martedì, febbraio 13, 2007
Ma io Dico... e che te devo dì
Non è che mi voglio dilungare, non ce n'è nemmeno bisogno...
Dico, o pacs che siano, sono i diritti e i doveri dei conviventi, anche dello stesso sesso.
Innanzi tutto in questi Dico, il ddl Bindi-Pollastrini, non figurano i doveri, sia nel testo che nel nome. Di.Co. "Diritti dei Conviventi". E i doveri?
Parto dal presupposto che al Senato questi DiCo non passeranno mai.
Io sono contrario alla convivenza come forma alternativa di famiglia. E non so in questo che peso abbia il mio essere cristiano non cattolico. Va bene se una coppia decide di non sposarsi con un rito religioso. Ma se vuoi andare a vivere insieme alla tua ragazza o al tuo ragazzo, vi sposate. (Cosa che io personalmente non condivido, ma non ne parlo --> ) Se mi dici che prima di formare una famiglia e sposarvi, preferisci fare conoscenza nel quotidiano, ti dico, Ok, vai a convivere. Ma non è una famiglia. Se siete due persone che non si vogliono impegnare, andate pure a convivere. Ma non siete una famiglia.
La famiglia è una cellula composta, al minimo, da marito e moglie. ù
La convivenza è figlia della nostra società. Società che tende a sostituire il matrimonio con la convivenza proprio per eliminare i fastidiosi doveri che un matrimonio comporta, pur reclamandone tutti i diritti.
Libertà dai vincoli. Stiamo insieme fino a quando ci dice bene. Poi niente... Se sei un libertino irredento, fai pure, non ti si giudicherà per la tua difficoltà e repulsione per le relazioni stabili. Ma non ti farai una famiglia. Semplice.
A parte il fatto che 'sti DiCo sono strani, non hanno accontentato nè l'opposizione, ne i cattolici della maggioranza. Ma nemmeno l'ala sinistra della maggioranza. Insomma non ha accontentato nessuno.
Poi c'è la clausola della discordia. "Anche dello stesso sesso".
Ecco. Prima i diritti di convivenza. Diritti del matrimonio, ma senza matrimonio. Un matrimonio di serie B insomma. Poi ci sarà il matrimonio. Poi anche l'adozione. Spero che questo trend venga quantomeno interrotto in tempo. Per non andare alla deriva.
Niente contro i gli omosessuali, beninteso. Ma è un messaggio errato dire che l'amore è amore e qualsiasi forma è da tutelare. Purtroppo che lo si accetti o no, la forma di amore (anche da un punto di vista sessuale) che la natura ci ha donato è quella tra uomo e donna. Non tra donna e donna o uomo e uomo. Combinazioni che sono sterili, e avrebbero portato ad una estinzione della specie. Quindi, massima libertà e rispetto per chi sceglie forme alternative di amore. La vita privata è privata. Ma non si può pensare di creare ad hoc altri modelli di famiglia, quello no.
Questo dico, e questo ho detto...
A presto
Dico, o pacs che siano, sono i diritti e i doveri dei conviventi, anche dello stesso sesso.
Innanzi tutto in questi Dico, il ddl Bindi-Pollastrini, non figurano i doveri, sia nel testo che nel nome. Di.Co. "Diritti dei Conviventi". E i doveri?
Parto dal presupposto che al Senato questi DiCo non passeranno mai.
Io sono contrario alla convivenza come forma alternativa di famiglia. E non so in questo che peso abbia il mio essere cristiano non cattolico. Va bene se una coppia decide di non sposarsi con un rito religioso. Ma se vuoi andare a vivere insieme alla tua ragazza o al tuo ragazzo, vi sposate. (Cosa che io personalmente non condivido, ma non ne parlo --> ) Se mi dici che prima di formare una famiglia e sposarvi, preferisci fare conoscenza nel quotidiano, ti dico, Ok, vai a convivere. Ma non è una famiglia. Se siete due persone che non si vogliono impegnare, andate pure a convivere. Ma non siete una famiglia.
La famiglia è una cellula composta, al minimo, da marito e moglie. ù
La convivenza è figlia della nostra società. Società che tende a sostituire il matrimonio con la convivenza proprio per eliminare i fastidiosi doveri che un matrimonio comporta, pur reclamandone tutti i diritti.
Libertà dai vincoli. Stiamo insieme fino a quando ci dice bene. Poi niente... Se sei un libertino irredento, fai pure, non ti si giudicherà per la tua difficoltà e repulsione per le relazioni stabili. Ma non ti farai una famiglia. Semplice.
A parte il fatto che 'sti DiCo sono strani, non hanno accontentato nè l'opposizione, ne i cattolici della maggioranza. Ma nemmeno l'ala sinistra della maggioranza. Insomma non ha accontentato nessuno.
Poi c'è la clausola della discordia. "Anche dello stesso sesso".
Ecco. Prima i diritti di convivenza. Diritti del matrimonio, ma senza matrimonio. Un matrimonio di serie B insomma. Poi ci sarà il matrimonio. Poi anche l'adozione. Spero che questo trend venga quantomeno interrotto in tempo. Per non andare alla deriva.
Niente contro i gli omosessuali, beninteso. Ma è un messaggio errato dire che l'amore è amore e qualsiasi forma è da tutelare. Purtroppo che lo si accetti o no, la forma di amore (anche da un punto di vista sessuale) che la natura ci ha donato è quella tra uomo e donna. Non tra donna e donna o uomo e uomo. Combinazioni che sono sterili, e avrebbero portato ad una estinzione della specie. Quindi, massima libertà e rispetto per chi sceglie forme alternative di amore. La vita privata è privata. Ma non si può pensare di creare ad hoc altri modelli di famiglia, quello no.
Questo dico, e questo ho detto...
A presto
venerdì, febbraio 09, 2007
Che confusione...
Onestemente mi sento appesantito.
La cosa strana è che sono a dieta, quindi nulla a che fare con eccessiva introduzione di materiale commestibile nel mio corpo. Sono appesantito da tutto ciò che ci è vicino.
Ovviamente la morte dell'Ispettore Raciti è stata strumentalizzata da ambienti della sinistra, il giornale l'Unità in primis. Ora, nessuno nega che ci possano essere dei criminali pure tra persone che si definiscono di destra. Però non credo che l'odio verso le forze dell'ordine sia una prerogativa dei giovani di destra anzi... Ma non continuo oltro per non cadere anche io nella strumentalizzazione. Invito chi è della zona di Catania a partecipare alle manifestazioni di solidarietà verso le forze dell'ordine. In modo da far sentire la voce della Catania che vuole vivere nella legalità e nella tutela dei diritti.
Ieri è stato convalidato il fermo nei confronti del diciassettenne che ha confessato. Ora naturalmente anche questa parola, "confessato", è da prendere con le pinze.
Dopo aver negato tante volte il proprio coinvolgimento, il giovane ha confessato. Allora ecco i giornali a raccontarci che c'è il reo confesso dell'omicidio dell'Ispettore Raciti. Niente di più errato. La confessione è, almeno per il momento, relativa al coinvolgimento nella carica alla Polizia. Niente altro. Ora è molto propabile che sia stato proprio il colpo inferto dal giovane a uccidere Raciti, ma fino a quando gli inquirenti non lo accerteranno, il diciassettenne, figlio di operai, è accusato solo di resistenza a pubblico ufficiale. Staremo a vedere se è lui l'assassino, in ogni caso mi auspico che sconti fino all'ultimo la pena, senza sconti. Ma fino ad allore inviterei i giornali a parlare solo di fatti e non di suppozioni alla carlona che puo fare pure mio nonno..
Poi vorrei chiedervi una cosa.
Ma che cavolo si conclude a fare le partite a porte chiuse? Se fai le porte chiuse devi giocare in campi lontani dalla città in questione. Altrimenti si rischiano ulteriori tensioni e scontri, perchè ci sarà sempre quel buon centinaio di facinorosi che "deve" entrare allo stadio... D'altronde i tifosi dell'Inter, per fare un esempio, hanno dichiarato di partire lo stesso alla volta di Verona per la partita col Chievo...
Per il resto si fa tanto parlare del decreto sulle coppie di fatto. Ma è inutile per il momento. Sarà come la Finanziaria, subira modifiche in Parlamento, per cui se ne parlerà al momento opportuno, intanto aspettiamo.
Ciao a tutti
La cosa strana è che sono a dieta, quindi nulla a che fare con eccessiva introduzione di materiale commestibile nel mio corpo. Sono appesantito da tutto ciò che ci è vicino.
