martedì, febbraio 26, 2008

Comunicazione di servizio

Avrei parecchie cose da dire, probabilmente quando potrò farlo mi saranno già passate di mente, non vogliatemene.

Ho da pochissimo formattato il PC (vorrei tanto passare alla mela) e per ripristinarlo ho 200 cose da fare, oltre al normale lavoro. Quindi ancora per un po' mi tocca latitare.

Importante, siccome non ho salvato i preferiti di internet explorer a molti di voi non so come raggiungervi, alchè, fatevi vivi. Io man mano utilizzerò i link per tornare a visitarvi tutti.

A presto

venerdì, febbraio 15, 2008

Help

Qualcuno tra di voi che se ne intenda di politica e non solo mi potrebbe spiegare alcune cosette?

- Perchè nonostante sondaggi sconfortanti, l'UDC si ostina a voler correre da solo?
- Ma Veltroni non voleva correre da solo? Perchè l'alleanza con Tonino? forse sarà per il 6-7 % di voti che gli vengono accreditati?
- Veltroni è astuto come sembra o sono io che lo sopravvaluto?

Ma soprattutto...

- Ci sono case discografiche che sono disposte a farmi un contratto?

lunedì, febbraio 11, 2008

Valentino... non ci siamo

Non mi riferisco al fatto che tra qualche giorno passerò la festa degli innamorati da solo, figurarsi.

Mi riferisco al dottor Rossi. Mi piacerebbe tanto che, visto che deve 112 milioni di € alle casse dello Stato, che poi sono le nostre tasche, pagasse tutti e 112 milioni e non solo 20.

Grazie

martedì, gennaio 29, 2008

Elezioni subito? No, grazie!




Prodi non ha ottenuto la fiducia, e tutto lo sapevano già. Complimenti a lui per la dichiarazione nella quale ha detto di ritirarsi dalla politica... finalmente.

In questi giorni ci sono state le consultazioni dei cari partiti col Presidente della Repubblica a cui tocca scegliere se formare un nuovo Governo o sciogliere le Camere e andare alle urne.

Mi prendo la briga di dissentire da quanto sostiene il partito a cui ho sempre dato il mio voto, Alleanza Nazionale, dal suo presidente Gianfranco Fini che vorrei come Premier, e dal capo della coalizione Silvio Berlusconi. Infatti in queste lande della destra si sostiene che l'unica soluzione sia lo scioglimento delle Camere e la convocazione urgente alle urne.

Mi trova invece d'accordo una delle due proposte del leader del PD Walter Veltroni. Non quella secondo cui si dovrebbe votare nella primavera del 2009, prendendo il tempo necessario alle riforme più urgenti; ma quella che vuole elezioni in questa primavera, mettendo su un Governo istituzionale / di larghe intese / di responsabilità / traghettatore / di transizione per un paio di mesi, giusto il tempo di varare una nuova legge elettorale.

Questa proposta mi trova d'accordo proprio perchè non ritengo sia auspicabile andare alle urne con questa legge attualmente in vigore, il Porcellum. Ma non per la presunta ingovernabilità, oh no... Il precedente Governo non ha potuto governare con continuità non per colpa della legge elettorale, ma per l'esiguo scarto di preferenze ottunuto (a proprio svantaggio peraltro...).

Su questo sono d'accordo con il Cavaliere che ricorda come alla Camera, con soli 24.000 voti in più, il centro sinistra ha avuto una maggioranza abbastanza stabile. Il problema è stato al Senato ma solo perchè era stato il centro destra ad ottenere ben 250.000 voti in più. Motivo per cui la legge elettorale non ha creato problemi alla maggioranza, anzi l'ha favorita per via dei premi di maggioranza su base regionale al Senato, che io eliminerei.

Oltre questo, i motivi per cui mi auspico una nuova legge elettorale prima della chiamata alle urne sono prevalentemente due:

- Ritornare al sistema maggioritario, così come espresso da noi cittadini con larga maggioranza nel 1993.

- Reintrodurre le preferenze. Così potremo di nuovo scegliere i nostri rappresentanti. Informandoci bene su di loro, e magari, in coscienza non votare per quelli che hanno condanne a proprio carico o su cui magari pendono dei dubbi morali.

