giovedì, aprile 23, 2009

Arabi, israeliani e perdenti

di Daniel PipesFrontPageMagazine.com1 aprile 2009

http://it.danielpipes.org/6286/arabi-israeliani-e-perdenti

Pezzo in lingua originale inglese: Arabs, Israelis, and Underdogs

Nel 2005 invitavo i lettori a chiedersi: "Un secolo fa, chi avrebbe mai immaginato che gli ebrei avrebbero avuto il migliore esercito e gli arabi i migliori agenti pubblicitari?"

Un importante esempio di come gli arabi siano dei valenti pierre consiste nella loro abilità di trasformare il quadro del conflitto arabo-israeliano. Nei primi decenni, le mappe del conflitto arabo-israeliano mostravano Israele in seno a un esteso Medio Oriente, una presenza talmente piccola, di quelle che di fatto necessitavano di una lente di ingrandimento per individuarla. Ma in questi giorni il conflitto è tipicamente rappresentato da un Israele di vaste dimensioni che incombe sulle aree spaccate della Cisgiordania e di Gaza.

Questo cambiamento di dimensioni implica un cambiamento nello status di perdente; laddove un tempo lo status di attore debole ricoperto da Israele traspariva chiaramente, oggi i palestinesi hanno usurpato quella posizione, con tutti i benefici connessi.

Un recente studio condotto da Joseph A. Vandello, Nadav P. Goldschmied e David A. R. Richards, dal titolo "The Appeal of the Underdogs", apparso in Personality and Social Psychology Bulletin, assume come punto di partenza il presupposto che "quando la gente osserva le rivalità, spesso essa è attratta da personaggi considerati svantaggiati o che non hanno alcuna probabilità di prevalere (…) Se la gente è spinta a simpatizzare per personaggi considerati perdenti, le posizioni riguardanti le parti presenti in questo conflitto potrebbero essere strategicamente plasmate enfatizzando lo status di perdente di un gruppo sull'altro."

Il trio di autori ha poi testato questa ipotesi guardando in parte al conflitto arabo-israeliano. Per scoprire l'eventuale vantaggio di essere visto come perdente, gli autori hanno condotto un esperimento in cui:

Hanno reso operativo lo status di perdente rafforzando leggermente le disparità della dimensione fisica attraverso delle cartine geografiche che hanno cambiato la prospettiva di rendere Israele importante in quanto esteso, un paese che circonda i più piccoli territori occupati palestinesi, oppure al contrario, facendo apparire Israele piccolo e mostrandolo circondato dai paesi arabi del più grande Medio Oriente.

Avendo allestito l'esperimento con due cartine geografiche, gli autori "hanno previsto che questo cambiamento nella prospettiva visiva creerebbe delle percezioni da status di perdente, il che prevedrebbe a sua volta un sostegno per la parte perdente".

La loro previsione è corretta. La piccola dimensione territoriale è il segreto per essere considerato un perdente:

Ai partecipanti è stato chiesto quale parte considerassero perdente nel conflitto. Quando Israele è stato raffigurato sulla cartina geografica come un paese esteso, il 70 per cento ha visto nei palestinesi la parte perdente. Al contrario, quando Israele è stato raffigurato sulla cartina geografica come un paese di piccole dimensioni, il 62,1 per cento ha ravvisato in Israele la parte perdente.

In effetti, essere considerato perdente conferisce dei vantaggi per guadagnarsi la simpatia politica:

Ai partecipanti è stato inoltre chiesto nei confronti di quale gruppo si sentissero maggiormente favorevoli. Quando Israele è stato raffigurato sulla cartina geografica come un paese esteso, il 53,3 per cento si è dimostrato maggiormente favorevole verso i palestinesi. Al contrario, quando Israele è stato raffigurato sulla cartina geografica come un paese di piccole dimensioni, il 76,7 per cento si è dichiarato maggiormente favorevole verso Israele.

C'è un 23 per cento di differenza, che è enorme. Gli autori ritengono che la piccola dimensione territoriale ha altresì un "significativo" impatto sul grado di consenso:

Ai partecipanti è stato chiesto di esprimere una valutazione in merito al grado di approvazione che nutrono verso ogni parte del conflitto su una scala da 1 (nessuno) a 5 (molto). Quando Israele è stato raffigurato sulla cartina geografica come un paese esteso, i partecipanti si sono dichiarati un po' più solidali verso i palestinesi (3,77 contro 3,73), ma quando Israele è stato raffigurato sulla cartina geografica come un paese di piccole dimensioni, i partecipanti hanno espresso maggiore simpatia verso gli israeliani (4,00 contro 3,30).

Commenti:

(1) C'è qualcosa di singolare nell'incoraggiare il perdente in una situazione di vita o di morte, come se in gioco non vi fosse nulla più di un campionato sportivo. Ma che sia così! La vita moderna esige di prendere delle decisioni su innumerevoli questioni in cui la conoscenza fa difetto; e le opinioni di un pubblico disinformato possono dunque guidare la politica di mature democrazie motivata dai sondaggi d'opinione.

(2) Tifare per il perdente si inserisce in un contesto più ampio. Ad esempio, nel 2006 (nel pezzo "Strana logica nella guerra in Libano") ho documentato che "fare vittime e apparire come una vittima aiuta a restare in piedi" nella battaglia per l'opinione pubblica.

(3) Voler sembrare perdente o subire perdite più pesanti inverte l'imperativo storico "secondo cui ogni parte desidera intimidire il nemico apparendo feroce, implacabile e vittoriosa".

(4) Questa inversione è uno degli innumerevoli modi in cui la guerra è fondamentalmente cambiata nel corso degli ultimi sessant'anni, trasformandosi in una quasi irriconoscibile variante della sua identità storica.

(5) Il modo di concepire una guerra – che plasma la maniera in cui essa viene avvertita – come ho scritto nel 2006, ha raggiunto un'importanza tale "che il centro di gravità clausewitziano si è spostato dal campo di battaglia agli opinion editorials (op-eds) e ai mezzibusti televisivi. È molto più importante il modo in cui la guerra è avvertita rispetto a come essa viene di fatto combattuta".

(6) Le deboli, ma innovative organizzazioni, come Hezbollah e Hamas, si sono meglio adattate a questa nuova realtà di quanto abbiano fatto i forti governi occidentali, che sono però legati alla tradizione.

(7) Questi governi hanno bisogno di rendersi conto della fondamentale importanza delle pubbliche relazioni in guerra.

venerdì, aprile 10, 2009

...