Ovviamente la morte dell'Ispettore Raciti è stata strumentalizzata da ambienti della sinistra, il giornale l'Unità in primis. Ora, nessuno nega che ci possano essere dei criminali pure tra persone che si definiscono di destra. Però non credo che l'odio verso le forze dell'ordine sia una prerogativa dei giovani di destra anzi... Ma non continuo oltro per non cadere anche io nella strumentalizzazione. Invito chi è della zona di Catania a partecipare alle manifestazioni di solidarietà verso le forze dell'ordine. In modo da far sentire la voce della Catania che vuole vivere nella legalità e nella tutela dei diritti.
Ieri è stato convalidato il fermo nei confronti del diciassettenne che ha confessato. Ora naturalmente anche questa parola, "confessato", è da prendere con le pinze.
Dopo aver negato tante volte il proprio coinvolgimento, il giovane ha confessato. Allora ecco i giornali a raccontarci che c'è il reo confesso dell'omicidio dell'Ispettore Raciti. Niente di più errato. La confessione è, almeno per il momento, relativa al coinvolgimento nella carica alla Polizia. Niente altro. Ora è molto propabile che sia stato proprio il colpo inferto dal giovane a uccidere Raciti, ma fino a quando gli inquirenti non lo accerteranno, il diciassettenne, figlio di operai, è accusato solo di resistenza a pubblico ufficiale. Staremo a vedere se è lui l'assassino, in ogni caso mi auspico che sconti fino all'ultimo la pena, senza sconti. Ma fino ad allore inviterei i giornali a parlare solo di fatti e non di suppozioni alla carlona che puo fare pure mio nonno..
Poi vorrei chiedervi una cosa.
Ma che cavolo si conclude a fare le partite a porte chiuse? Se fai le porte chiuse devi giocare in campi lontani dalla città in questione. Altrimenti si rischiano ulteriori tensioni e scontri, perchè ci sarà sempre quel buon centinaio di facinorosi che "deve" entrare allo stadio... D'altronde i tifosi dell'Inter, per fare un esempio, hanno dichiarato di partire lo stesso alla volta di Verona per la partita col Chievo...
Per il resto si fa tanto parlare del decreto sulle coppie di fatto. Ma è inutile per il momento. Sarà come la Finanziaria, subira modifiche in Parlamento, per cui se ne parlerà al momento opportuno, intanto aspettiamo.
Ciao a tutti
sabato, febbraio 03, 2007
Povera Sicilia
La bella Sicilia, la cui immagine, e non sono è devastata da gente che non merita questi bei posti. Le infinite distese di ghiaccio o di sabbia, sarebbero già troppa grazia per questa razza, sin troppo troppo diffusa, di animali.
Non c'è bisogno che dica cos'è successo, l'avete visto tutti. Da buon siciliano provo vergogna per i mie concittadini che fanno parlare di Catania in tutto il mondo. In negativo.
Ovvio che non si può più parlare di sport. Non è un passatempo. Non è uno spettacolo per famiglie. Non è nulla di tutto ciò.
Con questo non commetto l'errore di generalizzare. Non tutti i venti mila tifosi sono così. Ma quelle decine o centinaia di mentecatti teppisti bastano e avanzano per spegnere un sogno. Dopo Calciopoli, la violenza ha dato il colpo di grazia a questo mondo, quello del calcio.
Io non ho parole. Non si può morire per una partita. Siamo vicini alla famiglia dell'Ispettore capo Filippo Raciti, ma non basta. E' morto. Perchè doveva controllare l'ordine pubblico in una partita. Partita di cui non mi interessa niente. Nè il risultato, nè come è maturato. Niente. E le centinaia di feriti...
La motivazione degli scontri è sconcertante. Siccome i poliziotti, giustamente, non hanno fatto uscire i tifosi del Palermo, per salvaguardare la loro incolumità, i "tifosi" del Catania se la sono presa con le forse dell'ordine che gli hanno precluso la possibilità di scontrarsi con i supporters rosanero.
E comunque anche se fa male dirlo, l'avversione verso le divise è un sentimento diffuso, forse, in tutte le tifoserie. Di destra e di sinistra. Perchè per essere galantuomini o briganti non serve una bandiera politica. Io non frequento mai gli stadi di calcio, ma so per certo che cori contro la polizia e i carabinieri sono all'ordine del giorno sugli spalti. Così il poliziotto è un "pezzo di m***a", o un "ba****do col casco blu". Oppure il carabiniere ha un "mestiere di m***a" ed è il "primo nemico". Ma ci rendiamo conto!
E questi cori li cantano tutti... pure i bambini di dieci anni. Che crescono con la mentalità perdente dell'avversione contro l'ordine costituito. Poi una parte di queste persone passa ai fatti lanciando di tutto contro le divise blu. E succede quello che è successo ieri.
Per una palla che rotola dentro una rete si può provare passione, delusione, amore o campanilismo. Ma non si può togliere la vita o anche solo tentare di fare del male a qualcuno.
Lo sport ha perso, Catania ha perso, la Sicilia ha perso. E me ne duole il cuore da catanese.
Adesso non spetta a me dire per quanto si deve fermare il calcio o che provvedimenti prendere. Mi auguro solo che anche chi ha tirato un tappo di bottiglia verso un poliziotto, paghi. Anche se so che non avverrà mai.
Sono confuso, deluso, triste ed arrabbiato...
A rileggerci
Non c'è bisogno che dica cos'è successo, l'avete visto tutti. Da buon siciliano provo vergogna per i mie concittadini che fanno parlare di Catania in tutto il mondo. In negativo.
Ovvio che non si può più parlare di sport. Non è un passatempo. Non è uno spettacolo per famiglie. Non è nulla di tutto ciò.
Con questo non commetto l'errore di generalizzare. Non tutti i venti mila tifosi sono così. Ma quelle decine o centinaia di mentecatti teppisti bastano e avanzano per spegnere un sogno. Dopo Calciopoli, la violenza ha dato il colpo di grazia a questo mondo, quello del calcio.
Io non ho parole. Non si può morire per una partita. Siamo vicini alla famiglia dell'Ispettore capo Filippo Raciti, ma non basta. E' morto. Perchè doveva controllare l'ordine pubblico in una partita. Partita di cui non mi interessa niente. Nè il risultato, nè come è maturato. Niente. E le centinaia di feriti...
La motivazione degli scontri è sconcertante. Siccome i poliziotti, giustamente, non hanno fatto uscire i tifosi del Palermo, per salvaguardare la loro incolumità, i "tifosi" del Catania se la sono presa con le forse dell'ordine che gli hanno precluso la possibilità di scontrarsi con i supporters rosanero.
E comunque anche se fa male dirlo, l'avversione verso le divise è un sentimento diffuso, forse, in tutte le tifoserie. Di destra e di sinistra. Perchè per essere galantuomini o briganti non serve una bandiera politica. Io non frequento mai gli stadi di calcio, ma so per certo che cori contro la polizia e i carabinieri sono all'ordine del giorno sugli spalti. Così il poliziotto è un "pezzo di m***a", o un "ba****do col casco blu". Oppure il carabiniere ha un "mestiere di m***a" ed è il "primo nemico". Ma ci rendiamo conto!
E questi cori li cantano tutti... pure i bambini di dieci anni. Che crescono con la mentalità perdente dell'avversione contro l'ordine costituito. Poi una parte di queste persone passa ai fatti lanciando di tutto contro le divise blu. E succede quello che è successo ieri.
Per una palla che rotola dentro una rete si può provare passione, delusione, amore o campanilismo. Ma non si può togliere la vita o anche solo tentare di fare del male a qualcuno.
Lo sport ha perso, Catania ha perso, la Sicilia ha perso. E me ne duole il cuore da catanese.
Adesso non spetta a me dire per quanto si deve fermare il calcio o che provvedimenti prendere. Mi auguro solo che anche chi ha tirato un tappo di bottiglia verso un poliziotto, paghi. Anche se so che non avverrà mai.
Sono confuso, deluso, triste ed arrabbiato...
A rileggerci
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venerdì, febbraio 02, 2007
Lo schiaffo di Vicenza
Ci voleva...
Negli ultimi giorni il centro destra era diventato spettatore e giudice della soap "Silvio-Veronica"... dividendosi. Già perchè c'era il partito dei fascinosi giocherelloni e quello dei difensori della dignità delle donne.
Invece ieri la CdL ha fatto qualcosa di importante. Ha dato una bella sberla al Governo Prodi, che non godeva certo di ottima salute.
Il Ministro Parisi aveva relazionato circa l'ampliamento della base Usa di Vicenza. Tale relazione è stata accolta dal cdx con positività. «La relazione - ha spiegato Schifani - ci ha convinto perché ha riconosciuto che la scelta del governo di dire sì all'ampliamento è di rango politico, che è coerente con la politica estera di questo governo e in continuità con quello precedente».
