mercoledì, febbraio 21, 2007
Da così a così
Ho messo su un po' di musica dal PC. Neffa - 107 elementi - 1998.
Bello, hip hop di classe. Rime logorroiche ma non vuote che si inseguono su basi fatte con gusto. Neffa, Giovanni Pellino, ha dimostrato di essere un grande. I Messaggeri della Dopa, SXM coi Sangue Misto e poi l'EP ChicoPisco. Grande talento e successo. Uno dei padri del rap made in Italy. Un Grande insomma. Indiscutibilmente.
Per non dire che prima dell'HH si era dedicato, come batterista, al punk - hard core con i Negazione.
Ma questo Neffa l'ho conosciuto qualche tempo fa.
Lo conobbi per "La mia signorina". Cantante soul, pop, a tratti swing. Può piacere o meno. A me piace, non ci impazzisco ma mi piace. Se non altro riesce a fare musica diversa. "Le ore piccole" a Sanremo 2004 si classifica al nono posto ma era "diverso" quanto meno.
Poi l'altro giorno ho sentito a Radio DeeJay la colonna sonore del prossimo film di Ferzan Ozpetek, Saturno Contro. Passione è il pezzo già uscito come singolo...
Che ne so, roba da Claudio Villa o Domenico Modugno e invece è lui. Neffa. Giovanni Pellino.
Il poliedrico Neffa. E lo ammiro per questo e guai a quelli che "ou si è svenduto..."
E già che ci siamo cambio pure io il Blog. Posterò (credo) più spesso, anche con post più corti. Anche solo un pensiero...
Chi l'ha detto che nessuno regala niente

venerdì, febbraio 16, 2007
Ciao papà, guarda come mi diverto
Certo, alcuni miei compagni sono un po' strani. Per esempio Marco, avanti ieri, è entrato in classe è si è calato i pantaloni. Oh papà, siamo morti dal ridere; è rimasto in mutande è ha detto alla prof di mate: "Prendimi!". Abbiamo riso per un sacco di tempo.
Poi l'ora successiva è venuta la Giuliani, la prof di Inglese, quella che alla riunione con le famiglie era con la minigonna. Anche tu la guardavi. Sai, aveva un paio di pantaloni neri strettissimi. Si è seduta e con alcuni compagni ci siamo messi dietro lei. O papi, le usciva il perizoma... Allora Peppe ha fatto finta di palparle il sedere. Lei sorrideva e continuava a spiegare. Poi però Andrea è andato troppo oltre. Le ha messo la mano dentro. Beh la prof si è arrabbiata anche perchè Silvio si è fatto beccare col cellulare che riprendeva tutto. Lui ha questo vizio... Si, anche io ho fatto finta di palparla, l'ho pure sfiorata...
Però papà ti giuro che non sono andato mai oltre. Davvero. Io a scuola mi diverto, come quella volta in cui gridavamo tutti e la prof di religione si è messa a strillare e piangere perchè non poteva tenere la lezione. E' un pò troppo fessa per me, certe volte i miei compagni escono senza il suo permesso. Usciamo tutti e in classe rimangono solo 4 secchioni. Sono troppo pallosoni.
Comunque, ti dicevo che non esagero mai. Certe cose non le condivido. Ragazzi di altre classi per esempio il mese scorso hanno picchiato un loro compagno down... che cattivi! Non si fanno queste cose.
Sai papi, l'altro giorno ho sentito dire che 2 ragazzi del quarto hanno fatto sesso in bagno con una del primo. Ma si dice che lei ci stava, anzi. Beh la cosa non mi sembra troppo strana. Una volta ho visto anche io un filmato simile. C'erano 4 ragazzi e 3 ragazze e facevano cose da film per adulti. Certe cose sarebbe giusto farle ognuno per i suoi cavoli, giusto pà?
Silvio, il mio compagno con la fissa per i filmati, ha messo un paio di video su YouTube. In alcuni c'erano ragazze che stavano in mutande e reggiseno e si facevano toccare. O si baciavano tra loro. Anche scene di ragazzi che facevano a botte.
A scuola tutti hanno nel cellulare i filmati. Così molte ragazze hanno una cattiva reputazione per quello che hanno fatto nei filmati.
Ieri il prof di chimica ha sequestrato due cellulari e li ha portati dal preside perchè dice che dentro c'erano troppe porcherie... però le guardava, pa', eccome. Ai miei compagni tutto sommato è andata bene. Il preside era troppo impegnato per prendere i giusti provvedimenti, così ha rimandato il tutto.
Era impegnato perchè da tre giorni a scuola ci sono i giornali e le tv. Una prof di un altra classe è stata trovata nuda con cinque ragazzi. Loro ora a scuola sono molto popolari per quello che raccontano di avere fatto. Ma la prof non la si vede più e tutti parlano della scuola e sono scandalizzati. Io non so che pensare pa', però penso che fare sesso con una prof bona è il sogno segreto di tutti.
Comunque nella nostra scuola non ci si annoia mai. Ogni giorno una diversa. Come la settimana scorsa. I miei compagni hanno chiamato il preside perchè il prof di educazione fisica li rincorreva minaccioso. Però aveva ragione. Gli tiravano i palloni in testa. E poi siccome ha impedito a Claudio di andare in bagno, lui l'ha fatta in un angolo, davanti a tutti...
Comunque papi, ora devo andare. Non vorrei fare tardi. Vediamo cosa mi aspetta oggi. Poi ti racconto. O magari no. Troverai i filmati su YouTube.
Questo racconto è frutto di pura immaginazione. Ogni riferimento a fatti realmente accaduti è puramente casuale.
martedì, febbraio 13, 2007
Ma io Dico... e che te devo dì
Dico, o pacs che siano, sono i diritti e i doveri dei conviventi, anche dello stesso sesso.
Innanzi tutto in questi Dico, il ddl Bindi-Pollastrini, non figurano i doveri, sia nel testo che nel nome. Di.Co. "Diritti dei Conviventi". E i doveri?
Parto dal presupposto che al Senato questi DiCo non passeranno mai.
Io sono contrario alla convivenza come forma alternativa di famiglia. E non so in questo che peso abbia il mio essere cristiano non cattolico. Va bene se una coppia decide di non sposarsi con un rito religioso. Ma se vuoi andare a vivere insieme alla tua ragazza o al tuo ragazzo, vi sposate. (Cosa che io personalmente non condivido, ma non ne parlo --> ) Se mi dici che prima di formare una famiglia e sposarvi, preferisci fare conoscenza nel quotidiano, ti dico, Ok, vai a convivere. Ma non è una famiglia. Se siete due persone che non si vogliono impegnare, andate pure a convivere. Ma non siete una famiglia.
La famiglia è una cellula composta, al minimo, da marito e moglie. ù
La convivenza è figlia della nostra società. Società che tende a sostituire il matrimonio con la convivenza proprio per eliminare i fastidiosi doveri che un matrimonio comporta, pur reclamandone tutti i diritti.
Libertà dai vincoli. Stiamo insieme fino a quando ci dice bene. Poi niente... Se sei un libertino irredento, fai pure, non ti si giudicherà per la tua difficoltà e repulsione per le relazioni stabili. Ma non ti farai una famiglia. Semplice.
A parte il fatto che 'sti DiCo sono strani, non hanno accontentato nè l'opposizione, ne i cattolici della maggioranza. Ma nemmeno l'ala sinistra della maggioranza. Insomma non ha accontentato nessuno.
Poi c'è la clausola della discordia. "Anche dello stesso sesso".
Ecco. Prima i diritti di convivenza. Diritti del matrimonio, ma senza matrimonio. Un matrimonio di serie B insomma. Poi ci sarà il matrimonio. Poi anche l'adozione. Spero che questo trend venga quantomeno interrotto in tempo. Per non andare alla deriva.
Niente contro i gli omosessuali, beninteso. Ma è un messaggio errato dire che l'amore è amore e qualsiasi forma è da tutelare. Purtroppo che lo si accetti o no, la forma di amore (anche da un punto di vista sessuale) che la natura ci ha donato è quella tra uomo e donna. Non tra donna e donna o uomo e uomo. Combinazioni che sono sterili, e avrebbero portato ad una estinzione della specie. Quindi, massima libertà e rispetto per chi sceglie forme alternative di amore. La vita privata è privata. Ma non si può pensare di creare ad hoc altri modelli di famiglia, quello no.
Questo dico, e questo ho detto...
A presto
venerdì, febbraio 09, 2007
Che confusione...
La cosa strana è che sono a dieta, quindi nulla a che fare con eccessiva introduzione di materiale commestibile nel mio corpo. Sono appesantito da tutto ciò che ci è vicino.
Ovviamente la morte dell'Ispettore Raciti è stata strumentalizzata da ambienti della sinistra, il giornale l'Unità in primis. Ora, nessuno nega che ci possano essere dei criminali pure tra persone che si definiscono di destra. Però non credo che l'odio verso le forze dell'ordine sia una prerogativa dei giovani di destra anzi... Ma non continuo oltro per non cadere anche io nella strumentalizzazione. Invito chi è della zona di Catania a partecipare alle manifestazioni di solidarietà verso le forze dell'ordine. In modo da far sentire la voce della Catania che vuole vivere nella legalità e nella tutela dei diritti.
Ieri è stato convalidato il fermo nei confronti del diciassettenne che ha confessato. Ora naturalmente anche questa parola, "confessato", è da prendere con le pinze.
Dopo aver negato tante volte il proprio coinvolgimento, il giovane ha confessato. Allora ecco i giornali a raccontarci che c'è il reo confesso dell'omicidio dell'Ispettore Raciti. Niente di più errato. La confessione è, almeno per il momento, relativa al coinvolgimento nella carica alla Polizia. Niente altro. Ora è molto propabile che sia stato proprio il colpo inferto dal giovane a uccidere Raciti, ma fino a quando gli inquirenti non lo accerteranno, il diciassettenne, figlio di operai, è accusato solo di resistenza a pubblico ufficiale. Staremo a vedere se è lui l'assassino, in ogni caso mi auspico che sconti fino all'ultimo la pena, senza sconti. Ma fino ad allore inviterei i giornali a parlare solo di fatti e non di suppozioni alla carlona che puo fare pure mio nonno..
Poi vorrei chiedervi una cosa.
Ma che cavolo si conclude a fare le partite a porte chiuse? Se fai le porte chiuse devi giocare in campi lontani dalla città in questione. Altrimenti si rischiano ulteriori tensioni e scontri, perchè ci sarà sempre quel buon centinaio di facinorosi che "deve" entrare allo stadio... D'altronde i tifosi dell'Inter, per fare un esempio, hanno dichiarato di partire lo stesso alla volta di Verona per la partita col Chievo...
Per il resto si fa tanto parlare del decreto sulle coppie di fatto. Ma è inutile per il momento. Sarà come la Finanziaria, subira modifiche in Parlamento, per cui se ne parlerà al momento opportuno, intanto aspettiamo.
Ciao a tutti
sabato, febbraio 03, 2007
Povera Sicilia
Non c'è bisogno che dica cos'è successo, l'avete visto tutti. Da buon siciliano provo vergogna per i mie concittadini che fanno parlare di Catania in tutto il mondo. In negativo.
Ovvio che non si può più parlare di sport. Non è un passatempo. Non è uno spettacolo per famiglie. Non è nulla di tutto ciò.
Con questo non commetto l'errore di generalizzare. Non tutti i venti mila tifosi sono così. Ma quelle decine o centinaia di mentecatti teppisti bastano e avanzano per spegnere un sogno. Dopo Calciopoli, la violenza ha dato il colpo di grazia a questo mondo, quello del calcio.
Io non ho parole. Non si può morire per una partita. Siamo vicini alla famiglia dell'Ispettore capo Filippo Raciti, ma non basta. E' morto. Perchè doveva controllare l'ordine pubblico in una partita. Partita di cui non mi interessa niente. Nè il risultato, nè come è maturato. Niente. E le centinaia di feriti...