1 Abdija Nurije 1968 F
2 Airulai Alena 07/02/1998 F
3 Alessandri Carmine 55/65 anni M
4 Alloggia Silvana 09/11/1942 F
5 Alviani Marco 11/08/1967 M
6 Andreassi Irma 27/09/1936 F
7 Andreassi Maria Antonella 03/11/1958 F
8 Andreassi Loreto 22/04/1931 M
9 Antonacci Giuseppa 31/01/1924 F
10 Antonini Giusy 09/07/1984 F
11 Antonini Maurizio 02/03/1971 M
12 Antonini Genny 17/11/1986 F
13 Antonini Stefano 11/08/1999 M
14 Antonucci Maria Assunta 16/09/1947 F
15 Bafile Vittorio 22/02/1928 M
16 Balassone Silvana 17/07/1936 F
17 Basile Anna 24/11/1960 F
18 Bassi Agata 06/12/1940 F
19 Battista Ines 31/01/1933 F
20 Battista Martina Benedetta 14/08/1987 F
21 Belfatto Angela 02/10/1919 F
22 Berardi Achille M
23 Bernardi Maria 16/06/1949 F
24 Bernardi Gaetano 26/10/1928 M
25 Bernardini Giovanna 28/09/1978 F
26 Berti Valentina 11/02/1975 F
27 Bianchi Nicola 08/08/1986 M
28 Biasini Giovanni 1946 M
29 Biondi Elisabetta 19/07/1936 F
30 Bobu Darinca Mirandoli 29/09/1973 F
31 Bonanni Anna Bernardina 16/11/1936 F
32 Bortoletti Daniela 09/01/1987 F
33 Bronico Sara 06/07/1997 F
34 Brunelli Giulio 10/01/1937 M
35 Bruno Filippo Maria 10/11/1992 F
36 Bruno Berardino 23/04/1982 M
37 Brusco Luisa 28/02/1913 F
38 Calvi Bolognese Angela 04/05/1976 F
39 Calvisi Maria 31/05/1926 F
40 Calvitti Massimo 08/06/1959 M
41 Canu Antonika 27/01/1931 F
42 Capasso Iolanda 15/02/1963 F
43 Capuano Luciana Pia 25/07/1989 F
44 Carletto Lidia 30/01/1933 F
45Carli Anna Maria 18/01/1944 F
46 Carli Augusto 03/01/1931 M
47 Carnevale Giulia 10/07/1986 F
48 Carosi Claudia 25/05/1979 F
49 Carpente Giovannino 01/01/1953 M
50 Cellini Luigi 17/11/1993 M
51 Centi Ludovica 28/09/2008 F
52 Centi Antonio 21/06/1947 M
53 Centi Pizzutilli Rocco M
54 Centofanti Davide 12/09/1989 M
55 Cepparulo Teresa 08/05/1948 F
56 Cervo Francesca 06/08/1945 F
57 Chernova Marija 07/01/2001 F
58 Chiarelli Achille 17/07/1934 M
59 Cialone Katia 09/06/1975 F
60 Ciancarella Elvezia 13/12/1958 F
61 Cicchetti Adalgisa 08/05/1932 F
62 Cimini Anna 27/04/1928 F
63 Cimorroni Concetta 28/11/1945 F
64 Cinì Lorenzo 01/06/1986 M
65 Cinque Matteo 05/08/1999 M
66 Cinque Davide 22/10/1997 M
67 Ciocca Elena 03/10/1919 F
68 Ciolfi Loris M
69 Ciolli Danilo 25/10/1983 M
70 Cirella Chiarina 16/04/1921 F
71 Ciuffini Dario 16/04/1983 M
72 Ciuffini Nadia 21/09/1952 F
73 Ciuffoletti Fernanda 09/03/1919 F
74 Cocco Anna 15/08/1928 F
75 Colaianni Ada Emma 11/12/1926 F
76 Colaianni Antonina 30/09/1926 F
77 Colaianni Daniele 1933 M
78 Colaianni Elisa 10/10/1933 F
79 Compagni Giovanni 11/03/1982 M
80 Cora Alessandra 08/01/1986 F
81 Corridore Rocco 05/04/1946 M
82 Cosenza Giovanni 20/12/1926 M
83 Costantini Luigia 07/01/1932 F
84 Cristiani Armando 24 anni M
85 Cruciano Angela Antonia 13/06/1987 F
86 Cupillari Andrea 11/01/1978 M
87 Dal Brollo Alice 24/12/1988 F
88 Damiani Giovanna 04/04/1923 F
89 D'amore Osvaldo 22/05/1951 M
90 D'Andrea Vinicio 14/06/1926 M
91 D'Antonio Giannina 60/70 anni F
92 De Angelis Lisa 03/02/1939 F
93 De Angelis Jenny 18/03/1983 F
94 De Felice Fabio 09/08/1987 M
95 De Felice Antonio 14/01/1966 M
96 De Felice Alexandro 30/01/2005 M
97 De Felice Lorenzo 14/01/2006 M
98 De Iulis Luigi 05/02/1927 M
99 De La Cruz Cursina Roberta 04/02/1952 F
100 De Nuntiis Maria Giuseppa 01/01/1925 F
101 De Paolis Anna Maria 17/04/1949 F
102 De Santis Angelina 20/04/1927 F
103 De Vecchis Panfilo 25/10/1922 M
104 De Vecchis Sara 01/02/1987 F
105 De Vecchis Pasquale 12/12/1938 M
106 Del Beato Maria Laura 08/03/1933 F
107 Del Beato Marisa 04/07/1935 F
108 Deli Serafina 18/11/1925 F
109 Della Loggia Lorenzo 02/12/1983 M
110 D'Ercole Alfredo 17/05/1942 M
111 D'Ercole Simona 23/05/1979 F
112 Di Battista Giuliana 04/03/1932 F
113 Di Cesare Luca 50 anni M
114 Di Filippo Rosina 26/02/1924 F
115 Di Giacobbe Maria 01/11/1947 F
116 Di Marco Stefania 12/02/1952 F
117 Di Marco Paolo 30/03/1987 M
118 Di Pasquale Alessio 14/10/1988 M
119 Di Pasquale Alessia 10/08/1986 F
120 Di Silvestre Gabriele 10/08/1989 M
121 Di Simone Alessio 13/09/1984 M
122 Di Stefano Domenica 23/01/1943 F
123 Di Stefano Odolinda 05/07/1937 F
124 Di Vincenzo Caterina 55/65 anni F
125 D'Ignazio Assunta 11/11/1937 F
126 Dottore Corrado 03/04/1963 M
127 El Sajet Boshti 09/12/2005 M
128 Elleboro Liliana 17/02/1933 F
129 Enesoiu Adriana 11/05/1961 F
130 Esposito Andrea 12/04/2006 M
131 Esposito Francesco Maria 16/02/1985 M
132 Fabi Domenica 12/02/1934 F
133 Ferella Delia Solidea 05/05/1928 F
134 Ferrauto Filippo 19/04/1932 M
135 Fioravanti Claudio 28/03/1943 M
136 Fiorentini Liliana 12/07/1931 F
137 Fiorenza Elpidio 26/10/1983 M
138 Franco Rosalba F
139 Fratì Mauran 13/01/1997 F
140 Gasperini Wilma 29/08/1926 F
141 Germinelli Giuseppina 2002 F
142 Germinelli Chiara 1998 F
143 Germinelli Micaela 16/08/1995 F
144 Germinelli Rosa 29/03/1992 F
145 Ghiroceanu Laurentiu Costant 19/12/1968 M