Certo, non mi spiacerebbe nemmeno inserire uno sbarramento almeno al 5% per evitare di avere 12.435 partiti in Parlamento.

Non entro comunque nel merito delle questioni tecniche perchè non me ne intendo abbastanza. Tutto questo è stato solo l'opinione di un cittadino qualunque.

Dite cosa ne pensate...

mercoledì, gennaio 23, 2008

Svezia...

... ti voglio... e ti avrò!

giovedì, gennaio 17, 2008

Nonnismo nel nuovo millennio


- Cara, il piccolo Maicol avrebbe bisogno di un fratellino o una sorellina.

- Lo so caro, ma è ancora piccolo, poi magari soffre di gelosia, ha solo 3 anni.

- Ma ne avrà almeno quattro quando arriva sto fratellino.

- Non lo so, sai con il lavoro, la palestra, lo yoga, il latino americano, lo spinning, lo shopping...

- Ma dai che ti frega, facciamolo e basta. Non vorrei nostro figlio crescesse solo.

- Aspettiamo qualche altro anno, ascolta a me.

- Ma perchè qual'è il problema?

- Il vero problema è che non si sente pronta per un altro pargolo, Maicol le assorbe tutto il tempo.

- Vabbè ora parli di te in terza persona... a quando il plurale maiestatis?

- Ma no, non parlo di me.

- E di chi allora?

- Semplice, di mia madre.

martedì, gennaio 15, 2008

Noi Puffi siam così...


Nel 2008 ricorre l'anniversario della creazione dei Puffi! Bisogna puffare... ehm, volevo dire festeggiare, fare una grande puffesta insomma.

Nel 1958 infatti fecero la loro prima apparizione gli Schtroumpf (diventati SMURF in inglese e Puffi in italiano), delle piccole creature blu evocate da Johan & Pirlouit, 2 personaggi creati dalla matita di Pierre Culliford detto Peyo. Ebbero un tale successo che divennero una serie di strisce a se.

La americana Hanna e Barbera Productions decise di farne una serie animata che andò in onda sulla rete NBC nel 1981 e proposta in Italia l'anno successivo.

Le creaturine blu ebbero un seccesso planetario, tanto da scatenare la produzione di merchandising in quantità elevatissime; i cartoni vengono replicati tutt'ora nelle tv di mezzo mondo.

Ma cosa mi spinge oggi a puffare... oops, a parlare dei Puffi?

Semplice! La teoria che indica nel mondo Puffo, una metafora del regime socialista (nella fattispecie quello sovietico).

C'è anche un altra teoria che paragona i Puffi ad una loggia massonica. Ma la prima mi sembra la più stuzzicante e verosimile.

Innanzi tutto si parte dal capo del villaggio dei Puffi. Grande Puffo! L'unico ad essere vestito di rosso (guarda caso) e a portare la barba (ci sarà nonno Puffo, ma entrerà in scena parecchie serie dopo), una barba peraltro simile a quella di Karl Marx. E' lui il leader supremo del villaggio, le sue decisioni sono insandacabili, è il capo politico e spiritituale del villaggio. Tutti si fidano ciecamente di lui. Un capo, un "padre rosso". Da notare come in inglese Puffi sia reso con SMURF (possibile traduzione Socialist Men Under a Red Father).

Tutti gil altri Puffi sono molto simili tra loro, vestiti allo stesso modo. Il loro nome è Puffo-seguito dalla loro funzione o caratteristica. Un Puffo è ciò che rappresenta nel ciclo produttivo. A questo punto la parola "Puffo" potrebbe facilmente essere sostituita con "Compagno".

Il villaggio dei Puffi è organizzato in modo che tutte le case siano uguali e che tutte abbiano la stessa posizione relativamente all'importanza. Nel villaggio non circola denaro, ma beni e servisi vengono spartiti ugualitariamente. Non ci sono nel villaggio attività private con scopo di lucro. La pianificazione economica è tutta in mano a Grande Puffo.

