sabato, marzo 25, 2006

Speriamo che piova

La mia Home page è Libero. Non la versione online del quotidiano di Vittorio Feltri ma il portale del gruppo Wind. Così mi ricordo di leggere le e-mail. Stamattina ho dao uno sguardo aad Affari Italiani, il quotidiano online di Libero. Mi hanno proposto un sondaggio: "Quale partito voterà alle prossime elezioni?" C'era Forza Italia al 30,09 %, AN al 14,17%, Lega - MpA al 9,82% - UDC al 2,90%. Mentre l'Ulivo viene dato al 26,89%, Rifondazione al 5,62, la Rosa nel Pugno al 2,83. Gli "altri" del centro destra sono al 2,71% e del centro sinistra al 4,95%. Quindi centro sinistra al 40,29% e il centro destra al 56,69%.

Onestamente a me starebbe pure bene come sondaggio, ma mi sembra un pò esagerato... Hanno risposto 24.000 persone ma evidentemente saranno in maggioranza lettori Cdl.

La Notizia bella di oggi è questa: "Berlusconi fa la danza della pioggia e Prodi prega che ci sia il sole". Già perchè a quanto dice un sondaggio Euromedia, se il 9 e il 10 aprile ci sarà scarsa affluenza vincerà il Centro Sinistra, con affluenza pari alle precedenti tornate (80 - 82%) ci avviciniamo al pareggio. Con affluenza maggiore vince il centro destra. Quindi che dire, andiamo a votare, andiamoci tutti. E dire che in tempi non sospetti avevo detto agli indecisi di decidersi.

E il 9 aprile, speriamo che piova...

7 commenti:

mario ha detto...

L’ITALIA CHE SI E’ FERMATA

Clicca qui per leggere le 21 schede



1. Con la destra al governo il paese è andato indietro: mentre nel 2001 il prodotto interno lordo cresceva dell’1,7%, nel 2005 è sceso allo 0,2% contro una media europea dell’1,5%.

2. Il debito pubblico che il centrosinistra aveva ridotto dal 122,9% del 1996 al 110,9% del PIL con la destra dopo un decennio è tornato a crescere.

3. Dal 4,0%, del 2001 l’Italia ha visto ridursi la propria quota di mercato nel mondo al 2,9% nel 2005.

4. La bilancia commerciale italiana nel 2001 vantava un attivo di 9.233 milioni di euro, ora è in negativo per 10.368 milioni.

5. Nella classifica annuale della competitività del World Economic Forum siamo passati dal 24° posto del 2001 al 47° posto del 2005, subito dopo la Grecia.

6. Le risorse investite in innovazione e ricerca in Italia sono tra le più basse d’Europa: circa lo 0,9% del PIL, contro il 2% della media europea: molto lontano dall’obiettivo del 3% del PIL fissato a Lisbona.

7. L’Italia è il primo paese al mondo per il consumo di telefonini, prodotti da altri, ma è l’unico paese al mondo industrializzato che non cresce nell’Information tecnlogy. Nel biennio 2004-2005 l’Italia oscilla tra il -0,4% e il +0,4% mentre la Spagna cresce del 2,3%, la Francia del 2,2%, il Regno Unito del 3,2% e la Germania dell’1,4%. Nella diffusione delle tecnologie digitali e nella preparazione per usarle l’Italia scende dal 25° posto del 2001 al 45° del 2004 (Classifica del World Economic Forum).

8. La somma delle imposte dirette e di quelle indirette è passata dai 359 miliardi del 2001 ai 399 del 2005, con un aumento dell’incidenza delle seconde, a tutto vantaggio dei redditi più alti.

9. Gli italiani che lavorano in Italia sono il 57,4% della popolazione, la percentuale più bassa dei paesi della zona dell’euro. In particolare le donne occupate sono il 34,3% molto al di sotto della media europea che è del 62,0. Particolarmente negativo il dato dell’occupazione al Sud: si è passati dal + 2,3 del 2001 al – 0,3 del 2004.

10. La promessa elettorale di Berlusconi di portare ad 516 euro al mese tutte le pensioni inferiori a quella cifra non è stata mantenuta. Ancora oggi 4,1 milioni di italiani hanno una pensione sotto i 500 euro.

11. Sono 4,2 milioni le famiglie che vivono in una casa in affitto. Nel periodo 2001-2004 gli affitti sono aumentati mediamente del 40%. Nel frattempo, le abitazioni costruite in Italia con sovvenzioni pubbliche si sono ridotte dalle 2.700 unità del 2003 alle 1.800 del 2004.

12. Con i condoni della destra le cose sono peggiorate e l’evasione fiscale è in aumento. Si stima che 200 miliardi di euro sfuggano alla tassazione.

13. E’ diventato più difficile far quadrare i bilanci delle famiglie. Gli italiani che non sono riusciti a risparmiare sono aumentati dal 38% del 2002 al 51,4% del 2005.

14. I cinque anni di governo Berlusconi hanno significato una pesante riduzione dei trasferimenti a regioni, province e comuni. In particolare nel solo 2006 il fondo per le politiche sociali è stato ridotto di 482 milioni.