146 Ghiroceanu Antonio Ioavan 12/11/2008 M
147 Giallonardo Aurelio 16/06/1930 M
148 Giannangeli Salvatore 25/09/1934 M
149 Giannangeli Vincenzo 09/10/1973 M
150 Giannangeli Riccardo 13/05/1977 M
151 Gioia Piervincenzo 07/06/1963 M
152 Giugno Luigi 01/08/1974 M
153 Giugno Francesco 20/09/2007 M
154 Giustiniani Armando 30/04/1916 M
155 Grec Kristina o Marina 3-5 anni F
156 Guercioni Alberto 16/08/1973 M
157 Hasani Demal 15/12/1967 M
158 Hasani Refik 01/05/1965 M
159 Husein Hamade 28/07/1987 M
160 Ianni Franca 17/03/1948 F
161 Iavagnilio Michele 20/09/1983 M
162 Iberis Maria Incoronata 02/04/1927 F
163 Innocenzi Pierina 03/09/1952 F
164 Iovine Carmelina 15/12/1986 F
165 Italia Giuseppe 02/08/1963 M
166 Koufolias Vassilis 08/09/1981 M
167 Lannutti Ivana 03/07/1986 F
168 Leonetti Maria 21/03/1928 F
169 Liberati Vezio 12/06/1946 M
170 Liberati Vincenzo 06/11/1941 M
171 Lippi Giovanna 01/01/1955 F
172 Lippi Giuseppe 03/12/1918 M
173 Lisi Pasqualina 03/03/1950 F
174 Longhi Laura 10/05/1935 F
175 Lopardi Lidia 18/03/1917 F
176 Lunari Luca 15/03/1989 M
177 Magno Ada 05/10/1916 F
178 Marchione Francesca 08/08/1984 F
179 Marcotullio Elide 11/02/1939 F
180 Marcotullio Maria 06/11/1939 F
181 Marcotullio Bruno 13/05/1942 M
182 Marotta Carmine 13/01/1962 M
183 Marrone Maria Gilda 24/07/1920 F
184 Marrone Lina Loreta 15/04/1927 F
185 Marrone Maria Fina 29/10/1923 F
186 Marzolo Giuseppe 11/04/1976 M
187 Massimino Patrizia 19/08/1954 F
188 Mastracci Luana 05/12/1961 F
189 Mastropietro Luisa 16/01/1935 F
190 Mazzarella Anna 06/09/1929 F
191 Mazzeschi Valeria 23/09/1924 F
192 Miconi Giuseppe 19/03/1920 M
193 Migliarini Roberto 06/12/1966 M
194 Mignano Maria Civita 20/08/1984 F
195 Milani Francesca 10/01/2000 F
196 Monti Vicentini Erminia 11/11/1945 F
197 Moscardelli Federica 19/04/1984 F
198 Muntean Silviu Daniel 22/11/2002 M
199 Muzi Liberio 26/04/1920 M
200 Muzi Lucilla 13/12/1961 F
201 Nardis Cesira Pietrina 03/04/1934 F
202 Natale Maurizio 07/12/1987 M
203 Negrini Vincenza 25/02/1929 F
204 Nouzovsky Ondrey 25/05/1991 M
205 Olivieri Francesca 03/08/1986 F
206 Olivieri Francesco 19/02/1951 M
207 Orlandi Argenis Valentina 01/01/1986 F
208 Osmani Valbona 13/04/1996 F
209 Pacini Arianna 30/07/1982 F
210 Palumbo Anna 09/06/1947 F
211 Paolucci Maria Gabriella 03/03/1959 F
212 Papola Arturo 09/05/1942 M
213 Papola Elena 24/02/1935 F
214 Parisse Maria Paola 10/05/1993 F
215 Parisse Domenico jr 07/08/1991 M
216 Parisse Domenico sr 31/10/1934 M
217 Parobok Anna 25/07/1990 F
218 Passamonti Fabiana Andrea 06/07/1970 F
219 Pastorelli Sonia 18/07/1964 F
220 Pastorelli Aleandro 19/07/1921 M
221 Persichetti Sara 02/01/1986 F
222 Pezzopane Tommaso 05/02/1928 M
223 Pezzopane Iole 13/06/1918 F
224 Pezzopane Susanna M. Celes 04/10/1983 F
225 Pezzopane Benedetta 16/08/1982 F
226 Placentino Ilaria 10/11/1989 F
227 Puglisi Paola 18/12/1940 F
228 Puliti Andrea 30-40 anni M
229 Rambaldi Ilaria 24/01/1984 F
230 Ranalletta Rossella 22/10/1984 F
231 Ranieri Oreste 24/04/1932 M
232 Romano Carmen 24/05/1988 F
233 Romano Giustino 06/09/1984 M
234 Romano Elvio 31/08/1984 M
235 Romualdo Maurizio Rocco 06/10/1920 M
236 Rosa Antonina 07/12/1925 F
237 Rossi Michela 27/04/1971 F
238 Rossi Valentina 22/04/1975 F
239 Rotellini Silvana 11/19/1933 F
240 Russo Annamaria 24/01/1970 F
241 Sabatini Serenella 07/09/1960 F
242 Salcuni Martina 31/03/1988 F
243 Salvatore Antonio 10/02/1931 M
244 Santilli Anna 09/07/1934 F
245 Santosuosso Marco 05/09/1988 M
246 Sbroglia Edvige 45/50 anni F
247 Scimia Maria Santa 12/01/1935 F
248 Scipione Serena 05/05/1984 F
249 Sebastiani Lorenzo 28/09/1988 M
250 Semperlotti Maria Grazia 17/09/1965 F
251 Sferra Ernesto 26/10/1925 M
252 Sidoni Emidio 08/01/1922 M
253 Sidoni Emanuele 10/06/1948 M
254 Silvestrone Vittoria 20/11/1917 F
255 Smargiassi Francesco 26/02/1944 M
256 Spagnoli Flavia 04/04/1989 F
257 Spagnoli Sandro 25/12/1957 M
258 Spagnoli Assunta 04/02/1949 F
259 Spaziani Claudia 1963 F
260 Sponta Aurora 25/02/1936 F
261 Strazzella Michele 22/01/1981 M
262 Suor Lucia Ricci Rosina 03/11/1926 F
263 Tagliente Vittorio 11/07/1983 M
264 Tamburro Marino 18/12/1930 M
265 Tamburro Giuliana 09/01/1963 F
266 Terzini Enza 02/02/1988 F
267 Testa Ivana 06/10/1930 F
268 Testa Evandro 07/06/1913 M
269 Tiberio Noemi 02/02/1975 F
270 Tomei Paola 28/05/1960 F
271 Troiani Raffaele 19/01/1975 M
272 Turco Giuliana 55-65 anni F
273 Urbano Maria 23/03/1989 F
274 Valente Mario 26/03/1926 M
275 Vannucci Matteo 21/06/1986 M
276 Vasarelli Vittoria 01/01/1924 F
277 Vasarelli Giuseppina 02/09/1929 F
278 Verzilli Paolo 11/04/1982 M
279 Visione Daniela 20/03/1966 F
280 Vittorini Fabrizia F
281 Zaccagno Armedio 07/09/1923 M
282 Zaninotto Sergio 04/09/1940 M
283 Zavarella Roberta 23/12/1983 F
284 Zelena Marta 15/07/1992 F
285 Zingari Guido 17/01/1949 M
286 Zugaro Giuseppina 17/06/1956 F
1 Non identificato