La motivazione degli scontri è sconcertante. Siccome i poliziotti, giustamente, non hanno fatto uscire i tifosi del Palermo, per salvaguardare la loro incolumità, i "tifosi" del Catania se la sono presa con le forse dell'ordine che gli hanno precluso la possibilità di scontrarsi con i supporters rosanero.
E comunque anche se fa male dirlo, l'avversione verso le divise è un sentimento diffuso, forse, in tutte le tifoserie. Di destra e di sinistra. Perchè per essere galantuomini o briganti non serve una bandiera politica. Io non frequento mai gli stadi di calcio, ma so per certo che cori contro la polizia e i carabinieri sono all'ordine del giorno sugli spalti. Così il poliziotto è un "pezzo di m***a", o un "ba****do col casco blu". Oppure il carabiniere ha un "mestiere di m***a" ed è il "primo nemico". Ma ci rendiamo conto!
E questi cori li cantano tutti... pure i bambini di dieci anni. Che crescono con la mentalità perdente dell'avversione contro l'ordine costituito. Poi una parte di queste persone passa ai fatti lanciando di tutto contro le divise blu. E succede quello che è successo ieri.
Per una palla che rotola dentro una rete si può provare passione, delusione, amore o campanilismo. Ma non si può togliere la vita o anche solo tentare di fare del male a qualcuno.
Lo sport ha perso, Catania ha perso, la Sicilia ha perso. E me ne duole il cuore da catanese.
Adesso non spetta a me dire per quanto si deve fermare il calcio o che provvedimenti prendere. Mi auguro solo che anche chi ha tirato un tappo di bottiglia verso un poliziotto, paghi. Anche se so che non avverrà mai.
Sono confuso, deluso, triste ed arrabbiato...
A rileggerci
venerdì, febbraio 02, 2007
Lo schiaffo di Vicenza
Negli ultimi giorni il centro destra era diventato spettatore e giudice della soap "Silvio-Veronica"... dividendosi. Già perchè c'era il partito dei fascinosi giocherelloni e quello dei difensori della dignità delle donne.
Invece ieri la CdL ha fatto qualcosa di importante. Ha dato una bella sberla al Governo Prodi, che non godeva certo di ottima salute.
Il Ministro Parisi aveva relazionato circa l'ampliamento della base Usa di Vicenza. Tale relazione è stata accolta dal cdx con positività. «La relazione - ha spiegato Schifani - ci ha convinto perché ha riconosciuto che la scelta del governo di dire sì all'ampliamento è di rango politico, che è coerente con la politica estera di questo governo e in continuità con quello precedente».
A questo punto la Lega, forse nella persona del Sen. Roberto Calderoli, quello della porcata e della t-shirt con le vignette, ha presentato un mozione minimal che recitava così: «Udite le comunicazioni del governo, le si approva».
Mozione approvata dal Senato. Punto. La maggioranza è tale solo di nome, non di fatto. Maggiornaza che ha presentato la propria mozione che certo non brillava per sinteticità e rimandava la discussione recitando così: «Il Senato, preso atto delle comunicazioni del governo e del dibattito aperto tra le forze politiche e nell'opinione pubblica, impegna il governo a dare impulso alla seconda Conferenza nazionale sulle servitù militari coinvolgendo l'Amministrazione centrale della Difesa, le Forze armate, le Regioni e gli enti locali al fine di arrivare ad una soluzione condivisa che salvaguardi al contempo gli interessi della difesa nazionale e quelli, altrettanto legittimi, delle popolazioni locali».
Ora sia Parisi che lo stesso presidente Napolitano chiedono chiarimenti. E se la Finocchiaro minimizza, pur ammettendo che la vicenda è una vittoria della CdL, Schifani affonda dichiarando che la maggioranza non esiste più. Ed è vero. Rispettando il pronostico di chi diceva che il Governo rischia sulla politica estera più di quanto non rischi su temi etici ed economici. L'Afghanistan è dietro l'angolo.
E da questo blog ci si unisce al coro dei Senatori della CdL che ieri, dopo la votazione sulla mozione del centrodestra, ha intonato "dimissioni, dimissioni", con tanto di dedica al Governo.
Tra l'altro c'è da notare il sempre crescente dissenso tra il Governo e la sinistra radicale e non solo. Riporto da www.senato.it "Particolarmente critici i senatori Grassi (RC), Bulgarelli (Verdi-Com) e Rame (IdV) che hanno accusato il Governo di aver compiuto una scelta, funzionale alla pratica della guerra preventiva e permanente, che rompe il patto sottoscritto con i cittadini."
Che dire, il Governo Prodi è sull'orlo del precipizio. Speriamo solo faccia dei passi avanti.
A rileggerci
mercoledì, gennaio 24, 2007
Metti una sera, la PFM
Mi piacciono tanti generi di musica e trovate nel mio lettore cd da Beethoven ai Dream Theater. Dalla classica al prog-metal passando per il rap, la fusion, il rock, la musica progressiva italiana.
Insieme ai Banco, agli Area ed altri, la Premiata Forneria Marconi è il gruppo che più rappresenta la corrente mai sopita del prog made in Italy. Sulla scia degi ELP sono stati i primi ad usare il Moog per Impressioni di settembre.
Pur avendo io solo 21 anni, li conosco, li ascolto e li apprezzo. Mi piacciono un sacco insomma.
L'ultimo loro disco è Stati di Immaginazione. Un album strumentale con 8 tracce, ognuna delle quali fa da colonna sonora a dei cortometraggi. Tra cui uno su Venezia sommersa, uno sul progetto Alpha, uno su Archimede, uno sul sogno diLeonardo da Vinci, il volo. In memoria del compianto Angelo D'Arrigo.
Ieri il loro tour ha toccato la mia città, Catania. Avendo acquistato il biglietto da mesi, mi sono goduto il concerto da un posto in seconda fila, un po' defilato. Non era il massimo, è vero, ma ero lì, potevo quasi sfiorarli.
Il concerto è stato strepitoso. Hanno suonato tutto il nuovo album, e in aggiunta hanno fatto i classici della band. C'erano Franz Di Cioccio, Franco Mussida, Patrick Djivas e Lucio Fabbri. Sono dei grandi. Grinta da far invidia ai ventenni. Tre ore filate di musica a livelli altissimi. Tre ore di emozioni. Il ricordo di Angelo D'Arrigo è stato toccante, con la presenza della vedova che ha regalato piume d'aquila ai Mussida, Djivas e Di Cioccio.
Musicalmente i momenti più carichi di pathos sono stati l'esecuzione di pezzi come Impressioni di settembre (suonato dopo una finta prima uscita dal palco), Maestro della voce, Suonare suonare e La carrozza di Hans.
Di primo livello le capacità tecniche dei singoli, che non sono però mai fini a se stesse. Franco Mussida ha suonato due Gibson Les Paul, una chitarra jazz (Gretch o Gibson o chissà) e una acustica. Patrick Djivas un Fender Roscoe Back e due Mari (artigianali torinesi) di cui uno fretless, e uno sullo stile Warwick, l'ampli Gallien Krueger.
Di Cioccio ha suonato Tama. Ho corretto la versione precedente del post, visto che ho avuto da fonti attendibili, la descrizione della strumentazione.
Comunque l'adrenalina era a 1000 anche 3 ore dopo il concerto.
Capita quando vedi dei grandi.
Capita quando ascoldi delle leggende.
Capita quando hai il biglietto autografato con dedica da Mussida e Djivas.
Capita quando sei riuscito a consegnare il disco del tuo gruppo ai suddetti Mussida e Djivas e, dopo avergli stretto la mano, esserti raccomandato con loro chiededogli di farlo passare almeno una volta dal lettore CD prima che nella pattumiera.
Capita quando una sera, a 21 anni vieni folgorato da un gruppo che all'epoca dei tuoi genitori, li faceva già ballare.
PS. Spero di poter postare la foto che ho fatto con Djivas... spero me la mandino via mail.
lunedì, gennaio 22, 2007
Giornate leggère passate a lèggere
Cosa inizio? Ho una pila di libri che mi aspettano e non so da dove iniziare...
Giorgio Faletti - Niente di vero tranne gli occhi
Giancarlo de Cataldo - Romanzo criminale
Wilbur Smith - Come il mare
Marco Buticchi - La profezia
Clive Cussler - L'oro degli Inca
Ken Follet - Triplo
John Grisham - Rapporto Pelican
Michael Connelly - L'ombra del coyote
Michael Connelly - Musica dura
Andy McNab - Nome in codice Dark Winter
Elisabeth Kostova - Il discepolo
Datemi un consiglio perchè sono indeciso... avrei anche qualche libro di Feltri-Brunetta, quelli editi da Libero... ma li leggerò quando le magagne del Governo Prodi non saranno tanto evidenti... intanto non c'è motivo di leggere, basta accendere la tv e guardarsi un po' intorno :D
Ovvio che il consiglio è relativo alla sezione Letteratura d'intrattenimento.
Per il genere fantasy mi manca un pò per terminare Le due Torri. Dopo mi aspetta Il ritorno del Re. Dopo ancora c'è la saga di Narnia.
Avevo sotto mano un libro di teologia facile, ma l'ho perso... devo trovare qualcosa da leggere nel settore Religione.
Per il resto la lettura della Bibbia non la lascio e la effettuo in due modi. Da pagina uno alla fine... e letture sparse qua e la. Il primo modo per avere una visione d'insieme, il secondo per trarne delle riflessioni. La Bibbia, comunque è il libro che mi lascia dentro più cose...
Da un po' di tempo riesco a leggere più titoli contemporaneamente.
La passione per la lettura mi ha sopraffatto nel 2006. Guardo in compenso sempre meno Tv, il che, visti i tempi e a quanto ci racconta il buon Dave, non mi sembra un male. Leggere fa bene, stimola le attività cerebrali. Non sono uno che legge, lo avrete capito, libri colti. Ma anche un semplice libro di intratenimento fa un bene alla mente che chi non legge non può immaginare. La TV o il cinema, che pure preferisco, sono intrattenimento passivo. E' tutto già scelto. Il bello di un libro è che puoi creare nella tua mente i luoghi, i personaggi, i profumi, i colori, come ti pare. Uno spazio creativo che stimola la mente e le percezioni sensoriali.
A chi interessa tutto ciò?
Probabilmente a nessuno, ma a me si. Questo è il mio diario e io scrivo quello che mi pare. E voi non potete farci nulla.
Ah, ah, ah... a rileggerci
venerdì, gennaio 19, 2007
Manutenzione
Nel frattempo vi terrà compagnia il GF7. A presto
venerdì, gennaio 12, 2007
La tua vita, la mia vita
Accendo la Tv. Vedo politici che litigano. Stragi. Famiglie distrutte. La colpa la danno all’extra comunitario di turno. E invece il male non ha passaporto. I vicini, quelli a cui sussurriamo “buongiorno”. O quelli che ci sporcano il balcone annaffiando le piante. Quelli che quando cerchi di dormire cantano al karaoke. Credi che sia possibile vivere in pace nonostante qualche piccolo screzio. Magari quando il bebè piange ti disperi perché vorresti dormire. E invece, forse, dovresti avere paura. Il diavolo è al piano di sopra e medita vendetta per le notti insonni a causa di quel marmocchio con le coliche.
Poi il dispiacere per le vittime civili della sacrosanta guerra al terrorismo. E’ giusto muoversi per distruggere il nemico prima che distrugga noi. Ma non vorrei essere io a dover spiegare queste logiche a una madre che ha perso il figlio in un bombardamento. Ma nemmeno vorrei essere nei panni dei pacifinti. Coloro che per non uccidere un lupo, lascerebbero sbranare un gregge intero. Nessuno tocchi il lupo. Ma quando il lupo fa strage come spiegano l’accaduto? Viviamo in un brutto mondo.