A questo punto la Lega, forse nella persona del Sen. Roberto Calderoli, quello della porcata e della t-shirt con le vignette, ha presentato un mozione minimal che recitava così: «Udite le comunicazioni del governo, le si approva».
Mozione approvata dal Senato. Punto. La maggioranza è tale solo di nome, non di fatto. Maggiornaza che ha presentato la propria mozione che certo non brillava per sinteticità e rimandava la discussione recitando così: «Il Senato, preso atto delle comunicazioni del governo e del dibattito aperto tra le forze politiche e nell'opinione pubblica, impegna il governo a dare impulso alla seconda Conferenza nazionale sulle servitù militari coinvolgendo l'Amministrazione centrale della Difesa, le Forze armate, le Regioni e gli enti locali al fine di arrivare ad una soluzione condivisa che salvaguardi al contempo gli interessi della difesa nazionale e quelli, altrettanto legittimi, delle popolazioni locali».
Ora sia Parisi che lo stesso presidente Napolitano chiedono chiarimenti. E se la Finocchiaro minimizza, pur ammettendo che la vicenda è una vittoria della CdL, Schifani affonda dichiarando che la maggioranza non esiste più. Ed è vero. Rispettando il pronostico di chi diceva che il Governo rischia sulla politica estera più di quanto non rischi su temi etici ed economici. L'Afghanistan è dietro l'angolo.
E da questo blog ci si unisce al coro dei Senatori della CdL che ieri, dopo la votazione sulla mozione del centrodestra, ha intonato "dimissioni, dimissioni", con tanto di dedica al Governo.
Tra l'altro c'è da notare il sempre crescente dissenso tra il Governo e la sinistra radicale e non solo. Riporto da www.senato.it "Particolarmente critici i senatori Grassi (RC), Bulgarelli (Verdi-Com) e Rame (IdV) che hanno accusato il Governo di aver compiuto una scelta, funzionale alla pratica della guerra preventiva e permanente, che rompe il patto sottoscritto con i cittadini."
Che dire, il Governo Prodi è sull'orlo del precipizio. Speriamo solo faccia dei passi avanti.
A rileggerci
Negli ultimi giorni il centro destra era diventato spettatore e giudice della soap "Silvio-Veronica"... dividendosi. Già perchè c'era il partito dei fascinosi giocherelloni e quello dei difensori della dignità delle donne.
Invece ieri la CdL ha fatto qualcosa di importante. Ha dato una bella sberla al Governo Prodi, che non godeva certo di ottima salute.
Il Ministro Parisi aveva relazionato circa l'ampliamento della base Usa di Vicenza. Tale relazione è stata accolta dal cdx con positività. «La relazione - ha spiegato Schifani - ci ha convinto perché ha riconosciuto che la scelta del governo di dire sì all'ampliamento è di rango politico, che è coerente con la politica estera di questo governo e in continuità con quello precedente».
A questo punto la Lega, forse nella persona del Sen. Roberto Calderoli, quello della porcata e della t-shirt con le vignette, ha presentato un mozione minimal che recitava così: «Udite le comunicazioni del governo, le si approva».
Mozione approvata dal Senato. Punto. La maggioranza è tale solo di nome, non di fatto. Maggiornaza che ha presentato la propria mozione che certo non brillava per sinteticità e rimandava la discussione recitando così: «Il Senato, preso atto delle comunicazioni del governo e del dibattito aperto tra le forze politiche e nell'opinione pubblica, impegna il governo a dare impulso alla seconda Conferenza nazionale sulle servitù militari coinvolgendo l'Amministrazione centrale della Difesa, le Forze armate, le Regioni e gli enti locali al fine di arrivare ad una soluzione condivisa che salvaguardi al contempo gli interessi della difesa nazionale e quelli, altrettanto legittimi, delle popolazioni locali».
Ora sia Parisi che lo stesso presidente Napolitano chiedono chiarimenti. E se la Finocchiaro minimizza, pur ammettendo che la vicenda è una vittoria della CdL, Schifani affonda dichiarando che la maggioranza non esiste più. Ed è vero. Rispettando il pronostico di chi diceva che il Governo rischia sulla politica estera più di quanto non rischi su temi etici ed economici. L'Afghanistan è dietro l'angolo.
E da questo blog ci si unisce al coro dei Senatori della CdL che ieri, dopo la votazione sulla mozione del centrodestra, ha intonato "dimissioni, dimissioni", con tanto di dedica al Governo.
Tra l'altro c'è da notare il sempre crescente dissenso tra il Governo e la sinistra radicale e non solo. Riporto da www.senato.it "Particolarmente critici i senatori Grassi (RC), Bulgarelli (Verdi-Com) e Rame (IdV) che hanno accusato il Governo di aver compiuto una scelta, funzionale alla pratica della guerra preventiva e permanente, che rompe il patto sottoscritto con i cittadini."
Che dire, il Governo Prodi è sull'orlo del precipizio. Speriamo solo faccia dei passi avanti.
A rileggerci
mercoledì, gennaio 24, 2007
Metti una sera, la PFM
Come sa chiunque mi conosce, la musica ha un ruolo fondamentale nella mia vita.
Mi piacciono tanti generi di musica e trovate nel mio lettore cd da Beethoven ai Dream Theater. Dalla classica al prog-metal passando per il rap, la fusion, il rock, la musica progressiva italiana.
Insieme ai Banco, agli Area ed altri, la Premiata Forneria Marconi è il gruppo che più rappresenta la corrente mai sopita del prog made in Italy. Sulla scia degi ELP sono stati i primi ad usare il Moog per Impressioni di settembre.
Pur avendo io solo 21 anni, li conosco, li ascolto e li apprezzo. Mi piacciono un sacco insomma.
L'ultimo loro disco è Stati di Immaginazione. Un album strumentale con 8 tracce, ognuna delle quali fa da colonna sonora a dei cortometraggi. Tra cui uno su Venezia sommersa, uno sul progetto Alpha, uno su Archimede, uno sul sogno diLeonardo da Vinci, il volo. In memoria del compianto Angelo D'Arrigo.
Ieri il loro tour ha toccato la mia città, Catania. Avendo acquistato il biglietto da mesi, mi sono goduto il concerto da un posto in seconda fila, un po' defilato. Non era il massimo, è vero, ma ero lì, potevo quasi sfiorarli.
Il concerto è stato strepitoso. Hanno suonato tutto il nuovo album, e in aggiunta hanno fatto i classici della band. C'erano Franz Di Cioccio, Franco Mussida, Patrick Djivas e Lucio Fabbri. Sono dei grandi. Grinta da far invidia ai ventenni. Tre ore filate di musica a livelli altissimi. Tre ore di emozioni. Il ricordo di Angelo D'Arrigo è stato toccante, con la presenza della vedova che ha regalato piume d'aquila ai Mussida, Djivas e Di Cioccio.
Musicalmente i momenti più carichi di pathos sono stati l'esecuzione di pezzi come Impressioni di settembre (suonato dopo una finta prima uscita dal palco), Maestro della voce, Suonare suonare e La carrozza di Hans.
Di primo livello le capacità tecniche dei singoli, che non sono però mai fini a se stesse. Franco Mussida ha suonato due Gibson Les Paul, una chitarra jazz (Gretch o Gibson o chissà) e una acustica. Patrick Djivas un Fender Roscoe Back e due Mari (artigianali torinesi) di cui uno fretless, e uno sullo stile Warwick, l'ampli Gallien Krueger.
Di Cioccio ha suonato Tama. Ho corretto la versione precedente del post, visto che ho avuto da fonti attendibili, la descrizione della strumentazione.
Comunque l'adrenalina era a 1000 anche 3 ore dopo il concerto.
Capita quando vedi dei grandi.
Capita quando ascoldi delle leggende.
Capita quando hai il biglietto autografato con dedica da Mussida e Djivas.
Capita quando sei riuscito a consegnare il disco del tuo gruppo ai suddetti Mussida e Djivas e, dopo avergli stretto la mano, esserti raccomandato con loro chiededogli di farlo passare almeno una volta dal lettore CD prima che nella pattumiera.
Capita quando una sera, a 21 anni vieni folgorato da un gruppo che all'epoca dei tuoi genitori, li faceva già ballare.
PS. Spero di poter postare la foto che ho fatto con Djivas... spero me la mandino via mail.
Mi piacciono tanti generi di musica e trovate nel mio lettore cd da Beethoven ai Dream Theater. Dalla classica al prog-metal passando per il rap, la fusion, il rock, la musica progressiva italiana.