Uomini, donne, bambini, anziani. A loro il mio pensiero e alle loro famiglie.
Un pensiero inoltre agli extracomunitari clandestini morti senza che nessuno se ne sia accorto o se ne sia curato.

giovedì, aprile 09, 2009

Errori cristiani, capitolo 1

A volte noi cristiani commettiamo l'errore di amare Dio e valutarlo per quello che fa o che da. Ad esempio, vista la immane tragedia in Abruzzo che ci lascia tutti profondamente addolorati, la fede dei più vacilla perchè ci si chiede dove era Dio, cosa faceva in quel momento.

Ecco, nulla di più sbagliato. Che il mondo diventi un giardino di rose senza spine dove non accade nulla di male, o che collassi adesso su se stesso, Dio è sempre degno di amore, lode, gloria ed onore.

La Parola di Dio ci invita ad adorarlo per chi egli è. Non per quello che può fare o può dare. E se vogliamo dirla tutta, una cosa, la più importante l'ha già fatta e tanto basta. Dio ha tanto amato il mondo che ha dato il suo unigenito Figlio affinchè chiunque crede in lui non perisca ma abbia vita eterna.

Ecco, la vita eterna, la salvezza per mezzo del sacrificio di Cristo Gesù. Questo è il tutto. E non dimentichiamo che le sofferenze di oggi non possono nemmeno paragonarsi alla gloria che deve venire.

Credi in Gesù, amalo, servilo, lodalo e adoralo in spirito e verità, quella della sua Parola. Capirai che la vita eterna è una realtà e che quella terrena può essere vissuta al meglio in Cristo Gesù.

Perchè in lui viviamo, ci muoviamo e siamo!

sabato, aprile 04, 2009

Sto cambiando...

Adesso vorrei Berlusconi fuori dai giochi, sono diventato un complottista, collego P2, mafia e politica, sono d'accordo con Beppe Grillo, ascolto volentieri Marco Travaglio e Piero Ricca mi sta pure simpatico...

Cosa mi succede?

sabato, gennaio 10, 2009

Certe cose non si possono comprare, per tutto il resto...

Nel 2008 ho perso l'amato nonno Mario, il padre di mia madre, mio nonno. Quello che mi raccontava le sue avventure in guerra, quello che si vantava del suo peccato, quello che non lesinava buoni (a suo parere) consigli, quello burbero, quello che molti rispettavano, quelli che tanti non sopportavano, quello che o facevi come diceva lui o pedalare, quello che non conosceva mezze misure, quello che lo odiavi o lo amavi... e io lo amavo. Il 2008 se l'è portato via.

Ma sarei scortese e cattivo verso il 2008 se non dicessi tutta la verità. Non posso omettere che in quest'anno finalmente mi sono iscritto all'università, quella di Teologia che tanto mi appassione, quest'anno ho trovato un lavoro serio, quest'anno ho intensificato il mio rapporto col mio Dio e Signore Gesù Cristo, ho cambiato prospettiva o forse mi si è solo aperto l'angolo di visuale.

Ed in questo 2009 cosa avverrà? Io non ne ho idea o meglio, qualche idea ce l'avrei. Vorrei passare a pieni voti il primo anno di università (anche se nel sistema gallese il primo anno non fa media ai fini del voto finale), vorrei conoscere meglio e servire di più Gesù, vorrei dimagrire, vorrei trovare l'amore, vorrei lavorare, un po' di meno.

Sì, perchè mi rendo conto, che oggi molti uomini sono schiavi del lavoro. Forse è un termine duro ma mi sento di usarlo. Io lo odio il lavoro. E non sogghignare tu che leggi, non lo odio nel senso che sono pigro e vorrei non lavorare (magari, hihihi) ma lo odio in quanto maledizione su noi uomini, in quanto frutto della disubbidienza. Ma tant'è, siamo destinati a lavorare e allora lavoriamo. Ma attenzione che "SI LAVORA PER VIVERE, NON SI VIVE PER LAVORARE". Dico questo perchè vedo minacciosamente vicino a me situazioni in cui sembra che il lavoro sia tutto. In cui sembra che portare 100 euro in più a casa a fine mese sia il senso di questa esistenza terrena.

No miei cari, io non ci casco. Preferisco vivere in affitto, avere una utilitaria e arrivare a fine mese e dire "Grazie a Dio anche questo mese è fatta". Ma almeno poter coltivare i miei interessi, poter suonare, leggere, pregare, curare la mia famiglia, essere presente coi miei figli. La vita è una ed è fatta di priorità. E la mia priorità non è il lavoro, il lavoro è solo un mezzo di sostentamento.

NOn pensato che non senta io la crisi, che non capisca le necessità familiari (credetemi, ci vivo fra i problemi, e non lo dico per vittimismo) ma io so che nella vita c'è di più dell'agiatezza.