I Puffi hanno un nemico giurato, Garmamella. Egli vuole catturarli per poter ottenere la Pietra Filosofale e trasformare in oro i metalli non nobili. Questa sete di denaro e l'incompatibilità con il Puffo-pensiero lascia fortemente pensare ad una rappresentazione dell'occidente capitalista.

Gargamella ha un gatto, Birba, che desidera papparsi i poveri Puffi. Birba però, in lingua originale, si chiama Azreal, nome di chiara origine ebraica. Il gatto brutto e famelico rappresenterebbe quindi il popolo ebraico, altro grande nemico del socialismo sovietico.

Ora non so se tutto questo è vero o solo verosimile però è molto stuzzicante...

Alla prossima, torno a puffare... ehm volevo dire a lavorare.

giovedì, gennaio 10, 2008

Fuori



Ho deciso. In questo 2008 voglio passare almeno un mese al di fuori dai patri confini. Il problema è che credo di riuscire a mettere da parte pochi soldi. Ma non importa, non pretendo certo alberghi di lusso. Anzi sono pure disposto a fare lavori part-time o a fare il ragazzo alla pari.

Mete preferite: USA (che credo di dover abbandonare perchè il solo biglietto aereo costa un sacco), UK e paesi scandinavi. Oppure on the road tra Portogallo, Spagna e Francia.

Se qualcuno ha qualche dritta non esiti a farmi sapere.

La voglia è quella di conoscere posti nuovi, gente nuova, ascoltare nuova musica, imparare meglio l'inglese e/o altre lingue, fare esperienza, crescere.

Certo i miei non l'hanno presa benissimo. Se mio padre si è limitato a dirmi "se è questo quello che vuoi non posso impedirtelo", mia madre mi ha promesso che ci metterà tutti mezzi per non farmi partire. La sua paura è quella che, se in quel mese o più in cui io sto fuori trovassi un lavoro buono nel settore che piace a me, io possa decidere di trasferirmi in via definitiva. Ma andrò per la mia strada.

E volevo pubblicamente ringraziare una persona che già mesi fa mi invogliò a viaggiare... Grazie R.

sabato, gennaio 05, 2008

Sei connesso?

E' un uggioso sabato mattina, il primo di questo nuovo anno. La voce che mi chiama è quella di mio padre, che adoro. Solo che non adoro la sua voce specie quando la mattina mi sveglia per andare a lavoro, più fastidiosa di una cartella esattoriale. Si perchè sai, non sono cresciuto ancora e quindi non riesco a svegliarmi da solo in orari decenti; è uno dei miei limiti, ci lavorerò.

Se non ho voglia di alzarmi, immagina la voglia che ho di mettermi in macchina per andare a lavoro. Zero. Tanto la mente è offuscata dal sonno che arrivo in ufficio senza rendermene conto, prendo posto alla mia scrivania, il mio PC. Interrotto da qualche telefonata di clienti, mi metto a scrivere.

Non so cosa, sicuramente non buoni propositi per il nuovo anno, ho smesso da un pezzo. E allora? Faccio partire i Negramaro, il cervello inizia a girare. Si, proprio i Negramaro, quelli per cui le ragazzine impazziscono, embè? Mi rendo conto che i miei amici rockettari duri e puri mi prenderebbero per i fondelli, ma credi me ne importi qualcosa? No! Tanto è vero che lunedì vado al loro concerto.

Sai, facendo un resoconto del 2007 non posso dire sia stato un buon anno, però... non so ho come l'impressione che i dolori di quest'anno siano le basi delle gioie future, e allora ne gioirò. Fino ad allora invece rimarrò sull'altalena. Un giorno triste e malinconico, un altro giorno entusiasta e propositivo.

Proprio in questo istante vorrei cancellare tutto ciò che ho scritto finora... non lo faccio. Difficilmente scriverei qualcosa di interessante, tanto vale lasciare questo. E poi, parlandoti sinceramente, a chi tocca stabilire se è interessante o no? Cioè se sto scrivendo queste cose, un motivo ce l'avrò, no? Magari al momento non mi sovviene, ma deve esserci.