Insieme ai Banco, agli Area ed altri, la Premiata Forneria Marconi è il gruppo che più rappresenta la corrente mai sopita del prog made in Italy. Sulla scia degi ELP sono stati i primi ad usare il Moog per Impressioni di settembre.
Pur avendo io solo 21 anni, li conosco, li ascolto e li apprezzo. Mi piacciono un sacco insomma.
L'ultimo loro disco è Stati di Immaginazione. Un album strumentale con 8 tracce, ognuna delle quali fa da colonna sonora a dei cortometraggi. Tra cui uno su Venezia sommersa, uno sul progetto Alpha, uno su Archimede, uno sul sogno diLeonardo da Vinci, il volo. In memoria del compianto Angelo D'Arrigo.
Ieri il loro tour ha toccato la mia città, Catania. Avendo acquistato il biglietto da mesi, mi sono goduto il concerto da un posto in seconda fila, un po' defilato. Non era il massimo, è vero, ma ero lì, potevo quasi sfiorarli.
Il concerto è stato strepitoso. Hanno suonato tutto il nuovo album, e in aggiunta hanno fatto i classici della band. C'erano Franz Di Cioccio, Franco Mussida, Patrick Djivas e Lucio Fabbri. Sono dei grandi. Grinta da far invidia ai ventenni. Tre ore filate di musica a livelli altissimi. Tre ore di emozioni. Il ricordo di Angelo D'Arrigo è stato toccante, con la presenza della vedova che ha regalato piume d'aquila ai Mussida, Djivas e Di Cioccio.
Musicalmente i momenti più carichi di pathos sono stati l'esecuzione di pezzi come Impressioni di settembre (suonato dopo una finta prima uscita dal palco), Maestro della voce, Suonare suonare e La carrozza di Hans.
Di primo livello le capacità tecniche dei singoli, che non sono però mai fini a se stesse. Franco Mussida ha suonato due Gibson Les Paul, una chitarra jazz (Gretch o Gibson o chissà) e una acustica. Patrick Djivas un Fender Roscoe Back e due Mari (artigianali torinesi) di cui uno fretless, e uno sullo stile Warwick, l'ampli Gallien Krueger.
Di Cioccio ha suonato Tama. Ho corretto la versione precedente del post, visto che ho avuto da fonti attendibili, la descrizione della strumentazione.
Comunque l'adrenalina era a 1000 anche 3 ore dopo il concerto.
Capita quando vedi dei grandi.
Capita quando ascoldi delle leggende.
Capita quando hai il biglietto autografato con dedica da Mussida e Djivas.
Capita quando sei riuscito a consegnare il disco del tuo gruppo ai suddetti Mussida e Djivas e, dopo avergli stretto la mano, esserti raccomandato con loro chiededogli di farlo passare almeno una volta dal lettore CD prima che nella pattumiera.
Capita quando una sera, a 21 anni vieni folgorato da un gruppo che all'epoca dei tuoi genitori, li faceva già ballare.
PS. Spero di poter postare la foto che ho fatto con Djivas... spero me la mandino via mail.
lunedì, gennaio 22, 2007
Giornate leggère passate a lèggere
Siccome ieri ero, e lo sono tutt'ora, in una fase onirico-depressiva. Non dovendo lavorare, ho passato la mia giornata a casa a dormire e leggere. Ho completato il Progetto Trinity di Greg Iles, un libro che semina confusione in modo più fantasioso ma, forse, meno incisivo del Codice da Vinci. Una lettura che mi ha appassionato, tanto da leggerne metà nella altrimenti noiosissima giornata di ieri. Adesso vi chiedo un consiglio.
Cosa inizio? Ho una pila di libri che mi aspettano e non so da dove iniziare...
Giorgio Faletti - Niente di vero tranne gli occhi
Giancarlo de Cataldo - Romanzo criminale
Wilbur Smith - Come il mare
Marco Buticchi - La profezia
Clive Cussler - L'oro degli Inca
Ken Follet - Triplo
John Grisham - Rapporto Pelican
Michael Connelly - L'ombra del coyote
Michael Connelly - Musica dura
Andy McNab - Nome in codice Dark Winter
Elisabeth Kostova - Il discepolo
Datemi un consiglio perchè sono indeciso... avrei anche qualche libro di Feltri-Brunetta, quelli editi da Libero... ma li leggerò quando le magagne del Governo Prodi non saranno tanto evidenti... intanto non c'è motivo di leggere, basta accendere la tv e guardarsi un po' intorno :D
Ovvio che il consiglio è relativo alla sezione Letteratura d'intrattenimento.
Per il genere fantasy mi manca un pò per terminare Le due Torri. Dopo mi aspetta Il ritorno del Re. Dopo ancora c'è la saga di Narnia.
Avevo sotto mano un libro di teologia facile, ma l'ho perso... devo trovare qualcosa da leggere nel settore Religione.
Per il resto la lettura della Bibbia non la lascio e la effettuo in due modi. Da pagina uno alla fine... e letture sparse qua e la. Il primo modo per avere una visione d'insieme, il secondo per trarne delle riflessioni. La Bibbia, comunque è il libro che mi lascia dentro più cose...
Da un po' di tempo riesco a leggere più titoli contemporaneamente.
La passione per la lettura mi ha sopraffatto nel 2006. Guardo in compenso sempre meno Tv, il che, visti i tempi e a quanto ci racconta il buon Dave, non mi sembra un male. Leggere fa bene, stimola le attività cerebrali. Non sono uno che legge, lo avrete capito, libri colti. Ma anche un semplice libro di intratenimento fa un bene alla mente che chi non legge non può immaginare. La TV o il cinema, che pure preferisco, sono intrattenimento passivo. E' tutto già scelto. Il bello di un libro è che puoi creare nella tua mente i luoghi, i personaggi, i profumi, i colori, come ti pare. Uno spazio creativo che stimola la mente e le percezioni sensoriali.
A chi interessa tutto ciò?
Probabilmente a nessuno, ma a me si. Questo è il mio diario e io scrivo quello che mi pare. E voi non potete farci nulla.
Ah, ah, ah... a rileggerci
Cosa inizio? Ho una pila di libri che mi aspettano e non so da dove iniziare...
Giorgio Faletti - Niente di vero tranne gli occhi
Giancarlo de Cataldo - Romanzo criminale
Wilbur Smith - Come il mare
Marco Buticchi - La profezia
Clive Cussler - L'oro degli Inca
Ken Follet - Triplo
John Grisham - Rapporto Pelican
Michael Connelly - L'ombra del coyote
Michael Connelly - Musica dura
Andy McNab - Nome in codice Dark Winter
Elisabeth Kostova - Il discepolo
Datemi un consiglio perchè sono indeciso... avrei anche qualche libro di Feltri-Brunetta, quelli editi da Libero... ma li leggerò quando le magagne del Governo Prodi non saranno tanto evidenti... intanto non c'è motivo di leggere, basta accendere la tv e guardarsi un po' intorno :D
Ovvio che il consiglio è relativo alla sezione Letteratura d'intrattenimento.
Per il genere fantasy mi manca un pò per terminare Le due Torri. Dopo mi aspetta Il ritorno del Re. Dopo ancora c'è la saga di Narnia.
Avevo sotto mano un libro di teologia facile, ma l'ho perso... devo trovare qualcosa da leggere nel settore Religione.
Per il resto la lettura della Bibbia non la lascio e la effettuo in due modi. Da pagina uno alla fine... e letture sparse qua e la. Il primo modo per avere una visione d'insieme, il secondo per trarne delle riflessioni. La Bibbia, comunque è il libro che mi lascia dentro più cose...
Da un po' di tempo riesco a leggere più titoli contemporaneamente.
La passione per la lettura mi ha sopraffatto nel 2006. Guardo in compenso sempre meno Tv, il che, visti i tempi e a quanto ci racconta il buon Dave, non mi sembra un male. Leggere fa bene, stimola le attività cerebrali. Non sono uno che legge, lo avrete capito, libri colti. Ma anche un semplice libro di intratenimento fa un bene alla mente che chi non legge non può immaginare. La TV o il cinema, che pure preferisco, sono intrattenimento passivo. E' tutto già scelto. Il bello di un libro è che puoi creare nella tua mente i luoghi, i personaggi, i profumi, i colori, come ti pare. Uno spazio creativo che stimola la mente e le percezioni sensoriali.
A chi interessa tutto ciò?
Probabilmente a nessuno, ma a me si. Questo è il mio diario e io scrivo quello che mi pare. E voi non potete farci nulla.
