venerdì, marzo 16, 2007

Dico contro i Di.Co.

Premetto che questo post, come l'argomento del resto, merita attenzione anche da parte dei lettori di questo blog che abitualmente si disinteressano alla politica. Non perchè l'abbia scritto io, ma per l'argomento in se'.

Già i Di.Co. hanno fatto tanto discutere.

La manifestazione di sabato scorso a Roma e tutto il corollario di offese alla Chiesa di cui abbiamo già parlato ne sono un segno tangibile.

Oggi però, si vuole affrontare un altro aspetto del problema.

Ringrazio Monica, che nel suo blog http://ingrandimenti.blogspot.com/ (che merita di essere letto) è sempre molto attenta alle questioni politiche e ai risvolti che esse hanno, avendo il merito di andare sempre alla fonte e non limitarsi al sentito dire.

Dicevo che Monica nel suo post più recente ha parlato di questo tema, e mi ha invogliato (seppur involontariamente) a parlarne; è uno degli articoli del Ddl Bindi-Pollastrini sui "Diritti e doveri delle persone stabilmente conviventi". Per la precisione l'articolo 6, che al comma 1 recita:

Il cittadino straniero extracomunitario o apolide, convivente con un cittadino italiano o comunitario, che non ha un autonomo diritto di soggiorno, può chiedere il rilascio di un permesso di soggiorno per convivenza, alle condizioni previste dall’articolo 7 del decreto legislativo 6 febbraio 2007 di attuazione della direttiva 2004/38/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 29 aprile 2004 .

Dunque, basterà intrufolarsi in qualche modo in Italia, trovare un cittadino comunitario con cui "convivere" e fare un Di.Co., magari con raccomandata A/R. Poi dopo 5 anni, anni in cui nessuno viene a controllare l'effettiva convivenza, si avrà la cittadinanza e il diritto di voto. E la cultura? E la lingua? E il lavoro? Ma chissenefrega! Basta convivere!

Non so a voi, ma a me questa cosa mette un po' di timore per le sorti del nostro già malandato Paese.

La preoccupazione, oltre a quella sacrosanta per una eventuale ondata di immigrazione dannosa (cioè di clandestini che non avranno un lavoro qui in Italia), è quella per la crescita della malavita di casa nostra. Non credo infatti ci voglia grandi doti di chiaroveggenza per immaginare come questa storia dei permessi di soggiorno per convivenza, possa diventare presto un business per la criminalità organizzata. E non c'è bisogno di spiegare il perchè e il per come.

Per questo e per altri motivi, dico NO ai Di.Co. e NO a questo Governo.

A presto.

16 commenti:

Monica ha detto...

Oltre al fatto, forse un po' meno grave, che ogni volta che suonerà il postino alla porta potrebbe esserci sempre un DiCo in agguato !

Occhio al mittente...a meno che non sia Monica Bellucci...

Grazie infinite Van.

duhangst ha detto...

A questa cosa non ci avevo pensato.. Effetivamente lascia le maglie della rete un pochino larghe per chi vuole venire in Italia..

Van der Blogger ha detto...

Di nulla Monica, davvero di nulla. Se è la Bellucci nemmeno... troppo grande per me :-D. E poi la mia ragazza non sarebbe troppo d'accordo.

Duhangst, è troppo pericoloso. La malavita si starà già sfregando le mani...

SunOfYork ha detto...

in Italia ci vengono comunque, a prescindere dai Di.Co., e certo non per farsi una vacanza di piacere.
a.
(col governo)

Carmelo ha detto...

Non è per niente così semplice...
Il permesso di ottenere un DICO è legato ad un permesso di soggiorno.
Chi non ha permesso di soggiorno, non può avere DICO.
Occhio, la legge fa acqua da tutte le parti, ma per altri motivi, purtroppo...

Van der Blogger ha detto...

Sun, non dico che fanno viaggi di piacere. Però dico una cosa. Se vengono qui a lavorare, pagando le tasse e integrandosi, sono il primo a gioirne. Mi hanno sempre affascinato le società multietniche. Ma non ci sono i presupposti con questo orientamento politico in grado di partorire tali leggi...