Ti dico una cosa curiosa. Molti dei miei amici non riescono a vedermi da solo. E fondamentalmente si dividono in due fazioni, due curve allo stadio. La Roma e la Lazio. Milan e Inter. Guelfi e Ghibellini.

Secondo gli uni io devo fare di tutto per tornare con lei, perchè lo leggono nei miei occhi, dicono. Ora vorrei capire, aiutami se puoi. Cioè cari amici miei, cosa leggete nei miei occhi? Io li guardo spesso allo specchio, visto che sono la cosa che mi piace di più di me, e non ci leggo niente, manco uno scarabocchio. Spiegatemi sta cosa.

Secondo gli altri devo cercarmi una nuova ragazza perchè "l'uomo non è fatto per stare da solo", perchè "è l'unico modo per dimenticare". Ma cosa? Io non voglio dimenticare proprio niente.

Secondo te lo trovo qualcuno che avalla la mia scelta di voler stare da solo, almeno per ora? Non che ne abbia bisogno, intendiamoci... Perchè sai, più tempo passa e più stimo i vantaggi di essere single e sto imparando a bastarmi, cosa non facile peraltro.

Ora piove a dirotto e penso. Mi chiedo cosa mi darà questo 2008. Di nuovo l'amore? Non è nella lista dei desideri, ma mai dire mai. Sicuramente voglio un rapporto più intimo con Dio, soddisfazioni musicali, e tanta amicizia, che sto scoprendo essere fondamentale nella mia vita, grazie a della persone che conosco da tanto o da poco e, alla faccia di chi non crede nell'amicizia tra sessi opposti, quasi tutte ragazze. Non faccio i nomi, ma ognuno di loro sa quanto siano importanti per me.

Si sai l'amicizia mi ha dato tanto, mi ha aiutato a superare momenti davvero tristi. Perchè ci sono delle persone magiche, che con un sorriso riescono a toccarti li, dove niente sembra arrivare. E quando tutto sembra nero, arriva una mano amica che ti risolleva la testa. E vedi la luce.

Tramite la musica in questi ultimi mesi ho conosciuto parecchi amici e amiche. Gente con cui suonare, gente con cui fare progetti, gente con cui fare le cinque del mattino. Si, perchè la musica unisce più di quanto mi aspettassi. I grandi concerti, i piccoli live da 50 spettatori, dove conosci quasi tutti, musicisti compresi. Festival in cui fare il tifo per un gruppo in cui suonano amici. Tutte dimensioni della musica che ho scoperto nell'anno passato.

Dream Theater, PFM, Elio e le storie tese, Mike Stern con Dave Weckl, Steve Coleman, Valkyrje, Hot4Blues, Work in Prog, Mojo Working, Compagni di merende, Brigantini e tanti altri ma Boanerges e Supravires su tutti. Il progetto blues in via di definizione, le jam, i myspace... Emozioni, note, colori, sorrisi e lacrime.

Perchè ti dico tutto ciò? Boh, se lo sapessi te lo direi... Ma tanto sembri non sentirmi. Ci sei? Mi ascolti? Caro amico/lettore di questo inutile blog, parlo con te... sei connesso?

giovedì, dicembre 27, 2007

2007... a mai più rivederci



Con questo mio 200esimo post vi auguro un buon 2008, che possa essere migliore del 2007.

Nel mio caso, non ci vuole nemmeno tanto.

Grazie a tutti voi amici e lettori, a presto.

martedì, dicembre 18, 2007

2007

2007

Ti rendi conto di vivere nel 2007 quando:

1. Per sbaglio inserisci la password nel microonde.

2. Sono anni che non giochi al solitario con carte vere.

3. Hai una lista di 15 numeri per telefonare ai tuoi parenti.

4. Mandi email alla persona che lavora al tavolo accanto al tuo.

5. Il motivo per cui non ti tieni in contatto con gli amici e parenti è perché non hanno indirizzi email.

6. Rimani in macchina e con il telefono chiami qualcuno che ti possa aiutare con la spesa.

7. Ogni sport in tv ha un sito web scritto in un angolo dello schermo.

8. Uscire di casa senza telefono, cosa che hai tranquillamentefatto per i primi 20 o 30 anni della tua vita, ora ti crea il panico e ti fa tornare indietro a prenderlo.