Tanto brutto. Perché magari ti ha fatto vivere per anni nell’illusione. Ti sei fatto un immagine di te. Un immagine che, probabilmente, qualcuno provvederà a smontare. Perché ci hanno trasformato. E non è questione di destra o sinistra. Siamo schiavi in libertà. Abbiamo gli stessi vestiti, le stesse scarpe. Mangiamo gli stessi cibi. Guidiamo le stesse auto. Non che sia un problema. Il problema è celato. Il problema è che se non sei come tutti non sei nessuno. Se preferisci una biblioteca ad una palestra sei uno sfigato. Se il tuo sogno non è apparire in tv ma creare qualcosa sei un pazzo visionario. Se preferisci andare in Chiesa piuttosto che andare in discoteca, sei un fallito. Non sai che ti perdi. Sono stanco. Non sono anticonformista e non voglio sembrarlo. Ma sarebbe più facile seguire il binario tracciato dagli altri. Sarebbe una vita tranquilla. Col plauso della società. Se sei una ragazza, ti ammazzi di diete, ti rifai il seno. Usi le attività sessuali come mezzo di baratto. Appari in tv. Hai vinto. Ti invidiano tutti. Fai i soldi. Sposi un calciatore che lascerai per un industriale. Questa è la vita. Se segui il binario è tutto più facile. Vivi una vita spensierata. Una vita normale, e per questo, bella. Vivi la vita che tutti vogliono vivere. Ma ti sei chiesto se è la TUA vita?
mercoledì, gennaio 10, 2007
Il Figliol Prodi-go Home

Ecco una delle sale dove i vertici dell'Unione staranno riunuti per dare le linee guida di questo Governo. Liberalizzazioni, pensioni, legge finanziaria. Si parlerà di questo. E se non si dovessero trovare accordi, se la giocheranno a biliardo.
Tra tutti un infiltrato, mascherato. Un figliol prodigo. Un traditore. Sconosciuto ma ben noto a tutti.
Prodi suonerà in sottofondo la marcia nuziale. Che servè un po' a distendere, un po' come simbolo di unione, un po' per portare avanti il discorso sui PACS.
Fassino-Rutelli contro Diliberto-Pecoraro Scanio. Rutelli proporrà di giocare all'americana ma Diliberto non vuole sporcare il tappeto di sangue. Allora Pecoraro prende una stecca e la spacca sulla schiena di Fassino, che già in condizioni di salute precarie, si accascerà al suolo.
Tra tutti un infiltrato, mascherato. Un figliol prodigo. Un traditore. Sconosciuto ma ben noto a tutti.
Nel fratempo Mastella, Di Pietro e altri tre volontari (non volenterosi) faranno una briscola in cinque.
A quel punto Prodi suonerà il tema della Stangata e tutti giù a cazzotti tipo saloon... Con la Turco e Bindi che improvviseranno un balletto sulla carambola.
Tra bottiglie rotte e carte sparse sul pavimento, si deciderà tutto con una mega partita a rubabandiera.
Tra tutti un infiltrato, mascherato. Un figliol prodigo. Un traditore. Sconosciuto ma ben noto a tutti.
Anche la Melandri sale sulla carambola, a cui si inclina una gamba. A quel punto la famigerata agenda comune, verrà usata per compensare il dislivello e rendere meno periglioso il balletto delle ministre.
Scenario di tutto questo sarà Caserta. Alcuni dicono che è per dare segnali per il mezzogiorno... altri sostengono che il Castello Sforzesco era troppo caro.
Si innalzerà l'età pensionabile? Si faranno i Pacs? E le riforme? E le liberalizzazioni? E le grandi infrastrutture? E le elezioni a quando? Con quale legge elettorale? Maturerà la pensione parlamentare? E la politica estera?
In attesa che si riuniscano e che facciano tante partite a biliardo per decidere le sorti del nostro Paese, rimaniamo ad aspettare, magari leggendo un libro o ascoltando della musica.
Poi uscirà Baffino "Nunzio Vobis, Gaudium Magnum. Habemus Programmam.".
Ci sarà uno sciopero della fame di Pannella e una conferenza stampa della Bonino che stracciandosi le vesti invocherà la necessità di esprimersi con locuzioni proprie di ogni religione. Oppure tornare indietro e dire qualcosa di più laico.
Mortadella Man, sorridente farà le sue dichiarazioni. Una volta tutti a Roma, si accorgeranno che l'Agenda è rimasta sotto il piede del biliardo. Manderanno qualcuno a riprenderla.
Una volta arrivata l'agenda, litigheranno ancora. Perchè secondo alcuni, nel tragitto Caserta-Roma, sono state apportate delle modifiche.
Allora, dopo mesi, il modificatore parlerà.
Il figliol prodigo che si era fatto tentare da chissacchì ed aveva messo le manine sull'Agenda per falsarla. Proprio lui.
Il Figliol Prodi-go Home!
PS: non perdere tempo a cercare il senso di questo post, non ne ha.
lunedì, gennaio 08, 2007
Sono in letargo
Ciao a tutti
sabato, dicembre 30, 2006
Buon 2007
Nonostante il terrorismo.
Nonostante le guerre.
Nonostante le calamità naturali.
Nonostante le preoccupazioni per la salute nostra e del nostro pianeta.
Nonostante la finanziaria.
Nonostante questo Governo.
Nonostante il caro vita.
Nonostante i valori che vanno dissolvendosi.
Nonostante un Occidente senza spina dorsale.
Nonostante lo sfaldamento della società.
Nonostante lo sfaldamento della famiglia.
Nonostante gli stupri.
Nonostante la violenza, in generale e sui bambini e i deboli.
Nonostante Dio stia scomparendo dai cuori.
Nonostante tutte le illegalità.
Nonostante chi rimarrà vittima degli stupidi botti di fine anno.
Nonostante la criminalità organizzata.
Nonostante le pratiche clientelari del Bel Paese.
Nonostante tutto.
Auguro a tutti voi, ed alle vostre famiglie, un sereno 2007.
Portatore di pace, serenità, gioia, amore.
Portatore della consapevolezza che nonostante tutto il marcio che ci circonda, il buono viene da dentro ognuno di noi. L'importante è fare attenzione al seme che usiamo.
AUGURI...
Saddam, (in)giustizia è stata fatta.
Per uno così non volevo nessuna liberà, eccetto il pensiero e la farneticante parola.
Per uno così, però, non ritengo sia giusta la pena di morte.
Saddam è stato impiccato stamani, appariva tranquillo e ha lanciato un messaggio al suo popolo. Chiedeva di stare uniti e di non fidarsi dell'Iran.
A vederlo così, con il cappio al collo, non ho potuto esimermi dall'esprimere parole di condanna verso la pena capitale. Verso Saddam, e verso chiunque. La vita non appartiene agli uomini. Nè ad un medico, ma neanche ad un giudice.
Ora la palla passa alla storia. Ci dirà come il popolo irakeno reagirà. Se, oltre alle feste, ci saranno rappresaglie, se aumenteranno gli attentati. Se fedelissimi al Raìs, metteranno su qualche organizzazione militare. Lo staremo a vedere.
Ma intanto, ora e sempre, no alla pena di morte!
Per il resto, ignoro come la pensi Allah circa uomini che hanno speso la propria vita come Saddam. Lui prima di morire non ha mostrato pentimento, ma ha recitato l'atto di fede all'Islam.
Non so se Allah lo accetta. Ma se fosse stato cristiano, dubito che Dio gli avrebbe accordato un perdono non richiesto. Chissà
sabato, dicembre 23, 2006
Buon Natale, quello vero
E vi augura ancor di più che possiate cogliere il significato di questa festa, che nulla ha a che spartire con un ciccione rosso vestito o un albero agghindato. E nemmeno col 25 dicembre, ex festa pagana, riciclata per il Cristianesimo dai romani, secoli or sono.
L'unico senso che do a questa ricorrenza, è la nascita di Gesù Cristo, vero uomo e vero Dio, sceso in terra per redimerci dal peccato e darci vita eterna. Questo è il vero Natale.
Buon Natale e felice 2007
venerdì, dicembre 22, 2006
Ce l'abbiamo fatta

Forse non tutti sanno che, oltre a lavorare e passare il tempo su questo blog, faccio parte di un gruppo musicale, i Boanerges per l'appunto.
E finalmente, dopo anni di sacrifici, è uscito il secondo album dei Boanerges, il primo con la nuova line-up, Founded upon the rock.
Nei Boanerges, di cui linko il forum essendo il sito in costruzione, http://boanerges.forumfree.net/ , suono il basso oltre a fare sentire la mia voce di tanto in tanto. La maggior parte dei pezzi sono scritti da Piero Salemi, il tastierista e mente della band, qualcosa ho scritto io e Rosi Cannone, la cantante. Noi tre e Giuseppe Calabrese, il chitarrista, e Antonio Salemi, il batterista, abbiamo tutti collaborato al prodotto finale con arrangiamenti, idee e duro lavoro. In effetti per noi 5 la musica è solo un hobby, per nessuno è un lavoro, e potete immaginare cosa costi in termini di fatica e forza di volontà realizzare un album. Ma grazie a Dio è qui.
Sto utilizzando questo blog per questa sporca pubblicità. Giuro che non lo farei se avessimo una major alle spalle. Invece mi tocca. Perchè tutto è stato fatto in casa in collaborazione con l'ANAC www.anaconlus.it e quindi mi tocca spargere un pò la voce.
Non voglio tediarvi con una recensione del disco, a cui penserete voi. Vi chiedo solo di spargere la voce. Ovviamente il cd lo potete richiedere direttamente a me.
Troppo vago?
Beh, il genere è rock con testi in italiano. E' un rock italiano un pò diverso da quello che di norma si sente in giro. Le tematiche sono quelle che ci stanno a cuore e ve ne renderete conto.
A partire dalla copertina, via via per tutto il lavoro, per chi lo richiederà, sono aperto a qualsiasi tipo di critica (se costruttiva meglio assai :-D ) e pregiato di rispondere a qualsiasi domanda.
Magari ritorno sull'argomento, per intanto ho detto anche troppo.
Bye bye e buon ascolto.
PS: purtroppo non abbiamo ancora disponibile un assaggio dei brani da farvi ascoltare, appena pronto sarete i primi a saperlo.
Update: Per ordini, segnalatemi il vostro recapito o indirizzo semplicemente in un commento. Se preferite non renderlo pubblico, ditelo e porvvederò a darvi la mail privata.
mercoledì, dicembre 20, 2006
Coming soon
Cosa che non faccio mai, chiedo agli amici di questo blog di fare un poò di pubblicità per un post per me molto importante che, sicuramente salvo imprevisti, arriverà in settimana.
Grazie mille
mercoledì, dicembre 13, 2006
Sul caso Welby togliamoci i paraocchi, please.
Piergiorgio Welby, malato di distrofia muscolare progressiva, ha chiesto al Presidente Napolitano, tramite una lettera, di poter morire. Infatti la malattia in questione non ha cure al momento e porta alla morte.
Voci, decisioni e opinioni di medici, uomini politici ecc. si rincorrono.
Naturalmente la Chiesa è contraria all’eutanasia. Gianfranco Fini si è espresso sulla questione dichiarando che la vita non è nelle mani dell’uomo ma di Dio. Cose giuste, legittime, che io peraltro condivido in pieno. Tranne che un dettaglio. Togliamo i paraocchi e iniziamo a distinguere tra eutanasia attiva e passiva.
Le posizioni vaticane o quelle del leader di AN (e mio futuro Premier) mi vanno benissimo quando parliamo di eutanasia attiva. Cioè di pratiche atte a procurare la morte di soggetti colti da malattie incurabili. Se di questo si parla, sono d’accordo a non legalizzare l’eutanasia. Sul caso Welby però, la prospettiva è, per usare un eufemismo, leggermente diversa.