15. Fallita la promessa delle “Tre I”: Internet, Inglese, Impresa. Nel primo anno di gestione Moratti i finanziamenti per le nuove tecnologie nella scuola sono stati tagliati del 30% e nel 2003, 2004 e 2005 sono stati pari a zero. Per l’insegnamento della lingua inglese si è passati da 80 ore annue a 66. A nessuna impresa può servire una scuola impoverita.

16. Nei 5 anni di governo la destra ha investito in cultura lo 0,29% del Pil contro l’1% della Francia e l’1,35% della Germania.

17. Anche un settore tradizionalmente importante per il nostro Paese come il turismo soffre passando dal 4° al 5° posto nella classifica mondiale.

18. Con la destra al governo le città sono più INSICURE. I reati sono cresciuti di 300.000 unità dal 2001 al 2004. Il 30,5% dei reati si registra nei centri urbani. La propaganda sui poliziotti di quartiere nasconde la realtà: i fondi destinati alla sicurezza sono stati tagliati del 20% nel triennio 2001-2003.

19. Le grandi opere sono state progettate senza una priorità. Sono state sbandierate opere per un costo complessivo di 264 miliardi di euro, mentre le risorse effettivamente disponibili ammontano a 21 miliardi.

20. Conflitto d’interessi. Ecco 15 leggi che hanno favorito anche il premier:

Legge sulle rogatorie internazionali che le rende più complesse
Abolizione della tassa sulle successioni e donazioni per i grandi patrimoni
Depenalizzazione del falso in bilancio nella disciplina dei mercati finanziari
Scudo fiscale
Condono fiscale
Legge Cirami sul legittimo sospetto
Lodo Schifani sulla sospensione dei processi alle alte cariche dello stato
Decreto spalma-debiti per le società sportive
Decreto salva Rete4
Legge Gasparri di riforma del sistema radiotelevisivo nazionale
Legge Frattini sul conflitto d’interessi
Previdenza complementare che favorisce il sistema assicurativo
Norme sul digitale terrestre che finanziano la vendita di decoder
Legge ex Cirielli che accorcia i termini di prescrizione di molti reati
Inappellabilità delle sentenze di proscioglimento
21. Oggi l’Italia ha paura del futuro. Dal 2001 al 2005 l’indice di fiducia delle famiglie è sceso di 18 punti.

mario ha detto...

L’ITALIA CHE SI E’ FERMATA

Clicca qui per leggere le 21 schede



1. Con la destra al governo il paese è andato indietro: mentre nel 2001 il prodotto interno lordo cresceva dell’1,7%, nel 2005 è sceso allo 0,2% contro una media europea dell’1,5%.

2. Il debito pubblico che il centrosinistra aveva ridotto dal 122,9% del 1996 al 110,9% del PIL con la destra dopo un decennio è tornato a crescere.

3. Dal 4,0%, del 2001 l’Italia ha visto ridursi la propria quota di mercato nel mondo al 2,9% nel 2005.

4. La bilancia commerciale italiana nel 2001 vantava un attivo di 9.233 milioni di euro, ora è in negativo per 10.368 milioni.

5. Nella classifica annuale della competitività del World Economic Forum siamo passati dal 24° posto del 2001 al 47° posto del 2005, subito dopo la Grecia.

6. Le risorse investite in innovazione e ricerca in Italia sono tra le più basse d’Europa: circa lo 0,9% del PIL, contro il 2% della media europea: molto lontano dall’obiettivo del 3% del PIL fissato a Lisbona.

7. L’Italia è il primo paese al mondo per il consumo di telefonini, prodotti da altri, ma è l’unico paese al mondo industrializzato che non cresce nell’Information tecnlogy. Nel biennio 2004-2005 l’Italia oscilla tra il -0,4% e il +0,4% mentre la Spagna cresce del 2,3%, la Francia del 2,2%, il Regno Unito del 3,2% e la Germania dell’1,4%. Nella diffusione delle tecnologie digitali e nella preparazione per usarle l’Italia scende dal 25° posto del 2001 al 45° del 2004 (Classifica del World Economic Forum).

8. La somma delle imposte dirette e di quelle indirette è passata dai 359 miliardi del 2001 ai 399 del 2005, con un aumento dell’incidenza delle seconde, a tutto vantaggio dei redditi più alti.

9. Gli italiani che lavorano in Italia sono il 57,4% della popolazione, la percentuale più bassa dei paesi della zona dell’euro. In particolare le donne occupate sono il 34,3% molto al di sotto della media europea che è del 62,0. Particolarmente negativo il dato dell’occupazione al Sud: si è passati dal + 2,3 del 2001 al – 0,3 del 2004.

10. La promessa elettorale di Berlusconi di portare ad 516 euro al mese tutte le pensioni inferiori a quella cifra non è stata mantenuta. Ancora oggi 4,1 milioni di italiani hanno una pensione sotto i 500 euro.