10. Ti alzi al mattino e ti metti subito al computer, senza prima aver fatto colazione.

11. Continui ad arrovellarti alla ricerca di nuovi modi di sorridere.

12. Mentre leggi tutto questo ridi e fai 'si' con la testa.

13. Sei troppo concentrato per accorgerti che manca il punto '9'.

14. E ora sei tornato indietro a controllare se davvero manca il punto '9'.

15. E ora stai ridendo da solo.

martedì, dicembre 11, 2007

giovedì, novembre 29, 2007

Pillole semiserie



Caro Gesù, sei stato forte ad inventare la religione. Tutti parlano di te. Anche io vorrei diventare famoso. Spero di avere un’idea come la tua. (Mattia)
Caro Gesù bambino, grazie per i gormiti che mi hai portato, scometto che piacciono anche a te. Chi è il tuo preferito? Il mio è helicon (Leo)
Caro Gesù, cosa ne pensi di chi dice che non esisti? Li consideri come tifosi di un’altra squadra? Per esempio interisti? (Paolo)
Caro Gesù, eri forte quando camminavi sulle acque. Ma dovresti vedermi sciare (Debora)

Questo è ciò che i nostri figli esternano nelle loro letterine a Gesù, divertenti, figli del loro tempo. E' bello come l'immagine di Gesù/Amico sia forte, forse quella di Gesù/Dio è un po' appannata. A chi daremo la colpa per ciò? Meglio fare 4 risate con i bambini e la loro spontaneità...

___________________________________________________

Partito del popolo delle libertà. Partito della libertà. Chiamiamolo come vogliamo, ma l'ultimo gioco di prestigio di Berlusconi ha avuto reazioni non indifferenti. Come le intercettazioni per i presunti accordi tra Rai e Mediaset. Miracolosamente venuti a galla proprio un paio di giorni dopo il successo dei Gazebo Azzurri. Poi Sarà interessante capire cosa cambia rispetto a Forza Italia e sopratutto se FI si scioglierà o no...

___________________________________________________

La bilancia elettronica di MilanLab indica che Ronaldo è in sovrappeso. Convocati dietologi, nutrizionisti, endocrinologi. Sparo la mia proposta: che ne pensate di convocare un parrucchiere che rada Ronaldo come i bei tempi?

___________________________________________________

Polemiche a non finire da più parti verso la fiction "Il Capo dei Capi"; non è educativo peri i piccoli e inneggia alla figura di Totò Riina... In effetti si narrà che a Corleone ci siano dei ragazzini che dicono di voler ripercorrere le orme di Totò 'u curtu. Ma mi chiedo: e' più diseducativa una fiction o il fatto che il nostro Ministro della Giustizia sia uno dei testimoni di nozze del mafioso Francesco Campanella (l'altro è Totò Cuffaro)? E' più diseducativa una fiction o il fatto che un rom che uccide 4 giovani con la sua auto diventi modello salendo agli onori (?) della cronaca. Si pensi piuttosto ai problemi seri...

___________________________________________________

Può capitare ad una commessa qualunque di ricevere dei bigliettini elettorali. In Sicilia può pure capitare che la stessa commessa riconosca nel candidato, il rapinatore che mesi prima aveva svaligiato il negozio in cui lavora.

giovedì, novembre 15, 2007

Cosa ne pensano i giovani?



Ci risiamo, dopo Raciti un altra vittima di una guerra assurda tra forze dell'ordine e tifoserie. L'Italia è smarrita. Anche chi come me è e sarà sempre dalla parte delle forze di polizia, si interroga sulla morte del povero Gabriele Sandri; poi si prova sgomento per la reazione assurda delle tifoserie di molte città che hanno attaccato caserme e schieramenti di Polizia e Carabinieri.

E' una situazione surreale, se ci si lascia prendere dall'emotività si potrebbe pure arrivare ad ipotizzare scenari da guerra civile. Con certezza però mi unisco al cordoglio per Gabriele ed esprimo la speranza che venga fatta chiarezza su tutto ciò che è avvenuto domenica. Affichè chi ha sbagliato paghi.