Ah, ah, ah... a rileggerci
venerdì, gennaio 19, 2007
Manutenzione
Non del blog, che è e rimarrà uguale. Ma del PC da cui bado a questo spazio.
Nel frattempo vi terrà compagnia il GF7. A presto
Nel frattempo vi terrà compagnia il GF7. A presto
venerdì, gennaio 12, 2007
La tua vita, la mia vita
Immagina cosa sarebbe la tua vita senza te stesso. Immagina cosa vuol dire sentirsi pieno di se; ma guardandosi allo specchio, scoprire di essere svuotato. La tua immagine non riflette te. Solo una persona che non conosci.
Accendo la Tv. Vedo politici che litigano. Stragi. Famiglie distrutte. La colpa la danno all’extra comunitario di turno. E invece il male non ha passaporto. I vicini, quelli a cui sussurriamo “buongiorno”. O quelli che ci sporcano il balcone annaffiando le piante. Quelli che quando cerchi di dormire cantano al karaoke. Credi che sia possibile vivere in pace nonostante qualche piccolo screzio. Magari quando il bebè piange ti disperi perché vorresti dormire. E invece, forse, dovresti avere paura. Il diavolo è al piano di sopra e medita vendetta per le notti insonni a causa di quel marmocchio con le coliche.
Poi il dispiacere per le vittime civili della sacrosanta guerra al terrorismo. E’ giusto muoversi per distruggere il nemico prima che distrugga noi. Ma non vorrei essere io a dover spiegare queste logiche a una madre che ha perso il figlio in un bombardamento. Ma nemmeno vorrei essere nei panni dei pacifinti. Coloro che per non uccidere un lupo, lascerebbero sbranare un gregge intero. Nessuno tocchi il lupo. Ma quando il lupo fa strage come spiegano l’accaduto? Viviamo in un brutto mondo.
Tanto brutto. Perché magari ti ha fatto vivere per anni nell’illusione. Ti sei fatto un immagine di te. Un immagine che, probabilmente, qualcuno provvederà a smontare. Perché ci hanno trasformato. E non è questione di destra o sinistra. Siamo schiavi in libertà. Abbiamo gli stessi vestiti, le stesse scarpe. Mangiamo gli stessi cibi. Guidiamo le stesse auto. Non che sia un problema. Il problema è celato. Il problema è che se non sei come tutti non sei nessuno. Se preferisci una biblioteca ad una palestra sei uno sfigato. Se il tuo sogno non è apparire in tv ma creare qualcosa sei un pazzo visionario. Se preferisci andare in Chiesa piuttosto che andare in discoteca, sei un fallito. Non sai che ti perdi. Sono stanco. Non sono anticonformista e non voglio sembrarlo. Ma sarebbe più facile seguire il binario tracciato dagli altri. Sarebbe una vita tranquilla. Col plauso della società. Se sei una ragazza, ti ammazzi di diete, ti rifai il seno. Usi le attività sessuali come mezzo di baratto. Appari in tv. Hai vinto. Ti invidiano tutti. Fai i soldi. Sposi un calciatore che lascerai per un industriale. Questa è la vita. Se segui il binario è tutto più facile. Vivi una vita spensierata. Una vita normale, e per questo, bella. Vivi la vita che tutti vogliono vivere. Ma ti sei chiesto se è la TUA vita?
Accendo la Tv. Vedo politici che litigano. Stragi. Famiglie distrutte. La colpa la danno all’extra comunitario di turno. E invece il male non ha passaporto. I vicini, quelli a cui sussurriamo “buongiorno”. O quelli che ci sporcano il balcone annaffiando le piante. Quelli che quando cerchi di dormire cantano al karaoke. Credi che sia possibile vivere in pace nonostante qualche piccolo screzio. Magari quando il bebè piange ti disperi perché vorresti dormire. E invece, forse, dovresti avere paura. Il diavolo è al piano di sopra e medita vendetta per le notti insonni a causa di quel marmocchio con le coliche.
Poi il dispiacere per le vittime civili della sacrosanta guerra al terrorismo. E’ giusto muoversi per distruggere il nemico prima che distrugga noi. Ma non vorrei essere io a dover spiegare queste logiche a una madre che ha perso il figlio in un bombardamento. Ma nemmeno vorrei essere nei panni dei pacifinti. Coloro che per non uccidere un lupo, lascerebbero sbranare un gregge intero. Nessuno tocchi il lupo. Ma quando il lupo fa strage come spiegano l’accaduto? Viviamo in un brutto mondo.
Tanto brutto. Perché magari ti ha fatto vivere per anni nell’illusione. Ti sei fatto un immagine di te. Un immagine che, probabilmente, qualcuno provvederà a smontare. Perché ci hanno trasformato. E non è questione di destra o sinistra. Siamo schiavi in libertà. Abbiamo gli stessi vestiti, le stesse scarpe. Mangiamo gli stessi cibi. Guidiamo le stesse auto. Non che sia un problema. Il problema è celato. Il problema è che se non sei come tutti non sei nessuno. Se preferisci una biblioteca ad una palestra sei uno sfigato. Se il tuo sogno non è apparire in tv ma creare qualcosa sei un pazzo visionario. Se preferisci andare in Chiesa piuttosto che andare in discoteca, sei un fallito. Non sai che ti perdi. Sono stanco. Non sono anticonformista e non voglio sembrarlo. Ma sarebbe più facile seguire il binario tracciato dagli altri. Sarebbe una vita tranquilla. Col plauso della società. Se sei una ragazza, ti ammazzi di diete, ti rifai il seno. Usi le attività sessuali come mezzo di baratto. Appari in tv. Hai vinto. Ti invidiano tutti. Fai i soldi. Sposi un calciatore che lascerai per un industriale. Questa è la vita. Se segui il binario è tutto più facile. Vivi una vita spensierata. Una vita normale, e per questo, bella. Vivi la vita che tutti vogliono vivere. Ma ti sei chiesto se è la TUA vita?
mercoledì, gennaio 10, 2007
Il Figliol Prodi-go Home
Ecco una delle sale dove i vertici dell'Unione staranno riunuti per dare le linee guida di questo Governo. Liberalizzazioni, pensioni, legge finanziaria. Si parlerà di questo. E se non si dovessero trovare accordi, se la giocheranno a biliardo.
Tra tutti un infiltrato, mascherato. Un figliol prodigo. Un traditore. Sconosciuto ma ben noto a tutti.
Prodi suonerà in sottofondo la marcia nuziale. Che servè un po' a distendere, un po' come simbolo di unione, un po' per portare avanti il discorso sui PACS.
Fassino-Rutelli contro Diliberto-Pecoraro Scanio. Rutelli proporrà di giocare all'americana ma Diliberto non vuole sporcare il tappeto di sangue. Allora Pecoraro prende una stecca e la spacca sulla schiena di Fassino, che già in condizioni di salute precarie, si accascerà al suolo.
Tra tutti un infiltrato, mascherato. Un figliol prodigo. Un traditore. Sconosciuto ma ben noto a tutti.
Nel fratempo Mastella, Di Pietro e altri tre volontari (non volenterosi) faranno una briscola in cinque.
A quel punto Prodi suonerà il tema della Stangata e tutti giù a cazzotti tipo saloon... Con la Turco e Bindi che improvviseranno un balletto sulla carambola.
Tra bottiglie rotte e carte sparse sul pavimento, si deciderà tutto con una mega partita a rubabandiera.
Tra tutti un infiltrato, mascherato. Un figliol prodigo. Un traditore. Sconosciuto ma ben noto a tutti.
Anche la Melandri sale sulla carambola, a cui si inclina una gamba. A quel punto la famigerata agenda comune, verrà usata per compensare il dislivello e rendere meno periglioso il balletto delle ministre.
Scenario di tutto questo sarà Caserta. Alcuni dicono che è per dare segnali per il mezzogiorno... altri sostengono che il Castello Sforzesco era troppo caro.
Si innalzerà l'età pensionabile? Si faranno i Pacs? E le riforme? E le liberalizzazioni? E le grandi infrastrutture? E le elezioni a quando? Con quale legge elettorale? Maturerà la pensione parlamentare? E la politica estera?
In attesa che si riuniscano e che facciano tante partite a biliardo per decidere le sorti del nostro Paese, rimaniamo ad aspettare, magari leggendo un libro o ascoltando della musica.
Poi uscirà Baffino "Nunzio Vobis, Gaudium Magnum. Habemus Programmam.".
Ci sarà uno sciopero della fame di Pannella e una conferenza stampa della Bonino che stracciandosi le vesti invocherà la necessità di esprimersi con locuzioni proprie di ogni religione. Oppure tornare indietro e dire qualcosa di più laico.