Non si tratta di indurre la morte in un soggetto afflitto da una malattia incurabile, ma che, di per se, non conduce alla morte. Qua si tratta di un vero e proprio accanimento terapeutico. Concetto che per me va oltre il concetto di cura in quanto non lo è. E’ solo rinviare l’appuntamento con la morte. In condizione di sofferenze atroci, per giunta.
Il rifiuto di tale accanimento è la cosiddetta eutanasia passiva. In cui io non vedo onestamente una sostituzione umana nella volontà divina, l’unica a disporre della vita. Anzi, nell’accanimento terapeutico vedo una voglia della scienza di sostituirsi a Dio, tenendo in “vita” uomini altrimenti destinati alla morte. A queste pratiche sono contrario tanto quanto, forse, l’eutanasia propriamente detta e l’aborto.
Fini e quanti che come lui la pensano dovrebbero comprendere questo concetto.
Nessuno su questo blog sta chiedendo la legalizzazione della morte dolce, ma soltanto la presa di coscienza che permetta di valutare singolarmente e singolarmente decidere circa i casi di eutanasia passiva o rifiuto di accanimento terapeutico.
Upgrade - Ciao Giorgio, riposa in pace...
lunedì, dicembre 11, 2006
Ciao Alberto
Già, perchè per chi, come me segue il calcio da anni, la voce di Alberto era una di quelle familiari e la sua immagine dai vari stadi di calcio era spesso sullo scermo della tv degli appassionati di calcio.
Morire a 42 anni, lasciando moglie e 2 figli piccoli è sempre tragico. Quando si tratta poi di un personaggio noto, i cori di cordoglio si levano ovunque.
Però questo vuole essere solo un saluto a lui e un "coraggio" alla sua famiglia ma senza ipocrisia.
Ieri mi sono proprio urtato a leggere tutti i messaggi che gli spettatori mandavano a controcampo. Per tutti e dico tutti era il migliore, che magari è vero. E per tutti era anche un grande uomo, marito e padre. Ora questa ipocrisia stucchevole mi infastidisce e credo anche infastidisca la famiglia e gli amici. Perchè, passi per qualche conoscente, non credo che tutti conoscessero D'Aguanno nella vita privata.
Se dunque era un buon marito e padre, è comunque una cosa che gli fa onore. Ma ai fruitori del piccolo schermo consiglierei di giudicarne e ricordarne solo ciò che vedevano: cioè la passione e la professionalità. Che, comunque, non è poca cosa.
Ciao Alberto
PS: è morto anche Pinochet, però, onestamente un 91 enne per giunta ex dittatore, quando muore non mi lascia particolarmente dispiaciuto, ma neanche felice, ci mancherebbe... Non me ne vorrà lui e i cileni che lo piangono.
giovedì, dicembre 07, 2006
Cosa bolle in pentola?
- Vallettopoli, coi ricatti di Lele Mora ai vip o presunti tali. Mi ricorda calciopoli, e vallettopoli 1. Sono cose che tutti sanno ma quando si scoprono in maniera ufficiale gridiamo allo scandalo.
- Le nostre truppe sono rientrate dall'Iraq, è stata fatta la cerimonia, la bandiera è stata ammaninata; insomma, l'operazione "Antica Babilonia" è terminata. L'Italia ha pagato il proprio tributo di sangue per quella che è stata "una impresa di pace e civiltà". Il virgolettato non era di Berlusconi o di Bush. Ma del Presidente Napolitano. Ma il punto è sempre quello, perchè certa sinistra non si fa convinta di ciò? Ditelo a Bertinotti questo fatto, può essere che ci ripensi.
- Il caso Litvinenko-Scaramella sta diventando davvero interessante. Una spy story in piena regola. Ieri l'altro ne ha parlato Porta a Porta. Ed è una situazione molto delicata. Chi ha fatto fuori Litvinenko e ci ha provato con Scaramella? E perchè? Cosa sa Scaramella? Ci sono politici italiani che farebbero meglio a preoccuparsi? Davvero Prodi, se non collaboratore, era quantomeno "coltivato" dal KGB? Queste le domande. Ci sono anche delle certezze. La certezza è che Brutti, DS, in rappresentanza di certa sinistra, sembra non apprezzare il lavoro della Commissione Mitrokhin, messa in piedi nel 2002 per verificare collusioni di politici italiani di centro sinistra con i servizi russi, dice lui...
La verità è che la commissione era stata già pensata dal Governo D'Alema, ma non se ne fece nulla. Nel 2002 è stato solo realizzato quanto progettato in precedenza. Un'altra realtà è che alcuni brigatisti lavoravano per i KGB.
Mentre il sen. Guzzanti parlava si è arrivati al famoso piattino di Prodi per il rapimento Moro, e sono state fatte supposizioni che, se vere, fanno preoccupare. Cioè che Prodi conoscesse il luogo dove tenevano Moro. E la storia della seduta spiritica e del relativo blitz a Gradoli nel Viterbese era solo un "segnale" ai sequestratori. Sapremo mai se queste teorie corrispondono a verità?
- Un altra pentola che bolle è quella in cui stanno le elezioni. Già, la giunta del Senato ha predisposto il riconteggio delle bianche, delle nulle, delle contestante e di un campione delle valide. Vedremo chi aveva ragione tra il Cavaliere e Deaglio. Anche se, secondo me, più che al Senato è necessario il riconteggio della Camera. Ma non adesso, già ad aprile. Con un margine così striminzito si doveva ricontare automaticamente. Preoccupazione nelle file del centro sinistra. Emblematico Lusetti della Margherita: «Se mai dovessimo tornare a votare, andremmo sotto».
Magari
sabato, dicembre 02, 2006
Tutti a Roma

Oggi è l'atteso giorno della manifestazione della CdL a Roma. Si prevede grossa affluenza, e come dubitarne? L'Italia non si riconosce davvero in questo Governo e vuole scendere in piazza a dirlo. Non sarà una spalla, non avrà effetti immediati, ma una manifestazione pacifica è sempre segno di civiltà.
Certo dispiace che l'UDC abbia scelto l'isolamento, gongolandosi magari con i complimenti di Prodi, ma la manifestazione dell'Italia che non ci sta è oggi a Roma. A Palermo ci andassero quando vogliono ma oggi era a Roma che dovevano essere.
Oggi sarà pure la giornata del giovane ex-Premier, ribattezzato già "Il Leone della libertà", che farè il discorso conclusivo durante il quale, si vocifera, verrà proiettato alle sue spalle il motto dell'araba fenice, (motto della città di Catania), "Melior de cinere surgo".
L'ingresso sarà ad effetto, Silvio uscirà da un tunnel di luce e fumo sintetico.
Comunque ci sarei andato più che volentieri, ma per motivi logistici non posso. Beh simbolicamente sono anche io in piazza e questo blog ne è testimoniaza.
venerdì, dicembre 01, 2006
Lezione di matematica
Sono cose che nessuno mai vi insegnerà, ci vuole solo una gran testa, tanti esperimenti e capacità deduttive non indifferenti.
Fortuna che geni così sono ancora fra noi.
Grazie per la segnalazione a benosa.wordpress.com.
mercoledì, novembre 29, 2006
Allah è Dio?
Come noto le religioni si dividono in politeiste, monoteiste, enoteiste, panteiste, ecc. Ma il nocciolo della questione è attualmente il rapporto fra le tre grandi religioni monoteiste. Interessa insomma capire se Allah, Dio e Jahvè sono lo stesso dio.
Tutte e tre le religioni attribuiscono a "Dio", termine che da adesso utilizzo per riassumere i tre termini sopracitati, la creazione del mondo, l'onniscenza, l'onnipotenza, ecc.
La prima religione monoteista è stata, come risaputo, l'Ebraismo, Jahvè, rivelatosi ad Abramo gli promette che da lui nascerà una grande nazione, Israele, che va di pari passo con lo sviluppo dell'Ebraismo. Ad un certo punto della storia arriva Gesù, il Messia promesso agli ebrei. Ebrei che però non lo accettano e lo crocifiggono. Alcuni però decidono di aderire al suo messaggio, nasce il Cristianesimo.
Dopo 600 anni circa arriva Mohammad, Maometto per noi occidentali, che dietro rivelazione angelica, fonda la religione Islamica. Ha origini comuni coll'Ebraismo, il capostipite sarebbe sempre Abramo, tramite Ismaele però. Per gli islamici Gesù è solo un profeta, mentre Maometto è il sommo profeta, il completamento della rivelazione.
Per i cristiani Maometto è solo un uomo.
Quindi tutte e tre le religioni vedono un Dio diverso. Tre dei insomma. Ma che a mio avviso sono quell'unico e vero Dio. Le tre visioni differenti sono da attribuirsi alla visione, più o meno distorta che le religioni danno, come degli specchi sporchi e deformanti. Ovvio che per ogni religione l'immagine fedele sia la propria. Gli altri sbagliano.
Per noi cristiani ad esempio gli ebrei hanno sbagliato non accettando Gesù come Messia, Dio incarnato. Gli islamici a dar retta a Maometto in quanto con il completamento del canone Biblico la rivelazione era completa.
Cose che per noi cristiani sono inoppugnabili.
A seconda poi dell'immagine che i profeti ebrei, Gesù o Maometto danno di Dio, i credenti hanno una visione diversa di quello che in realtà è lo stesso Dio.
Cioò accade perchè l'uomo, lo spirito dell'uomo ha sempre sentito il richiamo dello Spirito di Dio ma con l'ingresso sulla scenna di quella terribile bestia che è il peccato, l'uomo non ha più la capacità, offerta peraltro col sacrificio di Cristo, di rapportarsi in maniera diretta con Dio. Da li sono nate le religioni. Quando Abramo "fondò" l'Ebraismo c'erano già religioni pagane e politeiste. L'uomo non riusciva già più a guardare in alto. Il suo rapporto con Dio andava avanti guardando in basso, il riflesso di Dio proiettato su degli specchi: le religioni.
Adamo ed Eva quando furono creati non ricevettero mica le istruzioni su come fare un culto al proprio Dio. Vivena in sua presenza, guardavano ancora in alto. Col peccato non più.
La Torah data a Mosè era il comando di Dio, per rapportarsi con l'uomo (popolo d'Israele). Ma la legge era sempre imperfetta (Galati 3, per esempio), non dava la vita, non faceva guardare in alto suppure come Parola di Dio fosse lo specchio puro per eccellenza. La legge data a motivo delle trasgressioni (e insieme alla legge, i profeti) era il mezzo per far si che l'uomo potesse vedere Dio, avere un rapporto con Lui. Dio ha "contattato" l'uomo con la sua parola. Ma ciò non è stato sufficente, no. Il peccato ha coperto e superato la legge. Il popolo di Dio si allontanava da Lui.
Allora ecco Cristo, Dio fatto uomo, morto per la giustificazione dei peccati. Un sacrificio perfetto, che da all'uomo l'occasione di guardare direttamente in alto. Si squarciava la cortina del Tempio mentre Cristo spirava. Dio dava al'uomo accesso diretto al Luogo Santissimo. Gesù non è morto per fondare una religione, ma per salvarci dal peccato e darci vita e possibilità di guardare in alto, di nuovo. Il messaggio di Cristo era universale e trasversale. Dichiarava che nel suo Regno ci sarebbero state pecore di altri ovili, infatti.
Ma l'umanità ha fallito questa grossissima occasione, sprecata alla grande. Il messaggio di Cristo è divenuto Cristianesimo. Cristiani furono chiamati i discepoli in Antiochia per la prima volta.
Col tempo, la più grande occasione di redenzione per l'umanità è diventata una religione. Un altro specchio. Il peso del peccato ha ricondotto l'uomo a guardare in basso. Cristo offre ancora oggi a ognuno la possibilità di sfruttare l'occasione. Dimostra che non è interessato ad essere il capo di una religione, vuole solo che chi crede il Lui abbia la vita eterna.