Forse per la prima volta nel Van der Blog do spazio a qualcuno. Con l'intervista sottostante a C. un giovane medio. Non è nelle forze di polizia, non ha mai avuto problemi con la giustizia, non fa parte di nessuna associazione di tifo organizzato. Un ragazzo della strada... vediamo cosa pensa.

- Anni?
- 25.

- Dove vivi?
- Sopravvivo sull'Etna.

- Che lavoro fai?
- Impiegato nell'azienda di famiglia (per fortuna).

- Quanto guadagni?
- 770 Euro, vivo da solo, immagina tu...

- Come stai?
- Male.

- Perché?
- Perché il futuro è nelle mani di criminali.

- A chi ti riferisci?
- A tutta la classe politica.

- Non ti sembra azzardato fare di tutta l’erba un fascio? E soprattutto, lo dichiareresti pure mostrando il tuo volto?
- Non mi sembra azzardato e non avrei problemi a dichiararlo in pubblico, mettendoci la faccia.

- Non ti farebbe paura la possibilità di ricevere una tempesta di querele?
- No, anzi confermerebbe quello che sto dicendo.

- Non sono d’accordo, se mi dai del criminale e io non lo sono mi pare legittimo che io ti quereli. Non credi sia meglio parlare solo per i parlamentari condannati in via definitiva, tanto cari a Grillo?
- Se altri sono stati prescritti è perché sono stati furbi riuscendo ad eludere la giustizia.

- E tutti gli altri, la maggior parte, che ad oggi non hanno mai avuto problemi con la legge?
- Ormai manca la fiducia nei confronti della classe dirigente. Agli occhi di noi cittadini è la colpevolezza ad essere presunta, non l’innocenza. C’è uno sbandamento totale, non sai più se ci sia un solo politico di cui poterti fidare. Per questo lancio la provocazione dicendo che sono tutti colpevoli.

- Veniamo alla scottante attualità. Cosa ne pensi dei tragici fatti di domenica?
- Penso che ormai ci sia un accanimento reciproco tra le forze dell’ordine e una larga fetta di giovani, indipendentemente dal tifo calcistico. Non vogliamo scordare Giuliani e tutto quello che è successo al G8 di Genova.

- Quindi per te Carlo Giuliani e Gabriele Sandri sono vittime dello stesso sistema?
- Si ma in modo differente.

- Cioè? Spiega meglio…
- E’ vero che se Giuliani non avesse provato a colpire la camionetta dei Carabinieri con l’estintore magari sarebbe ancora tra noi. Desta perplessità, invece, la morte di un giovane reo di trovarsi coinvolto in una rissa. Ovviamente non è bello picchiarsi per nessun motivo, specie per il calcio; ma è pur vero che potrebbe capitare anche a me o a te di essere coinvolti, volontariamente o meno, in un rissa e non è bello pensare che potrebbe arrivare un poliziotto che per provare a calmare gli animi, uccide qualcuno.

- Stai dicendo che il poliziotto di Arezzo ha sparato volontariamente verso la macchina dove si trovava Gabriele?
- C’è la testimonianza di chi afferma di aver visto il poliziotto sparare a braccia tese, dubito ci si metta a braccia tese per sparare un colpo in aria. Probabilmente ha giocato un ruolo importante la contrapposizione tra polizia e giovani tifosi di cui parlavamo prima.

- Intanto il poliziotto è indagato per omicidio colposo, non volontario. Vediamo di capire prima come siano andate le cose, non credi?
- La verità a noi cittadini arriva sempre distorta, perché è in mano dei potenti. Come nel caso di Raciti, non mi pare si sia fatta chiarezza più di tanto, eppure il giovane accusato di omicidio è ancora in carcere. Ricordo che il medico di parte del legale del giovane Speziale (in carcere per l’omicidio di Raciti) aveva ipotizzato la compatibilità dei danni subiti dall’ispettore con l’impatto con un mezzo Discovery in dotazione alla polizia. E’ solo un’ipotesi ma non mi sembra sia stata trattata con la dovuta attenzione da parte di nessuna delle autorità competenti.