Mortadella Man, sorridente farà le sue dichiarazioni. Una volta tutti a Roma, si accorgeranno che l'Agenda è rimasta sotto il piede del biliardo. Manderanno qualcuno a riprenderla.
Una volta arrivata l'agenda, litigheranno ancora. Perchè secondo alcuni, nel tragitto Caserta-Roma, sono state apportate delle modifiche.
Allora, dopo mesi, il modificatore parlerà.
Il figliol prodigo che si era fatto tentare da chissacchì ed aveva messo le manine sull'Agenda per falsarla. Proprio lui.
Il Figliol Prodi-go Home!
PS: non perdere tempo a cercare il senso di questo post, non ne ha.
lunedì, gennaio 08, 2007
Sono in letargo
Sono in letargo, ne uscirò presto... almeno spero. Sarà che sto male, sarà che sono appesantito dalle abbuffate appena trascorse. Sarà, ma sono in letargo.
Ciao a tutti
Ciao a tutti
sabato, dicembre 30, 2006
Buon 2007
Nonostante la pena di morte che ancora esiste nel mondo.
Nonostante il terrorismo.
Nonostante le guerre.
Nonostante le calamità naturali.
Nonostante le preoccupazioni per la salute nostra e del nostro pianeta.
Nonostante la finanziaria.
Nonostante questo Governo.
Nonostante il caro vita.
Nonostante i valori che vanno dissolvendosi.
Nonostante un Occidente senza spina dorsale.
Nonostante lo sfaldamento della società.
Nonostante lo sfaldamento della famiglia.
Nonostante gli stupri.
Nonostante la violenza, in generale e sui bambini e i deboli.
Nonostante Dio stia scomparendo dai cuori.
Nonostante tutte le illegalità.
Nonostante chi rimarrà vittima degli stupidi botti di fine anno.
Nonostante la criminalità organizzata.
Nonostante le pratiche clientelari del Bel Paese.
Nonostante tutto.
Auguro a tutti voi, ed alle vostre famiglie, un sereno 2007.
Portatore di pace, serenità, gioia, amore.
Portatore della consapevolezza che nonostante tutto il marcio che ci circonda, il buono viene da dentro ognuno di noi. L'importante è fare attenzione al seme che usiamo.
AUGURI...
Nonostante il terrorismo.
Nonostante le guerre.
Nonostante le calamità naturali.
Nonostante le preoccupazioni per la salute nostra e del nostro pianeta.
Nonostante la finanziaria.
Nonostante questo Governo.
Nonostante il caro vita.
Nonostante i valori che vanno dissolvendosi.
Nonostante un Occidente senza spina dorsale.
Nonostante lo sfaldamento della società.
Nonostante lo sfaldamento della famiglia.
Nonostante gli stupri.
Nonostante la violenza, in generale e sui bambini e i deboli.
Nonostante Dio stia scomparendo dai cuori.
Nonostante tutte le illegalità.
Nonostante chi rimarrà vittima degli stupidi botti di fine anno.
Nonostante la criminalità organizzata.
Nonostante le pratiche clientelari del Bel Paese.
Nonostante tutto.
Auguro a tutti voi, ed alle vostre famiglie, un sereno 2007.
Portatore di pace, serenità, gioia, amore.
Portatore della consapevolezza che nonostante tutto il marcio che ci circonda, il buono viene da dentro ognuno di noi. L'importante è fare attenzione al seme che usiamo.
AUGURI...
Saddam, (in)giustizia è stata fatta.
Per un pazzo criminale che ha sterminato i curdi, e compiuto nefandezze. Per uno che aveva i rubinetti d'oro e sangue. Per uno che non si è pentito fino all'ultimo. Per uno auspicavo una condanna al carcere duro, lavori forzati, isolamento in un carcere a prova di (auto)bomba.
Per uno così non volevo nessuna liberà, eccetto il pensiero e la farneticante parola.
Per uno così, però, non ritengo sia giusta la pena di morte.
Saddam è stato impiccato stamani, appariva tranquillo e ha lanciato un messaggio al suo popolo. Chiedeva di stare uniti e di non fidarsi dell'Iran.
A vederlo così, con il cappio al collo, non ho potuto esimermi dall'esprimere parole di condanna verso la pena capitale. Verso Saddam, e verso chiunque. La vita non appartiene agli uomini. Nè ad un medico, ma neanche ad un giudice.
Ora la palla passa alla storia. Ci dirà come il popolo irakeno reagirà. Se, oltre alle feste, ci saranno rappresaglie, se aumenteranno gli attentati. Se fedelissimi al Raìs, metteranno su qualche organizzazione militare. Lo staremo a vedere.
Ma intanto, ora e sempre, no alla pena di morte!
Per il resto, ignoro come la pensi Allah circa uomini che hanno speso la propria vita come Saddam. Lui prima di morire non ha mostrato pentimento, ma ha recitato l'atto di fede all'Islam.
Non so se Allah lo accetta. Ma se fosse stato cristiano, dubito che Dio gli avrebbe accordato un perdono non richiesto. Chissà
Per uno così non volevo nessuna liberà, eccetto il pensiero e la farneticante parola.
Per uno così, però, non ritengo sia giusta la pena di morte.
Saddam è stato impiccato stamani, appariva tranquillo e ha lanciato un messaggio al suo popolo. Chiedeva di stare uniti e di non fidarsi dell'Iran.
A vederlo così, con il cappio al collo, non ho potuto esimermi dall'esprimere parole di condanna verso la pena capitale. Verso Saddam, e verso chiunque. La vita non appartiene agli uomini. Nè ad un medico, ma neanche ad un giudice.
Ora la palla passa alla storia. Ci dirà come il popolo irakeno reagirà. Se, oltre alle feste, ci saranno rappresaglie, se aumenteranno gli attentati. Se fedelissimi al Raìs, metteranno su qualche organizzazione militare. Lo staremo a vedere.
Ma intanto, ora e sempre, no alla pena di morte!
Per il resto, ignoro come la pensi Allah circa uomini che hanno speso la propria vita come Saddam. Lui prima di morire non ha mostrato pentimento, ma ha recitato l'atto di fede all'Islam.
Non so se Allah lo accetta. Ma se fosse stato cristiano, dubito che Dio gli avrebbe accordato un perdono non richiesto. Chissà
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sabato, dicembre 23, 2006
Buon Natale, quello vero
Il Van der Blog vi augura Buon Natale.
E vi augura ancor di più che possiate cogliere il significato di questa festa, che nulla ha a che spartire con un ciccione rosso vestito o un albero agghindato. E nemmeno col 25 dicembre, ex festa pagana, riciclata per il Cristianesimo dai romani, secoli or sono.
L'unico senso che do a questa ricorrenza, è la nascita di Gesù Cristo, vero uomo e vero Dio, sceso in terra per redimerci dal peccato e darci vita eterna. Questo è il vero Natale.
Buon Natale e felice 2007
E vi augura ancor di più che possiate cogliere il significato di questa festa, che nulla ha a che spartire con un ciccione rosso vestito o un albero agghindato. E nemmeno col 25 dicembre, ex festa pagana, riciclata per il Cristianesimo dai romani, secoli or sono.
L'unico senso che do a questa ricorrenza, è la nascita di Gesù Cristo, vero uomo e vero Dio, sceso in terra per redimerci dal peccato e darci vita eterna. Questo è il vero Natale.
Buon Natale e felice 2007
venerdì, dicembre 22, 2006
Ce l'abbiamo fatta

Forse non tutti sanno che, oltre a lavorare e passare il tempo su questo blog, faccio parte di un gruppo musicale, i Boanerges per l'appunto.
E finalmente, dopo anni di sacrifici, è uscito il secondo album dei Boanerges, il primo con la nuova line-up, Founded upon the rock.
Nei Boanerges, di cui linko il forum essendo il sito in costruzione, http://boanerges.forumfree.net/ , suono il basso oltre a fare sentire la mia voce di tanto in tanto. La maggior parte dei pezzi sono scritti da Piero Salemi, il tastierista e mente della band, qualcosa ho scritto io e Rosi Cannone, la cantante. Noi tre e Giuseppe Calabrese, il chitarrista, e Antonio Salemi, il batterista, abbiamo tutti collaborato al prodotto finale con arrangiamenti, idee e duro lavoro. In effetti per noi 5 la musica è solo un hobby, per nessuno è un lavoro, e potete immaginare cosa costi in termini di fatica e forza di volontà realizzare un album. Ma grazie a Dio è qui.