C'è Dio, c'è la famiglia, ci sono le proprie passioni. E queste cose non si possono comprare, per tutto il resto... me tocca faticà.

venerdì, gennaio 02, 2009

Ormai sono nnnnnnnnnnnnnnnnnnnnnnn!

"£ anni (secondo il rebus EbonIvoriano) e sentirne !%.

Non ho buoni propositi per questo anno, solare ed anagrafico. Spero solo di poter vivere la mia vita sempre più a contatto con Dio. E che Egli mi usi per i suoi scopi, a cui dichiaro completa sottomissione.

Il 2008 è passato via, portando con se il caro nonno, ma mi ha dato anche cose buone. Ma comunque sia andato, so che il 2009 sarà nettamente migliore.

sabato, novembre 29, 2008

Wow

Dio mi ha provveduto un lavoro... Ragioniere presso azienda di commercio pneumatici... più provo repulsione e più me li ritrovo tra i piedi sti pneumatici. Ma tant'è... il lavoro è lavoro e in questo periodo di crisi è una grazia aver trovato un posto.

Detto questo... stamattina a Messina ho seguito 4 ore di lezione di ebraico con il Prof. Luigi Cutri, ciò nell'ambito della Facoltà di Teologia alla quale sono iscritto...

Ore di studio che si aggiungono alle non poche ore di lavoro (10 ore giornaliere quasi...).

Ma ce la farò!

giovedì, novembre 13, 2008

If God is for us, who can be against us...

Ormai era necessario fare una copia di quel cd. Da li a poco avrebbe smesso di funzionare perchè sottoposto a troppo lavoro negli ultimi 10 giorni. In modo particolare la traccia 6, "I Love" e la 7, "God is for us". Ascoltate più volte al giorno. E quelle parole particolari, frammenti di una lingua che avrebbe voluto conoscere meglio. "I love to bring you praise... so I will love you" ma soprattutto "If God is for us, who can be against us?". "Se Dio è per noi, chi sarà contro di noi?".

Era anche il ritornello di una canzone che lui stesso aveva suonato, in italiano però. Ma in quel particolare momento della sua vita forse funzionavano meglio in inglese, forse era la novità. Non sapeva spiegarselo. Ma quando non poteva ascoltare, cantava: "If God is for us, who can be against us...".

E gli capitava sempre più spesso. Perchè ci sono problemi che insieme a noi hanno milioni di persone nel mondo, dico milioni perchè ce ne sono miliardi che ne hanno di ben più gravi. Ma mentre quei problemi capitavano a lui, si sentiva come se fosse il solo al mondo a doverli affrontare. E quindi quei versi di quella canzone, ripetuti ad oltranza. "If God is for us, who can be against us...". E funzionava, eccome se funzionava. Perchè quelle parole erano più del loro significato in senso stretto, peraltro di per se già meraviglioso e sufficiente a tirare su dalle peggio situazioni. Ma c'era qualcosa dietro.

Quel Cd, gli era stato regalato da delle persone a cui si era affezionato molto. Li aveva conosciuti e frequentati per soli 4 giorni, ma gli sembravano almeno 4 anni. E loro erano 4. Di Baton Rouge, capitale della Louisiana (USA)... 4 dei responsabili giovanili di una chiesa enorme con 7.000 membri. Erano stati in un paese vicino a dove lui viveva per tenere una conferenza giovanile organizzata dalla chiese locali siciliane. Il tema era stato "Lo stile di vita secondo il modello dell'adorazione". "If God is for us, who can be against us...".

Spesso durante quelle riunioni si era commosso fino alle lacrime per quello che stava succedendo: centinaia di giovani uniti dall'amore per Cristo. Che per 3 giorni sono stati insieme a cantare, pregare, ascoltare insegnamenti e testimonianze, a giocare, a scherzare, a socializzare. "If God is for us, who can be against us...". Lo riempiva di gioia tutto ciò. Amava i giovani in maniera eccezionale e desiderava che tutti i giovani della sua città e dei paesi vicini potessero conoscere l'amore di Cristo. Quello che ti cambia la vita, quello che ti rialza, quello che ti fa sentire amato, importante.

E mentre c'erano quelle riunioni nell'auditorium dell'albergo, lui rifletteva sulla sua situazione. E si scopriva meschino davanti ad un Dio che lo perdonava, che aveva dato se stesso per lui, proprio per lui che non riusciva a dare a quel Dio ciò che voleva... tutta la sua vita. Ci stava provando, sapeva di poterci riuscire, non con le proprie forze, ma chiedendo aiuto ancora una volta a Cristo. "If God is for us, who can be against us...".

Quando Mike predicava tradotto da Marco o Terry insegnava o Trey raccontava la sua testimonianza o Blair incoraggiava al servizio volontario verso il prossimo, quando Francesco pregava e suonava ed altri suonavano e cantavano e tutti insieme saltavano per la gioia, quando avvenivano queste cose meravigliose, lui capiva che era possibile dedicare la propria vita a Dio. "If God is for us, who can be against us...". Non solo era possibile, ma era anche conveniente, meraviglioso.

Poi la conferenza finì e lui si ritrovo con un cd da ascoltare, un libro in inglese da leggere, tanti appunti, e una gioia immensa nel cuore. Ma adesso non c'erano più gli americani, non c'erano le centinaia di giovani gioiosi. Ora era da solo con Dio. Lui, i suoi problemi e Dio. "If God is for us, who can be against us...".

Ma scoprì che da solo era più debole. Quindi realizzò la necessità e l'urgenza di stare sempre in comunione con Dio, con Cristo, con lo Spirito Santo. "If God is for us, who can be against us...". Ricordava ancora con nostalgia il nonno morto solo un mese prima, non poteva dimenticarlo. Gli teneva la mano mentre spirava, e anche poche ore prima, mentre dall'altra parte la moglie, la cara nonna, dopo 62 anni insieme lo baciava piangendo, perchè capiva che stava per perdere la sua metà. "Come faccio ora da sola? Mario non mi lasciare!" e lo baciava e lui, in semincoscienza, con la sua bocca ormai priva di denti, senza forze, riusciva a protendere la sua testa, schiudendo le labbra, come per un ultimo bacio. Muccino non era nessuno. Ma Dio aveva accolto l'anima dell'amato nonno, ne era sicuro.

E poi il problema del lavoro. Già, la Sicilia, terra meravigliosa ma dall'offerta limitata. Lavoro che proprio non arriva, nonostante decine di curriculum inviati, richieste personali a conoscenti, ma niente. Questo inserito in una grave crisi economica familiare. NOn saperva come fare. E' vero non sono i soldi a fare la felicità, ma quando tutte le tue certezze sul futuro e sul presente vengono a mancare di un sol colpo, non è facile, ti manca il terreno sotto i piedi. Ma non disperava, era fiducioso. "If God is for us, who can be against us...".