- Perché secondo te?
- Per insabbiare verità che potrebbero essere scomode per qualcuno visto che se la magistratura facesse il suo dovere in maniera trasparente, tanti interrogativi che noi cittadini ci poniamo avrebbero una risposta; e non parlo solo del caso Raciti, ma in generale.


- Un esempio al volo?
- Bernardo Provenzano.


- Cioè?
- Se non ricordo male, un pentito riferì, ad un colonnello del ROS, a metà degli anni ’90, il luogo in cui “Binnu u tratturi” si sarebbe recato per un incontro. Credo sia lecito chiedersi perché non fu arrestato allora, visto che era già latitante da anni. E ricorderei che andò tranquillamente in una clinica a Marsiglia passando inosservato… Strano da credere per uno dei maggiori ricercati d’Italia. E non parlo solo di Provenzano.


- E chi altri?
- Ricorderei solo le sedute spiritiche di Prodi, durante il rapimento Moro e le amicizie quantomeno sospette tra Berlusconi e Mangano e tra Mastella e Campanella. Credo che i cittadini abbiano diritto di sapere.


- Su questo non posso che convenire con te, anche se i processi ci sono stati. E’ una domanda che non ti pongo visto che so già come la pensi circa la Magistratura italiana. Torniamo alla morte di Sandri; cosa mi dici di tutto ciò che è successo dopo in varie città d’Italia, con caserme attaccate, scontri con la polizia, agenti feriti, eccetera?
- E’ più che normale data la situazione di “odio” che si è creata in Italia tra forze dell’ordine e giovani tifosi o meno. Molti ragazzi vedono nelle divise blu il nemico. Fai un giro negli stadi e senti i cori oppure gira per le città, troverai tante scritte “ACAB” sui muri, credo tu sappia che vuol dire.


- Si, lo so che cosa significa. Comunque non credo che un poliziotto rappresenti tutta la polizia. La stragrande maggioranza dei poliziotti non avrebbe ucciso, volontariamente o meno, Gabriele. Ma comunque non credi tale reazione sia spropositata?
- Purtroppo sono ragazzi senza delle guide che possano condurre le proteste in maniera civile. Basta che un gruppetto di loro proponga qualcosa, gli altri li seguono senza pensare, è l’unico modo che trovano per sfogare la rabbia che hanno addosso per una situazione che non è facile e non è rinchiusa negli stadi. Ma parte dal poco lavoro, le scarse retribuzioni, la vita sempre più cara e quindi difficile, la precarietà che caratterizza tutta una fascia di popolazione. A questo si aggiunge una classe politica che pensa solo ai propri affari. Quando pure le forze dell’ordine vengono viste come ostili, il risultato è quello che stiamo vivendo. I giovani si sentono abbandonati dallo Stato. Tutto ciò secondo me è un modo, magari non condivisibile, di far sentire la propria voce.


- Esatto, non condivisibile, da condannare. Credo si debba puntare su forme di protesta civili e legali, senza nuocere ad altre persone. Secondo te quale potrebbe essere la soluzione?
- Seguire l’esempio di altri Paesi, come la Francia.


- Cioè?
- Scendono in piazza paralizzando il Paese, non come noi italiani che non sappiamo scioperare. Se scioperano i distributori di carburante, è solo un esempio, noi anziché rinunciare all’auto per un giorno e dare un grave colpo alle compagnie, facciamo scorta. Non scalfiamo nulla degli interessi dello Stato con le accise né delle compagnie. Rimane tutto invariato.


- Pensi possa bastare?
- No, ma credo possa essere un buon punto di partenza.


- Anche nei confronti della classe politica e di tutto ciò di cui abbiamo parlato?
- Per la classe politica ci vorrebbe un colpo di spugna generale, cambiando tutti i protagonisti. In un sistema dove il cittadino abbia finalmente il potere.


- Questo è quello che ci auguriamo tutti. Come prima intervista credo possa bastare, alla prossima.
- Se l’Italia esisterà ancora.


Questa intervista è stata condotta ieri. Oggi pare che l'accusa per il poliziotto coinvolto nella morte di Gabriele sia mutata in omicidio volontario.