Sto utilizzando questo blog per questa sporca pubblicità. Giuro che non lo farei se avessimo una major alle spalle. Invece mi tocca. Perchè tutto è stato fatto in casa in collaborazione con l'ANAC www.anaconlus.it e quindi mi tocca spargere un pò la voce.
Non voglio tediarvi con una recensione del disco, a cui penserete voi. Vi chiedo solo di spargere la voce. Ovviamente il cd lo potete richiedere direttamente a me.
Troppo vago?
Beh, il genere è rock con testi in italiano. E' un rock italiano un pò diverso da quello che di norma si sente in giro. Le tematiche sono quelle che ci stanno a cuore e ve ne renderete conto.
A partire dalla copertina, via via per tutto il lavoro, per chi lo richiederà, sono aperto a qualsiasi tipo di critica (se costruttiva meglio assai :-D ) e pregiato di rispondere a qualsiasi domanda.
Magari ritorno sull'argomento, per intanto ho detto anche troppo.
Bye bye e buon ascolto.
PS: purtroppo non abbiamo ancora disponibile un assaggio dei brani da farvi ascoltare, appena pronto sarete i primi a saperlo.
Update: Per ordini, segnalatemi il vostro recapito o indirizzo semplicemente in un commento. Se preferite non renderlo pubblico, ditelo e porvvederò a darvi la mail privata.
mercoledì, dicembre 20, 2006
Coming soon
Sta per arrivare una grande novità. Qualcosa di bello per me e che vorrei condividere con voi.
Cosa che non faccio mai, chiedo agli amici di questo blog di fare un poò di pubblicità per un post per me molto importante che, sicuramente salvo imprevisti, arriverà in settimana.
Grazie mille
Cosa che non faccio mai, chiedo agli amici di questo blog di fare un poò di pubblicità per un post per me molto importante che, sicuramente salvo imprevisti, arriverà in settimana.
Grazie mille
mercoledì, dicembre 13, 2006
Sul caso Welby togliamoci i paraocchi, please.
In questi giorni si è tornato a parlare di eutanasia. Motivo ne è il caso Welby.
Piergiorgio Welby, malato di distrofia muscolare progressiva, ha chiesto al Presidente Napolitano, tramite una lettera, di poter morire. Infatti la malattia in questione non ha cure al momento e porta alla morte.
Voci, decisioni e opinioni di medici, uomini politici ecc. si rincorrono.
Naturalmente la Chiesa è contraria all’eutanasia. Gianfranco Fini si è espresso sulla questione dichiarando che la vita non è nelle mani dell’uomo ma di Dio. Cose giuste, legittime, che io peraltro condivido in pieno. Tranne che un dettaglio. Togliamo i paraocchi e iniziamo a distinguere tra eutanasia attiva e passiva.
Le posizioni vaticane o quelle del leader di AN (e mio futuro Premier) mi vanno benissimo quando parliamo di eutanasia attiva. Cioè di pratiche atte a procurare la morte di soggetti colti da malattie incurabili. Se di questo si parla, sono d’accordo a non legalizzare l’eutanasia. Sul caso Welby però, la prospettiva è, per usare un eufemismo, leggermente diversa.
Non si tratta di indurre la morte in un soggetto afflitto da una malattia incurabile, ma che, di per se, non conduce alla morte. Qua si tratta di un vero e proprio accanimento terapeutico. Concetto che per me va oltre il concetto di cura in quanto non lo è. E’ solo rinviare l’appuntamento con la morte. In condizione di sofferenze atroci, per giunta.
Il rifiuto di tale accanimento è la cosiddetta eutanasia passiva. In cui io non vedo onestamente una sostituzione umana nella volontà divina, l’unica a disporre della vita. Anzi, nell’accanimento terapeutico vedo una voglia della scienza di sostituirsi a Dio, tenendo in “vita” uomini altrimenti destinati alla morte. A queste pratiche sono contrario tanto quanto, forse, l’eutanasia propriamente detta e l’aborto.
Fini e quanti che come lui la pensano dovrebbero comprendere questo concetto.
Nessuno su questo blog sta chiedendo la legalizzazione della morte dolce, ma soltanto la presa di coscienza che permetta di valutare singolarmente e singolarmente decidere circa i casi di eutanasia passiva o rifiuto di accanimento terapeutico.
Upgrade - Ciao Giorgio, riposa in pace...
Piergiorgio Welby, malato di distrofia muscolare progressiva, ha chiesto al Presidente Napolitano, tramite una lettera, di poter morire. Infatti la malattia in questione non ha cure al momento e porta alla morte.
Voci, decisioni e opinioni di medici, uomini politici ecc. si rincorrono.
Naturalmente la Chiesa è contraria all’eutanasia. Gianfranco Fini si è espresso sulla questione dichiarando che la vita non è nelle mani dell’uomo ma di Dio. Cose giuste, legittime, che io peraltro condivido in pieno. Tranne che un dettaglio. Togliamo i paraocchi e iniziamo a distinguere tra eutanasia attiva e passiva.
Le posizioni vaticane o quelle del leader di AN (e mio futuro Premier) mi vanno benissimo quando parliamo di eutanasia attiva. Cioè di pratiche atte a procurare la morte di soggetti colti da malattie incurabili. Se di questo si parla, sono d’accordo a non legalizzare l’eutanasia. Sul caso Welby però, la prospettiva è, per usare un eufemismo, leggermente diversa.
Non si tratta di indurre la morte in un soggetto afflitto da una malattia incurabile, ma che, di per se, non conduce alla morte. Qua si tratta di un vero e proprio accanimento terapeutico. Concetto che per me va oltre il concetto di cura in quanto non lo è. E’ solo rinviare l’appuntamento con la morte. In condizione di sofferenze atroci, per giunta.
Il rifiuto di tale accanimento è la cosiddetta eutanasia passiva. In cui io non vedo onestamente una sostituzione umana nella volontà divina, l’unica a disporre della vita. Anzi, nell’accanimento terapeutico vedo una voglia della scienza di sostituirsi a Dio, tenendo in “vita” uomini altrimenti destinati alla morte. A queste pratiche sono contrario tanto quanto, forse, l’eutanasia propriamente detta e l’aborto.
Fini e quanti che come lui la pensano dovrebbero comprendere questo concetto.
Nessuno su questo blog sta chiedendo la legalizzazione della morte dolce, ma soltanto la presa di coscienza che permetta di valutare singolarmente e singolarmente decidere circa i casi di eutanasia passiva o rifiuto di accanimento terapeutico.
Upgrade - Ciao Giorgio, riposa in pace...
lunedì, dicembre 11, 2006
Ciao Alberto
Sabato sera sono rimasto di sasso quando ho saputo della morte di Alberto D'Aguanno.
Già, perchè per chi, come me segue il calcio da anni, la voce di Alberto era una di quelle familiari e la sua immagine dai vari stadi di calcio era spesso sullo scermo della tv degli appassionati di calcio.
Morire a 42 anni, lasciando moglie e 2 figli piccoli è sempre tragico. Quando si tratta poi di un personaggio noto, i cori di cordoglio si levano ovunque.
Però questo vuole essere solo un saluto a lui e un "coraggio" alla sua famiglia ma senza ipocrisia.
Ieri mi sono proprio urtato a leggere tutti i messaggi che gli spettatori mandavano a controcampo. Per tutti e dico tutti era il migliore, che magari è vero. E per tutti era anche un grande uomo, marito e padre. Ora questa ipocrisia stucchevole mi infastidisce e credo anche infastidisca la famiglia e gli amici. Perchè, passi per qualche conoscente, non credo che tutti conoscessero D'Aguanno nella vita privata.
Se dunque era un buon marito e padre, è comunque una cosa che gli fa onore. Ma ai fruitori del piccolo schermo consiglierei di giudicarne e ricordarne solo ciò che vedevano: cioè la passione e la professionalità. Che, comunque, non è poca cosa.
Ciao Alberto
PS: è morto anche Pinochet, però, onestamente un 91 enne per giunta ex dittatore, quando muore non mi lascia particolarmente dispiaciuto, ma neanche felice, ci mancherebbe... Non me ne vorrà lui e i cileni che lo piangono.
Già, perchè per chi, come me segue il calcio da anni, la voce di Alberto era una di quelle familiari e la sua immagine dai vari stadi di calcio era spesso sullo scermo della tv degli appassionati di calcio.
Morire a 42 anni, lasciando moglie e 2 figli piccoli è sempre tragico. Quando si tratta poi di un personaggio noto, i cori di cordoglio si levano ovunque.
Però questo vuole essere solo un saluto a lui e un "coraggio" alla sua famiglia ma senza ipocrisia.
