonnara in Calabria, il campeggio di Caraffa, le esperienze uniche che regala, la metropolitana di Roma fino a Cinecittà, l'abbacchio, il cibo cinese, l'ospitalità delle famiglie di amici che ringrazio, amici con cui ridere, amiche che disinfettano ferite (come canta Ligabue), la stupida caduta in autostrada, il B&B a modo, il bar siciliano in piazza Colonna, la galleria Alberto Sordi, Montecitorio deserto, la meravigliosa casa in legno sul lago, le partite a ping pong, l'amore di Dio, la gioia di stare insieme a parlare di cose più o meno alte, i tuffi, le quasi 1000 foto, girare per Roma orientandosi alla perfezione, piazza di Spagna la sera, gli americani che fanno il toga party per strada, il turista rumeno che mi dice "Siciliano? Mafia!", Ponte Milvio e i suoi lucchetti, la non voglia di tornare al lavoro, le quasi lacrime, il cambio della guardia all'Altare della Patria, io, i miei ricordi, le mie ferite, le mie cicatrici e gente da ringraziare, Fabrizio il fedele cugino-gemello e compagno d'avventura, i genitori che mi aspettavano a casa, mio fratello e mio nipote che mi mancavano.

Io, Dio, gli amici, la musica, i miei sogni e i miei progetti.

Io e, per una volta, l'orgoglio di essere quello che sono... e la vita continua.

martedì, luglio 24, 2007

Pausa

Fino a 3 minuti fa con l'adsl fuori uso da giovedì sera.

Domani parto e torno giovedì 3... vi racconterò a far cosa...

A presto...