Ma l'uomo non riesce a capire e infarcisce il cristianesimo di dogmi, spesso assurdi e contrari al messaggio cristiano. Nascone le divisioni, gli scismi, grandi e piccoli. Il cristinesimo è solo un altro specchio. Specchio che viene sporcato dagli uomini.
Maometto nel 610 ha soltanto aggiunto un altro specchio, altrettanto il fondatore dei Testimoni di Geova e così tanti altri.
Ed ecco che il cristianesimo ha al suo interno centinaia di denominazioni. Il messaggio di Dio per l'umanità è stato calpestato.
A breve mi darò alla lettura del Corano, per capire che visione presenta di Dio.
E leggo la Bibbia, perchè non amo far parte di una delle tante denominazioni, seppure è proprio ciò che accade. Vorrei solo essere un Cristiano con la C maiuscola, o meglio ancora, un amico di Cristo. Un figlio di Dio. Come promette del resto nella sua parola. E siccome non sono per nulla speciale, non riesco a guardare in alto, cerco solo di guardare nello specchio più pulito possibile, chiedendo a Dio che lo pulisca dalle umane inzozzature.
Certo è un compito arduo, e si rischia di cadere nell'egoismo e nella presunzione. Ma condido in Dio. Certo che la speranza e certezza è quella della vita dopo la morte. La certezza e speranza di vederlo "faccia a faccia, come Egli è".
E sono certo che alle porte del Paradiso non troverò nessun cartello recante il nome di una religione o denominazione. Nessun "ingresso riservato ai cattolici o agli evangelici", solo un "Entrate benedetti dal Padre mio" pronunziato da Gesù che negli ultimi 2000 anni è stato sempre alla destra di Dio Padre a pregare per noi uomini, mentre noi ci scannavamo.
PS: questo era solo il mio delirio, una riflessione tra me e me che forse nemmeno andava pubblicata. Una sorta di filosofia-teologia fai da te. Non vuole essere altro. Se mia hai letto fin qui, grazie della pazienza, se no, fa lo stesso, nemmeno io ho avuto la forza di rileggermi ;-D
Auguri Silvio
Che sabato sia in campo a guidare la manifestazione di Roma a cui, seppur simbolicamente, sarò presente.
sabato, novembre 25, 2006
Il campo di battaglia
venne e mi chiese di spiegargli
il significato delle battaglie.
Non quelle con bombe e fucili,
roba più spirituale, come
battaglie tra bene e male.
Il bene e male, notte e giorno
paradiso e inferno, luce e oscurità
forze opposte che si fronteggiano.
Ma nessuno parla mai
della componente più importante
di ogni singola battaglia spirituale.
Il campo di battaglia che,
con le proprie scelte tende
a favorire l'uno o l'altro.
Allora risposi come un vecchio saggio
seppure io non sia ancora vecchio
e men che meno saggio.
Figliuolo, capirai cos'è la battaglia
solo quando capirai l'importanza del campo
e sopratutto quando capirai che
il campo di battaglia sei tu.
giovedì, novembre 23, 2006
America alone?
Con queste parole, Daniel Pipes commenta "America alone", il libro di Mark Steyn, che teorizza la solitudine dell'America.
Ma perchè? L'Europa è in piena fase di debolezza sia demografica, sia politica che culturale...
Oggi non andiamo in negativo con il saldo demografico solo grazie ai figli degli immigrati.
Politicamente non riusciamo a non piegarci. D'Alema va a braccetto con gli Hezbollah e non si permette di far notare agli interlocutori cinesi quel piccolo dettaglio alla voce "violazione dei diritti umani". Ahmadinejad, alla tv satellitare, può osservare che ad un corteo di un partito di maggioranza vengono bruciate bandiere a stelle e strisce o con la Stella di Davide. "Bene", penserà, "in Italia c'è chi la pensa come me". E chi non la pensa come lui si indigna quando Israele sbaglia, ma "tace e soggiace alla volontà del loquace" se la vittima è proprio Israele.
Stein ci azzecca. Basti pensare all'Italia. Siamo visti come chi supporta l'idea che in Iraq è stata una guerra di invasione. Partiti della maggioranza chiamano i terroristi "resistenti". Baffino dice che l'11 non è stato un atto di guerra.
Culturalmente, beh, culturulmente ci stiamo mischiando alle varie culture che vivono qui in Italia. E questo di per se non è mica un male, per carità. Il problema è che ognuno si crea le proprie scuole dove si impartiscono lezioni di isolazionismo culturale. Per rispettare le proprie culture si viola la legge italiana. Magari imponendo alle mogli di andare in giro col volto coperto, o picchiandola se copre i figli che vengono picchiati perchè vogliono comportarsi come i propri amici, alla occidentale. Ma ovvio che gli immigrati non sono tutti così. Hanno la propria cultura ma si integrano alla nostra e rispettano le leggi. Che ben vengano quando son così.
Poi la satira... beh la satirà che tutti amiamo fin quando non offende qualcuno. Non parlo di Fiorello o Crozza, parlo in generale. E non solo di satira. Su internet si trovano video che sfottono Gesù, registi fanno film con Gesù omosessuale, musical con Gesù, vignette su Gesù, vignette su Dio insomma. Libri che sostengono che Gesù s'è sposato.
Ma nessuno si ribella, tranne qualche timida protesta del Vaticano o di gruppi di Cristiani zelanti. Che tra l'altro vengono puntualmente derisi e bollati come chiusi mentalmente.
Poi un quotidiano danese pubblica delle vignette su Maometto, su cui non entro nel merito (non va comunque bene che il dio di qualcuno venga sfottuto da qualcun'altro). Avviene a settembre 2005. A febbraio 2006 scoppia il finimondo. Nei paesi a maggioranza islamica il popolo scende in piazza, brucia bandiere, attacca consolati.
Non dico che bisogna offendere chiunque anzi. Nè che è necessario reagire col fuoco e con le botte. Ma faccio solo una riflessione: la satira su Gesù e sul cristianesimo o su Dio e l'ebraismo continuano imperterrite. Su Maometto e l'islam non credo che qualcuno ci riproverà.
Le Moschee brulicano nelle nostre città. Se in un paese islamico porti una croce al collo magari ti lapidano. (Come la Fallaci, pace all'anima sua, insegnava)
Il mercante di pietre, di Martinelli, che non ho visto, è rimasto nelle sale da Natale a Santo Stefano.
Questo, http://www.obsessionthemovie.com/12min.htm , guardatevelo. Io non parlo l'inglese così bene da comprendere le parole una per una. Ma il senso generale lo capisco. Interessante il parallelismo tra Nazismo e Fondamentalismo Islamico.
Mi fanno rabbrividire le scene in cui i bambini fanno le loro dichiarazioni. Aiutano a capire in che ambiente vengono cresciuti.
L'uccisione del Ministro cristiano Gemayel in Libano o di Bashir Ahmad Tantray, cristiano convertito dall’islam circa 10 anni fa , insieme alle decine di cristiani uccisi o torturati o arrestati nei Paesi dove regna la Sharia.
Fondamentalismo musulmano e comunismo, 2 sistemi intransigenti verso la cristianità, l'occidente, senza rispetto per i diritti umani, in possesso della bomba atomica e di eserciti di centinaia di migliaia di uomini. Insieme sono la maggior parte del pianeta, specie in termini di popolazione. E il resto del mondo, cioè il mondo occidentale anzichè fare squadra, si divide. In Europa non vengono riconosciuti i valori cristiani come fondamentali per la nuova Europa. Insomma, siamo davvero messi male... E forse Steyn, dall'America, lo vede meglio di noi.
Troppo indaffarati con la Finanziaria per capirlo.
Noi saremo sempre più vecchi e pochi, gli immigrati diventeranno i "padroni" del nostro paese, essendo in tanti e affamati.
Scusate se il post è confuso. Avevo poco tempo ma dovevo sfogarmi. é un tema su cui tornerò. A rileggerci. Voglio solo precisare che non è un post xenofobo e io non lo sono assolutamente, ma è solo frutto di una preoccupazione per una situazione che probabilmente si formerà nel tempo, tanto o poco che sia. Magari non succederà, e allora saremo felici di avere società multietniche. Anche in Italia. A patto che però ci sia un popolo che sia in maggioranza nel proprio paese. E le minoranze, trattate col massimo rispetto, nelle libertà e diritti derivanti dal rispetto delle leggi.
*Grazie a Chris e a ICN News per aver riportato la notiza.
lunedì, novembre 20, 2006
Pioggia di missili su Israele
Pioggia di missili su Israele: la stampa italiana non vede e non sente
[ICN-News 20/11/06]
Per la stampa italiana la continua pioggia di missili da Gaza non esiste Anche oggi, dopo una pioggia di missili ininterrotta, notte e giorno, da Gaza su Israele, il silenzio degli ipocriti mezzi di comunicazione di massa italiani è assordante.Israele per loro è degna di cronaca - e di biasimo - solo quando decidiamo di non prendercele senza rispondere e reagiamo. Allora tutta l'ipocrisia dei due pesi e due misure viene fuori: si chiede a Israele di tollerare con equanimintà senza reagire ciò che non si chiede a nessun altro di tollerare: il continuo attacco armato al proprio territorio nazionale.
Nel caso in cui Israele reagisca, così come impongono il diritto naturale, il diritto internazionale e com'è suggerito dalla pratica di OGNI ALTRO POPOLO,allora Israele viene "moralizzata" con ipocriti riferimenti a un'inesistente "spirale" della violenza... Come se "la violenza" non fosse qualcosa che necessita dei distinguo fra chi attacca e chi si difende, fra chi non mostra alcun interesse per progresso civile ed economico e non fa che armarsi sempre più, e chi ha persino radicato violentemente dalla propria terra ancestrale dentro la Striscia di Gaza i propri cittadini ebrei, per alimentare un'illusione di pace con chi è solo interessato ad ammazzare chi non è musulmano o perlomeno a dominarlo e averlo sotto di sé come "dhimmi", senza diritti umani se non quello di tacere e sottomettersi se vuole sopravvivere.
Il desiderio di morte del mondo contemporaneo si manifesta anche nella propria continua adulazione di chi non fa altro che seminare morte, di chi non è stato in grado di sviluppare in NESSUN LUOGO una società civile democratica e con un livello di sviluppo decente, di giustizia e di rispetto dei diritti umani.
Sergio HaDaR Tezza
http://www.icn-news.com/live/index.php?pg=011&id=1164034531
Ancora questi? Adesso basta
Sabato Roma è stata teatro di una manifestazione pro-Palestina. Come Milano. Ma con una differenza. Per ennesima volta una manifestazione a cui prendevano parte esponenti ed elettori del Pdci è sfociata in episodi di tragico anti-semitismo e anti-occidentalismo.
Oltre alla frase schifosa "10, 100, 1000 Nassiriya" sono stati realizzati 3 fantocci, raffiguranti 3 militari. Un italiano, un americano e un israeliano. Tutti e tre sono stati dati alle fiamme.
Oltre a suscitare sdegno, quanto successo a Roma deve far riflettere. Infatti queste esternazioni avvengano puntualmente ai cortei in cui il partito di Diliberto prende parte. Partito fondamentale negli equilibri parlamentari e stampella indispensabile per la maggioranza. Insomma, una delle colonne di Palazzo Chigi è un partito che ha dalla propria parte gente tanto infima da fare queste uscite a dir poco deplorevoli. Urgono provvedimenti seri ma che, ahimè, non arriveranno.
E poi stanno tutti li a fingersi stupiti ed indignati, sempre come se fosse la prima volta.
Sempre dalle file dello stesso partito provengono slogan che negano la gravità delle Foibe.
La mancanza di spina dorsale in queste questioni porterà al tracollo anche in politica Estera. Quella interna è già in alto mare. Il partito dei pensionati (340.000 iscritti, 340.000) voti ha dichiarato di essere stato deluso da Prodi e di passare alla CdL.