Ieri mi sono proprio urtato a leggere tutti i messaggi che gli spettatori mandavano a controcampo. Per tutti e dico tutti era il migliore, che magari è vero. E per tutti era anche un grande uomo, marito e padre. Ora questa ipocrisia stucchevole mi infastidisce e credo anche infastidisca la famiglia e gli amici. Perchè, passi per qualche conoscente, non credo che tutti conoscessero D'Aguanno nella vita privata.
Se dunque era un buon marito e padre, è comunque una cosa che gli fa onore. Ma ai fruitori del piccolo schermo consiglierei di giudicarne e ricordarne solo ciò che vedevano: cioè la passione e la professionalità. Che, comunque, non è poca cosa.
Ciao Alberto
PS: è morto anche Pinochet, però, onestamente un 91 enne per giunta ex dittatore, quando muore non mi lascia particolarmente dispiaciuto, ma neanche felice, ci mancherebbe... Non me ne vorrà lui e i cileni che lo piangono.
giovedì, dicembre 07, 2006
Cosa bolle in pentola?
E' un periodo caldo... non solo perchè, a dicembre, posso andare ancora a passeggiare la maglietta di cotone. E' un periodo caldo perchè troppe pentole stanno bollendo.
- Vallettopoli, coi ricatti di Lele Mora ai vip o presunti tali. Mi ricorda calciopoli, e vallettopoli 1. Sono cose che tutti sanno ma quando si scoprono in maniera ufficiale gridiamo allo scandalo.
- Le nostre truppe sono rientrate dall'Iraq, è stata fatta la cerimonia, la bandiera è stata ammaninata; insomma, l'operazione "Antica Babilonia" è terminata. L'Italia ha pagato il proprio tributo di sangue per quella che è stata "una impresa di pace e civiltà". Il virgolettato non era di Berlusconi o di Bush. Ma del Presidente Napolitano. Ma il punto è sempre quello, perchè certa sinistra non si fa convinta di ciò? Ditelo a Bertinotti questo fatto, può essere che ci ripensi.
- Il caso Litvinenko-Scaramella sta diventando davvero interessante. Una spy story in piena regola. Ieri l'altro ne ha parlato Porta a Porta. Ed è una situazione molto delicata. Chi ha fatto fuori Litvinenko e ci ha provato con Scaramella? E perchè? Cosa sa Scaramella? Ci sono politici italiani che farebbero meglio a preoccuparsi? Davvero Prodi, se non collaboratore, era quantomeno "coltivato" dal KGB? Queste le domande. Ci sono anche delle certezze. La certezza è che Brutti, DS, in rappresentanza di certa sinistra, sembra non apprezzare il lavoro della Commissione Mitrokhin, messa in piedi nel 2002 per verificare collusioni di politici italiani di centro sinistra con i servizi russi, dice lui...
La verità è che la commissione era stata già pensata dal Governo D'Alema, ma non se ne fece nulla. Nel 2002 è stato solo realizzato quanto progettato in precedenza. Un'altra realtà è che alcuni brigatisti lavoravano per i KGB.
Mentre il sen. Guzzanti parlava si è arrivati al famoso piattino di Prodi per il rapimento Moro, e sono state fatte supposizioni che, se vere, fanno preoccupare. Cioè che Prodi conoscesse il luogo dove tenevano Moro. E la storia della seduta spiritica e del relativo blitz a Gradoli nel Viterbese era solo un "segnale" ai sequestratori. Sapremo mai se queste teorie corrispondono a verità?
- Un altra pentola che bolle è quella in cui stanno le elezioni. Già, la giunta del Senato ha predisposto il riconteggio delle bianche, delle nulle, delle contestante e di un campione delle valide. Vedremo chi aveva ragione tra il Cavaliere e Deaglio. Anche se, secondo me, più che al Senato è necessario il riconteggio della Camera. Ma non adesso, già ad aprile. Con un margine così striminzito si doveva ricontare automaticamente. Preoccupazione nelle file del centro sinistra. Emblematico Lusetti della Margherita: «Se mai dovessimo tornare a votare, andremmo sotto».
Magari
- Vallettopoli, coi ricatti di Lele Mora ai vip o presunti tali. Mi ricorda calciopoli, e vallettopoli 1. Sono cose che tutti sanno ma quando si scoprono in maniera ufficiale gridiamo allo scandalo.
- Le nostre truppe sono rientrate dall'Iraq, è stata fatta la cerimonia, la bandiera è stata ammaninata; insomma, l'operazione "Antica Babilonia" è terminata. L'Italia ha pagato il proprio tributo di sangue per quella che è stata "una impresa di pace e civiltà". Il virgolettato non era di Berlusconi o di Bush. Ma del Presidente Napolitano. Ma il punto è sempre quello, perchè certa sinistra non si fa convinta di ciò? Ditelo a Bertinotti questo fatto, può essere che ci ripensi.
- Il caso Litvinenko-Scaramella sta diventando davvero interessante. Una spy story in piena regola. Ieri l'altro ne ha parlato Porta a Porta. Ed è una situazione molto delicata. Chi ha fatto fuori Litvinenko e ci ha provato con Scaramella? E perchè? Cosa sa Scaramella? Ci sono politici italiani che farebbero meglio a preoccuparsi? Davvero Prodi, se non collaboratore, era quantomeno "coltivato" dal KGB? Queste le domande. Ci sono anche delle certezze. La certezza è che Brutti, DS, in rappresentanza di certa sinistra, sembra non apprezzare il lavoro della Commissione Mitrokhin, messa in piedi nel 2002 per verificare collusioni di politici italiani di centro sinistra con i servizi russi, dice lui...
La verità è che la commissione era stata già pensata dal Governo D'Alema, ma non se ne fece nulla. Nel 2002 è stato solo realizzato quanto progettato in precedenza. Un'altra realtà è che alcuni brigatisti lavoravano per i KGB.
Mentre il sen. Guzzanti parlava si è arrivati al famoso piattino di Prodi per il rapimento Moro, e sono state fatte supposizioni che, se vere, fanno preoccupare. Cioè che Prodi conoscesse il luogo dove tenevano Moro. E la storia della seduta spiritica e del relativo blitz a Gradoli nel Viterbese era solo un "segnale" ai sequestratori. Sapremo mai se queste teorie corrispondono a verità?
- Un altra pentola che bolle è quella in cui stanno le elezioni. Già, la giunta del Senato ha predisposto il riconteggio delle bianche, delle nulle, delle contestante e di un campione delle valide. Vedremo chi aveva ragione tra il Cavaliere e Deaglio. Anche se, secondo me, più che al Senato è necessario il riconteggio della Camera. Ma non adesso, già ad aprile. Con un margine così striminzito si doveva ricontare automaticamente. Preoccupazione nelle file del centro sinistra. Emblematico Lusetti della Margherita: «Se mai dovessimo tornare a votare, andremmo sotto».
Magari
sabato, dicembre 02, 2006
Tutti a Roma
Oggi è l'atteso giorno della manifestazione della CdL a Roma. Si prevede grossa affluenza, e come dubitarne? L'Italia non si riconosce davvero in questo Governo e vuole scendere in piazza a dirlo. Non sarà una spalla, non avrà effetti immediati, ma una manifestazione pacifica è sempre segno di civiltà.
Certo dispiace che l'UDC abbia scelto l'isolamento, gongolandosi magari con i complimenti di Prodi, ma la manifestazione dell'Italia che non ci sta è oggi a Roma. A Palermo ci andassero quando vogliono ma oggi era a Roma che dovevano essere.
Oggi sarà pure la giornata del giovane ex-Premier, ribattezzato già "Il Leone della libertà", che farè il discorso conclusivo durante il quale, si vocifera, verrà proiettato alle sue spalle il motto dell'araba fenice, (motto della città di Catania), "Melior de cinere surgo".
L'ingresso sarà ad effetto, Silvio uscirà da un tunnel di luce e fumo sintetico.
Comunque ci sarei andato più che volentieri, ma per motivi logistici non posso. Beh simbolicamente sono anche io in piazza e questo blog ne è testimoniaza.
venerdì, dicembre 01, 2006
Lezione di matematica
Gustatevi questa lezione di matematica.
Sono cose che nessuno mai vi insegnerà, ci vuole solo una gran testa, tanti esperimenti e capacità deduttive non indifferenti.
Fortuna che geni così sono ancora fra noi.
Sono cose che nessuno mai vi insegnerà, ci vuole solo una gran testa, tanti esperimenti e capacità deduttive non indifferenti.
Fortuna che geni così sono ancora fra noi.
Grazie per la segnalazione a benosa.wordpress.com.
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