Negli ultimi mesi si sentiva spesso solo. A 22 senza una ragazza... a volte questi pensieri gli venivano alla mente e non erano piacevoli. I suoi amici più cari stavano passando un brutto periodo e gli appuntamenti settimanali iniziavano a saltare di tanto in tanto. Ciò unito al fatto che aveva perso i rapporti con molti amici ormai da mesi. Si trovava ad affrontare pure grossi problemi di tipo spirituale. Non tanto a carattere personale, ma quanto ecclesiale. Confusione, teorie, scoraggiamento, pausa, speranza. "If God is for us, who can be against us...".

Adesso era una matricola alla Facoltà di Teologia e Scienze Religiose. Voleva dare il massimo per studiare ciò che più lo appassiona, per preparsi, per formarsi in vista di qualunque cosa Dio avrebbe potuto affidargli. Sapeva che ogni suo problema si sarebbe risolto, che ai figli di Dio non manca mai il necessario (seppure bisogna imparare a rinunciare), che avrebbe trovato un lavoro, l'amore che forse era più vicino di quanto credeva. Sperava pure nella realizzazione del sogno di andare a trovare i suoi fratelli americani e di essere più unito e collaborativo con quelli della sua città. Coltivava il sogno di vedere le persone che amava dare il proprio cuore a Cristo. Insomma, forse a furia di ascoltare e di ripetere quelle parole, aveva davvero realizzato nel suo cuore cosa quelle parole significano. "If God is for us, who can be against us...".

PS: Grazie a: Dio, Gesù Cristo, lo Spirito Santo, Francesco, Piero, Salvo, Daniele, Laura, Gabriella, Elisa, Elisa, Emmanuele, Orazio, Pastore Mario, Salvo, Marina, Mike, Terry, Trey, Blair, Fabrizio, Serena, Georgia, Gianluca, Ketty, Anna, Alessandro, Giulio, Gaetano, mamma , papà, Samuele, Vita, Daniele, Gioele, Pina, Carmelo and many many more.

giovedì, ottobre 09, 2008

In God I trust.

Certo, tutto si può dire, meno che per me sia un buon periodo. Ma mi faccio forte, ho fede nel mio Signore. Del resto sarebbe facile confidare in Dio se tutto andasse bene.

Dio ci benedica

venerdì, agosto 22, 2008

Rebor in Jesus

Dal 30 luglio Van der Blogger aka Cesqo è rinato. Ha trovato qualcosa che gli ha cambiato la vita.

Certo, se avesse trovato un forziere pieno di oro e pietre preziose non sarebbe stato qui a dirvelo. Ma ha trovato qualcosa di ben più prezioso. Tra l'altro questo qualcosa più viene condiviso e più aumenta il suo valore e la ricchezza per chi lo possiede.

Questo qualcosa è l'AMORE DI DIO. E per questo ho cambiato il mio stile di vita, per fare la volontà di Dio. E posso dire con serenità che così ho trovato la piena soddisfazione. Ora grazie a all'amore di Gesù e all'opera dello Spirito Santo nella mia vita posso dire davvero di vivere una vita abbondante come quella di cui parla Gesù nel Vangelo di Giovanni capitolo 10 al verso 10.

E tanta è la gioia che voglio condividere questa mia esperienza con tutti quelli che conosco, specie con i miei amici, e non per una forma di proselitismo, perchè non è una religione o una corrente di pensiero che mi ha cambiato, ma la fede in Gesù Cristo, morto per me... e per te.

Egli mi ha dato tutto... ed io voglio dare tutto me stesso a Lui. Non sono bravo a fare nulla purtroppo, non ho grandi talenti. Ma quel poco che so fare con la parola, con la mia mente e con la musica ho deciso di metterlo completamente ed esclusivamente a disposizione dell'opera che Gesù vuole fare attraverso me.

Io so benissimo che internet, e in particolare la blogosfera, è un luogo virtuale dove la percentuale di artisti e pensatori più o meno liberi è molto alta, e so pure che in queste categorie di persone forse è più facile rispetto ad altre categorie trovare atei e agnostici. Sono pure consapevole del fatto che il mio cambiamento mi porterà critiche, e questo mio parlare mi esporrà allo scherno di quanti non credono. Non so come andrà, ma so che non posso stare zitto. Commetterei un peccato enorme tenendo tutto per me.

Se anche tu, come ero io, sei stanco della vita che stai vivendo. Se nonostante il lavoro, gli amici, le relazioni, gli hobbies, le passioni, il divertimento e tutto il resto ti senti sempre vuoto e insoddisfatto. Se credi di non poter cambiare anche se volessi. Se credi che questa vita così com'è non ha senso. Se vuoi sperimentare cosa vuol dire la vera gioia di una vita abbondante. Se sei stanco, angosciato e disperato. Ecco queste parole sono per te. Parliamone insieme, Dio quello che ha dato a me lo offre anche a te. Devi solo accettare e iniziare la vera vita.

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mercoledì, agosto 13, 2008

Vita abbondante

Dal 27 luglio al 3 agosto ho passato una settimana stupenda, all'insegna della spiritualità. Avrò tempo di raccontare tutto e bene, ma posso solo dirvi che ho scoperto aspetti della vita cristiana che magari uno non si aspetta, eppure sono realtà che sono sempre state scritte sulla Bibbia... Cristiani depressi, con vite fallimentari, chiese invase da uno spirito di religiosità, di facciata.

Eppure Gesù è venuto per darci una vita abbondante (Giov. 10:10).

Certo fa male al cuore sapere che qua ci si barcamena nel tiepido avendo tutta la libertà possibile e invece nel 2008 c'è ancora chi muore per la colpa di avere accettato Gesù come personale signore e salvatore.

http://temporeale.libero.it/libero/news/2008-08-13_113265505.html

A presto

giovedì, luglio 03, 2008

E fu il delirio...

La cosa che mi piace più fare è suonare...

Questo è un filmato tratto dal saggio della scuola che frequento.