Carmelo potresti riportare l'articolo in questione? Perchè è totalmente contrario all'articolo che ho riportato io. Se ce l'hai comunicamelo. In ogni caso sarebbe interessante sottolineare queste contraddizioni... Ciao

Carmelo ha detto...

Wikipedia.
Dice che si può ottenere qualcos acon il visto turistico, ma non conosco i terminidel visto turistico.

Van der Blogger ha detto...

Mi informerò.... anche se preferisco leggere gli articoli di legge. Wikipedia può anche dire bufale... ;-D


Comunque grazie dello spunto, mi informerò

camelot destra ideale ha detto...

Per non considerare poi il fatto, che questi Dico potrebbe intercorrere - diciamo - tra me ed uno sconosciuto di 70 anni, a cui io faccio un pò di compagnia, e grazie ai Dico, dopo la morte del 70enne mi becco la sua pensione di reversibilità...sai quanta gente, nel nostro mezzogiorno d'Italia, farebbe una cosa del genere?

Van der Blogger ha detto...

Camelot, questo è scontato... e sarebbe qualcosa di assolutamente esorbitante come quantità... Tanto magari fai un dico con una anziana donna (a questo punto anche un anziano uomo) e ti becchi la pensione. Concordo con te... Ma l'ondata di irregolari che si regolarizzano grazie a questo che può diventare un servizio offerto dalla mala vita mi preoccupa mooooooooolto di più...

Alberto ha detto...

malavita di casa nostra/cosa nostra...

FulviaLeopardi ha detto...

solo da noi poteva succedere che un ddl così pasticciato scatenasse così tanti casini...
(è come quando gli uomini italiani sposavano le extracomunitarie per garantirgli la cittadinanza...io conoscevo uno che aveva fatto tipo 4/5 matrimoni del genere...non chiedermi come, ipse dixit)

maelstrom ha detto...

Personalmente, sono favorevole a questo lato della legge. Prima li integriamo, meglio è.

Non sottovalutate gli effetti positivi dell'integrazione. Il mondiale vinto dall'Italia ha contribuito a rendere tutti i figli degli extracomunitari ancora più italiani.

Io vivo a Catania e qui è pieno di extracomunitari: prima si integrano meglio è.

un saluto da un favorevole ai DICO

Van der Blogger ha detto...

Maelstrom, benvenuto mpare. Anche io sono favorevole all'integrazione, ma di gente che abbia il proprio lavoro e paghi le tasse. Non voglio l'integrazione di gente che non lavorando o vive di espedienti o comunque non in condizioni favorevoli per se' e per la società. Tra l'altro non escluderei la possibilità che avrebbe in questo gioco la malavita. E nella nostra città, c'è da stare ben attenti. Tu che sei un extracomunitario vieni qua, mi paghi un TOT, io ti procuro un picciotto o una picciotta per fare un DICO, se sei fortunato hai già finito, se no ti capita ti iniziare a lavorare per chi ti ha fatto avere il permesso di soggiorno. NOn ci vedo nulla ma proprio nulla di positivo in questa forma di pseudo integrazione.

Fulvia... che ci vogliamo fare... Arghhh...

Alberto, purtroppo diventerebbe un mercato fiorente.

SunOfYork ha detto...

"Se vengono qui a lavorare, pagando le tasse e integrandosi, sono il primo a gioirne" - questo è vero a prescindere dai Dico.
Io personalmente auspico una società laica: non voglio sposarmi, ma voglio avere un compagno per tutta la vita, e vorrei che io e i miei figli avessimo gli stessi diritti di tutti gli altri, italiani e no.
a.
P.S.devo comunque dire che nonostante le tue posizioni siano distanti dalle mie, mi piace il modo in cui le tratti e il fatto che si crei una discussione civile.
(quanto a verga, rimando al mio blog)

Van der Blogger ha detto...

Grazie mille. Comunque un dialogo sereno e rispettoso è quello che io mi auguro su qualsiasi fronte.

Però su una cosa avrei da dissentire. Che tu voglia una società laica è pacifico, la voglio anche io. Ma il matrimonio non è assolutamente una questione religiosa. La famiglia fondata sul matrimonio è un concetto costituzionale oltre che religioso.

Bye