Non sono un giornalista, questa intervista non ha nessuna pretesa. E' solo un tentativo per capire cosa ne pensano i giovani.

Vi invito a parlare in giro con qualcuno di questi fatti. Sono pronto a scommentere che il nostro C. è in buona compagnia.

martedì, novembre 06, 2007

Addio ad Enzo Biagi



Addio ad una grande firma del giornalismo italiano.

sabato, novembre 03, 2007

(Cog)Nomen Omen



A Monaco, durante la cerimonia del MTV Europe Awards, Amy WINEHOUSE (e sottolineo WINEHOUSE) ha fatto un'esibizione. Ha tra l'altro vinto il premio come migliore artista del 2007.

Tutto molto bello, se non fosse per il fatto che la WINEHOUSE (e sottolineo WINEHOUSE) si è presentata sul palco visibilmente sotto l'effetto di alcolici.

La notizia viene messa in home page pure da corriere.it.

Io però mi chiedo, ma con un cognome così, cosa c'è di strano?

mercoledì, ottobre 31, 2007

Ditemi che non trasmettono emozioni



Ditemelo. Magari per essere più convincenti avreste dovuto dirmelo mentre eseguivano Spirit Carries On e la gente piangeva. O mentre ci si scatenava con Take the Time.

Ditemelo, tanto io sarò sempre di parere opposto.

Salute

Upload

Ho preso questo aggeggio in basso... vediamo di imparare ad usarlo







giovedì, ottobre 25, 2007

Dream Theater arrivo



Buon fine settimana.

Ci si rivede lunedì... quando potrò raccontarvi tutto del concerto dei Dream Theater, che avrò visto sabato ad Andria.

A presto

lunedì, ottobre 22, 2007

Scripta manent, verba volant





Nuova disciplina dell’editoria e delega al Governo per l’emanazione
di un testo unico sul riordino della legislazione nel settore editoriale
(disegno di legge 3 agosto 2007)

Art. 2
(Definizione del prodotto editoriale)
1. Per prodotto editoriale si intende qualsiasi prodotto contraddistinto da
finalità di informazione, di formazione, di divulgazione, di intrattenimento,
che sia destinato alla pubblicazione, quali che siano la forma nella quale
esso è realizzato e il mezzo con il quale esso viene diffuso.
Art. 5
(Esercizio dell’attività editoriale)
1. Per attività editoriale si intende ogni attività diretta alla realizzazione e
distribuzione di prodotti editoriali, nonché alla relativa raccolta
pubblicitaria. L’esercizio dell’attività editoriale può essere svolto anche in
forma non imprenditoriale per finalità non lucrative.
Art. 6
(Registro degli operatori di comunicazione)
1. Ai fini della tutela della trasparenza, della concorrenza e del pluralismo
nel settore editoriale, tutti i soggetti che esercitano l’attività editoriale
sono tenuti all’iscrizione nel Registro degli operatori di comunicazione, di
cui all’articolo 1, comma 6, lettera a), numero 5, della legge 31 luglio
1997 n. 249. Sono esclusi dall’obbligo della registrazione i soggetti che
operano come punti finali di vendita dei prodotti editoriali.


Come messo in evidenza da Beppe Grillo, questo significherebbe che anche noi blogger dovremmo registrare il nostro Blog, tra una trafila di documenti e qualche decina di euro per le marche da bollo. Chi di noi sarebbe disposto a fare ciò?

Ricardo Franco Levi, sottosegretario alla Presidenza del Consiglio e padre della riforma, sdrammatizza: "Lo spirito del nostro progetto non è certo questo. Non abbiamo interesse a toccare i siti amatoriali o i blog personali, non sarebbe praticabile".

Ma queste sono solo parole, Scripta manent, verba volant.

E quello che rimane è una proposta di legge, già approvata all'unanimità dal Governo che, se passasse, vorrebbe dire mettere fuorigioco tantissimi blog. Un bavaglio alla libera informazione e all'intrattenimento.

Complimenti...

venerdì, ottobre 12, 2007

Apriti cielo...



Ooops... credo sia scaduto il termine per l'iscrizione!!!