L'esecuzione è sporca e imprecisa, cade pure una bacchetta dall'emozione. Ma migliorerò. L'importante è che mi sia divertito e che abbia portato il delirio in teatro.


domenica, giugno 08, 2008

Pura follia

"Buongiorno, casa (omissis)? Si salve, io sono Giorgio del commerciale (omissis). Cara Signora, lei paga ancora il canone telecom? ... ma sa che oggi (omissis) offre la possibilità di eliminare questa spesa gravosa, inutile ed ingiusta? ... In media quanto spende con telecom ogni bimestre? ... Bene gentile Signora, ho l'offerta che fa per lei. (omissis) le offre, a sole 19,91 euro al mese, chiamate nazionale e navigazione internet illimitata fino a gennaio 2009... deve solo darmi conferma dei dati in una registrazione vocale; le arriverà a casa il cartaceo del contratto che lei visionerà e restituirà via fax".

"Buongiorno, casa (omissis)? Si salve, io sono Giorgio del commerciale (omissis). Cara Signora, lei paga ancora il canone telecom? ... ma sa che oggi (omissis) offre la possibilità di eliminare questa spesa gravosa, inutile ed ingiusta? ... In media quanto spende con telecom ogni bimestre? ... Bene gentile Signora, ho l'offerta che fa per lei. (omissis) le offre, a sole 19,91 euro al mese, chiamate nazionale e navigazione internet illimitata fino a gennaio 2009... deve solo darmi conferma dei dati in una registrazione vocale; le arriverà a casa il cartaceo del contratto che lei visionerà e restituirà via fax".

"Buongiorno, casa (omissis)? Si salve, io sono Giorgio del commerciale (omissis). Cara Signora, lei paga ancora il canone telecom? ... ma sa che oggi (omissis) offre la possibilità di eliminare questa spesa gravosa, inutile ed ingiusta? ... In media quanto spende con telecom ogni bimestre? ... Bene gentile Signora, ho l'offerta che fa per lei. (omissis) le offre, a sole 19,91 euro al mese, chiamate nazionale e navigazione internet illimitata fino a gennaio 2009... deve solo darmi conferma dei dati in una registrazione vocale; le arriverà a casa il cartaceo del contratto che lei visionerà e restituirà via fax".

E moltiplicate per decine di volte al giorno. Piu' le chiamate senza risposta.

Considerate che questa chiamato può essere interrotta in un qualsiasi punto per vari motivi. Il piu' frequente? La gentile signora che mi mandava a quel paese.

Morale della favola: ho fatto il centralinista per soli due giorni. Sentivo che al terzo sarei impazzito.

Ora sono un agente immobiliare e sono a vostra disposizione.

venerdì, maggio 16, 2008

Un Genio



Vorrei soltanto non aver ancora letto Il Ritratto di Dorian Gray, per poterlo rileggere senza conoscerne già gli accadimenti.

Ad ogni buon conto, l'ho finito ieri e mi ha lasciato davvero senza parole per la bellezza di questo capolavoro della letteratura mondiale di tutti i tempi. Non solo per la storia, per il significato, per i personaggi. Ma anche per come riesce ad esternare il suo pensiero mettendo in bocca dei personaggi delle frasi che sono davvero geniali, tanto da essere rimaste nell'immaginario collettivo sotto forma di aforismi.

2 su tutti:

- L'unico modo per resistere alla tentazione, è cedervi...

- Un uomo può essere felice con qualsiasi donna, purchè non la ami...

Un GENIO!

giovedì, maggio 15, 2008

La vita è fatta di priorità

20.000 morti accertati, che potrebbero diventare 50.000 visto il numero di dispersi. 60.000 feriti. più di 300 dighe fortemente danneggiate. Interi villaggi spazzati via.

Questo è il bilancio del tremendo terremoto in Cina.

Però visto che ormai è passato qualche giorno, i giornali on line hanno pensato bene di lasciare solo 2 righe sull'immane tragedia, e per di più a fondo pagina, dove non tutti arrivano. Questo nella migliore delle ipotesi; molti quotidiani on line hanno invece preferito togliere copletamente la notiazia dalla home page, rendendola disponibile solo in archivio.

Ovviamente la Winehouse che bacia Doherty, Jodie Foster che lascia la fidanzata e Bar Rafaeli che fa impazzire il mondo, sono notizie senz'altro più importanti.

lunedì, maggio 05, 2008

Maggio

Maggio 2007: fine della storia piu importante della mia vita, dopo 3 anni e mezzo.

Maggio 2008: si sciolgono i Boanerges, primo gruppo in assoluto ad avermi nella line up. Gruppo al quale SONO legatissimo e che mi ha dato tanto.

Maggio 2009: un asteroide colpirà il pianeta Terra, o sarà un arma batteriologica a sterminarci?

giovedì, maggio 01, 2008

Re-Made in Poland

La notte tra martedì 8 e mercoledì 9 aprile non sono andato a letto. Sono stato sveglio tutta notte ascoltando musica e leggendo, solo così ho avuto la sicurezza di non perdere l'aereo. Stranamente puntuale mi presento all'aeroporto, faccio check-in, attendo mezz'oretta e mi imbarco per Roma. Sul volo, qualche sedile più avanti del mio c'è la Senatrice Anna Finocchiaro, si mostra cordiale con tutti quelli che la salutano. Non può sapere che qualche giorno dopo avrebbe ricevuto una sonora batosta. Vicino a me c'è un russo dal viso rubicondo e dai grossi baffi, gli occhi non ho potuto vederli visto che non ha fatto che dormire. Probabilmente era il coach della nazionale giovanile russa di non so quale sport.



Una volta a Roma, mi avvio verso il gate B12, attendo un ora scarsa e mi imbarco per Varsavia. Prendo posto all'estrema destra della fila, lato finestrino. Accanto a me una giovane coppia di polacchi. Dietro i loro 3 figli. Appena metto piede fuori dall'aereo mi rendo conto che me l'aspettavo più fredda la Polonia. Fuori dall'aeroporto vengono a turno 4 tassisti che si offrono di portarmi in albergo per 20 euro, ma anche per 15. Illusi, non sapevano che volessi godermi la Polonia quasi fossi un polacco. Così mi metto in testa che devo arrivare in autobus. Mi informo con qualcuno in inglese che mi indica il 175, mi porterà dritto nei pressi di Stare Miasto, la città vecchia, dove si trova l'ostello in cui alloggio. Fantastico, con l'equivalente di poco meno di un euro e un po' di strada a piedi arrivo tranquillamente in ostello, grazie anche alla piantina della città che ho comprato appena sceso dal bus.