11. Sono 4,2 milioni le famiglie che vivono in una casa in affitto. Nel periodo 2001-2004 gli affitti sono aumentati mediamente del 40%. Nel frattempo, le abitazioni costruite in Italia con sovvenzioni pubbliche si sono ridotte dalle 2.700 unità del 2003 alle 1.800 del 2004.

12. Con i condoni della destra le cose sono peggiorate e l’evasione fiscale è in aumento. Si stima che 200 miliardi di euro sfuggano alla tassazione.

13. E’ diventato più difficile far quadrare i bilanci delle famiglie. Gli italiani che non sono riusciti a risparmiare sono aumentati dal 38% del 2002 al 51,4% del 2005.

14. I cinque anni di governo Berlusconi hanno significato una pesante riduzione dei trasferimenti a regioni, province e comuni. In particolare nel solo 2006 il fondo per le politiche sociali è stato ridotto di 482 milioni.

15. Fallita la promessa delle “Tre I”: Internet, Inglese, Impresa. Nel primo anno di gestione Moratti i finanziamenti per le nuove tecnologie nella scuola sono stati tagliati del 30% e nel 2003, 2004 e 2005 sono stati pari a zero. Per l’insegnamento della lingua inglese si è passati da 80 ore annue a 66. A nessuna impresa può servire una scuola impoverita.

16. Nei 5 anni di governo la destra ha investito in cultura lo 0,29% del Pil contro l’1% della Francia e l’1,35% della Germania.

17. Anche un settore tradizionalmente importante per il nostro Paese come il turismo soffre passando dal 4° al 5° posto nella classifica mondiale.

18. Con la destra al governo le città sono più INSICURE. I reati sono cresciuti di 300.000 unità dal 2001 al 2004. Il 30,5% dei reati si registra nei centri urbani. La propaganda sui poliziotti di quartiere nasconde la realtà: i fondi destinati alla sicurezza sono stati tagliati del 20% nel triennio 2001-2003.

19. Le grandi opere sono state progettate senza una priorità. Sono state sbandierate opere per un costo complessivo di 264 miliardi di euro, mentre le risorse effettivamente disponibili ammontano a 21 miliardi.

20. Conflitto d’interessi. Ecco 15 leggi che hanno favorito anche il premier:

Legge sulle rogatorie internazionali che le rende più complesse
Abolizione della tassa sulle successioni e donazioni per i grandi patrimoni
Depenalizzazione del falso in bilancio nella disciplina dei mercati finanziari
Scudo fiscale
Condono fiscale
Legge Cirami sul legittimo sospetto
Lodo Schifani sulla sospensione dei processi alle alte cariche dello stato
Decreto spalma-debiti per le società sportive
Decreto salva Rete4
Legge Gasparri di riforma del sistema radiotelevisivo nazionale
Legge Frattini sul conflitto d’interessi
Previdenza complementare che favorisce il sistema assicurativo
Norme sul digitale terrestre che finanziano la vendita di decoder
Legge ex Cirielli che accorcia i termini di prescrizione di molti reati
Inappellabilità delle sentenze di proscioglimento
21. Oggi l’Italia ha paura del futuro. Dal 2001 al 2005 l’indice di fiducia delle famiglie è sceso di 18 punti.

Monsoreau ha detto...

Beh, adesso forniscono anche le veline delle menzogne sinistre ? :-D

Tutti i dati riportati da tal Mario sono una estrapolazione scelta col bilancino di ciò che può tornare comodo al bugirdino della sinistra.
Perchè non cita la riduzione dal 43% al 40,4% delle imposte pagate dagli Italiani ?
Perchè non cita l'aumento da 1500000 a dieci milioni degli Italiani che, con la no tax area, non pagano le tasse (e sono tutti a reddito basso)?
Perchè non cita l'incremento dell'occupazione e la contestuale riduzione della disoccupaizone ai minimi storici (dal10,7% della sinistra di governo al 7,7% di oggi) ?
Perchè non cita l'aumento delle pensioni minime a 1.600.000 Italiani ?
Perchè non cita le riforme (pensioni, mercato del lavoro, scuola, università, giustizia, diritto societario, legge fallimentare fino a 36 provvedimenti di riforma) del Governo Berlusconi ?
E, per finire e non tediare, perchè non cita l'unico dato che non può essere tirato da una parte o dall'altra: l'indice di borsa che cominciò a scendere nel 1999 (con D'Alema presidente) e a risalire con Berlusconi nel 2003 ?

Chris ha detto...

Come che piova?....speriamo ci sia il sole così la gente sarà più invogliata as andare a votare no?

camelot destra ideale ha detto...

Dovrà esserci una bella pioggia leggera...di quelle che non ti fa partire per il week end e ti obbliga ad andare a votare...:-)

Ineffabile ha detto...

Ciao Van, non ho ancora capito se in questi sondaggi è compreso anche il voto degli Italiani all'estero...
Perchè se non fosse così abbiamo ancora una piccola speranza in più...
Ciao :)

Van der Blogger ha detto...

Circa gli italiani all'estero non saprei... comunque la pioggia, magari leggera come dice Camelot, serve appunto a fare rimanere in città... per quanto riguarda il nostro amico mario, ha già risposto Monsoreau.