E mentre la Finanziaria si appresta a passare da Palazzo Madama, Vannino Chiti si para il colpo accusando l'opposizione di acquistare Senatori. Al posto suo, dopo i casi di Pallaro e altri senatori, starei in silenzio.
Nel frattempo i sondaggi danno la CdL vincente a valanga. Insomma il Governo non ha l'appoggio degli elettori e deve governare in rappresetanza della minoranza del Paese. Situazione che sarebbe normale, negli ultimi mesi della Legislatura però, non dopo 6 mesi...
A rileggerci
Catania, la lezione di Tifo
Che ieri è stato sonoramente mazziato dalla Roma.
Beh, innanzitutto credo che per i valori in campo visti ieri, Vargas e Baiocco gli unici RossAzzurri a giocare al calcio, la Roma non aveva bisogno che gli venissero convalidati i 2 gol di Panucci. Il primo per gioco scorretto ai danni di Stovini, e il secondo per fuorigioco. Avrebbe vinto lo stesso.
Io però non capisco l'atteggiamento dei media e di tanta gente: "La Roma non doveva infierire, doveva fermarsi al 4, 5 a 0...".
Io dissento. Mi sarei sentito ancora più umiliato se i giallorossi avessero fatto torello a centro campo, sarebbe stato davvero fastidioso.
Mascara ci fa innervosire, è un recidivo, che onestamente, con le giocata che è in grado di fare potrebbe essere di grande aiuto alla causa etnea. Ma ha quel vizietto di allungare le mani.
Nota di lode assoluta per i Tifosi RossAzzurri. Vedere più di 10.000 catanesi all'Olimpico non è poca cosa. Se poi aggiungiamo che non hanno smesso un minuto di incitare la squadra, neppure sul 7 a 0 è facile capire come il tifo rossazzuro è un fiore all'occhiello per la città. Fiore che ha le sue foglie marce, che vanno estirpate (vedi 5 arresti per gli scontri col Messina). Fatto questo, la tifoseria catanese non teme confronti e sarà lieta di sostenere la squadra nei momenti bassi, come ieri, e in quelli esaltanti per una squadra, e non dimentichiamolo, cha seppur matricola ha espresso un bel gioco offensivo e che prima di ieri ha giocato ogni partita con fierezza nonostante i frequenti lapsus difensivi.
Insomma, forza Catania.
P.S. Auguro pronta guarigione ai 3 supporter catanesi feriti ieri dai romanisti. E ai tifosi romanisti feriti per scontri con i (cretini) catanesi lo stesso, ammesso che ce ne siano, non saprei.
sabato, novembre 18, 2006
Dio mio, dove andremo?
2- Viene stuprata una 13enne a Napoli.
3- Viene stuprata una ragazzina a Zurigo.
4- Viene stuprata una ragazzina ad Ancona.
5- Una supplente viene trovata nuda in classe con 5 alunni dai 13 ai 15 anni.
6- Muore una modella brasiliana, stroncata dall’anoressia.
7- Un prete napoletano viene arrestato per pedofilia.
8- 3 persone vengono arrestate per pedopornografia.
9- Un allenatore di calcio di ragazzini viene arrestato per pedofilia.
Non è la raccolta di un anno di notizie, ma di una settimana!
Siamo proprio alla deriva. Queste sono le notizie che affollano i notiziari. E’ mai possibile?
Viviamo in una società dove il limite tra il lecito e l’illecito è labile, fin troppo. Gli stupri ormai sono diventati all’ordine del giorno. Peggio ancora, quelli a danno di ragazzine, fatti da ragazzini. Il tutto ripreso col cellulare e messo on-line. Come fosse qualcosa di cui vantarsi, da mostrare.
Ragazzini che non parlano mai di sesso con i loro genitori, ma ne parlano fra di loro. Materia affascinante e, vista l’età, ancora oscura. Il materiale pornografico non è mai mancato nelle edicole, figurarsi oggi, con l’avvento di internet. Quindi ragazzini i cui soli maestri di una cosa importante come il sesso sono gli attori o le modelle che lo fanno per mestiere.
I ragazzini poi si ritrovano a parlarne fra di loro, iniziare ad inventare balle per fingersi adulti. Inventano improbabili avventure con fantomatiche vicine di casa, che nessuno, tranne il narratore, ha mai conosciuto.Le compagne di classe diventano oggetti. Oggetti delle loro fantasie. Fantasie troppo premature a 13-15 anni. E’ verosimile che queste ragazzine magari si concedano a qualche discorso malizioso, alimentando i bollenti spiriti che già gli ormoni pensano a tenere ben vivi. Fin qui siamo nell’ambito della normalità, tutto sommato (anche se…).
Il discorso si fa drammatico quando, come di questi tempi accade sempre più spesso, dai desideri si passa alle azioni. Le ragazzine in realtà sono delle bambine e non stanno (grazie a Dio) al “gioco” (anche se è in aumento il fenomeno delle gare di sesso orale con sconosciuti fatte da ragazzine adolescenti, che si contendono la leadership, Dio mio, dove andremo?).
Ma i bollenti spiriti, alimentati dal delirio di onnipotenza che i ragazzini di oggi hanno, sono duri da spegnersi. A quel punto il branco è fondamentale più che mai. Difatti rarissimamente sentiamo di ragazzini-stupratori solitari. Sentiamo invece parlare di branco. Perché nel branco anche il più codardo diventa impavido e fa quello che non andrebbe fatto.
Cioè distruggere una ragazza e donna in divenire, mercificando e abusando di quello che ha di più caro, la propria dignità. Ma in tutto questo dove sono i padri? A lavoro, o a cornificare la moglie o a dilapidare lo stipendio al video poker. E le madri? Dal parrucchiere o a lavoro o a cornificare i mariti.
L’assenza dei genitori da anche di questi frutti. E non si parla di rari casi. Per colmare queste carenze, i genitori fanno passare ai figli i capricci più assurdi. Ogni loro desiderio è un ordine. La fascia 10-15 è la regina delle famiglie. Creando dei mostri. Piccoli mostri, con velleità da belve divoratrici di soldi ma, cosa ben più drammatica, anche dei diritti altrui. (Arriva a proposito la sentenza del Tribunale civile di Milano che ha predisposto il sequestro delle case alle famiglie dei ragazzi-stupratori).
Per queste ragioni, anche e non solo, assistiamo impotenti agli stupri, al bullismo, ai pestaggi ai danni di ragazzi Down. Beh, sapete che vi dico? Se per i baby stupri ho provato a fare, seppur fallace e assolutamente soggettiva, una modestissima analisi, per i pestaggi a danno di ragazzi indifesi nemmeno li commento.
Ma il baratro è evidente davanti ai nostri occhi: tutti questi atti da far rabbrividire diventano cosa di cui vantarsi. I filmati di stupri e pestaggi vengono uploadati su youtube. La sindrome da Grande Fratello dilaga. Tutti vogliono il proprio momento di celebrità. Chi si presenta alle selezioni di un reality, chi ci prova ballando, chi mostrando le cosce, chi mandando su internet i filmati di stupri e pestaggi che li vedono protagonisti.
E la scuola? Beh la scuola ormai è teatro di tutto ciò e anche di più. Come nella migliore tradizione della commedia all’italiana, nel milanese è accaduto qualcosa di davvero allarmante. La supplente si spoglia. Non è il titolo di un film con Edwige Fenech, è la realtà, ahimè.
Una professoressa di matematica di una scuola media è stata trovata da una sua collega in un aula. Era tutta nuda, con tre ragazzi, anch’essi ignudi e 2 che facevano da palo. Comprendo che magari i ragazzini abbiano realizzato il sogno dell’italiano medio da Alvaro Vitali in poi, e pertanto uno scapaccione e una lezioncina seria credo basterebbero. Da condannare è invece la prof. Che ha fatto qualcosa di inqualificabile. E i nostri figli vanno a scuola, e rischiano molestie se non violenze. Vanno a giocare a calcio e idem. Vanno all’oratorio e idem. Su internet gira tanta immondizia e i responsabili di tutto ciò non pagheranno mai abbastanza.
Ma in che mondo viviamo? Stiamo raschiando il barile. Oltre tutto ciò abbiamo un divorzio ogni 4 minuti. Un bambino su 5 è molestato da adulti sconosciuti su internet. Sembra che l’unico valore che è imposto ai giovani del XXI secolo, sia il successo.
Diventare famoso. Diventare qualcuno. Evidentemente il Cogito ergo sum non basta più. Necessita l’ appaio in tivù ergo sum. E per raggiungere questi traguardi noi giovani siamo pronti a sacrificare il progetto di una famiglia, le amicizie, la Fede. Siamo pronti a prevaricare chiunque intralci il cammino verso la fama. Le ragazze vanno a letto con pezzi grossi dello spettacolo per avere una parte. I giovani si dopano per rendere meglio.
Le ragazze, per essere belle, rifiutano il cibo e diventano magrissime, deperite, disidratate, anoressiche insomma. E ne muoiono, come la modella brasiliana che, alta 1,73 pesava solo 40 miseri chilogrammi. Tutto per inseguire il fantasma del successo.
Il consumo di cocaina cresce alla grande, la cannabis si fa di tutto per legalizzarla. L’omosessualità è ormai vissuta come se fosse una opzione naturale. SI dovrebbero rivedere anche i documenti d’identità. Maschio, femmina, transgender (non transessuale che è offensivo), bisessuale, asessuale. Ogni genere ha i suoi rappresentanti illustri, Vedi Luxuria, Capezzone, Susanna Tamaro.
Per intenderci, io personalmente non ho davvero nulla con nessuno. Ognuno faccia le proprie scelte. Ma non negatemi la possibilità di esprimere che secondo me le varianti che vanno al di la del canonico maschio o femmina, non sono naturali. Non sono cioè nella natura, come l’ha creata il mio Dio. Eppure la tendenza è quella a favorire i matrimoni gay e persino l’adozione. Cosa che trovo inaudite e aberrante.
Insomma, vi ho stancato con la mia sociologia da 4 soldi. Il mio discorso non vuole essere generalista. Fortunatamente la maggior parte dei ragazzini non fa stupri. La maggioranza dei preti e degli allenatori non sono pedofili, ecc. Il mio lungo post vuole essere solo una condanna verso la deriva amorale verso cui a mio modesto parere siamo diretti a vele spiegate e non una becera generalizzazione.
A rileggerci.
sabato, novembre 11, 2006
NON E' GIUSTO
Domani saranno tre anni che 17 militari e 2 civili italiani sono morti nella strage di Nassiriya. Domani non avrò possibilità di scriverne un post ma lo faccio oggi. Domani in Parlamento non avranno possibilità di fare un minuto di silenzio, l'hanno già fatto.
Il presidente della camera Fauso Bertinotti ha fatto il suo discorso di rito, un discorso che alla luce dei fatti si è rivelato un pò ipocrita, almeno a mio criticabile giudizio.
Già perchè lo stesso presidente della Camera, ha commentato motivandola, la mancata commemorazione di quest'anno.
Perchè dovete sapere che in questo paese alla deriva non si riesce nemmeno per un minuto a mettere da parte gli scontri beceri tra parti politiche.
Il governicchio Prodi, ha tolto di mezzo la commemorazione delle 19 vittime del terrorismo, lasciando le celebrazioni a iniziative locali. Come dire il povero Orazio Majorana, ex-alunno dell'Istituto Gemmellaro di Catania, da me frequentato, e da me ricordato in un'intervista ad una TV locale all'epoca della strage, non ha il diritto di essere ricordato da tutta Italia da eroe, essendo morto in missione di peace-keeping. Al massimo potremmo ricordarlo localmente. Personalmente sono indignato.
E sapete la motivazione data dal compagno Bertinotti? La morte dei 19 eroi è avvenuta in un contesto di missione di GUERRA. Avete capito? Solo in Libano è missione di pace, le altre sono missioni di guerra. Che meschinità. Sono disgustato!