Il tipo dell'ostello è molto cordiale e, sorpresa, mi offre una camera piccola ma singola, tutta per me. Ovviamente accetto. Dopo essermi sistemato esco ed inizio a scoprire la città. Tra strada a piedi (davvero tanta), autobus, tram e metropolitana riesco da mercoledì a venerdì ad essermi fatto una valida idea della città. Sabato torno in aeroporto ad accogliere il gruppo della scuola di mia cugina che arrivava. Tra specialità locali, lezioni di polacco, piedi massacrati, foto, mp3 nelle orecchie, passeggiate con le ragazze polacche e le italiane, visite a scuola, feste, birra e vodka passano i giorni fino a lunedì. Mi piace pure l'ostello, stare nella living room a chiaccherare amabilmente con russi, cechi, polacchi, americani, francesi e greci è sempre piacevole.



Martedì partenza per Auschwitz. Visitiamo Auschwitz I e Auschwitz - Birkenau. Impressionante. Durante tutta la visita ho provato una profonda inquietudine. Ero triste e angosciato dal vedere le montagne di capelli, le scarpe, le foto di uomini donne e bambini condotti alla morte. Perchè? Mi ha colpito molto una tavola di marmo con una iscrizione, un versetto del salmo 38 che recita "...my sorrow is continually before me.", lasciata dal presidente israeliano nel 1992.



E poi quella scritta, beffarda. "Arbeit macht frei".



La giornata finisce sull'autobus del ritorno. Nessuno ha voglia di scherzare.



Mercoledì libero, solo, in giro per la città. Tappe principali, la sinagoga situata al numero 6 di Twarda (l'unica esistente a Varsavia) e il grande centro commerciale Zloty Tarasy o qualcosa del genere.



Giovedì si parte sempre in autobus per Cracovia. La tristezza di Auschwitz è smaltita. Così c'è spazio per i giochi, le canzoni, le barzellette. La città è stupenda, con un numero impressionante di studenti universitari, 180.000 su una popolazione di 800.000. E poi monumenti, chiese, la cripta dove Giovanni Paolo secondo tenne la prima messa. Si ritorna a Varsavia. Sul pullman guardiamo il film "il cuore altrove di Pupi Avati", 4 chiacchere e poi molti dei 100 e passa occhi presenti sul pullman si chiudono a riposare.



Venerdì 18 torno in Italia. Dove prendo atto (ma lo sapevo già da prima) che il centro destra ha stravinto alle politiche e alle amministrative sicilane.

Conclusione.

Conclusioni:
- mi è piaciuto molto il fatto di essermi ambientato benissimo in così pochi giorni; con la mia fedele cartina arrivavo dappertutto.
- ho conosciuto tanta nuova gente di svariate nazionalità; ma le persone che più mi hanno colpito positivamente e con cui spero di rimanere in contatto sono tutte italiane; alcune divertentissime e senza filtri, altre sempre con la battuta pronta, altre impressionanti per cultura, preparazione, sensibilità artistica e non: belle persone.
- le 2 giornate in pullman e quella a scuola, sono state stupende; cioè per un 22nne spesso scambiato per 17nne (per comprare una birra dovevo mostrare il documento!!!) fa un certo effetto tornare in ambiente scolastico dopo 4 anni; fortunatamente l'approccio è ancora quello di una volta, mi sono divertito.
- le persone polacche purtroppo, specie gli over 40, sono un po' troppo tristi; sarà per quello che hanno passato, non saprei.
- in polonia non si mangia proprio da schifo; ma la cucina italiana rimane la CUCINA per eccellenza e fa sentire la sua mancanza.
- gli orsi e gli scoiattoli visti al parco del quartiere Praga sono dolcissimi;
- gli autobus sono puntuali e la gli automobilisti quando c'è qualcuno sulle strisce si fermano per farlo passare... embè? Per uno che vive a Catania queste sono cose straordinarie, come le strade pulite e il traffico ordinato.

mercoledì, aprile 30, 2008

Polonia

Devo dire che in Polonia mi sono proprio divertito...

Appena ho tempo cercherò di inserire qualche dettaglio in più

martedì, aprile 22, 2008

Immanuel Kant

Oggi vagabondavo su Wikipedia, e partendo da Archè, a furia di link su link sono arrivato a Immanuel Kant. Certo che una persona di cui si dice:

« Il cervello più originale che mai sia stato prodotto dalla natura »

(Arthur Schopenhauer, parlando di Immanuel Kant)
e questo:

« Io ho avuto la felicità di conoscere un filosofo, che fu mio maestro. Nei suoi anni giovanili, egli aveva la gaia vivacità di un giovane, e questa, credo, non lo abbandonò neppure nella tarda vecchiaia. La sua fronte aperta, costruita per il pensiero, era la sede di una imperturbabile serenità e gioia; il discorso più ricco di pensiero fluiva dalle sue labbra; aveva sempre pronto lo scherzo, l'arguzia e l'umorismo, e la sua lezione erudita aveva l'andamento più divertente. Con lo stesso spirito col quale esaminava Leibniz, Wolff, Baumgarten, Crusius, Hume, e seguiva le leggi naturali scoperte da Newton, da Keplero e dai fisici, accoglieva anche gli scritti allora apparsi di Rousseau, il suo Emilio e la sua Eloisa, come ogni altra scoperta naturale che venisse a conoscere: valorizzava tutto e tutto riconduceva ad una conoscenza della natura e al valore morale degli uomini priva di pregiudizi. La storia degli uomini, dei popoli e della natura, la dottrina della natura, la matematica e l'esperienza, erano le sorgenti che avvivavano la sua lezione e la sua conversazione. Nulla che fosse degno di essere conosciuto gli era indifferente; nessuna cabala, nessuna sètta, nessun pregiudizio, nessun nome superbo, aveva per lui il minimo pregio di fronte all'incremento e al chiarimento della verità. Egli incoraggiava e costringeva dolcemente a pensare da sé; il dispotismo era estraneo al suo spirito. Quest'uomo, che io nomino con la massima gratitudine e venerazione, è Immanuel Kant: la sua immagine mi sta sempre dinanzi. »


Non può lasciare indifferenti...

Un giorno, diranno cose simili anche di me... si si... Ne dubidate? Affari Vostri. Per togliervi la curiosità, il 14 giugno 2196 a quasi cento anni dalla mia morte, fate una ricerca su Wikipedia... vedrete se non avrò ragione.

lunedì, aprile 21, 2008

E bravi, bravi...

E bravi italiani, bravi...

mentro io ero in Polonia voi avete dato il Paese al centro destra, con ottimi risultati per la Lega e l'MpA. Avete tenuto fuori dal Parlamento tutto ciò che fosse più a sinistra del PD più a destra del Pdl...

Bravi, mi complimento... bravi ai siciliani che hanno scelto Raffaele Lombardo decretando il flop della Finocchiaro, che ho preso in simpatia per essere stata con me sul volo Catania-Roma.

Bravi... vedremo ora cosa verrà fuori...