giovedì, ottobre 26, 2006

Permalosetto il Mortadella

Eh si, a questa conclusione sono arrivati i leader D'Alema e Rutelli dopo un incontro con Prodi che in uno sfogo racconta di di vedere "manovre complottistiche" contro di lui. Si difende dicendo di essere un uomo non per tutte le stagioni, uno tutto di un pezzo insomma. Che fa e farà sempre quel che ha fatto, senza timore, senza condizionamenti. AIUTO!!!

Nel frattempo infuria la battaglia degli emendamenti. Prodi, temendo che una eventuale raccolta degli stesi potesse raggiungere le 12-13.000 pagine, aveva posto un tetto massimo ai ministri. Loro per tutta risposta chiedevano ad alcuni deputati di presentare i loro emendamenti. Alcuni rifiutavano perchè non erano "i postini dei ministri". Insomma un bel teatrino davvero.

Nel frattempo l'agenzia di sondaggi prerita da Baffino da la CdL in ascesa e la fiducia a Prodi in picchiata un po come le preferenze per Quercia e Margherita.

Alcune frasi esemplificative:

- Il DS Lulli: «Non se ne può più di una manovra che ha uno spirito da Stato di polizia contro gli artigiani e i commercianti».

- Prodi e Rutelli: «Ma come, dopo aver trovato l'intesa con Montezemolo sul Tfr, e dopo aver iniziato a parlare di riforme, torniamo a mostrarci come il governo delle tasse?». (in merito all'emendamento presentato dalla diessina Sereni, appoggiata da Fassino e dalla Cgil, circa un emendamento per innalzare al 45% l'aliquota per gli over 45.000)

Ma la pià meravigliosissima di tutte è qusta di De Mita, a quanto pare condivisa da molti parlamentari ulivisti: «l'unico emendamento da fare sarebbe quello soppressivo dell'intera Finanziaria».

Come dire, se lo dicono loro...

3 commenti:

camelot destra ideale ha detto...

Magnifiche le dichiarazioni Van, ma dove le hai trovate?
Quella di Lulli e di De Mita sarebbero da incorniciare...e riproporre all'infinito... :D

Van der Blogger ha detto...

Su corriere.it, le notizie le prendo spesso da li...

FulviaLeopardi ha detto...

è il mio spettacolo preferito
tutte le mattine attendo con che cosa ci delizieranno i sinistri
il fatto che ci sarebbe da piangere e non da ridere, non toglie nulla al mio divertimento