Lo sanno anche le pietre che la risoluzione dell'Onu http://www.usembassy.it/file2003_10/alia/A3101603ir.htm non parla affatto di guerra. Per i più pigri riporto i paragrafi 13-14 che forse Bertinotti non ha mai letto.
Il Consiglio di Sicurezza...
13. Stabilisce che il conseguimento della sicurezza e della stabilità è fondamentale per riuscire a portare a termine con successo il processo politico come previsto nel citato paragrafo 7 e per permettere alle Nazioni Unite di sostenere efficacemente tale processo e l'attuazione della Risoluzione 1483 (2003). Autorizza, altresì, la Forza multinazionale sotto comando unificato a prendere tutti i provvedimenti necessari per contribuire al mantenimento della sicurezza e della stabilità in Iraq, anche al fine di garantire le condizioni necessarie all'attuazione della tabella di marcia e del programma e di contribuire alla sicurezza della Missione di Assistenza delle Nazioni Unite per l'Iraq, del Consiglio di Governo iracheno, di altre Istituzioni dell'Amministrazione provvisoria irachena e delle principali strutture umanitarie ed economiche;
14. Esorta i Paesi Membri a dare il proprio contributo, in virtù di questo mandato delle Nazioni Unite, anche con l'invio di forze militari, alla Forza multinazionale sopramenzionata nel paragrafo 13;
Quindi i nostri 19, sono eroi di PACE, uccisi dalla follia terrorista. Checchè ne dica Bertinotti.
E mentre tolgono la commemorazione ai caduti di Nassiriya, il PRC dedica la propria sala al Senato a Carlo Giuliani. Il ragazzo no-global ucciso a Genova durante il G8. Gli dedicano la propria sala perchè è un'eroe, un esempio da seguire per tutti i giovani che vogliono cambiare il mondo con pietre, bastoni ed estintore. Chissà che ne penserebbe Gandhi?
Io intanto la mia cameretta, in confidenza, la chiamo "Stanza Orazio Majorana".
Onore ai caduti di Nassiriya
- Domenico Intravaia, di 46 anni, di Monreale (Palermo), appuntato dei carabinieri, in servizio al Comando Provinciale di Palermo.
- Alfio Ragazzi, di 39 anni, maresciallo dei carabinieri in servizio al Reparto investigazioni Scientifiche (Ris) di Messina.
- Giovanni Cavallaro, di 47 anni, originario della provincia di Messina, da diversi anni residente a Nizza Monferrato (Asti), maresciallo dei carabinieri, in servizio al Comando provinciale di Asti.
- Daniele Ghione, di 30 anni, di Finale Ligure (Savona), carabiniere.
- Enzo Fregosi, di 56 anni, di Livorno, carabiniere.
- Alfonso Trincone, di 44 anni, carabiniere.
- Massimiliano Bruno, originario di Bologna e residente a Civitavecchia, carabiniere.
- Giuseppe Coletta, di 38 anni, originario di Avola (Siracusa) ma da tempo residente a San Vitaliano, in Campania, vicebrigadiere dei carabinieri, in servizio al Comando Provinciale di Castello d Cisterna (Napoli).
- Ivan Ghitti, di 30 anni, milanese, carabiniere.
- Orazio Majorana, di 29 anni, di Catania, carabiniere scelto, in servizio nel battaglione Laives-Leifers di Bolzano.
- Andrea Filippa, carabiniere.
- Filippo Merlino, 46 anni, originario di Sant' Arcangelo in provincia di Potenza. Sposato e con un figlio, aveva il grado di maresciallo e comandava la stazione di Viadana, in provincia di Mantova.
- Massimo Ficuciello (figlio del generale Alberto Ficuciello), militare dell'Esercito.
- Silvio Olla, 32 anni, di Isola di Sant'Antioco (Cagliari), sottufficiale della Brigata Sassari.- Emanuele Ferraro, militare dell'Esercito.
- Alessandro Carrisi, militare dell'Esercito.
I CIVILI
- Stefano Rolla, 65 anni, aiuto regista in veste di produttore, che stava facendo i sopralluoghi per un documentario sulla missione di pace in Iraq
giovedì, novembre 09, 2006
INNAMORATEVI
Poi le libertà negate. Ah, che tasto dolente. In Egitto è stato arrestato un giovane blogger perchè, dicono, ha offeso il presidente della Repubblica egiziana e altre istituzioni. Capite? Arrestato!
E poi un'attrice di fiction Iraniana che tenta il suicidio perchè un suo filmato hard va in rete. Alcune ci si sono costruite la carriera sopra, vedi Parsi Hilton e Pamela Anderson, e lei invece, Zahra Amir-Ebrahimi ,grazie alla cultura "libera" in cui vive, tenta il suicidio. Ora rischiano il carcere sia lei (sempre che sia lei nel filmato) sia il partner di letto sia chi ha diffuso il filmato. Il carcere! Perchè l'adulterio è reato in Iran. Vi immaginate qui in Italia?
Poi fortunatamente, in mezzo a tanta tristezza mi imbatto in un video, questo video http://www.youtube.com/watch?v=5P6UU6m3cqk, che mi ha risollevato la giornata.
E poi per concludere di iniziare in bellezza posto il testo del monologo di Benigni nel film "La tigre e la neve". Io il film non l'ho visto ma di questo monologo ne hanno fatto una canzone che passano spesso su Radio DJ. Devo dire che mi piace. Anche se Benigni quando parla di politica mi da i nervi e i suoi film non siano esattemente tra i miei preferiti (eccetto la Vita è bella), questo monologo è bello. BELLO davvero.
"Su, su, svelti, veloci, piano, con calma, non vi affrettate.
Non scrivete subito poesie d'amore che sono le più difficili, aspettate almeno un'ottantina di anni.
Scrivete su un altro argomento, che ne so, sul..mare, vento, un termosifone, un tram in ritardo.
Non esiste una cosa più poetica di un'altra.
La poesia non è fuori, è dentro.
Cos'è la poesia? Non chiedermelo più, guardati allo specchio, la poesia sei tu.
Vestitele bene le poesie.
Cercate bene le parole, dovete sceglierle.
A volte ci vogliono otto mesi per trovare una parola.
Scegliete, perchè la bellezza è cominciata quando qualcuno ha cominciato a scegliere, dall'Adamo ed Eva. Lo sapete quanto c'ha messo Eva prima di scegliere la foglia di fico giusta? Ha sfogliato tutti i fichi del paradiso terrestre.
Innamoratevi.
Se non vi innamorate è tutto morto.
Vi dovete innamorare e diventa tutto vivo, si muove tutto.
Dilapidate la gioia, sperperate l'allegria.
Siate tristi e taciturni con l'esuberanza.
Fate soffiare in faccia alla gente la felicità.
Per trasmettere la felicità, bisogna essere felici e per trasmettere il dolore bisogna essere felici.
Siate felici.
Dovete patire, stare male, soffrire.
Non abbiate paura a soffrire. Tutto il mondo soffre.
E se non vi riesce, non avete i mezzi, non vi preoccupate, tanto per fare poesia una sola cosa è necessaria: tutto.
E non cercate la novità.
La novità è la cosa più vecchia che ci sia.
E se il verso non vi viene da questa posizione, da questa, da così, buttatevi in terra, mettetevi così.
E' da distesi che si vede il cielo.
Guarda che bellezza, perchè non mi ci sono messo prima?!
Cosa guardate? I poeti non guardano, vedono.
Fatevi obbedire dalle parole.
Se la parola è "muro" e "muro" non vi dà retta, non usatela più per otto anni, così impara!"
Innamoratevi, di una persona, un luogo, un libro, della natura, di Dio (che sarebbe meglio). L'importanete è che non vi innamoriate troppo di voi stessi.
A rileggerci
Update: Ho appreso, grazie all'amico Monsoreu, che oggi è la giornata della libertà in commemorazione della caduta del Muro di Berlino, il mio Blog oggi è dedicato a questa giornata.
martedì, novembre 07, 2006
Non mi spetta
ch'io recida questo brutto albero
con le sue radici
ha inquinato tanta acqua
non sai quanto vorrei
ma aspettiamo, intanto potremmo
sradicarlo e portarlo lontano
dove non possa più inquinare
il tempo è ciclico e arriverà
anche il suo tempo per spegnersi
non vorrei sostituirmi
alla mano del buon Dio
non vorrei dare una retribuzione
che non mi spetta di dare
lunedì, novembre 06, 2006
Nessuno tocchi Saddam
Ma se ci ragiono non posso condividere una condanna a morte. Una vita deve cessare come punizione per averne spente tante altre, sarebbe un'ottimo, il minimo, contrappasso. Ma in ciò che percepisco come diritto, la pena di morta non riesce a trovare posto.
E' pur vero che spesso chi commette crimini efferati tornerà in libertà, ma secondo me la pena di morte non è l'unica via per evitarlo. Un ergastolo in regime di carcere duro, magari con lavori forzati. Ma la morte no.
Oltre al problema etico religioso per cui disapprovo la pena capitale c'è anche un'altra questione. Non mi pare che dove la pena di morte sia applicata, essa funga da deterrente.
Per me è difficile difendere il diritto alla vita di un mostro, ma mi sento di doverlo fare. A patto che venga garantito che mai un mostro del genere rivenga messo in libertà, anche se vigilata.
martedì, ottobre 31, 2006
What is "Cristianesimo" ?
Un recente sondaggio della SWG per conto di Famiglia Cristiana, fa emergere che il 70% degli italiani prega. Niente male, davvero.
La cosa che mi ha sconvolto, seppure immaginassi qualcosa, è che l'interlocutore delle preghiere non è Gesù, tranne che in rari casi...
Già, gli italiani quando hanno bisogno di aiuto si rivolgono ai santi. San Pio vince a mani basse, seguito da Sant'Antonio, dalla Madonna, San Francesco, Santa Rita, San Giuseppe e poi, col 2% di richieste, Gesù, seguito a ruota da altri Santi.
Ora il problema è uno. Non si tratta di essere Cattolico o Protestante. Si parla di Cristianesimo, in generale. E non mi si venga a fare la distinzione tra venerare (fare oggetto di devozione, di riverenza), adorare (riconoscere come divinità, venerare), pregare (rivolgersi devotamente a Dio o una divinità per adorarlo, ringraziarlo, chiedere perdono, invocare grazie per sé o per altri). Le definizioni sono tutte riportate dal Dizionario on-line De Mauro e portano come esempi sempre Dio, la Madonna e i Santi.
Biblicamente, la pratica di rivolgere la propria preghiera/venerazione/adorazione a qualunque essere al di fuori della Trinità di Padre, Figlio e Spirito Santo, è sbagliato.
Punto A: per dio si intende "persona o cosa, oggetto di culto e di venerazione" quindi i suddetti Santi e la Madonna vengono deificati, quanto meno in senso lato contravvenendo a quanto comandato nella Sacra Scrittura.
Punto B: fingo di accogliere l'obiezione che molti fanno a proposito di queste discussioni. Cioè che i Santi e la Madonna non vengono pregati per le loro facoltà ma solo per sfruttarne la funzione mediatrice (difatti essendo già in Paradiso, sarebbero più vicini loro che noi a Dio). Anche questa interpretazione è assolutamente fuorviante. Gesù infatti, prima di ascendere al Padre ha detto di lasciare lo Spirito Santo come consolatore della CHiesa, dichiarando pure che "Io sarò con voi fino alla fine dell'età presente". Nella Bibbia è inoltre scritto che da quando Gesù è asceso al Padre, sta al suo fianco per intercedere per tutti noi credenti. Tra l'altro Paolo a Timoteo scrive che Gesù è l'unico intercessore tra Dio e gli uomini.
Credete che la Bibbia abbia da essere più chiara? Io credo proprio di no e onestamente non saprei a chi dare la colpa di tanta ignoranza e di tali pratiche che di CRISTIANO hanno davvero poco.
Sono molto amareggiato
lunedì, ottobre 30, 2006
Estate dentro
che ancora non abbiam vissuto
io e te seduti su queste lancette
che non si fermano e mai lo faranno
resta vicino al mio cervello
che oggi la notte calerà prima del solito
e non vorrei ci cogliesse alla sprovvista
anche se fa freddo posso offrirti un gelato
anche se il vento gelido si insinua tra di noi
possiamo fare un bagno
resterò vicino al tuo cervello
vigilando che non si ghiacci
e smetta di vivere la sua estate dentro
per entrare nell'inverno
e sai di che parlo
E allora che si fa? Diciamo no all'Iraq e facciamo un bel girotondo?
C'è un dettaglio: che il ministro degli Esteri iracheno Hoshiyar Zebari abbia dichiarato in un intervista alla Reuters che l'Iraq chiederà all'ONU la proroga di un anno circa il mandato che regola la presenza delle forze Usa e alleate nel Paese. Dice che la presenza Americana e alleata è indispensabile per la sicurezza dell'Iraq. Ma è solo un dettaglio.
Torniamocene a casa, facciamo un bel girotondo, sventoliamo 4 bandiere colorate, rifiutiamo l'appello dell'Iraq, poniamo fine alla vile invasione.
Fatelo, se avete il coraggio... ma quello a voi non manca di sicuro...
Il reality ha rotto? Forse può anche unire...
Ma dall'Iraq arriva il reality della speranza.
In una casa 12 persone di cultura e religione diversa convivono sotto i riflettori affrontando sfide atte ad esaltare il lavoro di squadra. Così capita che uno sciita e un cristiano costruiscano un fienile insieme o che magari spazzare a terra tocchi a un sunnita e un curdo.
La speranza è che sia un reality reale, che possa insegnare a vivere in pace anche se si è diversi.
Un posto del mio amico Camelot mi ha fatto riflettere... un imam di non ricordo dove ha detto che negli stupri vittima e colpevole coincidono nel 9o% dei casi perchè, a suo dire, ad esporre troppa carne (magari un bel viso) si finisce violentate.
Un pensiero va ad HIna, che in questi giorni sarà sotto processo perchè accusata di calunnia nei confronti del padre che l'ha uccisa.
giovedì, ottobre 26, 2006
Permalosetto il Mortadella
Nel frattempo infuria la battaglia degli emendamenti. Prodi, temendo che una eventuale raccolta degli stesi potesse raggiungere le 12-13.000 pagine, aveva posto un tetto massimo ai ministri. Loro per tutta risposta chiedevano ad alcuni deputati di presentare i loro emendamenti. Alcuni rifiutavano perchè non erano "i postini dei ministri". Insomma un bel teatrino davvero.
Nel frattempo l'agenzia di sondaggi prerita da Baffino da la CdL in ascesa e la fiducia a Prodi in picchiata un po come le preferenze per Quercia e Margherita.
Alcune frasi esemplificative:
- Il DS Lulli: «Non se ne può più di una manovra che ha uno spirito da Stato di polizia contro gli artigiani e i commercianti».
- Prodi e Rutelli: «Ma come, dopo aver trovato l'intesa con Montezemolo sul Tfr, e dopo aver iniziato a parlare di riforme, torniamo a mostrarci come il governo delle tasse?». (in merito all'emendamento presentato dalla diessina Sereni, appoggiata da Fassino e dalla Cgil, circa un emendamento per innalzare al 45% l'aliquota per gli over 45.000)
Ma la pià meravigliosissima di tutte è qusta di De Mita, a quanto pare condivisa da molti parlamentari ulivisti: «l'unico emendamento da fare sarebbe quello soppressivo dell'intera Finanziaria».
Come dire, se lo dicono loro...
martedì, ottobre 24, 2006
In mezzo al mondo distante
sentimenti come vapori salgono
i più si fermano a mezz'aria
altri raggiungono il cielo
e se non ricadono giù come fossero pioggia
rimarranno a vagare per lo spazio, alti, splendidi, soli
ma loro emuli più o meno intraprendenti
sono sempre qua
a salire come vapori
in mezzo al mondo distante.
(si sono patetico, ma mi andava di pubblicarla, l'ho scritta appena adesso)
mercoledì, ottobre 18, 2006
La realtà supera la fiction
No, non è la trama di Crypto di Dan Brown. Non è nemmeno un nuovo thriller. E' la tragica realtà che ha visto coinvolto Joseph Edward Duncan III.
Nel fantomatico diario, che a me sa tanto di ultimo tentativo di arrampicata sugli specchi, il Duncan dice di aver scritto segreti che tiene nascosti e che riguarderebbero tanti orrori da lui commessi ma misteriosi per i federali.
Il punto non è però scoprire se la storia del diario è vera, il problema per me sta a monte. Come mai un porco molestatore di anime innocenti stava in libertà? E' vero che aveva scontato 14 anni per una violenza sempre su un bambino (per me sono troppo pochi 14 anni) ma aver ottenuto la libertà provvisoria (in attesa di cosa?) per un'altra molestia ha dato il LA alla distruzione di una famiglia intera e di Dio solo sa quante vite.
Detto questo. Mi sembra una uscita a dir poco tragicomica quella di inventare questa storia del codice a protezione del libro dei misteri. Questa genialata, in accordo con l'avvocato, è servita intanto ad elevarlo agli (dis)onori delle cronache di tutto il mondo. E questo, per un pazzo maniaco maiale, potrebbe essere già qualcosa.
Dimenticavo di dire una cosa: questa cosa del codice segreto l'ha rivelata sul suo blog. Un blogger. Pazzo. Porco. Assassino. Un blogger. Magari ne faranno un libro o un film ma non sarà mai come la realtà. Perchè, come detto, la realtà spesso supera alla grande la finzione.
Io ti do Torsello e tu mi dai Rahman (così lo ammazzo)
Rahman è cristiano dal 1990, ed è scappato in Germania per evitare che il regime talebano lo condannasse a morte. Nel 2002, alla caduta del regime era tornato in Afghanistan chiedendo l'affidamento delle figlie... Tempo dopo il suocero lo ha pubblicamente accusato di apostasia, "reato" che la Sharia punisce con la morte. A quel punto, nel marzo di quest'anno ha trovato asilo nel nostro paese, dietro trattative dell'allora capo della Farnesina, Gianfranco Fini.
Ora che il musulmano Torsello è in mano degli Afghani e che il cristiano Rahmad è in Italia dovrebbe esserla situazione migliore, ognuno in mezzo ai propri con-fedeli. Solo che Torsello è stato rapito e minacciano di ucciderlo, e pensare che per loro non è nemmeno un infedele.
Dio ci liberi dai fondamentalismi. Quello islamico per esempio che ha promesso che la mezzaluna sventolerà in tutto il mondo. La Sharia sarà la legge di tutto il mondo. Io, come tanti altri, allora ricorrerò alla infermità mentale pur di non essere messo a morte per aver scelto la mia fede.
Ovviamente mi auguro che Torsello possa essere presto liberato e tornare a Londra dalla sua famiglia e nella sua moschea, dove lui ha SCELTO LIBERAMENTE di professare la propria fede. E che Rahman rimanga in Italia a professare la fede che ha SCELTO LIBERAMENTE.
Logico che da cristiano ritengo quella cristiana la religione "giusta". Ma la cosa che mi auguro di più non è che tutto il mondo possa abbracciare la Fede in Gesù Cristo (cosa che non mi troverebbe contrariato, intendiamoci) ma almeno che ognuno possa scegliere, senza per questo rischiare la vita, in chi credere.
Solidarietà a Torsello, a Rahman e alle migliaia di cristiani perseguitati nel mondo. Specie nei paesi dove regna la Sharia o il comunismo.
Dio li benedica
mercoledì, ottobre 11, 2006
Ritorno al passato
Ho fatto un po' di ricerca ed ho scoperto che non è una trovata di Papa Ratzinger, ma fior fior di intellettuali cattolici e laici appoggia la messa nella lingua chefu dell'Impero Romano. Antonio Socci ne ha scritto un articolo dove è chiarissimo che, quando Paolo VI istituì la messa in volgare, quella era stato un colpo di mano della minoranza progressista in seno ai cattolici.
Tra le motivazioni principali viene snocciolato il discorso della tradizione millenaria, a beneficio del quale si è pronti a sacrificare la comprensione a chi sta seduto sulle panche.
Paradossalmente però un'altra motivazione data è quella secondo cui, così facendo, si rafforzerebbe l'intera cristianità, visto che da quando la messa è celebrata in volgare, c'è stato un indebolimento in termini di fedeli.
Questa cosa proprio non la capisco, spiegatemela voi. Sarà che non sono proprio il primo paladino della dottrina e dei dogmi cattolici, sarà che non condivido tante di quelle cose... sarà che a mio modestissimo parere la Bibbia parla un altra lingua su tanti punti rispetto alla Santa Romana Chiesa. Saranno tutte queste cose ma la messa in latino mi pare una cosa davvero scriteriata... mancherebbe solo abolire la stampa della Bibbia nelle lingue volgari e permetterla solo in latino... addio Lutero.
Ovviamente la mia mente malpensante mi fa odore di oscurantismo, ma mi auguro così non sia.
Ma comunque continuio a non capire... Onestamente mi innervosirei da matti ad ascoltare qualcosa che non capisco... Immagino le benedizioni a sentire un omelia in cinese o in indiano...
Ma comunque, forse anche per questo non sono cattolico.
Ah dimenticavo... la notizia, riportata dal Corriere, è stata data dal Times, che sul suo sito internet ha dato spazio persino alla celeberrima inchiesta dell Iene tra Parlamentari e droga...
Ma questa è un'altra storia, una storia fatta di ipocrisia e perbenismo. Chissà se, come dice Capezzone, un cano-poliziotto entrando a Montecitorio impazzirebbe... a questo punto credo che la risposta sia si. Ma è un altra storia...
venerdì, ottobre 06, 2006
Forse qualcuno lassù ci teme
La Finanziaria dei Miracoli, che ha fatto il miracolo di non lasciare contento quasi nessuno tranne, a quanto pare, la CGIL, prevede un articolo che seppur non contiene le parole "blog" o "Blogger" si riferisce anche a noi. All'esercito dei blogger di destra e di sinistra che amano parlare di cronaca, politica, attulità e quant'altro.
Ecco l'articolo in questione:
ARTICOLO 32
Riproduzione di articoli di riviste o giornali
1. All’articolo 65 della legge 22 aprile 1941, n.
633, dopo il comma 1, è aggiunto il seguente:
«I soggetti che realizzano, con qualsiasi
mezzo, la riproduzione totale o parziale
di articoli di riviste
o giornali, devono corrispondere un compenso
agli editori per le opere da cui i
suddetti articoli sono tratti. La misura di
tale compenso e le modalità di riscossione
sono determinate sulla base di accordi
tra i soggetti di cui al periodo precedente
e le associazioni delle categorie interessate.
Sono escluse dalla corresponsione del
compenso le amministrazioni pubbliche
di cui al cornma 2 dell’articolo 1 del decreto
legislativo 3 febbraio 1993, n. 29».
Dunque sarà per tutti noi impossibile riportare qualcosa da qualsivoglia giornale on line senza pagare il corrispettivo all'editore.
Che poi mi dico: credo che nessuno danneggi nessuno in ciò, anzi credo che se riportato da qualche blogger ben in vista, un articolo del Corriere può soltanto ricavarne visibilità (sempre che ce ne fosse bisogno) ma non certo un danno.
Dunque, dopo il controllo di giornali e tv pubblica, si vuole mettere il bastone fra le ruote all'ultimo baluardo della libertà di espressione, il blogging.
Ma credo fermamente che riusciremo a farcene una ragione e fare la nostra parte senza contravvenire a nessuna regola. Staremo attenti e qual bastone sarà uno stuzzicadenti nei cingoli del carroarmanto "BLOGGING".
Intanto, solleviamolo sto polverone...

